mercoledì 23 marzo 2016

Noel Gallagher: "Il nuovo documentario sugli Oasis? Perché abbia successo uno tra me e Liam deve morire. Abbiamo cambiato la vita della gente senza provarci"

Prima parte dell'intervista a Noel Gallagher realizzata in Brasile da G1 Globo. Video alla fine del post. Noel parla del nuovo documentario sugli Oasis in uscita quest'anno.

Prima di iniziare, una storiella. Quando ero ragazzo avevo una cover band degli Oasis, ma facevo da Gem Archer. Non pensavano che fossi abbastanza bravo per essere te. 

Non molti lo sono, temo.

Suppongo che il documentario sugli Oasis sarà pubblicato ad agosto, quando ci sarà il ventennale dei concerti di Knebworth o no?

Penso che sarà pubblicato ad agosto, sì. Detto questo, non lo so, perché ancora non è stato ultimato. Artisticamente non ne sono stato poi così coinvolto. Lo sta facendo qualcun altro, quindi io ci compaio e basta, capisci? 

I produttori del documentario sono gli stessi di Amy, il documentario su Amy Whinehouse che ha vinto un oscar. Hai visto il film? Che ne pensi?

Se ho visto Amy? Sì. Penso sia molto triste. Il film sugli Oasis è un po' più una celebrazione, è quella la principale differenza. E non penso che avrà un successo grande quanto quello di Amy, perché affinché abbia tutto quel successo uno di noi due dovrebbe morire.

Quando è stato annunciato il documentario si è scritto che tu e Liam vi sareste riuniti per la pellicola. Per fare il film hai dovuto in qualche occasione parlare con lui o rilasciare un'intervista insieme a lui?

No, non sono stato in una stanza con lui. Nessun membro della band si è incontrato con un altro, a quanto ne so. L'ho fatto tra un concerto e l'altro e mentre registravo l'album, quindi non ho parlato con nessuno. 

So che hai fatto molte interviste sul documentario.

Venti ore. Venti ore di interviste, sì.

E quando hai raccontato le storie c'è qualcosa di cui ti sei pentito nella tua carriera? 

Pentito? No, non vivo la vita così io. Alcune cose nel film e nella storia sono ... non imbarazzanti, ma alcune storie non sono piacevoli, ma fanno tutte parte della storia. Non mi pento di nulla.

Qual è stato il momento più alto e più importante della carriera con gli Oasis che hai raccontato? 

Il momento più "alto" (in inglese high significa "sballato di droga", ndr)? Intendi quando mi drogavo? 

No, il momento più alto della tua carriera.

Se parliamo di quello ci sono stati un sacco di fottuti momenti in cui ero fottutamente drogatissimo, cazzo. 

Forse non vuoi ricordarlo.

No, ricordo tutte le volte che mi sono drogato. Momenti meravigliosi. 

Ma il più felice?

Cioè sono stati tutti belli in un certo senso, ma credo che il periodo della band che preferisco vada dal giorno in cui sono entrato nel gruppo a Knebworth, che è il punto su cui si concentra l'attenzione del film, dato che la band era in continua ascesa. Quindi è quello il mio periodo preferito, ma non ho un ricordo fantastico in particolare. 

In un certo senso la storia degli Oasis va ancora avanti, sai, perché io suono ancora le canzoni. Quando suono in giro per il mondo Champagne Supernova o i lati b più oscuri vedo adolescenti maschi e femmine che cantano e piangono. E non erano neanche nati quando quelle canzoni sono uscite o sono state scritte. Ci sono ancora molti fan che ne vengono attratti. Quindi in molti sensi la storia degli Oasis non morirà mai, capisci? A quanto ho capito io, il film parla del periodo dal 1991 al 1996. 

Il film Amy tratta molti temi, da quelli familiari a ... È stato un film molto difficile da realizzare. Quando l'hai fatto, hai consentito a tutti di parlarne o ci sono state delle barriere?

No, sono stati contattati tutti e quelli che non hanno parlato hanno scelto di non farlo per motivi personali. Tutti hanno avuto accesso al film, credo. Il film Amy è diverso. Con il senno del poi ora penso che Amy fosse comunque una figura piuttosto tragica e forse doveva finire com'è finita. La storia degli Oasis è diversa, è una ... che storia è? È più una celebrazione di una band che in qualche modo, senza provarci o senza darsi quell'obbiettivo, ha cambiato la vita della gente attraverso il potere delle canzoni. E non ha compromesso il suo carattere.


Fonte: Globo

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