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sabato 6 agosto 2022
Speciale Oasis live a Knebworth 1996 su Virgin Radio oggi alle 21.00
venerdì 29 luglio 2022
Esce oggi Diamond in the Dark, l'EP di Liam Gallagher con una cover di John Lennon
Liam Gallagher ha reso noti i dettagli di una nuova pubblicazione, che esce oggi. Si tratta dell'EP Diamond in the Dark, che contiene la versione dal vivo dell'omonimo brano, contenuto nel disco C'mon You Know, registrata a Knebworth a giugno e una cover di Bless You di John Lennon, già apprezzata dai fan qualche settimana fa, in quanto contenuta nella versione vinile deluxe dell'album C'mon You Know.
Il brano di Lennon, contenuto nel disco solistico Walls and Bridges, del 1974, è incentrato sulla rottura tra il celebre componente dei Beatles e Yoko Ono. Parlando della cover con Chris Moyles di Radio X, Liam aveva detto: "La canto in modo molto liscio e sexy, molto alla Marvin Gaye, sai? Molto soft e cose così. Succede quello quando non bevi e non fumi quotidianamente. Sono diventato Marvin Gaye!".
La tracklist dell'EP è la seguente:
Diamond in the Dark
Diamond in the Dark (live at Knebworth 2022)
Bless You (John Lennon cover)
Source: totalntertainment.com
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lunedì 25 luglio 2022
Corriere della Sera: Arriva Supersonic, il libro in cui gli Oasis si raccontano
Oasis, c’eravamo tanto amati: arriva «Supersonic», l’unico libro autorizzato dalla band
Il «demonio» Liam e il «solitario» Noel tra aneddoti personali e artistici. I Gallagher: «Noi fratelli? Siamo solo parenti»
Comincia tutto in un quartiere popolare appena fuori Manchester, lungo una strada molto trafficata, dentro una casa con le stanze piccolissime e il bagno esterno. I fratelli Noel e Liam Gallagher, cinque anni di differenza e due caratteri che non potrebbero essere più diversi, si trovano a dividere la camera da letto, non senza malumori. Qualche anno dopo, si trovano a dividere anche lo scettro di una delle rock band più famose al mondo, gli Oasis. I loro litigi scandiscono il percorso del gruppo quasi quanto la loro musica, che intanto fa la storia degli anni '90. All’ennesimo mandarsi a quel paese, nel 2009 Noel se ne va, il gruppo si scioglie e lascia i fan nella disperazione, in attesa di una reunion che ancora non si è concretizzata.
Nel 2015, però, i due fratelli, insieme al resto della band, alla madre e a tanti personaggi che ruotavano intorno all’universo-Oasis, si fanno intervistare dall’amico designer Simon Halfon per quello che diventerà il documentario «Supersonic». Ci sono 16 ore di interviste con Noel e 12 con Liam, un materiale ricchissimo che in buona parte non ha trovato posto nel film ed è invece confluito nel libro omonimo, «Supersonic», in uscita in Italia martedì 26 luglio per Baldini+Castoldi (traduzione di Riccardo Vianello, 448 pagine, 20 euro), unico libro autorizzato dalla band, tanto da essere considerato un’autobiografia.
È dalle loro parole in prima persona, caustiche ma spesso esilaranti, unite a quelle di chi li circonda, che viene ricostruita la loro storia, partendo dall’infanzia nei sobborghi di Manchester, fino al culmine del successo, con le due date inglesi a Knebworth Park nel 1996 andate subito sold out.
Liam, definito dalla madre Peggy «un demonio», fin da piccolo ha un’energia incontenibile ed è costantemente alla ricerca di attenzioni. Il fratello maggiore Noel è più tranquillo e passa le giornate in camera con la sua chitarra. «Non saprei dire perché Liam e io siamo così diversi, in fondo abbiamo avuto la stessa infanzia, no? Io sono più solitario — dice Noel —. Se anche dovessi passare qualche anno in prigione, la cosa non mi darebbe il minimo problema». E Liam commenta: «Se uno mi dice che potrebbe tranquillamente andare in prigione, io mi preoccupo. Mi fa paura». «Liam è un maledetto palo nel c… Non basta una sola parola per definire esattamente quando sia una perfetta testa di c...», prosegue poco dopo il fratello.
Entrambi senza peli sulla lingua, entrambi spregiudicati nel volersi prendere tutta la gloria per cui sentono di essere nati, sono però legatissimi alla madre che racconta come sbarcasse il lunario pulendo cinque case al giorno. Fanno i conti con un padre violento che presto esce dalla loro vita: «Le dava sempre a mia madre. Non mi ha mai toccato. A Noel e Paul (il terzo fratello, ndr) le suonava di tanto in tanto, ma a me non mi ha mai toccato», dice Liam.
«Se devo essere sincero, non so quanti padri dei miei amici fossero meglio di lui. Per me tutti i padri erano così», continua Noel che poi sostiene di non aver mai voluto riversare nella musica le cicatrici dell’infanzia: «Se volessi vendicarmi di mio padre, gli darei una mazza da baseball sulla testa. Non sono così poetico da aver fatto una cosa del genere in modo artistico, tramite una canzone».
Dei loro primi anni nella band Noel e Liam parlano senza filtri: ci sono quintali di droga e di alcol, stanze di hotel distrutte e il celebre arresto dopo una rissa scoppiata sulla nave che li portava ad Amsterdam per la prima data all’estero: «Tutto ciò che ricordo è che sembrava una scenetta di Benny Hill, con la polizia che ci inseguiva per tutto il dannato traghetto», rievoca Liam. Sono anni selvaggi: «Spendevamo tutto in alcol, cocaina e droghe assortite. Andavamo a casa di qualche fan oppure in albergo, e facevamo danni ovunque», descrive Noel. «Si chiama divertimento senza preoccuparsi più di tanto del futuro. Vivere il momento. Il rock’n’roll è esattamente questo», sostiene Liam. E se in Giappone i fan impazziscono per loro, negli Stati Uniti è più dura, soprattutto strafatti di metanfetamine. Così un concerto andato storto a Los Angeles porta Noel a un primo, temporaneo allontanamento.
Ma quando i due fratelli si ritrovano in studio, sono delle macchine da guerra: Noel scrive, Liam canta alla perfezione al primo colpo. Con «(What’s the story) morning glory?» inizia la rivalità con i Blur, «uno dei più grandi episodi nella musica pop inglese», dice Noel. E se i rapporti con Damon Albarn, negli anni, sono migliorati, quelli fra i due fratelli restano interrotti: «Io non amo Liam e non lo odio. Siamo semplicemente parenti», taglia corto Noel. Mentre Liam, che della band ha sempre avuto nostalgia, è molto meno gelido: «Prima di tutto è mio fratello. E questa è la cosa più importante».
Barbara Visentin
(Corriere della Sera, 24 luglio 2022)
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mercoledì 13 luglio 2022
Oasis, annunciata un'edizione speciale di Be Here Now per i 25 anni dalla pubblicazione
Big Brother Recordings pubblicherà Be Here Now in diversi formati. Già da ora è disponibile un nuovo video con testo che accompagna il primo singolo, D'You Know What I Mean?, nella versione rimasterizzata nel 2016 da Noel Gallagher e già diffusa sei anni fa.
Tra i formati previsti un doppio LP argentato di peso, un disco in formato double picture e una musicassetta, disponibili esclusivamente nello store online del gruppo, tutti con audio rimasterizzato, già disponibile in preordine qui.
Sono attesi, inoltre, altri contenuti originali forniti dalla band per festeggiare i venticinque anni anni di Be Here Now.
Il 21 agosto 1997 gli Oasis tornavano nei negozi di dischi dopo il successo planetario di (What's The Story) Morning Glory? e due anni di tour che li avevano portati sul tetto del mondo. Solo qualche mese prima, ad agosto, la band si era esibita nel parco di Knebworth per due serate di fronte a 250 000 spettatori in totale, con una richiesta mostre di biglietti da parte di 2,5 milioni di persone.
Mai nell'epoca recente il Regno Unito aveva vissuto un'attesa e un'anticipazione tale per l'uscita di un album e la pubblicazione di Be Here Now paralizzò il paese con file chilometriche alle porte di tutti i negozi di dischi che, per l'occasione, aprirono allo scoccare della mezzanotte (tra i tanti ragazzi in fila anche un giovanissimo Pete Doherty).
Scene che oggi sembrano appartenere ad un'altra epoca - ed in effetti è proprio così - ma che rendono bene l'idea della portata dell'evento.
L'album salì direttamente al primo posto delle classifiche dei dischi più venduti in quindici paesi e rimase in vetta alla classifica britannica degli album più venduti per quattro settimane. Ad oggi rimane il disco più venduto nella prima settimana dopo la pubblicazione nella storia della UK Official Chart e globalmente ha venduto oltre 8 milioni di copie.
Source: Hot Press
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martedì 12 luglio 2022
Stasera su Virgin Radio l'audio del concerto di Liam Gallagher a Knebworth (giugno 2022)
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