lunedì 5 novembre 2012

Noel Gallagher ribadisce: "Niente reunion. Non c'è motivo per rimettere in piedi gli Oasis"

L'interminabile saga "reunion degli Oasis sì-reunion degli Oasis no" fa registrare l'ennesima puntata. Questa volta è stato il Courier-Journal, principale giornale di Louisville, nel Kentucky, ad interrogare Noel Gallagher in merito in occasione del concerto che lui e gli High Flying Birds, con gli Snow Patrol e Jake Bugg, hanno tenuto domenica 4 novembre nella cittadina statunitense. Per la prima volta Noel si è esibito in Kentucky.

"Vivono di speranze e buon per loro", dice Noel a proposito dei fan che vogliono una reunion dei fratelli terribili del rock. "Me lo chiedono ogni giorno e in Gran Betagna se ne scrive praticamente ogni settimana, ma non succederà. Le tre ragioni per cui le band si riformano sono soldi, faccende da ultimare e per ottenere il legittimo riconoscimento che credevano di ottenere nel loro primo periodo. Ma noi tutto questo lo abbiamo avuto".

Nell'intervista - nota l'intervistatore - Noel ha pronunciato la frase "D'you know what I mean?" 140 volte nello spazio di soli 22 minuti.

Rispetto agli Oasis è cambiato molto: "Negli Oasis me ne stavo sul lato del palco e nessuno mi notava molto, ma ora devi essere lì sul pezzo dalla prima canzone all'ultima. Con gli Oasis restavo in piedi sino alle 5 del mattino a discutere se David Bowie fosse sullo stesso livello di John Lennon. Adesso queste cose non posso più farle. Devo andare a letto. E, per la cronaca, David Bowie è sullo stesso livello di John Lennon ... Presi canzone contro canzone sono alla pari, finché ti rendi conto che Bowie ha un occhio verde e un occhio rosso. Che cazzo è? Porca troia! Potrebbe essere migliore di Lennon. Ha due occhi di colore diverso! Incredibile".

Noel ha ripetuto che negli Oasis c'era una contraddizione perché una persona scriveva i testi e un'altra li cantava. "Se è qualcun altro che ti scrive i testi, come è possibile avere una qualche connessione con il testo? Sai cosa intendo?", mentre ora scrive e canta la stessa persona.

"Il felice incidente è che qualunque cosa di cui io scrivessi nelle mie canzoni - che succedeva attorno a me - la gente l'ha preso come una cosa sua e vi si rispecchia, sai cosa intendo? Ti sconvolge la mente. È magia, ecco cos'è. Questa cosa mi impressiona tanto quanto impressiona te, fidati".

In conclusione una considerazione sul tour in America. "Una delle cose più grandiose del fare tour in America, e questo è un dato di fatto, è che arrivi a fare concerti in America dove le persone sono lì per ascoltare la musica. In Inghilterra sono un po' più interessati alla moda e alle persone con cui vai a letto e a quali scarpe indossi. In America alla gente non interessa che scarpe indossi. Vogliono che tu suoni le cazzo di canzoni e che siano buone. Non che tu abbia un bell'aspetto, ma che le canzoni siano belle. Se puoi allora fai in modo che il tuo sia un bel look, sai, ma in realtà abbi canzoni buone! E fortunatamente per me sono fottutamente bravo, cazzo!".

oasisnotizie - Fonte: Noel Gallagher brings his ‘High Flying Birds’ to Louisville

Vedi anche: NOEL GALLAGHER PARAGONA LIAM A HITLER

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