domenica 14 luglio 2013

Video e foto: I Beady Eye tornano a suonare al T In The Park

Ieri sera i Beady Eye si sono esibiti al T In The Park, in Scozia. La precedente esibizione della band al festival scozzese risaliva al 10 luglio 2011. Nonostante suonasse in contemporanea con Rihanna, su un altro palco, la band è stata seguita da un buon numero di fan.

"Chi siamo noi?", ha detto Liam prima di lanciarsi in Flick of the Finger, il primo brano. Dato l'entusiasmo suscitato dai due brani degli Oasis proposti, alla fine di Morning Glory Liam ha ironizzato: "Potete tornarvene a dormire ora, no?".

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Scaletta

'Flick Of The Finger'
'Face The Crowd'
'Millionaire'
'Four Letter Word'
'Soul Love'
'Second Bite Of The Apple'
'Iz Rite'
'Shine A Light'
'Rock 'N' Roll Star'
'I'm Just Saying'
'Morning Glory'
'Soon Come Tomorrow'
'The Roller'
'Start Anew'
'Bring The Light'
'Wigwam'


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sabato 13 luglio 2013

Liam Gallagher: "Il film sui Beatles? Va per le lunghe. Andare a The Voice? Abbiamo fatto bene, bisogna misurarsi con la cacca"

"Viaggiare leggeri e vedere le cose da un'angolatura diversa". È questo, per Gem Archer, il senso della serie di set acustici fatti dai Beady Eye nelle prime due settimane di giugno, prima di lanciarsi nel tour "ad alto volume" per promuovere l'album BE. Il chitarrista lo ha detto ai microfono di BBC Radio 5, che lo ha intervistato insieme a Liam per il programma Up All Night il 19 giugno. L'intervista, registrata prima del concerto al Ritz di Manchester, è alla fine del post ed è stata mandata in onda venerdì 12 luglio.

"È bello certe volte non fare le cose troppo aggressive, fare i concerti acustici è come andare in smoking", spiega Liam, che poi rivela: "Rifare Cry Baby Cry dei Beatles anche ai concerti veri e propri? Non si sa mai".

Tempo fa s'era parlato di The Longest Cocktail Party, il film sulla Apple Records dei Beatles annunciato oltre tre anni fa e sinora mai ultimato. I Beady Eye avrebbero dovuto curare la colonna sonora della pellicola, ispirata all'omonimo libro di memorie di Richard DiLello, raccolte tra il 1967 e il 1970. Liam, sceneggiatore, era alla ricerca di un regista per il film. Ai microfono di BBC Radio 5 ci ha aggiorna sugli ultimi sviluppi del lavoro.

"Sono ancora coinvolto nel progetto, ma tiene fede al nome stesso: può darsi sia il film sul cocktail party più lungo che sia mai stato fatto. Si parla molto di mettere le musiche dei Beatles nel film, ma io personalmente non voglio metterci dentro musica dei Beatles. Non si tratta, infatti, di un film sui Beatles. È per questo che ci sono stati degli intoppi. Ne faremo la colonna sonora, musica atmosferica, tracce senza la voce e roba così".

Immancabili le domande sul nuovo disco. "Lav.orare con Dave Sitek non ha rappresentato affatto uno scontro tra due visioni, dato il suo background. So che i suoi amici americani erano un po' spiazzati dalla sua scelta di venire d'inverno ai Richmond Studios e di lavorare con una band come la nostra, ma è stata la mossa giusta nel momento giusto", ha detto Gem. 

Liam: "Dave ha tirato fuori il lato più rilassato, d'atmosfera, cosa che noi di solito non facciamo. Ci ha consentito di sbarazzarci di molta roba di cui non abbiamo bisogno. Siamo stati sul margine lasciando che la magia accadesse, anche se onestamente non so cosa cazzo sia successo in studio se non che qualcuno ha premuto play e record ed è accaduto".

Gem: "Second Bite of the Apple è influenzata dagli Small Faces. L'ho scritta io al pianoforte, aveva un tocco completamente diverso. Poi l'ha presa Dave in studio e la cosa ha preso una forma del tutto diversa in sette ore. Time of the Season degli Zombie? Siamo andati in studio e l'abbiamo fatta, non ci ho pensato, però ripensandoci ... sì, ha qualcosa di quel brano".

Liam rivendica la decisione dei Beady Eye di partecipare come ospiti a The Voice, talent show inglese, contesto di musica commerciale che poco si addice - secondo alcuni - al nome dei Beady Eye. "Alcune persone dicono che band come la nostra non dovrebbero farlo. Che vadano a fare in culo! È una cosa buona andare faccia a faccia con tutte quelle stronzate, misurarsi con la cacca. Penso che l'abbiamo fatto. Incontrare will.i.am (presente in studio al momento dell'esibizione dei Beady Eye, ndr)? No, e non voglio neanche farlo".

Liam: "Dove sarò l'anno prossimo di questi tempi? Spero in fottuta vacanza, da qualche parte sulla spiaggia con in mano un margarita. Lavorare nuovamente con Dave Sitek? Sì, ma non andre in vacanza con lui ...".

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AUDIO: LIAM E GEM DEI BEADY EYE A BBC RADIO 5


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venerdì 12 luglio 2013

Gem Archer: "Spero che Liam e Noel si riavvicinino. Se cercassimo solo le vendite faremmo la musica di will.i.am"

Intervista a Gem Archer, chitarrista dei Beady Eye, per mondosonoro.com.

Different Gear, Still Speeding (autoprodotto, 2011) era un album di classico rock 'n' roll britannico, mentre BE (Sony Music, 2013) contiene anche canzoni lente, introspettive e acustiche. Era vostra intenzione dal principio includere canzoni di questo tipo nel disco e dare un altro aspetto all'album? Perché questo cambiamento?

"In realtà il primo album è stato un po' quello che avevamo in quel momento. Quelle erano le canzoni che avevamo allora e volevamo semplicemente continuare a fare delle cose. La vecchia band si era separata, dovevamo creare un nuovo inizio ed era quello, mentre le canzoni di questo album sono state scritte principalmente nel corso dell'ultimo anno o giù di lì. BE suona come i Beady Eye. Questo è in realtà l'inizio dei Beady Eye e suona così anche grazie al produttore Dave Sitek, che ha avuto una forte presenza nelle atmosfere, le trame e i colori delle canzoni".

Come vedi ora, con il passare del tempo e considerando il nuovo album, Different Gear, Still Speeding?

"Il primo album era più per suonare dal vivo, mentre in questo album abbiamo cercato di creare una musica più colorata ed evocativa, alcuni testi sono un po' più oscuri, è come un'esperienza nebulosa. Quando indossi gli auricolari e lo ascolti spesso ti trasporta in un altro luogo. Non consiste nello stare costantemente in cima come succedeva con il primo".

Pensi quindi che questo album, BE, sia migliore di quello precedente?

"Sì, penso che lo sia certamente. È il punto in cui siamo ora e non lo avremmo registrato se non ne fossimo stati realmente contenti, amico".

Prima menzionavi Dave Sitek (TV On The Radio) ... Il suo lavoro di produttore come ha influito sul suono finale di BE?

"Beh, non sapevamo come sarebbe stato fino a quando non abbiamo iniziato a lavorare con lui. Alla fine ci sono volute cinque settimane per registrare e cominciare a pensare come lui. Ha portato un altro livello. Non ci siamo accontentati del modo in cui le canzoni suonavano la prima volta e abbiamo provato modi diversi. Ha portato suoni, tastiere, una strumentazione diversa ... È un produttore come si deve, che cerca di ottenere il meglio da ciascuna delle canzoni con un filo conduttore. Passare attraverso le canzoni ... è come un'esperienza trasformatrice, come rivoltarsi dentro le orecchie".

Com'è il processo compositivo nei Beady Eye? C'è democrazia nelle decisioni che deve prendere la band?

"È tutto democratico, benché tutti scriviamo le canzoni singolarmente e poi le condividiamo. Può darsi che siano incompiute, ma tutte sono già iniziate. Ad esempio una canzone di Andy ... lui la porta, la suona con la chitarra e poi tutti cominciamo a creare il demo. Il cambiamento principale è venuto con la prima canzoneo dell'album, Flick Of The Finger, che era di Liam e che avevamo in versione demo da tempo, probabilmente da un anno, però non aveva il testo. L'abbiamo registrata e aveva solo lo scheletri, così Andy ed io ci siamo seduti in una stanza e abbiamo scritto il testo. È nata così la prima autentica collaborazione del gruppo: una melodia di Liam con il testo di Andy e mio. Per questo la paternità del brano è condivisa nei crediti dell'album".

Ho letto che Liam Gallagher è arrivato ad affermare che potrebbe smettere con la musica se il disco non dovesse funzionare come sperato ... Hai fiducia assoluta nel album? Quali sono le vostre aspettative riguardo l'album? Veramente abbandonereste la musica se l'album non funzionasse come sperate?

"Siamo tutti molto impegnati e lo siamo da quando eravamo bambini, quindi sul fatto che l'album avrà successo ... è qualcosa che si può mai sapere. Speriamo che venda milioni e milioni e milioni di copie, ma se non lo fa questo non significa che è un brutto album, semplicemente vorrà dire che non si è connesso con la gente. Continuerà, però, ad essere un successo perché noi ne siamo felici e questo è l'unico modo di analizzare la questione come un artista. Se fossimo semplicemente preoccupati dalle vendite probabilmente faremmo musica come quella di will.i.am o qualcosa del genere".

Notate l'ombra lunga degli Oasis in tutto quello che fanno i Beady Eye? Sentite il peso della leggenda ad ogni nuovo passo?

"Certo che la sentiamo. È stata una parte importante della nostra vita e tu lo sai ... è stata una grande band, ma la vita va avanti e stiamo ancora facendo musica. I dischi degli Oasis sono ancora lì, e che ti posso dire? Tutto fa il suo corso: Noel fa musica e noi continuiamo a fare musica ... ".

È un periodo in cui vanno di moda le reunion e devo chiedertelo ... Esiste la possibilità di una reunion degli Oasis in futuro?

"Guarda, io penso sempre che se succede sarà fantastico perché adoro la band, ma se non succede va bene così. E in riferimento a questo, ma in un altro senso più personale, spero che Liam e Noel possano tornare a riavvicinarsi, ma per quanto riguarda la musica bisogna semplicemente accettare la realtà e che le cose stanno così".

Comunque ora si suonano canzoni degli Oasis ai concerti dei Beady Eye. Perché avete cambiato idea?

"Quando la band si è separata abbiamo formato un nuovo gruppo, e se avessimo continuato a suonare canzoni degli Oasis semplicemente sarebbe stato qualcosa di molto molto confuso, quindi in quel momento abbiamo dovuto scrivere una scaletta completamente nuova e suonarla. Non abbiamo mai pensato di suonare canzoni degli Oasis fino a quando si è presentata la possibilità di suonare con gli Stone Roses a Manchester. In quel momento ci è sembrato qualcosa di adatto, ma non significa che continueremo a suonarle o che smetteremo di farlo. Semplicemente esiste la possibilità di usarle perché sono grandi canzoni che sono state una parte importante della nostra vita, soprattutto di quella di Liam, perché, anche se sono stati dieci anni per Andy e per me, per lui sono stati quasi diciotto anni.  Anche ora, però, stiamo facendo una musica  fantastica e suoniamo quello che vogliamo quando vogliamo, e spero che la gente sia in grado di capirlo".

Sarete ospiti della prossima edizione del Festival Internazionale di Benicássim (FIB), dove siete headliner del venerdì con i Primal Scream ... Cosa ricordi di precedenti edizioni del festival e che ambiente speri di trovare in questa occasione?

"Spero di incontrare moltissimi giovani che si divertono. È uno dei festival più importanti e so che a Londra ci sono molti appassionati che stanno già parlando dell'idea di andare al FIB. Poi ci sono i fan spagnoli, sempre pronti a divertirsi. È davvero una festa con un'atmosfera molto bella. È fantastico, ci sono stato in diverse occasioni per suonare o per vedere altre band ed è un'esperienza indimenticabile. E specialmente suonare con i Primal Scream può essere magnifico".

Di recente hanno pubblicato il nuovo album artisti tradizionalmente importanti in Inghilterra, come David Bowie, gli stessi Primal Scream o i Suede. Pensi che ci sia un certo sentimento nostalgico che pervade l'attuale scena musicale britannica? Hai ascoltato questi dischi? Che te n'è parso?

"L'album di Bowie ... in realtà mi è piaciuto molto il primo singolo e anche il secondo. Il disco lo sto approfondendo, però suona incredibilmente bene. Credo che sia fantastico che stia facendo musica e mi ha ammaliato il modo in cui è tornato, senza alcun preavviso. Quanto ai Primal Scream ... sarò sempre un loro grande fan, e quando è uscito il primo singolo, 2013, mi ha semplicemente ammaliato. Credo che siano una delle grandi band britanniche e mi sono entusiasmato quando tornarono sui palchi con Screamadelica. Quanto ai Suede: buon per loro, il primo singolo, quello con cui hanno fatto ritorno, è fantastico e mostra che se questa musica significa qualcosa di importante per te, allora non la puoi lasciare mai, non la puoi abbandonare. Ci sono molte band che cercano di fare questo tipo di musica e alla fine lasciano perdere perché mostrano un vero e proprio impegno e un autentico spirito".

Come o dove credi che si collochino i Beady Eye nell'attuale scena musicale britannica?

"Guardaci: siamo una band davvero impegnata in quello che fa e c'è un posto per noi. Se hai quindici anni e forma una band, spero che tu sia così devoto come siamo noi. Siamo amici, viaggiamo per il mondo, facciamo musica e spero che ci sia uno spazio libero per noi. La cosa buona è che quando cominci parti da zero, crei qualcosa, lo registri e se arriva alla gente questa è una delle migliori sensazioni della vita".


Thanks to Daniel

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mercoledì 10 luglio 2013

Video - Noel Gallagher: "I Coldplay erano meglio senza i laser e le stregonerie. I miei ricordi con gli Oasis, al T In The Park col furgone"

In questo video, tratto dal documentario sul ventennale del festival T In The Park mandato in onda qualche giorno fa dalla BBC, Noel racconta la sua prima esperienza con gli Oasis al festival scozzese, alla prima edizione, nel 1994. Gli Oasis ebbero problemi con il furgone che li condusse al luogo del concerto. Poi Noel fa un accenno all'evoluzione musicale dei Coldplay, che non approva.

Sottotitoli in italiano.  


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martedì 9 luglio 2013

Liam Gallagher: "Con i Beady Eye sono un musicista. Posso esprimermi molto di più invece di cantare canzoni di qualcun altro e basta"

Qualche giorno fa Liam Gallagher e Gem Archer dei Beady Eye sono stati intervistati da In:Demand, radio scozzese. Hanno parlato delle differenze con gli Oasis e Liam ha raccontato un aneddoto legato all'edizione 1994 del festival T In The Park, la prima della storia. AUDIO ALLA FINE DEL POST

"BE significa ... universal gleam, bagliore universale. Sì, BE come titolo mi piaceva, ma non si può sempre ottenere quello che si vuole", ha detto Liam a proposito del titolo dell'album. 

Qualche settimana fa aveva spiegato che Universal Gleam, il titolo che avrebbe voluto lui (tratto da un verso del primo singolo, Flick of the Finger), era stato scartato dal management perché l'etichetta discografica Universal avrebbe potuto sollevare una questione.

"Non dobbiamo dimostrare niente a nessuno, facciamo dischi perché è quello che facciamo, facciamo musica", ha aggiunto il cantante. "Lo fai solo per dimostrarlo a te stesso, come musicisti, come band, come amici", gli fa eco Gem.  

Liam: "Abbiamo ingaggiato questo produttore un po' eccentrico, Dave Sitek, di cui non avevamo mai sentito nulla. La gente parla di sperimentazione, io penso solo che non siamo stati d'ostacolo e siamo andati con il flusso, mentre con il primo album non siamo andati con il flusso, siamo andati sul ring, ci siamo rimboccati le maniche e abbiamo sparato fuori le cose. Stavolta ci siamo seduti e abbiamo semplicemente controllato in che direzione spiravano i venti, sai cosa intendo?". 

"Non c'è sovraproduzione, ma giusta produzione in questo disco. Sitek ci ha portato un nuovo modo di guardare a noi stessi", rileva Gem. "Credo sia questo fare il produttore. Noi abbiamo portato le canzoni come sempre abbiamo fatto, lui ci ha messo colori diversi". Liam ha definito scherzosamente Andy Bell "a wee tall skinny man". 

Liam: "Siamo andati in studio a prescindere dal produttore. Anche se non ce l'avevamo, abbiamo prenotato lo studio con l'idea di finire entro Natale. Eravamo in grado di premere 'play' e 'registra', se l'avessimo fatto credo che sarebbe uscito fuori Different Gear, Still Speeding parte 2, che non sarebbe stata una cosa brutta, ma con Sitek poi abbiamo creato BE". 

"Come mi sono evoluto come cantautore? Oh, al momento sono fottutamente incredibile. Scherzi a parte non lo so. Come ho già detto, con gli Oasis era bellissimo stare in una band e cantare le canzoni di qualcun altro, mi sono divertito un mondo, ma con i Beady Eye posso esprimermi molto di più come musicista o come cazzo si chiamano oggi. Quindi questo mi piace e, indipendentemente dal fatto che la gente entri in sintonia con quello che facciamo, lo apprezzi o meno, io lo sto apprezzando, perché mi sto esprimendo molto di più di quanto non facessi con l'altra band".

"I Beady Eye una democrazia? Se vogliamo usare questo termine sì. Quando invecchi non vuoi limitarti a portare a spasso il cane, vuoi dare al cane un abbraccio, capisci cosa intendo? Non volevo solo cantare canzoni degli altri per il resto della mia fottuta vita, ho qualcosa dentro di me e volevo mostrarlo. I Beady Eye sono un veicolo attraverso il quale posso farlo io, può farlo Gem, può farlo Andy e chiunque altro. Se democrazia è questo allora la vita dovrebbe essere una democrazia". 

Tra pochi giorni Liam e compagni torneranno dopo due anni sul palco del festival T In The Park. "Ho ricordi fantastici di quando venimmo per la prima volta a suonare qui, alla prima edizione, nel 1994. C'era un pallone da calcio sul palco. Tirai un calcio alla palla e colpii al naso Michael che stava mixando al banco del mixaggio. Ricordo solo questo. Ed era pure un tifoso dello United, quindi meglio ancora ... Comunque siamo sempre noi, siamo le stesse persone, anche se il nome della band è diverso". 

Gem non ricorda la sua prima performance al T In The Park, nel 1996 con gli Heavy Stereo e aggiunge: "Non sarei stato comunque in grado di colpire il banco del mixaggio con un pallone da calcio". 


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