martedì 23 febbraio 2016

Ecco il nuovo brano delle All Saints sul divorzio tra Liam Gallagher e Nicole Appleton: "Freddo e apatico, perché mi hai detto bugie?"

"Non voglio restare, è tempo di andare. Non voglio stare in questa casa. Promesse non mantenute, è tempo di andare via. Avevo tutto ciò di cui tu avevi bisogno". Sono alcuni versi di One Strike, la nuova canzone delle All Saints che parla della traumatica separazione tra Liam Gallagher e Nicole Appleton.

La canzone è stata scritta da Shaznay Lewis, che dice di aver sentito per telefono l'amica Nicole proprio nei giorni in cui lo scandalo aveva investito lei e l'ex Oasis e di aver tratto ispirazione per il brano dalla fine della loro storia d'amore, conclusasi con il divorzio nel 2014. LEGGI QUI

"Freddo come la pietra, mi svegli con una vibrazione del telefono", recita il testo del pezzo, lanciato oggi come singolo di traino dall'album Red Flag, che uscirà l'8 aprile.

"La tua voce suona apatica, ma abbastanza forte da farsi sentire. Distante è il suono del mio cuore che si spezza. Ora silenziosamente aspetto che venga questa telefonata. Ti ascolto mentre carichi quella pistola. Sparpagliati, i pezzi delle tue parole prendono la mira. La tua lingua è avvelenata, ma io non voglio crederti. Lacerate, le suture del mio cuore fanno male. Violentemente stordita, sono pronta all'arrivo della tempesta".

"E con un sol colpo il mio mondo va a fuoco. Chiamalo 'un segno', non mi serve il senno del poi. Renderò più chiare le mie emozioni e poi scomparirò. Perché sei arrivato a mentire? Perché?".



OasisNotizie è di nuovo su Facebook. Aiutaci a ripartire e crescere con un like alla nostra pagina. Clicca qui.

domenica 21 febbraio 2016

Noel Gallagher: "Russell Brand ha tendenze da serial killer. Vi racconto l'avventura in auto con lui alla guida"

Seconda parte della sintesi della chiacchierata che l'11 febbraio Noel Gallagher ha fatto con l'amico Matt Morgan per Absolute Radio. Lo show è stato trasmesso nella serata del 15 febbraio (AUDIO completo qui sotto, alla fine del post). Stay tuned per le altre parti della sintesi, che pubblicheremo a breve.

Sulle tendenze da serial killer di Russel Brand

Noel con Slaven Bilic e Russell Brand a Boleyn Ground
Noel: "Il 23 gennaio ho trascorso la giornata con Russell Brand. Mi ha portato a vedere una West Ham-Manchester City a Boleyn Ground. Ci ha portato in auto dalla mia casa a Maida Vale a West Ham, che si trova dall'altro lato del fiume. È stato eccezionale". 

"Non mi ero mai trovato con lui in auto per più di cinque minuti. Ero con lui in una Range Rover ... trovo sempre strano che sotto le alette parasole lui abbia le salviette umide. Questa è roba da serial killer, no? Le salviette umide. Se hai visto Making a Murderer (Fabbricare un assassino), capirai cosa sono le salviette umide. Chi ha le salviette umide in macchina? Che cosa ci fanno lì?".

"Quando eravamo nella Range Rover c'era una grande luce lampeggiante dietro di noi. Era la sirena di un camion dei vigili del fuoco, ovviamente diretto verso il luogo di un incendio, e provava a sorpassarci. E lui non lasciava che questa cosa lo sorpassasse. E quando suonavano il clacson lui continuava a guardare nello specchietto retrovisore e fare: 'Chi è? Chi è?'. E io: 'È un enorme camion dei pompieri, non lo vedi?' ...".

Su Mr. Blobby

Noel con l'amico Brand a Boleyn Ground il 23 gennaio
Noel: "Quando negli anni Novanta - erano gli anni Ottanta o i Novanta? I Novanta, OK - Quando impazzava Mr. Blobby (personaggio televisivo per bambini, aveva la forma di un palloncino, ndr) io ne ero ossessionato, perché si presentava e faceva a pezzi tutto come un marshmallow rosa ubriaco. Pensavo fosse anarchia, pensavo fosse il futuro. Tu cosa ne pensavi di lui? A me piaceva".

Morgan: "Pensavo che lui facesse schifo ... pensavo fosse tono scherzoso che volesse fare schifo, o no? Non voleva significare: questo è il futuro".

Noel: "Distruggeva tutto e basta. Mi procurerò un sacco di DVD suoi e li farò vedere ai miei bambini. Penso che a loro piacerebbe molto".


Morgan: "Sì, ma cosa gli è successo? È come se fosse caduto in disgrazia o cos'altro. È scomparso". 

Noel: "Non lo so".

FINE PARTE 2 - LEGGI QUI LA PARTE 1 




OasisNotizie è di nuovo su Facebook. Aiutaci a ripartire e crescere con un like alla nostra pagina. Clicca qui.

giovedì 18 febbraio 2016

Noel Gallagher: "L'incontro con Bowie? Non ricordo, ero troppo ubriaco. Lui, T. Rex e gli Slade cruciali per Definitely Maybe"

L'11 febbraio su Absolute Radio Noel Gallagher ha condotto, con l'amico Matt Morgan, uno show che è stato trasmesso nella serata del 15 febbraio (AUDIO completo qui sotto, alla fine del post).

I due hanno scelto scelto canzoni di Nirvana, David Bowie, Patti Smith, Motörhead e altri artisti e hanno chiacchierato di molte cose, rispondendo anche a domande degli utenti di Twitter. C'è stato spazio anche per alcune considerazioni su David Bowie, su Lars Ulrich, sul terzo album degli Oasis, Be Here Now, e sui threesome ...

Vi riportiamo in parti una sintesi del dialogo. Stay tuned per le altre parti.

Sulla morte di David Bowie

Morgan: "È stato uno shock".

Noel: "Aveva posato per un servizio fotografico alcuni giorni prima e aveva un ottimo aspetto ... L'insinuazione è che abbia registrato Blackstar  quando stava già per morire".

Morgan: "Se dovessi scoprire di essere in punto di morte, ti importerebbe dire: Oh, devo fare un po' di musica?".

Noel: "Dipende da come mi sentirei, in realtà. Non sono così motivato nel migliore dei momenti. Non dovrei esserlo però se fossi sul punto di tirare le cuoia ... Quello che probabilmente farei sarebbe provare a spendere più denaro possibile e stabilire alcuni primati. Non so se sarei così interessato ad andare in studio, sai cosa intendo? Ma sono felice che lui lo abbia fatto".

Sull'incontro con David Bowie

Noel: "Lo incontrai. Andai a vederlo alla Wembley Arena (nel 1997, ndr). Gli faceva da supporter Morrissey. Qualcuno venne e mi disse: 'Ti piacerebbe incontrare David?'. E io: 'Sì, certo'. E rimpiango ... c'è una foto che ritrae me e lui e di sicuro io gli avevo detto qualcosa di buffo, perché lui sta ridendo in modo isterico. Non ho idea di cosa gli avessi detto". 

"Se non esistesse quella foto non avrei alcun ricordo di quell'incontro, ricordo solo che quella foto fu scattata nel suo camerino. Ero troppo giovane e troppo ubriaco per potermi rendere conto che stavo incontrando uno dei più grandi".

Sull'influenza di David Bowie sugli Oasis

"Ero suo fan già molto presto, ricordo che a Manchester, quando eravamo disoccupati, avevo questa cassetta C90 - le cassette C90, ragazzi! - che mettevamo su mentre guidavamo in macchina. Aveva due canzoni di David Bowie, due canzoni di T. Rex e due canzoni degli Slade. Ero stato io a disporle così, perché ero un visionario già all'epoca. Spesso attribuisco a quella cassetta i meriti per il sound di Definitely Maybe".

Morgan: "Il riff di Cigarettes & Alcohol era di Marc Bolan".

Noel (ride, ndr): "No, l'ho inventato io! Poi mi è suonato familiare ...".

Morgan: "Be', comunque si trattava di un riff molto standard".

Noel: "Sì, sì, Marc l'avrà rubato a qualcun altro". 

Su Lars Ulrich 

Noel: "Lars Ulrich è un grande fan degli Oasis ed è mio amico. Il primo autografo che io abbia firmato sul suolo americano è stato per lui e non lo conoscevo. Ero lì a gironzolare dopo un concerto e mi dissero: 'È il batterista dei Metallica!'. Gli voglio bene. Parlo con lui molto spesso. Mi ha anche chiesto di suonare per il suo matrimonio, ma mi sono rifiutato: è stato un po' strano".

oasisnotizie

FINE PARTE 1 



OasisNotizie è di nuovo su Facebook. Aiutaci a ripartire e crescere con un like alla nostra pagina. Clicca qui.

martedì 16 febbraio 2016

Noel Gallagher e Paul Weller scrivono una canzone per i Monkees: "Siamo due vecchi mod che vincono tutto"

Noel Gallagher e Paul Weller hanno firmato una canzone che sarà contenuta nel nuovo album dei Monkees, la cui uscita è prevista per giugno. Il nuovo disco, Good Times!, uscirà per festeggiare il 50esimo anniversario della band che si è formata nel 1964 a Los Angeles. Sono coinvolti nel progetto tutti e tre i membri della band ancora vivi, Micky Dolenz, Michael Nesmith e Peter Tork. 

Oltre a Gallagher e a Weller, firmano il disco anche Rivers Cuomo (Weezer) e Ben Gibbard (Death Cab For Cutie), che hanno scritto rispettivamente il brano She Makes Me Laugh e il brano Me & Magdalena. L’ultima pubblicazione dei Monkees risale al 1996 e si intitola Justus

Queste le dichiarazioni di Noel al sito australiano themusic.com.au: "Sì, mi hanno chiesto di scrivere un pezzo e fortunatamente è capitato che avessi in sospeso una mezza canzone che stavo scrivendo da due mesi con Paul Weller, per cui l'abbiamo mandata e a loro è piaciuta. Così ora dobbiamo ultimarla, ma non ci aspettavamo che andassero a dire a tutto il fottuto mondo che fosse in programma, perché dobbiamo ultimarla". 

"Spero che la seconda metà del disco sia bella come la prima", prosegue Noel, "ma io e Paul siamo dei tipi molto indaffarati. Siamo dei vecchi mod all-conquering (che vincono tutto, ndr), lo sai, a volte è fottutamente difficile trovare il tempo". 

OasisNotizie è di nuovo su Facebook. Aiutaci a ripartire e crescere con un like alla nostra pagina. Clicca qui.

giovedì 11 febbraio 2016

Noel Gallagher: "I giovani d'oggi? Sono dei succhiacazzi. Il terzo disco? Sono a metà dell'opera e vi spiego com'è cambiato il mio processo creativo"

È di qualche settimana fa la notizia che Noel Gallagher è al lavoro per il suo terzo album da solista. Il cantautore si divide dunque tra le prove per il tour di Chasing Yesterday, che ricomincia l'8 marzo in Messico, e le registrazioni del nuovo disco. Il sito web australiano music.theaureview.com ha incontrato l'ex Oasis, che ha concesso una lunga e interessante intervista.

La composizione di un album come solista è per te ancora un compito piuttosto arduo?

Le cose vanno a rilento e io sono un uomo molto, molto impaziente. Se ho un pensiero, un minimo ghiribizzo, devo agire all'istante e prevederne la logica conseguenza. Con questo disco ci sono ancora un sacco di idee che fluttuano nella fottuta aria e la cosa sta iniziando a seccarmi sul serio. Non mollerò, cazzo, non mi lamenterò. Andrò avanti per i ragazzi, ecco cosa farò.

Entrare in studio senza aver scritto prima le canzoni è per te un fatto inedito e sembra un salto nell'ignoto. Com'è stato l'approccio creativo al nuovo disco?

La forza più grande che questo disco (quello di prossima uscita, ndr) ha è anche la sua più grande debolezza. Io e il mio produttore abbiamo fatto un patto: non avrei scritto alcuna canzone prima, semplicemente saremmo venuti in studio senza niente. Avremmo buttato lì idee e poi le avremmo fatte incontrare e avremmo composto, qualcosa che non ho mai fatto prima. 
La parte che non mi piace di questo è che non sai mai che cazzo stia succedendo da un giorno al successivo. Di solito entro in studio con 30 canzoni, le registro e so come suonerà. Scelgo le migliori e dò all'album un certo flusso. Sono a metà delle lavorazioni per questo nuovo disco e non ho la minima fottuta idea di come finirà! Neanche la più pallida idea. Non so come saranno le prossime sette canzoni perché non le ho ancora scritte.

E quali cambiamenti ci sono stati rispetto alle lavorazioni per i dischi precedenti?

Questo mi ha reso più fiducioso nelle mie capacità, se mai mi fosse mancata la fiducia in me stesso! Ogni volta che sono a metà del lavoro per un album, ogni volta che mi sia trovato a metà del lavoro per un album, sapevo esattamente quale sound avrebbe avuto. 
Con questo non ne ho idea, cazzo. Questa cosa in sé è fantastica, però, perché è davvero eccitante non sapere con cosa te ne verrai fuori. Quei lampi di ispirazione. Canzoni che, mentre vengono scritte, cambiano costantemente e tu scrivi costantemente nuove parti e pensi: 'Be', se faccio quella parte lì allora quella parte deve cambiare'. 
Ho scritto sette canzoni, cinque delle quali sono state registrate. Direi che c'è ancora un pochino di lavoro da fare su quelle cinque, ma niente di rilevante. Direi che sono a metà dell'opera. Devo scrivere altre sette canzoni e ci sono, cazzo.

Tutto questo ha riaffermato il mio credo in qualcosa che comunque ho sempre pensato: sono le canzoni che contano. Se sei stato abbastanza fortunato da imbatterti in gruppi su gruppi di canzoni che la gente ha portato nella sua vita, il resto non conta. Puoi solo riflettere troppo sulle cose e fare comunque le cose in modo merdoso, capisci? Devi semplicemente alzarti e fare del tuo meglio. 
Non sono il più grande cantante al mondo e non sono il più grande chitarrista al mondo. Non sono il più grande paroliere e non sono il più grande cantautore, ma sono davvero bravo, cazzo, ad essere me. 
Nel cominciare questo viaggio, se effettivamente si tratta di un viaggio, pensavo: 'Be', basterà quello'. Se la gente vuole venire a vedermi, be' allora non c'è nessuno più bravo di me ad essere me, di sicuro! Chi è migliore di me?

Parteciperai anche al Bluesfest, in Australia. I tuoi concerti di quest'anno saranno diversi?

Sono uno dei più eminenti artisti blues di tutti i tempi, cazzo se lo sono! Te lo dico io, cazzo, Eric Clapton non è nessuno in confronto a me. 
I concerti saranno fantastici, cosa posso dire? Non vedo l'ora che inizino, so che sarà fantastico. Saranno un po' diversi da quelli fatti nel Regno Unito, perché ho cambiato un po' la scaletta. Tutto quello che posso dire è: preparatevi a rimanere stupefatti, cazzo!

Come gestisci la pressione?

Quando sono alle prese con i progetti, i progetti non mi entusiasmano. È solo una cosa che fai. I risultati finali sono buoni, quindi è quella la cosa fondamentale. 
Il peso delle aspettative l'ho sentito già una volta, quando provai a fare seguito a (What’s the Story) Morning Glory?. Con il senno di poi, sentii che faticavo un po'. Dopo quella volta, di quello non mi è davvero mai importato. 
Se consideriamo a parte la mia avventura solistica, allora neanche minimamente. In questo gioco o in questo campo puoi rendere questo mestiere tanto difficile o tanto facile quanto vuoi tu.

Puoi rimuginare praticamente su tutto. Su quali cazzo di scarpe indossi, su che aspetto hanno i tuoi capelli, su quali cereali stai fottutamente mangiando, se sei troppo grasso, se le canzoni sono fottutamente buone. Puoi dare di matto o puoi semplicemente fare il cazzo che fai e lasciare che decida la gente. 
Ho sempre fatto dischi, li ho sempre pubblicati e non me ne fotte un cazzo di quello che dicono i giornalisti in merito. Veramente, non me ne fotte un cazzo. Se alla gente piace, andiamo in tour. Se alla gente non piace, non andiamo in tour. Ecco tutto.

Il successo di Chasing Yesterday ha seguito quello del tuo disco d'esordio come solista. Ti aspettavi questo successo così immediato?

Cosa posso dire? Non me lo sarei mai aspettato. Quando ho lasciato gli Oasis e ho avuto quei due anni di pausa non facevo nulla. Me ne stavo seduto e non pensavo di fare proprio nulla. Avevo lasciato una delle più grandi band di tutti i tempi ed ero felice di esserne fuori, mi godevo il resto. Una volta che ho deciso che avrei fatto un disco, quando ho ultimato quel disco sapevo che quel disco era grandioso. Sapevo che quel primo disco (l'eponimo Noel Gallagher’s High Flying Birds, ndr), accostato a qualunque album degli Oasis io abbia fatto, avrebbe superato la prova del tempo.

Passato il giorno in cui fu pubblicato, si trattava semplicemente di partire da lì, capisci? Questo disco, Chasing Yesterday, ha seguito quello e quello che sto facendo ora segue questo. Non penso a me come ad un artista solista o ad un ex membro degli Oasis. Ormai ho fatto l'abitudine a questo e d'ora in poi non potrà che andare meglio. Penso che io stia recuperando il tempo perduto. Ho sprecato un sacco di fottuto tempo a cazzeggiare negli ultimi dieci anni! Sto recuperando il tempo perduto e alla gente sta piacendo, che è la cosa fondamentale.

Passiamo ad un altro argomento. Che ne pensi delle giovani band di oggi?

Le giovani band riflettono la mia opinione sui giovani in generale. Sono dei succhiacazzi. A parte i giovani che vengono ai miei concerti, che sono incredibili, ogni altro giovane è una testa di cazzo. In particolare i ragazzi. Loro sono particolarmente ... testoline di cazzo. Sì, è quella la parola che cercavo.
 
Ma cos'è che più di ogni altra cosa ti dà la spinta ad andare avanti come cantautore? 

Sai, tu in quanto giornalista ... si scrivono un sacco di parole e io in quanto artista dico un sacco di parole. Sono tutte davvero irrilevanti. La gente ascolta i dischi a casa, è fantastico, ci ha speso dei soldi e se ne fa un'opinione, ma ciò che veramente conta è la serata lì nel posto (dove si tiene il concerto, ndr), tra la folla. Quando siamo tutti insieme e quando proviamo la stessa sensazione. Non è fottutamente speciale? Se hai la sensazione che dovresti trovarti altrove, allora dovresti trovarti altrove. Se hai la sensazione che sia il centro dell'universo, allora Dio ti benedica, cazzo, amico. Io vivo proprio per quelle serate, capisci? 

traduz. oasisnotizie

CLICCA QUI per conoscere tutte le date del tour 2016 di Noel Gallagher


OasisNotizie è di nuovo su Facebook. Aiutaci a ripartire e crescere con un like alla nostra pagina. Clicca qui.

LinkWithin

Related Posts with Thumbnails