lunedì 5 giugno 2023

Noel Gallagher per Rockol: "Council Skies, disco riflessivo e ragionato. Pensavo che Robert Smith mi avrebbe mandato a fan**lo, invece era preso bene"

Ecco il video dell'intervista a Noel Gallagher per Rockol, registrato a Milano in occasione dell'uscita di "Council skies".

Noel Gallagher dice di non voler "entrare nel territorio di Bruce Springsteen", arrivando a suonare per 3-4 ore di fila: "Council skies" è il suo quarto album "solista", poi c'è tutto il repertorio degli Oasis da portare in tour (8 novembre ad Assago).

Ma il paradosso è che questo è il disco meno solista della sua carriera, quello più "live in studio", quello in cui gli High Flying Birds sono davvero una band. Il migliore che ha prodotto e quello che renderà meglio dal vivo. Le band sono un’altra cosa rispetto ai rapper e ai cantanti pop", spiega, "hanno qualcosa di magico. La chiave è sempre la scrittura delle canzoni: la gente non scrive più alla chitarra, a meno che non siano i cantautori, che sono terribili, davvero terribili". .

Il precedente “Who built the moon?”, era stato scritto e stato costruito in studio, ora torna alle chitarre: “Molta delle musica di oggi non è chitarristica: i ragazzi, mi sembra, indossano la chitarra ma non la suonano davvero. Questo albumo è il primo di uno nuovo ciclo, è il primo veramente suonato dagli High Flying Birds, dalla band".

Tutte le canzoni del disco sono state scritte nel lockdown, racconta Noel: “È stato un periodo di riflessione per tutti: non sapevamo come ne saremmo usciti. Le canzoni sono riflessive, così descriverei l’album. Ma quando scrivo non so bene cosa sto facendo, non capisco il significato. Il periodo in cui il disco è stato scritto ha dato un tono malinconico, dovuto ad alcune cose che stavo passando nella mia vita, che si riflette tutto nella musica. In quelle canzoni c’è sempre speranza, ma appunto tendo a non sovrainterpretare, magari tra un anno la penserò diversamente”.

In tre canzoni del disco c’è l’amico di lunga data e concittadino mancuniano Johnny Marr, a partire dal singolo “Pretty boy”, ma la collaborazione più interessante è quella con Robert Smith, invece una conoscenza recente: “Ho pensato che il brano suonasse un po’ come i Cure. Nel music business non sei mai a più di due persone di distanza da qualcuno, così ho cercato la sua mail, pensando mi mandasse a quel paese. Invece era preso bene: e fatta da lui suonava ancor più da Cure. Una delle grandi band dei nostri tempi”, dice.

Più inconsueta la collaborazione con i Pet Shop Boys, che compare nella versione espansa del disco: “Sembrerà una shock, ma mi sono sempre piaciuti i Pet Shop Boys. Mi ricordo una sera a Londra in cui tutti stavano andando a vedere Kendrick Lamar e io stavo andando in direzione opposta a vedere loro, ed è stato un grande show: conoscevo ogni canzone. Mi hanno mandato due remix: uno era troppo PSB, gli ho chiesto ‘posso ascoltare anche l’altro?’”.

Gianni Sibilla (Rockol)



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Video - Lukaku prima di Manchester City-Inter: "Chi è Gallagher? Non mi interessa quello che dice"

Intervistato da Sport Mediaset a meno di una settimana dalla finale di UEFA Champions League, Romelu Lukaku, attaccante dell'Inter, ha risposto alle dichiarazioni rese ad aprile da Noel Gallagher nel corso di un'intervista per Sky Sport a Milano ("Lukaku è pessimo e l'Inter non è molto brava. Spero in una finale di Champions tra i nerazzurri e il mio Manchester City"). Ecco il video.

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domenica 4 giugno 2023

Noel Gallagher multato di oltre 1.000 sterline. "Non ha rivelato chi sfrecciava a 150 km/h con la sua Range Rover"

Noel Gallagher è stato condannato a una pena pecuniaria di oltre 1.000 sterline per essersi rifiutato di dichiarare alla polizia chi fosse alla guida della sua Range Rover.

L'ex chitarrista degli Oasis, 56 anni, che non sa guidare e non ha la patente, si è visto decurtare sei punti per non aver rivelato l'identità dell'autista quando gli era stato ordinato di rivelarlo dai magistrati all'inizio di questa settimana.

Nell'ottobre scorso la Range Rover di Gallagher ha sfrecciato a 148 km/h su un tratto stradale dove il limite di velocità era di 108 km/h, la A40 di Edgware Road, a ovest di Londra, ad ottobre. L'auto è stata immortalata da un autovelox, secondo quanto riportato dall'Evening Standard. 

Il caso della star è stato trattato dalla Willesden Magistrates Court mercoledì 31 maggio dal giudice secondo la Single Justice Procedure, che non prevede che l'imputato debba comparire in giudizio.

Il giudice ha irrogato una sazione di 742 sterline più 296 di spese processuali e 100 sterline di ulteriori costi, per un totale di oltre 1.000 sterline.

Pare che alla guida ci fosse Alan Neeson, l'autista di Noel. 

"Sono stato incaricato dal signor Noel Gallagher e dal suo autista personale e sono il solo responsabile della corrispondenza e delle altre questioni legate al veicolo", ha detto il legale dell'ex Oasis. "Anche se il veicolo coinvolto nella causa è registrato come appartenente al signor Gallagher, egli non ha la patente". 

"Il verbale con il capo d'accusa non è stato mai ricevuto e l'ultimo sollecito non è stato ricevuto prima di metà gennaio". 

"Ritengo che, come è stato detto bene, ci fosse uno sciopero postale prima di Natale, che ritengo sia la causa del ritardo. Credo sia questa, insieme alle pubblicazioni natalizie, l'unica spiegazione logica per il ritardo con cui è stata ricevuta questa lettera".

Source: Marca
Grazie a Stefano per la segnalazione

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Noel Gallagher racconta la paternità e l'infanzia in Irlanda: "I miei figli? Devono capire cosa fare della loro vita, ai miei tempi era più facile capirlo"

Noel Gallagher afferma che la paternità è stata una delle più grandi gioie della sua vita, nonostante i dubbi sulla sua capacità di essere un buon padre.

La sua stessa infanzia è stata segnata dalle intemperanze del padre, immigrato irlandese come la madre e spesso alle prese con i fumi dell'alcol, che lo rendevano fisicamente violento nei confronti di sua madre, Peggy, e dei figli, prima che lei lo lasciasse.

A quanto pare Noel e suo fratello maggiore, Paul, erano così spaventati dal padre Tommy, nato nella contea irlandese di Meath, che svilupparono la balbuzie.

In un'intervista esclusiva con il Sunday World, Noel Gallagher, che il 29 maggio ha compiuto 56 anni e venerdì scorso ha pubblicato il suo nuovo album, ha detto: "Essere padre da rock star è molto più facile di quando lavori in un cantiere edile e tutto il resto, ma, sì, guardare i bambini crescere è stato uno dei grandi piaceri della mia vita".

Noel ha tre figli, Anais (22 anni), dal suo primo matrimonio con Meg Mathews, e i figli Donovan (15) e Sonny (12), dalla seconda moglie Sara MacDonald, da cui si è separato qualche settimana fa.

Nonostante cerchi di tenere i figli lontani dai riflettori, non pensa che crescere con un padre famoso sia difficile. "Non è qualcosa che potranno mai giudicare, perché è la situazione in cui sono nati", spiega Noel.

"Ma se pensano che sia difficile avere una rock star come padre, potrebbero provare a fare a cambio e avere mio padre come padre. E posso assicurare loro che, per il modo in cui sono stato educato, preferirebbero me come loro padre piuttosto che mio padre, questo è sicuro".

Noel ha qualche preoccupazione per i suoi figli, che oggi devono navigare in un mondo più complicato rispetto ai tempi semplici in cui è cresciuto lui.

"Mi dispiace molto per i miei due figli adolescenti", rivela. "La vita è molto, molto complicata per loro. Sono cresciuti con Internet e tutte le cazzo di sciocchezze che questo comporta". 

"Quando racconto loro storie su quando ero ragazzino io, pensano che sia noioso, ma posso assicurare loro che preferirebbero avere un mondo noioso piuttosto che quello complicato in cui vivono".

"Mi preoccupo ... penso che sia difficile per i giovani, in particolare di questi tempi. La mia unica preoccupazione è che non abbiano un'idea di cosa vogliono fare della loro vita. Penso che metà della battaglia della vita consista nel capire cosa vuoi fare. Quindi si tratta solo di uscire e cercare di ottenerlo".

"In quest'epoca hanno così tanta scelta che le loro cazzo di teste sono fritte. A 16 anni non sanno dove stanno andando, mentre quando eravamo ragazzini noi le cose erano molto semplici e irreggimentate e c'è molto da dire su questo".

L'infanzia di Noel era fatta anche di viaggi nella casa della famiglia di sua madre Peggy a Charlestown, nella contea di Mayo.

"Andavamo nel Mayo per ogni vacanza scolastica, quindi siamo andati per Pasqua, estate e Natale. Le vacanze estive erano sempre le migliori ... sei settimane, ecco quando l'estate era una vera estate!".

Mayo è ancora nel suo cuore? "Sì, certo", dice. "Ho il passaporto irlandese ed è una parte importante di ciò che siamo. Al di fuori della scuola, quando eravamo ragazzi, non conoscevamo molti inglesi. Poiché mia madre proveniva da una famiglia così numerosa e si sono praticamente trasferiti tutti a Manchester, c'erano molti cugini, zie e zii, quindi era una cerchia molto autonoma che cresceva".

Noel è cresciuto in un vasto quartiere popolare di Manchester, che ha ispirato il suo ultimo singolo e l'omonimo album che lui ha definito "riflessivo", Council Skies.

Il quartiere popolare di Manchester è lontano anni luce dall'Irlanda rurale?

"Sì, ma c'erano tanti personaggi, anche se era abbastanza grigio e pieno di cemento", risponde Noel. "Ma c'erano tanti personaggi nel quartiere popolare, quanti ne trovi a Charlestown nei pub, di sicuro".

Sua madre, Peggy, vive ancora nella stessa casa popolare dove ha allevato i suoi tre figli, avendo rifiutato la loro offerta di comprarle una casa in una zona più esclusiva.

"Ha sette sorelle, quattro delle quali vivono a Manchester, e vivono tutte nello stesso complesso residenziale, quindi si vedono tutti i giorni", rivela Noel. "Non è interessata a trasferirsi da nessuna parte. Vive in questa minuscola casetta in cui siamo cresciuti tutti ed è dannatamente felice come una Pasqua".

È stata lasciata sola? "Alcuni dei ragazzi che conoscevamo quando eravamo ragazzi si prendono cura di lei", dice.

"Si assicurano che stia bene. Di tanto in tanto prova fastidio, ma nel complesso si trova abbastanza bene".

"Ha dato alla luce questi due figli che sono andati avanti e hanno fatto quello che hanno fatto. Questa è la storia della sua vita, così come la storia della mia vita e di quella di Liam".

Ne è stupita? "Non direbbe mai sì o no. Questa è la sua battuta: certo, basta che tu ti stia divertendo".

Racconto a Noel di aver incontrato Peggy al concerto di Slane Castle nel 2009, quando gli Oasis erano gli artisti principali, e di averle chiesto scherzosamente: "Non fai rappacificare quei due ragazzi?", riferendosi alla battaglia in corso tra i suoi figli che continua ancora oggi.

Peggy rise quel giorno, dicendo: "Oh, di certo non mi ascoltano".

Noel ride: "No, non l'abbiamo ascoltata allora e non la ascolteremo neanche adesso".

di Eddie Rowley (nella foto con Peggy Sweeney, madre dei fratelli Gallagher)
Source: Sunday World

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Noel Gallagher: "Se il Manchester City vince la Champions diventerò il maggiordomo di Guardiola"


Intervistato dalla BBC, Noel Gallagher, ex membro degli Oasis nonché grande tifoso del Manchester City, ha parlato così della possibilità che i Citizens possano vincere la UEFA Champions League contro l'Inter e dunque centrare il treble, riuscito, tra le squadre inglesi, solo al Manchester United nel 1998-1999.

"Se Guardiola vince la Champions gli farò da maggiordomo per cinque anni. Farò qualunque cosa mi dirà, se viene a casa mia e mi dice che non gli piace l'arredamento lo cambierò completamente. E poi salirò sul palco in mutande", ha detto.

Noel aveva anche previsto il successo del Manchester City nella finale di FA Cup contro i rivali cittadini del Manchester United, partita disputatasi ieri allo stadio londinese di Wembley."L'ultimo grande match che abbiamo giocato è stata la semifinale di ritorno di Champions League contro il Real Madrid. Se giochiamo di nuovo così allora non c'è alcuna squadra al mondo che si avvicinerà a noi", ha commentato. "Posso solo vedere una nostra sconfitta contro lo United in due modi, con un ridicolo gol folle all'ultimo minuto o ai rigori. Non riesco proprio a vedere che lo United abbia qualcosa per batterci. Il ragazzo che c'è in me prenderebbe qualsiasi vittoriaper 6-0, ma il realista pensa che il City vincerà per 2-0 e io ne sarò molto felice. City-United 2-0". 

E in effetti gli uomini di Guardiola ieri si sono aggiudicati anche la coppa nazionale, vincendo per 2-1 contro i concittadini. Allo stadio di Wembley era presente Liam Gallagher, che è stato inquadrato subito dopo il secondo gol dei Citizens e alla fine del match. Il ragazzino con la maglia dello United che Liam sembrava canzonare dopo il secondo gol del City è, in realtà, il figlio di un amico del cantante. "Sembrava che lo stessi canzonando, ma è figlio di un mio amico. Non siamo tutti stronzi", ha spiegato Liam su Twitter.

Source: Besoccer




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