martedì 15 maggio 2018

Noel Gallagher: "Gli Oasis? Ne avevo abbastanza. Ora sono libero e sono ad un picco creativo"

Noel Gallagher, in queste settimane in tour nel Regno Unito, ha rilasciato qualche dichiarazione all'Evening Express in occasione del suo recente concerto ad Aberdeen.

"I concerti in Scozia hanno sempre atmosfere fantastiche e tutti sanno che gli Oasis furono scritturati qui (al King Tut's Wah Wah di Glasgow nel maggio 1993, ndr). I mancuniani e gli scozzesi non sono poi così diversi e i nostri primi concerti quassù sono stati assolutamente incredibili".

"Mi hanno regalato l'insegna che si trovava dietro il palco del King Tut's. Ce l'ho ancora da qualche parte, è enorme. È incredibile pensare che tutto partì da quella sera a Glasgow".

Una storia, quella degli Oasis, 15 anni, fino al triste epilogo dell'agosto 2009, quando Noel lasciò la band a pochi minuti dall'inizio del concerto di Parigi.

"Ne avevo abbastanza", spiega il 50enne chitarrista. "Sentivo che avevo fatto abbastanza e che si sarebbe continuato a girarci attorno per sempre. È facile sedersi e incassare l'assegno, viaggiare in aerei separati, camerini separati, andare sul palco su lati opposti e fare il concerto. Ma ne avevo abbastanza".

Il suo nuovo disco, Who Built the Moon?, uscito a novembre, ha un tocco krautrock e risente di vari influssi, dai Can a Ennio Morricone.

"David Holmes ha la più incredibile collezione di dischi. Una volta al mese, per circa una settimana, fa delle spedizioni in giro per l'Europa in cui acquista dischi. Ha dei venditori di dischi, torna e mi manda CD con centinaia di pezzi. È tutta roba oscura degli anni '60, '70, perfino dei '50 e io penso: da dove viene tutta questa musica? Perché non l'ho sentita?".

"La cosa più ovvia è che i Can hanno influenzato direttamente It's a Beautiful World (brano del nuovo album di Noel, ndr). Blondie e i New Order hanno influenzato direttamente She Taught Me How to Fly. C'è anche roba alla Ennio Morricone e c'è del pop psichedelico francese".

Noel sostiene di essere ad un picco creativo.

"Opero al di fuori del music business e non ho un contratto con nessuna casa discografica. Faccio ciò che voglio in quel senso. Ho estrema libertà di creazione, per sempre. La mia etichetta, la Sour Mash, è stata fondata interamente da me e non è affiliata con nessun'altra etichetta. La pago di tasca mia".

"Non avrei potuto fare questo disco se fossi stato sotto contratto con una major, perché sarebbe venuto da me qualcuno in studio nel bel mezzo delle registrazioni e mi avrebbe detto: 'Davvero? Questo non è un album di Noel Gallaghe, quindi non lo pubblichiamo!'. Quindi provo a non farmi coinvolgere nell'industria. Penso che la mia fiamma arda un po' più luminosa ora. Sono ad un picco creativo".

Source: Evening Express

Nelle foto: Noel in concerto al Watford Colosseum per Radio X (14 maggio)

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