venerdì 4 dicembre 2015

Noel Gallagher: "Non puoi downloadare lo spirito. Dio? Se esistesse non ci sarebbe l'Isis. Fiero di non dovermi tingere i capelli"

Ecco la  settima e ultima parte della nostra traduzione dell'intervista concessa da Noel Gallagher alla rivista Esquire UK, che lo ha messo in copertina sul numero di dicembre. Noel parla anche del suo rapporto con Chris Martin dei Coldplay.

"Chris Martin è mio amico. Quel cazzo di tizio sa come si scrive una canzone. E quando faccio commenti denigratori su qualcuno lui sbatte la mano sul tavolo perché a lui 'frega', a me no".
Un consiglio a chi scrive canzoni? Cominciate con il ritornello. Non hanno importanza le cazzo di parole. Cominciate con il ritornello. Lavorate all'indietro partendo da quello.
Awopbopaloobopawopbamboom. Che significa? Niente. Esattamente.

I concerti non moriranno mai perché non si possono downloadare. Lo spirito non puoi scaricarlo. E quindi, a me che persevero dalla tenera età nel suonare la cazzo di chitarra e nello scrivere canzoni e nell'esercitarmi, esercitarmi ed esercitarmi, starà bene. Dio aiuti il fottuto Zayn Malik.
I soldi sono come le droghe. Le droghe fanno questo: qualunque sia la cosa che senti nel profondo, la enfatizzano. Se sei depresso, le droghe enfatizzano la depressione. Se sei apprensivo, le droghe enfatizzano quello. Se sei paranoico, le droghe enfatizzano quello. La stessa cosa avviene con il denaro. Ora non sono nessuna di quelle cose. Sono una persona da party. Vivo il fottuto momento. Non ho coscienza. Non me ne fotte un cazzo. Bado a me e alla mia famiglia. E basta. Quindi i soldi sono fottutamente fantastici. E sai qual è la cosa migliore di questo? Che ho guadagnato da me ogni fottuta sterlina. Non l'ho vinta alla lotteria. Se non avessi scritto quelle canzoni, oggi non sarei qui. È questa la morale della favola. Quindi me li godo fottutamente più che posso.

Una delle cose che dice mia moglie è: "Sei un fottuto individuo bizzarro". Dice: "A te non fotte un cazzo, no?"

La gente oggi dice le cose con diffidenza, per paura dei social media. Ho pietà per la gente che si allena nel tribunale della pubblica opinione. Quando la gente mi intervista a me non fotte un cazzo. E non è un "non fottersene un cazzo" studiato. [Fa la voce di Mimsy, ndr] "Oh, no, non me ne fotte un cazzo". Davvero a me non fregava di cosa pensasse la gente e ancora oggi non mi frega di cosa la gente pensi di me. Mi manca un po' di cervello.

Chris Martin è mio amico. Quel cazzo di tizio sa come si scrive una canzone. Ed è spassoso, a proposito. Una sera siamo andati a cena insieme io e mia moglie con lui e sua moglie, e ha finito per sbattere la mano sul tavolo urlando verso di me: "Perché pensi sia così figo non fregarsene un cazzo?". Perché a lui 'frega'. Di tutto. Può darsi che io abbia fatto qualche commento denigratorio sulla cazzo di Madonna o su qualcuno e lui ha fatto: "Non riesco proprio a credere che tu possa essere così". E io ho fatto: "Cazzo, credici, amico, perché io non posso credere che tu sia così".

Per ogni cosa ridicola che ho detto ne ho accettato le conseguenze, perché non penso di aver mai detto: "Oh, è stata estrapolata dal contesto quella cosa". I fottuti coglioni dicono quello.

Non credo in Dio. Non credo che esista un Qualcuno che vede tutto e guida l'universo, perché se ci fosse chiaramente non ci sarebbe una cosa come l'Isis. E non mi riferisco alla canzone di Bob Dylan. In quel senso sono un uomo di scienza. Il Big Bang, tutta quella cosa mi sembra molto più plausibile.

Come mi spiego il successo? Penso che la gente veda in quello che faccio e in quello che facevamo qualcosa che forse ancora noi non vediamo. Ho avuto ai concerti gente che piangeva. Ancora oggi, gente che piange. E ancora non la capisco questa cosa. Quindi penso che la gente in noi abbia riposto qualcosa che voleva vedere in se stessa.

È bello fare cose come questa ogni tanto, perché non ne parlo mai con nessun altro. Nessun altro era lì. Io sono l'unico rimasto in piedi.

Quando parlo con Paul Weller lui stronca le persone perché semplicemente odia fottutamente tutti. Bono, però, è bravissimo a sintetizzare le cose. Mi ha detto: "Finché la tua roba è fantastica, tu non devi esserlo". Io ho pensato: "Questo è molto vero. Non devo essere nessun altro se non me stesso, finché le canzoni sono fantastiche. E se le canzoni sono fantastiche io non interesso a nessuno, quindi posso fare il cazzo che voglio".

Commetti degli errori quando pensi che sei tu ad essere grandioso e che qualunque cosa tu faccia debba essere grandiosa per definizione, perché sei tu a farla. Non è vero. Ho imparato quella lezione molto rapidamente, cazzo.

Ormai non inseguo più il successo. Scrivevo costantemente. Weller una sera mi ha detto: "Guarda, non farlo proprio".  Sono stato lontano da lui per anni. Gli ho chiesto: "Come fai a gestire questo?". Lui mi ha risposto: "Non inseguirlo. Se deve tornare, tornerà. E, nel caso in cui non dovesse tornare, saresti felice se non dovessi più scrivere un'altra canzone?". Penso che se non dovessi più scrivere un'altra canzone potrei guardare indietro e pensare che alcune delle canzoni che ho scritto hanno davvero fatto la differenza. Non hanno cambiato il mondo, ma hanno fatto la differenza per le persone. Le persone amano fottutamente quelle canzoni. Quindi sarei felice.

Andare in pensione? Non so cosa farei. È piuttosto triste, in realtà. Non ho nient'altro che mi interessi remotamente a parte la musica e il calcio e la mia famiglia. E basta.

Sono orgoglioso di tre cose, forse quattro. Essere arrivato a questa età e di non essermi mai tinto i capelli è un successo considerevole. Niente orecchini. Niente tatuaggi. E niente motocicletta.

Traduz.: oasisnotizie. Fonte: esquire.co.uk

Settima e ultima parte.

Vedi anche: Noel Gallagher: "Gli Oasis? Settimi di sempre. Liam? Essere solo il cantante lo faceva ammattire. Un grande errore non sparire dopo Knebworth"

PARTE 1
PARTE 2

PARTE 3
PARTE 4
PARTE 5
PARTE 6

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