martedì 2 giugno 2015

Noel Gallagher: "Ho 30 canzoni da ultimare. E odiai i Beatles quando rivelarono che il loro brano parlava di un cane"

Noel Gallagher, impegnato a New York per il suo tour, ha concesso un'intervista a WNYC Radio. Audio alla fine del post.

A Noel è stato sottoposto un presunto caso di plagio. Come mai l'ex Oasis canta un verso della sua canzone Lock All the Doors, "prettiest girl I've ever seen", nello stesso modo in cui lo canta David Essex nella sua canzone Rock On del 1973. "Sì, l'ho letto nelle recensioni", ha risposto Noel. "Non me ne sono reso conto per niente. Non sono neanche un grandissimo fan di David Essex, quindi che ti posso dire? Non mi sta denunciando, quindi ...".

Noel ha raccontato come compone i suoi brani: "Mi siedo e preparo una versione strumentale della canzone. A casa non ho uno studio né alcun mezzo per registrare la roba, quindi mi siedo, suono e aspetto che qualcosa accada. Nel caso di The Girl with X-Ray Eyes avevo la melodia, sapevo dove doveva esserci l'assolo e tutto, mi mancavano solo le parole".

Poi ha rivelato: "Ho forse 30 canzoni strumentali già finite e di cui aspetto di scrivere il primo verso. Appena arriva il primo verso, viene il secondo e così via. Ho delle canzoni in sospeso, con vari gradi di completamento: pezzi che hanno il primo verso e non hanno il ritornello, pezzi che hanno il ritornello ma non hanno versi. E ti secca quando hanno verso, ritornello, ma non hanno il secondo verso! Però alla fine avrò modo di finire queste canzoni.

"Le canzoni memorabili sono quelle che vengono velocemente", prosegue. "L'altro giorno ad un mio concerto ho incontrato una ragazzina di 15 anni che mi ha detto che The Dying of the Light le ricorda i suoi genitori. La cosa mi ha sbalordito. Non l'avevo concepita così io. È stato un bel momento. Quando incontri i fan o gente che apprezza la tua musica e ti spiega cosa significa per loro, questo ti dà tutta un'altra prospettiva".

"Odio quando i tuoi artisti preferiti ti rovinano le cose dicendoti di cosa parla una canzone. Da ragazzino ero convinto che Martha My Dear dei Beatles parlasse di una ragazza birichina, non di un bobtail. Quando ho sentito che lo spiegavano ho fatto: 'No, vi prego. Smettetela con la storia del cane' ... quindi tendo a non condividere con la gente il significato delle canzoni per non rovinare loro le cose". 


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