sabato 16 aprile 2016

Superintervista a Noel Gallagher: "Tornare sul palco con Liam? Sarebbe fantastico. Il mondo è in fiamme e Adele canta 'Amore, sob, mi hai lasciato'. Oggi è pieno di musica spazzatura"

La sua band, gli Oasis, hanno fatto la storia. Oggi Noel Gallagher è celebrato in Inghilterra come come un vecchio statista. Sueddeutsche Zeitung lo ha incontrato. Una conversazione sulla moda, le droghe, sulla musica di oggi, Adele, Justin Bieber, David Bowie, Lemmy e sul declino dell'Europa, sulla capacità di serbare rancore e su Liam, l'altro fratello difficile. Traduzione di oasisnotizie
Read in English here 

CAPITOLO 1: ETÀ, MODA, DROGHE

Sembra che tu sia entrato nella tua seconda vita. Per vent'anni sei stato uno dei fratelli Oasis. Ora, dopo due dischi da solista, sei finalmente Noel Gallagher. Sei stato in copertina sul Sunday Times Style Magazine, ci sono programmi televisivi dedicati a te e non automaticamente sulla tua band. Soddisfatto?

Per strada questo non lo vedo. Gli ubriachi mi agitano ancora in faccia le loro bottiglie di birra, gridando OA-SIS! WON-DER-WALL!

Ma hai notato gli articoli?

Sì, vedo una certa differenza. Il Sunday Times Magazine ha mandato Julie Burchill, una leggendaria scrittrice punk. Pensavo che mi avrebbe distrutto, invece è stata molto cortese e l'articolo mi ha quasi lasciato sbalordito. Non solevano sparlare di più di me?

Abbastanza.

È come se i giornalisti avessero più ... rispetto. Forse questo viene con l'età. All'epoca ero più giovane dei giornalisti, mi mandavano vecchi cavalli da guerra che facevano capire che loro le avevano viste tutte. Oggi i giornalisti sono più giovani di me. Sono ragazzi che ti dicono: "Ehi, Gallagher, sono fan della tua musica da tutta la vita". Questo è toccante, di sicuro.

L'anno prossimo compirai 50 anni. L'età ti preoccupa?

Non mi importa del numero. Il problema maggiore sono i vestiti. Non riesco a trovare nulla da indossare.

Come mai?

La moda è concepita solo per i giovani. I più vecchi dovrebbero indossare solo noiosa roba comune, preferibilmente beige. Una situazione imbarazzante: se indossi la roba dei vecchi sembri un vecchio scemo; se indosso vestiti hipster sembro un vecchio scemo che vuole sembrare giovane.
 
Hai smesso di assumere cocaina anni fa. Ti mancano le droghe?


No, non me ne importava.

È stato davvero così facile?

Smettere portava solo vantaggi: riuscivo di nuovo a dormire bene, non ero così rovinato al mattino, avevo un aspetto migliore. La cocaina è una droga per giovani. Chiunque prenda cocaina dopo i 30 anni è un tipo dannatamente noioso. Dice sempre le stesse cose, vive sempre lo stesso film. Se oggi vivessi come vivevo nel 1996 sarei un imbecille. A 50 anni non vado nei bagni a tirare le strisce.

Quasi 50, potresti essere un po' più mite.

Lo sono.

CAPITOLO 2: LA MUSICA DI OGGI

No, per la stampa britannica non c'è niente di meglio di te che stronchi l'intera scena musicale pop attuale.

Quello non conta, ora sono più mite con le persone. Quanto alla musica, però, c'è tanta di quella spazzatura disgustosa e incredibile che non ti serve la mitezza.

Concordi con tuo fratello. Di recente ha twittato che la musica in Inghiltera "è stata rapita da grandissimi stronzi".

Lui è uno che non le manda a dire ...

Cosa c'è di così abominevole al momento?

Justin Bieber. Adele. One Direction. Miley Cyrus. Non devo dirne altri.

Cos'hanno di così brutto?


Tanto per cominciare non si scrivono da soli le loro canzoni.

Adele lo fa.

Non importa. Sono tutti marionette di grassi e vecchi produttori. Sai cosa ho notato? Se hanno un nuovo disco parlano sempre "del" nuovo disco. Non dicono mai "il mio" nuovo disco. Parlano del prodotto, che a loro viene consegnato già fatto. Sentono una distanza totale da quello che stanno facendo.

Esageri.

No! Facci caso! "Il" nuovo album, senza dubbio.

Di recente hai detto che Adele fa musica per nonnine.


Giusto. Perché questa donna canta sempre ballate? A chi servono ballate? Là fuori il mondo è in fiamme, i terroristi ammazzano la gente, mezza Siria sta fuggendo in Europa, Armageddon puro, e cosa fa Adele? Canta "hello, boohoo, il mio fidanzato mi ha lasciato, sniff".

Sì, ma ...

Nessun ma.

Neanche tu sei ancora noto come cantautore politico. Potresti opporre resistenza, scrivere canzoni che descrivono il mondo nel caos.

Un momento. Sta alla generazione che potrebbe veramente cambiare il futuro, sta ai giovani. Dovrei far loro la predica a 50 anni? Riderebbero di me. Quando avevo 12 anni, Paul Weller ne aveva 20, Johnny Rotten era un po' più grande. Sfidarono i problemi della loro epoca, non erano dei vecchi. Eccoci qua, io non canto al 20enne: "Fa' sì che le Nazioni Unite facciano qualcosa per il popolo siriano!". Sarebbe ridicolo quello. L'ultima cosa che vogliono a quell'età è che i loro padri facciano loro la morale.

A chi spetterebbe quel compito?

So che suona ridicolo, ma a Justin Bieber. O agli One Direction. Ma questa gente sa solo pensare a twittare: "Siria, boo = proprio brutto. xxx". Oh, cielo!

Forse hanno un modo diverso di dire le cose. Fa parte del gioco, tu non capisci i 20enni.


Forse, ma il problema è diverso. Il music business sta cambiando tremendamente attraverso gli MP3 e lo streaming. A me non importerebbe, ma le etichette danno ai musicisti molto meno spazio di quanto davano loro una volta. I ragazzi della classe operaia non si possono permettere più strumenti musicali. Ecco perché la dannata classe media sta prendendo il comando. Quindi la musica diventa anonima musica della classe media, non colpisce nessuno. Musica senza spigoli fatta da gente senza spigoli. Questi ragazzini viziati difettano dell'esperienza di vita che serve per fare della musica che veramente conti. Mammina e papino comprano loro le chitarre e loro cantano delle loro fidanzate della classe media. È questa la rovina.

Cosa c'è di diverso in te?

Ascolta il primo disco degli Oasis. Cigarettes & Alcohol parla di disoccupazione, Rock 'n' Roll Star del sogno di fuggire in qualche modo. Quelle canzoni parlano di vita vera. Non avevo neanche una vera e propria chitarra,  Johnny Marr degli Smiths mi aveva prestato la sua.

Ora interpreti il cliché secondo cui la vera arte può venire solo da una grande sofferenza.

Be', è vero, no? Viviamo in tempi difficili. Questa sarebbe l'epoca giusta per un'arte stimolante, importante. Ma la gente che potrebbe davvero fare musica rilevante - i poveri, i rifugiati, i disoccupati - non può permettersi di farlo. Può solo suonare per strada e sperare che qualcuno ascolti. Cliché 'sto cazzo: là fuori c'è Armageddon e tu accendi la radio e senti Justin Bieber. Fanculo!

Spesso tu stesso hai detto che il rock 'n' roll è prima di tutto fuga.

Sì, ma ho anche cantato l'essere disoccupati senza speranza e spero che quelle canzoni abbiano aiutato molti ragazzi delle città inglesi quando serviva. E ora mostratemi i messaggi contenuti nelle canzoni di Miley Cyrus. La musica ha lo stesso valore della forfora sul colletto della camicia.

Come si può cambiare questa situazione?

Non chiederlo a me. Io osservo e basta. Mi siedo nella mia casa gigantesca, fumo sigari gitanti, bevo lo champagne più costoso e osservo tutto. Haha.

Potresti aiutare i giovani musicisti con il tuo denaro.

Ogni CD demo che mi mandano è abominevole. La gente che manda i CD demo non ha nulla da dire, vuole solo la fama, è indicata dai media come qualcosa che vale la pena sentire. Perché a loro non importa dei contenuti, ma solo della superficie. Le telecamere e tutta quella roba. Vogliono essere come Justin Bieber. Ti chiedo: se un giorno Justin Bieber muore, pensi che il mondo sarebbe unito nel dolore e nella sua memoria come lo è stato per David Bowie? No, no, no, no.

Justin Bieber ha ancora tempo per diventare il nuovo Bowie.


Molto divertente. Ma anche quando è morto Bowie molto è andato storto. Di colpo tutti parlavano di apparenza. Dei suoi capelli, dei suoi costumi, del suo look. Si è parlato troppo poco della sua musica! Si è parlato solo di immagine, moda e arte. Gente, ascoltate le canzoni! Contengono tante cose che mostrano la differenza tra le vecchie divinità e i giovani idioti.

Cosa esattamente?

Ascolta Bowie per ventiquattro ore e avrai un rapporto totalmente personale con lui. Anche se non capirai mai veramente cosa diavolo sta cantando. Life On Mars? Ashes To Ashes? "Lo strillo del nulla mi sta uccidendo / Solo foto sintetiche di ragazze giapponesi / E io non ho soldi e non ho capelli". Cosa? Come? Nonsense totale, ciononostante verità assoluta. Perché le canzoni di Bowie parlano ad ognuno in maniera diversa. Nessuna storia strappalacrime di un malato d'amore, come quella roba di Adele.

Bowie ha sempre provato a stare in prima linea, a scoprire roba nuova.

La cosa più importante è: aveva attorno le persone giuste. Cercava con attenzione i luoghi in cui ci fosse qualcosa di nuovo e poi lo prendeva al momento giusto. Gli piacevano i Kraftwerk quando quasi nessuno sapeva che esistessero. Era a Berlino prima di chiunque altro. Era bravo a far pensare alla gente che lui avesse inventato tutto quello, ma la verità è che lui ha mostrato al mondo cosa cresceva in segreto.

Dopo la morte di Bowie hai pubblicato su Facebook una foto che vi ritrae insieme negli anni '90.

Ma non ricordo quell'incontro. Ero nervosissimo. Bene.

L'altra grande perdita: Lemmy.

Oh sì, il buon vecchio Lemmy. Ricordo quell'incontro.

Hai fatto una bella chiacchierata con lui?

Be', come parli con Lemmy? "Ehi Lemmy, come va?". "Hm hm mumble mumble whisky hehe". "Dicevi, vecchio?".

Bowie l'Innovatore, Lemmy l'Immutabile. A chi ti senti più vicino?

Be', penso a quello che ha continuato ad andare avanti stoicamente, Lemmy. Per essere come Bowie dovevi essere un genio. Io non lo sono. Bowie era come Jackson Pollock: "Colore! Versa! Azione! Sì!". E alla fine arrivava un risultato fantastico, uno che nessuno si aspettava. Io sono più un pittore di paesaggi. C'è un po' di verde, qua una nuvola ... 

Insolitamente modesto.

Sciocchezze, modesto. Quello che volevo dire è che: un po' di verde, poi un grosso sigaro, poi una nuvola, poi una bottiglia dello champagne più costoso, poi io che cammino nella mia villa gigantesca, il mio castello, finché non dipingo un grande fascio d'erba. Haha. E tra una cosa e l'altra guardo la partita, ovviamente.

CAPITOLO 3: LE MIE CANZONI

Ascolti mai le tue vecchie canzoni e pensi: "Amico, sono bravo"?


Non mi piace ascoltare le vecchie registrazoni. I primi dischi degli Oasis sono stati registrati male, hanno un sound orribile. Ma sul palco ci sono momenti importanti … Succede che nel bel mezzo di Champagne Supernova io pensi: "Ehi, bella formulazione con le parole". Ma è tutto lì.

Di recente hai detto che oggi non riusciresti a scrivere una canzone come Live Forever. Perché no?

Perché c'era un desiderio, una potenza che hanno solo le persone che hanno 25 anni. Live Forever, il sogno di essere immortali, è un pensiero così ingenuo che appartiene alla giovinezza. Un uomo che va verso i 50 non pensa e non sente in quel modo.

Ma ti ritrovi ancora in quelle vecchie canzoni?

Scrissi Don't Look Back in Anger vent'anni fa di notte su un letto di un hotel di Parigi. Se avessi saputo che un giorno quella canzone sarebbe stata messa su durante funerali e matrimoni, che per certe persone sarebbe stata "la canzone della vita", non sarei stato in grado di scriverla. Sarebbe stato troppo per me. Se allora ti avessi fatto sentire quella canzone, avresti detto: "Oh, sì, bellissima". Oggi dici: "Hit eccezionale!". Cos'è che fa la differenza? La gente. I fan. Gli acquirenti. I concerti. Quei concerti che rendono una canzone pop immensa. Non il compositore, non il cantante, la gente là fuori. Gli ascoltatori sono la parte più importante della canzone.

Quando sei sul palco di fronte a 20.000, 50.000 persone, hai una sensazione di potenza?

Potenza? Sciocchezze. Non questo. Non si tratta di me, si tratta solo della musica. Se io sto in piedi sul palco per conto mio e dico qualcosa, non importa a nessuno. Quando sono al supermercato e nel cesto ho il mangime per il mio cane, la gente non riesce a capire. Mi dicono: "Ehi, Oasis, cosa ci fai qui?". Io dico loro: "Non ci crederai, ma compro il mangime per il cane". Mi guardano come se stessero pensando: "Pensavamo che quel tizio fosse fantastico sul palco! Dev'essere stato un errore".

Fai le compere da te? Guidi la tua Jaguar estremamente costosa, che hai comprato nell'epoca dello spassoso successo con gli Oasis?

No, non ho ancora la patente, guida mia moglie. Non ho tempo per guidare da me.

Perché no?

Le mani sono piene. Devo fumare i grandi sigari e bere champagne costoso.

CAPITOLO 4: LIAM, RANCORE E REUNION DEGLI OASIS

Parliamo brevemente di tuo fratello?

Dobbiamo?

Be', si parla di nuovo di una possibile reunion degli Oasis.

Be', c'è sempre molto chiacchericcio.

Basta che tu e tuo fratello siate entrambi felici e scrivete su Twitter nello stesso momento dell'arrivo di Pep Guardiola al Man City che immediatamente i media britannici scrivono "Ora reunion degli Oasis"?


Haha, assurdi, sì.

Un altro indizio: Matt Whitecross sta facendo un film sugli Oasis. Si dice che sarà il documentario definitivo. In questo video parlate tu ...

Sì.

... e tuo fratello.

Sì, ma non insieme.

Però la stampa britannica era al settimo cielo: i fratelli Gallagher si ricongiungono!

Haha. Anche nel periodo con gli Oasis ci facevamo intervistare insieme il meno possibile. Quando provavamo andava sempre male.

Liam e Noel a Cleveland, Ohio, nel marzo 1995
Perché voi ...

Semplicemente perché dice sciocchezze.

Quando hai ricevuto un messaggio di testo da Liam l'ultima volta?

Oggi. Ieri. Sempre.

Suona bene.

Be', non so neanche se sia davvero lui. Non ho il suo numero.

L'hai cancellato?

Penso di doverti spiegare qualcosa ... Ascolta, io ho una debolezza molto considerevole. Non sono bravo per niente a perdonare. Non perdono mai. Mai. Riesco a serbare rancore per anni, per decenni. E non solo nei confronti di Liam.

Nei confronti di quante persone serbi rancore al momento?

Sette.

Non è fastidioso?


Assolutamente no, anzi è l'opposto: il rancore lo devi allevare.

Come?

Di sera me ne sto in piedi di fronte al grande camino della mia villa, poi li passo tutti in rassegna nella mente. Ah, numero 2, topo! Numero 4, grrr, quanto ti odio! E ah, numero 7, aspetta che ti veda un'altra volta ... haha.

Cosa potrebbe fare Liam per fare rappacificarsi? Se la prossima settimana ti scrivesse una lettera e ti dicesse: "Scusa, sono stato stupido. Vieni, facciamo pace e facciamo dei concerti"?

Se scrivesse una lettera simile, potrei tradurla con: "Noel, sono a pezzi".

E tu cederesti?

Non ora, non così presto. Ma non lo escludo. Devi immaginare: stare sul palco con gli Oasis un'altra volta sarebbe assolutamente fantastico. Fuori da questo mondo. Siamo stati, per un momento, la più grande band del mondo.

Sarebbe possibile esibirsi con Liam senza parlare molto?

È quello che abbiamo fatto per anni, ma, come ho detto, io sono una persona strana. Devo dirti con chi mi piace trascorrere più tempo?

Sì. 

Con me stesso. Potrei trascorrere dieci anni su un'isola deserta e non mi mancherebbe nessuno.

traduzione in italiano di oasisnotizie - Fonte: Sueddeutsche Zeitung - thanks to joladella for translating the article from German to English

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