Ringrazio l’amico Carlo per avercelo segnalato e Nikki per aver citato il nostro blog oasisnotizie nella puntata odierna di Tropical Pizza, in onda su Radio DeeJay.
Si parla della nostra traduzione della recente intervista concessa da Liam alla rivista Q, che potete leggere qui
Qui sotto l'estratto della puntata di oggi.
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A causa della pandemia di COVID-19, l'uscita del nuovo disco dal vivo di Liam Gallagher che contiene l'esibizione acustica tenuta a Hull per MTV Unplugged il 3 agosto 2019 era stata posticipata al 21 settembre.
Oggi il cantante ha annunciato su Twitter che l'uscita è stata anticipata al 12 giugno. Ad una fan che gli domandava perché la cover di Natural Mystic, canzone di Bob Marley, non è stata inserita nell'album, Liam ha risposto che non gli piace la resa sul disco, aggiungendo: "altrimenti l'avrei pubblicata".
Paul Arthurs, detto Bonehead, chitarrista degli Oasis dagli esordi, nel 1991, al 1999, è tornato a invocare a gran voce la reunion dello storico gruppo musicale di Manchester.
"GET THE FUCKIN BAND BACK", ha twittato ieri sera Bonehead, ribadendo quanto scritto un mese fa sul medesimo social network: "Dovremmo davvero tornare insieme. Che ne dici Liam Gallagher?".
Il 55enne chitarrista, com'è noto, è un grande amico di Liam e ha
collaborato con lui sia con i Beady Eye sia nella sua avventura da
solista, esibendosi sul palco in varie date dei tour e partecipando alle riprese del documentario As It Was, uscito qualche mese fa.
Le voci sul ricongiungimento della band simbolo del Britpop tornano dunque a circolare insistentemente, anche alla luce della ricomparsa di Alan White, batterista degli Oasis dal 1995 al 2004, recentemente riapparso su Instagram caricando alcuni video in cui suona pezzi della band mancuniana che hanno fatto la storia.
Seduto nel suo nuovo tendone a sorseggiare qualche bibita fresca aspettando che il COVID-19 sparisca, Liam Gallagher sta affrontando la sfida della quarantena con il consueto sangue freddo. Nessuna foto per favore, però, non fino all'arrivo della toelettatura.
Come voi, Liam Gallagher sta esaurendo le cose da fare mentre è rinchiuso in quarantena.
"Mi annoio a morte", dice sul nuovo numero della rivista Q (in edicola dal 4 maggio 2020). "Sono uguale a tutti gli altri, annoiato fino a impazzire, cazzo, ma almeno non sono morto, quindi tutto va tutto bene nel mondo."
Stamattina è stato nel suo giardino, ad armeggiare nel suo nuovo tendone. L'ha fatto erigere quando Glastonbury è stato cancellato, come una specie di premio di consolazione. Dentro ci ha già messo un letto matrimoniale in bambù. Sono arrivati alcuni tappeti stamattina, quindi ha messo anche quelli lì dentro, sul pavimento.
"Sto anche cercando di entrare nel ritmo degli uccelli", aggiunge. "Li sto ascoltando fare le loro cose e penso di avere azzeccato, amico. Sì, mi piace ascoltare il loro ritmo. Ovviamente è una lingua diversa e non la capisco bene, ma non dicono solo parole incomprensibili, quelli lì".
In un certo senso, il lockdown è arrivato in un buon momento per Liam Gallagher. Stava già programmando un periodo di inattività prima della stagione dei festival, sfruttando al massimo la nuova casa di North London che condivide con la propria manager e partner, Debbie Gwyther. Di solito trascorrono tutto il tempo insieme, quindi l'unico vero adattamento è che le loro famiglie, i figli di Liam e suo fratello Paul, la gemella di Debbie, Katie, e tutti i loro amici non sono stati lì a provocare il caos. Liam e Debbie hanno dovuto, invece, prendersi cura di tutti i guai da soli insieme ai loro gatti.
"Ho visto Gene poche settimane fa, ma non vedo Lennon o Molly da un secoli", ricorda. "Ho fatto un po' di videochiamate con mia mamma, ma lei non ne capisce nulla. Alla fine vedo solo il suo soffitto. Finisco per urlarle di tenerlo diretto verso la sua faccia. 'Non capisco di queste cose!'. Quindi finiamo solo per farle la telefonata".
I negoziati per convincere Gallagher a sottoporsi ai quiz dei lettori di Q sono stati rapidi: "Puoi chiamarlo tra mezz'ora? Ha bevuto un paio di birre ed è pronto per una chiacchierata, anche se non è di umore adatto per fare le foto", avverte Gwyther. Lei ci lavorerà su, promette. Ma il suo umore per le foto non cambia e abbiamo, invece, incaricato il grande Pete Fowler di illustrare il Liam in quarantena. Nel frattempo Liam Gallagher è nella sua cucina, vicino al lavandino dove ha filmato tutte le istruzioni per il lavaggio delle mani per i social media, in attesa delle vostre domande.
"Fatevi sotto!"
OK.
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Qual è stata la tua routine in quarantena? (Sam Edwards, via Q Mail)
Bevute. Poi un altro po' di bevute. Quindi a letto, a dire parole incomprensibili. Ho fatto un po' di corsa, ma non molta. Ho corso fino all'Ally Pally (l'Alexandra Palace, ndr) stamattina. Sto solo mangiando e bevendo. Una volta che avremo una data di un concerto mi sistemerò e avrò un aspetto elegante. Non c'è fretta, vero? Saremo qui almeno fino a giugno, no?
Devo guardare il telegiornale o evitarlo? (Matty Aarons, via Q Mail)
Ce l'ho acceso 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Mi piace essere informato, che siano le notizie americane, le notizie inglesi, ovunque. Mi piace quel tizio, il governatore dello stato di New York. Cuomo, sì. Mi piace. Cerco di evitare Trump. Sono più interessato al tipo di New York. Ho i miei momenti in cui penso che siamo fottuti. E poi ci sono momenti in cui penso: "So che ci sono persone che muoiono, ma se riusciamo a tenerlo bloccato ne verremo fuori e andrà bene. Da questa cosa uscirà del bene".
Perché hai un tendone nelle tue foto di Instagram? (Susie Ellis, via Q Mail)
Ne avevo uno anni fa quando vivevo a Henley, ma un cervo pazzo ci è entrato dentro correndo, impazzito, non è riuscito ad uscirne e sembrava che qualcuno lo avesse tagliato con un machete. Quindi quella è stata la fine di quel tendone. Ero seduto qui un mese fa, ad accarezzare l'idea di procurarmene forse un altro e ho pensato: "Fanculo, saremo qui per molto tempo". Così ho telefonato ai tizi di Glastonbury e ho detto: "Avete qualche tendone disponibile?". E loro dicono: "A dire il vero ne abbiamo un bordello. Quanti ne vuoi?". Ad un certo punto mi sballo e finisco per sedermi nel tendone. Ti fa uscire di casa, anche se è solo dall'altra parte del giardino. Quando lo sistemo con le lucine e le candele di notte sembra biblico, amico.
Cosa c'è nella tua lista di cose da fare prima quando tutto è finito? (Tony Osbourne, via Q Mail)
Mi metto dei cazzo di fottuti vestiti, tanto per cominciare. Forse mi rado la barba, ma forse no. Ho una grande barba lunga. Ce l'ho da tre mesi, quindi puoi immaginare come sia. Ce l'ho da Natale e non ho fatto mai neanche una spuntatina. Una parte di me stava pensando che sembro dannatamente figo, e poi ci sono giorni in cui penso di sembrare un vero coglione. Ma è così per tutti. So che mi mancherà. Quindi, sì, radermi, mettermi dei vestiti e andare al pub e bere un po' di Guinness. Quindi tornare al lavoro e fare alcuni concerti. I miei capelli hanno un bell'aspetto, però, amico. Sono un po' selvaggi. Non li farò diventare proprio lunghi, perché avere la frangia a quasi cinquant'anni è cercare guai. Ma il mio nuovo look sarà Scarface, quel tipo di look. Al Pacino, sai, "saluta il mio amichetto".
Il tuo lavandino sembra molto piccolo nei tuoi video in cui ti lavi le mani. È così? (Jenny Stevens, via Q Mail)
Sì, ma non è il mio unico lavandino. Attualmente vivo in una grande casa elegante. Perché sono tornato nel grande gioco delle case eleganti. C'è un altro lavandino che è enorme.
Cosa ti ha spinto a girare i video in cui ti lavi le mani? (Jarrod Hasslenhauser, via Q Mail)
Alcol. Alcol puro. Ho visto tutte quelle persone che facevano i loro piccoli video, scrivevano canzoni sul coronavirus e ho pensato: "Fanculo!". Tenere i piedi per terra e farsi una risata. Se lo prendi seriamente, finisci come Bono e io mi rifiuto. Io e Debbie eravamo molto ubriachi quando l'abbiamo fatto.
Prenderesti in considerazione l'idea di registrare in Irlanda un album di canzoni tradizionali con musicisti tradizionali? (Mike Walsh, via Q Mail)
Lo vorrei. Finirebbe con una bella sbornia, no? Quindi accadrebbe davvero, anche se lo pianificassimo? Boh. Non faremmo molto. Ma io e Bonehead abbiamo parlato anni fa della possibilità di farlo. Mi piacerebbe molto fare quella roba. Ho una mentalità molto aperta, faccio qualsiasi cosa. Sarei bravo a farlo (adotta l'accento irlandese, ndr). "Dai, bastardi!". Ti dico chi sarebbe bravo in questo: Mani (Gary Mounfield, bassista degli Stone Roses, ndr). È anche un po' una testa calda, lo adorerebbe. (Suona il campanello, ndr). Chi è? O è una consegna o è la polizia. È Sting che mi dice di lavarmi le mani, probabilmente.
La copertina di Definitely Maybe che avrebbe voluto Liam
Davvero volevi che sulla copertina di Definitely Maybe ci fosse un coltello infilato in un panetto di burro (come raccontato da Brian Cannon e da Bonehead su Twitter a marzo, ndr)? (Lee, via Q Mail)
Ehm ... Sì. Sì, l'ho fatto davvero. Non so perché. Tutti stavano diventando un po' 'teatrali' quando stavamo tenendo dei meeting al riguardo. Si toccavano il mento e cose così. Io dicevo semplicemente: "Dai, lanciamo semplicemente un coltello in un panetto di burro!". Hai fatto sogni più strani in isolamento? (Simon Smith, via Q Mail)
No, comunque ho fatto sogni abbastanza strani. Stanotte ho sognato che qualcuno stava cercando di bruciare la mia casa. Più un incubo, in realtà.
Cosa hai mangiato in quarantena? (Tutti, tramite i social media)
Ho già mangiato tutte le uova di Pasqua, se ne sono andate (è il giorno prima del Venerdì Santom ndr). Ho mangiato insalate e merdate. Ho mangiato il curry l'altra settimana. Ci ho dato dentro con i toast, ma comunque con i toast ci dò sempre dentro. Non sto diventando troppo pazzo. Le cose non sono poi così diverse per me, a dire il vero, con il lockdown. So che molte persone sono peggiorate molto, mi dispiace per loro, ma io avevo comunque intenzione di fare così. Ho avuto un po' di problemi in alcuni dei pub di Highgate a Natale, quindi ho pensato: "Sono stufo dei cazzo di pub". Una volta che abbiamo preso questa nuova casa ho pensato: "Non mi sposto per un cazzo!". A parte tutti quelli che muoiono e il fatto che non vedo i miei figli e mia mamma, sono abbastanza contento di stare seduto a casa mia a non fare un cazzo. Questo è ciò che faccio. Me ne sto seduto tutto il giorno da solo prima del concerto in un hotel. Poi vado al concerto, faccio la mia cosa del 16 LUGLIO 20 20, torno in hotel, me ne sto seduto da solo. È stata la mia vita. Mi trovo abbastanza bene da solo. Debs (Debbie Gwyther, ndr) lo trova difficile perché è abituata a stare fuori e a fare le sue cose.
Cos'hai guardato in TV? In particolare il tuo parere su Tiger King, per favore. (Chrissie Cathcart, via Q Mail)
Cazzo, è un gran tipo, vero? Si veste come Bonehead. Storia incredibile, ma che coglione! Sono tutti dei cazzo di tossici bifolchi, vero? Ho anche guardato un bel po' The Professionals. ITV4. Mi ci sono appassionato, alle loro auto e tutto. Per me The Professionals è al confine con il porno soft. Alcuni pezzi quando sono coinvolte le pollastrelle, quando è tutto un po' ... scusatemi, ragazzi! Mi piacciono le loro macchine. La Rover V8. Potrei prendermene una, anche se non so guidare, avrà un bell'aspetto sul vialetto. Sono anche appassionato di Unorthodox, della ragazza ebrea di New York che fugge dalla sua famiglia e si trasferisce a Berlino. Quello è eccezionale.
Chi è il tuo supereroe preferito? (Ironman, via Q Mail)
Non sono un fan di Superman. Non so bene perché, forse era il tizio con i bidoni addosso. Ho pensato: "Chi è 'sto coglione?". Credo l'Uomo Ragno. Poteva andare in giro volando e sembrava figo con la sua maschera. Di Superman ho sempre pensato: "Fottiti, coglione snob con addosso i bidoni e i tuoi capelli lisci!". Non è mai entrato in sintonia con me. Spiderman tutta la vita.
Dicci qualcosa di divertente su Éric Cantona, per favore (Paul West, via Q Mail).
Liam con Éric Cantona sul set del video di Once
Ti dico una cosa, quel tizio è il migliore. Mani lo ha riassunto al meglio. Ha detto che è un incrocio tra Gesù Cristo ed Elvis. E lo è davvero. È un bellissimo essere umano. Mi ha scritto un paio di volte mentre succedeva tutto questo e ha detto: "Come stai, signor Gallagher?". È un gentiluomo. Lo adoro, cazzo.
Una volta hai fatto una partita di calcio a 11 contro Nigel Kennedy? (Mark Kennett, tramite Q Mail)
Sì, quando ero negli Oasis, e li abbiamo asfaltati per circa 40-0. Ho segnato due triplette. Era ai Rockfield. Eravamo io, Guigs, Noel e alcuni svitati che abbiamo incontrato nel villaggio. L'ha provocato lui. "Dai, suono il violino - facciamo una partita di calcio!". Tifoso dell'Aston Villa. L'ho asfaltato.
Biscotto preferito? (Centinaia di lettori, tutti tramite i social media e Q Mail).
Mi piacciono i biscotti al fico, amico. Mi piacciono i biscotti del nonno. Biscotti al fico, i Garibaldis, i Rich Tea. Non sono uno che ama i biscotti al cioccolato. Sono troppo alla moda. L'altro giorno ho preso gli ultimi due pacchetti di Garibaldis al negozio di alcolici. Incredibili. Mi piacciono anche i Lemon Puffs, ma non puoi prenderli da nessuna parte.
Qual è la tua idea di felicità perfetta? (Marcel Proud, tramite Q Mail) Essere circondato dalla mia famiglia. E da un sacco di alcol. Il sole splende. Suonano i Beatles - in sottofondo, ovviamente non dal vivo, perché si sono sciolti. Stare con le persone che amo. In sottofondo in TV il City che schiaffeggia lo United per 10-0. Qual'è la tua più grande paura? (Daniel Weymouth, via Q Mail)
Non ne ho proprio una. Immagino di non essere amato. Non essere amato e non poter amare, è questa la mia più grande paura. E i ragni. E grandi cani che abbaiano. Fortunatamente i gatti mettono a posto i ragni in casa mia. Debbie? Nah, neanche a lei piace quella roba. Per essere onesti, viviamo in una grande casa di legno e penseresti che ce ne sono di più, ma forse hanno preso tutti il coronavirus e sono andati a fanculo.
Qual è il tratto che non ti piace di più di te stesso? (Noah Summers, via Q Mail)
No, niente, amo me stesso, in modo massiccio. Sono un paio di tweet lontano dall'essere perfetto. Sto bene. Quale consideri il tuo più grande successo? (Teifion Rivers, via Q Mail)
Essere in una band, seguire i miei sogni, fare quello che volevo fare e non ascoltare ogni altro coglione che mi diceva di trovarmi un lavoro. Tutti quegli assassini di sogni. Essere in una buona band, entrare in studio, fare concerti. Se non fossi stato in quella band, sarebbe stato buio per me. E ovviamente i figli sono fantastici. Ma sai cosa? Non sono meglio che far parte di una band. Immagina di avere un sacco di figli e di essere un agente immobiliare. Una merda! Essere in una band batte l'avere figli, mi spiace.
Quale ritieni sia la tristezza più profonda? (Phil Reed, via Q Mail)
Essere malato, immagino. Sono un tipo abbastanza spensierato, però. La gente pensa che io sia uno stronzo triste, probabilmente, ma sono la persona più ottimista che tu abbia mai incontrato. Scherzo sulle merdate tristi, ma sono ottimista 24 ore su 24 e 7 giorni su 7. Ti dico io cosa mi fa che davvero incazzare, sono le persone che dicono di essere "nel business". Ho visto un coglione alla televisione dire "da quando sono entrato nel settore dell'intrattenimento". Le persone che dicono "il settore" mi stanno sulle palle. Quale settore, essere su ITV? Sono quei coglioni la tristezza più profonda.
Qual è il tuo più grande rimorso? (Amanda Shaw, via Q Mail)
Probabilmente cose personali. Aver rotto matrimoni, essere un po' un cazzo di idiota con i figli. Aver preso per il culo le persone, averle turbate. Ma a parte questo ... ahah!
Chi suona la batteria se gli Oasis si riformano? (Chris Gray, tramite Q Mail)
Probabilmente dovrebbe essere Whitey (Alan White, ndr). So che Tony McCarroll è un bravo ragazzo, ma probabilmente la gente vuole di più Whitey, sicuramente più di Chris Sharrock e Zak Starkey. In realtà perché non li riprendiamo tutti? Perché, ammettiamolo, non succederà.
Qual è il tuo formaggio preferito? (Malcolm Reid, via Q Mail)
Mi piace il formaggio, ma non so bene i nomi. Il brie. Mi piace il brie. Mi piacciono anche le cazzo di fettine, quelle merdose. O, come lo chiama Debbie, "il formaggio economico".
Qual è il tuo consiglio principale per superare l'isolamento? (Penny Jones, via Q Mail)
Alcol. Un sacco di alcol. Senti, so che è molto alcolico, ma non so cosa farei senza di lui in questa situazione. Probabilmente dovrei appassionarmi al fai da te e a tutta quella roba. Fare il calzolaio. Ho una tettoia in fondo al giardino, sarei lì sotto a sistemare le scarpe di tutti e sarebbe una merda.
Source: Q magazine
Testo di Ted Kessler - Traduzione di frjdoasis (@oasisnotizie)
Illustrazioni: Pete Fowler
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Mark Lanegan? Un tossico nervoso e privo di senso dell’umorismo. Lo scrive Liam Gallagher in un tweet in cui commenta una storia contenuta in Sing Backwards and Weep, l’autobiografia del cantante degli Screaming Trees.
Nel libro, Lanegan afferma che Liam Gallagher avrebbe lasciato il tour del 1996 degli Oasis negli Stati Uniti per evitare una scazzottata con lui. I due avrebbero litigato quando Gallagher ha ribattezzato scherzosamente la band di Lanegan Howling Branches (in italiano, Rami Ululanti al posto di Alberi Urlanti). "Vaffanculo, stupido idiota del cazzo!", avrebbe replicato il cantante degli Screaming Trees.
Mark lannegn here’s how I saw it I asked you your bands name I was fucking around and called it something else you being an upiight junkie and not having a sense of humour got your little grungy knickers in a twist another bullshitter trying to sell a book LG x
— Liam Gallagher (@liamgallagher) May 4, 2020
Nel tweet, in cui lo chiama Mark Lannegn, Gallagher replica: "Ecco come la vedo io. Ti ho chiesto il nome della tua band e per scherzo l’ho chiamata in un’altra maniera. Essendo tu un tossico nervoso privo di senso dell’umorismo, ti sei scaldato. Un altro cazzaro che prova a vendere un libro".
Source: Rolling Stone Italia
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