venerdì 3 maggio 2013

Audio - I Beady Eye sul nuovo disco: "La voce di Liam è più spoglia. Una canzone dura sette minuti e mezzo, ma la musica finisce dopo due minuti ..."

Intervistati da Zane Lowe su BBC Radio 1 lunedì 29 aprile, i Beady Eye hanno discusso del nuovo disco e hanno svelato alcuni dettagli del lavoro in studio, in uscita il 10 giugno per l'etichetta Columbia Records. 

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Partiamo da due informazioni rivelate alla fine dell'intervista: l'album (11 canzoni) dura 48 minuti e il pezzo più lungo è di 7 minuti e 30 secondi.  "E la canzone vera e propria finisce dopo due minuti", ha scherzato Liam.

L'attacco di batteria di A Second Bite Of The Apple, il primo singolo tratto da BE, è nato da un'idea di Liam messa a punto da Dave Sitek. 

"La canzone originariamente non suonava così, è stato Dave Sitek a dirci: 'Amici, guardate, facciamo qualcosa di diverso'. E noi: 'Amico, questa è l'ultima che registreremo'. Sì, è stata l'ultima canzone delle sessioni di registrazione dell'album. Stavamo sperimentando. Gli abbiamo fatto: 'Inizia tu', ma lui non iniziava, così c'era Jeff (Jeff Wootton, ndr) al basso e gli ho detto: 'Che ne dici di du dun dunch, du dun du. Poi Chris era alla batteria ed è partito", ha detto Liam. 

"Chris è un batterista rock'n'roll vecchia scuola, ha scatoloni pieni di dischi bossa nova e samba", ha spiegato Andy. "La stiamo provando per suonarle dal vivo, guardi Chris ed è così", ha osservato Gem.

Liam: "È bello metterci un po' di movimento. Non ci piace stare fermi. Non è che saltelliamo come dei pazzi, però ...". Andy conferma: "Ci alleniamo suonando tre ore al giorno". E Gem aggiunge: "Sì, ci sono elementi di molte cose diverse: abbiamo aperto porte e finestre" alle influenze.

Cos'è che ha funzionato nel rapporto di collaborazione con il nuovo produttore Dave Sitek? Lo spiega Andy.

"Avevamo la mente sufficientemente aperta per farlo entrare in studio. Lui aveva delle buone idee che valevano la pena di essere buttate giù. Era pieno di idee. Alla fine della prima settimana abbiamo pensato che non avesse più molto da dare, invece nella seconda settimana ci ha portato ad un livello successivo, mettendosi a riprodurre i brani al contrario ... qualunque cosa". 

Liam: "Per i Beady Eye è come se fossero sempre i primi giorni", ha detto Liam. "Se c'è sempre una sensazione di freschezza? Sì, e siamo certamente disponibili al mooving and grooving in qualunque direzione".

Il disco è stato registrato ai Richmond Studios, studi che si trovano "ad un'ora da Londra" (Andy). Come ribadisce lo stesso Andy Bell, la band ha sperimentato con app per iPhone e "bruciato della salvia" in studio come rito purificatore. "Abbiamo registrato in una piccola stanza", aggiunge Gem, "e c'era una sensazione di grande claustrofobia. È stato un po' doloroso per la gente che si trovava lì con noi e non era coinvolta".

Liam ha confermato quanto detto a Xfm Radio: "Avevamo un paio di nomi di produttori sul taccuino, ma non ci siamo intesi. Poi siamo andati a Nashville e abbiamo deciso di non fare il disco neanche lì. Così abbiamo prenotato i Richmond Studios indipendentemente dal produttore e abbiamo iniziato pur non avendo ancora  il produttore". 

"Poi ci ha telefonato il nostro manager (Scott Rodger, ndr) per dirci che aveva ingaggiato questo tizio, Dave Sitek. Ci ha detto: 'Gli piacciono i vostri demo e di solito non lascia mai la sua casa per niente, ma ora è in aereo e sta venendo qui. Abbiamo cinque settimane, partiamo'. Ed eccoci qua". 

Liam non conosce le precedenti esperienze musicali di Dave Sitek: "Non ho mai sentito la musica che ha fatto con i TV On The Radio o gli Yeah Yeah Yeahs, darò un ascolto  a questa roba la prossima volta, una settimana prima di vederlo".

"Mi piace come produttore, perché a me la musica piace ad alto volume e in studio con lui la musica strombazzava. Ci faceva: 'Di cosa stai parlando?'. Gli altri produttori avevano modi affettati, mentre lui è molto diretto. Ha anche noleggiato delle casse più potenti e questo mi piace". 

Andy: "Per dodici ore al giorno per cinque settimane è stato altissimo il volume della musica con cui abbiamo lavorato". Gem: "C'era molto spazio al di là dello spazio fisico che avevamo a disposizione. Ecco perché Liam cantava a squarciagola. La bella musica è visiva e con questo disco è stato così ".

Andy: "È stato un mix tra il carattere intimistico che a volte ha la voce e tutto lo spazio che avevamo attorno. Per noi è stato quasi un disco che è partito come qualcosa di vuoto e che abbiamo riempito completamente".

La voce di Liam è senza dubbio un elemento che rende questo album diverso rispetto al precedente lavoro in studio. "È più spoglia", ha detto Liam. "Ci sono meno effetti, mentre Different Gear, Still Speeding era pieno di effetti vocali. Ero stufo di scemenze come il double tracking. Anche se a me piace, mi sono detto: 'Proviamo a registrare una voce proprio secca, spoglia, togliendo tutti i riverberi, e penso che alla fine suoni come quando canto a casa mia e suono la chitarra, è come essere completamente nudi. L'abbiamo fatto, ci è piaciuto, mi sono abituato presto a non avere effetti sulla voce. È una voce nuda ed è così che volevo che fosse, sai cosa intendo?". 

Andy: "Il nostro primo album mi piace, è fantastico nel nostro repertorio, ma l'abbiamo fatto in un baleno. Sai, venivamo da un tour, la band si era divisa e ci siamo buttati direttamente in questa cosa nuova. Non volevamo frenare lo slancio per non correre il rischio di spaventarci, guardarci intorno e fare: 'Prendiamoci uno o due anni di pausa'. In quel caso poteva darsi che ci saremmo fermati per sempre".

Qualche settimana fa, a ShortList, Liam aveva detto che verso la fine del 2011, quando il tour di supporto al primo album volgeva al termine, la band aveva vissuto una fase delicata. Lo stesso frontman non si divertiva come all'inizio del tour ("passavo dei momentacci") e aveva detto che "gli ultimi concerti erano stati un po' dolorosi". 

Ora Liam spiega: "Noi suonavamo alla grande, ma l'umore durante il tour ha avuto un po' di alti e bassi. Credo che abbiamo anche cancellato un concerto. A metà del tour abbiamo interrotto il rapporto con il nostro manager. Mi sono trovato senza manager per la prima volta da quando faccio parte di una band. Prendevi il telefono e non c'era nessuno che ti potesse rispondere, quindi è stato un po' ... capisci. Sì, è stato un po' difficile, ma devi lasciarti trasportare dalle cose. Ora abbiamo un manager che fa il culo a quello precedente, per quanto mi riguarda!".

"Non esageriamo, però, questa intervista sta prendendo una piega un po' funerea", ha poi scherzato Liam. 

Una parola per il nuovo bassista Jay Mehler, ex chitarrista dei Kasabian. "È bravo, è capellone, è rilassato. È un patito di drink, ma è un bravissimo ragazzo. Non ho brutte parole da dire a proposito di nessuno".

Vedi anche: Il ritorno dei Beady Eye futuristi e psichedelici
 
ASCOLTA L'INTERVISTA DI ZANE LOWE AI BEADY EYE (29 APRILE 2013)


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