martedì 19 maggio 2015

Noel Gallagher: "Be Here Now è l'album che preferisco di meno. I Blur? All'epoca ero ubriaco e fatto"

Noel Gallagher negli USA, maggio 2015
Cosa si prova a vedere tutte quelle persone che cantano Don't Look Back In Anger ai tuoi concerti? 

Bisogna distaccarsene. È così da quando è uscito quel brano, dal 1996. È una canzone straordinaria. Non che la parte che faccio in quella canzone sia in qualche modo straordinaria. Non sono accordi straordinari né è un testo straordinario. E non c'è nessuna melodia straordinaria o arrangiamento straordinario né niente di tutto ciò. 
Per qualche motivo, però, diventa un pezzo musicale straordinario. La gente lo ha preso a cuore e gli attribuisce un grande significato, non so perché. Io sono solo il tizio che suona la chitarra mentre loro cantano con tutto il cuore. È una cosa folle. Quella canzone è piovuta e basta. Dio solo sa come abbia suonato quegli accordi o perché mi siano venuti in quell'ordine e chi cazzo sia Sally. O dove vada o perché guardi tutta quella gente che continua a camminare oltre. Semplicemente era una canzone che era nell'aria e io sono lieto di essere capitato lì per scriverla. Perché nelle mani sbagliate sarebbe potuta essere una merda, capisci?

È ancora facile per te scrivere canzoni nel 2015? 

Trovo facile cominciarle, ma è difficile ultimarle, le bastarde. Potrei iniziare un migliaio di canzoni a settimana e ultimarne forse una in un mese. Preferirei, tuttavia, avere 75 canzoni che necessitano di un secondo verso e di un arrangiamento che ultimare una sola canzone di merda. Ci sono molte fasi di quello che faccio. C'è la scrittura, la registrazione, il missaggio, le prove, i concerti e tutto quello. La cosa che però preferisco fare è prendere un'idea dal nulla e svilupparla in una canzone che non esisteva e in una grande canzone che significherà qualcosa per qualcuno. È una cosa fantastica in cui essere coinvolti, questa. 

Noel Gallagher negli USA, maggio 2015
Odi ancora i Blur? 

No, no, no. Sono troppo vecchio per odiare ora. Onestamente credo che non vi sia mai stato odio reciproco tra di noi. Era solo un periodo di grande competizione. La maggior parte di noi erano o ubriachi o fatti quando facevamo quelle cose. Nel mio caso io ero tutt'e due le cose. Quando sei giovane sei pieno di energia e fegato e sei disponibile a farlo. È venuto fuori che sono dei ragazzo adorabili.

Hai detto di non essere molto affezionato a Be Here Now, il terzo album degli Oasis. La tua opinione è cambiata negli anni?

È l'album che preferisco di meno tra quelli che ho scritto, di sicuro, ma non toglierò a nessuno il diritto di apprezzarlo. Incontro regolarmente gente che mi dice: "È il tuo miglior album".  E io chiedo: "Davvero?", ma in realtà penso: "Imbecille del cazzo, non sai di cosa parli". Se alla gente piace allora è fantastico. Non aspettatevi che io suoni qualcosa tratta da quell'album, però.

Vedi anche: Bonehead sconfessa Noel Gallagher su Be Here Now

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