mercoledì 15 gennaio 2014

Chris Sharrock: "2013 annus horribilis dei Beady Eye. Saremo in tour fino a marzo"

Il 2013 è stato un anno tribolato per i Beady Eye, specialmente da agosto a ottobre, quando Liam e soci sono stati costretti ad annullare tutti gli impegni promozionali e i concerti per stare vicini a Gem Archer, vittima, com'è noto, di due infortuni piuttosto seri.

Con Archer di nuovo abile e arruolato, la band si è esibita nel Regno Unito tra ottobre e novembre e il 17 gennaio a Auckland suonerà per la prima volta in Nuova Zelanda, al Big Day Out, grande festival che si tiene ogni anno in svariate città del paese e della vicina Australia. Per i Beady Eye, che sostituiranno i Blur (che a fine novembre diedero forfait una settimana fa tramite Facebook, dopo il rifiuto dell'organizzazione di scambiare la loro data con quella degli Arcade Fire), quella all'Enmore Theatre di Sydney sarà la prima esibizione in terra australiana. Ne abbiamo parlato con Chris Sharrock, il batterista del quintetto.

È trascorso poco più di un mese da quando siete stati inseriti nella lista degli artisti che si esibiranno al Big Day Out. È stata una bella sorpresa ricevere questa chiamata?

Sì. In realtà non pensavamo di fare nulla a gennaio. È stata una cosa venuta fuori all'ultimo minuto. È stata una sorpresa: "Sì, andiamo in Australia!". Sarà bello prendere un po' di calore e di sole. Volevamo da sempre suonare al Big Day Out. Io non ci ho mai suonato. Non so se i ragazzi l'abbiano mai fatto.

Data la storia che c'è tra voi e i Blur, vi siete fatti una risatina quando avete scoperto che stavate sostituendo loro?

Sì, sì. [Ride]. No, affatto. Sarebbe stato di cattivo gusto. Abbiamo più fatto tipo: "Oh, wow. È curioso". Abbiamo carpito il lato ironico della cosa. Non è chissà cosa. Quelle sono cose successe centinaia di anni fa, no? Eravamo semplicemente felici di uscire, di andare da qualche parte. In modo particolare perché era l'Australia.

Se visto con occhi di un estraneo, il 2013 è stato un anno agrodolce per i Beady Eye. L'album ha avuto un buon riscontro, ma poi Gem si è infortunato. Com'è stato vissuto dalla band?

È stato il nostro annus horribilis. Intendo dire che abbiamo pubblicato BE, abbiamo fatto circa otto concerti, poi Gem ha avuto quell'incidente. Questo ci ha messo fuori gioco per tre mesi. Penso che sia per quello che c'è stata una sorta di calma, ma bisogna dare la giusta dimensione alla cosa. È solo musica. Finché il nostro amico è vivo e di nuovo in piena salute, questo è tutto ciò che conta, in realtà. È stata una cosa merdosa capitata anche in un periodo merdoso, ma ora siamo tornati in forma.

Come sono stati poi i concerti che avete fatto nel Regno Unito alla fine dell'anno?

È stato grandioso tornare. Avevamo in programma questi 10 o 11 concerti. Abbiamo tipo fatto una corsa contro il tempo per assicurarci che Gem stesse meglio. Il suo decorso è andato piuttosto bene. Anche se quando gli è capitato il primo incidente abbiamo dovuto cancellare un po' di cose in Europa e in Giappone, è fantastico che stesse bene per quel tour nel Regno Unito. Quei concerti sono stati i migliori che abbiamo mai fatto, o almeno così diceva la gente. È stata una fine d'anno positiva.

Nel frattempo avete lavorato a della nuova musica?

Probabilmente lavoravamo a della nuova musica individualmente. Forse ne usciranno un po' di canzoni. Si è trattato principalmente di tempo libero. In cui cucinavamo, lavavamo e pulivamo [ride].

Quando avete iniziato il tour di BE avevate una formazione allargata. State portando quella formazione, comprensiva della sezione di fiati, anche qui?

No, non porteremo i fiati. L'ultima volta che ho visto i fiati è stato proprio prima dell'incidente di Gem. Non abbiamo usato i fiati in questo ultimo tour, no? È bello quando li abbiamo. Ci saranno come campionamento di tastiera quindi sembrerà che ci saranno [ride].

In termini di scaletta cosa ci possiamo aspettare? Una misto tra i due album? Altra roba?

Penso che ci sarà un misto. Non so esattamente quale sarà la scaletta. Forse sarà la stessa che abbiamo fatto nei nostri concerti britannici. È un po' entrambe le cose, riprende molto il nuovo album, direi. Direi 60% nuovo album, 30% vecchia roba e 10% roba veramente vecchia.

Incluse canzoni degli Oasis?

Sì, penso che ne infileremo un paio. Teniamo contenti i clienti.

Sei andato in tour con gli Oasis in promozione del loro ultimo album, ma non hai avuto modo di registrare con loro. Sei deluso dal fatto di non aver avuto occasione di suonare per un album degli Oasis?

Sì. Sarebbe stato bello farlo, ma in fin dei conti pensi: "Be', ho fatto i concerti". Non doveva succedere, penso. Vivrò lo stesso.

Dopo la vostra visita qui, il resto del 2014 sarà un anno di tour o di composizione/registrazione per i Beady Eye?

Un po' entrambe le cose, spero. So che appena finiamo in Australia torniamo a casa, abbiamo circa tre giorni a casa, poi di nuovo in Europa. Sarà una cosa rapida quanto un cambio d'abito [ride, ndr]. Poi andiamo anche in Giappone. Credo che saremo in giro sino ad inizio marzo e dopo non so se torneremo dal tour e faremo qualcosa o ci prenderemo un periodo di pausa.

Siete stati appena annunciati tra gli artisti che prenderanno parte al Coachella. Suonerete domenica 13 aprile e 20 aprile con Arcade Fire, Beck e Neutral Milk Hotel.

Oh davvero? Andremo in California? Mi hai aggiustato la giornata! Non sapevo che stessimo facendo quel festival. Le notizie viaggiano lentamente da queste parti. Non mi dicono nulla. Sono solo il batterista io! [ride].


Beady Eye sideshow
Monday, January 27 – The Enmore, Sydney

Big Day Out dates:
Friday, January 17 – Western Springs, Auckland
Sunday, January 19 – Metricon Stadium & Carrara Parklands, Gold Coast
Friday, January 24 – Flemington Racecourse, Melbourne
Sunday, January 26 – Sydney Showgrounds, Sydney
Friday, January 31 – Bonython Park, Adelaide
Sunday, February 2 – Claremont Showgrounds, Perth


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venerdì 10 gennaio 2014

Alan McGee: "Gli Oasis forse torneranno insieme nel 2020. Con loro fu amore a primo ascolto"

Per Alan McGee la reunion dei fratelli Gallagher potrebbe esserci, ma bisogna ancora aspettare tanto, forse sei anni. 

Nel libro Come ho resuscitato il brit rock - Storia di Alan McGee e della Creation Records di Paolo Hewitt, edito di recente da Arcana, il 53enne, già capo dell'etichetta Creation Records, da lui fondata nel 1983, ha ricordato la sera del 29 maggio 1993, quando a Glasgow scritturò gli Oasis.

"È stato un vero colpo di fortuna che li abbia scoperti. Ero là a vedere un mio gruppo, i 18 Wheeler, il gruppo della mia Debbie Turner che suonava quella stessa sera.  Ti guardavi in giro e ti fissavi su questo tizio, lui se ne stava seduto in Adidas come un giovane Weller, capito? E non potevi che pensare: questo tipo è maledettamente figo. Ma pensavo che fosse uno spacciatore e che il cantante del gruppo fosse un tizio che sembrava un muratore prossimo alle calvizie.  E io pensavo: ok, la canzone era piuttosto buona. Il cantante ha carisma, ma il chitarrista sarà capace di … L’assolo di chitarra è stato grandioso. Era Bring It On Down. Ho pensato: cazzo! E poi ho detto a Susan: questi sono davvero bravi. Sai, ero rimasto scioccato. E poi hanno incominciato Up In the Sky e l’assolo è stato indimenticabile. Dissi: io li ingaggio".

"Se mi sento ancora con i fratelli Gallagher? Sì, sento abbastanza Noel", ha detto di recente McGee intervistato da rumoremag.com. "Non sento più Liam, ma è soltanto perché vivo in Galles e lui vive a Londra, quindi non ci incontriamo mai. Poi sono stato 5 anni fuori dalla musica, quindi le nostre strade non si incrociano, però con Noel sono rimasto in contatto".

“"Reunion degli Oasis nel 2015 per il ventennale di (What’s the Story) Morning Glory? No, non credo. Forse nel 2020, ci vorrà del tempo", conclude.

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giovedì 9 gennaio 2014

Ad aprile i Beady Eye al Coachella Festival 2014 in California

Ci saranno anche i Beady Eye tra gli artisti che saliranno sul palco del Coachella Festival 2014, in programma a Indio, in California, ad aprile. Tra gli headliner: Calvin Harris,  Pet Shop Boys, Fatboy Slim, Ellie Goulding, Disclosure, Lana Del Rey, Motörhead e Muse.

Nel 2012 al Coachella Festival si era esibito Noel Gallagher, dieci anni dopo l'apparizione con gli Oasis.

Ecco il dettaglio della prossima edizione. Liam e soci saranno di scena il 13 e il 20 aprile.


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mercoledì 8 gennaio 2014

"Liam e Noel Gallagher hanno fatto la pace e apriranno un bar insieme alla madre"

Pace fatta tra Liam e Noel Gallagher? I due fratelli, noti per la militanza nella rock band Oasis, avrebbero messo da parte i rancori e starebbero addirittura per aprire un bar insieme. Lo riportano alcuni tabloid inglesi, su tutti il Daily Star

Com'è noto, il 29 dicembre i Gallagher si sono rivisti in occasione di un matrimonio di una nipote, nella Contea di Kildare, Irlanda (LEGGI QUI), su sollecitazione di mamma Peggy, che ha fortemente caldeggiato la presenza di entrambi alla cerimonia. Un'occasione troppo ghiotta per gli affamati tabloid d'oltremanica, che hanno parlato di differenze appianate e reunion degli Oasis ormai alle porte. Un entusiasmo che, come spesso accade, non ha trovato riscontro, tanto che il fratello maggiore di Liam e Noel, Paul, aveva twittato lapidario: "Un'altra storia inventata dal più merdoso tabloid d'Inghilterra".

A parlare al tabloid è l'ennesima fonte anonima, attraverso il sito Contactmusic.com: "A uscirsene con l'idea del bar è stato Liam, che di recente è stato a Manchester con sua mamma Peggy. I due hanno pensato di coinvolgere anche Noel. Stanno pensando ad un locale a tema indie-rock che serva cibo tradizionale". Il tabloid si sbilancia anche sul nome del ristorante, Champagne Supernova, e dice che i due fratelli stanno per concludere l'accordo per rilevare un locale nei quartieri di Deansgate e Spinningfields, a Manchester.

"I fratelli Gallagher si stanno consultando con i loro amici Russell Brand e Holly Willoughby per chiedere consigli sul posto. Ritengono che un nuovo bar alla moda possa riportarli insieme", prosegue la fonte, confermando le voci, diffusesi l'anno scorso, secondo cui Noel vorrebbe aprire un bar con Russell Brand.

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venerdì 3 gennaio 2014

Ex chitarrista degli Oasis: "Reunion? Se ci fosse l'occasione, Liam Gallagher coglierebbe la palla al balzo per farla"

Anno nuovo, solite voci. Stiamo parlando delle indiscrezioni sulla reunion degli Oasis. Stavolta a dire la sua è Paul Bonehead Arthurs, ex chitarrista della band, in cui militò dagli esordi nel 1991 fino al 1999. Bonehead, rimasto in contatto con Liam e i Beady Eye tanto da esibirsi con loro sul palco della Royal Albert Hall di Londra il 18 ottobre scorso in una serata benefica in memoria di Jon Brookes, ha detto alla rivista NME: "Al concerto di ottobre non si è parlato della reunion degli Oasis, ma se qualcuno dicesse 'ecco il campo, ecco il palco ed ecco 200.000 persone' sono sicuro che Liam coglierebbe la palla al balzo, salirebbe sul palco e lo farebbe. E non credo neanche che ci sia bisogno che qualcuno gli offra una barca di soldi per farlo. Lo farebbe perché è quello che gli piace fare, è la sua passione".

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