venerdì 24 luglio 2020

Alla scoperta della nuova bellissima casa di Liam Gallagher in stile Tudor

La nuova casa di Liam Gallagher
Liam Gallagher si è trasferito in una nuova splendida casa con la compagna Debbie Gwyther. La dimora, costata al cantante 3,75 milioni di sterline, è in stile Tudor, circondata da boschi nel verdeggiante quartiere di Highgate, a north London. Costruita nel 1924, la casa ha stile di interni Arts and Crafts ed ha facciata in pietra e legno.

La residenza è stata magnificamente restaurata e vanta numerosi pezzi d'epoca, antichi caminetti e mobili fatti a mano. Comprende quattro camere doppie e una grande camera matrimoniale.

L'ingresso è ampio, così come i soggiorni, decorati con soffitti in legno con travi, finestre a capanna e morbidi tappeti e divani. Non mancano grandi librerie a muro.

La cucina, enorme, è assolutamente strabiliante, con soffitto ligneo, piano cottura vecchio stile e una fresca dispensa, oltre a un bellissimo tavolo antico e sedie imbottite.

La casa è dotata di un numero di bagni privati e un grande bagno familiare rivestito di piastrelle bianche e nere con un'ampia vasca da bagno e finestre meravigliosamente restaurate in stile Tudor.

Anche gli spazi esterni sono stupefacenti: il giardino, perfettamente paesaggistico, si affaccia su un verde incontaminato e include una varietà di fiori, siepi e alberi da frutto. Il giardino comprende anche una casa estiva che può essere convertita in spazio per ufficio o laboratorio.

A quanto si apprende, Liam Gallagher avrebbe acquistato la dimora a maggio e avrebbe lasciato la sua casa precedente dopo un solo anno di permanenza.

Source and photogallery: extra.ie

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Lucca Summer Festival 2021, confermato Liam Gallagher

Prende sempre più forma l’edizione 2021 del Lucca Summer Festival: anche Liam Gallagher ha infatti accettato di posticipare di un anno la sua partecipazione inizialmente prevista per quest'estate.

Gli organizzatori sono riusciti a riprogrammare uno dei concerti più attesi dell’edizione 2020 e così Liam Gallagher salirà sul palco di Piazza Napoleone la sera del 7 luglio del 2021. I biglietti già acquistati dai fans dell’Artista britannico per il concerto del 2020 rimarranno validi per il prossimo anno. Salgono dunque a 7 le conferme per la prossima edizione di LSF dopo quelle già annunciate di Celine Dion, Beck, Paolo Conte, Ben Harper, Nick Mason e Brunori Sas.

L’organizzazione è al lavoro per riprogrammare anche altri concerti dell’edizione 2020 tra cui quelli di Yusuf Cat Stevens e John Legend e presto verranno fatti nuovi annunci in merito.

Info e biglietti: www.luccasummerfestival.it
Per maggiori informazioni invitiamo a visitare e monitorare periodicamente la pagina www.ticketone.it/campaign/covid-19

Source: La Gazzetta di Lucca

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lunedì 13 luglio 2020

Liam Gallagher: "Per addormentarvi ascoltate i Noel Gallagher's High Flying Birds"

Qualche giorno fa, rispondendo a un fan che su Twitter gli chiedeva un rimedio per combattere i problemi di insonnia, Liam Gallagher ha suggerito di ascoltare l’ultimo album di suo fratello.

"Il nuovo album dei Nghfb ti fa addormentare di colpo zzzzzzzzzz (sic)", ha scritto ironicamente Liam alla richiesta del fan, riferendosi alla band del fratello, i Noel Gallagher’s High Flying Birds.

Poco dopo, a un altro follower che gli ha chiesto la stessa cosa, Liam ha ripetuto: "Ascolta il nuovo album dei Nghfb".

Il musicista si riferiva probabilmente a Blue Moon Rising, l’EP uscito a marzo.

Source: list.co.uk

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mercoledì 24 giugno 2020

Liam Gallagher, la potenza acustica degli Oasis (Il manifesto)

Questo disco nasce il 23 agosto 1996: alla Royal Festival Hall gli Oasis si esibiscono per MTV Unplugged, ma al centro del palco c’è Noel Gallagher, chitarrista e principale autore delle canzoni, e non il fratello cantante Liam, che assiste dalla balconata. Pare che Liam non fosse in grado di esibirsi a causa degli eccessivi festeggiamenti dopo l’incredibile concerto di Knebworth, dove avevano suonato davanti a 250.000 persone in due serate (e avevano ricevuto richieste di biglietti per dieci volte tanto). Secondo i biografi dei due litigiosi fratelli di Manchester è l’inizio della fine per la band che aveva dominato il Brit-Pop alla metà degli anni ’90. Ventiquattro anni dopo, e con una carriera solista finalmente sui giusti binari, Liam chiude il cerchio con la pubblicazione del suo MTV Unplugged (Warner Records), registrato la scorsa estate a Hull.

SONO DIECI CANZONI, e viene da aggiungere, «solo» dieci. Si parte con Wall of Glass, dall’omonimo album del 2017, e si chiude con una ottima versione di Champagne Supernova, il brano che chiudeva (What’s the story) Morning Glory? In mezzo, una selezione di brani dalla discografia degli Oasis e da quella solista. Tra i primi, merita una segnalazione Stand by Me, che mantiene la stessa freschezza e potenza lirica e sonora del 1997; tra i secondi, una intensissima Once, con tanto di accompagnamento di archi, dall’omonimo album del 2019. C’è anche spazio per Sad Song, pezzo degli Oasis delle origini, che originariamente era cantata dal fratello Noel.

Non c’è la potenza sonora tipica del Brit-Pop fin dalle sue origini, che era stata codificata proprio dai fratelli Gallagher, ma l’approccio acustico mette in evidenza lo stile e la voce di un Liam in gran forma, che sono i veri protagonisti di questa esibizione. È una voce che come poche altre ha definito un periodo della storia della musica, non per la sua estensione, la sua pulizia o la sua tecnica, ma per il suo essere assolutamente unica e personale. Una voce fuori dalle mode, rock’n’roll che lui ama moltissimo, come ha ribadito anche in un’intervista a Rolling Stone qualche anno fa: «Dicono che il rock’n’ roll non se la sta passando bene, sembra che non sia più di moda, capisci? . Il rock’n’roll per me è come la ricetta di uno di quei piatti che ti prepara la mamma. Una cosa che si tramanda da una generazione all’altra e che non morirà mai, perché è buona. Per quanto mi riguarda è l’unica cosa che conta».

UNA VOCE iconica quella dell’ex Oasis, che non ha risentito del tempo passato e che, soprattutto nei pezzi degli Oasis, riporta direttamente al periodo di gloria, ma che anche nei brani scritti dopo lo scioglimento della band rimane una delle più classiche voci rock degli ultimi anni. Una di quelle che non si dimenticano, e che ricordano che forse questo genere musicale ha ancora qualcosa da dire.

Daniele Funaro

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domenica 21 giugno 2020

Liam Gallagher racconta: "Su Take Me ...". E poi: "Rincorsi a piedi Gregson che mi fece il dito medio dall'auto. Lo beccavo a ogni semaforo. Bittersweet Symphony il mio pezzo preferito dei 90s"

Liam Gallagher è stato intervistato da Dave Berry su Absolute Radio la mattina di martedì 16 giugno. Ecco la nostra traduzione della chiacchierata (l'audio è alla fine del post).

"Quando sto a casa tendo a bere, ma non mi piace bere a casa. Se ho avuto la tentazione di andare al pub per prendere qualcosa da bere e andare via? Nah! Camminare per strada con una birra in mano? Non ho mica dodici anni! La cosa successiva è sedersi sulle panchine, e mica puoi farti vedere seduto su una panchina a bere birra, amico, capisci? Specialmente se avessi ancora quella barbona che avevo un paio di mesi fa ... 'Guarda quello là!' ... ".

"La mia barba biblica? Mi sono rasato l'ultima volta a Natale e poi non più per quattro o cinque mesi. Stava diventando un po' come quella di David Bellamy, vasta e grande, poi all'improvviso è diventata quella di un guru indiano. Quando è arrivato il caldo ho pensato: 'Questa cosa sta diventando dolorosa', poi ogni volta che mangiavo dovevo pulirmi. Avere la barba significa cercare guai, no?".

"Gli Oasis fecero MTV Unplugged (nel 1996, ndr), ma io non vi partecipai. Quella sera mi ubriacai accidentalmente. È stato bello rimettere a posto un po' di cose. Le recensioni di MTV Unplugged (il live album uscito il 12 giugno, ndr) sono buone, alla gente piace. L'altro giorno ho riascoltato il disco e mi è piaciuto, e non sono uno a cui piace riascoltare molto la propria roba. Quella sera ero agitato, dato che avevo mandato all'aria il primo. Ed è stato bello che mi sia stato chiesto di farne un altro. Ero un po' agitato, ma penso sia venuto bene".

"Cosa ricordo di Take Me, la canzone che scrissi con Bonehead? Era quella che iniziava con un rumore di elicottero? Ricordo che la scrivemmo in cucina, c'era mia madre. Bonehead aveva fatto parte di altre band, non so se avesse scritto canzoni, può darsi di sì. Faceva parte di una band di nome Pleasure and Pain con suo fratello, facevano roba un po' gothic. Era la mia prima volta in una band, così facemmo un tentativo. Ho sentito di peggio, amico, per cui ...".

"Ricordo che la suonammo nello studio televisivo di Granada TV, non avevamo la batteria e penso che prendemmo in prestito quella di Alvin Stardust, che era in scaletta dopo di noi, da headliner. E ce la prestò. Era lì con i suoi guanti di pelle,  tutto vestito con abiti di pelle, cosa un po' sospetta - faceva molto caldo quel giorno - ma era un tizio gentile. Dio protegga la sua anima".

"Ricordo che dopo aver suonato pensammo di essere andati benissimo e avevamo intenzione di andare a prendere una birra. Il tizio che fa Coronation Street, come si chiama? (Simon Gregson, che interpeta) Steve McDonald! Io camminavo per strada con su la mia giacca e lui è passato in auto e mi fissava. Io fissavo lui e lui mi fissava ancora, al che io gli ho fatto: 'Che cazzo guardi?'. Scusa l'imprecazione ... E lui ha abbassato il finestrino, mi ha fatto dito medio e poi io l'ho rincorso lungo la strada. Lui ha tirato su il finestrino e se n'è andato. E io continuavo a beccarlo ai semafori".

"Lui usciva dagli studi di Granada TV, dove aveva registrato Corrie, mentre noi avevamo appena fatto il nostro esordio televisivo con Take Me. E lui mi ha fatto il cazzo di dito medio! Ci credi?".

Liam ha poi detto che il calcio a porte chiuse non è di suo gradimento dato che "sembra un allenamento" e ha ribadito che secondo lui i tifosi del Liverpool "non staranno zitti per duecento anni" dopo la vittoria del primo titolo inglese dopo trent'anni.

In chiusura si è parlato di musica, dato che il canale Absolute Radio 90s compie dieci anni.

"Negli anni '90 c'erano solo gli Oasis e i Verve. La mia canzone preferita degli anni '90? Bittersweet Symphony, canzone fantastica e testo fantastico. Urban Hymns? Album eccezionale, e anche A Northern Soul. Amo gli Stone Roses e i Charlatans, ma non li classificherei come band degli anni '90, dato che erano attive anche prima".

oasisnotizie




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