È nei Paul Gallagher, fratello maggiore dei membri degli Oasis Noel e Liam Gallagher.
Il 59enne è stato accusato di stupro, stando a quanto dichiarato dalla Polizia metropolitana di Londra, e affronta anche accuse di comportamento coercitivo e manipolatorio e tre capi di imputazione per aggressione sessuale, nonché tre capi di imputazione per strangolamento intenzionale, due capi di imputazione per aver fatto minacce di morte e aggressione che con lesioni corporali effettive.
I reati, che riguardano la stessa donna, sono presumibilmente avvenuti tra il 2022 e il 2024. Paul Gallagher, che in passato ha fatto da deejay in occasione dei concerti dei due fratelli, comparirà davanti al tribunale di Westminster, a Londra, il 27 agosto.
Source: La Stampa
Paul Gallagher con la madre Peggy Sweeney
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Dopo il caso virale della kiss cam al concerto dei Coldplay – dove una presunta scena di tradimento è stata ripresa tra il pubblico – Liam Gallagher non ha perso occasione per dire la sua, a modo suo.
Commentando la gaffe dal palco di Manchester del reunion tour degli Oasis, il cantante ha dichiarato: "Abbiamo dei piccioncini in sala? Non preoccupatevi, noi non abbiamo nessuna di quelle cazzo di telecamere malevole di merda (come quelle dei Coldplay). Non ci interessa un cazzo con chi vi state mescolando, toccando o pizzicando. Non sono affari nostri per un cazzo".
Nel video qui sotto il servizio del TG1 del 23 luglio 2025.
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Ha 17 anni il ragazzo che lo scorso 21 giugno è comparso davanti alla corte di giustizia di Westminster con l’accusa di voler pianificare un attacco alla prima data del tour di reunion degli Oasis, andata in scena il 4 luglio al Principality Stadium di Cardiff, come avrebbe detto in alcune chat con degli amici.
Stando a quel che riporta il Times, come scrivono i giornali inglesi, il giovane uomo – il cui nome non può essere menzionato per motivi legali – aveva elogiato Axel Rudakubana, il 17enne che il 29 luglio 2024 a Southport uccise 3 bambine (di 9, 6 e 7 anni) e ferì 10 altre persone tra cui 8 bambini in un workshop dedicato a Taylor Swift. Il 17enne stava punto un piano simile in una scuola di danza vicino a casa sua oltre che allo show della band di Manchester. Per questo motivo avrebbe cercato di procurarsi coltelli di grandi dimensioni inviando foto a un amico e domandandogli: “Funzionerebbe?”. A evitare che dalle parole si passasse ai fatti è stata l’intuizione di uno dei suoi interlocutori su Snapchat, che ha riferito alla polizia le intenzioni del 17enne originario di Cwmbran, nel Galles del Sud, a proposito del concerto dei fratelli Gallagher.
Secondo quanto emerso, il 2 giugno il ragazzino aveva un appuntamento con uno psicologo, dopo che la sua famiglia aveva sollevato delle preoccupazioni, e nel corso della seduta non aveva mancato di elogiare il già citato Rudakubana. L’accusa ha inoltre fatto sapere che l’adolescente ha utilizzato una versione errata del nome di Rudakubana sul proprio account Snapchat e ha fatto ricerche sull’assassino salvandone immagini sul telefono con parole che deridevano le vittime della strage di Southport. Le altre ricerche online, dai coltelli a un manuale di addestramento di Al-Qaeda e una nota relativa a possibili luoghi in cui mettere a segno gli attacchi, lo hanno portato dritto dritto in tribunale con l’accusa di possesso di materiale utile per atti di terrorismo. Ora la palla passa alla corte di giustizia di Crown per la sentenza.
Il tour degli Oasis nel Regno Unito e Irlanda, per i fortunati che sono riusciti a mettere mano sui “carissimi” biglietti, può proseguire in sicurezza. Tra di loro anche Pep Guardiola, allenatore del Manchester City che proprio a Manchester è stato omaggiato dal duo che gli ha dedicato “Don’t Look Back in Anger”: un momento divenuto immediatamente virale anche a causa dell’inaspettata reazione del pubblico.
(Il Fatto Quotidiano)
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Grande ritorno nella loro Manchester per Liam e Noel Gallagher (video alla fine del post). Ieri sera a Heaton Park il primo di cinque concerti nella città inglese, dove la band mancava su un palco da sedici anni. E il tour della reunion, partito a Cardiff, si arricchisce di un'altra serata di gloria.
Liam ha accolto i fan con queste parole: "Manchester, eccoci qua, Manchester in zona!". Prima di lanciarsi nel brano Morning Glory ha detto: "Avete un aspetto strabiliante, cazzo! Dovreste essere orgogliosi di voi stessi". E a un fan che ha iniziato a fare la danza Poznan molto prima del dovuto ha detto: "Sei troppo in anticipo". Prima di Cigarettes & Alcohol Liam fornisce indicazioni al pubblico su come muoversi, afferrare chi è vicino e ballare, poi a chi lo interrompe o lo provoca dice: "Fra simili ci si capisce. La differenza è che almeno io sono uno stronzo di bell'aspetto!".
A metà della scaletta l'atmosfera si fa meno rabbiosa e più rilassata, con le ballate cantate da Noel, che esclama: "Faremo le cose in grande, cazzo, un giorno!".
Liam dedica D'you Know What I Mean a Pep Guardiola, definendolo "il miglior allenatore di sempre". Il tecnico del Manchester City è presente tra il pubblico ed è stato immortalato in compagnia dei figli dei Gallagher e poi con Richard Ashcroft, artista di supporto insieme ai Cast, qualche ora prima. Non tutto il pubblico, ovviamente, gradisce la dedica, tanto che qualche fan, evidentemente di fede United, la accoglie con fischi. "Che cazzo state fischiando? Che cazzo fischiate?", replica stizzito Liam.
"Grazie per esservi uniti a noi, so che siamo una cazzo di faticaccia, ma provate voi a stare in una cazzo di band!", dice poi Liam prima di cantare l'ultimo pezzo prima dell'encore, Rock 'n' Roll Star.
Il concerto si conclude con la commozione sulle ultime note di Champagne Supernova. A Manchester, nella loro Manchester, stasera gli Oasis hanno rifatto la storia.
(oasisnotizie)
Scaletta: F**** in the Bushes intro Hello Acquiesce Morning Glory Some Might Say Bring it on down Cigarettes & Alcohol Fade Away Supersonic Roll With It Talk Tonight (Noel sings) Half the World Away (Noel sings) Little by Little (Noel sings) D'You Know What I Mean Stand By Me Cast No Shadow Slide Away Whatever Live Forever Rock and Roll Star Encore The Masterplan (Noel sings) Don't Look Back in Anger (Noel sings) Wonderwall Champagne Supernova
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Quando la musica incontra la storia, il palco diventa un confine
sottile tra ricordo e futuro. È successo ieri sera allo stadio San Nicola di
Bari, dove Cesare Cremionini ha trasformato la seconda data pugliese (4 luglio) del suo Live25
in una festa collettiva per oltre 50mila persone, tra giochi di luce,
ballerini, fuochi pirotecnici e quell’energia scanzonata che lo
accompagna da sempre.
Non è stata una data qualsiasi. Proprio mentre a Cardiff si consumava la tanto attesa reunion degli Oasis, dopo 16 anni di silenzio, Cremonini ha deciso di fare un regalo al suo pubblico (e forse anche a sé stesso): mettere da parte per un attimo il suo repertorio per intonare Cigarettes & Alcohol, scritta da Noel Gallagher nel 1994.
"Questo era un omaggio per i fratelli più famosi al mondo – ha detto dal palco – che questa sera cominciano un tour in Inghilterra. E questa è la musica che ascoltavamo da ragazzi".
Un omaggio che sa di adolescenza, di poster appesi nelle camerette, di pomeriggi trascorsi a sognare Manchester in cuffia, e che al San Nicola ha acceso una scintilla collettiva tra le migliaia di braccia alzate.
L’attimo di sospensione è durato il tempo necessario a scatenare un boato, poi la festa è ripresa con la solita potenza: 50 Special che ha fatto ballare tutto lo stadio, Marmellata#25, Poetica, Nessuno vuole essere Robin, fino alla dolce buonanotte sulle note di Un giorno migliore.
Così si è chiusa la due giorni barese di Cremonini, che non si è risparmiato in energia, empatia e sorrisi, regalando al San Nicola un arrivederci pieno di calore.
Ora il Live25 si sposta verso Padova l’8 luglio, Torino il 12 luglio e poi Roma, il 17 e 18 luglio, continuando a celebrare un quarto di secolo di musica e vita, tra balli, cori, lacrime felici e piccole sorprese che rendono ogni data unica.
E chissà se il tributo agli Oasis resterà un episodio isolato o tornerà a fare capolino nelle prossime date, come un piccolo segno di gratitudine verso quella musica che, in fondo, non smettiamo mai di ascoltare "da ragazzi".
Source: Sky TG24
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