lunedì 13 settembre 2021

Noel Gallagher ammette: "Mio fratello Liam vende più dischi e più biglietti di me. Siamo ambedue felici"

Noel Gallagher ha elogiato il fratello Liam per aver intrapreso una carriera solistica fruttuosa e di successo. Lo ha fatto nel corso dell'intervista concessa a Chris Evans per il podcast How to Wow.

"Sta facendo concerti grandiosi, sta vendendo più dischi di me e più biglietti di me, se riuscite a crederci", ha detto Noel. "Quindi lui fa la cosa sua e io la mia e siamo entrambi piuttosto felici di fare questo al momento".

"Liam sta facendo la propria cosa, è responsabile del lascito (degli Oasis) ed è quello che è. Sta mantenendo accesa la fiamma e va tutto bene per lui". 

Noel ha anche aggiornato i fan sullo stato di avanzamento del nuovo album. "Ho lavorato in un mio studio privato, che ha aperto a novembre dell'anno scorso, per cui da allora sto scrivendo un nuovo disco lì. Ho completato il lato 1 del mio primo album prima delle vacanze estive e oggi ho appena iniziato il lato 2. È andata piuttosto bene, a dire il vero".

Source: NME



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venerdì 10 settembre 2021

Noel Gallagher: "Live Forever è la mia migliore canzone. Cantarla a 54 anni assume un significato totalmente diverso"

La versione acustica di Live Forever, classico degli Oasis, proposta da Noel Gallagher nella serata dell'8 settembre su BBC Radio 2 (per ascoltarla clicca qui), è piuttosto diversa dalla versione acustica che tutti conosciamo. L'altro ieri Noel ha suonato e cantato il brano in versione acustica in pubblico per la prima volta dopo sedici anni (Seattle, 2005) e, dunque, per la prima volta dopo lo scioglimento degli Oasis, avvenuto nell'ormai lontano 2009. Prima dell'esibizione il 54enne musicista di Manchester ha voluto spendere qualche parola per introdurre il brano e spiegare cosa cambia nel suonarla ora rispetto a quando era più giovane.

"Dal giorno in cui ho scritto questa canzone e dal giorno in cui l'ho cantata alla band nel 1993 in sala prove, non ho mai più cantato Live Forever, mai, neppure durante un soundcheck, mai. Anche quando Liam non si presentava ai concerti che non abbiamo mai fatto. Era sempre una sua canzone e la cantava incredibilmente bene. Non so perché, quel giorno, per qualche motivo, ho iniziato a suonare la chitarra con un'accordatura diversa e si adattava alla mia voce, l'ho strimpellata un po' e ho pensato: in realtà potrebbe funzionare".

"La versione che state per ascoltare ... all'improvviso mi è venuto in mente che l'ho scritta a 23 anni e cantandola da 54enne ha assunto un significato diverso. E mi sono emozionato a cantarla, tanto che non sono riuscito a cantarla fino in fondo".

"Ho dovuto fermarmi un paio di volte perché è un po' diversa, alcune delle strutture degli accordi sono un po' diverse, ma la melodia è la stessa e tutto il resto, perché è una canzone che ha cambiato la mia vita. Gli Oasis erano un cantiere aperto, eravamo una buona band, ma era musica indie. Il giorno dopo che ho scritto quella canzone, però, siamo diventati grandi e sapevo che avrei alzato l'asticella, che quello era il punto di riferimento. E provavo a superare quella canzone ogni volta che scrivevo una canzone. Tutto ciò che ha reso grandi gli Oasis deriva da quel momento".

"Per arrivare a cantarla fino in fondo ora da padre di tre figli. Nella sua forma originale Live Forever è un pugno di ferro, 'sai che affronteremo il mondo, io e il mio migliore amico affronteremo il mondo e nessuno si metterà sulla nostra strada e vivremo per sempre'. Cantandola ora da padre di 54 anni guardi indietro alla tua vita e assume un significato completamente diverso. E tutti quelli che l'hanno ascoltata si sono emozionati nell'ascoltarla, pensando: 'Wow, in realtà è... la migliore canzone che abbia mai scritto', perché la gente di solito pensa a Don't Look Back in Anger e a Wonderwall, ma in realtà questa è la migliore canzone che io abbia mai scritto".

Una versione acustica di Live Forever cantata e suonata da Noel Gallagher può essere ascoltata nel documentario degli Oasis Oasis: Supersonic, uscito nel 2016. Stereogum riporta che, come fanno notare i commentatori di Reddit, in realtà Noel ha cantato Live Forever durante un soundcheck a Seattle esattamente sedici  anni fa: si tratta proprio della versione presente nel documentario del 2016.

Source: Rockol  

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giovedì 9 settembre 2021

Audio: Noel Gallagher esegue Live Forever per la prima volta dal vivo dodici anni dopo aver lasciato gli Oasis

Noel Gallagher si è esibito ieri sera per la trasmissione radiofonica Sofa Session condotta da Jo Whiley, in onda su BBC Radio 2. In scaletta anche Live Forever, eseguita da Noel per la prima volta da quando ha lasciato gli Oasis, più di dodici anni fa. L'ultima volta in cui Noel aveva suonato e cantato in pubblico il brano (senza Liam) risaliva al 2005, in occasione di un'esibizione a Seattle. 

Questi i pezzi eseguiti dal cantautore:

Flying on the Ground (prima volta dal vivo)
You Ain't Goin' Nowhere (cover di Bob Dylan, pezzo suonato anche dai Byrds)
Live Forever (prima volta del brano dal vivo in versione acustica per Noel dal 2005)

L'audio integrale dell'esibizione è alla fine del post.



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mercoledì 8 settembre 2021

Noel Gallagher: "Ho due cartonati di Guardiola: uno mi fa l'analisi tecnica delle canzoni, l'altro mi aiuta a spaventare gli ospiti"

La passione per il calcio di Noel Gallagher è piuttosto nota. Nato e cresciuto a Burnage, quartiere alla periferia sud di Manchester, Noel (come suo fratello Liam) è da sempre un tifoso accanito di quella che un tempo era la seconda squadra della città, il Manchester City, fondata nel 1880 come rivale del Manchester United, in declino negli anni ’80 e ’90 fino alla retrocessione nel 1998 e diventata, a partire dal 2008, una delle più ricche e vincenti d’Inghilterra con l’acquisto da parte dell’Abu Dhabi Group e l’arrivo, nel 2016, dell'allenatore Pep Guardiola.

Noel ha anche ammesso di aver frequentato gruppi di hooligan quando era giovane, i Guv’nors e The Maine Line Service Crew, in un’epoca in cui come ha detto lui stesso: «Gli stadi erano posti pericolosi, specie se dovevi fare una trasferta notturna a Leeds o cose del genere. Non sapevo mai se sarei tornato a casa intero» e ha anche raccontato di aver creato qualche coro: «La mia carriera di cantautore probabilmente è iniziata sulle gradinate dello stadio di Maine Road».

Oggi Noel Gallagher è un simbolo del club, sempre presente nelle partite importanti e ogni volta che il Manchester City ha vinto la Premier League (cinque titoli dal 2011 ad oggi, fino al record del 2019 in cui ha vinto tutti i trofei nazionali) è stato visto festeggiare negli spogliatoi con i calciatori. Ma l’ultima rivelazione, fatta ai microfoni del podcast Life Goals ha mandato in delirio sia i tifosi della squadra che i suoi fan: nel nuovo studio che ha costruito a Londra e in cui sta registrando il nuovo album del suo progetto solista High Flying Birds, Noel Gallagher ha un cartonato a grandezza naturale di Pep Guardiola. «In realtà ne ho due, uno è a casa mia in cucina e serve solo a spaventare chi mi viene a trovare. Quello in studio è più importante, mi serve per fare l’analisi tecnica delle canzoni».

Noel e Pep Guardiola (nato a Santpedor in Catalunya il 18 gennaio 1971) un visionario che prima di portare il Manchester City alla gloria, tra il 2008 e il 2013 ha vinto tutto e ha creato una vera e propria filosofia calcistica con il Barcellona F.C (la squadra in cui ha giocato dal 1990 al 2001 e di cui è stato capitano), sono diventati molto amici. «Per me è un idolo» ha detto Noel, «Ed è anche una grande persona».

Noel ha raccontato che si scrivono sempre al lunedì per parlare delle partite appena giocate e delle previsioni per il futuro della squadra: «Una volta, all’inizio della sua seconda stagione gli ho scritto: Buona fortuna, come la vedi?” Era solo la prima partita, e lui mi ha risposto: “Vinceremo il campionato. Fidati, l’ho visto in allenamento”. Alla fine abbiamo vinto con un vantaggio di diciassette punti!». Noel Gallagher si fida di Pep Guardiola e vede nella sua determinazione una fonte di ispirazione per la propria carriera di musicista, e anche per questo ha deciso di piazzare nel mezzo del suo studio, con una sciarpa bianca e azzurra del Manchester City al collo, una sua fedele riproduzione.

Source: Virgin Radio Italia, via NME


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mercoledì 1 settembre 2021

Il ritorno di Liam Gallagher sul palco tra la sua gente: a Reading con la grinta di sempre (VIDEO)

Un paio di settimane addietro, il 17 agosto, Liam Gallagher era salito sul palco della O2 Arena di Londra per un concerto speciale e gratuito riservato agli operatori dell'NHS, il servizio sanitario nazionale del Regno Unito. Uno spettacolo che aveva caricato di entusiasmo e aveva restituito un po' di tranquillità dopo mesi drammatici segnati dalla pandemia. 

Liam si è poi esibito il 27 agosto al Festival di Leeds e il 29 agosto ha fatto il tris al Festival di Reading, gemellato con quello di Leeds. Il cantautore entra in scena mandando baci alla folla, mentre sul maxischermo vengono proiettate immagini di elicotteri, che anticipano l'epica Morning Glory, suonata dopo Hello e Rock 'n' Roll Star. Dal pubblico parte una luce arancione ed è subito festa come fosse il 1995. Liam, occhiali arancioni e capello folto, si lancia nell'esecuzione delle altre hit dei suoi Oasis: Supersonic, Cigarettes & Alcohol, la meno battuta Fade Away e Live Forever, dedicata anche stasera, come a Reading, a Charlie Watts, recentemente scomparso.

"È bello uscire di casa, no?", ha detto Liam alla folla. "Non importa quanto sia grande la tua casa. La mia è enorme ed è comunque una merda, no?". Se per gli operatori dell'NHS l'atmosfera era dolce e rilassata, stavolta Liam tira fuori tutta la sua grinta rock e non risparmia strali al fratello Noel. "Il ragazzetto sta si sta lagnando, ma le canzoni devono essere fatte", dice. "Quindi ho bisogno che voi cantiate i ritornelli". 

Le ragazze dei cori gli danno non poco supporto e lo stesso fa il fido Bonehead alla chitarra. Stand by Me viene dedicata da Liam proprio a Bonehead, il quale rivela di aver odiato il brano ai tempi degli Oasis, ma ora dice di essere finalmente giunto ad apprezzarlo, "con circa venti fottuti anni di ritardo". E  poi c'è l'immancabile Wonderwall, eseguita due volte. Non sono, però, solo le hit degli Oasis le protagoniste della scaletta. C'è spazio anche per Wall of Glass, il pezzo che nel 2017 ha lanciato la carriera da solista di Liam, con il suo testo che nomina le "designer vaccinations", quasi a presagio della pandemia di tre anni dopo.

L'esibizione di Liam al Festival di Reading e Leeds è una testimonianza dello straordinario successo della carriera solista dell'ex voce degli Oasis, iniziata quattro anni fa. Dopo la fine non proprio gloriosa dei Beady Eye, un ritorno in grande stile, salutato con favore da critica e pubblico, era impensabile per il cantante di Manchester, anche per i fan più ottimisti. E forse, con il ritorno della musica dal vivo e di Liam sul palco, finalmente si intravede la luce in fondo al tunnel di un anno e mezzo così tetro.

(oasisnotizie - articolo basato sulla recensione del concerto a cura di NME)

Alla fine del post trovate la scaletta e il video del concerto trasmesso dalla BBC, che ha mandato in onda 13 brani dei 18 eseguiti.

Scaletta del concerto del 29 agosto 2021 di Liam Gallagher a Reading

Hello
Rock 'n' Roll Star
Morning Glory
Wall of Glass
Halo
Shockwave
Paper Crown
Why Me? Why Not.
Stand by Me
Fade Away
Go Let It Out
Greedy Soul
The River
Once

Encore:
Supersonic
Acquiesce
Cigarettes & Alcohol
Roll With It
Live Forever

Encore 2:
Wonderwall


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