martedì 31 marzo 2015

Noel Gallagher: "In Italia stimo la Juve. Mourinho? Un idiota. Balotelli? Come Liam: non gli frega nulla di nulla"

In occasione del suo concerto al Fabrique di Milano del 14 marzo scorso (LEGGI QUI) Noel Gallagher ha parlato ai microfoni di Fox Sports Italia, con cui ha discusso di calcio e musica. Il sito dell'emittente ha caricato una breve clip con una parte dell'intervista al cantautore, che sarà trasmessa in versione integrale prossimamente (non è chiaro quando, vi terremo aggiornati). 

Tifosissimo del Manchester City (durante i festeggiamenti per l'ultimo titolo nazionale i giocatori l'hanno trascinato in campo mettendogli la fascia di capitano), Noel dice la sua sui Citizens: "Un po' mi manca Mancini. Pellegrini è un brav'uomo e ci ha fatto vincere un titolo, ma è un po' noioso. Mancini è uno brav'uomo, ci ha fatto vincere un titolo ed è un selvaggio cazzo. Si agita, grida, si batte. Se potessimo in qualche modo mischiare Mancini con Pellegrini sarebbe fantastico". 

Noel pensa inoltre che ci siano delle possibilità per un ritorno dell'attuale allenatore dell'Inter al City. "Di sicuro è più probabile di una reunion degli Oasis", spiega. Sulle voci che vorrebbero Yaya Touré all'inter, pensa che non accadrà mai: "So che Mancini vorrebbe portare Touré a Milano, ma io dico solo una cosa, non succederà. Yaya sta bene qui da noi ed è amato, non andrà in Italia". 

Ad una domanda su Mourinho Noel risponde: "Ho un figlio di 7 anni leggermente (i sottotitoli riportano "decisamente", ma è un errore, ndr) più maturo di lui". Ovviamente non poteva esimersi dall'esprimere il suo pensiero sull'allenatore del Chelsea, ritenuto "uno stupido, un signore molto complicato. Ecco, mettiamola così, questo è il modo migliore". Noel, però, vorrebbe dirgli qualcosa. "Vorrei intervistarlo per domandargli: perché sei così fottutamente idiota? Che problemi hai? E appena inizia a rispondere fargli: stai zitto!", dice Noel divertito.

A proposito di Balotelli, invece, Noel dice: "Ho un fratello che è come lui. Non so se sia un complimento o una cosa brutta, ad entrambi non frega un cazzo di niente". La stima per l'attaccante italiano è intatta. "Non gli frega un cazzo di niente ed è per questo che in Inghilterra lo amavamo ...  è come un gangster, una rockstar, ma è un bravissimo ragazzo, l'ho incontrato un po' di volte quando era qui a Manchester".

"Ancelotti? Lo vedrei bene al City", aggiunge. "Dovendo scegliere un allenatore per la prossima stagione, non ho dubbi: amo Guardiola e penso che in Inghilterra potrebbe fare bene, ma il mio sogno è avere Ancelotti al City perché conosce bene il calcio inglese ed è italiano". A questo proposito, c’è un altro italiano che l'ex Oasis vorrebbe vedere in Inghilterra. Si tratta di Marco Verratti, del quale Noel dice: "Mi piace. Non so se lo vorrei al City, ma l'importante è che non vada allo United". 

"La squadra che stimo in Italia? Temo di dover dire la Juventus", rivela l'ex chitarrista degli Oasis, "altrimenti ... (mima il gesto della pistola alla tempia, ndr)". Poi aggiunge: "Tévez è un mio amico ed era un mio idolo ai tempi del City, dove ora vorrei che arrivasse Pogba, un giocatore straordinario". 

Infine, dopo aver stilato la sua formazione ideale per una squadra composta unicamente da musicisti (Paul Weller e Johnny Marr in difesa, Neil Young e Paul McCartney in attacco, tra gli altri), riprendendo una recente intervista alla BBC nella quale Noel aveva creato una band immaginaria composta da calciatori (Balotelli, Vieira, Best e Zidane), stavolta si è divertito a scegliere i Fab 4 italiani. In questa band poco convenzionale figurano Balotelli alla batteria, Del Piero (grande amico di Noel) alla chitarra, Maldini al basso e Vialli alla voce: «"Totti alla voce? No, lui direi proprio di no... Cannavaro? No, lui era un difensore, ho bisogno di un leader carismatico, un attaccante... Vialli".

Guarda qui l'anteprima del video in attesa della versione integrale.

VEDI ANCHE: NOEL GALLAGHER SCHERZA CON BECKHAM

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