lunedì 21 settembre 2015

Noel Gallagher: "Reunion degli Oasis? Mai dire mai, se mi danno un quarto di miliardo ... ". E annuncia un concerto per dicembre

Noel Gallagher torna a parlare di reunion con il fratello, si sofferma sul vizio del fumo e sul suo odio per i Bloc Party e definisce il secondo concerto di Wembley del 2000 con Liam ubriaco "una cosa terribile". Poi afferma: "Negli ultimi tempi come band dal vivo eravamo migliorati, ma le canzoni erano peggiorate"

Ospite stamane di Radio X, nuova stazione radiofonica il cui conduttore di punta è Chris Moyles, amico di Noel Gallagher, il musicista ha parlato lungamente di molti argomenti, reunion degli Oasis compresa. Ecco una sintesi della chiacchierata, che potete ascoltare integralmente alla fine del post.

Noel Gallagher e Chris Moyles a Radio X il 21 settembre 2015
Noel, entrato nello studio alle 8.15 ora britannica, ha accettato l'invito dell'ex conduttore di BBC Radio 1 e ha partecipato al lancio della nuova radio che sostituisce Xfm e che stamattina ha fatto il suo debutto.

"Come sto? Sono stato meglio. Oggi è il primo giorno in 8 anni che mio figlio non mi ha svegliato all 6 e mezza", ha esordito.

L'ex Oasis ha approfittato dell'occasione per annunciare un concerto per il 2 dicembre alla O2 Apollo di Manchester, nell'ambito del Road Trip tour di Radio X, che vedrà sul palco, in un'altra data, anche i Bloc Party ("che fanno schifo, e potrei dire di peggio", dice di loro Noel, "innanzitutto perché hanno la parola Party nel nome"). Con Noel parteciperanno all'evento anche Johnny Marr e, come supporto, le band emergenti dei Neon Waltz e dei Pretty Vicious. "Non c'è fretta di comprare i biglietti per i Bloc Party", ha rincarato la dose Noel. "Non andranno da nessuna parte".

"Quest'estate  io e Johnny abbiamo fatto un concerto al Castlefield Bowl di Manchester ed è stato strabiliante. Se sarà bello almeno la metà di quanto è stato quella sera, allora sarà abbastanza bello".

Inevitabili le domande sulla reunion degli Oasis, una costante di tutte le interviste anche a distanza di oltre sei anni dallo scioglimento della band.

A precisa domanda sul ricongiungimento tanto atteso da molti fan, Noel ha risposto: "Forse la reunion non avverrà nel prossimo futuro, o forse neanche nel futuro lontano, anche se non si dovrebbe mai dire mai. Sai, saresti un idiota se lo dicessi quando uno ti sventola un assegno da un quarto di miliardo ... ma è una cosa a cui non sto neanche remotamente pensando. Qualcun altro ci sta pensando?".

Noel Gallagher e Chris Moyles a Radio X il 21 settembre 2015
"Il mio amico Mikey, che forse è in ascolto, una volta al mese mi dice: non so se succede, ma se succede facci un cenno quando dobbiamo andare a prenotare. Se vivete a South London, quando vedete un tizio barbuto con cappello che punta 50.000 sterline sulla reunion degli Oasis allora sapete che ci sarà. Sono sicuro che ci sono innumerevoli, migliaia di persone che amerebbero la reunion degli Oasis, ma - cosa più importante di tutte - ce n'è uno che non lo amerebbe, e sono io. Io dico: siamo stati insieme per vent'anni, se non ci hai visto, che sfiga! Io non ho avuto l'opportunità di vedere i Sex Pistols".

Nel giorno del 43esimo compleanno del fratello Liam ("credo siano 43 oggi per lui e domani è anche l'ottavo compleanno del maggiore dei miei figli maschi"), Noel ha detto: "Ho visto l'ultima volta Liam quando il City ha vinto il campionato, circa 8-9 mesi fa ... No, non esco con i membri della mia famiglia, non l'ho mai fatto".

Noel e Sara a spasso per Londra, 19.09.2015
Il chitarrista ha poi raccontato un episodio relativo ad un concerto degli Oasis. "Ci eravamo radunati sul lato del palco, prima che il concerto cominciasse. Partì la batteria di Fuckin' in the Bushes e il posto andò in visibilio. E io pensai: 'E questo è solo l'intro!' ... E poi sfumò e io pensai: 'Oh, adesso ci tocca andare a fare il concerto!'. Per un secondo non ci avevo fatto caso. Quei concerti furono fantastici. Quelle serate a Wembley e i grandi concerti sono stati incredibili, ma li ho già fatti, non voglio rifarli".

Noel ha parlato anche dei concerti di Wembley del 2000, immortalati in Familiar to Millions. "Furono orribili, perché facemmo un primo concerto che precedette quello dell'indomani, che doveva andare in diretta in tutta Europa. Il cantante (Liam, ndr) afferma di essersi dimenticato che vi fosse un secondo concerto, così non andò a letto. Il che è lecito, rientra nello spirito rock 'n' roll e tutto, ma scoprimmo che aveva fatto festa fino alle 7 e mezza del mattino in uno dei migliori club in compagnia delle Spice Girls. Sai ... non c'è scusa per quello. E dal primo minuto del concerto seguente all'ultimo, dopo un'ora e mezza di concerto, io pensai: 'Questa è una cosa terribile' ... La prima serata fu buona, ma il secondo lotto di concerti che facemmo poi a Wembley furono infinitamente migliori".

Sull'ultimo periodo con gli Oasis ha dichiarato: "Come band dal vivo eravamo migliorati, ma le canzoni erano peggiorate".

"Sono un artista indipendente, nessuna major mi finanzia. Quindi i soldi che la mia etichetta genera sono reinvestiti per produrre un nuovo disco, che costa molto, per cui è una continua lotta per trovare il punto di pareggio. Cos'è successo alla vita da rock star?".

Noel e Sara a spasso per Londra, 19.09.2015
"Ho dovuto rinunciare al sogno dello scimpanzè con il cappello", ha scherzato Noel, "e alla Rolls Royce con la carrozzeria a specchio".


E gli Oasis non erano i rocker selvaggi che sembravano. "Se abbiamo davvero gettato televisori dalla finestra? No, io no. L'ho visto fare, con sguardo sconcertato. Sono stato in stanza con tizi che l'hanno fatto ... Chi era? Uno dei Kasabian? No, forse era Bonehead ... Mi è anche successo di distruggere stanze d'hotel di altri alle 6 del mattino. Poi alle 7 del mattino facevo: 'Oh, adesso penso che tornerò nella mia camera'. E tornavo nella mia stanza e la trovavo ordinatissima! Con gli Oasis prenotavamo una suite in più e la destinavamo ai party. Poi la distruggevamo, distruggevamo no ... e alle 7 ce ne andavamo e tornavamo le nostre stanze immacolate. Quindi ecco un consiglio rock 'n' roll per voi, ragazzi", ha raccontato Noel tra le risate dei conduttori.

"Ecco un'altra cosa che oggigiorno non si può fare negli hotel, fumare. Stanno vietando ogni cosa in cui credevo da bambino negli anni Settanta", ha aggiunto. "Sì, fumo. Lo so, fa male e mi è stato detto di smettere. Durante la settimana non faccio poi così male, ma, malgrado tutte le mie buone intenzioni, una volta che mi sono fatto un drink poi non c'è niente da fare. Sara è peggio di me. Non fuma, ma non le piace che io fumi. Quando siamo con amici e sono costretto a fumare fuori, manco per venti minuti. Alla fine, però, dovrò smettere, temo".

Noel ha ribadito la propria idiosincrasia per i servizi di musica in streaming quali Spotify e Deezer. "Non mi fruttano abbastanza soldi, ecco perché non mi piacciono, ma - ne parlavo una sera con il mio management - molti giovani sono venuti ai miei concerti dopo aver ascoltato la mia musica tramite lo streaming". Qualche mese fa Noel aveva stroncato anche Tidal.

Poi parole al miele per una band che è tornata sulle scene: "È bello vedere di nuovo insieme i Libertines, mi piacciono". 


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