giovedì 18 dicembre 2014

Noel Gallagher racconta: "Ecco come compongo le mie canzoni. Seguo le melodie che piovono dal cielo"

Nel corso di una chiacchierata fiume con BBC Radio 4 per la serie Mastertapes (di cui vi abbiamo già parlato nei giorni scorsi), Noel Gallagher ha fatto alcune interessanti considerazioni sulle modalità secondo le quali compone i suoi brani. 

Il 47enne ha dapprima rievocato il giorno in cui ha composto il suo brano Everybody's on the Run, traccia di apertura del suo album di debutto come solista. 

"Ero lì a strimpellare nella mia stanza di albergo in Venezuela. La security ci disse di non uscire fuori, non a causa di Liam o di cos'altro, ma perché laggiù spesso ci sono rapimenti, e così cosa potevo fare? Ero lì seduto a guardare la TV venezuelana ... presi la chitarra e composi Everybody's on the Run". 

"Non so come me ne sia uscito con quei versi", ha raccontato Noel. "Di solito quando compongo le canzoni succede questo: una volta che ho trovato i primi tre accordi dell'intro, faccio: 'Wow, fantastici!'. A quel punto, una volta che ho definito la melodia, riesco a dare alla melodia una stabilità. Passo dunque al ritornello, che non è mai determinato dagli accordi, ma dalla melodia. Dopo l'esplosione di due, tre, quattro o cinque accordi, prende il sopravvento la melodia e a quel punto la canzone si scrive da sé. E la cosa mi stupisce tanto quanto stupisce chi ci sta ascoltando, perché io metà delle volte non so davvero da dove mi venga. Quando ho terminato di comporre questo brano, ho pensato che fosse incredibile e molto cinematografico". 

"Con l'ultimo disco degli Oasis avevo fatto un accenno a quel tipo di cosa", ha detto ancora Gallagher. "Quel coro che poi ho utilizzato per Everybody's on the Run, grazie a quell'ensemble che avevo visto cantare per Ennio Morricone alla Royal Albert Hall. Quando, però, fai un disco su commissione in una band con cinque persone e a tre persone non va giù l'idea del coro allora la cosa non va in porto per il disco. Devi fare la roba tua, così puoi fare ciò che vuoi, sai".

"Quando scrivo una canzone comincio sempre con la musica, con la melodia, mai con il titolo. Morrissey dice che inizia dal titolo? Credo sia tipico di un autore, di chi compone i testi. I chitarristi iniziano sempre con la musica. Io inizio sempre con la musica e seguo la melodia, le parole poi spariscono un po', fungono solo da punto di partenza per farmi partire con la melodia. I titoli sono irrilevanti, non servono a nulla. Non scarteresti una bella canzone sol perché ha un titolo schifoso. Per esempio adesso sto cercando un titolo per il mio prossimo disco. Non c'è nessuno che rinunci a comprare un disco perché ha un titolo schifoso e allo stesso modo nessuno lo comprerà grazie al suo titolo". 

L'ex Oasis non ama comporre i testi dei suoi brani, ma predilige crearne le melodie. "I titoli, i testi ... Ho smesso di scrivere molto tempo fa. Non mi piace scrivere, è una cosa troppo rigida per me. Il solo pensiero di scrivere qualcosa richiede troppo impegno per me. Quando vado in studio in testa mia so come suona un testo, perché l'ho cantato a me stesso migliaia di volte, ma ho sempre l'impressione che poi non mi suoni grandioso se lo risento con la melodia".

"Molti cantautori scrivono prima gli accordi, ma gli accordi sono noiosi, è una cosa che è già stata fatta in passato, capisci? Le melodie, invece, piovono dal cielo ed è una cosa sensazionale".  

"Non ho mai studiato l'arte di comporre canzoni. C'è un libro fantastico che si chiama Isle of Noises: Conversations with great British songwriters. Un tizio intervista un sacco di cantautori britannici: me, Paul Weller, Pete Townshend, Ray Davies, Paul McCartney, Sting, ... ognuno ha un modo diverso di comporre, non c'è una regola prestabilita, è un dono. È la cosa più straordinaria che mi sia accaduta, il dono di fare questo".

Noel ha risposto in modo divertito alla domanda se abbia sempre una canzone in testa. "Sì, sempre. Anche quando sono a cena al ristorante con mia moglie. Inizio a dare colpi sulle bottiglie di vino, sui bicchieri di tutti i tipi. Di fronte a tutti. E poi lei tira fuori il suo telefono: 'Facci un fischio quando arrivi al bridge della canzone' ...". oasisnotizie


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