martedì 1 dicembre 2015

Noel Gallagher prevede la fine del vinile entro il 2019 e rivela: "Non vado nei negozi di dischi per non firmare autografi"

Nel gennaio 2015 le vendite di vinili nel Regno Unito hanno superato 1.300.000 copie per la prima volta dal 1995 e il secondo album da solista di Noel Gallagher, Chasing Yesterday, è stato l'album in vinile che ha venduto di più quest'anno. Ciononostante l'ex chitarrista degli Oasis si lancia in una previsione pessimistica sul revival del vinile, prevedendone la fine di qui a qualche anno.

Il 48enne musicista si considera un amante del "disco fisico", ma nello stesso tempo rivela di aver cominciato ad usare i servizi di download per la sua musica.

"Sì, lo so, è incredibile, no? Per la gente che ancora vuole comprare e possedere la propria musica, per me essere in cima a quella classifica è veramente fantastico", ha detto il cantautore alla rivista Q. "Fino a quando guardi i numeri e ti rendi conto che si tratta di un migliaio di dischi! Porca troia, probabilmente io da solo ho più di mille dischi nel mio ufficio adesso. Ma è per via dello streaming. La vendita dei dischi nei negozi non esisterà più entro la fine del decennio, penso".

Anche l'approccio alla musica di Noel è cambiato nel corso del tempo. "Be', i dischi dove li compri al giorno d'oggi? Non posso andare da HMV. Quanto pensi che impiegherei per uscire da HMV se ci entrassi? Se vado in un negozio di dischi di solito quelle mie puntatine si trasformano in sessioni di autografi, quindi ora le evito. Penso, però, che sia così che la musica va oggi. Almeno per me. Io sono più orientato alle singole tracce".

E cosa utilizza Noel per tenersi informato sul mondo della musica? "Dipendo da Paul Weller. Non so cosa faccia, di sicuro ascolta molte fottute radio indipendenti tutto il tempo, perché è sempre al telefono con me a dirmi: 'Hai questo? Dai un ascolto a questo, dai un ascolto a quello'". 

TUTTE LE DATE DAL VIVO 2015-2016 DI NOEL GALLAGHER

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