In questo video, un bell'estratto del docufilm As It Was in cui Liam Gallagher si reca a casa della madre Peggy, dove viveva da piccolo. Sottotitoli ITA by frjdoasis.
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Liam Gallagher si esibirà a Lucca il 28 giugno 2020. I biglietti saranno in vendita da venerdì 17 gennaio alle ore 10.00 sul
sito di TicketOne e del promoter www.dalessandroegalli.com. Saranno
disponibili oltre ai biglietti standard anche i VIP Package.
Ecco i prezzi:
Statua gold € 115,00 Tribuna numerata € 115,00 Pit Area - Posto in piedi € 69,00 Posto in piedi € 49,45
A 18 anni dalla sua esibizione con gli Oasis, torna come unica data estiva in Italia sul palco di Piazza Napoleone Liam Gallagher, forte di un disco, Why Me? Why not che ha letteralmente esaltato pubblico e critica.
Quella del 28 giugno si preannuncia quindi come una delle serate più rock del prossimo Lucca Summer Festival
ed essendo l’unico concerto estivo che Liam terrà nel nostro paese è
facile prevedere un esodo dei suoi fans verso la Toscana. Le cose belle
accadono a quelli che sanno aspettare. Ecco che l’estate scorsa Liam
Gallagher è tornato con un nuovo singolo, un film-documentario, una
performance a Glastonbury ma soprattutto con un album solista intitolato Why me? Why not uscito in autunno. Il 2019 si è rivelato così un anno fantastico per i fan dell’ex cantante degli Oasis.
E lui è molto felice di questo: “Sono entusiasta,
entusiasta di essere vivo, di fare canzoni… E’ bello essere tornato con
della musica nuova perché questo significa poter uscire là fuori e fare
qualche serata esibendomi, perché questo è quello che faccio io.
Ammettiamolo, senza di me sarebbe una noia”.
Il primo segnale del suo ritorno è il singolo colossale Shockwave. Il brano si apre con un riff potente che ricorda The Who e T Rex,
prima che Liam esploda su una melodia incessante e velenosa: “Mi hai
venduto proprio lungo il fiume, mi hai dovuto trattenere, potresti aver
cercato il sole, ma hai voluto dipingere tutto di nero…”.
Vi ritroverete a cantare all’infinito il ritornello che recita: “Sta
arrivando come un’onda d’urto”. Come tutti i brani contenuti in Why Me? Why Not, Shockwave è stato scritto da Liam con i produttori Greg Kurstin e Andrew Wyatt
e registrato tra Los Angeles e i RAK Studios di Londra. Kurstin e Wyatt
hanno anche contribuito alla stesura e alla produzione del primo album
solista di grande successo di Liam nel 2017, As You Were, e Liam aveva un enorme desiderio di approfondire ulteriormente la collaborazione con loro.
Liam spiega: “Nel mio ultimo album ho scritto alcune canzoni
interamente da solo, ma stavolta sono tutte scritte in collaborazione, e
la ragione è che volevo che quest’album fosse ancora meglio del
precedente As you were. Conosco sia i miei punti di forza che i
miei limiti. Sono un buon songwriter ma sono un ottimo frontman e un
ottimo cantante. Voglio che il mio secondo album faccia un passo in
avanti la cosa difficile è fare la stessa cosa ma in modo migliore… ed è
proprio quello che abbiamo fatto. Questo è un disco migliore rispetto a
As you were, ed è un risultato incredibile quel disco era qualcosa di epico, no?”
Lo era. Non è stato soltanto un successo di critica, As you were è stato anche un grande successo commerciale
debuttando al primo posto nella classifica degli album in Uk, e
vendendo degli altri 9 album presenti in classifica nelle top 10,
raggiungendo così il disco d’oro sin dalla prima settimana. Il disco di
platino è stato poi raggiunto facilmente nelle settimane successive.
“È andata bene… ma non posso adagiarmi sugli allori, devo piuttosto
annientarli, perché voglio espandermi, voglio arrivare ad ancora più
persone. Voglio riempire spazi enormi con i miei concerti, sì questo è
quello che voglio. Non voglio suonare nei pub. Voglio guardare sempre
Avanti. Questo è tutto ciò che desidero”.
Dunque Why me? Why not è un chiaro upgrade di As You Were, ma non un cambiamento radicale, il che sarà un sollievo per i fedelissimi fan di Liam.
“La cosa più radicale che posso fare è farla sempre meglio. Alcune
altre band e altri cantanti vogliono provare. È più difficile che fare
una canzone nuova da discoteca sudamericana, questo è sicuro”. I momenti
salienti includono il brano sentimentale One Of Us, che vede debuttare il figlio di Liam, Gene Gallagher, con il bongo, la ballata dolorante Once, il vibrare crudo della chitarra in Be Still e la title track Why Me? Why not che Liam descrive come “un’atmosfera da Beatles in Come Together”.
Forse la canzone dell’album che spicca di più è Now That I Found You,
con la sua chitarra insistente e morbida, unita alla voce di Liam in
forma strepitosa. Raramente ha suonato meglio. “Sarà colpa di tutta la
Guinness che ho scolato nei pub”, rivela. “No, no ma io sto bene. Ad
essere sincero, canto sempre bene se le canzoni sono belle. Se le
canzoni sono belle, allora le canto bene – e queste canzoni sono
fantastiche”.
Prima di tutto, però, c’è il film intimo As It Was,
girato esclusivamente attorno al ritorno in azione di Liam e alle
conseguenze positive del suo debutto da solista. “Continuo a dire alla
gente che non è Star Wars”, scherza. “Ma ci sono alcuni aspetti positivi
e spero che alla gente piacerà. Voglio che esca ora, voglio che la
gente ci si immerga e poi potremo cambiare marcia. Perché è quello a cui
sto pensando. Questo è tutto quello a cui sto pensando”.
"Mio fratello mi sta implorando di rimettere insieme gli Oasis nel 2022", ha scritto l'altro giorno Liam Gallagher su Twitter (leggi qui). E, secondo quanto riferisce Talksport, Noel avrebbe risposto picche. Ecco il contenuto del messaggio che il chitarrista avrebbe mandato ai conduttori della trasmissione, letto in diretta.
"Ho ascoltato lo show e purtroppo penso che l'altro tizio debba avere ancora un residuo di sbornia da Babycham natalizio. Per la cronaca, finché qualcuno non lo sente da me, non accadrà".
"Intendo ritirarmi come artista solista dopo il terzo album perché ho appena ricevuto una telefonata da mio fratello che mi supplica di riformare gli Oasis nel 2022". Sarà vero o non sarà vero? I due fratelli più litigiosi e rissosi della musica avranno fatto pace? Ad annunciare una possibile reunion degli Oasis, con tanto di data, è Liam Gallagher che mercoledì sera tramite Twitter ha aperto un nuovo capitolo dell’infinita faida con il fratello maggiore ed ex compagno di band. In un Tweet di poco precedente, però, Liam aveva scritto una frase più nebulosa e ironica, facendo venire qualche dubbio sulla serietà delle sue parole: "Dopo il terzo album mi separerò da me stesso, non credo di poter più lavorare con me, posso scrivere quel che voglio e lo stesso vale per lui, ma penso sia meglio così".
Quando aveva detto "Soffro per gli Oasis"
Sono anni che i litigi e le provocazioni via social fra Liam e Noel, entrambi particolarmente caustici sul web, si alternano alle voci di un possibile riavvicinamento. Ma finora le speranze dei fan sono sempre state disilluse. Il meno aperto a una reunion, in verità, è sempre stato Noel, tanto che viene difficile immaginarlo supplicante al telefono. Ma a fine 2019, in un’intervista, anche lui aveva mostrato qualche segnale di apertura. Tra le band più amate e rappresentative del Brit rock, autori di brani come Wonderwall e Don’t look back in anger, gli Oasis si sono sciolti oltre 10 anni fa, ad agosto del 2009, dopo l’ennesima lite fra i due fratelli. Entrambi hanno preso strade musicali soliste piuttosto fortunate, anche se Liam non sembra aver mai superato il distacco. Pochi mesi fa, in un’intervista al Corriere, l’ex frontman della band di Manchester aveva ribadito la propria sofferenza per la rottura, addossandone tutte le colpe al fratello: "Sono ancora dispiaciuto. Noel voleva fare il solista. Poteva dirlo. È orribile che mi abbia fatto passare per il colpevole. Solo adesso la gente inizia a capire che è lui lo str..., il disonesto. Sono contento della mia musica, ma avrei preferito che non ci separassimo", aveva detto.
In tour con il nuovo album
Nell’attesa di una conferma o smentita da parte di Noel, che ancora non si è espresso, Liam intanto si prepara al tour legato al nuovo disco Why me? Why not., uscito a settembre: approderà in Italia per due date, il 15 febbraio a Roma e il 16 a Milano.
Source: Corriere della Sera
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Noel Gallagher ha rivelato di possedere una collezione di sigarette che, se rivenduta, potrebbe valere 30mila sterline. L'insolita passione dell'ex Oasis, che ha smesso di fumare nel 2015, nasce qualche anno fa e si è arricchita man mano di sigarette dei membri della sua vecchia band, prese dai pacchetti messi a disposizione nei camerini durante i concerti. Anche se ha smesso di fumare cinque anni fa,
"Avrò tra le 20mila e le 50mila sigarette a casa mia, prese da vari camerini in giro per il mondo", avrebbe detto Noel al Daily Star. "Le accumulavo".
"Non compro sigarette da anni. Le ho ancora in un armadio da qualche parte, per quando i miei figli inizieranno a fumare".
Tra le sigarette preferite di Noel ci sono sicuramente le Marlborough Lights (oggi Marlborough Gold). Dato che ogni pacchetto costa 11,39 sterline, la sua collezione potrebbe valere oltre 30mila sterline.
Il musicista, che di recente ha dichiarato che "smettere con la droga e il fumo è stato facilissimo" perché ha "una volontà di ferro", ha spiegato: "Non potrei mai fumare con in corso i postumi della sbronza, ma l'ultima sbronza è durata così tanto che dopo ho pensato: non fumo una sigaretta da due settimane', ed è stato tutto lì".