sabato 5 dicembre 2015

Noel Gallagher: "Ecco la mia Manchester del cuore. Odio il Natale, ma mia moglie lo ama. Bannerei il Man United e imprigionerei Ferguson"


In una bella intervista concessa alla rivista mancuniana VIVA, Noel Gallagher ha parlato di Manchester, dai ricordi come venditore in un negozio di acquari al primo incontro con Mani degli Stone Roses, a cui passò uno spinello. Dai suoi luoghi preferiti alle speranze che ripone nel Man City attuale. Per Noel l'occasione è buona anche per ricordare i suoi trascorsi da roadie degli Inspiral Carpets di Clint Boon e per comporre la sua superband ideale, per raccontare l'emozione provata sul palco del concerto degli U2 e per lanciare stilettate al Manchester United e ad Alex Ferguson.
 
Qual è il luogo di Manchester che preferisci?

Dove andavo quando uscivo? Uhm, fammici pensare. Andavo spesso all'Hacienda. Andavo spesso al Dry Bar, alla Cyprus Tavern. Non so se te li ricordi, forse no.
Negli anni Ottanta la Cyprus Tavern era l'unico posto, a parte l'Hacienda, dove mettevano su musica indie. Onestamente all'epoca andavo a molti concerti.
Non ero uno che usciva molto. Ovviamente vengo dai sobborghi, quindi ero solito andare a concerti in posti come il Band On The Wall e varie università. Per cui ero più un tizio che andava ai concerti che un mascalzone da sabato sera!

Com'è stato fare da roadie a Clint Boon degli Inspiral Carpets, oggi conduttore per Radio X?

È stato fantastico. Clint è un bravo tipo. Quei tre, quattro anni in cui ho fatto da roadie per loro me li sono goduti davvero. Lui e Graham Lambert in particolare sono tipi molto spiritosi e me la sono spassata.
Non è che mi mettessi mai a danzare davanti allo specchio con una racchetta da tennis in mano, niente di quelle merdate, ma sono sempre stato ossessionato dalla musica e ho sempre avuto la sensazione che in qualche modo ero destinato ad avere un po' di vita nel mondo della musica.
E quando divenni uno dei loro roadie pensai: forse questo fa per me! Tipo dietro gli amplificatori, a fare l'ape operaia e la cosa mi gratificava molto.
Se Liam non mi avesse rotto l'anima per farmi entrare nella sua band, forse oggi sarei ancora lì a fare il roadie! Avevo una incredibile mancanza di ambizione a quei tempi e il più delle volte ero fottutamente fatto come un cavallo!

L'ultima volta che sei venuto a Manchester sei uscito con Mani degli Stone Roses. Siete stati paparazzati mentre uscivate dal Rosso.

Penso che scoprirai che era Mani che usciva con me!

Certo! Avete mai pensato ad una collaborazione musicale voi due? 

No, Mani è un mio vecchio amico. Ti racconto come incontrai Mani. Ero all'Hacienda una sera. Era il 1987 e all'epoca tutti coloro che andavano all'Hacienda frequentavano un posto ad Hulme di nome The Kitchen, tra le palazzine. Era un palazzo molto vecchio e fatiscente che avevano buttato giù e trasformato in una sorta di discoteca illegale.
Ricordo che quella domenica, di primissima mattina, ero in piedi a ballare in quella stanza buia e umida e passai uno spinello a questo tizio che era un perfetto sconosciuto per me. Poi, mentre sorgeva il sole, mi resi conto. "Cazzo! Quello è il bassista degli Stone Roses!".
E da allora siamo amici. Quindi mi conosce da prima che entrassi negli Oasis, da quando ero un roadie, ma non ho mai fatto nulla con lui. Una volta avremmo dovuto fare dei concerti, quando avevo lasciato gli Oasis, ma la cosa non si è concretizzata. Non si sa mai, però.

Ho incontrato Mani un paio di volte e sembra veramente figo! Complimenti per il tuo Q Award per il Best Album! La canzone dell'album che preferisco è Lock All The Doors. Ho letto che l'ispirazione per concludere la canzone dopo ventitrè anni ti è venuta mentre eri al supermercato Tesco. Qual è il posto più strano dove ti è venuta un'improvvisa ispirazione per una canzone?

Dunque, io scrivo così: tiro fuori degli accordi e poi tiro fuori la melodia. Può darsi che me ne stia seduto lì a cazzeggiare con la chitarra, a suonare per puro piacere, ma appena so la canzone e la melodia sono capace di cantarla ovunque, e poi mi saltano in mente pezzetti e parole.
Quando sono a cena con mia moglie, lei magari mi sta parlando di alcune stronzate o altro, mi guarda e fa: 'Non mi stai ascoltando, vero?'.
E io in quel momento sto letteralmente scrivendo una canzone. Non so come l'ispirazione faccia a trovarmi ovunque. Cioè quella particolare canzone ho provato a ultimarla per ventitrè anni. Avevo il ritornello e non riuscivo mai a trovare le strofe.
Poi, per una qualche ragione, una sera uscivo dai grandi magazzini Tesco e appena svoltai l'angolo della mia strada, là dove sono esposti gli stivali, bang! Mi è venuta! Ed eccola qua!

L'altra canzone che preferisco è nella versione deluxe dell'album e si chiama Revolution Song. Perchè l'hai pubblicata solo come traccia bonus nella versione deluxe dei disco?

Dunque, il motivo per cui alcune canzoni diventano lati B e tracce bonus e le altre diventano tracce dell'album e singoli è che se fai sedici canzoni per un album allora c'è un processo di eliminazione! Non puoi inserire più di dieci canzoni in un album, perché tradizionalmente gli album sono così!
Nel caso di Revolution Song non penso di averla registrata bene e non penso di aver fatto bene la registrazione della voce. E francamente l'album è mio, cazzo. Ho provato a suonarla dal vivo un paio di volte, ma suona una merda!

Sono sicura che non è così.

No, è proprio così!

Allora, tra poco ricominci il tour. Con te ci sono i Super Furry Animals? Cosa ti ha fatto scegliere loro per questo imminente tour?

Dunque, eravamo tutti nella Creation Records. Inoltre sono un loro grande fan! Conosco i ragazzi piuttosto bene e il tastierista, Cian, che parla gallese fluente, è - cosa fottutamente bizzarra - tifoso sfegatato del Manchester City! Quindi deriva da quello.
E quando gli Oasis suonarono all'Etihad Stadium (allora City of Manchester Stadium, ndr) avevamo loro come supporter e abbiamo saltellato. Almeno avevamo qualcosa da fare quando eravamo seduti nel backstage senza fare niente. Perché non andare a vedere una delle tue band preferite?

Qualche mese fa sei stato ospite del Graham Norton show e hai detto che odi girare videoclip musicali. Ma David Beckham si è offerto come attore nel tuo prossimo video! È una cosa che potrebbe verificarsi?

Ehm, sai che ti dico? È una cosa buffa e vecchiotta, perché penso che lui dicesse seriamente. Io stavo scherzando, ma penso che lui dicesse sul serio. Poi una compagnia di produzione mi mandò una email in cui diceva che aveva messo per iscritto questa idea di me e lui in un video.
Alcune settimane fa sono uscito con David, ma non ne abbiamo mai parlato, perché si sa che lui è un uomo superimpegnato, ma magari la prossima volta. Forse se scrivo una canzone a tema calcistico potrebbe calciare un po' di punizioni. Forse. Non lo so.

Nel numero in cui comparirà questa intervista figurerai in copertina e ci sarà anche un'intervista ad Alan McGee, il vostro vecchio manager. Gli poniamo le stesse domande che poniamo a te. C'è qualcosa che vorresti dirgli?

Vorrei scusarmi per lunedì sera quando l'ho incontrato. Eravamo stati ai Q Awards. Alan ora non beve più e si è imbattuto in undici di noi quando, onestamente, non eravamo sobri. Può darsi che gli abbia staccato il suo cazzo di orecchio a morsi. 
Ero ubriaco fradicio e non ho idea di cosa gli abbia detto. Può darsi che abbia sparlato delle scarpe del suo amico e poi abbia insultato lui perché calvo. Quindi se poteste porgergli le mie scuse a mio nome per il mio comportamento sarebbe straordinario. Se potete fargli una domanda, chiedetegli come ha speso tutti i milioni che io gli ho fatto guadagnare.

OK! Ora fa il manager degli Happy Mondays.

Giusto! Li vedrò qui a Brixton. Li amo, sono cresciuto ascoltando i Mondays. Erano anche dei tipi straordinari. Shaun, Bez e Gaz. Ho avuto modo di conoscere un po' Gaz e sono eccezionali. Voglio bene a tutti loro.

Ah, bello! Se fovessi fare il manager di una band di Manchester, quale sarebbe questa band?

Devono essere band attive ancora oggi?

No!

Be', in quel caso mi piacerebbe fare da manager agli Smiths perché sono un masochista e mi piacerebbe la sfida data dall'addomesticare quell'animale selvatico di Morrissey. 
E se potessi rimetterli insieme sarebbe fottutamente incredibile! A parte loro, forse potrei fare da manager a Frank Sidebottom. 

Allora, a giugno Liam ha messo su una sua superband per uno speciale di TFI Friday. Chi ci sarebbe nella tua superband?

Ok, io sarò la chitarra ritmica e la seconda voce.  Quindi ci saranno molti chitarristi in questa band! Ci sarà Johnny Marr, ci sarà The Edge, alla batteria ci sarà uno dei miei batteristi preferiti, l'ultimo batterista degli Oasis, Chris Sharrock! Al basso ingaggerò Paul McCartney e come vocalist e nel contempo tastierista prendo Weller. Una band veramente incredibile! La chiamerei The Wrong ’uns!

Sembra eccezionale! OK, allora: Natale è dietro l'angolo. Ci sono delle tradizioni familiari che i Gallagher seguono nel periodo festivo?

No, odio fottutamente il Natale! Dovrò sopportare tutte quelle stronzate, temo. Mi sento male perché mia moglie lo ama. Entra nello spirito natalizio da ... tipo il 28 ottobre e praticamente compra un regalo a chiunque sia su questo pianeta! Rimarrei stupito se tu non ne ricevessi uno quest'anno. 
Vedo tutte queste merdate all'orizzonte e faccio: 'Che cazzo sono tutte ste cose? Chi cazzo sono tutte queste persone a cui stiamo comprando regali?'. Cioè ... gentilezza con tutti, ma non con tutti tutti! Ad essere onesti, l'unica tradizione che ho è mettere le luci sull'albero di Natale mentre bestemmio e passare indenne le feste, perché odio, odio il Natale! Mi piace l'Anno Nuovo però.

Vivendo al sud, cosa ti manca di più di Manchester?

Mi mancano le persone! Mi mancano i negozi, mi mancano i vestiti, ma ciò che mi manca davvero è il calcio! Andavo a vedere il City ogni settimana e ora ci vado ogni sei settimane e quella cosa mi manca. Anche la scena musicale, la gente e l'atmosfera di dove sono nato. 
D'altronde, detto questo, a volte qualche finesettimana ci torno e dopo tre giorni penso: 'Questa città è fottutamente fuori di testa, amico!'. Voglio andare a casa, sai cosa intendo? Ci sono fottuti rapimenti e cani che sparano ai gatti!

Di recente hai cantato con gli U2 alla O2 Arena. Com'è nato questo duetto?

È stato proprio un sogno divenuto realtà! Sono loro fan dagli anni Ottanta. Li ho visti nel tour di The War e li avevo visti anche prima di allora, ma, fortunatamente, quando diventi famoso le cose accadono e ho avuto modo di incontrare Bono e tutto il resto e siamo diventati amici intimi. Tanto che vado a casa sua in vacanza ogni estate. Mia figlia è molto amica con suo figlio e tutti i bambini hanno un ottimo rapporto.
Le nostre mogli si amano e tutto il resto e loro sono diventati grandissimi amici miei e sì, questa settimana mi hanno detto: 'Non ti dispiacerebbe salire sul palco con noi, vero?'. E io ho fatto: 'Non mi dispiacerebbe? Uh sì!'. Poi mi hanno detto: 'Ti dispiacerebbe suonare Still Haven’t found What I’m Looking For?'. 'Mi dispiacerebbe? Porca puttana! Provate a fermarmi!'.
Poi mi hanno chiesto di cantarla e ho fatto: 'Wow, è come se il fottuto diciassettenne Noel stesse cagando nei pantaloni di qualcun altro!'. Ma è stato veramente un grande onore farlo e penso che abbia fatto un ottimo lavoro, devo dire.

Figata! Tra tutti i luoghi di Manchester, qual è quello in cui preferisci suonare?

Devo dire che l'Apollo è piuttosto bello. Mi piace quel posto, MEN o come porco diavolo si chiama ora. Mi piacciono tutti. Non ricordo se gli Oasis ebbero mai modo di suonare al Ritz, ma mi sarebbe piaciuto molto suonare lì. Tutti quei posti di Manchester in cui praticamente sono cresciuto. Il mio primo concerto fu all'Apollo, vidi i Damned. 
E il secondo concerto cui assistetti fu all'Apollo, andai a vedere gli Stiff Little Fingers. E all'Apollo vidi anche il mio terzo concerto, quello degli U2. Amo l'Apolllo, è proprio bello! Io lavoravo proprio lì di fronte, al Tahiti Aquariums. Facevo acquari per sbarcare il lunario e mi piace quel piccolo pub lì accanto, il più piccolo pub del mondo. Quindi sì, ami l'Apollo, lo amo, lo amo, lo amo!

Sei percepito come un tizio molto stiloso e Liam ha anche la sua linea di abbigliamento, Pretty Green. Quindi la vostra deve essere una famiglia dove c'è stile. Qual è la persona peggio vestita in cui ti tu ti sia imbattuto di recente?

La peggiore? [Ride, ndr]. Oh, eccezionale! La persona peggio vestita! Dunque, alcuni calciatori sono piuttosto agghiaccianti, o no? Incontri un calciatore e pensi: 'Sai, con tutti i vestiti che guadagni, cazzo, e tutte le Bentley che hai, comprati uno specchio! Procurati uno specchio a figura intera! Procurati un cazzo di personal shopper o qualcuno, ma non venire qui vestito come un cazzo di tassista kazako! 

OK, non sono esattamente una appassionata di calcio, non ne capisco un cazzo, ma mio fratello mi ha girato una domanda … Allora, sei un grande tifoso del Man City. Secondo te per quale motivo il City ha fatto così male in Champions League? Pensi che quest'anno potete cambiare le cose e fare un buon percorso in Europa?

Be', da quando siamo in Champions League nessuna squadra britannica ha fatto molto bene nel torneo, quindi forse è una questione di cicli. Abbiamo avuto gruppi sempre molto duri e condizioni leggermente sfavorevoli e non penso che tu lo sappia, perché se leggi i giornali pensi che abbiamo fatto terribilmente male! In realtà non ci ha mai umiliato nessuno. 
Quindi pian piano ci stiamo arrivando, ma penso che l'allenatore debba un po' mettere da parte la sua testardaggine e debba applicare le giuste tattiche. Credo, peò, che sia un periodo negativo per i club britannici, bisogna passare al livello successivo. Se giochi in Premier League e vinci, sai che nove volte su dieci che giochi contro le migliori squadre d'Europa è un livello diverso. E sento che per noi è stato difficile adattarci, ma personalmente ritengo che il livello al quale siamo ora in Europa sia quello che ci spetta, perché siamo nuovi in quell'ambiente.

Vorresti che Pellegrini lasciasse un'eredità o vorresti che al City venisse Pep Guardiola quando sarà disponibile?

Se Manuel deve andare via, allora sì, Pep Guardiola sarebbe la scelta perfetta, ma se il club dovesse dire che Manuel resta allora sarebbe bello, perché mi piace davvero tanto. Ed è un grandissimo fan degli Oasis! Quindi ha il mio OK!

Ultima domanda. Cosa ti piacerebbe cambiare del mondo per il 2016?

Cosa mi piacerebbe di più cambiare? Questa è dura! Vorrei fermare il Manchester United, mi piacerebbe bannarlo! Oh, e mi piacerebbe imprigionare Sir Alex Ferguson per crimini contro l'umanità! Sì, amerei imprigionare quello stronzo, abbatterlo!

Noel, molte grazie. È stato straordinario parlare con te. Oggi ho anche un po' i postumi della sbronza.

Anche io! Sono stato fuori ieri sera! Nessun problema, cheers!

Trad. by oasisnotizie - Fonte: vivamanchester

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venerdì 4 dicembre 2015

Noel Gallagher: "Non puoi downloadare lo spirito. Dio? Se esistesse non ci sarebbe l'Isis. Fiero di non dovermi tingere i capelli"

Ecco la  settima e ultima parte della nostra traduzione dell'intervista concessa da Noel Gallagher alla rivista Esquire UK, che lo ha messo in copertina sul numero di dicembre. Noel parla anche del suo rapporto con Chris Martin dei Coldplay.

"Chris Martin è mio amico. Quel cazzo di tizio sa come si scrive una canzone. E quando faccio commenti denigratori su qualcuno lui sbatte la mano sul tavolo perché a lui 'frega', a me no".
Un consiglio a chi scrive canzoni? Cominciate con il ritornello. Non hanno importanza le cazzo di parole. Cominciate con il ritornello. Lavorate all'indietro partendo da quello.
Awopbopaloobopawopbamboom. Che significa? Niente. Esattamente.

I concerti non moriranno mai perché non si possono downloadare. Lo spirito non puoi scaricarlo. E quindi, a me che persevero dalla tenera età nel suonare la cazzo di chitarra e nello scrivere canzoni e nell'esercitarmi, esercitarmi ed esercitarmi, starà bene. Dio aiuti il fottuto Zayn Malik.
I soldi sono come le droghe. Le droghe fanno questo: qualunque sia la cosa che senti nel profondo, la enfatizzano. Se sei depresso, le droghe enfatizzano la depressione. Se sei apprensivo, le droghe enfatizzano quello. Se sei paranoico, le droghe enfatizzano quello. La stessa cosa avviene con il denaro. Ora non sono nessuna di quelle cose. Sono una persona da party. Vivo il fottuto momento. Non ho coscienza. Non me ne fotte un cazzo. Bado a me e alla mia famiglia. E basta. Quindi i soldi sono fottutamente fantastici. E sai qual è la cosa migliore di questo? Che ho guadagnato da me ogni fottuta sterlina. Non l'ho vinta alla lotteria. Se non avessi scritto quelle canzoni, oggi non sarei qui. È questa la morale della favola. Quindi me li godo fottutamente più che posso.

Una delle cose che dice mia moglie è: "Sei un fottuto individuo bizzarro". Dice: "A te non fotte un cazzo, no?"

La gente oggi dice le cose con diffidenza, per paura dei social media. Ho pietà per la gente che si allena nel tribunale della pubblica opinione. Quando la gente mi intervista a me non fotte un cazzo. E non è un "non fottersene un cazzo" studiato. [Fa la voce di Mimsy, ndr] "Oh, no, non me ne fotte un cazzo". Davvero a me non fregava di cosa pensasse la gente e ancora oggi non mi frega di cosa la gente pensi di me. Mi manca un po' di cervello.

Chris Martin è mio amico. Quel cazzo di tizio sa come si scrive una canzone. Ed è spassoso, a proposito. Una sera siamo andati a cena insieme io e mia moglie con lui e sua moglie, e ha finito per sbattere la mano sul tavolo urlando verso di me: "Perché pensi sia così figo non fregarsene un cazzo?". Perché a lui 'frega'. Di tutto. Può darsi che io abbia fatto qualche commento denigratorio sulla cazzo di Madonna o su qualcuno e lui ha fatto: "Non riesco proprio a credere che tu possa essere così". E io ho fatto: "Cazzo, credici, amico, perché io non posso credere che tu sia così".

Per ogni cosa ridicola che ho detto ne ho accettato le conseguenze, perché non penso di aver mai detto: "Oh, è stata estrapolata dal contesto quella cosa". I fottuti coglioni dicono quello.

Non credo in Dio. Non credo che esista un Qualcuno che vede tutto e guida l'universo, perché se ci fosse chiaramente non ci sarebbe una cosa come l'Isis. E non mi riferisco alla canzone di Bob Dylan. In quel senso sono un uomo di scienza. Il Big Bang, tutta quella cosa mi sembra molto più plausibile.

Come mi spiego il successo? Penso che la gente veda in quello che faccio e in quello che facevamo qualcosa che forse ancora noi non vediamo. Ho avuto ai concerti gente che piangeva. Ancora oggi, gente che piange. E ancora non la capisco questa cosa. Quindi penso che la gente in noi abbia riposto qualcosa che voleva vedere in se stessa.

È bello fare cose come questa ogni tanto, perché non ne parlo mai con nessun altro. Nessun altro era lì. Io sono l'unico rimasto in piedi.

Quando parlo con Paul Weller lui stronca le persone perché semplicemente odia fottutamente tutti. Bono, però, è bravissimo a sintetizzare le cose. Mi ha detto: "Finché la tua roba è fantastica, tu non devi esserlo". Io ho pensato: "Questo è molto vero. Non devo essere nessun altro se non me stesso, finché le canzoni sono fantastiche. E se le canzoni sono fantastiche io non interesso a nessuno, quindi posso fare il cazzo che voglio".

Commetti degli errori quando pensi che sei tu ad essere grandioso e che qualunque cosa tu faccia debba essere grandiosa per definizione, perché sei tu a farla. Non è vero. Ho imparato quella lezione molto rapidamente, cazzo.

Ormai non inseguo più il successo. Scrivevo costantemente. Weller una sera mi ha detto: "Guarda, non farlo proprio".  Sono stato lontano da lui per anni. Gli ho chiesto: "Come fai a gestire questo?". Lui mi ha risposto: "Non inseguirlo. Se deve tornare, tornerà. E, nel caso in cui non dovesse tornare, saresti felice se non dovessi più scrivere un'altra canzone?". Penso che se non dovessi più scrivere un'altra canzone potrei guardare indietro e pensare che alcune delle canzoni che ho scritto hanno davvero fatto la differenza. Non hanno cambiato il mondo, ma hanno fatto la differenza per le persone. Le persone amano fottutamente quelle canzoni. Quindi sarei felice.

Andare in pensione? Non so cosa farei. È piuttosto triste, in realtà. Non ho nient'altro che mi interessi remotamente a parte la musica e il calcio e la mia famiglia. E basta.

Sono orgoglioso di tre cose, forse quattro. Essere arrivato a questa età e di non essermi mai tinto i capelli è un successo considerevole. Niente orecchini. Niente tatuaggi. E niente motocicletta.

Traduz.: oasisnotizie. Fonte: esquire.co.uk

Settima e ultima parte.

Vedi anche: Noel Gallagher: "Gli Oasis? Settimi di sempre. Liam? Essere solo il cantante lo faceva ammattire. Un grande errore non sparire dopo Knebworth"

PARTE 1
PARTE 2

PARTE 3
PARTE 4
PARTE 5
PARTE 6

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Noel Gallagher: "Imporrò Half The World Away alla gente, ora che è tornata nelle chart la suonerò anche due volte a serata"

Half The World Away, b-side degli Oasis, vive una rinnovata popolarità grazie allo spot natalizio di John Lewis, che l'ha scelta come colonna sonora. E se Liam Gallagher sembra non gradire, a Noel Gallagher, che negli anni Novanta scrisse il brano, la cosa non può che fare piacere, tanto da invogliarlo a riproporla nel suo tour.

"Se suonerò Half The World Away? La ficcherò nella testa delle persone (Noel dice "I'll ram it down people's throats", la ficcherò in gola, ndr) fino al 1° gennaio e magari poi non la sentirete più", ha detto il cantante nel corso di un'intervista concessa a Chris Moyles prima dell'esibizione dell'altro ieri all'O2 Apollo di Manchester per il Radio X Road Trip tour. Video qui in basso. "Visto che sta tornando alla ribalta nelle chart, potrei anche suonarla due volte!", ha aggiunto. 

La scaletta dei Noel Gallagher's High Flying Birds è stata, come al solito, ricca di classici degli Oasis, da Champagne Supernova a The Masterplan, da Don't Look Back In Anger a Digsy's Dinner.

"Qui vidi il mio primo concerto, quello dei Damned nel 1979", racconta Noel a Chris Moyles. "E fu qui che assistetti al mio secondo concerto, quello degli Stiff Little Fingers. E il mio quinto concerto, degli U2. Lavoravo in un negozio di animali qui di fronte. Si chiamava Tahiti Aquariums. Riparavo acquari. Non sto scherzando".

"Non ho mai fatto un brutto concerto a Manchester. A parte quei tre anni in cui passavamo inosservati".


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giovedì 3 dicembre 2015

Video e foto: Noel Gallagher torna dal vivo a Manchester per il Radio X Road Trip tour

Noel Gallagher e o suoi High Flying Birds si sono esibiti ieri sera all'O2 Apollo di Manchester per il Radio X Road Trip tour. Salito sul palco alle ore 22.50 italiane, l'artista ha suonato per un'ora. Prima di lui sul palco Pretty Vicious, Neon Waltz e Johnny Marr. Nessuna novità nella scaletta, che riportiamo qui sotto.

"Per qualcuno è la prima volta a Manchester? Ecco cosa vi siete persi", ha detto Noel al pubblico che ha cantato con entusiasmo i suoi brani, specie quelli degli Oasis.

Everybody's on the Run
Lock All the Doors
In the Heat of the Moment
If I Had a Gun...
Riverman
You Know We Can't Go Back
Champagne Supernova
Half the World Away
The Mexican
Digsy's Dinner
The Masterplan
AKA... What a Life!
Don't Look Back in Anger

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martedì 1 dicembre 2015

Noel Gallagher prevede la fine del vinile entro il 2019 e rivela: "Non vado nei negozi di dischi per non firmare autografi"

Nel gennaio 2015 le vendite di vinili nel Regno Unito hanno superato 1.300.000 copie per la prima volta dal 1995 e il secondo album da solista di Noel Gallagher, Chasing Yesterday, è stato l'album in vinile che ha venduto di più quest'anno. Ciononostante l'ex chitarrista degli Oasis si lancia in una previsione pessimistica sul revival del vinile, prevedendone la fine di qui a qualche anno.

Il 48enne musicista si considera un amante del "disco fisico", ma nello stesso tempo rivela di aver cominciato ad usare i servizi di download per la sua musica.

"Sì, lo so, è incredibile, no? Per la gente che ancora vuole comprare e possedere la propria musica, per me essere in cima a quella classifica è veramente fantastico", ha detto il cantautore alla rivista Q. "Fino a quando guardi i numeri e ti rendi conto che si tratta di un migliaio di dischi! Porca troia, probabilmente io da solo ho più di mille dischi nel mio ufficio adesso. Ma è per via dello streaming. La vendita dei dischi nei negozi non esisterà più entro la fine del decennio, penso".

Anche l'approccio alla musica di Noel è cambiato nel corso del tempo. "Be', i dischi dove li compri al giorno d'oggi? Non posso andare da HMV. Quanto pensi che impiegherei per uscire da HMV se ci entrassi? Se vado in un negozio di dischi di solito quelle mie puntatine si trasformano in sessioni di autografi, quindi ora le evito. Penso, però, che sia così che la musica va oggi. Almeno per me. Io sono più orientato alle singole tracce".

E cosa utilizza Noel per tenersi informato sul mondo della musica? "Dipendo da Paul Weller. Non so cosa faccia, di sicuro ascolta molte fottute radio indipendenti tutto il tempo, perché è sempre al telefono con me a dirmi: 'Hai questo? Dai un ascolto a questo, dai un ascolto a quello'". 

TUTTE LE DATE DAL VIVO 2015-2016 DI NOEL GALLAGHER

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