lunedì 25 aprile 2016

Noel Gallagher: "I Led Zeppelin? Ladri di canzoni anche loro, vadano a fanculo! I giovani musicisti di oggi? Tutti posa e apparenza"

Intervistato al telefono in Belgio da Humo, Noel Gallagher parla del suo odio per i videoclip e per il playback, delle condizioni del suo udito, dei Led Zeppelin ("possono andare a farsi fottere") e della sua fama di "ladro di canzoni", della sua amicizia con gli U2, di My Generation degli Who, di chi dovrebbe interpretare il suo ruolo in un film sugli Oasis, del suo incontro con il sovrano di Tonga, del suo rifiuto a partecipare alla serata tributo a David Bowie, dei suoi film preferiti, dei giovani musicisti di oggi e della loro ossessione per l'apparenza, delle intercettazioni dell'ormai defunto giornale News of the World e del Brexit. Traduz. di oasisnotizie

Dimmi qualcosa che può sapere solo il vero Noel Gallagher.

Il numero di scarpe di mia moglie è 37 e mezzo. Ora dimmi tu qualcosa che non so.

Il Manchester City è sopravvalutato.

Ciao (finge di riattaccare, ndr).

A proposito, l’anno scorso sei stato ospite del Graham Norton Show con David Beckham e gli hai proposto di figurare uno dei tuoi videoclip musicali.

Lo ha detto perché eravamo in televisione, ma scommetto che quando arriverà il momento troverà scuse per non farlo. Io ho qualcuno che ha l’autorità di rifiutare queste richieste, David per questo impiega un gruppo di persone.

Domanda seria. Quando è stata l’ultima volta che ti sei fatto un controllo all’udito? Con gli Oasis suonavi sempre a volume molto alto.

Quasi due anni fa ebbi una brutta notizia che ancora rimuovo. Mi sottoposi ad un controllo completo per l’assicurazione. E la notizia peggiore non fu né la schiena incrinata né il ginocchio rotto, ma il mio udito. Specialmente l’orecchio sinistro, che a quanto pare è in brutte condizioni. Suonare la chitarra a volume fottutamente alto per 25 anni ti rende sordo. A quanto pare a breve dovrei iniziare ad indossare gli in-ear monitor. Sono vecchio e sembro Phil Collins. No, aspetta, ho ancora i miei bellissimi capelli.

Forse conosci la storia di My Generation degli Who. In studio il manager della band, Kit Lambert, o qualcuno della loro casa discografica, suggerì a Roger Daltrey di continuare a balbettare il verso “my g-g-generation” e la versione finale della canzone conservò il verso cantato balbettando.

Aspetta un attimo. Non importa. Se non avessi mai sentito il balbettio prima, non te lo saresti perso.

Sì, e infatti lui lo sentì in tutti i modi. Il balbettio di Roger Daltrey è perfetto e sublime.

My Generation ha di sublime il fatto di essere semplicissima. E ogni cosa è giusta: l’atmosfera, lo spirito, la melodia, il riff, il ritmo, la struttura, il messaggio, la formulazione, la voce squillante di Roger … devo continuare? Orbene, Live Forever è la mia My Generation.

Un produttore ti ha mai …

No! Io lavoro comunque, anche senza un produttore. So quello che voglio. E ho abbastanza esperienza in studio per impedire che determinino loro il sound. I produttori sono una fottuta rottura di coglioni. Di solito mi fanno sprecare tempo mentre mi dicono (imita sarcasticamente, ndr): “Eccezionale, Noel. Eccezionale! Facciamo una ripresa”. Mi rifiuto di pagare tutti quei milioni per quel genere di lusinghe. So che una volta anche Brian Eno stava convincendo Bono e The Edge che Where the Streets Have No Name andasse distrutta selvaggiamente. Sarò rispettoso e non dirò cosa penso in merito, Eno. Solo questo: se qualcuno mi smontasse qualcosa ci sarebbero problemi.


Posso chiarirlo una volta per tutte? Non sto dicendo che non esistono video musicali grandiosi, ma non ho la pazienza di starmene lì in piedi per un giorno come un coglione perché il regista con una ripresa vuole vincere l’oscar per il Miglior nerd visuale o il Pignolo più ossessivo. Quella introduzione del video di Ballad of the Mighty I, in cui il regista mi chiama per sbaglio Liam e insiste perché io e lui facciamo un selfie, è una parodia di tutte le scemenze che ho sperimentato.

Nello stesso video doni il tuo costoso giubbotto ad una donna poco vestita e un minuto dopo rubi un’altra giacca. Sei un milionario! E sei padre!

E un ladro (ride di gusto, ndr). Ripensandoci non sono soddisfatto di quel video, perché alimenta i pregiudizi del mondo verso la gente di Manchester.

Alla fine della clip ti rifiuti di fare una seconda ripresa e il regista piagnucola: "Ma Chris Martin ha fatto dieci riprese senza fiatare!". So cosa pensi di Chris, ma non riesco a trattenermi dal chiedere che cosa pensi di lui.

(Ride, ndr). Conosco Chris molto bene, sì. È un tipo semi-soft, che se necessario sguazzerebbe anche nel fango, solo perché il regista poi non dica che è pretenzioso.

Nel video di The Death of You and Me spingi in una piscina una bella cameriera bionda. Quante volte avete girato la scena?

Una. Per motivi tecnici e pratici: non c’era tempo per asciugare i capelli e gli abiti dell'attrice dopo ogni ripresa. Forse come quella ripresa ne ho fatto molte altre con piacere.

In AKA … What a Life! il comico Russell Brand interpreta un prete voodoo e ci sono due donne con una fotocamera della marca Soul Sucker. Ho controllato, non esistono.

Amico, tu hai troppo tempo libero! Quel videoclip lo abbiamo registrato in Arizona, nel territorio indiano. E gli indiani credono che l’uomo bianco con ogni foto rubi un pezzo della loro anima, e quindi Soul Sucker, succhiatore di anime. Un’altra domanda sui videoclip e riattacco (ride, ndr). In realtà non avete idea di quanto sia fastidiosa una giornata sul set. Dato che i giovani musicisti raccontano di come non vedano l’ora di registrare il loro primo video musicale, sarò diplomatico.

Non è il tuo forte il silenzio diplomatico.

Di solito scompare dopo pochi secondi.

Quale film hai visto più volte e perché? Spinal tap e la pornografia non contano.

Non ci penso nemmeno. Il buono, il brutto e il cattivo. L’ho visto almeno una dozzina di volte.

Non era una domanda sugli Oasis.

Ah no, perché in quel caso il titolo sarebbe Il grande e i padri brutti. Anche Pulp Fiction. Può darsi lo abbia visto trenta volte sui tour bus e altrove. È fottutamente geniale.

Chi dovrebbe interpretare te nel film sugli Oasis?

Darth Vader. Se non è libero, o chiede troppi soldi, dico Bradley Cooper. È dannatamente bello e abbastanza carismatico.

Essere John Malkovich. Nella testa di chi vorresti trascorrere una settimana?

Del presidente degli Stati Uniti. Vorrei sapere quanto potere ha veramente, quali accordi ci sono davvero dietro le quinte e se davvero abbia la possibilità di decidere autonomamente di premere il pulsante della bomba nucleare. Vorrei sapere se davvero le banche governano il mondo o un potere ancora più oscuro. Sono tutte cose che vorrei sapere per dormire meglio. Per il bene dei miei figli, che sono tutti lì ma nulla li attrae. L’unica cosa che a loro interessa è l’ultima app. 

Sei stato in molti luoghi, hai frequentato molta gente importante. Non ti sei mai imbattuto in un presidente e non gli hai mai fatto domande a bruciapelo?

No. Una volta fui chiamato da parte dal gestore di un hotel. "Signor Gallagher, sarà presto raggiunto dai servizi di sicurezza". Pensai: "Questo sarà Obama, vuole incontrarmi per chiedermi consigli. Avrebbe dovuto farlo molto prima, ma posso capire". E invece no: alla fine era … il sovrano di Tonga. Un uomo alquanto noioso con un abito in tre pezzi, senza fanfare al seguito (ride di gusto, ndr).

Non ti annoierò con domande su Liam. Posso riassumere in questo modo: non siete ancora i migliori amici e non è in corso alcun tentativo per riunire gli Oasis?

Sì. Sai, ho visto un sacco di concerti. Quasi sempre sono talmente eccitato che vorrei saltare sul palco per unirmi a loro. Solo a Wembley nel 2000 ho desiderato veramente stare sul palco con gli Oasis. Se non ti senti parte del tuo gruppo allora è il momento di far saltare la cosa.

Amo il rock and roll, ma ha tre aspetti che mi infastidiscono: si mitizzano cose sbagliate, c’è molta vanagloria e l’autodistruzione è romanzata.

Concordo. Per me questo vale quando si romanza la distruzione in termini di senso di colpa. Lo odio fottutamente. E non solo tra gli artisti, ma in tutti gli ambiti. Non ci sono scuse per questo. La distruzione è debole, egoista, vanitosa e stupida. E prima che qualcuno mi dica: "Noel, ma tu hai toccato il fondo con la tua dipendenza da cocaina". Primo, non era una dipendenza. Secondo: me la sono spassata. Sniffare è sbagliato, stupido e a lungo andare letale, ma non l'ho fatto come posa auto-distruttiva: pensavo che fosse una grande avventura e pensavo di fare una cosa che andava molto bene. Aspetta, non so perché ne vado fiero, perché in realtà questo è anche peggio (ridacchia, ndr).

Anche l’atteggiamento lo trovo terribilmente sopravvalutato. Fottuta spavalderia. Gesù, sembra che ogni giovane musicista in tutta la sua giovinezza abbia fatto le prove per fare il passo più figo possibile. Lo stadio non è una passerella, ragazzi. Io corro come una mucca zoppa, ma le canzoni le so scrivere per davvero.

Ehm, nessuno nella musica pop degli ultimi 25 anni ha avuto l'atteggiamento tuo e di tuo fratello.

Le persone che pensano in modo saggio hanno amato il fatto che io avessi prima di tutto le canzoni. E le avevo. Molti giovani musicisti iniziano con la posa, i vestiti, il taglio di capelli, la lingua lunga e strumenti vintage costosi. Valutano se possono ottenere qualcosa con tutto quello. Lungo la strada verso le prime feste vip e lo studio dove registreranno il loro primo videoclip si dimenticano sempre quel piccolo dettaglio: la capacità di comporre dei classici.

Stamattina ho trovato per caso le immagini del ritorno di Jimi Hendrix, vestito da Babbo Natale per promuovere l’uscita del suo album Ass: Bold as Love. Ti è successo di peggio?

Il fottuto playback. Fingere di cantare in un programma televisivo. Chiamatemi "vecchio stile", ma questa è ancora la cosa peggiore che posso immaginare. Non solo perché apre la porta a pseudo-artisti che non sanno cantare, ma anche perché dimostra pigrizia e mancanza di rispetto da parte del team di produzione.

Rimanendo sul discorso televisivo, quanto hai pagato la conduttrice dei Brit Awards che avrebbe dovuto annunciarti così: "Ed ecco il più grande esempio di virilità: Noel Gallagher!"?

Mi hanno chiaramente guardato la zona bassa. Sei invidioso?

Perché non hai partecipato al tributo a Bowie? Hai fatto una cover di Heroes e hai sempre parlato di lui con rispetto. E questo la dice lunga, se pensiamo a quante altre star tu e Liam avete triturato.

Me l’hanno chiesto. E ho rifiutato dopo un attento esame, perché sospettavo che David avrebbe voluto così. E perché non me l’avrebbero mai lasciato fare come lo volevo fare, e cioè: lungo, crudo e feroce, e senza necessariamente portare sul palco i suoi più grandi successi. In più: i Brit Awards hanno trascurato Bowie a vantaggio di divinità molto minori. E sono pressoché l'unico che non ha paura di dire ad alta voce che tutti questi premi sono in gran parte truccati. È un compromesso: in primo luogo verificano se la superstar si presenterà; se così non avviene danno il loro premio a qualcun altro che vuole venire.

C'è una canzone degli Oasis che ti fa ancora venire un nodo alla gola quando la suoni?

Un nodo alla gola?! Non sono così sentimentale.

Chiedo comunque.

Hmmm ... Listen Up è stata un lato b del ... Uh, non ne ho idea.

Cigarettes & Alcohol.

Sì, a cercare su Google di nascosto siamo tutti bravi (ride). Quella canzone che abbiamo provato per caso di recente, e lì ho sentito ... qualcosa. Non ho idea del perché.

Di recente hai suonato e cantato con gli U2 a Londra la loro I Still Haven’t Found What I’m Looking For. Com’è stato? Mi ha colpito la tua attenzione a non travalicare.

Be’, quando Bono prende per sé l’altra metà della canzone con la sua voce che è un uragano, è necessario assicurarsi di non travalicare.

Avevate concordato che Bono passasse subito a cantare All You Need Is Love?

Sì, l’avevamo già provato nel pomeriggio. Bono aveva insistito, ma gli altri hanno pensato che non avrebbe funzionato, e avevano ragione. Tuttavia è stato un momento meraviglioso. Sono orgoglioso di chiamarli miei amici.

Alcuni anni fa un pazzo ti ha buttato giù dal palco. Una volta ho avuto un incidente simile con Bob Dylan. Un matto voleva buttare giù dal palco Bob Dylan. Eravamo a due metri di distanza da Bob Dylan. Afferrai quell'uomo dal basso in modo che cadesse tra le barriere e il palco. Dovette intervenire la security.

A me è successo un’altra volta, poco tempo fa. Una donna è saltata sul palco e mi ha colto di sorpresa. Ma lei mi ha attaccato con amore. 

Dalla nostra ultima conversazione sono successe una serie di cose, tra cui la scomparsa del News of the World, il giornale che dagli anni ’90 seguiva tutti, compresi tu e Liam. Questo giornale era specializzato in intercettazioni telefoniche alle stelle britanniche.

A quanto ne so non hanno mai spiato il mio telefono. Non era necessario. In quei giorni parlavo sempre a voce alta al telefono, probabilmente avrebbero potuto sentirmi leggere l'editoriale. Una delle scemenze che hanno scritto che ora viene in mente fu qualcosa di simile: "Noel spende 4.000 sterline alla settimana in cocaina". Ridicolo. Erano 5.000 le sterline al giorno (ride, ndr).

No, sul serio, se ogni settimana inali 4.000 sterline di coca dal naso, dopo una settimana sei già morto. Eravamo bersagli facili e abbiamo determinato noi stessi quel destino per noi perché a) eravamo troppo occupati in altre cose per difenderci; b) non ce ne fregava; c) quello ci ha messo in sintonia con tutti coloro che ci odiavano e i tabloid, d) la nostra vita era molto migliore della loro.

C'è una tua canzone che avrebbe suonato peggio senza coca?

No. Le droghe non aiutano a migliorare la musica. Lo so per certo.

Sei ancora giovane e sei diventato molto ricco molto rapidamente. Quello che succede di solito è che un'orda di avvoltoi dispensa i cosiddetti buoni consigli: su quale campo bisogna puntare, in cosa si deve investire ...

Io li ho elusi. So che Bono e molti altri artisti minori sono stati punti da tali api. Non io. Io ascolto solo i buoni consigli di mia moglie. Io li ascolto, ma non me ne faccio nulla. In realtà non possiedo tanto. Sono solo un ladro che è anche un musicista in grado di fare qualcosa con le sue cose.

Si è scritto molto sulle vostre canzoni, che a volte somigliano un po’ troppo ad altri classici. Inoltre i titoli delle tue canzoni spesso sono già stati utilizzati in passato. Riverman è una canzone di Nick Drake, Be Here Now è un riferimento ai Beatles, The Right Stuff è una canzone di Bryan Ferry e Don’t Look Back in Anger ricalca Look Back in Anger, che è sia una commedia di John Osborne che una canzone di Bowie ... While the Song Remains the Same differisce solo per una parola (while) dal titolo di una canzone di una nota band degli anni ’70 …

I Led Zeppelin possono andare a farsi fottere! Anche loro sono dei ladri! Prendi Dazed and Confused ... Conosci Jake Holmes? È l’uomo che ha scritto quella canzone nel 1964. Stesso titolo, quasi stesso testo, nella stessa tonalità, stessi accordi, stessa melodia. È fottutamente incredibile! Sono degli avvoltoi spudorati! E la loro Whole Lotta Love è in gran parte fregata da You Need Love di Willie Dixon e Muddy Waters! E poi l’orco sono io, perché non ho inventato alcun titolo?! Controlla, amico. Se Jake Holmes è ancora vivo bacio i piedi e gli pago una pinta (Jake Holmes ha 76 anni, vive a San Francisco. Solo nel 2010, dopo una causa, Jimmy Page gli ha dovuto riconoscere i diritti di composizione per Dazed and Confused, ndr).

Sei almeno intelligente quanto David Cameron, quindi non vedo alcun motivo per non chiederti questo: Brexit sì o Brexit no?

No. Penso che dovremmo rimanere insieme. Una grande, forte Europa è necessaria come la Cina, la Russia e gli Stati Uniti, che stanno diventando più grandi e più potenti. Quei tre vorrebbero che la Gran Bretagna lasciasse l'Unione Europea, e solo per questo motivo dobbiamo evitare di farlo. Essere più piccoli di quello che siamo mi sembra controproducente.

(Anche se solo qualche settimana fa Noel s'era detto favorevole all'uscita dal Regno Unito dall'Unione Europea).

Fonte: Humo - Traduzione italiana di oasisnotizie

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