mercoledì 3 novembre 2021

Kelly Jones ricorda: "Ecco come Liam Gallagher ispirò Just Enough Education to Perform degli Stereophonics"

Il frontman degli Stereophonics, Kelly Jones, ha ricordato come Liam Gallagher abbia fornito preziosi suggerimenti per l'album Just Enough Education to Perform, della band gallese. 

Jones ha ricordato la notte in cui ha suonato l'album della band con l'ex frontman degli Oasis e come Liam abbia contribuito a plasmare il disco. Di recente il 47enne ha scritto un pezzo speciale per celebrare il ventennale dell'album e ha ricordato come la leggenda degli Oasis abbia finito per dare alcuni consigli su come avrebbe dovuto modificare l'album dopo averlo ascoltato in anteprima in una stanza d'albergo.

Intervistato dalla redazione britannica della rivista Rolling Stone, Kelly ha ricordato come lui e Liam siano andati via insieme da una festa successiva alla cerimonia di consegna dei Q Awards (nel 2001, ndr) nell'auto di Liam. "Mi faceva ascoltare le nuove canzoni strumentali degli Oasis mentre mi cantava dal vivo nell'orecchio ad alto volume, facendo il gesto di chi suona la chitarra".

Da lì il gruppetto si è diretto verso un hotel, dove i presenti hanno ordinato uno stereo come servizio in camera e Kelly ha fatto sentire in anteprima l'album Just Enough Education to Perform, non ancora pubblicato, a Liam e agli altri spettatori.

"Abbiamo messo su Just Enough Education to Perform allo stereo e Liam ha ascoltato e suggerito cosa avrebbe fatto vocalmente sulle armonie. Stava diventando tutto sempre più surreale".

Il rocker gallese ha poi aggiunto: "Un giovane portiere è entrato nella stanza con uno stereo e non dimenticherò mai lo sguardo sul suo viso quando ha visto che i destinatari della richiesta erano Liam e io e pochi altri, che aspettavamo con impazienza con bottiglie di birra in mano e indicavamo al ragazzo dove fossero le prese di corrente più vicine ...".

Kelly Jones e compagni di band stanno pianificando di celebrare Just Enough Education to Perform con alcuni concerti dal vivo in luoghi intimi nel 2021, date che li vedranno suonare l'album per intero insieme ai successi della loro carriera.

Le date si terranno a novembre e dicembre e includono uno spettacolo di ritorno a casa al Venue Cymru di Llandudno, in Galles, e un concerto all'O2 Shepherds Bush Empire di Londra.

Source: Radio X

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domenica 31 ottobre 2021

Lennon Gallagher: "Non voglio la celebrità, non posto su Instagram e non amo il mondo supertech. La mia band mantiene una sorta di mistero"


Sarà anche il figlio di due VIP come il cantautore Liam Gallagher e l'attrice e modella Patsy Kensit, ma il 22enne Lennon Gallagher non vuole intraprendere la strada della celebrità.

Lo riferisce il MailOnline, al quale il figlio dell'ex frontman degli Oasis avrebbe confessato di non amare "quest'epoca supertecnologizzata in cui viviamo", aggiungendo che "siamo tracciati ovunque online. Non c'è vera privatezza. È una cosa che provoca paranoia". 

Parlando della propria band, gli Atomation, Lennon ha detto di aver parlato con i compagni del gruppo "di cosa significhi crescere in un mondo pesantemente tecnologico come quello odierno". La conclusione cui è giunto il giovane è: "Non sento proprio il bisogno di mostrare a tutti cosa stia facendo tutto il tempo".

Malgrado vanti 139mila seguaci su Instagram, Lennon non ha pubblicato nulla sul proprio profilo sul noto social network. "Tutti postano di continuo", spiega. "Vedi sempre cosa stanno facendo i tuoi amici, dove vanno e con chi si trovano. A me questa cosa non piace. Se vai sul mio profilo Instagram vedrai che ho zero post".

Lennon, apparso sull'edizione italiana del mensile Vogue e alla Settimana della moda di Londra, ha parlato anche del proprio lavoro come modello, dicendo che "a volte è difficile".

"Camminavo lungo Brick Lane, avevo 16 anni", ha raccontato Lennon. "Avevo la mia giacca militare e camminavo lontano dal negozio. Questa donna mi ha fermato e mi ha detto: 'Dovresti fare il modello, pesca questa carta. Abbiamo un servizio fotografico in Africa, dovresti farlo'.. Non feci quel servizio perché mi sembrava veramente discutibile, così lo raccontai a mia madre e lei mi disse: 'Se vuoi entrare in quel mondo, io conosco alcune persone' ...".

Lennon ha rivelato che contatta sempre il proprio agente quando riceve una chiamata per un servizio fotografico o un casting che non lo convince a pieno. 

"È sempre piuttosto difficile accettare dei casting e roba simile ed esporsi. Poi ci sono centinaia di persone che magari ti somigliano un po', hanno un aspetto molto diverso dal tuo e tutti entrano ed escono. E fai: 'Questa cosa non la capisco'. Si è un po' insicuri, questo non posso negarlo". 

"Quando sei in studio, se c'è qualcosa che non ti piace puoi sempre chiamare il tuo agente e loro sono sempre disposti ad aiutarti. Cercheranno sempre di aiutarti come meglio possano. Non sei da solo. Non ci si dovrebbe mai sentire costretti a fare qualcosa che non si vuole fare".

Lennon ha aggiunto di non pensare neanche lontanamente a portare la cosa su un altro livello quando, da adolescente, è entrato a far parte di una band. 

"Suono la chitarra", ha affermato. "Non ho proprio pensato di portare la cosa su un altro livello del tipo entrare in una band o fondare una band. E intendo che quando ero adolescente e sono entrato in una band ero solo annoiato. Pensai: 'Mi piace la musica. So che sarà divertente. Non c'è nient'altro da fare' ...".

"Mio padre lo ha introdotto a band come Beatles, Happy Mondays, Stone Roses e tutta quella roba. Mi piacciono molte cose diverse, molti generi diversi e possono essere gli esatti opposti, sai, del tipo musica molto pesante e abrasiva e poi musica super-rilassata.

Quanto ai testi, "i miei poeti preferiti sono Charles Bukowski e William Burroughs. Sono i due più grandi per me. Alcuni dei miei testi sono influenzati da loro".

"La parola parlata (il parlato nelle canzoni degli Atomation, ndr) è voluta. Era qualcosa che volevo fare. Penso sia una modo piuttosto naturale di realizzare la parte vocale e non è così appariscente come cantare le note alte. Continuerò a farlo. La gente mi chiede: 'Perché non canti?'. Non me ne può fregare di meno". 

"(Con i miei compagni di band) ci piace mantenere un livello di mistero dietro a tutta la cosa, non riveliamo molte cose, teniamo le nostre carte celate sul petto. La band non è concentrata individualmente su chi fa parte della band. Conta più la band in sé, la musica. Tutta l'idea della celebrità ... non vogliamo seguire quel percorso".

Gli Atomation suoneranno al Windmill, locale londinese di Brixton, a novembre.

Source: Daily Mail - traduzione di oasisnotizie 


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giovedì 28 ottobre 2021

Ascolta Richard Ashcroft che duetta con l'amico Liam Gallagher in un remake di C'mon People (We're Making It Now)

Dodici brani, nessuno inedito, tutti in versione acustica. Quella più intima, più nelle corde del nuovo Richard Ashcroft, ex bad boy del Brit pop. Che poi tanto nuovo non è, visto che ormai da una ventina d'anni, lasciati i Verve, il menestrello di Wigan ha imboccato una strada differente nei testi e nella musica, più melodica e meno psichedelica. Senza però tradire il suo stile unico.

Acoustic Hymns Vol. 1, l'album in uscita il prossimo 29 ottobre via RPA/BMG, ne è la dimostrazione. Dodici brani reinterpretati in versione acustica, dodici pillole dalla carriera ormai quasi trentennale di Ashcroft. Tanto Urban Hymns, l'album del 1997 che ha segnato l'apice della carriera dei Verve e che ispira il nome di questo nuovo lavoro, dalle celebri Bittersweet Symphony e Sonnet, Lucky Man e The Drugs Don't Work, alle più ricercate Weeping Willow e Velvet Morning.

Dalla svolta solista ecco A Song For The Lovers e Break The Night With Colour, mentre un capitolo a parte C'mon People (We're Making It Now). Scritta originariamente proprio ai tempi di Urban Hymns, non è stata mai pubblicata ufficialmente coi Verve e alla fine è uscita nel primo album solista di Ashcroft, Alone with Everybody, del 2000. In Acoustic Hymns esce con un featuring d'eccezione: cantata insieme a Liam Gallagher, ex frontman degli Oasis oggi anche lui solista, grande amico di Richard dai gloriosi tempi del Brit pop. Recentemente, Liam aveva indicato proprio in C'mon People (We're Making It Now) la canzone più rappresentativa di quell'epoca.

Ascolta qui sotto l'audio del duetto di Liam e Richard.


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mercoledì 20 ottobre 2021

I ricordi di Noel Gallagher: "Entrare in sala prove con il gruppo fu meglio di qualsiasi droga che io abbia assunto. Ai giovani dico: suonate con altri, non da soli"


Noel Gallagher è intervenuto qualche settimana fa al podcast di Kickback with Nedum, ascoltabile su Spotify a questo indirizzo.  

"È bello che tu suoni ancora", ha detto Noel al proprio interlocutore, "perché molta gente che impara uno strumento musicale a scuola e non finisce per entrare in una band o qualcosa di simile poi lascia che la cosa si spenga e si disamora dallo strumento, anche perché suonare uno strumento è la dedizione di una vita. Il mio figlio più piccolo, Sonny, dieci anni, fa parte di una band a scuola e spero che continui, perché a volte quando inizi troppo giovane poi perdi l'amore per lo strumento quando ti fai di vent'anni, perché subentrano le ragazze e il fumo, quelle cose lì, sai. A vederlo ora è davvero molto entusiasta della cosa, pensa di diventare una rock star. Io gli dico: c'è l'1% di possibilità ...".

"Il godimento che si prova suonando uno strumento non può essere più grande di com'è", ha proseguito Noel. "Io riesco ad andarmene 'al largo' per ore quando suono la chitarra, entro in un altro universo. Poi quando posi lo strumento torni nel mondo reale. Mi ha salvato negli anni della mia adolescenza e giovinezza, che trascorrevo chiuso in una stanza ad accompagnare suonando i pezzi di New Order, Joy Division, Beatles. Mi teneva lontano dalle strade e dai guai in cui mi sarei cacciato". 

"Alla fine degli anni '80", ricorda il musicista, "suonavo la chitarra e lo amavo. Non avevo alcuna ambizione, ero un roadie per gli Inspiral Carpets, me ne andavo in giro per il mondo, sistemavo la loro attrezzatura e lavoravo nel loro ufficio. Pensavo: questa cosa mi piace, fa per me, ho modo di vedere il mondo, entro nel mondo della musica in una certa misura limitata. Suonavo la chitarra e scrivevo canzoni, così quando our kid mi ha chiesto di unirmi alla sua band, credo che poi alla prima prova non suonai nessuna delle mie canzoni, semplicemente improvvisavo sui loro brani. Il giorno in cui Liam mi disse: suona una delle tue canzoni, e tutti si unirono a suonarle, fu il momento in cui si accese questa lampadina. E pensai: questo è stupefacente, è incredibile".

Poi un consiglio ai giovani. "Ai ragazzini che suonano nelle loro camerette dico: diventerete bravi solo se suonerete con altra gente. Non suonate per conto vostro. Se trovate una persona che non si faccia complicazioni, non per forza un cantante, ma anche un batterista o un tizio che sia sulla vostra stessa lunghezza d'onda, è allora che le cose iniziano ad accadere, capisci? Quel momento in cui entri in una stanza per suonare con altre persone è proprio ... è meglio di qualsiasi droga che abbia mai assunto".

Traduzione di oasisnotizie

Vedi anche: Noel Gallagher: "Ho il record del mondo di dischi consecutivi al primo posto. Ai giovani dico: usate i best of per scoprire le band"


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lunedì 11 ottobre 2021

Liam Gallagher annuncia nuovi concerti a Manchester e Glasgow per giugno 2022

"Sono super orgoglioso di annunciare che terrò un concerto nella mia città natale, Manchester, il 1° giugno 2022, in casa dei campioni del calcio inglese del Manchester City. Inoltre non vedo l'ora di suonare al famoso Hampden Park di Glasgow il 26 giugno 2022. C'MON YOU KNOW LG x https://t.co/Ej50XuuRJK"

Lo ha annunciato oggi Liam Gallagher su Twitter. Due altri concerti in Gran Bretagna, dunque, per l'ex Oasis, oltre a quelli previsti per il 3 e 4 giugno 2022 a Knebworth, che hanno già fatto registrare il tutto esaurito. 

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