venerdì 26 maggio 2017

Liam Gallagher: "Rieccomi dopo 4 anni di cagate. I miei tweet infantili? Li amo e non crescerò mai"


Fonte: NME - traduz. italiana frjdoasis @oasisnotize  

Perfetto equilibrio tra mentalità, baldanza e voce rauca, la leggenda degli Oasis Liam Gallagher è probabilmente il più grande frontman della sua generazione. Torna in gioco con un album di debutto come solista all'orizzonte, si siede con Tim Howard di NME per parlare di boxe, del grime e per chiedere 172 volte "D'you know what I mean?". Bentornato our kid ...

Alla fine di luglio del 2015 William John Paul Gallagher andò a fare una breve vacanza nella contea di Mayo, in Irlanda, con il fratello maggiore Paul e il figlio più grande, Lennon, per far visita a mamma Peggy, che lì ha una casa e dei parenti. Molte pinte di Guinness dopo, nel pub locale, il JJ Finan, Liam suonava la chitarra e cantava una nuova canzone che aveva scritto, di nome Bold. Su YouTube c'è un video in cui si sente in sottofondo un anziano signore irlandese che grida "VAIII GALLAAAGHEER".

Come tutti i migliori concerti degli Oasis, è una scena chiassosa con Liam al centro. "L'ho rivista un po' di volte, è fantastica", dice, fumando sigarette e bevendo acqua su una terrazza sul tetto a Soho, Londra. "Molte persone si lamentavano, facevano: 'Oh, è un ubriaco del cazzo', ma l'ultima volta che ho controllato si va al pub ad ubriacarsi, cazzo. In quest'epoca si va a chiedere un cazzo di panino o del pesce. Ma io no, io vado e mi ubriaco. Era un po' da smussare, ma fanculo!".

Due anni dopo quella canzone è al centro del nuovo album di Liam. Anche il disco si sarebbe dovuto chiamare Bold, "finché non continuavo a sentire la parola ovunque e non mi ha convinto più", spiega il cantante, che ha quindi cambiato il titolo dell'album, optando per As You Were. "Ha quella cosa alla Definitely Maybe, alla Be Here Now", dice. "Non significa nulla, ma ha un significato. Significa di nuovo in pista. Dimentico gli ultimi quattro anni di nulla e di cagate personali (il divorzio da Nicole Appleton nel 2014, ndr) e torno a fare quello che so fare meglio, cioè cantare musica rock 'n' roll".

As You Were è pieno di canzoni rock 'n' roll dirette scritte da Liam con l'aiuto di Greg Kurstin (che ha lavorato con Adele, Beck e Lily Allen),  Andrew Wyatt (che fa parte dei Miike Snow e ha lavorato con Carl Barât e Mark Ronson) e Simon Aldred (leader dei Cherry Ghost, indie band di Bolton). L'atmosfera è a metà strada tra gli Oasis e l'ultima band di Liam, i Beady Eye, scioltisi nel 2014: tonnellate di energia, lampi di rabbia e un sacco di chitarre grandiose, cazzute, rumorose.

Per ora, però, l'album può attendere. Per ora Liam si sta concentrando sul tornare sul palco e sulla voce, su come farla uscire fuori. Non senza aver prima concesso delle interviste travolgenti per mettere in viaggio il nome di 'Liam artista solista'.

Andare al pub e cantare le serenate alla gente del posto è quello che fai normalmente quando visiti l'Irlanda?

"Mi rilasso a casa, vado al pub e me la spasso e poi mi becco un cazziatone da mia madre (mette su un accento irlandese, ndr): 'Stai lontano dal cazzo di pub!'. Di norma faccio il bravo e tengo un basso profilo, ma significa che quel giorno devo essere di buon umore".

Come ci è finita una chitarra nelle tue mani?

"E chi cazzo lo sa, amico? La Guinness".

Perché hai suonato Bold e non, per dire, Wonderwall? 

"Non lo so, pensavo solamente ... non è stata una cosa del tipo: 'Oh, ecco una canzone, uscirà l'anno prossimo'. Non c'era un programma che prevedesse di fare un disco, ma se avessi saputo che ci sarebbe stato un disco probabilmente non l'avrei fatto. Ogni cosa è un mistero oggigiorno. Del tipo: 'Ho una nuova canzone e non potete ascoltarla fino a che non è uscita'. A quel punto ho pensato: 'Fanculo, è una cazzo di canzone', sai cosa intendo?".

All'album collaborano grandi compositori. Greg Kurstin ha co-scritto Hello con Adele. Quanto vuoi che diventi popolare questa cosa?

"Non mi importa dove arriverà. Voglio solo tornare fottutamente a fare quello che faccio, meno drammi. Ho trascorso quattro anni di cagate del cazzo nella vita privata, tutta colpa mia, e voglio tornare a fare il mio lavoro, suonare rock 'n' roll alla gente cui piace. Lo amo e la gente può vederlo. Puoi capirlo dalla grossa vena che ho sul lato del collo. Non temo di essere grande e non temo di essere piccolo. Sarà una passeggiata".

Ti piace il grime? Niente chitarre ma molta energia?

"Mio figlio Gene (quasi 16 anni, ndr) è molto preso da Skepta. Mi piace il suo look. Ha un look un po' strano e stravagante. È un po' funky". 

C'è una foto in cui lui indossa una maglietta Pretty Green (la linea di abbigliamento fondata da Liam, ndr).

"Sì, me l'ha mostrata Gene. A quanto pare è entrato e ha tirato fuori cinquemila sterline. Sono le cagate che farei io. Quindi ora è il benvenuto se vuole le cose gratis, perché questo la dice lunga su qualcuno. Mi piace il piccolo cappello Del Boy del cazzo che indossa in quella foto e i fasci circolari alla John Lennon. Ha un aspetto figo, amico. Bizzarro e figo. Non vedo l'ora di incontrarlo".

Ti piacerebbe grime. Il grime è musica pericolosa.

"Buon per loro. La rabbia è un'energia, amico. Ecco di cosa si tratta, amico. Preferisco quello ad una cazzo di guitar band annacquata".

Sei ancora arrabbiato?

"Non sono arrabbiato con la vita, del tipo 'Oh, la mia cazo di vita si sarebbe dovuta svolgere così'. Ho avuto una cazzo di vita grandiosa e ce l'ho ancora. Sono solo arrabbiato con ... Non lo so, chi cazzo lo sa? Ho ancora un cazzo di fuoco nello stomaco e appena quel microfono è lì sono pronto a sputare fuori le cazzo di parole. Si chiama passione, credo, ma potrebbe essere interpretata come rabbia. Ma non sono arrabbiato quando sono in giro, e quando sono con i miei amici sono piuttosto fottutamente calmo. Non è che cammini per la strada come quel cazzo di tizio di Where’s Your Head At? o cos'altro. Fare corsa mi rilassa un po', ma dipende. Ci sono molte teste di cazzo là fuori. Se la gente è figa io sono figo. Se in giro ci sono teste di cazzo, mostro loro i denti, cazzo".

Chi è in competizione con te al momento?

"Là fuori non c'è nessuno come me. Io ho fatto le cose come si deve perché ho i brani. Se si tratta di mentalità e aggressività, vinco a mani basse. Se si tratta di quanto fai schifo, vincono loro. Perché io non faccio schifo".

Hai sentito la nuova roba di Harry Styles?

"Non mi dispiace, amico. Ci sono alcuni pezzetti interessanti. Cioè non so come cazzo andrà, ma gli faccio i miei complimenti. Sono sicuro che sia un cazzo di prezzo più grande da pagare. Io ho ancora il peso degli Oasis che grava su di me e sono sicuro che sarò sempre il tizio degli Oasis, quindi sono sicuro che lui porta su di sé un uguale peso. Se vuole uscire da quel mondo pop ed entrare in qualcosa di più sostanzioso penso sia una cosa buona".

Ti senti a tuo agio con l'idea di essere sempre il tizio degli Oasis?

"Amo fottutamente gli Oasis. Non importa chi cazzo scriveva le canzoni e chi cazzo le cantava, sono io quello che le ha portate fottutamente a fare una passeggiata nel lato selvaggio. Sarò sempre un Oasis, amico, è il mio primo amore, cazzo. Non li desidero, però, come insiste nel dire certa gente. Se lo bramassi allora manderei ad our kid (Noel, ndr) cioccolato, non messaggi di odio fottuto".

Ascolti gli Oasis?

"Solo quando faccio le prove o se capita in un pub o in macchina. Alzo il volume, amico".

Quando capita in un pub, la gente viene da te?

"Sì, amico. C'è molto amore. Più che mai, cazzo. Ecco perché non mi importa di far parte di nuovo di una band. Ora c'è il mio nome. Mi sono unito alla band della testa di cazzo fottuta, fottuto Signor Solista. Questa è l'ultima opportunità per ballare. Non mi piace la cazzo di musica dance. È quello che è, ma non farò mai un disco da solista alla Ian Brown: saranno sempre chitarre rumorose, il che sarà anche paragonato agli Oasis. Non è una cosa da band, sono io che faccio la cosa mia. È l'ultimo fottuto lancio di dadi reale, ma non in modo disperato. È solo: 'Questa è la cazzo di cosa mia, vediamo cosa succede' ...".

Cosa farai se lanci il dado e non esce sei?

"Attraverseremo quel ponte quando sarà il momento di farlo. Non andrò nel panico né darò di matto. Ma, amico, mi amareggerebbe, cazzo, perché amo stare di fronte a quel microfono, amico, con le cazzo di chitarre dietro di me. Sarei fottutamente devastato, ma lo supererei. Devi semplicemente stare al passo con i tempi. È come un lottatore, no? Se non sei abbastanza bravo, non sei abbastanza bravo".

Twittavi sul pugile Anthony Joshua nel finesettimana.

"Grandioso. Figo qusi quanto me, cazzo"

Cosa ti piace del pugilato?

"Gente che si spacca la cazzo di testa".

Ti è sempre piaciuta la boxe?

"Sono andato a vedere alcuni incontri e cose così, conosco Ricky Hatton e gli ho portato le cinture a Las Vegas (nel 2008 con Noel, ndr), ma di mio non sono appassionato. Sono troppo bello per fare quella cosa".

Il 30 maggio ti esibisci dal vivo per la prima volta dal novembre 2014, quando hai cantato My Generation con la The Who Band. Come sta la tua voce?

"È come guidare una bicicletta, no?"

Devi avere maggiore cura della tua voce adesso? 

"Ai vecchi tempi non mi prendevo mai cura della voce. Devi fare il bravo quando arriva il momento di fare i concerti, andarci piano con sigarette e alcol. Ma non può essere tutto senza divertimento, non lo farei se fosse così. Non sono Aled Jones. Non posso essere tutto lavoro e niente gioco. Devi prenderti i tuoi momenti di liberazione". 

Ti alleni mettendoti nella tua posizione di fronte allo specchio? 

"Mi alzo alle cinque e lo faccio per un'ora ogni giorno, per mantenermi snello".

Ma hai modificato un po' la posizione per proteggere le corde vocali?

"Un pochino. Non mi piace cantare con la testa rivolta verso il basso, però, verso il pavimento. Vedo che altre persone lo fanno e per me non funziona così. Se canto con le mani nelle mie cazzo di tasche è come attraversare le emozioni. Ma quando le mie mani vanno dietro la schiena è una cazzo di guerra".

Farai subito canzoni degli Oasis o prima aspetterai un po' per consentire a tutti di appassionarsi ai nuovi brani?

"No, direttamente. Alcune all'inizio, alcune a metà strada e alcune alla fine".

Rivedi i video in cui canti le vecchie canzoni degli Oasis?

"No, non le ascolto neanche. Lo faccio direttamente".

Ti annoierai mai di lanciare frecciate a Noel?

"Lo farò sempre perché è uno spasso. Almeno io lo trovo fottutamente buffo. Molta gente mi dice di crescere, ma io non cresco, amico. La gente mi fa: 'Comportati bene, hai 44 anni e ti comporti come un cazzo di ...' e tutte queste insulsaggini, ma non è che siccome hai compiuto 40 o 50 anni devi iniziare a comportarti bene. Direi proprio di no, cazzo. Dovranno passare sul mio cadavere. Se trascorri 20 o 30 anni cercando di essere la persona più vera del pianeta poi 10 anni dopo tutti vogliono che tu ti dimentichi di tutto quello e che ti trasformi in un cazzo di coglione con pipa e ciabatte che indossa fottute giacche beige. Direi proprio di no, cazzo. Ho costruito questa cazzo di cosa, mi piace chi sono. Mi trovo molto spiritoso. So chi sono, so quando sono fuori servizio e quando lo faccio per farmi una risata. Non cambierò mai, cazzo. Mai".

Ecco le canzoni degli Oasis che Liam porterà sul palco prossimamente
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Source: Liam Gallagher: Back in business, NME - traduz. italiana frjdoasis @oasisnotize 

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