lunedì 29 marzo 2010

Esclusivo - Liam intervistato negli USA

Liam, negli USA pochi giorni fa, è stato intervistato dal sito Live4Ever, con cui ha parlato della Pretty Green e di altro (ha rivelato, tra l'altro, di odiare i blog dei cantanti, definiti «ridicoli»). Ecco un estratto della chiacchierata - traduzione by oasisnotizie - ripr. ris.

Live4ever: OK Liam, come stai oggi, bene?

Liam: Mi sento molto meglio di ieri. Ieri mi sentivo e sembravo un vampiro. Non stavo tanto bene. Ho vomitato molto. Ancora un po' strano, ma per il resto mi sento bene, amico.

(Liam aveva avuto un'indigestione e ha dovuto saltare anche il programma
Late Night with Jimmy Fallon)

Spero non sia a causa degli hot dog che vendono all'aeroporto JFK. Ho sentito che ti hanno creato un po' di problemi quaggiù, un'attesa imprevista quando sei arrivato all'aeroporto?

No, no, ho firmato il pezzo di carta sbagliato.

Il pezzo di carta sbagliato?

Per venire qui ho un visto. Non so … cos'era, Steve?

(Steve Allen, chief executive della Pretty Green, spiega che c'era solo un ufficiale del servizio immigrazione che faceva il suo lavoro e che hanno dovuto compilare un altro modulo).

(Sogghigna) Considerato che non so scrivere, mi ci è voluto un bel po' per compilarlo - mi ha preso tutto il giorno.

Be' spero che ti abbiano trattato bene. Certe volte possono agitarsi un po' ...

No, erano gentili, tutto ok.

Così sei a New York per promuovere la Pretty Green. Ad oggi i residenti negli USA possono comprare i tuoi capi usando dollari USA nel tuo store su Internet, vero?

(Viene Steve e spiega che tutti i capi hanno prezzi in dollari USA senza tasse sull'importazione. I capi sono distribuiti dal Regno Unito e la consegna normalmente richiede circa 3 giorni).

Hai parlato con qualche department store di New York per far distribuire la tua linea di abbigliamento?

Nostro personale l'ha già fatto nel Regno Unito e a New York c'è uno store di nome ‘Any Old Iron’ che sarà il primo a vendere la nostra linea, a cominciare dall'autunno.

Perché non ti interessa uno degli store più grandi come il Barneys?

Oh sì, mi piace il Barneys, ma ho sentito che al momento non è così buono. Sono disponibile a portare la mia linea dappertutto. Non faccio tanto il prezioso su dove deve deve stare, sai cosa intendo? La cosa importante è provare a farci il nostro piccolo store, il nostro negozietto qui a un certo punto, se tutto va bene.

Però hai già in programma altri store in altri posti, no?

Stiamo visionando un locale a Londra - e Tokyo sarebbe un posto buono perché abbiamo un bel po' di fan e molta gente compra laggiù. Sicuramente New York, se ne fai uno qui devi farne uno a New York, no?

Assolutamente. Quindi, come hai detto prima, non stai cercando di inventarti un po' tutto. La priorità per te è che sia un prodotto di prima qualità.

Prima qualità, sì.

Clicca qui per il resto dell'intervista.

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