lunedì 27 febbraio 2017

Anaïs Gallagher: "Ecco la mia vita da figlia di Noel. Lui mi commuove. La mia seconda mamma è Kate Moss"


"Ogni volta che ascolto mio padre mi viene quasi da piangere". Lo afferma Anaïs Gallagher, figlia di Noel, ex Oasis, in una recente intervista all'Evening Standard.

A 12 anni è stata ingaggiata dalla Select Model Management e a 14 anni ha condotto la sua prima trasmissione televisiva (oggi non fa più la conduttrice perché, dice, "era troppo facile"), ma Anaïs, oggi 17enne, non ha puntato da subito sulla bellezza. 

"Da quando avevo quattro anni", afferma, "su tutte le mie pagelle scolastiche c'era scritto: 'Anaïs deve piantarla di essere il pagliaccio della classe'. Sono fatta così. Mi sono resa conto che non ero la ragazza magrissima e superbellissima. Nella mia scuola c'erano ragazze che quando entravano nella stanza facevi: 'Oh. Mio. Dio!'. Io non ero una di loro. Quindi ho sempre conquistato amici e ragazzi e chiunque con la mia personalità. Mi piace pensare di essere piuttosto spassosa". 

Oggi è volto di Reebok ("il che è piuttosto buffo perché mio padre è testimonial radicato di Adidas, è la battaglia delle marche di scarpe") e testimonial di Mulberry. "Amo Mulberry!", spiega. "Sono orgogliosamente britannica e davvero fiera di collaborare con un brand così intrinsecamente britannico". È inoltre una fantina provetta. "Amo andare a cavallo. È divertente: la gente pensa che se vai a cavallo da quando sei bambina lo fanno anche i tuoi genitori. I miei genitori non vanno a cavallo". 

Anaïs ha spiegato che essere adolescente è davvero difficile, perché ti vengono assegnate responsabilità da adulto senza che ti sia concesso il rispetto di cui gode un adulto. "Ti trattano come una bambina. Ai miei genitori piace usare le frasi 'Anaïs, hai solo 17 anni' e poi  'Anaïs, hai 17 anni ormai' ...". È dipendente dal suo smartphone, come tutti gli adolescenti? "No, non sono cellulare-dipendente". 

Di recente su Instagram ha definito Kate Moss, amica di vecchia data della madre Meg Matthews, "una seconda mamma". Che rapporto ha con lei? "È esilarante. Una delle persone più spassose che io conosca", dice la figlia di Noel. "È la figura più amorevole e materna. Mi messaggia almeno una volta alla settimana. È un buon rapporto perché non è mia madre. Mi scrive per farmi uscire insieme a lei e prepara dell'ottimo burro di arachidi sui toast". 

È una ragazza con la testa sulle spalle, Anaïs. Ha, però, un lato ribelle? "Sì, ce l'ho, ma non puoi proprio ribellarti ai miei genitori, perché sono davvero tolleranti. I miei amici vengono da me e mi fanno: 'Anaïs, c'è una festa stasera, ci vieni?'. E mia madre fa: 'Oh, sì, vacci!'. E io: 'Potrei anche rimanere a casa con il mio cane a guardare Netflix'. E lei mi costringe ad andare alla festa perché pensa che stia sprecando anni della mia adolescenza, ma non è così. Semplicemente mi piace rimanere a casa a guardare la TV". 

"Quando cresci è difficile non testare i limiti. Specialmente tra madri e le figlie. Sono sicuramente una cocca di papà: se lui mi dice di non fare qualcosa non la faccio. Quando mia madre mi dice di non fare qualcosa la metto in dubbio. Lei trova questa cosa piuttosto frustrante". Diresti che tua madre è una mammager? "È una mammager", dice ridendo Anaïs, "ma non farei fare da mio manager a nessun altro. Mi fido della sua opinione. È la migliore".

Vive ancora con la madre a Primrose Hill. "Voglio andarmene fuori, ma i miei genitori mi ricordano che non sarei capace di gestire la situazione. Ho paura del forno. Mi piace fingere di non saper usare la lavastoviglie così non devo farlo. E so quante volte sarei comunque lì a casa, è proprio inutile. Inoltre è più economico". 

Le spese potrebbero sembrare irrilevanti quando sei figlia di un componente di una delle band più note e di successo di tutti i tempi (si stima che il patrimonio netto di Noel Gallagher ammonti a 48 milioni di sterline), ma molti figli di celebrità si preoccupano dei soldi, anche se non nel modo "ce la farò a pagare l'affitto di questo mese?". 

"È molto dura provare a trovare la tua strada, avere a che fare con gente che ti dice che fai qualcosa solo perché ci sono dietro i tuoi genitori", spiega Anaïs. 

"Su di me hanno scritto roba dal momento in cui sono nata. Quando ero piccola non ho mai fatto nulla per meritare la quantità di attenzione che ho ricevuto. Non è che fossi una cantante o che avessi un qualche talento particolare. Era perché ero figlia di mio padre. Quindi devo rispettare quella cosa, in un certo senso. Non posso fare né dire niente di troppo folle, perché si rifletterà su mio padre. Non voglio tanto dire ciò che penso".

Papà Noel capirebbe? "Sì, certo, ma non vorrei che la gente pensasse che è davvero un brutto genitore, perché non lo è. È un genitore davvero bravo, ma non è così che i media lo dipingono. Quindi devi fare attenzione. La gente pensa che ci sia questo squadrone attorno a me che mi dice cosa dire. Credimi, non c'è. Mi sgridano un bel po' di volte perché troppo spesso dico quello che penso sui social network". 

Anaïs ha parlato più approfonditamente del suo rapporto com il padre. "A lui non frega un cazzo di quello che gli altri pensano o dicono di lui, dice sempre quello che gli passa per la testa e io lo ammiro tanto per questo". 

La 17enne ha raccontato che spesso le viene chiesto com’è avere un padre famoso: "La gente mi fa: 'Com'è avere un padre famoso ed essere sotto la luce dei riflettori?'. È tutto ciò che ho conosciuto. Ricordo quando gli Oasis suonarono a Wembley? Il mio unico ricordo è che ero davvero sconvolta perché non avevano messo la mia cioccolata preferita, Cadbury Chocolate Buttons, nel camerino". 

"Solo ora che sono cresciuta e ho capito l’importanza delle cose e del suo lavoro mi viene quasi da piangere quando vedo mio padre suonare sul palco. Ora vado a trovare mio padre, faccio un salto nel suo studio di registrazione e gli dico: 'Sono così fiera di te'. Quando ero piccola, invece, dicevo letteralmente: 'È così imbarazzante, papà. Smettila di cantare' ...". 

Grazie a suo padre Anaïs ha anche degli ottimi gusti musicali. Tollerava l'inevitabile fase di infatuazione per le terribili boyband? "No, mai. Ma gli sono grata, perché ora ho buoni gusti musicali. Sono identici ai suoi", dice. 

"Sono una fan sfegatata di David Bowie. Amo i Beatles, amo gli Smiths, amo la musica di mio padre ... qualunque cosa sia prodotta con strumenti veri. Non ascolto nulla di ciò che passa la radio e dubito che qualche brano della mia playlist abbia meno di vent'anni". 

"La mia conoscenza della musica è sempre stata buona perché mio padre mi disconoscerebbe se non fosse così. Ciò che prendo da mio padre è il mio gusto in fatto di musica, il suo senso dell’umorismo, il suo atteggiamento alla 'non me ne fotte un cazzo'. E da mia madre prendo l'energia e la visione positiva della vita. È fatta come una pigna tutte le volte - non in quel senso, ovviamente". 

Un giornale la definì "Brit Brat" ("marmocchio Brit"). Non dev'essere stato facile crescere con quell'etichetta, ma Anaïs è oggi una ragazza equilibrata e ragionevole.

"L'altro giorno con una mia amica - ovviamente non faccio nomi, ma è figlia di un'altra celebrità - ridevo dei titoli e di come siano ridicoli. Della mia amica scrivono sempre 'tale padre tale figlia' e con me usano sempre un verso di una canzone di mio padre. Per esempio 'Don't look back in anger, non voltarti indietro con rabbia... Anaïs Gallagher vista fare occhiatacce' ...".

Anaïs  è amica del primogenito di David Beckham, Brooklyn, 18 anni. Spesso li si vede insieme. E anche di Sonia Ben Ammar (ex fidanzata di Brooklyn) e del loro amico comune Rocco Ritchie, tutti allievi dello stesso college a Belsize Park.

"C'è questo luogo comune secondo cui siamo tutti amici, che siamo tutti parte della stessa cricca ... ed è proprio così", dice. "La gente penserà: 'Non si conoscono tutti', ma noi sì, ci conosciamo tutti e siamo sul serio tutti amici. Ovviamente siamo tutti adolescenti, quindi litighiamo, ma li sosterrei sempre in ogni circostanza".

Capisce la mia occhiata. "No, non esco con nessuno di loro. Alla gente piace fare commenti su di me e su Brooklyn perché ci vedono insieme piuttosto spesso. E siccome siamo davvero buoni amici a loro piace scattare foto in cui ci abbracciamo. No, siamo come fratello e sorella. Abbiamo un ottimo rapporto. Mi piace aiutarlo con le ragazze".

Ecco qua. Se il giovane Brooklyn finirà con un'ottima tima, David e Victoria dovrebbero ringraziare Anaïs. Non potrei immaginarlo in mani più sicure.

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giovedì 23 febbraio 2017

Video: Noel Gallagher consegna al figlio di David Bowie il Brit Award 2017

Si è svolta ieri sera la cerimonia di consegna dei Brit Awards 2017. In questa 37° edizione sono stati omaggiati David Bowie (Blackstar è stato premiato come Album dell’anno e l'artista, scomparso nel 2016, è stato eletto Miglior artista solista maschile britannico) e George Michael. Particolarmente toccante è stata la consegna del premio per l’album di Bowie, consegnato da Noel Gallagher alle mani del figlio di Bowie, Duncan Jones. VIDEO QUI SOTTO.


"Anch'io ti amo", ha detto Noel rivolto ad una fan urlante, prima di annunciare "il re David Bowie" come vincitore.


Toccante il discorso di Duncan. "Ho perso mio padre l'anno scorso, ma anche io sono diventato papà. Ho trascorso molto tempo, dopo aver superato lo shock, a cercare di capire cosa volessi che mio figlio sapesse di suo nonno. Era quella cosa che la maggior parte dei suoi fan hanno ricevuto da lui negli ultimi 50 anni. Lui c'è sempre stato a sostenere le persone che pensavano di essere un po' bizzarre o un po' strane. È sempre stato lì per loro e questo premio è per tutti i folli (letteralmente "kooks", dal titolo del brano di Bowie, scritto quando Duncan era bambino, ndr) e per tutti quelli che fanno i folli".

PHOTOGALLERY QUI


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martedì 21 febbraio 2017

Liam Gallagher attacca un pub: "Non ti fanno entrare con i pantaloni della tuta, stronzi!"

Source: Manchester Evening News

Liam Gallagher si scaglia contro un pub di Heaton Moor, sobborgo di Stockport, 10 chilometri da Manchester. 

In una serie di rabbiosi tweet, nella notte tra sabato 18 e domenica 19 febbraio il cantante 44enne ha criticato l'Elizabethan, locale finito nel mirino della tagliente lingua dell'ex frontman di Oasis e Beady Eye per aver cacciato molto probabilmente il fratello maggiore, Paul, 51 anni, reo di essersi introdotto nel pub con indosso i pantaloni della tuta. Liam non nomina chiaramente di chi si tratti, ma parla di "Rkid" ("il nostro bambino"), appellativo che usa per rivolgersi ai fratelli, quindi si ipotizza che si tratti proprio di Paul.




"Se mai andaste da Mcr Heaton Moor, evitate l'Elizabethan. Il gestore del bar non vi farà entrare a meno che non indossiate un accappatoio Gucci". Questo il tweet di Liam, che in un altro post definisce "STRONZO" chi ha "chiesto ad Rkid di lasciare il locale perché indossava i pantaloni della tuta". 

Il Plough on the Moor, altro pub di Heaton Moor Road, ha approfittato dell'occasione per esporre oggi un ironico messaggio scritto su una lavagnetta: "L'accappatoio Gucci NON è richiesto". 

In un altro tweet del 19 febbraio Liam, che pubblicherà un disco da solista tra qualche mese, aveva scritto: "Sto ascoltando le mie nuove canzoni. Tutti voi fan dei Noel Gallagher's High Flying Birds non avrete nessun posto dove fuggire o nascondervi. Ha ha". 

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lunedì 20 febbraio 2017

James Blunt: "I Take That hanno scopato più degli Oasis. Ecco perché Noel e Liam sono depressi"

James Blunt, si sa, non è particolarmente simpatico ai fratelli Gallagher, in particolare a Noel.

Nel maggio 2007, a Soccer AM, Noel, prima di scartare un regalo in diretta, disse: "Non è la testa di James Blunt, vero?". Nel 2008 disse di aver messo in vendita la sua villa ad Ibiza per non rischiare di incontrare sull'isola Blunt, che aveva acquistato una casa a poca distanza dalla sua. Più di recente, nel 2015, Noel dichiarò: "Se nelle mie canzoni scrivessi di me sarei noioso come James Blunt". Insomma, non proprio un rapporto di stima reciproca. 

Fino ad ora, però, non si erano registrate dichiarazioni dalla "fazione" opposta. Fino ad ora, dato che proprio oggi Blunt, che a gennaio ha pubblicato il singolo Love Me Better, ha riservato parole non proprio carine nei confronti degli Oasis.

"I Take That hanno scopato più degli Oasis, quindi entrate in una boy band. No, dico sul serio. Hanno scopato di più", spiega alla rivista Q Blunt, il cui quinto album in studio, The After Love, uscirà il 24 marzo. 

"So che non vuoi ammetterlo, ma guarda le statistiche", prosegue. "Un pubblico di tizi che tracannano birra sottobraccio cantando Wonderwall come un coro di una partita di calcio oppure un pubblico di ragazze urlanti che ti inseguono fino al tuo hotel e irrompendo dalle scale antincendio si buttano su di te? Dite quello che volete, ma Mark Owen ha rimorchiato più di Noel e Liam messi insieme. E non si becca tizi ubriachi che vanno da lui nel pub per provare a essergli amici. Non mi stupisco che i Gallagher siano così depressi".

Source: James Blunt: "Take That got laid more than Oasis" - NME

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Robbie Williams: "Collaborare con Liam Gallagher? Mi piacerebbe, ma lui non ha il coraggio di farlo"

Source: "I’d fucking like to work with Liam Gallagher": Robbie Williams on UFOs, ‘Rudebox’, legal highs, the ’90s and hand sanitiser - NME


Robbie Williams vorrebbe tanto collaborare con Liam Gallagher, ma - aggiunge - il problema è che l'ex Oasis non sarebbe d'accordo. La popstar, che riceverà un Brit Icon Award la prossima settimana, ha parlato della possibilità di collaborare con Liam rispondendo ad alcune domande della rivista NME.

"Ai Brits e ad altre cerimonie di premiazione è così, se non cadi o non ti si scoprono le tette nessuno se ne ricorderà", spiega Robbie. "Ecco perché se sei nello showbiz e vuoi intrattenere la gente e hai una creatività limitata vai a proporre una zuffa a Liam Gallagher, così almeno c'è un momento memorabile". 

"Perché alla gente non interessa nulla delle persone che stai ringraziando e le esibizioni sono sempre piuttosto noiose. Bisogna fare qualcosa di bizzarro o proporre una zuffa a qualcuno o cadere o brandire una tetta".

Alla domanda "Quando è stata l'ultima volta che hai visto Liam Gallagher?" Robbie ha risposto: "Dietro le quinte dei Brits nel ... non ricordo, nel 2009? Passava vicino al camerino. Sta per pubblicare un album e soprattutto sono stato sempre fan degli Oasis e suo. Non vedo l'ora che esca il suo album".

"Sarebbe incredibile se facessimo qualcosa insieme? Lo sarebbe, sarebbe fottutamente incredibile, ma non credo che sia sicuro di sé al punto da concedersi di farlo. Non collaborerà con il fottuto Robbie Williams. È un vero peccato per me, perché mi piacerebbe un sacco fottuto. E sconvolgerebbe il mondo per un giorno". 

Robbie propose a Liam una rissa in diretta TV sul palco dei Brit Awards del 2000. Liam replicò qualche mese più tardi, ai Q Awards 2000. Liam ritirò il premio (rappresentato da una lettera Q che simboleggiava l'omonima rivista) e sul palco della cerimonia, cui era presente anche Robbie, disse: "Questo è per Robbie. Capisci la lettera Q (di queer, ndr)?". 

Al momento di ricevere il suo premio Robbie dichiarò: "Terrò il becco chiuso". 

Ad un giornalista che lo intervistò Liam aggiunse: "Il tizio (Robbie, ndr) mi ha proposto una rissa dal palco di MTV. Oggi era qui a quattro tavoli da me e non mi ha detto una cazzo di parola".  VIDEO QUI



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