lunedì 7 settembre 2020

Liam Gallagher punge Noel: "Quando ci sono i soldi, si interessa delle celebrazioni degli Oasis. A me non hanno invitato per i 25 anni di Morning Glory"

È di qualche giorno fa la notizia delle celebrazioni, imminenti, per il venticinquennale del secondo album degli Oasis, il pluridecorato (What's The Story) Morning Glory?

Liam Gallagher non prenderà parte ai festeggiamenti per i venticinque anni del disco, pubblicato il 2 ottobre 1995, un album che consacrò ufficialmente la band al successo mondiale. Ad annunciarlo è stato l'ex frontman degli Oasis rispondendo ad una domanda di un fan su Twitter.

Lo scorso 5 settembre suo fratello Noel, ricordando l'approssimarsi del venticinquennale del brano, aveva chiesto ai fan di porre delle domande sul celebre album del 1995 per un "progetto imminente". Il cantautore e chitarrista, intervenuto tramite la pagina Instagram ufficiale degli Oasis, aveva anche aggiunto: "Se potessi filmarti mentre fai le domande, sarebbe davvero fantastico".

Così, appena un giorno dopo l'annuncio di Noel, un fan si è rivolto a Liam su Twitter chiedendogli: "Prenderai parte al progetto o c'è solo Noel?".

La risposta dell'ex frontman degli Oasis non si è fatta attendere: "Non mi è stato chiesto di partecipare - ha dichiarato Liam - I cazzo di cowboy vorranno solo 'la patata', che per me va bene, perché risponderò alle vostre domande quotidianamente. Non c'è bisogno di farne un dramma".

Liam (47 anni), che spesso chiama "patata" suo fratello Noel (53 anni), parlando di cowboy fa riferimento alla Ignition Management, la società musicale (di Marcus Russell e Alec McKinlay) che gestisce, tra gli altri, gli Oasis e gli High Flying Birds di Noel Gallagher.

"È curioso", ha scritto ancora Liam riferendosi al fratello, "come il fesso non voglia saperne della più grande band del mondo, anzi la insulta per tutto l'anno da quando ha voltato pagina, ma appena ci sono un po' di quattrini da fare è tutto orecchi, 'la migliore cosa dopo il tofu saltato' ...". 

A proposito delle interviste rilasciate nel 2016 per il film Oasis: Supersonic, diretto da Mat Whitecross, Liam ha twittato: "Io e Bonehead ci siamo seduti per le interviste di Supersonic, abbiamo fatto tutte le conferenze stampa, tutto bene, mi è piaciuto un sacco, senza prendere un cazzo di soldo, né io né Rasta B. Non me ne importa, non lo faccio per soldi, ma uno spalatore di merda è stato pagato, quindi la prossima volta che voi gatti vorrete sapere qualcosa sui ragazzi, fatemi un tweet".

Come dicevamo all'inizio del post, qualche giorno fa era stata annunciata l'uscita per il 2 ottobre di una ristampa in vinile in edizione limitata dell'album del 1995, con la promessa di contenuti inediti.

Source: Radio X

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giovedì 3 settembre 2020

(What’s The Story) Morning Glory? degli Oasis, esce il 2 ottobre l'edizione speciale del venticinquennale

È stata ufficializzata stamane l'uscita di una nuova ristampa di (What's The Story) Morning Glory?, il secondo album degli Oasis. Una nuova edizione speciale del disco uscirà il 2 ottobre 2020, in occasione del venticinquesimo anniversario dalla sua uscita.

Il sito ufficiale (oasisinet.com) e i canali social ufficiali della band, gestiti dall'etichetta Big Brother Recordings, invitano a utilizzare l'hashtag #MorningGlory25 per celebrare i venticinque anni del disco, convididendo foto, ricordi e video, e annunciano la pubblicazione di nuovi contenuti esclusivi.

Il vinile dell'album sarà disponibile in doppio LP argenteo e, attraverso lo store ufficiale, in formato picture vinyl  con audio rimasterizzato. Sono acquistabili vari pacchetti, il più completo dei quali comprende vinyl picture disc, audiocassetta, maglietta e foglio con la riproduzione del testo di Wonderwall scritto da Noel. Non manca il merchandising ad hoc.

Ulteriori informazioni sono disponibili nello store ufficiale della band.

Ecco il trailer, uscito oggi, del programma delle iniziative per la ricorrenza.


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Wonderwall degli Oasis incoronato singolo britpop più venduto degli anni '90

A un quarto di secolo dalla sua uscita, arriva la certificazione di Wonderwall come canzone britpop più venduta. Gli Oasis dominano la classifica con sei brani nelle prime dieci posizioni.

Sono trascorsi 25 anni, ma solo in questi giorni Wonderwall”degli Oasis è stata incoronata singolo britpop più venduto degli anni '90. Il primato è stato rivelato in una trasmissione della BBC Radio 2 e dedicata alla storia della musica britannica del decennio che va dal 1990 al 1999. In quel periodo l’invasione del britpop era guidata proprio dal gruppo dei fratelli Gallagher che con la hit “Wonderwall” avevano raggiunto il successo internazionale. La classifica dei singoli britpop è stata elaborata partendo dai dati di Official Charts Company e sottolinea la fondamentale influenza degli Oasis nella storia della musica inglese. Il gruppo di Manchester ha infatti conquistato anche il secondo posto con “Don’t Look Back in Anger”, altro singolo presente nell’album cult “(What’s the story) Morning Glory?”. Gli Oasis sono presenti anche al quarto, settimo, nono e decimo posto, confermando a tutti gli effetti il dominio incontrastato di quegli anni.

Jo Whiley, conduttrice dello show radiofonico, ha sottolineato come questa classifica l'abbia riportata ai giorni di gloria dove il britpop dominava le radio: “È difficile credere che siano davvero passati 25 anni. Wonderwall è sempre stata una canzone speciale per tante persone, non mi sorprende che sia al primo posto, è un inno. Tutta la classifica mi ha riportato a un periodo davvero speciale della musica pop britannica, c’erano tante canzoni geniali e tante band”.

Nella top 10, oltre agli Oasis, sono presenti i Verve con due singoli “The Drugs Don’t Work” e “Bitter Sweet Symphony”, i Cornershop e i Blur, all’epoca grandi rivali proprio degli Oasis in una battaglia che aveva monopolizzato anche i tabloid britannici. 

 Questa la classifica completa:

  1. Wonderwall – Oasis (1995)
  2. Don’t Look Back In Anger – Oasis (1996)
  3. Bitter Sweet Symphony – The Verve (1997)
  4. D’You Know What I Mean? – Oasis (1997)
  5. Brimful Of Asha– Cornershop (1998)
  6. The Drugs Don’t Work – The Verve (1997)
  7. Whatever – Oasis (1994)
  8. Country House – Blur (1995)
  9. Roll with It – Oasis (1995)
  10. Some Might Say – Oasis (1995)

Clicca qui per vedere Noel che racconta l'origine di Wonderwall (video del 2010).

Source: skytg24.it

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martedì 1 settembre 2020

Liam Gallagher: "Prossimo album nel 2021 e prossimo singolo entro il 2020"

Liam Gallagher sta lavorando al nuovo disco e a tal proposito ci sono delle importanti novità. Rispondendo a un fan che su Twitter gli ha chiesto notizie in merito, l’ex voce degli Oasis ha detto: “Il nuovo album uscirà il prossimo anno ma entro la fine del 2020 vi donerò una canzone per rallegrarvi”.

Per il terzo album solista del musicista, dunque, bisognerà attendere ancora un po’, ma a breve dovrebbe dunque uscire un nuovo singolo. Dopo lo scioglimento degli Oasis, Liam ha pubblicato un primo album solista, As You Were, nel 2017; a settembre scorso, invece, il cantante ha pubblicato il suo secondo lavoro, intitolato Why Me? Why Not, riscuotendo un discreto successo.

Sempre su Twitter, un altro fan ha chiesto all’artista se è più entusiasta per il nuovo album o per essere stato ingaggiato come headliner per il Festival di Reading e Leeds nel 2021: “Sono entusiasta per entrambi – ha risposto Liam - Reading e Leeds l’anno prossimo sarà qualcosa di grandioso, andiamo, lo sapete”.

Il celebre Festival quest’anno è stato cancellato a causa della pandemia e proprio in questi giorni sono stati annunciati gli artisti dell’edizione del prossimo anno, tra i quali, appunto, ci sarà anche Liam Gallagher. Nel frattempo, il cantante ha dichiarato che i concerti gratuiti a Londra riservati ai lavoratori degli ospedali inglesi sono confermati, ma non si terranno più a ottobre, come annunciato ad aprile, bensì a maggio del prossimo anno.

Source: virginradio.it

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giovedì 27 agosto 2020

Quando Yoko Ono diede dello stupido a Liam Gallagher. E il fiore di Noel ...

L'ossessione di Liam Gallagher per John Lennon è cosa nota. L'ex frontman degli Oasis non ha mai nascosto la sua grande passione per i Beatles e in particolare per Lennon che, più degli altri Fab Four, ha sempre visto come una guida e un modello da seguire a volte, forse, anche in maniera abbastanza eccessiva.

Questo, almeno, è ciò che gli ha fatto notare Yoko Ono quando i due si sono visti nel 1999 a New York. Il rocker inglese ex frontman degli Oasis ha raccontato al Daily Mirror dell'incontro avvenuto con la vedova Lennon nella Grande Mela sul finire degli anni '90, quando gli Oasis erano reduci dalle follie del periodo di Be Here Now, album uscito il 21 agosto 1997.

In particolare Liam ha raccontato della reazione di Yoko Ono nello scoprire il nome del figlio avuto dal minore dei fratelli Gallagher con Patsy Kensit proprio nel settembre di quell'anno. Il secondogenito del rocker di Manchester, che ora fa il modello, ha infatti un peso da portare sulle spalle non solo per quanto riguarda il cognome ma anche per il nome di battesimo che è Lennon, proprio come l'idolo di papà.

"Yoko mi disse, 'Ho sentito che hai chiamato tuo figlio Lennon' e le rispondo 'Sì' e lei 'Perché lo hai fatto? Non pensi che sia un nome un po'stupido da dargli?' - ha rivelato Liam - "Le ho detto No, è un po' stupido chiamarsi Yoko, non credi? Che Lennon sia".

La preoccupazione di Yoko, considerato che oltre a John Lennon di Lennon veri che hanno subito il peso di un cognome così pesante ne esistono già due, i figli Sean e Julian, era tutta per il neonato: "Mi chiese 'Non pensi che sarà preso in giro a scuola?' e io le dissi 'Nah, non accadrà, farà scalpore con quel nome".

Liam ha poi continuando parlando di come andò l'incontro con Yoko che fece gli onori di casa "Preparò una bella taza di tè e mi chiese se volessi suonare il pianoforte e le risposi di no, che stavo bene così, poi ci fece fare un giro dell'appartamento. C'erano un sacco di foto intorno al pianoforte e le dissi che una mi piaceva particolarmente, era cool, con questi occhiali da sole, e mi rispose che era anche la preferita da John".

Ovviamente non poteva mancare l'aneddoto riguardante il fratello Noel, che, a quanto pare, si rifiutò di indossare un fiore donato loro da Yoko in occasione dello show al Madison Square Garden nel 2005. Lo stesso fiore indossato in quel palazzetto da Lennon quando si esibì con Elton John nel 1974: "Ne aveva due, uno per me e uno per Noel, quindi vado e gli dico che è quello è da parte di Yoko e lui urlò 'Non indosserò un cazzo di fiore!' e lo lanciò via".


Source: Radio Freccia

Clicca qui per saperne di più sull'incontro tra Liam e Yoko.

 

 



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