sabato 23 aprile 2016

Audio - Noel Gallagher: "Il Leicester? Si sfalderà a fine stagione. Tifo Tottenham. Non mi sento inglese né irlandese perché ... "

Ecco le dichiarazioni rilasciate da Noel Gallagher a Clyde Rocks il 21 aprile prima del suo concerto all'SSE Hydro di Glasgow. Il chitarrista parla di nazionale inglese, inglesità, scozzesità, dei suoi ricordi a Glasgow con gli Oasis, di come compone le canzoni, di Leicester, Man City e Guardiola e del nuovo documentario sugli Oasis.  AUDIO ALLA FINE DEL POST


Com'è per te aver sperimentato tutti i luoghi per concerti di Glasgow?

Noel sul palco dell'SSE Hydro giovedì 21 aprile
È il secondo concerto che faccio qui all'SSE Hydro. Il primo lo feci nella prima settimana di questo tour mondiale (nel marzo 2015, ndr). Sembrano aver catturato l'atmosfera di un piccolo concerto che si espande a 10.000 spettatori. 

Se usciamo dalla porta qui dietro in cinque minuti a piedi siamo al King Tut's, il club dove gli Oasis furono scoperti. Com'è tornare lì?

Sì, al King Tut's Wah Wah sono tornato un paio di volte. È abbastanza interessante rivederlo, ma non mi metto a piangere. Prima ci sono passato vicino in auto. È curioso pensare che sia iniziato tutto lì quella sera di quasi 23 anni fa. 

Cosa ricordi di quella sera?

Ricordo che Alan McGee venne da me e mi offrì il contratto. Ricordo anche di aver visto filmati del concerto, perché stranamente due giapponesi erano lì a filmarci. Ricordo un po' il concerto, c'erano poche persone. Fu una serata in cui non successe nulla, eccetto il fatto che Alan McGee ci offrì il contratto discografico che cambiò la vita di tutti.

Quanto è eccitante sapere che un posto come quello esiste ancora e non ha chiuso?

Il King Tut's è un piccolo locale. Quelli andranno sempre bene. Quello che mi preoccupa un pochino è che ci sono posti piccoli come il King Tut's e poi ci sono posti grandi come l'SSE Hydro. Non c'è una mezza misura. Tutti i posti di media dimensione sembrano aver chiuso. La scena musicale è in uno stato di caduta libera. Non sapremo dove andremo a finire. Finché la gente continuerà a scrivere canzoni e fare dischi andrà bene, ma non ci si diverte più come prima, quello è sicuro.

Il procedimento che segui quando componi come si è evoluto? Ora è più facile o più difficile?

Sempre lo stesso. Ci sono periodi in cui hai la sensazione che qualunque cosa tu scriva è incredibile e settimane e mesi in cui non riesci a fare nulla. Il mio trucco è: fai più che puoi quando c'è e non inseguire la cosa quando non c'è.

Quando registri la canzone, come la costruisci? Cosa viene prima?

Negli anni ho sviluppato questa formula, dato che sono per lo più in studio per conto mio. Prima la butto giù con la chitarra acustica senza cantare, poi ci metto su la voce. La ascoltiamo per un po'. Una volta che ho messo dentro basso e batteria metto su la voce e quando la parte vocale è ultimata allora vai verso la figata. Non lo so, dipende da cosa richiede la canzone, capisci? Canzoni di questo ultimo disco come Riverman e Ballad of the Mighty I hanno un sound abbastanza "espansivo" e hanno richiesto maggiore riflessione, altre sono venute fuori proprio rapidamente. Ci sono canzoni che scrivi in dieci minuti, mentre per altre ci vogliono quattro anni. E vale lo stesso anche in studio. Può darsi che cominci una canzone all'una del pomeriggio e alle cinque l'hai finita, se le stelle sono allineate ... Ho avuto seri problemi negli anni con canzoni per registrare le quali mi ci solo voluti quattro anni. Non lo so, è difficile dire.

Qual è il tuo rapporto con la tecnologia? Quanto spesso ti ritrovi su YouTube a rivedere le tue esibizioni?

Noel in concerto a Buenos Aires il 16 marzo 2016
Mai. Non rivedo né riascolto mai niente.  C'è solo da rimanere delusi. Se oggi scendessi dal palco convinto di aver tenuto il concerto migliore della mia vita e lo rivedessi su YouTube, nel sentirlo venire fuori da casse così grandi ne sarei solo deluso. Quindi se scendo dal palco con la sensazione di aver fatto un concerto di merda, non mi serve riaffermarlo guardandolo su YouTube. Allo stesso modo, se so di aver fatto il mio migliore concerto, non ho bisogno di riaffermarlo. Ce l'ho dentro di me e basta. Vivo il momento e basta. Per fare questo documentario sugli Oasis sono stato costretto a rivedere qualcosa e ho visto dei video decenti, ma quattro anni fa ho pubblicato un DVD del live alla O2 e non l'ho mai guardato prima che uscisse. Mi rifiuto. Qualcun altro l'ha guardato. Non mi reca alcun bene.

Sei troppo critico con te stesso.

No, non penso. Semplicemente non ne vedo l'utilità. Non serve rivedersi alla TV. L'hai fatto, perché devi rivederti? La mia band a volte si rivede. Non lo so, penso sia un fatto personale.

Quanto sei ottimista dopo l'ufficializzazione dell'arrivo di Guardiola al City nella prossima stagione?

Molto. La stampa lì a sud prova a spegnere gli entusiasmi dicendo: "No, sarà la sua sfida più grande". Non più grande di quanto lo fosse per Mancini o Pellegrini. E lui è un allenatore migliore di loro, e sarà in grado di attirare giocatori migliori. Ora stanno entrando soldi. Non vedo l'ora di vedere le sue conferenze stampa. Secondo me ci saranno un po' di ragazze in più alle partite del City, lui le attirerà perché è un bel tipo. Ci sono troppi uomini nel calcio.

Noel in concerto a Buenos Aires il 16 marzo 2016
Ovviamente adesso ti delude il fatto che il City non sia tra le pretendenti al titolo, ma cosa provi riguardo a questa magica stagione che sta vivendo il Leicester?

Non mi interessa. Se non viciamo noi non dobbiamo gioire per nessuno.


Però preferisci che il titolo vada a loro piuttosto che allo United.

Oh, Dio, porca troia sì, certo! Vorrei che lo United non vincesse nulla. Onestamente tra le due vorrei che lo vincesse il Tottenham.

Perché?

Non lo so. Detto questo, ovviamente il titolo il Leicester l'ha già vinto, l'ha vinto quattro settimane fa e non c'è motivo per il quale ora si fermeranno. I ragazzi del Tottenham sembrano bravi ragazzi, capisci? Penso che meritino il titolo. La squadra del Leicester si sfalderà alla fine della stagione. Sai, può darsi che la prossima stagione retrocedano. Quindi sarebbe un fuoco di paglia, almeno penserei questo.

Questo è in un certo senso triste però.

Noel in concerto a Buenos Aires il 16 marzo 2016
Sì, lo è. Se per esempio sei Mahrez al Leicester e guadagni 40.000 sterline alla settimana e quando vinci il campionato ti dicono: "Se firmi per altri cinque anni ti daremo 90.000 sterline alla settimana". Poi qualcuno dice: "Il Chelsea ti offre 190.000 sterline alla settimana". E tu che fai? Hai altri dieci anni di carriera ad alti livelli. Un giocatore, che si può rompere la gamba in qualsiasi momento, sceglierebbe i soldi. Ed è giusto così. Perché non dovrebbe? Lo firmerei io un contratto con il Chelsea a 190.000 sterline a settimana. È più di quanto guadagno io.

Ricordo che nel 2002 parlammo prima dei Mondiali e provavi disprezzo per la nazionale inglese. C'è ancora quel disprezzo?

Non ne sono un tifoso. Trovo fastidioso tutto il circo che la circonda. Quando battono la Germania in amichevole (come accaduto di recente, ndr) si sentono campioni del mondo, mentre sappiamo tutti che la Germania vincerà il trofeo e l'Inghilterra sarà fortunata ad arrivare ai quarti di finale. Non sono un tifoso dell'Inghilterra. Se l'Inghilterra vincesse qualcosa sarebbe fantastico, sbalorditivo, ma non mi considero inglese, i miei genitori sono irlandesi.

C'è un po' di scozzese in te.

Noel e i figli Donovan e Anais a Barcellona, 10/04/2016
No ... Mia moglie è scozzese e i miei figli hanno sangue un po' scozzese, quindi sì. Non tifo per nessuna nazionale. Allo stesso modo non mi sento neanche irlandese al 100%, perché sono nato in Inghilterra. Se domani si giocasse Scozia-Inghilterra tiferei per la Scozia. Se si giocasse Irlanda-Inghilterra tiferei per l'Irlanda. E lo stesso vale per il Galles. Ho assistito a partite della nazionale inglese, ti fai sempre una bella risata. Non mi piace Wayne Rooney e il mio giudizio sulla nazionale inglese negli anni è stato condizionato dalla maggior parte dei giocatori dello United. So che è una cosa insignificante, scusami, ma è così. Io sono fatto così.

Fai l'in bocca al lupo a Jo Hart e ai calciatori del City coinvolti.

Jo è una leggenda. Se c'è qualcuno che merita una medaglia è lui. E Raheem (Sterling, ndr), ma il resto fanculo!

Cosa ami di Glasgow?

Quando facevo il roadie per gli Inspiral Carpets non vedevamo l'ora di tornare al Barrowlands. E anche quando ero negli Oasis. Ho amici scozzesi, moglie scozzese. I mancuniani e i glasgowiani non sono poi così diversi. L'accento è diverso, ma non siamo così diversi.

Il primo concerto degli Oasis cui andai fu quello del 1994 a Glasgow. A Natale. Purtroppo Liam se ne andò durante l'esibizione. Ricordi?
Noel e il figlio a Barcellona, 10/04/2016

Sì, lo ricordo bene. Era un segno delle cose che sarebbero successe.

Fu fantastico. Lo ricordo.

Ma non fu fantastico per me.

Continuasti tu, facendo qualcosa per noi.

Sì, penso fosse la prima volta che lo facevo. Quindi fu piuttosto ironico ...

Dovremmo parlare del futuro. Parlaci del tuo terzo album, cui stai lavorando.

Sono a metà dell'opera. Ho scritto sette canzoni e ne ho registrate cinque. Sta andando bene, sto provando a ultimarlo nel tempo libero dal tour. Se lo finisco entro quest'anno sarei contento di pubblicarlo l'anno prossimo in questo periodo, ma non farò le cose in fretta.

Che programmi hai dopo la fine del tour?

Finirò a settembre. Poi forse mi prenderò un periodo di riposo. Uscirà il documentario sugli Oasis e sarò coinvolto in un po' di promozione. Poi mancherò a mia moglie.

Che sensazioni hai riguardo questo nuovo documentario sugli Oasis?

L'idea originaria era quella di celebrare il ventennale di Knebworth. Perché allora filmarono, ma non mostrarono mai le scene, perché facevamo altre cose. Non avrei fatto quelle 20 ore di interviste se non pensassi bene del documentario. Penso sia una bella storia. Se pensi che da quando firmai per avere il sussidio di disuccupazione a quando salii sul palco di Knebworth erano trascorsi solo tre anni e un po', è stata una cosa rapidissima. E tutta la follia che ne consegue ... è tutto calato in quell'epoca: gli anni '90, le supermodelle, questo, quest'altro. È tutto bello.

traduz. by oasisnotizie






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