venerdì 31 gennaio 2014

Andy Bell: "Liam Gallagher è un grande frontman perché rabbioso e impavido. Con i Beady Eye realismo positivo"

Siamo in Australia. I Beady Eye, che sono in Oceania da un bel po' di settimane per portare in tour il loro secondo album BE, sono stati intervistati prima dell'esibizione al Big Day Out di Melbourne. Andy Bell esalta il carisma di Liam Gallagher: "La presenza scenica di Liam ha sicuramente un elemento di combattività. C'è una sorta di rabbia che lo rende un grande frontman". Gem Archer gli fa eco: "Affronta ogni serata senza paura". 
 
Andy spiega ancora una volta la decisione, assunta nel 2012, di suonare anche pezzi degli Oasis con i Beady Eye, dopo l'iniziale rifiuto quando, nel 2011, la band era agli esordi: "È stata una cosa che ci è venuta naturale. Abbiamo pensato che se avessimo suonato canzoni degli Oasis dall'inizio, la gente non avrebbe percepito i Beady Eye come qualcosa di sufficientemente separato dagli Oasis. Abbiamo inserito un paio di brani degli Oasis da poco (giugno 2012, ndr) perché penso che con i Beady Eye non siamo diventati famosissimi in tutto il globo. Ci stiamo arrivando, ma  ritengo che la gente che viene a vederci voglia sentire canzoni degli Oasis. Pensiamo che se gliene diamo un assaggio, un paio, continueranno ad ascoltare i Beady Eye".

"Il tour del 2009 con gli Oasis, quello che è terminato con lo scioglimento della band, è stato il migliore dal punto di vista del sound dal vivo", rileva ancora Andy Bell. "Sostanzialmente volevamo preservare quella chimica che si era creata tra i membri della band. Ovviamente Noel se n'era andato e veniva meno una parte molto grande, ma eravamo ancora su quel palco e volevamo continuare a mantenere quello stesso tocco musicale. Non abbiamo pensato affatto di cambiare qualcosa. È stato uno slancio immediato in avanti. Abbiamo pensato: 'Continuiamo ad andare avanti', che è stato il motto che ha funto da slancio verso il primo album".

I Beady Eye hanno ancora qualcosa da dimostrare? "No", dice Andy. "Abbiamo ancora la motivazione, vogliamo creare musica. Non si tratta di dimostrare, piuttosto di avere quella spinta che serve per continuare a suonare dal vivo. Si desidera sempre qualcosa di più, si vuole sempre essere più famosi, si vuole sempre quel posto al sole, ma a volte bisogna essere realisti. E se una cosa non succede allora è davvero la fine del mondo? Io penso di no. Io mi sento ancora bene a fare musica. È ancora bello, sai, guadagnarsi da vivere con la musica".

Due battute sulla reunion degli Oasis di cui si vocifera da quella notte di Parigi. Si parla di una riconciliazione tra i Gallagher per tramite della madre. "Non ne so nulla", commenta Bell, "ma se è così è una cosa fantastica. Sarei felice se avessero sotterrato l'ascia di guerra, a livello personale sarebbe una bella cosa".

Fonte: Don't look back in anger: Liam Gallagher's Beady Eye open to playing Oasis songs



31 gennaio. I Beady Eye ad Adelaide per l'ennesima tappa del Big Day Out. Anche qui, come all'Enmore Theatre di Sydney, hanno riproposto Wonderwall.
Foto precedenti: Liam e Andy agli Australian Open di Melbourne (21 gennaio) e a Sydney per il Big Day Out (26 gennaio)




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