venerdì 8 marzo 2013

Intervista agli Heathen Street, Oasis tribute band, prima dell'imperdibile concerto del 16 marzo a Roma

Tra le tribute band italiane degli Oasis un nome molto forte è sicuramente quello degli Heathen Street, band romana attiva con successo dal 2005. Abbiamo incontrato Carlo, il batterista, nostro amico già da un po' (abbiamo imparato ad apprezzarne la bravura anche come conduttore radiofonico), che ci parla della sua esperienza musicale e dell'evento in programma il 16 marzo 2013 al Blackout di Roma, dove gli Heathen Street riproporranno il concerto del 2008 degli Oasis per BBC Electric Proms con tanto di coro. EVENTO FACEBOOK QUI

Per partecipare all'estrazione di due biglietti omaggio basta taggarsi in questa foto dopo aver messo "mi piace" alla pagina della band.

1. Ciao Carlo. Fai parte degli Heathen Street, gran bella tribute band degli Oasis. Ci vuoi raccontare come è nata l'idea di questa band? E l'origine del nome?

Ciao a tutti, e grazie per questo spazio che ci state offrendo. Il discorso sarebbe molto lungo ma per non annoiare i lettori del blog posso dire che l'idea è partita dal nostro cantante (Federico), che quasi per gioco 10 anni fa mi propose di iniziare a suonare le canzoni dei Gallagher. Per diverso tempo siamo rimasti senza nome, optando per "Morning Rain" ai tempi della primissima esibizione in acustico, nome cambiato successivamente in "Heathen Street" per l’appunto.

2. Qual è il primo pezzo degli Oasis che hai ascoltato? E in che circostanza?

A dire la verità a me non piacevano gli Oasis (so che mi prenderò qualche insulto ora), ma ho iniziato ad ascoltarli su consiglio di Federico, che oltre ad essere il cantante è un amico fraterno. Beh, da li in poi è stato amore assoluto!

3. Come è cambiata la band nel corso degli anni? Proponete anche riarrangiamenti dei pezzi che suonate o improntate il vostro lavoro al motto "don't mess with perfection", come direbbe Noel?

Beh, di tempo ne è passato. Abbiamo iniziato in tre con una chitarra acustica, nel corso degli anni abbiamo avuto diversi cambi di line up. Ne approfitto per salutare Mirco, Romano e Simone, che, oltre ad essere validi musicisti, sono diventati e rimasti nostri amici e hanno contribuito alla crescita del gruppo. Attualmente la band è composta da Federico (voce), Davide (voce e chitarra), Simone (chitarra solista), Claudio (basso) ed io, Carlo, alla batteria. Per quanto riguarda l'arrangiamento, cerchiamo di rimanere fedeli più possibile alle versioni live del gruppo: negli anni non abbiamo mai smesso di ascoltare e studiare per riprodurre tutti i particolari durante i nostri concerti.

4. Qual è il vostro rapporto con i social media come mezzo per restare in contatto con il vostro pubblico e di promozione delle vostre iniziative?

I social hanno semplificato sostanzialmente le cose, mi ricordo che ai tempi d'oro dei forum passavamo giornate per comunicare una data piuttosto che una notizia importante, era molto più difficile farsi vedere, creare rapporti con un "pubblico" ed avere un feedback in breve tempo,questo oggi è possibile. E non dimentichiamoci delle notti passate a tappezzare di locandine quartieri di Roma prima delle nostre esibizioni, non so se ce la farei ancora.

5. Ci racconti un concerto tra tutti che ti è rimasto particolarmente nel cuore o un aneddoto relativo a qualche esibizione?

Se parliamo di un concerto degli Oasis, sicuramente il più emozionante è stato quello al Wembley Stadium del 12 luglio 2009, credo che non scorderò mai quella giornata!
Per quanto riguarda un nostro live, forse la prima volta che abbiamo suonato al Blackout di fronte a 500 persone che hanno cantato per tutta la sera insieme a noi, è stato uno dei momenti più belli.

6. Il 16 marzo 2013 porterete sul palco del Blackout, club di Roma, il concerto che gli Oasis hanno tenuto per BBC Electric Proms nell'ottobre 2008, con tanto di coro, proprio come fece la band dei fratelli Gallagher. Perché avete scelto proprio quello show e puoi fornirci qualche anticipazione sulla serata?

Se posso dirlo è una mia piccola vittoria interna. Mi sono innamorato subito di questo concerto e l'ho proposto più di una volta al gruppo, ma non avevamo ancora trovato le condizioni giuste per portarlo in scena. Finalmente ci siamo e abbiamo scelto il Blackout per questo live che è uno spettacolo unico in Italia. Abbiamo voglia di differenziarci, in questi anni abbiamo proposto tanti show ma stavolta vogliamo stupire il pubblico di Roma. Ti posso anticipare che stiamo lavorando veramente sodo per rendere omaggio a questo grande concerto, suoneremo tutte le canzoni col coro presenti nella scaletta originale del live e in più abbiamo aggiunto dei pezzi che faranno sicuramente piacere al pubblico. Se andrà bene abbiamo in mente di esportarlo in giro per l'Italia, staremo a vedere.

7. Progetti futuri con la tua band?

Prima di tutto continuare a suonare e a lavorare sui pezzi, sempre. Non ci siamo mai fermati e non ci siamo mai sentiti "arrivati", neanche dopo un grande traguardo che magari sembrava irraggiungibile in passato. Credo sia questa la nostra forza. Inoltre, come dicevo prima, sarebbe fantastico riuscire a portare la nostra band un po’ in giro per lo stivale.

8. Dopo la divisione degli Oasis hai seguito con la stessa passione Beady Eye e Noel Gallagher's High Flying Birds? Speri nella reunion degli Oasis?

La notizia dello scioglimento degli Oasis è stato un duro colpo. Devo dirti la verità, seguo entrambi i progetti ma con meno enfasi di quanto facevo in passato. Una reunion? Chi non ci spera? Ma la vedo molto dura, i Gallagher sono due testoni.

Se posso approfitto per invitare tutti al concerto del 16 marzo: per maggiori info potete visitare la nostra pagina Facebook http://www.facebook.com/HSOasisTributeRome. Grazie a tutti. Carlo.

Grazie a te, Carlo. In bocca al lupo e torna a trovarci presto!

Gli Heathen Street debuttano nella scena romana nel 2005, con l'intento di restituire agli spettatori le stesse emozioni che si provano nei live degli Oasis, curando minuziosamente il sound e l'esecuzione, senza tralasciare l'impatto visivo. Il repertorio dà ampio spazio ai successi più celebrati, senza però dimenticare le gemme nascoste amate dai fan.

Si affermano presto come tributo alla band simbolo del britpop inglese suonando nei locali più importanti della capitale (Black Out, Locanda Blues, Stazione Birra) e non solo nel corso di questi 6 anni. 



TEASER 
HEATHEN STREET LIVE AT BLACKOUT CLUB
ROMA, 16 MARZO 2013 

 


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