sabato 13 ottobre 2018

Tommaso Paradiso: "Io, i Gallagher e gli Oasis al Forum di Assago nel 2000"

La prima volta che ho messo piede al Forum era il 2000. Treno Roma-Milano, il mio accompagnatore è Simone, mio cugino. Aveva sentito parlare degli Oasis solo da me, ma neanche una nota conosceva. In quel tempo (perché di religione si tratta) chiunque avesse avuto a che fare con me, chiunque mi girasse intorno, aveva una storia diretta con i fratelli Gallagher. La brit mania aveva impossessato praticamente tutta la mia generazione. A metà degli anni 90 ci si riconosceva per strada, noi che appartenevamo a quel club di frangette, di Adidas e Clarks, di Parka, di ossessionati dal mondo anglosassone, meglio dall’isola Inghilterra perché l’America ancora non aveva partorito gli Strokes.

Fu un concerto particolare quello del 2000 al Forum di Assago, semplice: mancava Noel, il capo, la testa, la penna, il malinconico. Mancava Noel, ma piansi lo stesso, forse piansi anche di più. C’era uno striscione, mi ricordo che recitava così: «Where is Noel while we were gettin’ high?», tratto da frase epica di Champagne Supernova, una canzoncina qualunque, piccola, così piccola che ci ha fatto drogare tutti senza dover prendere la droga. Quelle canzoni che ti fanno salire la felicità e il mondo incantato davanti agli occhi dall’inizio alla fine. Ecco cosa sono stati per noi gli Oasis in quegli anni: sogno. O meglio, la forza di farci sognare, la forza di farci vivere un sogno. Quando Liam entra sul palco tu vuoi essere lui, nessun altro. Vuoi essere la sua giacca jeans, vuoi il suo pantalone beige e ti chiedi perché quel pantalone a lui stia così bene e a te nessun pantalone al mondo starà mai così bene.

C’abbiamo provato tutti nei nostri primi demo a fare il suono delle chitarre degli Oasis ma nessuno ci è mai riuscito. C’abbiamo tutti messo “stars” e “sunshine” nei nostri primi testucoli in inglese ma mai avevano la stessa potenza e lo stesso impatto che avevano queste parole quando uscivano dalla bocca di quei maledetti di Manchester! Però vi assicuro che ci abbiamo tutti provato, sbattendoci fortemente il muso. Ricordo che a ogni canzone che partiva in quel concerto spaccavo le palle a una bionda vicino a me, la coprivo di aneddoti e urlacci all’orecchio. Ti chiedo scusa ancora oggi. Se leggi questa storiella io ero quello con la felpa blu e rossa, ce l’ho ancora oggi.

Momento di muro del pianto di quella notte: Acquiesce. Canzone in cui Liam canta le strofe e Noel il ritornello, ma Noel lì su quel palco non c’era e allora Liam gira il microfono e fa cantare il pubblico al posto del fratello. Valle di lacrime. Ma la cosa che mi rimase più impressa di quell’evento fu la portata che ebbe sulla mia personalità. Il mattino seguente presi il treno Milano-Roma e di fronte a me sedeva un uomo sulla quarantina con impermeabile marrone, quotidiano in mano, e con la fottutissima tendenza a produrre con la bocca ogni dieci secondi una specie di suono catarroso misto a tossetta antipatica e rantolo schiarisci-gola. Stava veramente innervosendo tutta la carrozza perché andava avanti con questo suoni senza sosta da quando si era seduto. A un certo punto intervengo, cioè, sono appena stato al concerto della band meno educata del pianeta, chi potrà mai fermarmi: «Scusi signore, potrebbe smettere di fare quel rumore con la bocca?», «Sì, mi scusi, certo». Non l’ha più fatto. Giuro, non l’ha più fatto. Magari l’ho salvato da una nevrosi, da un tic. Quella richiesta senza quel concerto non l’avrei mai fatta.

Tommaso Paradiso

Source: 24 Il Magazine - Il Sole 24 Ore
Vedi anche: Tommaso Paradiso canta gli Oasis a DeeJay Chiama Italia

Thanks to Cristian


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martedì 9 ottobre 2018

Botte alla fidanzata? Liam Gallagher interrogato da Scotland Yard

Violenza? Forse, ma bisogna aspettare prioma di dare giudizi affrettati: Liam Gallagher, ex Oasis, è finito nel mirino di Scotland Yard per sospetta aggressione contro la fidanzata Debbie Gwyther. 

Lo hanno riferito fonti di polizia citate dalla BBC, dopo che il Sun aveva pubblicato online - ad agosto - un video che riprendeva la scena di un apparente alterco violento scatenato dal cantante nei confronti della donna. 

Al momento Scotland Yard precisa che a Gallagher non sono state mosse accuse specifiche, pur essendo stato interrogato e ammonito il 25 settembre, mentre non risultano denunce da parte di Debbie Gwyther. 

L'episodio testimoniato dal video risale al 9 agosto. Le immagini trapelate vennero riprese dalle telecamere a circuito chiuso di un noto locale di Londra. 

Gallagher ha negato in ogni modo qualunque atto violento da parte sua fin dal momento delle prime rivelazioni del Sun, oltre un mese fa. E la smentita era arrivata anche dalla compagna. 

Source: Globalist

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domenica 7 ottobre 2018

Noel Gallagher: "Riunire gli Oasis o vedere Corbyn primo ministro? Quel pazzo no! A 'sto punto riunisco la band"

Riunire gli Oasis? Noel Gallagher lo farebbe se servisse a impedire a Jeremy Corbyn di diventare primo ministro del Regno Unito.

Al cantautore, da anni su posizioni critiche nei confronti del Partito Laburista e avversatore del suo leader, è stato chiesto dalla trasmissione radiofonica TalkSport se preferisse riunire gli Oasis o vedere eletto Corbyn come primo ministro.

"Dovrei rimettere insieme la band, credo. Non voglio che quel pazzo governi il paese", ha risposto Noel (ASCOLTA QUI).

Poco meno di un anno fa Noel si era espresso così su Corbyn parlando con Paste Magazine (LEGGI QUI).

"Fanculo Jeremy Corbyn. È un comunista. E Trump è un ... un ... non voglio neanche nominarlo, ma non influenza la mia vita. Be', Donald Trump, forse, dato che la sua visione dell'ambiente è piuttosto spaventosa, cazzo, e quello influenzerà i miei figli. Ma i politici? Sono dei cazzo di idioti. Sono economisti, ecco cosa sono tutti. Dicono un sacco di stronzate e dovrei saperlo, perché ne ho conosciuti un bel po'.

L'ex Oasis aveva pubblicamente sostenuto il New Labour di Tony Blair quando nel 1997 vinse le elezioni britanniche, ma negli anni a venire si è detto deluso dall'azione di governo dei laburisti.

"Parlando da persona di sinistra, penso che gli anni del New Labour fino al 1997 siano stati fantastici. Era proprio entusiasmante trovarsi in Inghilterra in quel periodo, perché succedevano così tante cose ...", ebbe a dire Noel nel 2016. "Poi, però, il Partito Laburista ha dimostrato che vale il detto 'ecco il nuovo capo, è tale e quale a quello di prima'. E finché quella cosa non cambierà a me non piacerà”.

Noel aveva aggiunto: "Ai Tories non frega dei più deboli e ai comunisti non frega di chi ha aspirazioni".

Source: The Independent

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venerdì 28 settembre 2018

Liam Gallagher: "Noel supplica di suonare a Glastonbury, ma sa che lo metterei in imbarazzo"

Liam Gallagher ha sempre una buona parola per il fratello Noel, o meglio: ha sempre un buon tweet. Nell’ultimo della serie – riportato più sotto – lo definisce ‘il ragazzo beige’.

L’ex vocalist degli Oasis scrive:

    "Sento che il ragazzo beige sta supplicando di suonare a Glastonbury, ma non vuole farlo prima o dopo di me perché lo metterei in imbarazzo."

All’inizio del mese Liam in un altro messaggio aveva lasciato intendere che potrebbe essere uno degli headliner di Glastonbury 2019, che avrà luogo a Worthy Farm dal 26 al 30 giugno. Mentre Noel questa settimana, parlando con l’edizione online del Mirror ha dichiarato che gli piacerebbe partecipare al festival:

    "Mi piacerebbe assolutamente suonare a Glastonbury l'anno prossimo. Adoro quel festival, ma probabilmente sarò il quarto nome del bill."

A questo punto ci si chiede: i fratelli Gallagher saranno presenti al prestigioso festival i cui biglietti saranno in vendita a partire dal 7 ottobre? Oppure uno solo dei due? E, nel caso, quale?

Source: Rockol

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giovedì 27 settembre 2018

Noel Gallagher, a gennaio cominciano le registrazioni del nuovo album, sempre con David Holmes

Noel Gallagher si prepara alla registrazione del suo nuovo album, che dovrebbe avvenire a gennaio 2019 con il produttore David Holmes. A dichiararlo è lo stesso ex Oasis nel corso di un colloquio con un giornalista del Daily Star in occasione del Mercury Prize, la cerimonia che ha premiato la band londinese Wolf Alice. In un’altra circostanza Gallagher ha spiegato di avere molte canzoni "in arretrato" poiché sta scrivendo di continuo ed ha aggiunto che gran parte dei brani che costituiranno il nuovo disco sembrano essere una fusione tra lo stile dei Cure e quello dei Police.

È un buon periodo per il cantante inglese, che programma di pubblicare un nuovo album a quasi due anni dall’uscita dell’attuale successo discografico, Who Built the Moon?. Il disco rappresenta il terzo album di Noel e del suo gruppo High Flying Birds, prodotto sempre da David Holmes e pubblicato il 24 novembre 2017 con l’etichetta discografica Sour Mash Records. Al suo debutto, l’album ha raggiunto la vetta delle classifiche in Gran Bretagna segnando un nuovo record per l’ex Oasis. A questa opera "cosmic pop", come l’ha definita lo stesso Gallagher, è seguito un tour mondiale che ha portato il cantante inglese ad esibirsi dal vivo in tre continenti, il Nord America, l’Europa e l’Asia. Lo Stranded on the Earth World Tour, che è partito da Detroit il 9 febbraio 2018 e si è concluso il 2 settembre scorso a Bingley, in Gran Bretagna, ha raggiunto anche l’Italia, con 4 date a Taormina, Napoli, Roma e Milano. E diventerà anche un libro, la cui uscita è prevista per novembre di quest'anno.

Recentemente Noel Gallagher è tornato alla ribalta delle cronache per un messaggio pubblicato sui social dal fratello Liam, con un invito a riunire gli Oasis. Tuttavia, la riconciliazione sembra essere solo un miraggio, visiti i rapporti freddi tra i due fratelli e la poca stima che vie è tra Noel e Sara MacDonald, moglie di Liam, ritenuta dal maggiore degli ex Oasis la responsabile dello scioglimento della band. I due fratelli hanno separato le proprie carriere nel 2009 ed hanno affermato diverse volte che non avrebbero più cantato insieme. Questo spiega il motivo per il cui il gesto di riavvicinamento di Liam non ha convinto molti fan, che hanno pensato che dietro questo gesto potesse nascondersi qualche altro interesse.

Intanto anche Liam Gallagher starebbe lavorando su un nuovo album, che dovrebbe essere pronto per Natale. Il cantante ne aveva dato notizia qualche mese fa con un tweet. Nelle intenzioni del più piccolo dei fratelli Gallagher vi è la volontà di promuovere il nuovo progetto discografico per tutto il 2019 e poi prendersi una pausa. Il 21 giugno scorso, Liam si è esibito in Italia, agli I-Days di Milano, dove qualche giorno dopo ha cantato anche il fratello Noel.

Source: Sky TG24

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