domenica 6 ottobre 2019

Liam Gallagher al L.A. Dailly News: "Vorrei che io e Noel la piantassimo finché mia madre è ancora viva. Io cerco sempre la riconciliazione"

Liam Gallagher era a casa, a Londra, a godersi quei rari giorni di riposo in un anno pieno di azione. "Me ne sto seduto a casa, amico, a rimescolare le carte", dice al telefono con marcato accento di Manchester.

Questo mese torna negli USA per alcuni concerti a supporto del suo nuovo album Why Me? Why Not. e tre serate a supporto degli Who all'Hollywood Bowl. "Mi piace tenermi impegnato, amico. Fa bene", dice Liam, 47 anni compiuti il 21 settembre. "Al momento sono in buon posto, quindi perché no?".

Tenerti impegnato fa bene, ma ti stai divertendo?

Fare gli album non lo trovo affatto stressante. Lo amo. Amo veder nascere una canzone dal nulla, e sai cosa intendo, fino a diventare qualcosa di bellissimo. E quando la gente ne viene in possesso e la porta nella propria vita, per me, e non voglio sembrare un cretino, è quasi un miracolo. Qualcuno che mi segue con una videocamera e me la punta in faccia mentre io faccio il mio lavoro quotidiano, quello sì che può essere una rottura di coglioni. Non mi sono goduto molto il film, ma quando lo riguardo penso: "Sai che c'è? Abbiamo del bel materiale video lì. Ci sono i miei figli e mia madre e tutto quello, quindi penso sia una bella cosa".

Il documentario ti mostra sotto una bella luce, specialmente con la tua fidanzata Debbie Gwyther, tua mamma Peggy e i tuoi figli.

Ci sono molte ragioni per le quali ci stiamo sposando. Lei è incredibile e io solo incredibile e due persone incredibili non dovrebbero stare separate. Nah, nah, nah, ascolta, tutti escono bene nel film, penso. I miei figli, la band, io, mio fratello Paul, mia madre, Debbie. Molta gente fa: "Oh, sei disposto a girare dei film?". Non è stata una mia idea, è successo e basta. Non sono uno che si siede lì e fa: "Ehi, facciamo un film su una persona", perché non sono lì per quello. Sono lì per fare musica e fare dei concerti e dare fastidio alla gente.

Il tuo primo disco, As You Were, ha fatto molto bene nel 2017. Com'è stato, dopo che gli Oasis si erano sciolti e la tua band, i Beady Eye, non avevano fatto molto?

È stato un peso che mi sono tolto, onestamente, perché con i Beady Eye le cose non andavano. Quindi questa è l'ultima occasione per ballare, capisci cosa intendo? Non aveva senso che andassi a formare un'altra band con un altro nome, perché lo avevamo già fatto, per cui, qualora non avesse funzionato con il nome mio, allora sarei rimasto fregato! Quindi è stato bello. Tiene il lupo lontano dalla porta. È stato bellissimo il riscontro che ho avuto e i fan mi hanno prestato di nuovo ascolto per un altro paio d'anni, così potrò andare a fare un altro disco.

Mentre realizzavi questo disco, Why Me? Why Not., c'è stata più pressione per rimanere all'altezza del successo del primo disco?

Per me no, perché i tizi con cui lavoro (Greg Kurstin e Andrew Wyatt, ndr) sanno esattamente cosa fanno. Quindi fanno loro tutte le parti difficili e io subentro solo alla fine e mi prendo tutta la gloria e roba simile. Sto scherzando, ovviamente. Onestamente non sono mai stato una di quelle persone che si stressano in studio. Non stiamo mica curando il cancro e non stiamo cambiando il mondo.
Non sono mai stato uno di quegli artisti tormentati che si strappano i capelli perché non ottengono un suono decente di batteria o non riescono a trovare una parola per quella cazzo di cosa. Fare musica è una benedizione, non una maledizione.

Avevi in mente un tema per questo album o ragioni canzone per canzone?

Si tratta sempre delle canzoni, amico. Non c'è un unico tema importante nella vita e si chiama vita, capisci cosa intendo? E succedono robe che riguardano amici, familiari e roba così. Sono quelli i miei temi. Quando inizio a scrivere canzoni la mia mente diventa nera. Prendo la chitarra. Provo a suonare un paio di accordi e viene prima la melodia. Poi ci giro intorno e d'improvviso quelle parole mi vengono in mente.

La traccia di apertura, Shockwave, è un bel pezzo rock, forse più rock di qualsiasi canzone sia contenuta nel disco precedente.

Ricordo che Greg faceva: "Iniziamo con quest'impronta, facciamo un po' così". Fa: "Che ne pensi di questa scemenza?". "Cazzo, è proprio quello che fa per me! Facciamola". Preferisco tornare con una canzone rock piuttosto che con una ballata. Mi piace sfondare la porta e far sapere alla gente che sono tornato. Vuoi fare un po' di casino con la tua prima canzone, no?

One of Us è una canzone più soft, più toccante e personale.

È stata l'ultima che abbiamo fatto in realtà. Per me ha un po' un tocco alla Wonderwall. Ha un beat di batteria che skippa. Ovviamente è nostalgica e parla di famiglia. E ovviamente ho un fratello che si chiama Noel con cui non vado d'accordo, ma ho un altro fratello, Paul, con cui vado d'accordo. Ha un po' di quella cosa. Ha molte cose, in realtà. Mi piace il groove. Mi piace il canto gospel alla fine. Suona fresco.

Hai menzionato Noel e ovviamente la canzone si riferisce a lui. Fai riferimento a come non parli con lui da un decennio, da quando si sono sciolti gli Oasis. Che effetto fa una cosa che dura da così tanto tempo?

A volte è buffo e certi giorni fai: "Aw, fanculo, possiamo finire con questa cazzo di roba?". Sai che c'è? Lui la vede in un modo, io in un altro. Sostanzialmente è proprio così semplice. Non so neanche perché ci siamo divisi, quindi se lui sa perché ci siamo divisi può mandarmi una cazzo di cartolina? Perché abbiamo avuto dei litigi, litigi ben più grossi su altre cose. Penso semplicemente che lui volesse andarsene, amico, e volesse fare la sua cosa da solista. E ovviamente lui pensa che stia sfondando, pensa che stia reinventando la ruota. Io so solo che è questione di tempo. Eccoci qua, che ci puoi fare?

Nel film sembra proprio che tu voglia riallacciare i rapporti con Noel.

Sì, ma ogni volta che lo dico sembra che tutti pensino che io voglia disperatamente rimettere insieme gli Oasis, ma non è così. Ascolta, io gli Oasis li amo, non avremmo mai dovuto scioglierci, ma sono piuttosto felice di fare questo, e lui è piuttosto felice di fare la sua cosa o cos'altro. La questione principale è che mia madre non sta mica ringiovanendo, noi non stiamo mica ringiovanendo e lei questa cosa dà fastidio. Sarebbe bello se la gente non lo costringesse, ma lo incoraggiasse a incontrarmi. Io cerco sempre di incoraggiare questa cosa. Sarebbe bello, ad un certo punto, piantarla prima che mia madre non sarà più tra noi, perché quello sarebbe molto triste. Come ho detto, però, certi giorni è buffo ed è un po' di presa in giro e roba così e certi giorni va un po' oltre … io supero il limite e lui supera il limite.

Hai in programma alcuni show con gli Who a breve. Che effetto ti fa?

Non vedo l'ora. Ovviamente per me i Beatles, i Rolling Stone, gli Who, gli Small Faces, i Kinks ... ci sono un sacco di grandi band inglesi che provengono da quell'epoca. Ho incontrato Roger Daltrey un po' di volte ed è stato sempre un gentiluomo. Stessa cosa con Pete Townshend. Una volta ho incontrato John Entwistle. Non ho mai incontrato Keith Moon, ma io e lui ci saremmo cacciati in un mucchio di guai. Sono la band mod definitiva e per quanto mi riguarda - capisci? - loro e gli Small Faces sono le cazzo di band numero uno. Quadrophenia è il mio album preferito ed è anche il mio film preferito,  quindi è un privilegio condividere il palco con loro.

Source: Los Angeles Daily News - traduzione by oasisnotizie 

The Who

With: Liam Gallagher
When: 7:30 p.m. Friday, Oct. 11, 7 p.m. Sunday, Oct. 13, and 7:30 p.m. Thursday, Oct. 24
Where: Hollywood Bowl, 2301 N. Highland Ave., Los Angeles
How much: $49-$475
For more: Liamgallagher.com or Thewho.com

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giovedì 3 ottobre 2019

Liam Gallagher a Visions: "Ho imparato a non ferire la gente. Il mio nuovo disco riflette la mia felicità odierna. Negli Oasis ero in una bolla, mentre ora vivo nel mondo reale"

Dopo anni, Liam Gallagher finalmente regge il confronto con il fratello Noel. Nel nuovo album non fa molte cose nuove, ma fa molte cose giuste. Il titolo del suo nuovo disco, Why Me? Why Not., deriva da due dipinti di John Lennon, uno acquistato da Liam a Monaco di Baviera e un altro regalato all'ex Oasis da Yoko Ono. "Sì, a Monaco. Non ricordo. Forse ero in vacanza. Non era un concerto. Ero con Patsy all'epoca, quindi di sicuro si tratta della fine degli anni '90", ricorda.

Durante una camminata si imbatte in una mostra con opere di Yoko Ono e John Lennon. Nota immediatamente un ritratto di Lennon datato 1972: un semplice disegno che mostra un barbuto JL con le braccia tese e uno sguardo interrogativo, sopra il titolo 'Why Me?', 'perché io?'. "In qualche modo quel quadro aveva molto da dirmi. Così lo comprai", spiega.

Anni dopo, Liam, che nel frattempo era diventato papà di Lennon, nato dalla relazione con la prima moglie, Patsy Kensit, si trovava a New York per un concerto degli Oasis. "Yoko Ono voleva incontrarmi. Andai a farle visita al suo appartamento nel Palazzo Dakota".

"Mi chiese di togliermi le scarpe, bevemmo del caffè e mangiammo dei biscotti. Parlammo di Lennon e io le dissi del quadro. Lei mi rivelò che esisteva un altro disegno di quella serie e aggiunse che avrebbe voluto mandarmelo. Dopo delle belle ore trascorse insieme la salutai".

"Yoko fu gentilissima, ma non volevo abusare della sua ospitalità. Pensai che magari dovesse stirare un po', dovesse lavarsi i capelli o fare dello yoga. Alcune settimane dopo ero seduto a casa in giardino con i miei gatti Mick e Keith sulle mie ginocchia quando all'improvviso suonarono alla porta". Era un pacco da parte di Yoko. L'ho aperto e c'era proprio il secondo disegno di John. Raffigurava lui seduto su una sedia, anche lui con un gatto sulle ginocchia. Sotto c'era la scritta 'Why Not', 'perché no'. Non avrei mai potuto scordarmelo. In qualche modo è divenuto il mio mantra".

Circa quindici anni dopo Liam chiama il suo secondo disco da solista Why Me? Why Not. Non è certo la prima volta che Lennon ispira il più piccolo dei Gallagher. Per il disco del 2017, As You Were, Liam aveva utilizzato, nella canzone I've All I Need, la frase "Vado in letargo e raccolgo le mie ali", che fa il verso a "Mentre ero in letargo raccoglierò le mie ali", che compariva su uno stendardo appeso a casa di Yoko Ono. Fu la stessa Yoko a raccontarlo a Liam, in quella stessa visita di cui parlavamo qualche riga fa. Lennon aveva smesso di fare musica per un periodo, negli anni '70, e aveva notato il drappo a casa dei genitori di Yoko, in Giappone. Così pensò di farlo suo. E così ha fatto anche Liam.

As You Were, scritto con Greg Kurstin, Andrew Wyatt e Dan Grech-Marguerat, è un grande successo: il disco balza in vetta alle classifiche e nel Regno Unito vende 103 000 copie, più di quanto hanno venduto in una settimana tutte le altre nove posizioni della top 10 messe insieme.

"Se il disco non fosse andato bene", dice Liam, "non dico che non ne avrei fatto un altro, ma la se alla gente non fosse piaciuto, avrei pensato: forse si sono stancati di me? Non ha senso fare musica solo per farla. Con As You Were, però, abbiamo aperto la porta e abbiamo reso possibile il nuovo disco".

"Sai, ci sono momenti della tua vita in cui sei infelice, ma la musica non lo riflette, o il contrario. In questo disco, però, sono tutti e due sullo stesso livello. Le canzoni riflettono esattamente dove mi trovo al momento. Sono proprio felice. Più invecchi più sei in grado di affrontare le cose. I miei figli mi rendono felice, la mia ragazza mi rende felice, mia madre mi rende felice, i miei due gatti mi rendono felice. Mi sono semplificato la vita. Ho 46 anni, non ho problemi di droga, non ho problemi di alcol. Mi sento bene!".

L'ultimo decennio non è certamente stato il migliore della vita di Liam, sia musicalmente che per le tribolate vicende personali. Padre di Moll, nata nel 1998 da una relazione extraconiugale con Lisa Moorish, e di Lennon, nato nel 1999 dalla moglie Patsy Kensit, Liam divorzia nel 2000 e nel 2001 ha un figlio, Gene, dalla nuova compagna, Nicole Appleton, cantante delle All Saints. Nel febbraio 2008 convola a nozze con la Appleton, ma quattro anni e mezzo dopo ha una figlia dalla giornalista statunitense Liza Ghorbani (la piccola Gemma nasce nel dicembre 2012). Lo scandalo della paternità segreta scoppia nel luglio 2013: Nicole lo apprende per via telefonica e divorzia dall'ex Oasis.

"Non è stato proprio il periodo migliore, ma parlando di tempi bui ... in altre parti del mondo i bambini muoiono di fame, la gente vive per strada. Io vivo ancora in una bella casa e ho abbastanza soldi. Semplicemente non andava tanto bene quanto andava prima. Vivevo in un mondo di avvocati, per via del divorzio con mia moglie ... Niente di tutto quello era cosa buona. Ferire la gente non è mai bello. Un bel giorno la realtà si è presentata da me, ma ho imparato la lezione, ho imparato a non essere scortese con la gente e a smettere di ficcarmi in situazioni che non finiscono bene e distruggono la vita degli altri. Non dico che è tutto sistemato, si fa un passo alla volta, ma ad esempio so quando bisogna andare a letto. La voce nella mia testa che mi dice 'hai 46 anni, vai a letto!' è alta. Prima era bassa e riuscivo a malapena a sentirla".

Invece di bere fino a tardi, oggi Liam preferisce alzarsi presto e andare a fare jogging. Il bad boy del Britpop è diventato ragionevole? "Non voglio sembrare noioso, ma un pochino sì. Sono un mattiniero e amo uscire presto al mattino. Se lasci casa alle 12 è un inferno di selfie. Quindi provo a ritagliarmi un po' di ore per me, quando nessun altro è sveglio. Ovviamente il motivo principale per cui si fa jogging è tenersi in forma, ma di sicuro fa bene alla mia mente. Posso pensare a cose di tutti i tipi, a quello che devo fare, a chi se le beccherà perché si è preso gioco di me o al fatto che potrei usare un nuovo parka".

Why Me? Why Not. rispecchia questa 'ripulita' che ha dato alla sua vita. "Gli ultimi 10 anni sono stati un guardare in faccia la realtà, un tornare con i piedi per terra. Gli anni degli Oasis erano come una bolla. Posso dire che oggi vivo nel mondo reale, anche se il mio mondo forse è un po' più bello dei mondi di tanti altre persone".

Anche Why Me? Why Not. è stato composto con Andrew Wyatt e Greg Kurstin. Se Noel ha intrapreso la strada del cosmic pop con sintetizzatori e ritmi disco, Liam sforna ancora quello che sa fare meglio: rock 'n' roll semplice e senza fronzoli, ma piuttosto buono.

Nel nuovo disco ci sono molti grandiosi ritornelli. "Niente a che fare con me. Non sono un grande autore, ho iniziato come cantante. So scrivere dei versi, ma non quei ritornelli grandiosi e da inno. Non ho problemi, però, a collaborare con altre persone, l'ha fatto anche Elvis.  La musica è quello. Tutti quelli che dicono 'faccio tutto da me' poi sono degli egoisti quando si tratta di avere a che fare con i fan. Il mio scopo stavolta era quello di comporre canzoni ancora migliori ed ecco perché ho dovuto condividere il lavoro. A coloro che comprano i dischi e vengono ai concerti questo non importa, finché le canto tutte io".

Non solo One of Us. Tra i nuovi brani anche Shockwave sembra parlare di Noel.

"La canzone dice che sei uno stronzo e io lo dirò a tutti. Ovviamente potrebbe trattarsi di Noel, ma non è l'unico stronzo nel mondo, anche se al momento lui è il più fastidioso! Vive ancora in quella bolla. A giudicare dai suoi recenti commenti, è ora che qualcuno distrugga quella bolla. Si diventa una persona migliore se lo si fa. Ma la cosa è già cominciata, lui non è più al top. Neanch'io, ovviamente, ma almeno io sto tornando, mentre lui sta precipitando. Ne rimarrà stupito".

In One of Us Liam suona molto riconciliante. Se Noel gli chiedesse in modo educato di riformare la band, lui sarebbe disponibile? "Certo! Amo gli Oasis. La parola 'solista' mi fa vomitare, io preferisco far parte di una band. Per la gente significavamo molto, penso che sarebbe bello, ma se lui non vuole io continuerò a fare il 'solista' ..."

Certo che a Liam piacerebbe rimettere in piedi gli Oasis. In As It Was, il documentario che accompagna il suo ritorno con questo nuovo disco, afferma che non fa musica per diventare più famoso: lo è già abbastanza. E poi non è una questione di soldi. È entrato a far parte di una band perché ama la musica.

"Mi piace come una canzone nasca dal nulla. Certi giorni ti alzi, accendi la tele e pensi che tutto faccia schifo. Ti prepari una tazza di tè, ti siedi e vedi la chitarra. La prendi e all'improvviso succede qualcosa. Nasce una canzone, la registri, la pubblichi e poi commuove qualcuno che abita a Taiwan. È un miracolo, è magia".

Liam immaginerebbe la sua vita senza la musica? "Non sarebbe vita, sarebbe l'inferno. Non riuscirei a immaginare di lavorare in ufficio e ricevere ordini. Molto probabilmente prenderei molta droga e di solito queste cose non finiscono bene. Quindi sono felice di avere la musica. Penso che la gente che ha la musica nella prorpia vita è benedetta. La musica non mi ha mai abbandonato. Il giorno in cui non proverò più sentimenti per la musica sarà il giorno in cui tutto diventerà buio".

Source: Visions, magazine tedesco - traduzione di oasisnotizie - thanks to joladella for translating from German to English

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Liam Gallagher diventa attore per Peaky Blinders? E intanto canta al festival della serie TV a Birmingham

In attesa dell’uscita del suo secondo album solista, Liam Gallagher lancia un sassolino esplosivo nel lago della rete, che potrebbe portarlo a diventare attore, nella serie Peaky Blinders, per la precisione.

Come spesso succede nel caso della rockstar, mina vagante già dai tempi degli Oasis, è stato lo stesso Liam a dare l’annuncio ufficiale su Twitter. L’annuncio, però, riguarda le sue intenzioni, non il suo reale coinvolgimento nella serie.

Circa un mese fa, su Twitter, Gallagher ha esordito nel dare il suo buongiorno ai follower con un messaggio che suonava come «Ohhhhhhhh che bella mattinata ohhhhhhhhhhhh che bella giornata». Quando qualcuno gli ha chiesto quali fossero i suoi programmi della giornata, Liam ha risposto: «Pensavo che non me lo avresti mai chiesto. Sì, sto per incontrare un uomo per una parte in Peaky Blinders».

Il messaggio è stato immediatamente raccolto dai follower, che evidentemente l’hanno preso sul serio senza alcun dubbio, tanto da chiedergli conto dell’accento. La serie ideata da Steven Knight, infatti, è ambientata a Birmingham, mentre il rocker è di Manchester, ma per l’aspirante attore Gallagher non ci sarebbero problemi, poiché, come ha risposto con la consueta modestia, il suo accento di Birmingham è perfetto, anzi, «biblico».

Non è ancora dato di sapere se Liam Gallagher fa sul serio e vuole davvero diventare attore per entrare nel cast di Peaky Blinders, o se si tratta di una delle sue boutade. Il dubbio è lecito, perché il musicista non è nuovo alle provocazioni e agli scherzi. In questo caso, poi, c’è un motivo solido per prendere con le pinze il suo tweet, che si conclude con «Why Me? Why Not see ya» (tradotto: «Perché io? Perché no, vedremo»), con esplicito riferimento al titolo del suo nuovo album uscito il 20 settembre (Why Me? Why Not., appunto).

I Peaky Blinders erano una gang criminale attiva a Birmingham nel XIX e XX secolo. Erano una delle tante gang giovanili dell'epoca.

Sabato 14 settembre Liam è salito sul palco del Legitimate Peaky Blinders Festival, a Birmingham. Questi i pezzi eseguiti dal vivo:

Rock 'n' Roll Star
Morning Glory
Wall of Glass
Shockwave
Paper Crown
Greedy Soul
Columbia
D'You Know What I Mean?
Eh La
Once
The River
Cigarettes & Alcohol
Supersonic
Champagne Supernova


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martedì 1 ottobre 2019

Colloquio con Noel Gallagher: "In 5 scrivono una canzone per Liam. Incredibile, no? Mi ispiro a Bowie e Holmes mi ha cambiato la vita musicale"

Noel Gallagher comincia come sempre comincia: prende lui il comando e fa domande. "Che hai fatto di bello?" e "Cosa hai ascoltato?", domanda, sinceramente interessato alle risposte. Il musicista è magro, asciutto e vestito tutto di nero, con la giacca di pelle attillata che rimane ferma mentre sprofondiamo sulle poltrone di un hotel di Park Lane, ancora il posto più ricco e più azzurro del tabellone del Monopoli londinese.

E l'ex Oasis cosa ha fatto di bello? Ha registrato e pubblicato This is the Place, il secondo dei tre EP programmati per il 2019, dopo Black Star Dancing, in cui la title track era esaltantemente sinuosa e future-funk. Non un sound che ci saremmo aspettati dall'amante del classic rock responsabile del successo e poi della fine degli Oasis

Chiamiamole "Le ulteriori avventure cosmiche di our kid", un'odissea non convenzionale iniziata con Who Built the Moon?, terzo album solistico risalente al 2017, sperimentalismo inaugurato e forgiato dal maestro nordirlandese David Holmes, dj, produttore elettronico e creatore di colonne sonore. Scordatevi il Britpop, questo è Britpsych.

Noel ha anche costruito un nuovo studio vicino alla stazione ferroviaria di King's Cross e nel contempo si è trasferito fuori Londra, nell'Hampshire. Lui e la moglie Sara sono lieti di "prolungare l'infanzia" dei figli Donovan, 12 anni, e Sonny, 9 anni il 1° ottobre.

E cosa ha ascoltato di bello il 52enne? Gli Young Fathers e i Jungle ("musicalmente voglio essere in quel mondo") e Vanishing Point dei Primal Scream, che definisce "uno dei loro album dimenticati, no? Tutti parlano di Screamadelica o di XTRMNTR, ma Vanishing Point è proprio un cazzo di altro mondo!".

Quanto alla roba nuova, "uno dei tizi che facevano parte dei Jagwar Ma, Gabe, ora è attivo con il nome di Golf Alpha Bravo e ha pubblicato questa canzone che ha questo nome del cazzo del tipo Groovy Babe (si chiama Groove Baby Groove, ndr). È davvero fantastica, però".

E a parte questa natura "non sofisticata", cosa pensa della nuova musica del fratellino Liam, con cui è ovviamente impegnato in una grandissima faida? "Ho sentito Shockwave. A quanto si dice, l'hanno scritta cinque persone. Non pensi che sia incredibile?", è la sua replica sarcastica. "Non ho sentito il pezzo nuovo che parla di me".

Intendi One of Us, pezzo melodioso pieno di nostalgia da cantare in coro? È piuttosto commovente. C'è un verso in cui Liam canta: "Dicesti che avremmo vissuto per sempre".

Oh, davvero? Haha! Be', sono sicuro che le altre quattro persone si sono commosse. Mi chiedo se avessero mie foto in studio quando scrivevano quella roba ... ma non c'è forse un verso sugli Oasis in ognuna delle sue canzoni? Ricordo che una volta, all'epoca degli Oasis, lui era impegnato in studio per i fatti suoi e ogni verso della canzone era il titolo di una canzone degli Oasis. Era una casuale stupidaggine sulla tristezza. Faceva: "Dicesti che avremmo vissuto per sempre e ora che le cose vanno meglio ...". E gli chiesi come si chiamasse. E sai come si chiamava, 'Senza titolo', haha!

Apprezzi alcune canzoni che piacciono ai tuoi figli?

No, sono troppo urban per me. A loro piace qualsiasi cosa sia urban, grime e tutta quella roba lì.

Cosa pensano della musica del papi?

Apprezzano i concerti, ma non sono grandissimi fan. Hanno mostrato più interesse per la roba più recente, perché è un po' più elettronica, ma non menzionano mai gli Oasis. Sono tutti presi da Spotify e al comando del sistema di amplificazione della casa, per cui ogni volta che entro c'è una canzone di Stormzy e uno di loro mi danza vicino come un folle, mentre balla la Vossi Bop.

Com'è la tua Vossi Bop?

Curiosamente, mentre guardavo Stormzy a Glastonbury alla tele ho sentito quel pezzo. Ho pensato: "Ah, ecco che cazzo è quello di cui mi parla da sei mesi, mentre balla in cucina e canta questa canzone". Pensavo: che cazzo è una Vossi Bop? L'ha ideata lui questa cagata? E se l'ha ideata lui, la copio. La prossima cosa che vedo è che ci sono 100 000 persone in un campo che vanno in visibilio per quella cosa.

Hai detto che David Holmes ti ha "cambiato la vita musicale". In che modo?

Sono due gli aspetti principali. Per prima cosa, comporre in studio: "Non venire in studio con qualche idea. Se ne hai qualcuna, tienila a casa". Ho fatto: "Porca troia, d'accordo, sapientino!". E la cosa seguente è stata: abbiamo deciso che faremo un pezzo come i Can o qualcosa del genere, con una drum machine, e ho preso la chitarra. E lui mi ha detto: "Rispondi a questa domanda: perché prendi sempre la chitarra come prima cosa?". "Perché sono un cazzo di chitarrista". "Be', lasciamola. Sai suonare la tastiera?". "Non proprio". "Ottimo, iniziamo con quella".

Chi o cos'altro ti ispira?

"Ho preso molto da David Bowie, da come lui si approcciava alla musica. La cosa sua era: prova di tutto. Mettici dentro quante più cose puoi.

Noel tra Paul Weller e Bono ai Q Awards 2018
È un'impresa rischiosa per te, dato che la tua fanbase è composta in larga parte da vecchi fan degli Oasis?

Be', ho dovuto evitare di avere la paura di sapere che una bella fetta della mia fanbase ascolterà Black Star Dancing per circa 30 secondi e farà: "Bene, può andarsene a fanculo".

E questo non ti importa?

OK: quando è uscita Holy Mountain, che, per me, è come un singolo degli Oasis, di fronte ad alcune delle reazioni sono rimasto talmente scioccato che è stato spassoso. Fai: "Wow, è pazzesco. Perché se questa cosa non vi piace, allora, porca troia, ce la spasseremo per i prossimi due anni". Perché sapevo cosa stavo provando a fare. Devi solo avere fede. Se mille persone al giorno ascoltano la tua nuova canzone e 900 di loro la cestinano dopo 30 secondi, va bene. Devi focalizzarti sulle 100 persone che la ascolteranno fino alla fine.

A giudicare dalle riproduzioni su Spotify, le tue canzoni più popolari sono Wonderwall, Don't Look Back in Anger, Champagne Supernova, Live Forever ... e Stand by Me.

Davvero? Wow. A giudicare dalle reazioni del pubblico, avrei detto The Masterplan. Vedi, la mia canzone da solista più popolare su Spotify è In the Heat of the Moment. Cosa, cazzo? Non è stata usata da nessuna parte, non so dirti perché è così. Curiosamente ho appena fatto un tour in America con gli Smashing Pumpkins e la vista di due goti che si abbracciavano, uno con una maglietta dei Rancid e l'altro con la maglietta dei Kiss, mentre cantavano Wonderwall in Arkansas non è qualcosa che vedi tutti i giorni! E non hanno avuto alcuna reazione di fronte a nessun altro singolo che abbiamo pubblicato! Che ha qulla canzone? È pazzesco.

Allo stesso modo, Definitely Maybe non va via. Il disco d'esordio degli Oasis, pubblicato nel 1994, è di nuovo nella top 10.

Lo so. Il tassista che oggi mi ha portato alla stazione ha detto che suo figlio 14enne è un grande fan di quell'album. E ha detto: "Ti secca che la gente lo ascolti ancora?". "No, cazzo, amico! Mi fa pagare le bollette!".

Cosa provi di fronte alle celebrazioni - e ricelebrazioni - dell'album, dato che c'è stata questa campagna per il venticinquennale che ha fatto tornare il disco nella top 10?

Be', la povera ragazza del mio ufficio che si occupa di questa roba sarà impazzita. Quando abbiamo fatto il decennale è stata una cosa del tipo: "OK, abbiamo fatto anche un DVD. Poi per i vent'anni ci sarà un altro DVD e lo rimasterizzaremo". E stavolta le ho detto: "Che cazzo vuoi che io ti dica questa volta?". Ma penso che si tratti di ridefinirlo per una nuova generazione, anche se questa è la quarta volta che lo si pubblica. Grazie a Dio la musica parla da sé.

In che modo, per l'esattezza?
Penso sia una lezione sul potere dello scrivere canzoni su verità universali che non sono legate a un periodo particolare. È stata scritta da un giovane - avevo 24 anni - che parlava dell'essere giovani nei centri cittadini e che non aveva niente di niente da fare. Era tutto incentrato sul proiettare il proprio futuro su un sogno di evasione che avevi nel parco, quando eri ubriaco e fatto. Questa cosa passerà a tutti nei secoli.

Ma appena inizi a scrivere con un occhio ai posteri, stai fresco!

Giusto. Ecco perché ho voltato pagina per fare quello che faccio ora. Ora sono in un luogo in cui penso: perché cazzo ho provato a riscrivere (What’s The Story) Morning Glory? per la maggior parte di 15 anni? Ma il fatto è che era un grande, enorme vacca fottuta da cui mungere soldi e avrei voluto avere la lungimiranza per mandare tutto all'aria. Ma in testa mia non ho dubbi che se gli Oasis fossero ancora in giro oggi, faremmo ancora quella cosa.

Noel con le Spice Girls ai Brit Awards 1997
Davvero? "Bene. Fermati. Ora stiamo andando in questa direzione". Di sicuro avresti avuto l'autorità per dire questo.

(sospira, ndr)  No, perché nella band c'era una strana dinamica. Tutti scrivevano canzoni. Penso che il "comitato" non avrebbe lasciato passare neanche The Death of You and Me, figuriamoci Black Star Dancing. Ora, non capisco la gente degli anni '90 che prova solo a portare avanti la cosa che faceva allora.

Stai parlando di Liam?

No, no, no. Come noi, c'è un sacco di gente degli anni '90. Damon non lo fa, a essere onesti. Lui fa sempre delle robe folli, un'opera su una scimmia con un bastone da passeggio.

Quindi anche tu ci stai provando?

Be', nella mia band ho due ragazze francesi, una di loro suona le cazzo di forbici, l'altra è africana. Sezione di fiati da tre componenti. E penso che sia quanto di più lontano dal passato ci possa essere!

Ma, dato questo spirito d'avventura, perché non hai portato la band in una nuova direzione dopo, diciamo, il terzo album degli Oasis, Be Here Now, che era un po' una fase di stasi?

Non ho mai fatto parte di una band in cui tutti andavamo nella stessa direzione. Ed è questo che rendeva gli Oasis entusiasmanti. Per esempio: i Primal Scream. So che ora nella band ci sono solo due componenti originali, ma almeno loro due il più delle volte vanno all'unizono, mentre con gli Oasis uno di noi di proposito non andava all'unisono per una questione di principio. Diceva: "Non mi faccio coinvolgere in quella cosa, perché tu sei uno stronzo".

Parli di Liam?

Be', in realtà dicendo così sto facendo un danno a me stesso, perché quando Liam ha lanciato l'idea di collaborare con i Death In Vegas, io ero disponibilissimo. Purtroppo è finita con un cazzo di niente, ma in larga parte si è trattato di fare lo stronzo tanto per farlo. E io ho volto un ruolo importante in questo, ovviamente.

Quanto alla scrittura, di recente ho intervistato Liam e ha detto che il suo sogno negli Oasis era comporre con te e vedere riconosciuti i crediti "Gallagher-Gallagher". È stato piuttosto dolce.

Be', avrebbe potuto esserci "Gallagher-Gallagher", ma lui non ne era preso. Dipende, però, da quella cosa: se tutti vi presentate a una sessione e io ho scritto 26 canzoni mentre voi altri non avete un cazzo di niente, e siete seduti con un produttore che deve incartare l'album entro tre mesi, cosa farà lui? Si siederà a guardare tutti che si comportano come ad un tea party di uno scimpanzé? Col cazzo. Lui fa: "Bene, ha già scritto tutto Noel".

Quindi se con gli Oasis fossi stato sfidato creativamente, le cose sarebbero potute andare diversamente?

Mmm, assolutamente. Intendo: non sono mai stato bravo con le partnership compositive. Negli anni mi sono seduto con Weller e Johnny Marr e varie persone e per come la vedo io non possono esserci due maschi alfa a scrivere una canzone. Conosco Paul Weller da 25 anni e mi sarò seduto con lui in studio un migliaio di volte, per poi tirare fuori letteralmente due canzoni. Lui mi guardava pensando: "Questa fa proprio cacare!". E io guardavo lui pensando: "Questa fa proprio cacare!". Perché hai due cazzo di compositori alfa. Quindi non funziona proprio.

Qualche altro compositore ultra-alfa con cui potresti collaborare? Bono, per esempio?

Eh, mi piacerebbe, perché i suoi testi sono grandiosi. Mi piacerebbe scrivere una canzone con Morrissey.

Noel con il figlio Sonny Patrick, nato l'1/10/2010
Davvero?

Vedi, quando dico così la gente fa sempre: "Davvero? E che ne pensi di quello che ha detto?". Non mi fotte un cazzo di quello che ha detto. E allora?

No, di quello che dice Morrissey ti deve importare.

Be', no, lui è un pazzo, giusto? Dice cose folli, giusto? È come quella cazzo di cosa là, quando ci si chiede se la radio debba ancora mandare in onda Michael Jackson. Aspetta un attimo: l'album Thriller non ha commesso un crimine. Quando dico che voglio scrivere una canzone con Morrissey parlo del tizio che faceva parte degli SMiths. Non sto parlando di cosa sta facendo ora, della sua posizione politica. Perché la sua voce è incorporata nella mia giovinezza, nella mia camera da letto. Mi piacerebbe molto scrivere una canzone con lui. Perché ha una voce fantastica.

A proposito di politica, dato lo stato attuale del mondo, ti vedi come compositore di un testo più politicizzato?

Non sono bravo a farlo. Sono bravo sulle verità universali. È quella la cosa mia. Forse ci scappa il verso qua e là. Ricordo quando Alan McGee ha sentito per la prima volta Cigarettes and Alcohol. Ha detto: "Oh, è un commento sulla società". "Quale parte?". "Quella parte sul non trovare un lavoro". "Oh, giusto. Ricordo distintamente di averla composta mentre guardavo Coronation Street". "No, è commento sulla società". "D'accordo, bene, non dirlo in giro, però".

Di recente sei diventato un po' politico, però, quando, nel mandare una frecciata a Lewis Capaldi, hai definito la Scozia "paese da terzo mondo". Cosa ne pensa tua moglie, che è socozzese?

Mi sono beccato un cazziatone, ma volevo solo farmi due risate. Nessuno mi aveva detto che Lewis Capaldi era uno dei migliori amici di mia figlia.

Cos'hai contro Capaldi?

Nulla! Semplicemente vende più dischi di me. Stessa cosa che vale per ogni coglione che ha più successo di me: sono degli stronzi. Era come la storia di me che insulto tutti questi cantautori senza volto ...

Che, il più delle volte, è cantautorato su commissione ...

Sì. Due persone che scrivono una canzone è un conto. Questi due hanno cinque persone che scrivono una canzone. Come fanno cinque persone a scrivere una canzone? Come Rag 'n' Bone Man ... e c'è un altro tizio con la barba e un cappello di lana.

Tom Walker. Il vincitore del Premio britannico della Critica del 2019.


Lui. Tutta quella gente. Guardavo i Brits quest'anno e tutti hanno portato le loro nonne. E non ho mai visto tante bevante gassate su un tavolo ai Brits in vita mia. Porca di una troia! Ricordo il '94, cocaina ovunque! Ovunque, cazzo! OVUNQUE! Montagne di alcolici sotto il tavolo, avremo speso diecimila sterline in alcolici. E c'è James Corden: "Chi è questo?". "Sono io, nonna!". Fai un favore a quella povera donna e lasciala a casa! E chi beve tutta quella Coca? Niente alcolici! Nessun bisogno di alcolici, amico.

In conclusione: ammetti apertamente che This is the Place non è affatto decollato alla radio. Avere delle hit conta ancora per te?

Se quella cosa ti importa, sei un idiota. Sto scrivendo una canzone per compiacere altre persone o un tizio di BBC 6 Music? O in realtà ho trascorso 25 anni facendo tutto quello, grazie mille, e ora sto solo compiacendo me stesso? Ma non è che io sia Tom Waits, che fa musica impegnativa. È musica pop. Non sono così "studiato". Non sto cercando di ingannare la gente!

traduzione di oasisnotizie - Source: The Face

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Liam Gallagher: "Odio il politically correct di oggi. Noel? Se facesse la musica che fa oggi per gli Oasis, mi sparerei in testa"

Billboard Magazine ha incontrato Liam Gallagher negli USA. "Se fossero gli Oasis a pubblicare questo mio disco ora", dice il cantante del suo nuovo album Why Me? Why Not., "la gente amerebbe questa roba qua. La gente che verrà ai miei concerti lo apprezzerà. E sono sicuro che ci sarà gente che lo odierà, il che è ugualmente importante. Nel momento in cui ti amano tutti stai facendo la cosa sbagliata. Nel 2019 spero di risaltare come un pollice dolorante".

Il successo del tuo esordio da solista del 2017, As You Were, ti ha messo più pressione nella creazione di un seguito?

Non per essere arrogante, ma non ho mai sentito la pressione. Rimango fedele alla mia formula e funziona. Se la gente pensa che io giochi sul sicuro, pazienza. Neil Young fa la stessa cazzo di cosa da 40 anni, ma nessuno sembra smerdarlo. Non mi sto paragonando a Neil Young, ma alle persone che non cambiano formula. Non ho l'esigenza di iniziare a mettere dentro drum machine e suonatrici di forbici e di provare cose nuove per creare nuovi tipi di merdate. Il rock 'n' roll non si batte.

Questo album ha un po' di canzoni ritmate, come Now That I've Found You. Il Liam Gallagher del 2019 è un uomo felice?


Sono più felice che mai. I miei figli sono tutti in salute. Per la prima volta ho un rapporto con mia figlia. Debbie mi fa impazzire, quindi va tutto bene nel mio mondo. Ho due gatti adorabili. Mia madre è ancora viva e per la prima volta in vita mia non sono circondato da teste di cazzo.

Cosa ha impedito agli Oasis di tornare insieme?

La gente di cui si circonda Noel vuole tenerci divisi. Non ho più ramoscelli d'olivo da porgere. Ho fatto il mio. La gente fa: "Se la pianti di chiamarlo patata, magari potrebbe rimettere insieme la band". Il tizio non rivuole insieme la band, perché gli piace essere l'uomo più importante. Sta meglio in quel mondo. Se la cazzo di musica che compone ora fosse parte degli Oasis, mi farei esplodere le cervella, cazzo! Forse stiamo meglio separati.

Se gli Oasis iniziassero nel 2019, pensi che avreste sfondato nel modo in cui avete fatto negli anni '90?

No, saremmo tutti nella cazzo di prigione. Oggi è tutto così dannatamente politically correct. Devi scoreggiare nel fottuto modo corretto. Il mondo, per me, è troppo rigido. Non avremmo ottenuto un contratto discografico.

Quest'inverno apri ai concerti degli Who nei palazzetti. Vorrai esibirti anche a 70 anni?

Quando entri in questo mondo, ci rimani dentro a lungo termine. Amo il rock 'n' roll e voglio fare questo per quanto cazzo posso. È l'unica cosa che so fare in modo vagamente decente. In tutte le altre cose faccio dannatamente schifo. Quindi, finché la mia voce reggerà e la gente vorrà vedermi, lo farò per sempre.

Source: Billboard Magazine - trad. di oasisnotizie - thanks to oasisunited on Live4ever Forum


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