martedì 29 giugno 2010

Alan McGee sulla storia e sul futuro degli Oasis

oasisnotizie - ripr. ris. Non ci resta che fidarci di lui. Alan McGee, il capo della Creation Records che li andò a vedere al King Tut's in Glasgow nel 1993 e li mise sotto contratto, si dice certo che gli Oasis torneranno insieme. Qualche giorno fa è uscito Time Flies, ultimo atto di una storia che da oltre tre lustri illumina la scena musicale. Per molti l'ultimo fuoco di una carriera finita il 28 agosto scorso, quando Noel decise di lasciare la band prima del concerto di Parigi. Per molti, ma non per McGee, convinto che i Gallagher sotterreranno l'ascia di guerra, prima o poi.

Credo che tra cinque anni si guarderanno negli occhi e diranno: 'Ci sono 200 milioni in ballo. Vuoi fare 100 concerti?'. C'è il denaro, ma in fin dei conti sono fratelli e non importa cosa vogliono dirsi l'uno dell'altro, perché si vogliono un sacco di bene. So che si vogliono tanto bene perché li conosco. Può darsi che in certi periodi l'uno sia seccato con l'altro, ma si vogliono un sacco di bene, assolutamente.

Molti sono dell'idea che i fratelli avrebbero dovuto prendersi solo una piccola pausa. McGee, invece, è contento che siano usciti di scena alla grande e che non siano diventati come i Rolling Stones.

Avrebbero potuto continuare e fare soldi con i live come gli Stones. Gli Oasis avrebbero ereditato da loro il ruolo di band capace di metter su la più grande esibizione rock dal vivo. Neanche gli Stones faranno tour quando avranno ottant'anni, ne sono sicuro, ma c'è qualcosa che da dire quando si ammazza qualcosa quando è ancora in ottima forma. E l'ultimo album era ancora abbastanza buono.


Ora i fan aspettano il prossimo capitolo di un'avventura decollata nel 1993, quando gli Oasis furono invitati a suonare al King Tut's Wah Wah Hut di Glasgow dai Sister Lovers, band che condivideva con loro la stessa sala prove. E il fato volle che quella sera fosse presente McGee, a capo della Creation Records, l'etichetta che produceva le tre più grandi band scozzesi: Primal Scream, Teenage Fanclub e The Jesus and Mary Chain. Alan si trovava lì per assistere all'esibizione dei 18 Wheeler, ma rimase talmente impressionato dal quintetto d Manchester da offrire loro un contratto discografico la sera stessa. Noel serba un ricordo nitido della notte che ha cambiato la sua vita e non solo.

Quando ci ha scritturati quella notte a Glasgow, suonammo una canzone intitolata Bring It On Down. Gli piacque molto perché suonava come i Sex Pistols e lui voleva che fosse il primo singolo.
Andammo a Liverpool per registrare questa e altre due canzoni. Per qualche ragione la cosa non funzionò. Avevamo appena firmato un contratto ed eravamo arrivati all'ultima serata. Non potevamo tornarcene con niente. Fu orribile. Non volevamo essere una di quelle band cianciarone.
Mentre tutti cenavano io andai nel retro e scrissi Supersonic. Scrissi un intero flusso di coscienza. Composi letteralmente ogni singolo verso quando andai lì. Ritornai e mostrai al batterista cosa avevo fatto. Bonehead buttò giù gli accordi, io il testo per Liam.
Pensando a tutti i 27 singoli penso che quello rimanga il mio preferito.


Supersonic resta uno dei singoli d'esordio più belli e significativi, una vera e propria dichiarazione di intenti, ma non fu una scelta programmata. A The Razz il capo della Creation ha confessato:

Come primo singolo volevo Bring It On Down. Sapevo che gli Oasis erano la rivoluzione, ma non immaginavo che la cosa sarebbe diventata così grande. Pensai che Bring It On Down avrebbe annunciato la nuova rivoluzione. Ma non se ne fece un singolo perché non riuscivano a registrarla come si doveva. Poi all'una di notte Noel mi guardò e disse: 'Facciamo uscire Supersonic'. Sapevamo che Supersonic era straordinaria, ma pensavamo che fosse una album track. Appena lo dicemmo, all'improvviso la cosa assunse significato. Fu una decisione presa sul momento. Fu quello l'inizio degli Oasis, e che modo di cominciare! 'Devi essere te stesso, non puoi essere nessun altro'.

Supersonic uscì nell'aprile 1994 e raggiunse solo il 31° posto in classifica. In testa c'erano i Take That con Everything Changes. Quell'anno sarebbe stato dominato dai Wet Wet Wet, che con Love Is All Around rimasero in vetta per 15 settimane, e da Whigfield e Pato Banton con le loro hit da primo posto.

Mentre i Suede e i Blur davano il via alla battaglia del Regno Unito contro il grunge americano, furono gli Oasis a diventare i re di quello che fu chiamato Britpop.

Il terzo singolo Live Forever fu la prima hit da top 10 per la band mancuniana. Diventò un inno degli edonistici anni Novanta.

Noel ricorda sorridendo:

Se dopo Supersonic e Shakermaker c'era il dubbio che fossimo una band di squilibrati di Manchester, con quella canzone la gente pensò: 'Questa è proprio un classico'.

Definitely Maybe, l'album d'esordio, fu pubblicato il 30 agosto 1994 e andò dritto alla numero uno. All'epoca fu il disco di debutto più venduto di tutti i tempi nel Regno Unito.

Dall'oggi al domani gli Oasis diventarono la band più grande del Regno Unito. Il 30 aprile 1995 Noel sollevò McCarroll dal ruolo di batterista. Fu il primo di tanti cambiamenti che avrebbero lasciato i Gallagher gli unici membri fondatori a resistere come componenti della band.

Nel giugno 1995 gli Oasis fecero da headliner a Glastonbury d'estate e ad ottobre pubblicarono il primo singolo del secondo album, Some Might Say, che diventò il primo singolo della band ad andare alla numero uno.

Nessuna sorpresa se i rivali Blur tentarono di ostacolare la travolgente ascesa degli Oasis spostando la data di uscita del loro singolo Country House al 14 agosto, per farla coincidere con Roll With It degli Oasis. I Blur vinsero la Battaglia del Britpop, ma avrebbero perso la guerra.

Il secondo disco degli Oasis, (What's the Story) Morning Glory?, uscito il 2 ottobre 1995, vendette 346.000 copie in una settimana. Andò dritto in cima alla classifica e vi rimase per 10 settimane. Raggiunse pure la quarta posizione negli USA e da allora ha venduto 14 milioni di copie.

La celebre Wonderwall, secondo singolo, non arrivò alla numero uno, ma divenne il singolo più venduto degli Oasis, con oltre un milione di copie.

Don't Look Back In Anger, il terzo singolo, uscito nel febbraio del 1996, fu il secondo a volare in testa alle classifiche.

Nell'agosto 1996 la consacrazione definitiva per gli Oasis ebbe luogo a Knebworth, dove in due serate da record accorsero ben 250.000 persone, dopo che le richieste per un biglietto erano pervenute da 2,6 milioni di fan, la richiesta più alta di sempre per un concerto nel Regno Unito.

In Scozia altre 80.000 persone non si persero la performance degli Oasis al Balloch.

Era il culmine della gloria. Il terzo disco Be Here Now uscì nell'agosto 1997 e vendette 350.000 copie nel primo giorno e 696.000 nella prima settimana, diventando il disco più venduto nel minor tempo nella storia del paese. In America fu secondo in classifica.

McGee serba ricordi bellissimi di quel periodo:

A quel punto avevamo il 7% del mercato britannico, una cifra enorme. Fummo così fortunati a scoprirli. Erano una band incredibile, con il management giusto e la casa discografica giusta.

Sarebbero stati così grandi se avessero firmato per una major o per un'altra etichetta invece della Creation? McGee risponde così:

Erano il momento e il posto giusto e le persone giuste. Non credo di essere stato particolarmente importante se paragonato a chiunque altro. Ho ricoperto un ruolo. Non ero un genio. Facevo parte di una squadra di calcio che giocava bene e vinceva.

Le belle canzoni non mancarono neanche negli album successivi, ma gli Oasis non raggiunsero mai il picco creativo dei primi due.

Quanto al futuro, McGee non sminuisce quello che Liam raggiungerà con i Beady Eye e ha le idee chiare:

Noel è un autore incredibile e Liam è cresciuto molto come autore. Artisticamente è una mossa buona. Ma ci sono un po' di tour degli Oasis rimasti in sospeso prima che ognuno si dedichi alle sue cose ...

Assolutamente. Forse.

(Rick Fulton, Daily Record - traduzione by oasisnotizie)

lunedì 28 giugno 2010

Liam blocca il libro di Patsy Kensit?

oasisnotizie - ripr. ris. Patsy Kensit ha annullato la pubblicazione della sua autobiografia a poche settimane dall'uscita nelle librerie. La 42enne attrice, ex moglie di Liam Gallagher, si è giustificata dicendo di essere rimasta delusa dalla qualità del libro, ma secondo il Daily Mail il vero motivo della decisione di non pubblicare lo scritto sarebbe il parere contrario dell'ex frontman degli Oasis, che vorrebbe risparmiare al figlio Lennon, 10 anni, i dettagli dei loro tre anni di matrimonio.

Un'amica della Kensit ha detto: «Gli editori volevano conoscere tutti i particolari gustosi sul loro matrimonio e perché è fallito e Liam ha detto che non riteneva giusto che Lennon dovesse leggerli una volta diventato grande. Patsy riponeva grandi aspettative nel libro, una testimonianza davvero realistica, ma è stata d'accordo con la scelta di metterlo da parte per ora».

Il libro avrebbe dovuto rivelare tutto sui quattro ex mariti della Kensit, tra cui Liam Gallagher, sposato nel 1997, e Jeremy Healey, sposato nell'aprile 2009 e da cui la cantante ha divorziato lo scorso febbraio.

domenica 27 giugno 2010

La copertina del libro di Tony McCarroll

Il nuovo libro di TonyMcCarroll, in uscita il 4 ottobre 2010.
Oasis. La verità, la verità di Noel, è tutt'altro che la verità

Dettagli
Pagine: 288
Editore: John Blake Publishing Ltd
Data di pubblicazione: 4 ottobre 2010
Lingua: inglese
ISBN-10: 1843582465
ISBN-13: 978-1843582465

sabato 26 giugno 2010

Noel dà consigli a Brand su Katy Perry

Russell Brand ha dichiarato che si è rivolto all'amico Noel Gallagher per un consiglio sulla vita di coppia con la futura sposa, la cantante pop Katy Perry. «Ho chiesto a Noel come si fa a portare avanti una relazione e lui mi ha detto: 'Basta dire sì a qualunque cosa lei dica'. Funziona, lo sto usando e sta funzionando bene». Proprio l'altro ieri la cantante è caduta a Toronto sul palco dei Much Music Video Awards e ha riportato una ferita alla gamba chiusa con 17 punti di sutura.

Oggi nella storia degli Oasis

OASIS A GLASTONBURY 26 giugno 1994

venerdì 25 giugno 2010

Nuovo sito dei Beady Eye

A un mese esatto dall'annuncio ufficiale del nome della band, è online il nuovo sito dei Beady Eye, http://www.beadyeyemusic.com, dove è possibile iscriversi alla newsletter per rimanere aggiornati sul lavoro della band.

giovedì 24 giugno 2010

Noel Gallagher e Andy Bell in vacanza ad Amalfi e a Ravello


Con l’arrivo dell’estate, la Costiera amalfitana si riempie di personaggi famosi. Il sito Positanonews riporta dettagliatamente tutti gli ospiti vip che affollano le spiagge in questi giorni: stilisti e musicisti su tutti. 

In costiera sbarcano anche due ex componenti della band brit-pop Oasis, divisi nella vita come nella musica. Il bassista Andy Bell, infatti, ha scelto il bellissimo Palazzo Sasso di Ravello per trascorrere qualche giorno di vacanza in compagnia della moglie e dei loro due figli. L’ex compagno di band Noel Gallagher, frontman e vocalist degli Oasis, ha scelto invece Amalfi, fermandosi con alcuni amici al ristorante “La Caravella” di Antonio Dipino, per gustare le famose specialità marinare.

(corrieredelmezzogiorno.corriere.it)

mercoledì 23 giugno 2010

Oggi nella storia degli Oasis

OASIS A GLASTONBURY 23 giugno 1995


Leo Messi: "Oasis, tornate insieme!"

oasisnotizie - ripr. ris. Lionel Messi vuole che gli Oasis tornino insieme per un concerto celebrativo della vittoria della Coppa del Mondo da parte dell'Argentina, se la nazionale di Maradona dovesse riuscire a conquistare il titolo, ovviamente.

Il fuoriclasse del Barcellona è diventato grande fan della band da quando l'amico Carlos Tévez (nella foto a sinistra, con Messi in azione con l'Argentina), attaccante del Manchester City e idolo di Noel, gli ha fatto ascoltare i dischi della band.

«Da quando gioca a Manchester Carlitos mi parla di quanto erano grandi gli Oasis. Continuavo a promettergli che li avrei ascoltati, ma non sono mai riuscito a farlo. Sul volo che ci ha portato in Sudafrica Carlitos mi ha fatto sentire i loro primi due album. Devo dire che non mi aspettavo molto, invece la loro musica è tra la migliore che abbia mai ascoltato. Sono assolutamente fantastici. Le loro canzoni sono incredibili. Devo dire che Supersonic e Live Forever sono le mie preferite. Ho ascoltato le loro canzoni con il mio iPod nella mia camera d'albergo, durante il viaggio verso lo stadio e negli spogliatoi. Non riesco a crederci che ci ho messo tanto tempo per convincermi a sentirli».

Messi ha detto che non si era accorto che la band non esiste più. «Ho visto le loro esibizioni su YouTube e sembra che sia straordinario vederli in concerto dal vivo. Ho chiesto a Carlitos se voleva venire a vederli con me a Manchester o a Londra, ma mi ha detto che si sono divisi».

Poi ha spiegato che la squadra argentina spera che i fratelli Gallagher possano mettere da parte i contrasti e, nel caso in cui la nazionale dovesse vincere i Mondiali, hanno domandato a Liam e Noel di stabilire il prezzo da pagare per vederli suonare di nuovo insieme.

Messi lancia un appello a Liam e Noel: «Ho fatto sentire il loro materiale ai miei compagni dell'Argentina e vi assicuro che tutti lo adorano. Alcuni di loro conoscevano un paio di vostre canzoni, ma per molti è stata la prima volta che sentivano le vostre canzoni. Ci siamo messi d'accordo così: se vinciamo i Mondiali vogliamo portarvi in Argentina per le nostre celebrazioni. Vogliamo solo che stabiliate il prezzo».

Noel, però, aveva rivelato che ai Mondiali del 2006 è stato il portafortuna dell'Italia. Sarà d'accordo?

martedì 22 giugno 2010

Noel a Talksport su Capello e l'Inghilterra



Noel ha commentato il deludente pareggio dell'Inghilterra contro l'Algeria (0-0) nella seconda giornata della fase a gironi dei Mondiali in Sudafrica. Ecco la traduzione by frjdoasis2
Buonasera Noel Gallagher, come va il tuo party-cena per la classe media?

«Non sono ancora lì. Scusa, ma ho un po' di nausea».

OK, fai festa per tutta la notte?

«No, ora abbiamo tutti figli. Finiremo tutto entro mezzanotte».

La mezzanote di oggi o di domani?

«No, la mezzanotte di oggi!».

Ascolta, grande partita ieri. La prima domanda è: quanto è difficile crescere ... no, ho sbagliato pagina! Quanto è stata brutta la partita di ieri?

«Brutta, brutta. Non ci fai caso quando l'Inghilterra non gioca bene, ma quando gioca così male è come se ... non avessero mai giocato insieme prima d'ora».

È la peggiore prestazione dell'Inghilterra che tu abbia mai visto?

«Sì, sicuramente».

Perché in undici abbiamo giocati così? Come te lo spieghi?

«Credo che quei ragazzi stessero giocando come ragazzini che vanno a fare un provino per una squadra di club, capisci? Con un tale timore di non sbagliare ... Nessuno tirava, si facevano solo ridicoli passaggi. Forse non riescono a sopportare il peso delle aspettative, non può essere nient'altro, perché, presi individualmente, sono ottimi giocatori, ma se ieri sera vedevi Wayne Rooney sembrava che non avesse mai giocato a calcio».

Secondo te quale giocatore non avrebbe dovuto giocare dall'inizio?

«Aaron Lennon. Non ce lo vedo proprio. Sa correre dritto molto veloce, ma è tutto lì. A parte quello, in realtà quella era la prima squadra, è la migliore Inghilterra che si possa schierare».

Per come giocano ora, noncredo che i giocatori credano in Capello. Ci dev'essere qualche retroscena nello spogliatoio che noi non conosciamo.

«Sembrava che se la prendessero con lui. Sembra che si vada da un'estremo - Sven che se ne sta fermo - all'altro, con Capello che grida e si agita. Ieri sera guardavo la partita e pensavo: è terribile. Abbiamo bisogno di buoni giocatori».

Non riesco a credere a quanto fosse brutto. Fa ridere per quanto è stato brutto.

«Sì, incredibile! L'unico giocatore che mi sento di giustificare è Gareth Barry, visto che è stato sei settimane fuori».

E che dici delle sostituzioni che ha fatto? Era giusto tenere dentro Aaron Lennon ...

«Senza senso. Senza senso. Perché porti Joe Cole se non lo utilizzi?»

Sai, Noel. Tutte le persone con cui ho parlato - e credo che anche tu la pensi così - dicono: Dopo 55 minuti, 10 della ripresa, fai entrare Joe Cole, no? Pensavo fosse una questione di tempo perché entrasse. Ha messo Wright-Phillips. Non ho niente contro di lui, ma fa la stessa cosa di Lennon, ha il suo stesso ruolo. Serviva qualcosa di diverso.

«Se non fa giocare Joe Cole contro la Slovenia allora portarlo è una decisione ridicola, perché avrebbe potuto portare qualcun altro, avrebbe potuto portare Adam Johnson. Te ne stai seduto lì e chiedi disperatamente a qualcuno di fare una cosa diversa ... Voglio dire: guarda gli algerini, come gli americani l'altra sera. Se la passavano bene. Dobbiamo fare qualcosa di diverso. Avevamo giocatori fuori ruolo, Steven Gerrard che gioca a sinistra invece di giocare in mezzo, Wayne Rooney, che è un attaccante e gioca nel cerchio di centrocampo! Heskey che a un certo punto ha pure giocato come terzino destro. Follia!».

Di chi credi che sia la colpa? Dell'allenatore o dei giocatori?

«È un grande allenatore, niente da dire. In quella squadra ci sono sei giocatori - Rooney, Gerrard, Lampard, Ashley Cole, ehm ... va bene, ce ne sono quattro - piuttosto rispettabili, come John Terry, cinque. Vanno bene, probabilmente sono giocatori di classe mondiale, hanno giocato finali di Champions League e tutto il resto, sanno cosa fanno. Non credo si possa dire: "È colpa dell'allenatore", perché ci siamo già passati , sai cosa intendo? Abbiamo l'allenatore e i giocatori che vediamo di settimana in settimana e sono eccezionali. Credo sia l'insieme "Inghilterra" il problema, no? Sai cosa intendo? Non so, forse il peso delle aspettative da parte dei media e dei tifosi è troppo grande. I tifosi sono andati lì in migliaia. È folle!».

A proposito di fan, erano tutti lì e hanno visto cos'ha detto Wayne Rooney, che si è scusato. Tu che ne pensi? Quando Rooney si gira verso la telecamera e dice quello che dice. Cosa ne pensi?

«Penso che parlasse a nome della squadra».

Per me non è un problema. Chi se ne importa?
«Devo dire che non ho mai fatto buuh a nessuno allo stadio. Me ne sono andato un paio di volte».

Come giocatore sei deluso come chiunque altro. Nessuno scende in campo con l'intenzione di giocare male. Tutti erano delusi. La sua è stata una reazione immediata. Non credo che l'avesse riflettuta. E allora? Ha detto quello che ha detto. Guardiamo avanti.

«Non glielo rinfaccio, ma penso sia un sottolineare un sentimento interno alla squadra stessa, tipo "non abbiamo bisogno di questo", sai cosa intendo? E qualunque cosa si dica, i buuh sono controproducenti. Fai buuh dopo la partita, e a che serve? Sai cosa intendo? Quei ragazzi vanno lì e cercano di fare del loro meglio. I buuh sono ... non so ... vengono da gente di Halifax (canadese), sai cosa intendo?».

Passiamo al match di mercoledì con la Slovenia. Se prima dell'inizio del Mondiale qualcuno di avesse detto: "Ti giochi il passaggio agli ottavi in quell'ultima partita", ci avresti creduto?

«Sì».

E sei fiducioso sul fatto che riusciremo a sfruttare l'opportunità?

«No. Il linguaggio corporeo di quei giocatori che uscivano dal campo ieri sera e il linguaggio corporeo nelle interviste che ho visto oggi ... se riuscissero a cavarsela sarei sbalordito».

Quella partita possiamo pareggiarla?

«Be', ascolta. La Slovenia ha una grande chance di qualificarsi per il secondo turno per la prima volta nella storia e a loro basta impedire all'Inghilterra di segnare. Ora siamo onesti: finora è stato piuttosto facile».

Hai pienamente ragione. Abbiamo creato pochissime occasioni. I nostri migliori 6 o 4 minuti sono stati i 4 minuti iniziali della partita contro gli USA

«Sì. Se sceglie il 4-4-2 per scendere in campo mercoledì saranno dolori, perché non funziona, capisci? Ci sono dieci giocatori dietro la palla ...».

Perché insiste? Secondo me l'ha deciso ancor prima di assumere il ruolo di CT dell'Inghilterra. Ha scelto il 4-4-2 e sta facendo giocare la squadra secondo il sistema che vuole. Perché non fa giocare solo Rooney in attacco e lo usa in mezzo al campo? Lì doveva giocare Glen Johnson.

«L'altro giorno sentivo Rooney dire: Voglio giocare da solo in attacco. Se fossi l'allenatore chiederei ai giocatori: "Dove te la senti di giocare?". E se due vogliono giocare nello stesso posto allora direi: "Uno di voi due si siede in panchina". È questo il problema dell'Inghilterra: giocatori fuori ruolo da 10-15 anni».

È lo stesso problema che aveva McClaren con Gerrard e Lampard. Non lo risolvono. Capello sposta Gerrard, uno dei migliori centrocampisti offensivi del mondo, e lo fa giocare fuori ruolo. Non otterrai il meglio da lui!

«Assolutamente. Non capisco perché ... Stevan Gerrard non è un centrocampista sinistro! Calcia di sinistro?».

Già. Deve giocare in mezzo.

Abbiamo visto che Green ha fatto un errore e lo ha sostituito James. Pensi che vedremo grandi cambiamenti mercoledì o comincerà con gli stessi undici?

«Comincerà con gli stessi undici. Sai, potrebbe partire titolare Joe Cole al posto di ... non so, ma vale quello che ho detto prima che iniziassero i Mondiali: l'Inghilterra è buona dal numero 1 all'11, dal 12 al 23 abbiamo problemi. Quindi se mercoledì guardi la panchina e pensi alle sostituzioni ... Chi abbiamo? Hai un solo Joe Cole. Tutti gli altri sono stati utilizzati e non hanno combinato niente».

Credo che l'errore più grande - che emerge adesso - sia stato quello di non convocare Adam Johnson. In ogni partita si vede che ci manca uno come lui. C'è sempre qualche timore con i giovani. Hanno paura, non vogliono cambiare il modo di giocare. E giochiamo in modo così stantio.

«Adam Johnson sa superare gli avversari, portarsi dietro i difensori ed è un grande crossatore, forse il migliore della squadra. Aaron Lennon non sa crossare».

Ascolta, questo è quello che dicono tutti: è un peccato che sia quella persona l'allenatore.

Prima che ti vada a lavare, dove vedrai la partita mercoledì?

«La vedo a casa con gli amici».

Puoi vedere una partita al pub senza che tutti si mettano a gridare e agitarsi o preferisci guardarla a casa con uno o due amici?

Che succede? Noel, sei lì?

«Sì».

Allora, la vedrai?

«Sì, preferisco vederla a casa per conto mio. Se vado al pub finisce che devo posare per le foto per i primi 45 minuti e tutta quella roba lì!».

Eh sì, succede anche a noi.

«Vabbe', ma non come succede a me, perché io-sono-eccezionale!».

OK Noel, buona serata! Alla settimana prossima. Ciao! oasisnotizie

lunedì 21 giugno 2010

Noel e Liam celebrati all'aeroporto

All'Aeroporto di Manchester è in costruzione un'installazione artistica moderna, un sentiero pedonale con copertura di vetro in cui impressi i nomi dei personaggi e dei luoghi più celebri del North West inglese. Dovranno essere i passanti a indovinare le centinaia di nomi collegando lettere giganti. Il passaggio, che collegherà i terminali uno e tre, celebrerà gli Stone Roses, i fratelli Liam e Noel Gallagher, icone della contea di Greater Manchester, e anche, udite udite, Peter Kay, il comico di Bolton protagonista di uno scambio di insulti con Liam ai BRIT Awards di febbraio.

Time Flies è l'album più venduto in UK

Time Flies ha raggiunto ieri sera la vetta della classifica degli album più venduti nel Regno Unito a una settimana dall'uscita. Per gli Oasis è l'ottavo disco che sale al primo posto della chart. In tutta la sua carriera la band ha venduto il quadruplo delle copie vendute da Glee: The Music, Journey To Regionals di Glee Cast, new entry al secondo posto della classifica.

(grazie a Jono per la foto)

domenica 20 giugno 2010

sabato 19 giugno 2010

Intervista esclusiva a Liam Gallagher



Video - Noel parla di Capello e scherza con Brand

Come anticipato, ieri sera Noel è stato ospite del James Corden's World Cup Live, con James Corden e Abby Clancy. Il programma è andato in onda su ITV1 dopo la partita Inghilterra-Algeria (0-0), che secondo Noel non lascia speranze alla sua nazionale: «È finita. Se non riusciamo a battere l'Algeria non vedo come possiamo sconfiggere la Slovenia, tanto più che alla Slovenia serve un pareggio per passare il turno, quindi hanno qualcosa per cui giocare».
Poi Noel ha scherzato su Fabio Capello insieme all'amico Russell Brand, che ha paragonato il CT italiano a David Hasselhoff e ha detto che «la faccia gli si sta ripiegando dentro la bocca». Noel ha aggiunto che Capello è identico a suo nonno e che sembra un «mago scemo». Che dire? Commenti non proprio oxfordiani ... Poi Russell ha detto che Noel con la barba sembra «un prigioniero su un'isola» e Noel ha replicato dicendo che l'amico senza barba sembra un «ladyboy (travestito) di Bangkok». In studio c'era anche un irriconoscibile David Seaman, ex portiere della nazionale inglese.
Nel secondo video Noel acconta l'incontro con Diego Armando Maradona a Buenos Aires nel 1997. «Ricordo quando sparò un giornalista con una pistola ad aria compressa. Stava facendo una festa all'ultimo piano dell'hotel. Io e Liam sembravamo pesci four d'acqua nel foyer dell'hotel. Vennero due tipi e ci dissero: 'Maradona vuole vedere i fratelli'. Siamo andati su e lui ci ha detto: 'Volete baciare la Mano di Dio?'». E Russell: «1997: Liam e Noel Gallagher e Maradona. Probabilmente non ci fu nessun abuso di droghe!». oasisnotizie








Noel, Sara e Russell al ristorante

Noel e Sara con l'amico Russell Brand mercoledì sera all'uscita dal lussuoso ristorante giapponese Zuma di Londra.

venerdì 18 giugno 2010

Nuovi wallpaper ispirati a Time Flies

Disponibili qui alcuni wallpaper realizzati dal team ufficiale per celebrare l'uscita di Time Flies.

Oggi nella storia degli Oasis

Un anno fa Noel veniva intervistato dal TG1 e parlava del concerto di Milano, poi annullato. Video by frjdoasis2' channel

Stasera Noel parlerà della Coppa del Mondo su ITV


giovedì 17 giugno 2010

Time Flies arriva in cima

Gli Oasis stanno per tornare in vetta della classifica degli album più venduti con la compilation Time Flies, che con 23.236 copie vendute in pochi giorni si avvia a diventare l'ottavo disco della band capace di piazzarsi al primo posto delle chart.

(grazie a musicweek.com e a Jono per la foto)

domenica 13 giugno 2010

Video - Documentario sui fan con Alex Del Piero

Alessandro Del Piero è tra i protagonisti del primo video tratto dal documentario Oasis: What's Your Story, mandato in onda ieri sera in versione ridotta da Channel 4. Ecco due clip appena caricate su YouTube. Altri video saranno pubblicati nel corso della prossima settimana.




Oggi nella storia degli Oasis

Il 13 giugno 1994 usciva Shakermaker, secondo singolo estratto da Definitely Maybe


sabato 12 giugno 2010

Stasera su Channel 4 "Oasis: What's Your Story"

Andrà in onda stasera su Channel 4 il documentario di 11 minuti Oasis: What's Your Story prodotto dalla Pulse Films. Per chi si trova in UK basta sintonizzarsi sul canale alle 23.40, mentre vedere il canale in Italia sembra praticamente impossibile, quindi non resta che attendere pazienti le registrazioni ...

Da oggi in vendita Time Flies

Da oggi in Italia è possibile acquistare Time Flies... 1994-2009, la raccolta di singoli degli Oasis che ripercorre i quindici anni di carriera della band e che è in vendita in formato CD e DVD.

Richard Ashcroft: "Oasis divisi? Triste, ma non mi sorprende"

Richard Ashcroft parla della divisione degli Oasis.
Sei amico di Noel e Liam Gallagher. Che ne pensi della divisione degli Oasis?

Ero triste come qualunque fan di una band. Mi piacciono le band, mi piace andare avanti.

C'è un po' di ironia?

Sono anche realista, mi sono accorto tempo fa che stare in una band è un processo molto innaturale. Si fanno spettacoli con gente che sta insieme in una stanza. Si chiama Grande Fratello.

Non è che stanno bloccati in un bus con tutti gli effetti layer e transizione e le persone della cerchia. Lo so bene. Quindi non sono sorpreso. Sono anche ottimista sull'effetto che avrà su di loro individualmente.

Possono andarsene per i fatti loro e fare le cose loro. E purtroppo nelle interviste che faranno ad entrambi saranno fatte domande sull'altro, è la vita.
(fonte: dailytelegraph.com-.au)

Off-topic: In un'intervista a Vanity Fair in edicola dal 16 giugno l'ex Verve parla anche dei Mondiali: «Le favorite sono Brasile, Spagna e Argentina. Noi avremmo bisogno di qualcuno con il vocabolario spiccio di Materazzi, che al momento opportuno sappia sussurrare le parole giuste nell'orecchio dell'avversario…».

venerdì 11 giugno 2010

Domani in onda il documentario sui fan

Settimana ricca di appuntamenti televisivi per i fan britannici degli Oasis, anche se una sola trasmissione è una 'prima' (per il resto si tratta di repliche).

Si comincia con l'atteso documentario Oasis: What's Your Story prodotto dalla Pulse Films e in onda su Channel 4 domani 12 giugno alle 23.40 (ora UK). Il film spiega come la band di Manchester ha influenzato la vita di alcuni dei suoi fan più accaniti, come Alessandro Del Piero e il pugile Stefy 'Supersonic' Bull. Il documentario durerà solo 11 minuti.
A seguire su Channel 4 sarà trasmesso Oasis: Lord Don't Slow Me Down, il film che segue il tour di Don't Believe the Truth nel 2005-2006.

Tra le altre repliche segnaliamo Oasis Live: 10 Years Of Noise And Confusion. Domenica 13 giugno alle 20 su Q sarà riproposto il live al Glasgow Barrowland's, che fa parte del Noise And Confusion tour del 2001.
Lunedì 14 giugno alle 14 su MTV Rocks sarà trasmesso Oasis Takeover, programma del 2008 in cui gli Oasis parlano delle loro band preferite.
Su MTV Two alle 20 sarà la volta di Oasis Top 20 e alle 22 di Oasis Live At Wembley, registrato a Londra il 16 ottobre 2008. Alle 23 Zane Meets Oasis, con l'intervista di Zane Lowe alla band sull'album Dig Out Your Soul.

(fonte: SCYHO)

giovedì 10 giugno 2010

Video - Noel parla di Don't Look Back In Anger

Noel parla di Don't Look Back In Anger Sottotitoli by frjdoasis2's channel


Noel: "Pagammo per registrare Dig Out Your Soul"

oasisnotizie - ripr. ris. Noel Gallagher ha rivelato che gli Oasis hanno dovuto pagare in contante per registrare il loro ultimo album Dig Out Your Soul.

Nel corso di un'altra mini-intervista per il canale YouTube ufficiale della band (video qui sotto), il chitarrista ha svelato di aver dovuto mettere mano al portafogli, visto che alcuni anni prima il gruppo era stato cacciato dai famosi studi di Abbey Road, dove aveva iniziato le registrazioni del disco. «Avevamo deciso di tornare ad Abbey Road dopo che ci eravamo già stati nel 1997 per registrare Be Here Now, ma ci avevano cacciato perché ci eravamo lasciati un po' andare. Ci hanno fatto entrare, ma abbiamo dovuto pagare in contante. Se ci avessero sbattuto fuori avremmo perso tutti i soldi, ca**o!».

Noel ha aggiunto che in quel periodo la sua vena artistica era particolarmente feconda: «Siamo stati in studio per cinque settimane o giù di lì. Dopo tre settimane - andava tutto bene, non avevamo bisogno di nuove canzoni - ho scritto The Shock Of The Lightning e Falling Down in un weekend standomene seduto a casa. Venne così bene che lo scelsi come primo singolo. Non avevo mai sentito canzoni della band tedesca dei Neu. Ma quando l'ho ascoltata ho notato che The Shock Of The Lightning ha quel tocco lì. Poi adoro Falling Down. Penso che sia bello racchiudere la carriera tra Supersonic e Falling Down».


mercoledì 9 giugno 2010

Noel su ITV il 18 giugno

Noel Gallagher sarà ospite di James Corden's World Cup Live, programma in onda su ITV1 prima delle partite dei Mondiali e condotto anche dalla splendida Abby Clancy, compagna di Peter Crouch. In studio anche Russell Brand e l'ex portiere della nazionale inglese David Seaman.

ITV1 HD (canale 113 di Sky UK)
Data: venerdì 18 giugno 2010

Ora: dalle 21.45 alle 22.15 (ora UK)


(grazie a live4ever)

Noel: "Ho scritto qualcosa, ma sono pigro"

oasisnotizie - ripr. ris. Domenica scorsa Noel è stato ospite di Sports Bar, trasmissione in onda su Talksport Radio e condotta da Andy Goldstein e Jason Cundy. L'ex Oasis ha parlato del suo viaggio a New York: «Ci sono molti palazzi, taxi gialli, molta gente... è stato bello, il tempo era buono, ho gironzolato un po', non tanto». Poi ha spiegato qual è stato l'unico regalo di compleanno che ha ricevuto: «Ho ricevuto un barattolo di marmite dal Sun e basta». A proposito delle sbornie: «I postumi delle mie sbornie durano per due giorni, orribile, orribile ... però la cosa non mi fa smettere di ubriacarmi fradicio». Ecco cos'ha detto, invece, su Time Flies e suo futuro musicale.
Jason Cundy: Parlaci di cosa stai preparando al momento, c'è un nuovo album in uscita.

Noel: No, no, no, Non sto facendo niente, l'unica cosa che sto facendo al momento ... non sto facendo niente...

Andy Goldstein: Sta uscendo un Best Of degli Oasis o è già uscito?

Noel: Esatto, abbiamo un album di singoli che esce la prossima settimana, tutti e 27 i singoli per la prima volta su CD haha

Andy Goldstein: Perché Whatever non è mai comparso su album?

Noel: Perché è uscito... Avevo da parte quella canzone dopo Definitely Maybe e prima di Morning Glory e quando abbiamo cominciato avevamo questa storia di far uscire un singolo ogni tre mesi che andava avanti da sempre. I tre mesi erano quasi passati e ci trovavamo tipo in mezzo ai due album, così l'abbiamo pubblicato e poi, una volta fatto Morning Glory, non faceva parte di nessuno dei due album, così abbiamo pensato che sarebbe stato ganzo lasciarlo come singolo a sé stante... perché tipo nessuno fa più quella cosa.

Jason Cundy: Sarà fatta molta pubblicità all'album?

Noel: Be', non so quanto siano grandi ormai queste cose adesso che c'è iTunes, sai cosa intendo? Voglio dire: puoi farti il tuo album di singoli prendendoli da iTunes, quindi non sono si curo che queste cose contino ormai. E gli Oasis sono una band per cui se sei veramente preso allora hai tutti i singoli. Comunque non siamo una band che la gente pensa che sia OK. O ci ami o ci odi, sai cosa intendo?

Andy Goldstein: Molta gente mi ha chiesto: perché non pubblichi mai un album con i pezzi acustici che hai fatto alla Royal Albert Hall?

Noel: Eh... il fatto è che il concerto alla Royal Albert Hall del 2007 era disponibile su iTunes e tutti i soldi sono andati in beneficenza, quindi sta lì, da qualche parte lo si può trovare. Ma cosa intendi? Entrare in studio e registrare di nuovo?

Andy Goldstein: Sì, tipo una cosa Unplugged.

Noel: Be', è un po' un lavarsi le mani, no? Ci sono un sacco di cose che faccio quando faccio quei concerti acustici dove gli arrangiamenti cambiano, ma a cosa servirebbe farlo, che successo avrebbe? Sai, di soldi non ho bisogno, della fama non ho bisogno...

Jason Cundy: E ora? Pubblicherai ancora qualcosa? Presumo sia difficile dire adesso che cosa serbi il futuro, ma a lungo termine quali sono i tuoi programmi? Vuoi tornare in studio?

Noel: Sì, sì, ho scritto già un po' di roba, ma probabilmente comincerò a lavorare dopo il Mondiale, direi che in realtà sono in balia della mia pigrizia congenita, forse sono una delle persone più pigre che tu abbia mai conosciuto, specialmente con quel successo straordinario che ho ottenuto - a cosa serve? haha I primi tempi ero guidato dalla povertà, giusto? E visto che non sono più povero, penso solo: "Ma sono davvero interessato a tutto questo?".

Andy Goldstein: Ci sono vecchie canzoni che hai ritrovato di recente? Canzoni di cui avevi scritto metà ritornello e che hai riscoperto?

Noel: Ehm, ho... c'è un sacco di roba che non ce l'ha mai fatta ad entrare negli album degli Oasis e che rimaneva buttata lì, roba di cui ci sono demo. E se mai dovessi mettermi a fare qualcosa forse guarderei a queste cose, ma scrivo sempre, sai cosa intendo? Ma sono tipo, ehm, non ho nessuna fretta, non ho una band, in ogni caso sono solo io al momento. oasisnotizie

(grazie a Dougie)

Che la forza sia con Noel Gallagher!

Che la forza sia con Noel Gallagher e David Beckham. È una guerra di spot quella che anticipa l’inizio dei Mondiali di Calcio. Anzi, una “Star War”. Se infatti la Nike ha prodotto un mini film su Cristiano Ronaldo già in rotazione in Tv, la Adidas ha risposto all’attacco della concorrente mettendo in campo l’artiglieria pesante, uno spot zeppo di testimonial eccellenti riuniti in un’ambientazione epica.

Come “Guerre stellari”... Lo spot in questione è una sfarzosa rilettura di una scena leggendaria della saga di George Lucas, la “Cantina” di Mos Eisley, sul pianeta Tattoine, sequenza che ci riporta al 1977, e precisamente all’indimenticabile – e mal frequentato (!) - bar intergalattico scelto da Ian Solo. A interagire con il personaggio interpretato da Harrison Ford e con un nugolo di strane creature ci sono il fuoriclasse David Beckham e la leggenda del calcio tedesco anni Settanta Franz Beckenbaur, l’ex Oasis Noel Gallagher, il leader degli Stone Roses Ian Brown e l’eccentrico rapper Snoop Dogg, che si esibisce con la spada laser difendendosi da un aggressore. Immancabili anche i Daft Punk, come sempre vestiti con il consueto space-look e nascosti dall’elmetto che li ha resi celebri.

Ci aveva già provato iPhone. Non è la prima volta che la “Cantina” di Guerre Stellari viene rivisitata, anche se non in chiave pubblicitaria. Recentemente infatti, a saccheggiare la popolare sceneggiatura è stato il colosso Apple, che ne ha ripreso l’ambientazione per un gioco per iPhone. Senza contare la citazione dei Blink 182, che la evocarono nel brano A New Hope, cioè “Una nuova speranza, proprio come il titolo del primo film – nonché IV episodio – della saga di Guerre Stellari.

(105.net)

martedì 8 giugno 2010

Time Flies, lo spot TV


Liam in vacanza ad Amalfi

Vip a go go in Costiera Amalfitana. Per un Balotelli che fa impazzire Napoli e Sorrento dove è stato ospite stasera per ritirare un premio sportivo (il Goden Goal), ecco che ad Amalfi spunta Liam Gallagher, ex vocalist degli Oasis, che ha scelto la Costa d'Amalfi per le sue vacanze facendo tappa al ristorante stellato, La Caravella, di Antonio Dipino, dove ha gustato in compagnia di altre persone le specialità marinare in uno dei templi della gastronomia della Costiera.

(Il foglio Costa d'Amalfi, 5 giugno 2010)

lunedì 7 giugno 2010

Brand: "Noel si è comportato come uno zio ubriacone"

oasisnotizie - ripr. ris. Il comico Russell Brand ha raccontato cos'è successo quando ha presentato all'attore Jonah Hill l'amico Noel Gallagher. Brand era entusiasta di aver fatto conoscere a Hill, che con il comico ha recitato in Forgetting Sarah Marshall e Get Him To The Greek, l'ex chitarrista degli Oasis, descrivendoglielo come «molto simpatico».

Sono bastate, però, poche parole al veleno di Noel per cambiare l'opinione che Hill si era fatto su di lui. Racconta Hill: «Ho incontrato Noel Gallagher una volta quando ero ospite a una trasmissione radiofonica di Russell e immediatamente sono stato trascinato in un litigio con cui non avevo nulla a che fare! È stato davvero scontroso».

Brand ammette la difficoltà della sua posizione: «Ero davvero imbarazzato, perché gli avevo raccontato di quanto Noel è simpatico. Sembrava uno zio ubriacone».


domenica 6 giugno 2010

I Beady Eye nel numero speciale dell'NME

Altro estratto del numero speciale dell'NME. Secondo il giornale i Beady Eye non pubblicheranno il primo disco prima dell'estate 2011 e non suoneranno canzoni degli Oasis ad eccezione di quelle scritte da Liam.
(grazie a http://lastbeatniks.tk per la scansione dell'NME)

Noel nel numero speciale dell'NME

Alcuni estratti del numero speciale dell'NME dedicato alla Coppa del Mondo 2010, pubblicato nel Regno Unito il 2 giugno scorso.

Ciao Noel! Qual è la tua canzone calcistica preferita?

"Per fortuna fanno cacare tutte. Non c'è mai stata una bella canzone dedicata ai Mondiali".

Cosa? Neanche 'World In Motion'?

"Ah, ma quella non era una canzone proprio per i Mondiali, o no? Era solo una canzone che avevano buttato lì. Era ... L'hai sentita per la prima volta qui! Voglio dire, a parte il rap ... Sì, penso di scegliere quella".

E se Carlos Tévez ne pubblicasse una con la sua band?

"A dire il vero li ho sentiti parecchio. Che tipo di musica fanno? Be', sono influenzati dalla mia vecchia band, quindi hanno gusti impeccabili. Questa gliela concedo".

Nello stesso numero c'è un'intervista al comico e attore Russell Brand e a Sergio Pizzorno dei Kasabian, entrambi amici di Noel.

Russell Brand dice:
In passato ho fatto l'errore di fare concerti con Noel Gallagher. Una volta feci questo concerto al KOKO, un luogo con mille posti a sedere. Pensai: 'Forse il pubblico si dividerà alla pari tra buoni fan della vecchia commedia di Russell Brand e i fan degli Oasis'. Pensai: 'Esco, faccio 15 minuti al top e poi faccio uscire Noel'. Così andai sul palco e (ride) partirono le urla: 'OASIS! OASIS! OASIS!'. Così i miei 15 minuti volarono via a ripetere: 'Benvenuto Noel Gallagher!'. Pensai: 'Vaffanc*lo!'. Non c'era verso di provare a fare qualche battuta da quel muro di hooligan. Erano lì per lui. Prima ero andato da lui e gli avevo detto: 'Sei un po' teso, amico? Perché io sono un po' teso'. E lui (Russell imita la voce di Noel): 'Per un fottuto migliaio di gente? Prova ad andare a Knebworth: quattrocentomila!'.
(grazie a http://lastbeatniks.tk per la scansione dell'NME)

Liam e Nicole sul Lago di Como

Scansione dal Daily Star del 2 giugno 2010
(grazie a oasismind
)

sabato 5 giugno 2010

Noel in Adidas Star Wars

Altro spot della Adidas in cui compare anche Noel. Si tratta di una specie di remake di Star Wars.


Time Flies: La recensione

Time Flies . . . 1994-2009

Big Brother ****

di Brian Boyd

oasisnotizie Non irrilevante. Ci sono tutti i singoli, da Supersonic del 1994 a Falling Down dell'anno scorso, non proprio entusiasmante. Stranamente non sono in ordine cronologico, come ha spiegato il creatore Noel Gallagher, che vuole che il suo doppio album dia l'idea di «un concerto, uno fottutamente lungo». Ma parte del fascino di questa compilation da fine carriera deriva dalla sua capacità di percorrere il cammino che ha portato una band di zoticoni furbastri e birraroli a diventare rock star cocainomani e poi adulti sopravvissuti all'era Britpop.
Sì, gli Oasis sono derivativi; no, non erano Aphex Twin, ma una volta che si trascurano i riflessi che provoca il solo fatto di fare il loro nome e si ascoltano queste 27 canzoni una dietro l'altra, si riesce ad avere una visione più che positiva dei loro alti e bassi, dei loro colpi centrati e mancati. In questo disco si possono ascoltare alcuni dei migliori pezzi di guitar pop degli ultimi 20 anni.

Si sa qual è la storia degli album degli Oasis: i primi due erano eccezionali e i successivi cinque hanno semplicemente disatteso le aspettative. Non che i Gallagher si siano "sniffati" la carriera, ma semplicemente perché le persone cambiano, la potenza creativa litigiosa e in calo li ha visti passare, riguardo gli album in studio, da uno sprint a un galoppo fino ad una camminata zoppicante.

I giorni di gloria suonano ancora magnificamente: è una cascata di esuberanza, con Live Forever e la sottovalutata Whatever che non hanno perso neanche un po' del loro lustro. Ma il divario si apre subito. All Around the World è un caos tronfio, qualunque canzone di quel periodo era overdubbata fino all'estremo.

La seconda metà della loro carriera, presumibilmente gli anni artisticamente aridi, qui ti sorprendono veramente. The Importance of Being Idle (forse il loro singolo migliore), Little By Little e la sbarazzina Songbird di Liam Gallagher dimostrano che sanno tirare fuori un coniglio dal cilindro quando vogliono, ma l'incoerenza spensierata rovina l'effetto.

Dopo troppi scontri ora le litigate tra i fratelli sono acqua passata. È ora che tutti guardino al passato con equanimità. Brian Boyd (irishtimes.com) - traduzione by oasisnotizie

venerdì 4 giugno 2010

Oggi nella storia degli Oasis

Esattamente un anno fa gli Oasis si esibivano a Heaton Park per la prima delle tre serate live a Manchester di fronte a 70.000 spettatori a sera. Concerti memorabili nonostante i problemi tecnici causati dal generatore, che è andato in tilt già durante l'esecuzione della prima canzone, Rock'N'Roll Star. La band ha lasciato il palco ed è rientrata dieci minuti dopo, ma è stata costretta ad interrompere anche Lyla per lo stesso problema. Mezz'ora dopo, risolto il problema, la band si è ripresentata sul palco e Liam ha detto ai fan: «D'ora in poi è un concerto gratuito. Vi daranno indietro i soldi». Anche Noel si è rivolto alla folla: «Quelli che hanno tenuto il biglietto saranno rimborsati completamente. Il coprifuoco è alle 11, ma continueremo a suonare fino a quando non ci cacciano. Grazie mille, questo è un concerto gratuito».


Il film prodotto dai fan andrà in onda il 12 giugno

Secondo quanto riporta live4ever è fissata per il 12 giugno la messa in onda su Channel 4 del documentario OASIS: WHAT'S YOUR STORY, prodotto dalla Pulse Films sulla base di alcuni racconti forniti da fan degli Oasis.

Il film vedrà la partecipazione di Alessandro Del Piero, che spiegherà come gli Oasis hanno rappresentato la colonna sonora della splendida vittoria dell'Italia ai Mondiali 2006, e del pugile Stefy 'Supersonic' Bull, nato e cresciuto nello Yorkshire, che si soffermerà su come la sua carriera è stata accompagnata dalla musica degli Oasis e influenzata dalla loro inconfondibile attitude.

L'appuntamento è dunque per sabato 12 giugno alle 23.40 su Channel 4 per il ciclo MUSIC ON 4 (solo residenti nel Regno Unito)

Stay tuned per aggiornamenti e sottotitoli.

giovedì 3 giugno 2010

(sottotitoli) Noel parla di Be Here Now

In questo video Noel parla di D'You Know What I Mean e di Be Here Now
Sottotitoli by frjdoasis2's channel



oasisnotizie - ripr. ris. Be Here Now uscì nell'agosto 1997. Un disco che veniva dopo il successo planetario di (What's The Story) Morning Glory? e che fu atteso in maniera enorme dalla stampa e dal pubblico. Non si sbaglia se si dice che in quel momento gli Oasis erano la band più importante del mondo, come dimostrano le 250.000 persone accorse in due serate per assistere al grandioso concerto di Knebworth.

Ritornare in studio per gli Oasis non fu semplice. Qualcosa non andava nella band. L'album fu scritto e registrato sotto l'effetto di droghe e fu accusato dalla critica di overproduction, cioè sovraproduzione, perché troppo lungo e prolisso. Ciononostante continua ad essere amato dai fan. E Noel cosa ne pensa? È davvero così male?

Noel ha ammesso che Be Here Now doveva essere più corto. Il chitarrista ha espresso rammarico per aver ignorato nel 1997 tutte le richieste di ridurre la lunghezza delle canzoni.

mercoledì 2 giugno 2010

Gli Oasish live a Glastonbudget

oasisnotizie - ripr. ris. Posa strafottente come marchio di fabbrica, ringhio irriverente, cappello alla pescatora, occhiali da sole e parka d'ordinanza. Nessun dubbio: è Liam Gallagher. O no? È un venerdì sera nel Leicestershire, ma non è il caso di agitarsi: gli Oasis non sono tornati insieme.
Siamo, piuttosto, a Glastonbudget, il più grande tribute act festival del mondo. Pochi festival possono vantare tra gli ospiti Coldplay, Guns'N'Roses, Foo Fighters e Killers. E neanche Glastonbudget può farlo, ma ci va vicino ...
In questa foto del Sun è Paul Higginson degli Oasish a vestire i panni Liam.

Liam avvistato sul Lago di Como

Liam è stato avvistato domenica a Villa d'Este, residenza di lusso situata a Cernobbio, sul Lago di Como, che il cantante frequenta spesso insieme alla moglie Nicole Appleton. I due hanno festeggiato il secondo matrimonio di Andy Bell, presente all'hotel con consorte e figlio.

Clicca qui per vedere il servizio fotografico di x17online.com

martedì 1 giugno 2010

Liam: "Oasis divisi? La cosa migliore del mondo"

oasisnotizie - ripr. ris. Liam Gallagher è tornato a parlare della divisione degli Oasis. «È la cosa migliore che sia mai successa» ha detto al New York Times il cantante, che proprio una settimana fa ha reso noto il nuovo nome della band che ha formato con Gem, Andy e Chris Sharrock. Nonostante in un primo momento si fosse detto «dispiaciuto» per la separazione, ora Liam pensa che fosse la cosa migliore: «Con il senno di poi è stata la cosa migliore che sia mai successa, perché siamo liberi di fare quello che vogliamo». Il frontman ha poi confermato che non parla con Noel dalla fine di agosto dell'anno scorso.

Infine una frecciata al modo di vestire di oggi: «Non c'è tanta gente che si veste bene al giorno d'oggi. Tutti la prendono sottogamba, o no?». Quanto alla Pretty Green, Liam non vuole che i suoi abiti siano indossati da gente qualsiasi: «Non voglio che li indossi chiunque. La gente dice: 'I mendicanti non possono scegliere'. Be', io non sono un mendicante, capisci cosa voglio dire?».

Intervista completa sul sito del New York Times

Una pubblicità particolare per la PG

La pubblicità, si sa, è l'anima del commercio. In questa foto scattata l'altro giorno sul Lago di Como la pancia "da gravidanza" di Paul Gallagher - ironizza il Sun - funge da enorme cartellone pubblicitario per la linea di abbigliamento del più celebre fratello, il cui logo è disegnato sulla maglietta. Quale miglior modo di pubblicizzare la Pretty Green?

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