martedì 29 marzo 2016

Video - Noel Gallagher: "Reunion? Finché siamo vivi è possibile, ma gli Oasis hanno già dato tutto. Il terzo disco? Vorrei uscisse nella primavera del 2017"

Intervistato al Bluesfest di Byron Bay, in Australia, dove si è esibito il 28 marzo, Noel Gallagher è tornato a parlare della reunion degli Oasis. VIDEO SOTTOTIT. IN ITALIANO ALLA FINE DEL POST

SULLA SUA PRESENZA AL BLUESFEST

"Sono uno dei principali artisti blues ed è una farsa che io non sia mai stato invitato qui al Bluesfest", afferma il 48enne. "Stiamo lavorando ad una scaletta ad hoc per stasera, ci sarà Wonderwall in versione blues a 13 battute (anziché 12, ndr). In altre parole è una merda".


SULLA REUNION

Capitolo reunion degli Oasis. Solo qualche giorno fa, in Argentina, Noel aveva detto di non escludere questa possibilità, anche se non nell'immediato.

Il musicista aveva aggiunto: "Vedo (nel futuro) un giorno in cui io soltanto potrei fare concerti solo con canzoni degli Oasis", dando adito speculazioni dei tabloid inglesi su un progetto di reunion senza Liam. 

Proprio su queste voci è stato interrogato dal giornalista australiano e la risposta di Noel è stata divertita: "Ho detto così? È il tipo di cosa che potrei dire io". 

Tornato serio, ha aggiunto: "Non si sa mai. Finché siamo vivi tutti c'è sempre la possibilità, ma ci sono molte cose che voglio fare". Noel afferma che l'ipotesi reunion sarebbe suggestiva solo se "gli Oasis non avessero espresso tutto il proprio potenziale", cosa che invece è avvenuta, perché "non ci sono faccende non sbrigate" e "su quel gruppo da dire non c'è nulla che non sia già stato detto".

"Abbiamo cominciato dal nulla e siamo diventati tutto per una generazione di persone", afferma con orgoglio Noel.

L'unica motivazione per rimettere in piedi gli Oasis sarebbero "i soldi", dice Noel, che aggiunge: "Non ci sarebbe nulla di male, perché i soldi sono incredibili, specialmente quando si ha un casino di soldi. Se, però, chiudo gli occhi, non vedo accadere (la reunion)".

Guarda qui sotto lo scambio di battute sulla reunion sottotitolato in italiano.

SUL PROSSIMO DISCO

"Le canzoni (degli Oasis) hanno fatto buon viaggio", spiega Noel. "Ogni volta che finisco un tour, vado a fare altre cose, poi torno a provare e suonare alcune canzoni degli Oasis e mi sorprende sempre come abbiano viaggiato bene queste canzoni". 

Sul prossimo disco Noel ha rivelato: "Fino a settembre sono in tour e voglio fare un po' di lavoro ulteriore sul terzo album a maggio. Sono a metà del lavoro. Mi piacerebbe molto ultimarlo entro la fine di quest'anno e pubblicarlo nella primavera dell'anno prossimo, ma non credo che succederà". 

"No, non suono canzoni inedite dal vivo. Al momento l'album mi piace. L'album non è in alcun modo ultimato. Sto lavorando con un produttore in un modo in cui non ho mai lavorato, cioè componendo in studio. Il mio produttore mi sta suggerendo di saltare i punti in scaletta". 

"Di solito compongo a casa mia e vado in studio quando le canzoni sono già state scritte. Ora vado in studio senza niente ogni giorno e formo le canzoni man mano che vai avanti. Può essere piuttosto frustrante, perché magari ci vogliono due passi avanti, uno indietro e due passi di lato per arrivare da qualche parte, sai cosa intendo? Ma i risultati finali sono piuttosto buoni al momento". 

"Ho scritto sette canzoni e ne ho registrate cinque. E di quelle cinque direi che tutte e cinque sono fottutamente eccezionali!".

SU GEORGE MARTIN

Noel e George Martin si incontrarono nel febbraio 1997
A proposito dello storico produttore dei Beatles George Martin, scomparso di recente, Noel ha detto: "Ho fatto un'intervista con lui. Una volta ho anche suonato Wonderwall di fronte a lui. Lui era seduto e mi vedeva suonare, mi ha chiesto se l'avessi scritta io. È stata una cosa un po' imbarazzante per me, perché George Martin è una delle più grandi figure musicali di tutti i tempi, ha contribuito a lasciarci a bocca aperta quando eravamo bambini. Il fatto che mi abbia chiesto come avessi scritto quella canzone è stata una cosa che mi ha reso un po' più umile". 

"Mi ha definito il più grande compositore della mia generazione, sì. Era un tizio adorabile. Era parte del sound dei Beatles e dei dischi tanto quanto le canzoni stesse".

oasisnotizie




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