lunedì 12 dicembre 2016

Noel Gallagher: "Il mio nuovo album? Finisco tutto entro giugno. Ecco come sta nascendo"

Durante l'intervista che Noel Gallagher ha rilasciato sabato a Steve Lamacq di BBC Radio 6, intervista che stiamo sviscerando post dopo post, sono emerse anticipazioni sul prossimo album da solista dell'ex Oasis. L'audio della chiacchierata è alla fine del post (si parla del nuovo disco dal minuto 38 in poi).

Il cantautore è attualmente al lavoro con il produttore David Holmes per il seguito di Chasing Yesterday

"Se dovessi prendermi una pausa preferirei stare in vacanza", dice Noel, "perché quando sono a casa non faccio granché. Non sono più fatto per starmene seduto al pub tutto il giorno, perché nessuno lo è ormai. Non ho hobby come il golf. Una volta qualcuno mi ha chiesto: 'Giochi a golf?'. E io: 'No'. Alla gente che mi dice 'Trovati un hobby' rispondo che è questo il mio hobby. Strimpellare è il mio hobby. Lo facevo stamattina, visto che sto finendo questo disco".

Poi è entrato nel dettaglio. "Tutte le canzoni che ho scritto prima di mettermi a creare il disco non sono state usate, perché quando abbiamo deciso di fare il disco con David Holmes ... lui vuole che tutto il processo compositivo si svolga in studio. E va bene, è quello che fanno tutti i produttori, ma per me è una novità. Così abbiamo cominciato questo disco a casa sua, a Belfast. L'ho iniziato il giorno in cui è morto Lou Reed. Quindi il processo di creazione di questo album è costellato da decessi di pop star, no?".

"Il metodo seguito è l'esatto contrario di quello che ho adottato negli ultimi trent'anni. Prima era: scrivi una canzone, ci lavori su, la limi finché non pensi sia fantastica, poi vai in studio, dici: 'Voglio che suoni così' e segui quella direzione. Stavolta, invece, non hai idea di quello che tiri fuori finché non hai finito. E i risultati finali sono grandiosi perché evolvono continuamente. A volte fai due passi in avanti, a volte dieci indietro o la cosa ti porta a fare passi di lato e poi un momento di ispirazione ti porta da qualche altra parte".  

"Con David è stato molto istruttivo, devo dire", ha aggiunto David. "È qualcosa da cui ero sempre rifuggito in passato. Pensavo: 'Non compongo in studio. Non lo faccio'. E mi è piaciuto davvero tanto".  

"A volte", prosegue Noel, "ti arriva la telefonata strana di chi si occupa della sezione di archi. E parlo di gente della mia stessa casa discografica. Quella che conduco io, fondata dalla mia eccezionalità, va bene? Mi chiedono: 'Hai finito?'. 'No'. 'Quando pensi di finire?'. 'Non ne ho idea'. Mi fanno: 'È per il budget ...'. 'Lascia perdere il budget, sono soldi miei!'. 'Ne parleremo con Marcus, il manager'. E io: 'Lascia stare Marcus. Se Marcus vuole contribuire allora dice la sua' ...".

"Fortunatamente siamo in dirittura d'arrivo ora", spiega. "Mi è stato assegnato un termine temporale entro cui tutto dev'essere ultimato: master del disco, copertina, video e tutto il resto. Bisogna che si finisca prima che vada a Glastonbury, a giugno. E sembra lontanissimo, ma non lo è, capisci?".

"Poi, una volta che tutto sarà fatto", continua Noel, "potrò riposarmi quest'estate, scrivere altre canzoni per un album che non sarà mai pubblicato. Ne ho a tonnellate. Ho materiale per un paio di altri album, roba che è quasi finita per altri quattro album, penso. Roba che devo ancora sistemare, sì".

Alla domanda se sarà o no a Glastonbury l'anno prossimo, Noel, assiduo frequentatore del celebre festival inglese, ha risposto: "Vado a Glastonbury ogni anno quando non sto lavorando e mi chiedono sempre: 'Hai portato la chitarra?'. 'No'. 'C'è Liam con te?'. 'No'. 'Stai facendo un concerto segreto sotto la Tenda Egiziana alle quattro del mattino?'. 'No' ...".

Fine parte 4 - (continua, stay tuned)


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