sabato 22 giugno 2013

Robbie Williams risponde a Liam Gallagher: "Ai Beady Eye manca Noel, scrivono brani senza ritornelli"

Solo tre giorni fa Liam aveva attaccato ancora una volta Robbie Williams, definendolo "fottuto idiota fottutamente grasso" e non degno di suonare per tre serate all'Etihad Stadium, dove invece ci sarebbero dovuti essere i Beady Eye, a detta dell'ex frontman degli Oasis. A stretto giro di posta è arrivata la replica di Robbie, secondo quanto riporta il Sun.

 "Al momento sono meglio le sue interviste della sua musica", ha detto Williams. "Le interviste sono proprio uno spasso, Liam sembra uscito da un episodio di Star Stories. Quanto all'abum BE, il lavoro del produttore è proprio buono. Ci sono un paio di canzoni che sarebbero state fottutamente incredibili se avessero avuto un ritornello. A loro manca il Generale (Noel, ndr). Ho sentito Second Bite of the Apple, non so perché nessuno gli abbia detto niente in merito".

"Quando ascolti le canzoni dell'album pensi: 'Per favore metteteci un ritornello: sarebbe eccezionale'. Non hanno, però, abbastanza coraggio per dirlo a Liam".

oasisnotizie via The Sun


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venerdì 21 giugno 2013

Video - Liam Gallagher: "Se Noel mi chiamasse per la reunion direi di sì. Mi piacciono Justin Bieber e gli One Direction"

Liam Gallagher spende parole di elogio per Justin Bieber e gli One Direction e parla della reunion degli Oasis, alla quale si dice disponibile, dei suoi figli, di Rihanna e di Taylor Swift. Sottotitoli in italiano.


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Liam Gallagher: "Reunion degli Oasis? Possibile se mio fratello si sbarazza di un po' di buffoni"


È un Liam Gallagher a cuore aperto quello intervistato da John Dingwall del Daily Record prima del concerto di domani sera all'ABC di Glasgow. Il giornalista lo ha incontrato al Radisson Blu Hotel.

Liam & company hanno inaugurato il minitour in UK con un concerto al Ritz di Manchester e si sono ripetuti ieri sera al Camden Centre di Londra (unico cambio in scaletta 'World's not set in stone' al posto di 'Don't brother me').

"Quello che gli Stone Roses dissero a proposito del fatto che non si sarebbero mai riformati", osserva Liam, "sono cose che si dicono quando provi ancora dolore. È quello che Noel ha detto e quello che io ho detto sugli Oasis. Sono le cose che si dicono quando si è incazzati con qualcuno, ma si può anche cambiare idea". 

Poi il frontman dice che il litigio dietro le quinte del Rock en Seine di Parigi del 28 agosto 2009, che mandò in frantumi gli Oasis, è acqua passata e accenna alla chiacchieratissima e possibile reunion: "Non mi fa più male. Sono incazzato, ma sto superando la cosa, quindi potrebbe succedere di tutto. Potremmo tornare insieme. Non parlo con our kid (Noel, ndr) dal 2009 quindi ci vorrà del tempo. Al di fuori della band lui è fottutamente figo. Come fratelli che fanno parte della stessa band non andiamo d'accordo. Lui è circondato da idioti e io no. A meno che non si sbarazzi di un po' di buffoni, rimarrà ad abitare a Idiotopoli, però questa cosa la supereremo".

 "Io sto portando avanti i Beady Eye e lui sta facendo quello che sta facendo. Al momento sono in fermento. Sono musicalmente soddisfatto", rivela il 40enne cantante. 

"Probabilmente Noel darà un ascolto al nostro nuovo album. Dovrebbe farlo, dato che è proprio bello. Non è perfetto, ma per noi è un passo in avanti. Noel ha perfezionato in anni e anni l'arte di comporre canzoni, io sto ancora imparando. Quando si parla di musica lui è molto più avanti, senza dubbio, ma dal punto di vista vocale io gli piscio in testa, lo distruggo".

"È colpa vostra se ci hanno dato un contratto discografico. Date la colpa a voi abitanti di Glasgow", scheza Liam facendo riferimento all'episodio del 31 maggio 1993, quando gli Oasis si esibirono al King Tut's di Glasgow e vennero notati e ingaggiati da Alan McGee, capo della Creation Records. 

"Tutto ciò che sappiamo è che stavamo provando con una band di ragazze di nome Sister Lovers al Boardwalk di Manchester e loro ci dissero che stavano andando a fare da supporto ad una band. Penso fossero i 18 Wheeler. Le Sister Lovers ci proposero di venire a vedere se potevamo esibirci, quindi abbiamo fatto: 'Bene, figo'. Abbiamo noleggiato un furgone, siamo saltati a bordo con un paio di amici e siamo andati in Scozia. Ci siamo fatti una bella giornata. Siamo arrivati lì e a quanto io ricordi il tizio ci fece: 'Chi cazzo siete voi? Non suonerete'. Non ci fu nessuna litigata e nessuna minaccia da parte nostra di sfasciare il locale né niente di niente. Abbiamo semplicemente detto: 'Dai, amico, facci solo entrare appena aprono le porte'. E fu così. Io dissi: 'Siamo fottutamente fighi'. Forse c'è stato un piccolo litigio, ma non è che gli abbiamo detto che gli avremmo fatto del male o qualcosa di simile. Gli dissi: 'Dai, amico, faremo I Am The Walrus, non possiamo essere così scarsi'. Dissi così e ci fece entrare".

"Alan McGee? Era lì, ma non avevo mai sentito parlare di lui. Non avevo mai sentito parlare neanche della Creation Records, perché nessuna delle mie band preferite era sotto quell'etichetta. Quando andammo nel backstage venne un tizio dai capelli rossi e ci chiese se volevamo un contratto discografico. Noi facemmo: 'Perché no?'. Andammo giù a Londra e firmammo il contratto". 

"Quanta gente c'era? Era come Knebworth, no?", scherza Liam, paragonando quel concerto ai grandi concerti degli Oasis dell'agosto 1996. "In realtà non c'era nessuno quando suonammo, tranne Alan McGee. Non c'era nessuno lì, neanche per i 18 Wheeler". 

Ultimamente i Beady Eye hanno fatto molte sessoni acustiche per presentare il nuovo disco, una delle quali nel negozio HMV di Glasgow. 

"Bisogna andare a portare la cosa alla gente", spiega Liam. "La gente dice che se fossi stato ancora negli Oasis non l'avrei fatto. L'avrei fatto comunque, è bello avvicinarsi alla gente piuttosto che stare solo sul palco. Nel negozio HMV me la sono spassata. È stata una cosa molto più rilassata dei concerti veri e propri, che sono molto più intensi. È stato molto più calmo e si riusciva a sentire di più la musica. Ai concerti combatto per un po' di aria". 

"Qui a Glasgow ci sono dei grandi tipi. La cosa più buffa è stato questo tipo che mi ha chiesto quale lozione dopobarba avessi usato. Mi ha detto: 'Non sono omosessuale, ma lascia che ti dica questo. Hai un profumo delizioso. Hai un profumo fottutamente delizioso'. Mi ha scioccato, amico. 'Il mondo è impazzito? C'è un tizio di Glasgow che mi trafigge con lo sguardo e mi chiede quale dopobarba metto' ...".

Qualche giorno fa i Beady Eye hanno suonato il primo singolo del loro nuovo album negli studi del talent show The Voice, suscitando qualche polemica tra i fan "puristi", ma Liam rivendica la decisione di parteciparvi. 

"Se nessuno mette le nostre canzoni alla radio e i nostri video non sono su MTV, per quanto mi riguarda fare The Voice è semplicemente come fare CD:UK. A volte bisogna sfidare direttamente le stronzate.  Ci sono un sacco di ragazzi seduti nei loro piccoli monolocali che fanno: 'Oh, la guitar music è morta'. Te lo dico io perché è morta, perché tutti voi vivete in scuole fighe, quindi non mi importa di cosa dice la gente. Britain's Got Talent è gatti e cani e X Factor è Simon Cowell, ma fin quando The Voice va per la maggiore, bisogna farlo, amico".

"Continuare a cantare? Non credo neanche che sia una scelta. Lo fai e basta. Finché quello che fai è mezzo decente se non una figata o la cosa migliore che tu abbia mai fatto e finché hai ancora un look mezzo decente e la gente vuole ancora sentirti cantare". 

"Invecchiando non sarai bravo com'eri. La tua voce non sarà forte com'era prima, ma nessuno può cantare come cantava quando aveva 20 anni. Quando ti fai di circa 30 anni migliori e ti rifinisci un po'. Nessuno sarà in grado di cantare a squarciagola a 70 anni, ma la mia voce sta migliorando. Bisogna lavorare alla propria voce modellandola attorno alla musica. So ancora cantare canzoni rock 'n' roll, ma so anche cantare canzoni più soft".

"Con questo album c'è un po' più di atmosfera. Ci sono ancora delle canzoni rock 'n' roll. Ci stiamo voltando indietro. Different Gear, Still Speeding  era rock 'n' roll severo, da colpi e boati forti. Questo puoi sederti e godertelo. È più rilassato e ha più profondita. Mi piace".

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giovedì 20 giugno 2013

Video: i Beady Eye dal vivo a Manchester. E Liam attacca Robbie Williams: "Idiota del cazzo, dovremmo suonare noi negli stadi"

È iniziato ieri sera al Ritz di Manchester -  la cui capienza è di 1.500 posti - il minitour britannico dei Beady Eye, che dopo alcuni set acustici si sono finalmente esibiti "in elettrico". 

Accompagnati da una sessione di trombe composta da quattro elementi, la band ha esordito con Flick Of The Finger, per poi presentare Face The Crowd. 

La band ha eseguito 17 pezzi, di cui 10 tratti dal nuovo album BE, 2 da precedenti album degli Oasis, Rock 'n' Roll Star e Morning Glory, già suonate l'anno scorso, e 5 dal primo album, Different Gear Still Speeding. L'encore del concerto è stata all'insegna del primo disco, con Bring The Light e Wigwam, impreziosite dalle trombe. 

Il frontman ha dedicato i due brani degli Oasis a Paul "Bonehead" Arthurs, ex chitarrista ritmico degli Oasis, presente al concerto, e ha poi ringraziato i fan per essere venuti e per aver cantato. "Ci sono dei punk rocker nel pubblico?", ha chiesto mentre introduceva Bring The Light.

I Beady Eye saranno stasera al Camden Centre di Londra e il 22 giugno all'ABC di Glasgow.

Nel pomeriggio Liam era stato intervistato da BBC Radio 5 Live. "Noi siamo una band come si deve, ma sono le stronzate che vanno per la maggiore", aveva spiegato.

"Il Ritz è un luogo piccolo. I Beady Eye non sono una grossa band. Tutti pensano che annunceremo concerti nei fottuti grandi stadi. Il livello dove ci troviamo adesso è il Ritz finché non tirate fuori quelle cazzo di dita e andare a comprare i nostri dischi. La gente che pensa che i Beady Eye debbano suonare negli stadi sol perché lo facevano gli Oasis vive nel passato".

Poi Liam, rispondendo ad una specifica domanda, ha parlato di Robbie Williams, riservandogli alcuni commenti al vetriolo che vanno ad aggiungersi alla lunga querelle tra i fratelli Gallagher e l'ex "ballerino grasso dei Take That", secondo la definizione che diedero i fratelli di Manchester.

"Come dici? Robbie Williams sta facendo tre concerti all'Etihad Stadium (stadio di 60.000 posti, sede delle partite del Manchester City, ndr)? Dovremmo farli noi, non un idiota del cazzo fottutamente grasso. Potrebbe essere qualunque pagliaccio. Credo sia una vergogna che lui stia facendo tre serate lì e noi una serata al Ritz. È una cosa misera, amico. Non si tratta di lui, si tratta delle persone in generale. Ma non si tratta di lui proprio per un cazzo, in caso tu pensi che io abbia paura o chissà cosa".

Fonti: NME, Gigwise


Scaletta

'Flick Of The Finger'
'Face The Crowd'
'Millionaire'
'Four Letter Word'
'Soul Love'
'Second Bite Of The Apple'
'Iz Rite'
'Shine A Light'
'Rock 'n' Roll Star'
'Don't Brother Me'
'I'm Just Saying'
'Morning Glory'
'Soon Come Tomorrow'
'The Roller'
'Start Anew'
'Bring The Light'
'Wigwam' 



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mercoledì 19 giugno 2013

Noel Gallagher e consorte a sostegno dell'associazione benefica della donna che ebbe un figlio da Liam

Noel Gallagher e la moglie Sarah MacDonald hanno festeggiato ieri sera (foto a destra) il secondo anniversario di matrimonio all'Opera Gallery di Londra, dove hanno espresso il loro sostegno all'iniziativa di Lisa Moorish, che raccoglie fondi per l'associazione benefica Diversity In Care, che si prende cura delle donne che fanno abuso di alcol e droghe.

Lisa Moorish, che nel 1998 ebbe una figlia, Molly, da Liam Gallagher, ha organizzato un'asta per raccogliere denaro da destinare alla cura delle donne che soffrono di dipendenza da sostanze. "Io stessa sono in riabilitazione", ha spiegato, "quindi comprendo bene questa situazione".

Noel, reduce dal matrimonio con Meg Matthews (da cui ha avuto Anais nel 2000), conobbe Sarah, scozzese di Edimburgo, a Ibiza nel 2000. La coppia ha due figli: Donovan, nato nel 2007, e Sonny Patrick, nato nel 2010.

Tra gli ospiti della serata anche Russell Brand, Jack French, Andy Day e Jack Guiness.

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