lunedì 10 marzo 2014

Vent'anni dopo ecco com'è il salotto ritratto sulla copertina di Definitely Maybe degli Oasis

Non ci sono più i bicchieri di vino (in realtà era succo di ribes nero), manca il fenicottero rosa e, ovviamente, mancano anche le rock star sedute sul divano o stese sul pavimento, ma la stanza resta riconoscibilissima. Stiamo parlando del salotto ritratto sulla copertina di uno dei dischi più iconici della storia della musica, Definitely Maybe degli Oasis, oltre 15 milioni di copie vendute dall'agosto di vent'anni fa, quando fu pubblicato. 

A due decenni dall'uscita dell'album con quel salotto in copertina il Daily Mail è tornato nella casa di Manchester che apparteneva all'ex chitarrista della band Paul 'Bonehead' Arthurs per fotografarlo e capire se di quell'atmosfera magistralmente immortalata sulla copertina restasse ancora qualcosa.

Oggi in una di quelle villette a schiera di stile vittoriano, nel cui cortile gli Oasis girarono anche il videoclip del singolo Shakermaker, vive una famiglia con due bambini, ma i cambiamenti non sono poi stati traumatici. 

Il pavimento ligneo dove giaceva un ebbro Liam Gallagher è rimasto intatto, eccezion fatta per la vernice, andata via, e per la presenza di un tappeto. A dire il vero il caminetto non è lo stesso e sulla mensola non figura più il fenicottero che casualmente si trovava lì e finì, stupendo, sulla copertina dell'album. Rimangono, però, al loro posto anche il binario per appendere i quadri e, dalla parte opposta, le mensole vicino alla finestra. Segno dei tempi la scomparsa del televisore a tubo catodico che trasmetteva Il buono, il brutto e il cattivo, film culto tra i preferiti di Noel Gallagher, che lo volle in copertina. Al suo posto , un po' più in basso, un moderno televisore a schermo piatto. 

I muri non sono più dipinti di giallo, ma hanno un colore più neutrale, anni 2000, e le tendine beige hanno lasciato il posto a tende marroncine, ma la struttura della stanza resta quella: un sofa di fronte al camino e un posto a sedere di fronte alla finestra a golfo erker.

Un vaso di fiori sostituisce un ritratto dell'ex calciatore del Manchester City Rodney Marsh ed è sparito anche il poster di Burt Bacharach, uno degli idoli di Noel, che era appoggiato al divano.

Nessuna traccia dello specchio ellittico sulla sinistra - al suo posto un grande specchio rettangolare - né del mappamondo vicino al caminetto. Al posto del fenicottero rosa ci sono ora cartoline di compleanno dei bimbi e sul muro, prima nudo, vi è un dipinto all'acquerello.

Jenny Hershey, 45 anni, la madre dei due bambini, ha concesso che venisse fotografata la stanza dell'appartamento di Didsbury, sobborgo di Manchester, dove vive insieme al marito John-Paul, 48enne.

"Comprammo la casa nel 1999 dalla sorella di Bonehead", racconta. "Poi ci trasferimmo qui nel 2003. Quando arrivammo qui i vicini ci dicevano sempre che avevamo traslocato nella casa delle feste, dato che si ricordavano quando Bonehead accoglieva qui la band per sessioni di prova e party. Purtroppo noi non siamo fan degli Oasis, quindi non ci godiamo a pieno la singolarità che questo soggiorno ha per gli altri, ma abbiamo amici e parenti che ci chiedono se possono venire a fare una foto". 

La stanza fa parte dei luoghi inclusi in una sorta di giro turistico organizzato per i fan degli Oasis e del Britpop e, rivela ancora la signora Hershey, è frequente imbattersi in curiosi che cercano di spiare il soggiorno da dietro le grate del cancello. "Sono molto rispettosi", aggiunge. "Non oltrepassano mai il cancello. Pensiamo sia una cosa davvero bella". 
"Quando Bonehead lasciò l'abitazione portò con sé le finestre con le vetrate colorate e il caminetto. Avremmo voluto che le lasciasse, perché erano davvero bellissime".

"Una volta eravamo all'aeroporto, stavamo tornando dall'America, e ho visto una foto della copertina dell'album Definitely Maybe. È bizarro ritrovarsi il proprio soggiorno fotografato e diffuso in tutto il mondo".

oasisnotizie via Daily Mail

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giovedì 6 marzo 2014

Noel Gallagher a Talksport: "Non ci sarà nessuna reunion degli Oasis, anche se i fan ci speravano"

Vedi anche: Noel Gallagher: "Dio, se mi ascolti: sto iniziando a credere in te. Man City competitivo e Man United che fa schifo, un sogno avveratosi"

Domenica il Manchester City ha sollevato la League Cup grazie al successo contro il Sunderland per 3-1 nella finale di Wembley. "L'unica cosa positiva del primo tempo è stato il fatto che il Sunderland ci ha segnato presto", ha detto a Talksport Noel Gallagher, presente allo stadio (AUDIO ALLA FINE DEL POST), "mentre il Wigan un anno fa in finale di FA Cup ci segnò all'ultimo minuto e fu la fine. Questo è stato positivo, almeno avevano segnato presto. Avevo i biglietti in prima fila sul lato campo. Poco prima che segnasse Touré ha iniziato a piovere. Mi stavo inzuppando d'acqua e stavamo perdendo 1-0. Una bella scrosciata di pioggia colpiva la parte posteriore del mio collo e ho pensato: giuro su Dio che con questa squadra le ho passate proprio tutte ... E trenta  secondi dopo Touré ha insaccato il pallone in rete da calcio d'angolo!".
"Non è stato il giorno più bello della nostra vita, perché abbiamo rivinto il campionato due anni fa, ma è stato bellissimo. Il Sunderland e i suoi tifosi sono stati fantastici, penso che alla fine avrebbero meritato il secondo gol. Sì, è un sollievo aver conquistato un trofeo. Una finale va vinta, sai, ma non è che ci dà più probabilità di vincere il campionato o la FA Cup. Bisogna rendere merito al Sunderland per il primo tempo, io pensavo che si sarebbero arroccati nella loro metà campo, invece erano sempre i primi ad arrivare sulla palla, giocavano a tutto campo e si sono dimostrati una squadra valida".

"Ho fatto un centinaio di foto, una per ogni persona che era allo stadio e che mi avvicinava. Gente che non sa neanche usare la fotocamera dei telefonini ...". I conduttori hanno scherzato sull'avversione di Noel per i fan che gli chiedono di posare per una foto.

Sulla corsa al titolo inglese: "Può vincerlo il City, il Chelsea e il Liverpool. Le tre squadre di testa hanno le stesse possibilità di vincere il torneo, è una lotta completamente aperta, ma penso ancora che i punti che abbiamo perso fuori casa all'inizio della stagione e quelli che ci ha preso il Chelsea saranno decisivi".

Si parla anche di Oasis, alla fine. L'altro giorno c'è stato l'annuncio ufficiale dell'uscita della ristampa, prevista per il 19 maggio, di Definitely Maybe per il ventennale. Molti fan si aspettavano che per il 26 febbraio ci sarebbe stato anche un clamoroso annuncio di una reunion. Noel è consapevole che i suoi fan ci speravano? "Sì, mi hanno messaggiato in 500 e io ho risposto con un no comment", ha spiegato il 46enne. "Penso che la gente ci sperasse, ma non succederà. Questo è quanto".


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Noel Gallagher: "Dio, se mi ascolti: sto iniziando a credere in te. Man City competitivo e Man United che fa schifo, un sogno avveratosi"


Domenica 2 marzo il Manchester City di Manuel Pellegrini ha battuto 3-1 in rimonta a Wembley il Sunderland degli italiani Mannone e Borini (che ha aperto le marcature) e si è aggiudicato la League Cup inglese. Sugli spalti c'era anche Noel Gallagher, che ha festeggiato il trionfo dei suoi dopo la delusione del maggio 2013, quando, sempre a Wembley, fu spettatore dell'inopinata e clamorosa sconfitta degli uomini di Mancini, battuti per 1-0 dal Wigan nella finale di FA Cup.

Intervenuto ai microfoni di BBC Radio 5 (AUDIO ALLA FINE DEL POST) a pochi minuti dal fischio di inizio del match, l'ex Oasis aveva detto: "Sono felice di vedere Sergio Aguero (nella foto a destra con Noel, ndr) in campo dal primo minuto, pensavo partisse dalla panchina visto che a breve abbiamo il ritorno degli ottavi di Champions contro il Barcellona. Quando è in campo siamo migliori di un 20%, credo".

"Ero venuto qui l'anno scorso ed ero molto fiducioso, però fummo battuti, quindi oggi finché non facciamo gol non mi sbilancio. L'anno scorso anche quando eravamo sotto 0-1 a cinque minuti dalla fine pensavo che avremmo comunque vinto 4-1, quindi non voglio commettere lo stesso errore".

Interrogato sulle differenze tra Roberto Mancini e Manuel Pellegrini, Noel ha risposto: "Abbiamo giocato per tre anni con una mentalità italiana e ora giochiamo con una mentalità spagnola. Sono allenatori diversi che vengono da culture diverse e hanno modi di giocare diversi. Quando l'allenatore era Mark Hughes, anche se avevamo giocatori diversi giocavamo con la mentalità britannica. Sai, è piuttosto incredibile se ci pensi". Poi Noel ha raccontato: "Sì, nel 1976 tenni in mano la Coppa di Lega. Un amico di Peter Barnes abitava dietro l'angolo, vicino casa mia e da bambini ci facemmo la foto".

"Forse i tifosi del Man City non frega molto della finale oggi? Be', sì, ci sono cose migliori da fare a Manchester di sabato sera, quindi ...".

Cosa vuol dire essere tifosi del City oggi? "È ancora un sogno divenuto realtà", spiega entusiasta Noel. "Io e i miei amici tifiamo questa squadra da sempre, da quarant'anni, e non ci abitueremo mai e non resteremo mai indifferenti a questa cosa. Ricordo quando venni qui qualche anno fa, giocavamo contro lo United in Supercoppa. Perdemmo ed eravamo distrutti. È una cosa fantastica e nessuno di noi avrebbe mai immaginato di poter solo pensare un giorno di vedere il City competere per un trofeo, figurarsi tutti i trofei".

In cauda venenum. Noel (qui a sinistra con Pablo Zabaleta) non ha risparmiato una frecciata alla squadra rivale della sua. "E, ciliegina sulla torta, quest'anno il Man United fa schifo! E io lo prendo come un messaggio di Dio. E Dio, se sei in ascolto, io sto iniziando a credere in te. Ed è una cosa meravigliosa".

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mercoledì 5 marzo 2014

Foto: Liam Gallagher a Parigi con la fidanzata Debbie

Sabato 1° marzo Liam Gallagher ha fatto una puntatina a Parigi per la Settimana della Moda. Eccolo in alcune foto accompagnato dalla fidanzata Debbie Gwyther, che secondo le voci dovrebbe sostituire il manager Scott Rodger, da cui - come dicevamo - i Beady Eye hanno interrotto il rapporto di collaborazione (Liam ha dato conferma della fine del sodalizio via Twitter).  La coppia è stata fotografata davanti all'Hotel Le Meurice, 5 stelle lusso, situato nel cuore della capitale transalpina.  

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sabato 1 marzo 2014

Il marketing inverso di Liam Gallagher: "Fan, non comprate la ristampa di Definitely Maybe"

Non sono passati che tre giorni dall'annuncio ufficiale della ristampa - il cui ingresso sul mercato è previsto per il 19 maggio - di Definitely Maybe, l'album che lanciò gli Oasis, ma già infuria la polemica. 

Tutto nasce da un tweet del sempre tagliente Liam Gallagher, uno che degli Oasis è stato l'anima cantante dall'inizio sino allo scioglimento della band. Venerdì sera Liam ha stroncato l'operazione e dissuaso i fan dall'acquisto della versione rimasterizzata dell'album, scrivendo: "Come si può rimasterizzare qualcosa che è già perfetta? Non cascateci. Lasciate che sia. LG x".

Non è tutto. Liam ha lanciato anche una stilettata - per la verità poco chiara - al fratello Noel, che prima di unirsi agli Oasis faceva il roadie per gli Inspiral Carpets: "Sarò io in quanto LG a gettare la spugna, non qualche roadie degli anni '80. X".

Intanto è trapelata la notizia della separazione tra i Beady Eye e il loro manager Scott Rodger della Quest. Rodger ha speso parole di stima per la band: "I Beady Eye sono una delle ultime grandi rock band britanniche. È stato un piacere lavorare con loro per la campagna promozionale di questo album. Sono in totale controllo del loro futuro come band con molti nuovi progetti emozionanti all'orizzonte. Abbiamo raggiunto la fine del ciclo relativo all'album BE ed è il momento giusto perché la band faccia un cambiamento. I nostri percorsi si incroceranno in futuro, ne sono sicuro. Auguro loro continuo successo in qualunque cosa facciano". 

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