lunedì 28 settembre 2015

Sorpresa: Liam Gallagher in provincia di Varese per visionare alcuni cavalli

Cosa ci faceva Liam Gallagher, voce degli Oasis e una delle più grandi stelle del rock mondiale a Varese, più precisamente al Borgo di Mustonate, in territorio di Cadrezzate? Questa domanda se la sono posta anche Matteo e Alessandro, che domenica 27 settembre, in gita con i bambini, si sono trovati davanti la rockstar di Manchester. "Abbiamo guardato e riguardato", spiega Matteo, "poi ci siamo decisi e siamo andati a chiedergli se fosse davvero lui. Gli abbiamo chiesto di scattare la foto e cosa ci facesse a Mustonate. Ci ha risposto che è lì per dei cavalli dell’allevamento".

Più tardi il cantante è stato avvistato anche al Café San Martino di Ispra, dove ha posato per un paio di foto con i fan.

Il suggestivo Borgo di Mustonate sorge nel cuore delle Prealpi Lombarde, a due passi dal Lago di Varese. Si estende in 60 ettari di verde. Completamente ristrutturato tra il 2002 e il 2004 è stato trasformato in un elegante centro residenziale, naturalistico, culturale e sportivo.

Il Borgo è composto da sei Cascine, con vari appartamenti in affitto, la Chiesetta di Sant'Antonio e Santa Caterina, il Ristorante Tana d'Orso ed un Centro di Allenamento per Cavalli inaugurato nel 2008, realizzato con standard internazionali.

II centro di allenamento ippico di Mustonate è stato realizzato con standard internazionali e dispone di box, paddocks, giostre, piste e percorsi che vengono utilizzati per l'allevamento del cavallo purosangue e per l'allenamento equestre multidisciplinare.

Non è la prima volta che l'ex cantante degli Oasis visita la provincia di Varese. Il 27 marzo 2011, il giorno prima di registrare a Milano l'esibizione a Top of the Pops con i Beady Eye, era stato a cena nel ristorante della discoteca Shed di Busto Arsizio. Il 42enne, da sempre legato a Milano e alla Lombardia, è innamorato anche del Lago di Como: in passato ha più volte visitato Cernobbio e Villa d'Este insieme all'ex moglie Nicole Appleton, con cui ha cenato al ristorante "Il gatto nero". Liam non è l'unica star della musica affezionata al lago comense. Di casa presso il Lago di Como sono anche Matthew Bellamy dei Muse e Nic Cester degli ormai sciolti Jet.

Foto: Varesenews, Instagram



Vedi anche: Liam Gallagher avvistato ancora a Varese: comprerà una casa nella zona? 

lunedì 21 settembre 2015

Noel Gallagher: "Reunion degli Oasis? Mai dire mai, se mi danno un quarto di miliardo ... ". E annuncia un concerto per dicembre

Noel Gallagher torna a parlare di reunion con il fratello, si sofferma sul vizio del fumo e sul suo odio per i Bloc Party e definisce il secondo concerto di Wembley del 2000 con Liam ubriaco "una cosa terribile". Poi afferma: "Negli ultimi tempi come band dal vivo eravamo migliorati, ma le canzoni erano peggiorate"

Ospite stamane di Radio X, nuova stazione radiofonica il cui conduttore di punta è Chris Moyles, amico di Noel Gallagher, il musicista ha parlato lungamente di molti argomenti, reunion degli Oasis compresa. Ecco una sintesi della chiacchierata, che potete ascoltare integralmente alla fine del post.

Noel Gallagher e Chris Moyles a Radio X il 21 settembre 2015
Noel, entrato nello studio alle 8.15 ora britannica, ha accettato l'invito dell'ex conduttore di BBC Radio 1 e ha partecipato al lancio della nuova radio che sostituisce Xfm e che stamattina ha fatto il suo debutto.

"Come sto? Sono stato meglio. Oggi è il primo giorno in 8 anni che mio figlio non mi ha svegliato all 6 e mezza", ha esordito.

L'ex Oasis ha approfittato dell'occasione per annunciare un concerto per il 2 dicembre alla O2 Apollo di Manchester, nell'ambito del Road Trip tour di Radio X, che vedrà sul palco, in un'altra data, anche i Bloc Party ("che fanno schifo, e potrei dire di peggio", dice di loro Noel, "innanzitutto perché hanno la parola Party nel nome"). Con Noel parteciperanno all'evento anche Johnny Marr e, come supporto, le band emergenti dei Neon Waltz e dei Pretty Vicious. "Non c'è fretta di comprare i biglietti per i Bloc Party", ha rincarato la dose Noel. "Non andranno da nessuna parte".

"Quest'estate  io e Johnny abbiamo fatto un concerto al Castlefield Bowl di Manchester ed è stato strabiliante. Se sarà bello almeno la metà di quanto è stato quella sera, allora sarà abbastanza bello".

Inevitabili le domande sulla reunion degli Oasis, una costante di tutte le interviste anche a distanza di oltre sei anni dallo scioglimento della band.

A precisa domanda sul ricongiungimento tanto atteso da molti fan, Noel ha risposto: "Forse la reunion non avverrà nel prossimo futuro, o forse neanche nel futuro lontano, anche se non si dovrebbe mai dire mai. Sai, saresti un idiota se lo dicessi quando uno ti sventola un assegno da un quarto di miliardo ... ma è una cosa a cui non sto neanche remotamente pensando. Qualcun altro ci sta pensando?".

Noel Gallagher e Chris Moyles a Radio X il 21 settembre 2015
"Il mio amico Mikey, che forse è in ascolto, una volta al mese mi dice: non so se succede, ma se succede facci un cenno quando dobbiamo andare a prenotare. Se vivete a South London, quando vedete un tizio barbuto con cappello che punta 50.000 sterline sulla reunion degli Oasis allora sapete che ci sarà. Sono sicuro che ci sono innumerevoli, migliaia di persone che amerebbero la reunion degli Oasis, ma - cosa più importante di tutte - ce n'è uno che non lo amerebbe, e sono io. Io dico: siamo stati insieme per vent'anni, se non ci hai visto, che sfiga! Io non ho avuto l'opportunità di vedere i Sex Pistols".

Nel giorno del 43esimo compleanno del fratello Liam ("credo siano 43 oggi per lui e domani è anche l'ottavo compleanno del maggiore dei miei figli maschi"), Noel ha detto: "Ho visto l'ultima volta Liam quando il City ha vinto il campionato, circa 8-9 mesi fa ... No, non esco con i membri della mia famiglia, non l'ho mai fatto".

Noel e Sara a spasso per Londra, 19.09.2015
Il chitarrista ha poi raccontato un episodio relativo ad un concerto degli Oasis. "Ci eravamo radunati sul lato del palco, prima che il concerto cominciasse. Partì la batteria di Fuckin' in the Bushes e il posto andò in visibilio. E io pensai: 'E questo è solo l'intro!' ... E poi sfumò e io pensai: 'Oh, adesso ci tocca andare a fare il concerto!'. Per un secondo non ci avevo fatto caso. Quei concerti furono fantastici. Quelle serate a Wembley e i grandi concerti sono stati incredibili, ma li ho già fatti, non voglio rifarli".

Noel ha parlato anche dei concerti di Wembley del 2000, immortalati in Familiar to Millions. "Furono orribili, perché facemmo un primo concerto che precedette quello dell'indomani, che doveva andare in diretta in tutta Europa. Il cantante (Liam, ndr) afferma di essersi dimenticato che vi fosse un secondo concerto, così non andò a letto. Il che è lecito, rientra nello spirito rock 'n' roll e tutto, ma scoprimmo che aveva fatto festa fino alle 7 e mezza del mattino in uno dei migliori club in compagnia delle Spice Girls. Sai ... non c'è scusa per quello. E dal primo minuto del concerto seguente all'ultimo, dopo un'ora e mezza di concerto, io pensai: 'Questa è una cosa terribile' ... La prima serata fu buona, ma il secondo lotto di concerti che facemmo poi a Wembley furono infinitamente migliori".

Sull'ultimo periodo con gli Oasis ha dichiarato: "Come band dal vivo eravamo migliorati, ma le canzoni erano peggiorate".

"Sono un artista indipendente, nessuna major mi finanzia. Quindi i soldi che la mia etichetta genera sono reinvestiti per produrre un nuovo disco, che costa molto, per cui è una continua lotta per trovare il punto di pareggio. Cos'è successo alla vita da rock star?".

Noel e Sara a spasso per Londra, 19.09.2015
"Ho dovuto rinunciare al sogno dello scimpanzè con il cappello", ha scherzato Noel, "e alla Rolls Royce con la carrozzeria a specchio".


E gli Oasis non erano i rocker selvaggi che sembravano. "Se abbiamo davvero gettato televisori dalla finestra? No, io no. L'ho visto fare, con sguardo sconcertato. Sono stato in stanza con tizi che l'hanno fatto ... Chi era? Uno dei Kasabian? No, forse era Bonehead ... Mi è anche successo di distruggere stanze d'hotel di altri alle 6 del mattino. Poi alle 7 del mattino facevo: 'Oh, adesso penso che tornerò nella mia camera'. E tornavo nella mia stanza e la trovavo ordinatissima! Con gli Oasis prenotavamo una suite in più e la destinavamo ai party. Poi la distruggevamo, distruggevamo no ... e alle 7 ce ne andavamo e tornavamo le nostre stanze immacolate. Quindi ecco un consiglio rock 'n' roll per voi, ragazzi", ha raccontato Noel tra le risate dei conduttori.

"Ecco un'altra cosa che oggigiorno non si può fare negli hotel, fumare. Stanno vietando ogni cosa in cui credevo da bambino negli anni Settanta", ha aggiunto. "Sì, fumo. Lo so, fa male e mi è stato detto di smettere. Durante la settimana non faccio poi così male, ma, malgrado tutte le mie buone intenzioni, una volta che mi sono fatto un drink poi non c'è niente da fare. Sara è peggio di me. Non fuma, ma non le piace che io fumi. Quando siamo con amici e sono costretto a fumare fuori, manco per venti minuti. Alla fine, però, dovrò smettere, temo".

Noel ha ribadito la propria idiosincrasia per i servizi di musica in streaming quali Spotify e Deezer. "Non mi fruttano abbastanza soldi, ecco perché non mi piacciono, ma - ne parlavo una sera con il mio management - molti giovani sono venuti ai miei concerti dopo aver ascoltato la mia musica tramite lo streaming". Qualche mese fa Noel aveva stroncato anche Tidal.

Poi parole al miele per una band che è tornata sulle scene: "È bello vedere di nuovo insieme i Libertines, mi piacciono". 


mercoledì 16 settembre 2015

Liam Gallagher avvistato in tribunale con l'avvocatessa delle stelle, darà battaglia all'ex moglie

Si aggiunge un altro capitolo alla vicenda giudiziaria che vede come protagonisti il cantante Liam Gallagher, ex frontman degli Oasis, l'ex moglie Nicole Appleton, ex componente del gruppo pop delle All Saints, e Liza Ghorbani, giornalista statunitense dalla cui love story extraconiugale con Liam è nata due anni fa una figlia.

Il giudice Justice Mostyn stamane ha convocato separatamente Gallagher e la Appleton con i rispettivi legali per esaminare il caso presso la Central Family Court di Londra. A quanto ha fatto trapelare il magistrato la coppia, convolata a nozze nel 2008 e scioltasi nel 2014 con il divorzio, è al centro di una disputa relativa al risarcimento che Liam dovrebbe versare all'ex consorte.

Il 42enne, caschetto e doppio parka (uno blu e uno militare), si è presentato accompagnato dalla avvocatessa delle stelle, Fiona Shackleton, che vanta il titolo di baronessa e che è già salita agli onori delle cronache per aver assistito Paul McCartney quando nel 2008 questi divorziò da Heather Mills, riuscendo in quell'occasione a spuntarla: il giudice stabilì che l'ex Beatles avrebbe dovuto versare all'ex moglie 24,3 milioni di sterline, a fronte di una richiesta di 125. La Shackleton aveva assistito anche Madonna nella sua causa matrimoniale contro Guy Ritchie.

Forse anche per Liam, che da Nicole ha avuto un figlio, Gene (oggi 14enne), sarà un salasso economico minore del previsto, ma i soldi per l'ex Oasis non sono certo un problema: nella lista dei musicisti più ricchi d'oltremanica stilata ad aprile 2015 dal quotidiano Sunday Times i due Gallagher figauravano al 28esimo posto con un patrimonio di 77 milioni di sterline.

LIAM GALLAGHER A LONDRA, 16 SETTEMBRE 2015 - PHOTOGALLERY QUI

domenica 13 settembre 2015

Noel Gallagher: "L'ONU non fa nulla per la crisi dei rifugiati siriani, è una disgrazia. L'UE si scioglierà e avvantaggerà Putin"

Noel Gallagher ha esortato le Nazioni Unite ad agire per tentare di porre rimedio alla crisi dei rifugiati siriani.

Migliaia di uomini, donne e bambini sono ormai da mesi in fuga dalla Siria, dilaniata da una guerra civile che prosegue senza sosta in tutto il paese, e cercano riparo in Europa. 

Proprio qualche giorno fa il premier britannico David Cameron, dopo aver dichiarato che il suo paese non avrebbe potuto accogliere ulteriori rifugiati, ha annunciato in Parlamento di aver aumentato da 15.000 a 20.000 il numero dei rifugiati siriani, provenienti dai campi profughi dell'Onu, che il Regno Unito accoglierà nei prossimi 5 anni. "Il Regno Unito", ha aggiunto Cameron, "ha una responsabilità morale verso le persone costrette a fuggire dall'esercito di Assad e dall'Isis. Vogliamo far vedere al mondo che il nostro è un Paese che è in grado di mostrare una straordinaria compassione, difendere i propri valori e aiutare chi ha bisogno".

Intervistato l'8 settembre a Londra dalla rivista NME in occasione della cerimonia di consegna degli AIM Independent Music Awards, i premi più ambiti della musica indie, l'ex componente della rock band Oasis, attivo da quattro anni come solista, è stato interrogato sulla risposta del Regno Unito alla crisi, ma per una volta non ha attaccato il governo inglese e ha preferito puntare l'indice contro le Nazioni Unite.

"Ciò che trovo affascinante", ha rilevato l'ex Oasis, "è che le Nazioni Unite sono lì sedute a girarsi i pollici e nessuno ha detto un cazzo di niente in merito. Perché diamine è stata costituita quella assemblea se non per cose come questa? È una disgrazia che le Nazioni Unite non abbiano neanche convocato un'assemblea per chiedere: qual è la reazione del mondo di fronte a questo? Penso che ciò provocherà la rottura dell'Unione Europea. E l'unica persona che ne beneficerà è Putin. Lui vuole rompere l'Unione Europea in modo da poter ricostituire l'Unione Sovietica. Ecco cosa succederà".

Prima di Noel Gallagher avevano parlato della questione siriana anche altri musicisti come Bob Geldof, che si era detto disponibile ad ospitare personalmente quattro famiglie di profughi, e Bono, che aveva dichiarato: "Se la crisi non sarà affrontata in modo appropriato, l'Europa non ci sarà più".

Intanto in Germania, grazie a una campagna sui social network, una canzone antinazista del 1993 è in cima alle classifiche di vendita e ha battuto il record di download in una settimana. Il brano è Schrei nach Liebe della band punk berlinese Die Ärzt.

PHOTOGALLERY

NON PERDERE Video: documentario su Be Here Now con sottotitoli in italiano

martedì 8 settembre 2015

Noel Gallagher rivela: "Ho avuto una stalker tedesca, una vera pazza. E non era proprio attraente ..."

Noel racconta anche la sua lunga sessione di bevute a Detroit, quando finì in ospedale

Noel Gallagher si rilassa a Formentera, agosto 2015
Noel Gallagher ha rivelato di avere avuto una persecutrice tedesca con cui ha dovuto avere a che fare negli ultimi anni.

L'audio dell'intervista del 29 luglio (93 minuti) è alla fine del post.

Intervistato da Andy Goldstein di Talksport, l'ex Oasis ha dapprima scherzato sulla fama, dicendo che avrebbe voluto avere uno stalker per dimostrare di essersi definitivamente affermato nel mondo della musica.

"Quando facemmo i due concerti a Maine Road, nel 1996", ha raccontato, "era la prima volta che suonavamo in uno stadio di calcio. E credo fossero trascorsi solo 18 mesi da quando avevamo firmato con la casa discografica. Fu un weekend fantastico, fu come pensare: 'Ce l'abbiamo fatta, amico. Voglio assolutamente uno scimpanzè dopo questa cosa. E un cappello a cilindro. E voglio una Rolls Royce con la carrozzeria a specchio. E un paio di stalker' ... ".

Proprio nel 1996 Noel Gallagher, in una famosa intervista ripresa dal documentario del 1997 che abbiamo pubblicato qui, aveva rivelato di essere "in procinto di entrare nella dirigenza del Manchester City" e di "avere tre stalker", indicando ciò come uno delle prove del suo successo planetario.  

Il chitarrista, incalzato dai conduttori, ha alla fine ammesso di avere avuto una stalker.

"Ho avuto una stalker. Sì, è tedesca. Sul serio ... è tedesca. È una vera pazza. Quanto pazza? Faceva irruzione negli hotel e cose così, gridava oltre la porta mentre io chiamavo la mia guardia del corpo e gli dicevo: 'Portate via questa svitata!'. E lei faceva: 'So che sei lì dentro!'. Devo dire che non è proprio la donna più attraente". Poi Noel non ha potuto evitare di prorompere in una fragorosa risata quando Goldstein gli ha chiesto: "Se fosse stata attraente sarebbe cambiato qualcosa?".

Rispondendo ad una domanda di un ascoltatore, Noel ha poi detto: "Il mio miglior album? Definitely Maybe. Peccato sia stato il primo ...".

Qual è stata la più lunga sessione di bevute che Noel abbia mai fatto?

"Ce ne fu una di tre giorni a Detroit, a notte fonda. Era la notte dopo il concerto. Durò tutta quella notte, poi tutto il giorno e tutta la notte seguenti e tutto il giorno e tutta la notte del giorno successivo. E poi il giorno dopo andammo in ospedale. Sul serio, pensavo di essere sul punto di avere un infarto, ma non era così. Ricordo che mi portarono in ambulanza e mi fecero passare sotto un metal detector, in questo ospedale di Detroit. C'era un ragazzo inglese emaciato che sicuramente sarà stato sveglio da tre giorni. Mi chiese se avessi armi e gli risposi: 'No, penso che io stia per morire' ... Cosa accadde in quelle tre notti? Mi diedero dei calmanti e poi andai a vedere Pulp Fiction, fu eccezionale".

"Oggi mi ubriaco una volta al mese e i postumi della sbronza durano ora almeno due o tre giorni", ha aggiunto il 48enne.

Verso la fine dell'intervista Noel ha anche raccontato una divertente storia "piccante" riguardante un pornoshop di Amsterdam e delle rock star sue amiche di cui non ha rivelato l'identità, ma Talksport l'ha tagliata.

"Sono in pausa fino a dicembre", ha rivelato tra l'altro l'ex Oasis. Salvo sorprese non ci saranno, dunque, gli show acustici precedentemente annunciati per novembre.


mercoledì 2 settembre 2015

Video: documentario su Be Here Now con sottotitoli in italiano

Vi proponiamo in versione sottotitolata in italiano il rockumentario mandato in onda da MTV USA in occasione dell'uscita di Be Here Now, terzo album degli Oasis, edito nell'agosto del 1997. Comprende un'interessante intervista alla band con momenti divertenti e curiosità sulla produzione del disco. Lasciate pure un commento su YouTube. 

Enjoy.

Sottotitoli by oasisnotizie.


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