mercoledì 30 gennaio 2013

Noel Gallagher, Kasabian e Jake Bugg il 6 marzo a Londra per un evento benefico

Si esibirà anche Noel Gallagher sul palco della Wembley Arena di Londra per un evento benefico. Lo ha annunciato il comico e presentatore Russell Brand, amico di Noel. L'iniziativa si chiama "Give It Up for Comic Relief" ed è volta a raccogliere fondi e sensibilizzare l'opinione pubblica sul tema della dipendenza da alcol e droghe. 

"Give It Up for Comic Relief" è un evento promosso da Live Nation, si svolgerà alla Wembley Arena di Londra mercoledì 6 marzo 2013 e vedrà la partecipazione di Jake Bugg, Paloma Faith, Noel Gallagher, Kasabian, Jessie J, Rizzle Kicks, Emeli Sandé e Nicole Scherzinger. Sul palco ci saranno anche i comici Simon Amstell, Frankie Boyle, Russell Brand, Doc Brown, Jimmy Carr, Noel Fielding, Eddie Izzard, Jason Manford e altre performance che saranno annunciate a breve.

I biglietti sono disponibili in prevendita dalle 9 di oggi giovedì 31 gennaio fino alle 7 di venerdì 1° febbraio, quando saranno aperte le vendite generali.

Ricordiamo che  il 25 marzo Noel sarà alla Royal Albert Hall di Londra per il Teenage Cancer Trust insieme a Damon Albarn e Graham Coxon.




lunedì 28 gennaio 2013

Foto: Liam Gallagher e famiglia celebrano il compleanno della figlia di Noel Gallagher

Ieri Liam Gallagher ha celebrato il compleanno della nipote Anais, 13 anni, figlia di Noel, al Lemonia, ristorante cipriota di Primrose Hill, a Londra. C'era tutta la famiglia Gallagher al completo - Liam, Nicole Appleton e i figli Gene (nato il 2 luglio 2001) e Lennon (avuto con Patsy Kensit nel settembre 1999) - oltre a Meg Mathews, madre di Anais. Proprio quella figlia di Noel la cui paternità Liam mise in dubbio nel 2000, causando l'allontanamento momentaneo di Noel dopo un violento litigio. 

Alcune foto erano state pubblicate ieri da Meg Mathews su Twitter. Oggi ne sono spuntate fuori altre su zimbio.com.

CLICCA QUI per una ricca photogallery. 


domenica 27 gennaio 2013

Spunta su Internet un altro demo di Noel Gallagher. Ascoltalo qui

In rete è trapelato un nuovo demo inedito di Noel Gallagher. Dopo Oh Lord, trapelato sul web lunedì, è la volta di She Must Be One Of Us, un pezzo che lascia l'ascoltatore un po' spiazzato perché diverso da quello che ci si potrebbe aspettare. La melodia ricorda Lord Don't Slow Me Down, ma anche (Stranded On) The Wrong Beach.

Ascoltala qui. Il testo è in sovraimpressione.


Noel Gallagher: "Detesto i Green Day, li ucciderei. Si fingono punk e la gente ci casca, li odio quanto Rihanna"

Ecco l'intervista a Noel Gallagher pubblicata sul numero di novembre della rivista Rolling Stone edizione italiana di cui vi riferivamo qui 

Vai alla versione in alta risoluzione per leggere. CLICCA QUI


martedì 22 gennaio 2013

Ascolta il nuovo pezzo di Noel Gallagher. Si intitola Oh Lord ed è un demo del 2010

È trapelata ieri sera su Internet una versione demo di un nuovo pezzo di Noel Gallagher. Si chiama "Oh Lord" ed è stato registrato circa due anni e mezzo fa. Il titolo del brano compare in modo velato nel documentario "It's Never Too Late To Be What U Might Have Been", inserito nel DVD del primo album solista di Noel.

In quel video si intravedono le parole "Oh Lord" in un block notes su cui Noel annota una lista delle tracce. Inizialmente si pensava che "Oh Lord" fosse un titolo provvisorio di quella che poi è diventata "Let The Lord Shine A Light On Me". 

ASCOLTALA QUI 




domenica 20 gennaio 2013

Liam Gallagher sfoggia una pelliccia gialla al Groucho Club di Londra

Ieri sera Liam Gallagher è stato avvistato al Groucho Club di Londra, dove una volta ebbe un alterco con Paul Gascoigne. Ha sfoggiato un pellicciotto che non è passato proprio inosservato ad un fotografo del tabloid The Sun, che lo ha immortalato. Secondo quanto riporta il giornale Liam sarebbe inciampato e avrebbe rivolto un gesto minaccioso al fotografo, prima di andare via insieme a Gem Archer, che ha chiamato un taxi.





Fonte: The Sun - Foto: XPOSURE

sabato 19 gennaio 2013

Liam Gallagher vende vinili insieme ai vestiti ed è già un successo

 Comprare dei vinili in un negozio di abbigliamento? Perché no? Come vi avevamo riferito qualche mese fa, gli store della linea di abbigliamento Pretty Green di Liam Gallagher hanno inaugurato la "vinyl area", dove è possibile acquistare degli LP. La "BBC sessions" degli Who è già andata esaurita. Ecco tutti i dischi in vendita:

-Rolling Stones - "Grrr!" Vinyl gift box   100 euro
-Rolling Stones - "Exile on Main Street"   21 euro
-Who - "BBC sessions"   esaurito
-T.Rex - "Electric warrior"   28 euro
-Bob Marley - "Exodus" 30th anniversary edition   18 euro
-Kinks - "The village green"   25 euro
-Ian Brown - "The greatest"   18 euro
-Jake Bugg - "Jake Bugg"   29 euro
-Rolling Stones - "Beggars banquet"   15 euro
-Rolling Stones - "Let it bleed"   15 euro
-Rolling Stones - "Out of our heads"   15 euro
-Rolling Stones - "England's newest hit makers"   15 euro



giovedì 17 gennaio 2013

VIDEO - Noel Gallagher a tutto campo: "La mia infanzia, il mio rapporto con Dio e la religione e l'educazione dei miei figli"

Proponiamo qui di seguito il video dell'intervista rilasciata da Noel Gallagher al programma "The Meaning of Life", in onda in Irlanda su RTÉ. In questa lunga chiacchierata Noel tocca vari argomenti, dall'infanzia a Burnage con un padre assente e spesso violento al significato dell'esistenza, dalla religione all'incontro con Dio nell'aldilà, dalle droghe all'educazione dei figli.

Tra le altre chicche racconta un curioso episodio avvenuto durante un concerto degli Oasis, quando si scordò la parte di chitarra da eseguire perché la sua mente vagava, suscitando l'ilarità dei suoi compagni di band.

Sottotitoli in italiano by frjdoasis.



lunedì 14 gennaio 2013

Voci: Noel Gallagher a Glastonbury 2013

Stando a delle voci non confermate lanciate dal sito efestivals.co.uk Noel Gallagher potrebbe esibirsi al Festival di Glastonbury l'estate prossima. Staremo a vedere.


sabato 12 gennaio 2013

Noel Gallagher: "A Capodanno ad Edimburgo ero l'unico senza il gonnellino. Mia moglie è una buona bevitrice. Messi è il giocatore più decisivo di tutti i tempi"

Intervenuto giovedì sera allo Sports Bar di Talksport, Noel Gallagher ha raccontato come ha trascorso i primi giorni dell'anno e ha detto la sua su Lionel Messi e sul momento del suo adorato Manchester City. Alla fine del post abbiamo linkato anche l'audio della trasmissione, condotta giovedì da Andy Goldstein e Michael Gray. 

"A Capodanno ero ad Edimburgo. Ero l'unico senza il gonnellino"

"Sono a Londra e non sto facendo nulla, sono seduto e guardo la TV", ha esordito Noel. Come aveva anticipato qualche giorno fa nel corso della stessa trasmissione, Noel, che per Natale voleva patatine, ha trascorso la notte di Capodanno nel castello di Edimburgo, città natale della moglie Sara MacDonald. "È stata una festa piuttosto folle. Ero l'unico che non indossava il gonnellino", ha rivelato il musicista.

"Se sembravo James Bond? Sì, ho ricevuto qualche occhiata amorosa ... Quando eravamo seduti a tavola la cosa non si notava, ma quando mi sono dovuto alzare hanno scoperto che non avevo i pantaloncini. La serata è proseguita sino alle 4 e un quarto di notte. Il whisky l'ho sentito in bocca per i tre giorni successivi. Com'è mia moglie durante le bevute con me? È una buona bevitrice, sì. Non mi ferma quando bevo, lo so che è strano: è una donna. Come sono le sue sbronze? Le mie orribili, lei di solito le sue le smaltisce in un giorno, ma quando ce le ha sono peggiori delle mie. E questa cosa la amo, perché quando lei è allo stremo io tendo a balzare ... Come? Balzare su di lei? No, approfittare, nel senso ... 'Ti ricordi? Aspetta un attimo, volevo quattro salsicce' ...".

"Lionel Messi è sicuramente il miglior giocatore del mondo"

Noel ha risposto a una domanda sullo smoking a pois sfoggiato da Messi  durante la cerimonia di premiazione del Pallone d'Oro, che l'argentino ha vinto per la quarta volta consecutiva (record). A molti quel capo di abbigliamento ha fatto storcere il naso, Noel compreso, che però precisa: "È palesemente un vestito bello, solo che su di lui ha un aspetto ridicolo". 

"Se Messi è il migliore giocatore del mondo? Assolutamente sì. Non sono d'accordo con chi dice che il titolo lo merita anche Cristiano Ronaldo, è evidente che non è così. È ancora giovane, potrebbe vincerne sei o sette di fila di Palloni d'Oro. Un giocatore che segna tutti quei gol, che regala tutti quei momenti così fantastici e in più pare che sia un ragazzo davvero bravo ... Non si infortuna mai, poi. Se vince la Coppa del Mondo con l'Argentina allora scordatevi dei paragoni: sarà lui il migliore di sempre. Penso che ancora dovremo vedere il miglior giocatore che calci un pallone, però". 

"È difficile giudicare calciatori di epoche diverse, perché le partite cambiano tanto", ha detto Noel sul paragone Messi-Maradona o Messi-Pelè. "Se, però, li mettessi sul campo tutti e tre ognuno al loro picco, Messi sarebbe l'uomo più decisivo". 

"Non lo so ... di Maradona che possiamo dire? ... Che era un imbroglione che toccava la palla con le mani", ha scherzato Noel riferendosi al celebre episodio del gol di mano in Argentina-Inghilterra del Mondale del 1986, suscitando le risate dei conduttori. "Maradona, scherzi a parte, è sullo stesso piano di Ronaldo. Messi l'abbiamo visto all'Emirates contro l'Arsenal: ha qualcosa che non puoi riassumere. Quando ha la palla tra i piedi è un piacere essere allo stadio e vederlo giocare dal vivo".

"Sarà un weekend decisivo, questo: se il Manchester City perde e il Manchester United vince possiamo scordarci il titolo"

"Credo che questo sarà un weekend decisivo. Sarò allo stadio, sì. Giochiamo in casa dell'Arsenal. Se lo United vince e noi perdiamo penso che sia fatta per loro. Se perdiamo e loro vincono noi scendiamo a 10 punti di distacco. Lo United a momento è un one man show e se Van  Persie non  si fa male all'alluce in allenamento, cosa per cui noi tutti del City preghiamo (ho un mini Van Persie cui ogni tanto do  qualche colpetto), non potremo ... L'anno scorso ce l'abbiamo fatta, ma lo United non aveva Van Persie. Credo che lui oggi valga quei sette punti in più che hanno rispetto a noi. Se, però, noi vinciamo e lo United perde allora siamo di nuovo in corsa". 

"Come vedo il City contro l'Arsenal? Se in campo scendessero Yaya Touré e Aguero scommetterei sulla nostra vittoria, ma siccome non ci saranno non lo faccio, sarà una partita combattuta. L'Arsenal è capace di battere squadre come noi, ma abbiamo pur sempre Tévez e Dzeko. Non posso dire niente". 

Poi Noel ha detto la sua sulle polemiche che hanno coinvolto le autorità calcistiche inglesi per i prezzi delle trasferte, saliti a 62 sterline. "62 sterline? Non so perché i tifosi facciano tutto questo casino. Scherzi a parte è uno shock per i tifosi del City, che sono tra i sostenitori più fedeli. È un peccato, ma i club non sembrano fregarsene dei tifosi. Il calcio è più grande della religione in questo paese, ma se il prezzo è quello è quello. Se quella partita l'avessero giocata in un altro periodo e non dopo Natale allora li avrebbero abbassati i prezzi". 

Nel 2008 Gary Neville, bandiera del Manchester United, fu vittima di uno scherzo architettato da due tifosi del Liverpool, che erano tra gli operai che gli avevano costruito la piscina. I due crearono un piccolo reliquiario del Liverpool sul fondo della vasca e vi inserirono una sciarpa del Liverpool e un numero della fanzine della Kop, la storica sede del tifo Scouser. 

L'episodio è stato ricordato da Andy Goldstein (che erroneamente ha parlato di Manchester City anziché di Liverpool). "Sai cosa mi sarebbe piaciuto? Mi sarebbe piaciuto se Gary avesse prosciugato la piscina, si fosse immerso e avesse scoperto che era tutta una bufala. Quello sarebbe stato ancora meglio", ha commentato Noel divertito.

oasisnotizie


ASCOLTA NOEL GALLAGHER A TALKSPORT IL 10 GENNAIO 2012
LISTEN TO THE INTERVIEW HERE

 

venerdì 11 gennaio 2013

Liam Gallagher e il segreto di Pretty Green: "Non so un cazzo di moda, so solo cosa mi piace"

Liam Gallagher e la moda: un matrimonio che prosegue ufficialmente da quattro anni, da quando, cioè, l'ex frontman degli Oasis fondò Pretty Green, la sua linea di abbigliamento che riscuote consensi in tutto il mondo.

"Non sto facendo moda per dimostrare alcunché. Lo sto facendo perché mi è stata data l'opportunità di farlo", ha detto il cantante nel corso della serata di presentazione della collezione autunno/inverno, lo scorso 7 gennaio all'Arts Club di Londra.

"Spendo molti soldi in vestiti quindi mi sento in diritto di fare cosa voglio fare", ha continuato Liam. "Non so un cazzo di moda. So solo cosa mi piace. Forse tra tre anni ci annoieremo e torneremo al nostro lavoro quotidiano, ma al momento ce la stiamo spassando. Ci tiene fuori di casa. Quindi perché no?".

Liam ha poi criticato le moderne pop star: "Sono molto eleganti al giorno d'oggi. I vestiti sono molto più attillati. Mi sono provato dei vestiti che indossavo anni fa ed erano più grandi di centinaia di taglie".

"Liam ha sempre avuto la passione per i vestiti", dice la moglie Nicole Appleton. "I suoi sono gusti molto esigenti".

oasisnotizie - via entertainmentwise.com

Liam Gallagher: "Ecco i miei idoli in fatto di stile: Richards, Weller, Harrison e ... io"

Liam Gallagher ha spiegato quali sono le sue ispirazioni in fatto di stile. Ne ha parlato lunedì sera alla serata Pretty Green organizzata a Londra per presentare la nuova collezione autunno/inverno.

KEITH RICHARDS

"Aveva l'aspetto di uno che aveva dormito con addosso i vestiti e li indossava da circa un mese. A volte si ha un look troppo elegante. Odio quella cosa. Mi piacciono quelle scarpe che hai da secoli e che hanno un aspetto malandato. Che senso ha avere una cazzo di giacca se la indosserai solo una volta? Dovresti indossarla milioni di volte".

 PAUL WELLER

"Paul Weller all'epoca dei Jam. Ora alle band viene detto cosa indossare. Non ci sono band oggi che abbiano un bel look. Mi piacciono davvero anche i Pistols, ma indossavano pantaloni di pelle e a me i pantaloni di pelle non piacciono proprio. Non mi vedrete mai in pantaloncini corti da donna, ma non si sa mai cosa c'è dietro l'angolo".
 
GEORGE HARRISON

"Era il più figo. Qualunque cosa si mettesse addosso semplicemente la faceva diventare figa. E sapeva come indossare un kaftan. Poteva indossarne uno e dare l'impressione che fosse appena tornato dall'India, sai cosa intendo? Non so cosa avesse. So solo che ogni volta che vedo una sua foto dico: 'Va bene'".
  
LIAM GALLAGHER

"Io. Perché non me ne fotte un cazzo. Sono nato così. È così e basta. Sono figo, amico. Non so cosa sia. È questo la Pretty Green: non è lì per essere enfatizzata. Sono sicuro che neanche Keith Richards pensava molto a quello. Se la infilava senza pensarci troppo e aveva un aspetto figo".

VEDI ANCHE Liam Gallagher: "Brian Jones, George Harrison e Paul Weller i più eleganti"

oasisnotizie - via mrhyde.com

mercoledì 9 gennaio 2013

Leggi i Beady Eye su NME. Liam Gallagher: "Torniamo con un disco cosmico e di cambiamento. Nessuno mette la passione che mettiamo noi"

Dopo le anticipazioni dei giorni scorsi, ecco la versione integrale dell'articolo sui Beady Eye pubblicato sul numero di NME del 12 gennaio. Segue una traduzione dell'articolo.

Potete sfogliare l'articolo di NME qui sotto. 
Read the NME article at the end of this post.

Liam spiega che "il primo disco dei Beady Eye aveva alcune buone canzoni, aveva bei numeri", ma non si dice soddisfatto dal riscontro che ha avuto: "Credo che alla gente non sia piaciuto. È arrivato troppo a ridosso della fine degli Oasis, la gente non l'ha fottutamente comprato, non l'ha capito, non ci si è connessa. Quindi si riparte da zero. Non ti giudicano da un disco, torni e ne fai un altro. Sapevamo che avremmo fatto un altro ed eccoci qui".

Quasi due anni fa, quando era in Italia per promuovere il nuovo disco dei Beady Eye, Liam diceva: "Spero proprio che faremo un sacco di altri dischi belli come questo, non cercheremo mai di reinventarci, perché noi siamo così e non ci piace essere in nessun altro modo. Ci piace fare rock 'n' roll. E basta".

Ora sembra aver almeno in parte sconfessato questo intento, dal momento che il disco è, per sua stessa ammissione, alquanto "sperimentale". E lo stesso cantante usa un'immagine eloquente quando lo illustra: "Guarda, per qualche ragione abbiamo sempre aperto la porta e dato un'occhiata ad un altro mondo, ma ce la siamo sempre fatta addosso, o qualcuno se l'è fatta addosso e siamo rimasti intrappolati nella solita formula ... la gente rimane imprigionata in un sentiero. La gente si spaventa, amico. La gente a volte ha una cazzo di paura di guardarsi allo specchio, amico. Quando vendi 20 milioni di dischi o chissà quanti hai gente attorno che ti fa: 'Continuiamo a lucrare dalla solita formula'. Quindi sono un po' deluso dal fatto che non l'abbiamo fatto, ma con questo cazzo di disco abbiamo scardinato la porta e siamo entrati facendo fumo in questo nuovo mondo".

Gem Archer è d'accordo: "Abbiamo attraversato qualcosa, tutti noi, e ora ci siamo fatto sette mesi di ... non direi 'ci siamo reinventati', non voglio essere così rozzo, ma abbiamo dato un'occhiatina alla stanza, capisci? E alla fine questa roba salta fuori. E quando cominci a costruire qualcosa su quella roba allora diventa una cosa che va da sé, anziché fare: 'Oh, dobbiamo andare a suonare questa cosa dal vivo'. Non ha più senso". 

Stavolta non ci sono canzoni che erano 'avanzate' dalle registrazioni con gli Oasis. Sono tutte canzoni nuove. Liam ne ha scritte 20 nuove di zecca e il produttore, Dave Sitek, è un nome che difficilmente qualcuno si sarebbe immaginato di accostare ai Beady Eye. Lo statunitense, noto per i suoi lavori con TV On The Radio, Liars, Yeah Yeah Yeahs, Telepathe, Scarlett Johansson (per cui produsse Anywhere I Lay My Head nel 2008), Daniel Higgs e Dragons Of Zynth, nel 2008 fu nominato tra gli artisti più innovativi e progressisti nel mondo della musica dalla stessa rivista NME. 

"Erano in ballo molti nomi", rivela Gem, "ma per molti di essi pensavi: 'Riesco già a sentire come suonerà il disco'. Non voglio mancare di rispetto a questi nomi, ma è stato un atto di fede, una sensazione. La musica è questo. Avere fiducia nei tuoi istinti viscerali". 

Liam: "Il nostro nuovo manager, Scott, ci ha detto: 'Che ne dite di quel tizio che ha prodotto gli Yeah Yeah Yeahs e tutta quella roba lì?'. Ho sentito un paio di pezzi di questa band e ho pensato: 'Sì, figo'. In realtà non me ne fotte un cazzo, non me ne importa, perché le mie parti vocali le gestisce Gem, lui sa a che punto mi trovo. So che fa parte di una band, i TV On The Radio. Non li ho mai sentiti nominare, ma non voglio sapere molto di loro. Viene dritto in studio, bussa alla porta, viene e fa. 'OK, io sono Dave'. E io: 'OK, io sono Liam'. E basta. Il resto è storia, siamo al largo, stiamo volando".

Gem: "Pare che non abbandoni mai il suo recinto. Gli amici gli facevano: 'Stai facendo cosa? Stai andando dove? Con chi?'. Non abbandona mai Los Angeles, è proprio una testa da studio. Vive tra le casse. Quindi penso sia un po' un salto anche per lui capisci". 

"Mi chiedi se Dave ha mai sentito nominare gli Oasis?", prosegue Liam. "Dice che provò a prendere i biglietti per vedere gli Oasis al Madison Square Garden di New York, ma non riuscì. Gli ho fatto: 'Chi dorme non piglia pesci, amico'. Sono sicuro che gli Oasis li abbia sentiti nominare, ma non ha menzionato se gli piacciono o no. Non lo so e non mi importa. Non è un disco cosmico in senso sofisticato, ma in modo pacchiano, sgargiante. Non facciamo: 'Oooh, abbiamo dei suoni strani in sottofondo', è: 'Spassiamocela dandoci dentro'. La gente ne rimarrà sconvolta, te lo dico!".

Capitolo canzoni. Quali sono i nuovi pezzi? Conosciamo già World Not Set In Stone, scritta da Liam e presentata lo scorso anno durante i concerti. Farà parte del disco, ma con la supervisione di Sitek è stata modificata fino quasi a non riconoscerla. Titoli? La band serra le labbra, non vuole far trapelare nulla. Il titolo del disco? "È Lay Off My Avocado, per il quale sto lottando", scherza Liam.


"Fare questo disco ci sta affascinando", prosegue Gem. "Ci sono suoni che non sarebbero mai saltati fuori. E sono sicuro che ci sono suoni che Dave non ha mai manipolato in precedenza, su cui non ha mai messo le mani. Ogni giorno c'è un vero scossone, perché tutti ci stiamo spingendo l'un l'altro. A volte finisco là fuori". 

Non teme, Liam, che i fan più conservatori possano reagire male ad un disco insolito? "Be', non ne abbiamo molti da perdere in ogni caso ... ma no, non me ne importa, davvero. Non che voglia mancare di rispetto ai fan, io faccio ciò che faccio per tutti, non solo per loro. Lo faccio per me e per loro. Se prendiamo fan prendiamo fan, se li perdiamo li perdiamo. Non è quello il punto. Non lo sto facendo per quello. Lo sto facendo per fare un cazzo di grande disco, così da poter dormire la notte".

"Forse l'uomo comune potrebbe fare: 'Oooh, no'. Alla gente non piacciono i cazzo di cambiamenti. Non piacciono a me, i cazzo di cambiamenti! Ma devi farli a volte. Ora sono giunto ad un'età, tutti lo siamo, siamo nei quaranta, in cui sono ben consapevole di cosa vuole la gente. La gente vuole vedere facce nuove. Io voglio vedere ragazzi nuovi, con le chitarre, e so di far parte di quella zona, quella zona di vecchie rock star, quella in cui si trovavano gli Stones anni fa, in cui la gente fa 'Oh, loro'. Sono per le facce nuove, ma non c'è nessuno stronzo qui. E non penso che lì fuori ci siano molte persone che ci mettano tanta passione quanta ci mettiamo io e la mia band. Quindi penso che dobbiamo essere lì, ma per essere lì dobbiamo dare un po' una rimescolatura e penso che con questo disco l'abbiamo fatto. Lo penso davvero. Ma non è che siamo andati lì a fare qualcosa che non volevamo fare. È una cosa che rientra pur sempre nella nostra sfera, sai cosa intendo? Ci troviamo proprio sul suo bordo".

Cosa ci aspetta non lo sappiamo ancora, ma, per dirla alla Liam, potrebbe essere qualcosa di "fottutamente eccitante".

http://facebook.com/beadyeyeitaly 
http://facebook.com/beadyeye.records

oasisnotizie - via NME - grazie a Dean per le scansioni del numero di NME

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martedì 8 gennaio 2013

Liam Gallagher al party Pretty Green: "Il nuovo album dei Beady Eye è un trip alla Pink Floyd"

Serata mondana ieri per Liam Gallagher, che ha inaugurato la nuova collezione maschile autunno/inverno 2013 della sua linea di abbigliamento Pretty Green all'Arts Club di Londra.

Come riporta il Sun, Liam ha parlato ancora del prossimo disco della sua band: "Ci siamo fatti un bel trip alla Pink Floyd, amico. C'è roba psichedelica e poi ci sono i soliti pezzoni rock'n'roll. Il nostro produttore Dave Sitek ha chiamato il nostro manager e gli ha detto di procurarsi una band di ottoni. Se serve a rendere migliore un disco io ci sto, amico".

Alla serata era presente anche Jesse Wood, figlio del chitarrista dei Rolling Stone Ronnie Wood. È arrivato con la consorte Fearne Cotton, presentatrice di BBC Radio 1, incinta.

Si sono visti anche Gem e Andy, Nicole Appleton, moglie di Liam, Liam Howlett dei Prodigy e la sua partner, Natalie Appleton (sorella di Nicole), James Buckley, star di Inbetweeners, e Tom Meighan dei Kasabian, qui a sinistra insieme a Liam e Gem.

"Sì, la gente potrebbe dire che la mia linea di abbigliamento è una linea Mod", precisa Liam, "ma non siamo partiti con l'idea di fare un'etichetta Mod. La ispira la musica degli anni Sessanta e Settanta".

La nuova collezione spazia molto e comprende anche una gamma di occhiali e di borse. "Guardiamo con molta attenzione agli accessori", spiega Liam. "Ci siamo cimentati nel campo delle calzature. Il mondo è nelle nostre mani, ci piace pensare questo. C'è l'opportunità di crescere in qualunque ambito vogliamo".
 
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Tornano i Beady Eye di Liam Gallagher: "Il primo disco non ha venduto, ora ripartiamo da zero"

Nel nuovo numero della rivista NME (la copertina è qui a sinistra) Liam Gallagher parla del nuovo lavoro dei Beady Eye, che sarà nei negozi quest'anno. 

"È il disco che gli Oasis avrebbero dovuto fare dopo (What's The Story) Morning Glory?", dice Liam. È una dichiarazione che il frontman della band aveva già fatto sulla rivista Q, che potete leggere qui

"Non sto dicendo che è meglio di Be Here Now o che sarà questo o quello. Amo Be Here Now, non sparli di una cosa quando vende 20 milioni di copie, hai gente che fa: 'Riproviamo con quella formula'. Quindi sono deluso dal fatto che non l'abbiamo mai fatto, ma con questo cazzo di disco abbiamo scardinato la porta e siamo entrati facendo fumo, siamo entrati in questo nuovo mondo".  

Confermato anche il giudizio su Different Gear, Still Speeding, che resta disco d'oro nel Regno Unito per numero di copie vendute: "Forse l'abbiamo pubblicato troppo presto dopo la fine degli Oasis, ma si può dare la colpa a questa o a quell'altra cosa ... alla fine della fiera la gente non l'ha fottutamente comprato e basta, non l'ha capito, non ci si è connessa, quindi si riparte da zero".

oasisnotizie

giovedì 3 gennaio 2013

SPECIALE NUOVO DISCO DEI BEADY EYE. Parlano Liam, Gem e Andy. "È il disco che gli Oasis avrebbero dovuto fare dopo Morning Glory"

Nei giorni scorsi vi abbiamo aggiornato sulle ultime dallo studio di registrazione dei Beady Eye, che agli State Of The Ark Studios di Richmond, Londra, stanno registrando il loro secondo disco, la cui uscita è prevista per il 2013.

Alla fine di questo articolo potete leggere l'intervista alla band contenuta sul nuovo numero della rivista Q in edicola in questi giorni in Gran Bretagna (graziea a Dave). 

READ THE ARTICLE APPEARED ON Q MAGAZINE AT THE END OF THIS POST (SCANS, PDF)

In questo post altri dettagli contenuti nel pezzo, che di seguito, come detto, potete leggere dalla fonte originale.

Dave Sitek, il produttore, ha l'usanza di bruciare della salvia durante le registrazioni. "È la nuova droga", spiega Liam Gallagher.

"Odio la parola 'sperimentale', ma di sicuro è la cosa più sperimentale in cui io mi sia mai cimentato", racconta il frontman della band che ha proseguito la storia degli Oasis dopo l'abbandono di Noel Gallagher. "C'è sempre psichedelia nella nostra musica, ma questa volta direi che ... è fottutamente cosmica! È bizzarra, amico, avremmo dovuto farla anni fa. Questo è il disco che gli Oasis avrebbero dovuto fare dopo Morning Glory, abbiamo fottutamente scardinato la porta!". 

"È un temerario, un assoluto fuorilegge", dice Liam del produttore statunitense Dave Sitek, amico di David Byrne. 

"Le gambe di Mick Jagger sono state criogenicamente ghiacciate", osserva Gem Archer, che qualche sera prima aveva assistito al concerto dei Rolling Stones alla O2 di Londra. "Dave è una testa artistica, pensa sempre alla visione d'insieme, ai toni e alle sensazioni. Un produttore come si deve". 

"Il suono sinora è follia", è il parere di Andy Bell. "Dave è in grado di adattare una melodia alla Stooges in una nube atmosferica in cui diventa completamente ultraterrena, usando proprio lo studio. È Jimi Hendrix e lo studio è la sua chitarra". 

Andy sta adoperando nelle registrazioni anche una porta elettronica di un'autorimessa che ha sentito suonare in un posticino in Giappone. "Suonava come Kevin Shields", nota. "Abbiamo giocato con il ritmo, i ProTools, con conversazioni registrate e registrazioni fatte con l'iPhone, nastri di musicassetta, campionatori da 20 sterline e app per creare un enorme collage".

"Non è un disco rock'n'roll, mettiamola così. Ci sono elementi di oltremusica", spiega Gem Archer. "E la voce di Liam non l'avete mai sentita così, ti arriva dritta in faccia, amico. Come se il suo naso stesse toccando il tuo. Il che può essere un'affermazione spaventosa!".

Come vi dicevamo giorni fa, Liam Gallagher non nega che il primo disco dei Beady Eye non ha riscosso il successo che ci si aspettava. "Il primo disco è stato fatto sulla scia degli Oasis ed era troppo fossilizzato sul sound anni '60. C'erano bei momenti, ma 'non si connetteva', mentre questo è più progressive" (leggi qui).

Liam aveva detto: "I Beady Eye sono la migliore band del fottuto mondo". Noel Gallagher aveva commentato questa affermazione dicendo: "I Beady Eye? Ne hanno di lavoro da fare per esserlo. Liam deve darsi una mossa, sai cosa intendo?". La controreplica di Liam è: "Te lo dico io, cazzo. Tutti abbiamo lavoro da fare. Anche lui, che ha venduto pochi fottuti dischi per essere il compositore degli Oasis. Non ha di certo acceso il mondo, cazzo. Ha fatto bene in Inghilterra, ma quello ce lo si aspettava".

"Se sono contento per lui? Contento di cosa? Che abbia sciolto la mia cazzo di band? Contento no. Spero sia felice, ma non sembra che lo sia. E non sarà felice quando sentirà che abbiamo fatto un cazzo di disco insolito che pubblicheremo prima di lui. Il nostro disco insolito lo sentirai l'anno prossimo, il suo disco insolito non lo sentirai mai", mette in chiaro Liam.

"Dovevamo voltare pagina", gli fa eco Archer. "Gli Oasis erano stati 19 anni della vita di Liam e 10 delle nostre" (di Archer e di Bell, unitisi agli Oasis nel 1999, ndr), quindi il primo disco dei Beady Eye era guidato dal trasporto, è stata una cosa cui abbiamo teso naturalmente. Stavolta abbiamo avuto il tempo di riflettere, scavare a fondo, scoprire cosa ci era successo. E tutti noi abbiamo estratto parti di noi, romanticamente, professionalmente o spiritualmente". 

Il 21 settembre scorso Liam Gallagher ha compiuto 40 anni. Come ha festeggiato? Con una serata-party in un locale chic di Londra con famiglia e amici e "due giorni ubriaco fradicio". Il traguardo non entusiasma il cantante di Manchester. "Tutte quelle cose del tipo 'La vita comincia a 40 anni' sono un mucchio di stronzate. Da allora ho avuto solo una volta i postumi di una brutta sbronza. La vita è cominciata quando ho cominciato con gli Oasis. Essere me è bello, ma penso che la vita cominci a 40 anni se non hai fatto nulla dai 20 ai 40, se sei piatto". 

Quando nacque Liam alla numero uno in Gran Betagna c'era Mama Weer All Crazee Now, singolo degli Slade, mentre quando nacque Noel in testa c'era Silence Is Golden dei Tremeloes. "Mi piace quella degli Slade, bellissima. E penso che quell'altra si adatti perfettamente a Noel. È un inno o qualcosa del genere?".

"La musica contemporanea è una merda, non la sento neanche". Liam poi stronca i Mumford & Sons, folk band in cui per Liam "c'è troppo banjo", e spende parole non velenose per gli One Direction (leggi qui). 

Tra i motivi dell'idiosincrasia di Liam per i Mumford & Sons c'è anche il loro look. "Sembra abbiano i cazzo di pidocchi, che mangino minestra di lenticche con le maniche arrotolate sulle braccia e che vivano nelle brughiere. Forse è lì che registrano i dischi. Sembra che siano tutti Don McLean, troppe chitarre acustiche, niente stile, sembra che facciano la spesa da Oxfam".

"Se avessi 16 anni non mi appenderei nessun poster di nessuna band. Tutti quei tizi seduti su quei cazzo di sgabelli non fanno per me, tesoruccio".

Se si escludono le partecipazioni al Jisan Valley Festival in Corea del Sud, al Summer Sonic Festival in Giappone e i concerti a Heaton Park, a Manchester, e alla Parr Hall di Warrington, i Beady Eye non si sono esibiti in tour nel 2012. Cosa è successo in questo anno? "Ero impegnato a crescermi i capelli, gestire Pretty Green, provare a tenermi lontano dai problemi".

Liam ha scoperto due nuovi cartoni animati - Regular Show ("è piuttosto psichedelico, c'è un High Five Monster, che in realtà è una mano") e Adventure Time ("è stravagante") - e ha trascorso il Natale nella sua casa di New York, dove "avevo faccende da sbrigare, come si dice nel mondo spirituale".

Spazio anche per un'analisi della condizione interiore sull'uomo Liam da parte dell'amico Gem. "Liam è ancora lì", dice Archer. "Di sicuro è maturato, ma ha ancora quel qualcosa che riesco a vedere in Liam, è semplicemente alla ricerca. E non so se troverà mai quel qualcosa, ma quello è il suo motore. È ancora completamente irrequieto".

Ancora Archer sul disco: "Abbiamo fatto entrare degli amici ed è stata una cosa che ha fatto rimanere a bocca aperta. È più ampio, più largo, non è rock'n'roll ridotto all'osso, di sicuro no. La costante è la voce di Liam e lui è veramente in forma. Suona esagerato". 

Poi Liam è tornato a parlare della reunion degli Oasis, ma questa è un'altra storia (vedi qui).








martedì 1 gennaio 2013

Entusiasmo attorno al nuovo disco dei Beady Eye. Il produttore: "La voce di Liam è irreale, è un album da trip!"

Alcuni commenti di Liam Gallagher, Gem Archer e del produttore Dave Sitek sul nuovo disco dei Beady Eye, pubblicati sull'ultima edizione della rivista Mojo.

Liam Gallagher: "La sensazione è che sia un album davvero speciale. Sai quando normalmente passi attraverso una porta? Ehm, la porta l'abbiamo scardinata, cazzo. Siamo entrati facendo fumo ... Odio la parola sperimentare, ma stiamo sicuramente sperimentando".

Gem Archer: "Abbiamo fatto entrare degli amici, è stata una cosa che ha fatto rimanere a bocca aperta".

Liam Gallagher: "Tendiamo a lavorare dalle 12 alle 12. Magari ci facciamo un drink nel finesettimana. Ma c'è molta salvia che viene bruciata. Teniamo fuori gli spiriti maligni. Dave è fatto così, sai come sono fatti gli americani. Sono gatti impauriti, no? L'odore è buono però".

Gem Archer: "È più ampio, più largo, non è rock'n'roll ridotto all'osso, di sicuro no. La costante è la voce di  Liam e lui è veramente in forma. Suona esagerato".

Il produttore Dave Sitek sulla voce di Liam: "È irreale. Quando ti limiti ad accendere il microfono senza fare nulla alla voce, fai tipo ... suona come un gran dannato disco! È uno di quelli. È strumentazione da rock band, ma usata in un modo diverso. Ci sono molte parti rallentate, accelerate e spaziali. È da trip! a forza delle canzoni è così alta che ci è toccato essere proprio giocosi".

oasisnotizie - via Mojo



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