sabato 12 dicembre 2020

La recensione di NME: "Invettive e scaletta di ampio respiro: Liam incendia il Tamigi come i Sex Pistols e i Clash"

Liam Gallagher dal vivo a Londra: invettive e una scaletta di ampio respiro in una crociera lungo il Tamigi
 
Tamigi, 5 dicembre: navigando lungo il fiume (ma non da solo), Liam ha lanciato una frecciata anche al London Eye: "Non mi frega di te, grande ruota ... Vattene a fanculo!"


La chiatta che ospita il live streaming di 'Down By The Thames' di Liam Gallagher si sta avvicinando al Tower Bridge e il paesaggio londinese sembra una cartolina, quando Liam si lancia nell'emozionante ballata 'Once'. In un anno che nel migliore dei casi si può definire triste, è un momento che rallegra l'anima.

Il tipo di idea che uno avrebbe potuto farsi dopo aver fatto tardi di notte bevendo birra, il concerto - Liam che naviga lungo il fiume mentre canta a squarciagola dei pezzoni - promette grandi successi da entrambi i suoi album solisti da primo posto, 'As You Were' del 2017 e 'Why Me? Why Not.', dell'anno scorso, così come i classici della carriera. E mentre gli Oasis non hanno esattamente i trascorsi migliori sull'acqua (la loro famigerata rissa sul traghetto da ubriachi diretti ad Amsterdam nel 1994 fu un capitolo particolarmente tempestoso della storia della band), è immediatamente chiaro che questo sarà un concerto da ricordare.

È un momento buono come un altro per tirare fuori qualche sorpresa, e lui fa partire le cose con la sua prima performance da solista di "Hello" degli Oasis, che coincide con un perfetto skyline di Londra. "Viviamo nell'ombra / Abbiamo avuto la possibilità e l'abbiamo buttata via / E non sarà mai più la stessa cosa / Perché gli anni passano come la pioggia": le parole portano una pregnanza aggiuntiva mentre ci dirigiamo verso un - sicuramente - più luminoso anno nuovo.

Mentre la chiatta attraversa le acque calme, Liam e la sua band (che include il chitarrista originale degli Oasis Bonehead) entrano direttamente nel singolo solista del 2017 'Wall Of Glass'; la canzone sembra già un amico familiare nel suo catalogo. Le telecamere panoramiche tagliano sulla O2 Arena, il luogo in cui Liam avrebbe dovuto suonare all'inizio dell'anno per i membri dello staff e il personale del National Health Service. Sebbene ciò non sia stato possibile a causa della pandemia, non si può fare a meno di percepire che LG ha sfruttato al meglio le circostanze.

Scorrendo in 'Halo', continua nella sua posa caratteristica: ben piantato sul posto, le mani dietro la schiena. Gli inni solistici suonano più audaci che mai: quando sogghigna "Mi hai venduto proprio al fiume" nel taglio solista di 'Shockwave', potrebbe trovarsi a Maine Road, Knebworth o al Pyramid Stage. O, lo sapete, su una barca sul fiume Tamigi.

Inevitabilmente si prepara la martellante 'The River', tratta da 'Why Me? Why Not.', mentre la chiatta continua il suo viaggio. Con Liam che indossa occhiali da sole e un cappello invernale dall'aspetto accogliente, siamo quindi trattati con l'iconico e impennante riff di apertura di 'Morning Glory'; è un momento nostalgico e profondamente emozionante. Ci mancano fan, razzi, pinte lanciate e canti della folla, ma questa è senza dubbio l'alternativa migliore.

Dopo il pezzo che definisce una generazione, 'Cigarettes & Alcohol', e il suo testo, "Vale la pena / trovarsi un lavoro quando non c'è niente per cui valga la pena lavorare?", Liam sbraita davanti alla telecamera: "Questo è per te, insulso Rishi del cazzo – e per il Doris del cazzo!". Cosa sarebbe uno spettacolo di Liam Gallagher senza un po' di scenate?

Bonehead assicura che 'Headshrinker' presenti il suo florido marchio di fabbrica e finiamo con la doppia esplosione di 'Supersonic' e 'Champagne Supernova'. Tra i brani, LG coglie un'altra occasione per lanciare un'invettiva, anche se questa volta la vittima è nientemeno che il London Eye illuminato: "Non ti preoccupare, grande ruota - frega un cazzo! Illuminato? Rotondo? Vaffanculo, andiamo via di qui. Buonanotte!". Una performance nei titoli di coda del suo nuovo ed emozionante singolo festivo 'All You're Dreaming Of' conclude la serata.

Il Tamigi ha visto la sua giusta dose di momenti incendiari, dal viaggio turbolento del 1977 dei Sex Pistols per celebrare l'uscita di 'God Save The Queen' alle leggendari urla di 'I live by the river' di 'London Calling' dei Clash. Liam Gallagher si è aggiunto alla storia nel proprio indelebile modo.

di Rhys Buchanan, 6 dicembre 2020 - traduzione di frjdoasis

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mercoledì 9 dicembre 2020

Liam Gallagher: "Piangere? Fa bene. Piangere per i cento milioni rifiutati da Noel? Nah, li ho già spesi negli anni '90, chi se ne frega? ..."

Nella parte finale dell'intervista del 4 dicembre da Colm Haye di Radio Nova, emittente irlandese, Liam Gallagher ha risposto a cinque domande a bruciapelo.

"L'ultimo film che ho visto? Il nuovo di Guy Ritchie, si chiama The Gentlemen, con Hugh Grant. Piuttosto bello. Se mi piace di più Grant quando fa il cattivo? Sì, tutte quelle scemenze snob possono andare a quel paese. Dovrebbe fare più roba di questo tipo".

"L'ultima tavola calda dove sono stato? Da un indiano. Sì, ne ho una vicino casa".

"Quando sono andato a letto ieri sera? Credimi, di questi tempi vado a letto presto. Penso di essermi messo a letto alle 8 di sera ... Fammi finire ... La sera che sono stato alla trasmissione di Jonathan Ross sono stato sveglio, poi sono tornato a casa e abbiamo fatto una festicciola a casa, fino alle 5 del mattino. Quindi me la meritavo!".

"L'ultima volta che ho indossato il cappello? Dopo essere uscito dal Jonathan Ross Show. Era freddo e l'ho indossato".

"L'ultima volta che ho pianto? Questa canzone che abbiamo fatto, All You're Dreaming Of, mi commuove un bel po'. È molto emozionante. Ho versato qualche lacrima in molte occasioni su questo pezzo negli ultimi due mesi, ma non ho problemi a piangere, amico. Fa bene piangere". 

"Se ho pianto quando Noel ha rifiutato cento milioni di sterline per la reunion degli Oasis, come ho detto da Jonathan Ross? No, ho già cento milioni, quindi non mi posso lamentare, capisci? Cento milioni negli anni '90, quindi chi se ne frega dei 100 milioni?".

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Liam Gallagher: "Sul Tamigi ho tirato fuori il sound punk alla Sex Pistols che gli Oasis avevano prima di passare al sound alla Beatles"

Intervistato il 4 dicembre da Colm Haye di Radio Nova, emittente irlandese, Liam Gallagher ha parlato - oltre che di Maradona - anche della sua nuova canzone, All You're Dreaming Of, e del concerto registrato sul Tamigi.

SU ALL YOU'RE DREAMING OF

"Un Liam delicato e sensibile? Sì, ma ho nella manica questo tipo di pezzi, li ho sempre fatti, anche quando facevo parte degli Oasis. Comunque sì, non penso che qualcuno abbia bisogno di sentirmi lamentare e blaterare, capisci?".

"Mi seccherei se mi dicessi che la vedresti bene in uno spot di John Lewis? No, penso che John Lewis sia piuttosto decente.  Puoi sentirla dove ti pare, qualunque cosa sentano le tue orecchie. Nelle intenzioni non doveva essere una canzone di Natale. L'abbiamo composta durante il lockdown e ho pensato che avesse un sound alla Bing Crosby, così ci abbiamo dato dentro un altro po'. Sì, è una canzone di Natale, ma è una seria, non una sdolcinata come alcune delle canzoni che si sentono in giro. Sì, è una canzone adorabile".

"Abbiamo registrato tutti gli archi e tutti i fiati ad Abbey Road, così ho pensato di registrare lì anche la parte vocale. L'ho registrata lì, poi sono tornato a casa e ho ascoltato la versione che avevo registrato nella mia stanza, a casa mia, con indosso i boxer. Abbiamo usato quella registrata a casa, perché quella registrata ad Abbey Road non era abbastanza buona. Sì, l'ho cantata in boxer. Per rispondere alla tua domanda, no, non mi importa cosa indosso".

SUL CONCERTO SUL TAMIGI

"Esibirsi lungo il Tamigi con il vento? Nah, c'erano i parka e c'era il cappello. Quanto a Zoom, non farei dei concerti su Zoom perché sono patetici. Così abbiamo deciso di prendere un barcone, adare sul Tamigi, riunire tutti i ragazzi, attaccare le chitarre agli amplificatori e fare un po' di rumore. Mi dicevano: 'A novembre suonerà così così ...'. Io ho detto: 'Facciamolo!'. Così lo abbiamo fatto e suona incredibile. Non era così freddo".

"È un po' Sex Pistols e un po' punk rock. Quindi sì, è bello. Abbiamo suonato tre canzoni che non facevo dai tempi degli Oasis. Gli Oasis iniziarono un po' punk, penso. Sai, avevamo un sound più punk, poi passammo ad un sound un po' più alla Beatles.  Ce l'abbiamo avuta sempre quella cosa, un po' Beatles e un po' Sex Pistols. Andando sul barcone ho pensato che avremmo tirato fuori il sound alla Pistols. E spacca!".

"Non lascerò mai la stanza del concerto senza aver cantato i classici degli Oasis. Fanno parte del catalogo delle mie canzoni al pari delle canzoni poco note, indipendentemente da chi le ha scritte. Le ho cantate e le ho rese quello che sono anche io, tanto quanto ha fatto lui (Noel, ndr)".

SUL LOCKDOWN

"Lockdown periodo difficile anche per me? Sì, perché non ho visto la mia famiglia, non ho visto mia madre. L'ultima volta che l'ho vista ... L'ho vista quando sono salito a Manchester per una sera, e non basta. Ho visto i miei figli Ascolta, c'è sempre gente peggio di te, no? Quindi non ci faccio molto caso. Ho dovuto cancellare concerti e roba così. Non conta quanti soldi tu abbia. Penso sia stato un incubo per tutti. Riunione su Zoom con la famiglia? No, tendo a tenermene alla larga".

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L'audio dell'intervista è alla fine del post. Prossimamente altri post estratti dall'intervista audio qui sotto.
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lunedì 7 dicembre 2020

Liam Gallagher racconta: "Quella volta che Maradona minacciò di spararci"

Parlando il 4 dicembre con Colm Haye di Radio Nova, emittente irlandese, Liam Gallagher ha ricordato quella sera di oltre vent'anni fa in cui Diego Armando Maradona, leggenda del calcio argentino e mondiale, scomparso qualche giorno fa, minacciò di sparare ai fratelli Gallagher.

L'incontro tra gli Oasis e Maradona risale, com'è noto, al 1998, in occasione di un concerto degli Oasis a Buenos Aires. I fratelli di Manchester stavano sorseggiado un drink nel bar dell'hotel quando notarono un grande trambusto. "Cinquecento persone entrarono di corsa in ascensore al seguito di Diego Maradona, che aveva organizzato un party nella soffitta dell'albergo", ricorda Liam.

Liam e Noel riuscirono, tramite l'interprete, a concordare un incontro con il notissimo ex calciatore.

"Era lì a fare festa con le sue signore e i suoi amici. Chiedemmo se potevamo fare una foto rapida. Poi iniziò a lamentarsi in lingua spagnola (Liam dice argentina, ndr). 'Sembra un po' stressato, che gli succede?', chiesi. L'interprete mi disse: 'Dice che se ve ne andate con qualcuna delle sue ragazze vi farà sparare!' ...".

"Poi lo incontrai anni dopo allo stadio del Manchester City, perché sua figlia ha sposato Sergio Aguero. Per quanto fosse folle, era un gentiluomo. Era un calciatore eccezionale. Quei documentari sono pazzeschi. Sembrava un bravo tipo. È molto triste che sia morto, ma sembra proprio che se la sia spassata, amico. Sono sicuro che lo sta facendo, ovunque sia", ha concluso Liam.

L'audio dell'intervista è alla fine del post. Prossimamente altri post estratti dall'intervista audio qui sotto.

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domenica 6 dicembre 2020

La recensione: in streaming sul Tamigi con Liam Gallagher


"While we're living, the dreams we have as children fade away", canta Liam Gallagher: è la prima volta che, da solista, esegue questo brano degli Oasis e lo fa mentre il suo palco si muove sul Tamigi: è una barca che porta la musica per Londra. 

Tra i sogni di Liam che non sono svaniti c'è quello di fare la rockstar, anche in questo periodo strano e senza concerti. Così eccoci "Down by the River Thames" con l'ex Oasis e la sua band.  

Una riedizione del famoso "boat trip" con cui i Sex Pistols nel '77 lanciarono "God save the Queen"? Non proprio: questa sera non arriverà la polizia a fermare la musica, è tutto in streaming. È un livestream a pagamento, un formato he sta diventando sempre più diffuso.

La piattaforma scelta da Gallagher è Melody VR, una delle più avanzate - recentemente usata dai Fontaines D.C. - per uno spettacolare show sempre da Londra, in cui lo spettatore si trasormava in regista in diretta, scegliendo tra 5 camere, o addirittura il punto di vista muovendo il tablet o indossando un visore.

Il concerto di Liam però non sfrutta questa tecnologia immersiva: "Down by the River Thames" è un video con un'unica e iper-professionale regia. Le riprese sono pazzesche: si scivola sul Tamigi mentre la band suona, il regista che non perde un dettaglio e fa un grande uso di droni, con viste dalla città dall'alto e della barca che passa nei luoghi più noti. È evidente che si tratta di un video pre-registrato e pre-montato: inizia alle 9 di sera puntuali (le 8 in U.K.) ma si vede ancora il tramonto che scende sulla città. 

"Rock 'n' roll", recita la scritta che troneggia alle spalle di Liam, di fronte al piano e alle tastiere. Una promessa mantenuta: la band è carica, il suono potente, Liam è in forma smagliante, questa sera e in questa fase della sua carriera. La scaletta è bel mix tra i brani della produzione solista e quella degli Oasis, con diverse chicche in scaletta, come appunto "Fade away" e "Headshrinker".

Bellissima "Once", dall'ultimo album solista, eseguita mentre la barca passa sotto il London Brigde (ma quegli archi che si sentono da dove arrivano?). Ancora più belle le canzoni degli Oasis: quando parte "Morning glory" ci si vorrebbe mettere a ballare, solo che a farlo in casa da soli è decisamente meno bello. Pure il cane che mi guarderebbe strano.

La sequenza finale di 5 canzoni degli  Oasis è la conclusione degna di una bella performance, che culmina  nella stupenda "Champagne supernova" per piano e batteria. Ormai la sera è scesa su Londra, ma Liam ha sempre gli occhiali da sole ed ha cantato alla perfezione per 70 minuti, sempre nella sua classica posa, con parka e cappello per ripararsi dal freddo londinese.

Ringrazia e partono i titoli di coda. Poi arriva ancora una sorta di bis, nuova canzone natalizia, "All you're dreaming of", girata quando c'era ancora luce e già diffusa nei giorni scorsi.

Una bella performance, dicevamo: musicalmente ineccepibile. Una strana senzazione però per le scelte tecnologiche su cui si poteva osare di più: che i livestream siano spesso in differita non è una novità, ma spiace che con una piattaforma immersiva come MelodyVR si sia scelto di realizzare un video visivamente perfetto, ma senza nessuna interazione da parte dello spettatore.  
 

SCALETTA

Hello 
Wall of Glass
Halo
Shockwave
Columbia
Fade Away 
Why Me? Why Not.
Greedy Soul
The River
Once
Morning Glory
Cigarettes & Alcohol
Headshrinker
Supersonic 
Champagne Supernova

All You're Dreaming Of

Source: Rockol




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