venerdì 19 ottobre 2018

Noel Gallagher: "Mi hanno scambiato per Liam fuori dagli Abbey Road Studios"

Sono fratelli, ma non gemelli. E anche se hanno i lineamenti del volto un po' simili, Liam e Noel non sono proprio identici. Eppure può succedere di scambiare l'uno per l'altro. Ma che sensazione si prova ad essere scambiato per il proprio fratello, con il quale, magari, come nel caso dei Gallagher, sei in guerra da qualche anno? 

Noel ha raccontato di essere stato scambiato per Liam in tempi recenti. È successo durante le prime fasi delle registrazioni del nuovo album del cantautore, l'ideale successore di Who Built the Moon?

"Ero già stato in studio. Avevo trascorso due settimane ad Abbey Road e attraversavo le strisce pedonali ogni giorno, cercando di essere riconosciuto. C'erano dei turisti che camminavano a piedi scalzi. Nessuno si ferma. Una volta, invece, è passato un tassista e mi ha fatto: 'Tutto bene, Liam?'".

Source: Rockol

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mercoledì 17 ottobre 2018

Noel Gallagher premiato ironizza su Liam: "Grazie! Se non fosse per te non sarei un cazzo di artista solista"

Noel Gallagher si è aggiudicato due premi ai Q Awards, consegnati questa sera a Londra, come ogni mese di ottobre.

L'ex Oasis, che a novembre dello scorso anno ha pubblicato il suo terzo album da solista,  Who Built the Moon?, con i suoi High Flying Birds, ha vinto il premio "Miglior artista solista" e "Straordinario contributo alla musica", istituito nel 1990 e conferito nel 2007 anche agli Oasis, ma ai BRIT Awards.

Tra gli altri premiati alla Roundhouse di Camden anche Paul Weller, che si è aggiudicato il premi "Miglior artista del mondo oggi".

"Devo ringraziare Liam", ha detto Noel sul palco dopo aver ricevuto i premi, "perché se non fosse per lui non sarei un cazzo di artista solista, tanto per cominciare. E ringrazio la mia band che questa sera non può essere qui per ragioni finanziarie".

VIDEO QUI

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sabato 13 ottobre 2018

Tommaso Paradiso: "Io, i Gallagher e gli Oasis al Forum di Assago nel 2000"

La prima volta che ho messo piede al Forum era il 2000. Treno Roma-Milano, il mio accompagnatore è Simone, mio cugino. Aveva sentito parlare degli Oasis solo da me, ma neanche una nota conosceva. In quel tempo (perché di religione si tratta) chiunque avesse avuto a che fare con me, chiunque mi girasse intorno, aveva una storia diretta con i fratelli Gallagher. La brit mania aveva impossessato praticamente tutta la mia generazione. A metà degli anni 90 ci si riconosceva per strada, noi che appartenevamo a quel club di frangette, di Adidas e Clarks, di Parka, di ossessionati dal mondo anglosassone, meglio dall’isola Inghilterra perché l’America ancora non aveva partorito gli Strokes.

Fu un concerto particolare quello del 2000 al Forum di Assago, semplice: mancava Noel, il capo, la testa, la penna, il malinconico. Mancava Noel, ma piansi lo stesso, forse piansi anche di più. C’era uno striscione, mi ricordo che recitava così: «Where is Noel while we were gettin’ high?», tratto da frase epica di Champagne Supernova, una canzoncina qualunque, piccola, così piccola che ci ha fatto drogare tutti senza dover prendere la droga. Quelle canzoni che ti fanno salire la felicità e il mondo incantato davanti agli occhi dall’inizio alla fine. Ecco cosa sono stati per noi gli Oasis in quegli anni: sogno. O meglio, la forza di farci sognare, la forza di farci vivere un sogno. Quando Liam entra sul palco tu vuoi essere lui, nessun altro. Vuoi essere la sua giacca jeans, vuoi il suo pantalone beige e ti chiedi perché quel pantalone a lui stia così bene e a te nessun pantalone al mondo starà mai così bene.

C’abbiamo provato tutti nei nostri primi demo a fare il suono delle chitarre degli Oasis ma nessuno ci è mai riuscito. C’abbiamo tutti messo “stars” e “sunshine” nei nostri primi testucoli in inglese ma mai avevano la stessa potenza e lo stesso impatto che avevano queste parole quando uscivano dalla bocca di quei maledetti di Manchester! Però vi assicuro che ci abbiamo tutti provato, sbattendoci fortemente il muso. Ricordo che a ogni canzone che partiva in quel concerto spaccavo le palle a una bionda vicino a me, la coprivo di aneddoti e urlacci all’orecchio. Ti chiedo scusa ancora oggi. Se leggi questa storiella io ero quello con la felpa blu e rossa, ce l’ho ancora oggi.

Momento di muro del pianto di quella notte: Acquiesce. Canzone in cui Liam canta le strofe e Noel il ritornello, ma Noel lì su quel palco non c’era e allora Liam gira il microfono e fa cantare il pubblico al posto del fratello. Valle di lacrime. Ma la cosa che mi rimase più impressa di quell’evento fu la portata che ebbe sulla mia personalità. Il mattino seguente presi il treno Milano-Roma e di fronte a me sedeva un uomo sulla quarantina con impermeabile marrone, quotidiano in mano, e con la fottutissima tendenza a produrre con la bocca ogni dieci secondi una specie di suono catarroso misto a tossetta antipatica e rantolo schiarisci-gola. Stava veramente innervosendo tutta la carrozza perché andava avanti con questo suoni senza sosta da quando si era seduto. A un certo punto intervengo, cioè, sono appena stato al concerto della band meno educata del pianeta, chi potrà mai fermarmi: «Scusi signore, potrebbe smettere di fare quel rumore con la bocca?», «Sì, mi scusi, certo». Non l’ha più fatto. Giuro, non l’ha più fatto. Magari l’ho salvato da una nevrosi, da un tic. Quella richiesta senza quel concerto non l’avrei mai fatta.

Tommaso Paradiso

Source: 24 Il Magazine - Il Sole 24 Ore
Vedi anche: Tommaso Paradiso canta gli Oasis a DeeJay Chiama Italia

Thanks to Cristian


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martedì 9 ottobre 2018

Botte alla fidanzata? Liam Gallagher interrogato da Scotland Yard

Violenza? Forse, ma bisogna aspettare prioma di dare giudizi affrettati: Liam Gallagher, ex Oasis, è finito nel mirino di Scotland Yard per sospetta aggressione contro la fidanzata Debbie Gwyther. 

Lo hanno riferito fonti di polizia citate dalla BBC, dopo che il Sun aveva pubblicato online - ad agosto - un video che riprendeva la scena di un apparente alterco violento scatenato dal cantante nei confronti della donna. 

Al momento Scotland Yard precisa che a Gallagher non sono state mosse accuse specifiche, pur essendo stato interrogato e ammonito il 25 settembre, mentre non risultano denunce da parte di Debbie Gwyther. 

L'episodio testimoniato dal video risale al 9 agosto. Le immagini trapelate vennero riprese dalle telecamere a circuito chiuso di un noto locale di Londra. 

Gallagher ha negato in ogni modo qualunque atto violento da parte sua fin dal momento delle prime rivelazioni del Sun, oltre un mese fa. E la smentita era arrivata anche dalla compagna. 

Source: Globalist

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domenica 7 ottobre 2018

Noel Gallagher: "Riunire gli Oasis o vedere Corbyn primo ministro? Quel pazzo no! A 'sto punto riunisco la band"

Riunire gli Oasis? Noel Gallagher lo farebbe se servisse a impedire a Jeremy Corbyn di diventare primo ministro del Regno Unito.

Al cantautore, da anni su posizioni critiche nei confronti del Partito Laburista e avversatore del suo leader, è stato chiesto dalla trasmissione radiofonica TalkSport se preferisse riunire gli Oasis o vedere eletto Corbyn come primo ministro.

"Dovrei rimettere insieme la band, credo. Non voglio che quel pazzo governi il paese", ha risposto Noel (ASCOLTA QUI).

Poco meno di un anno fa Noel si era espresso così su Corbyn parlando con Paste Magazine (LEGGI QUI).

"Fanculo Jeremy Corbyn. È un comunista. E Trump è un ... un ... non voglio neanche nominarlo, ma non influenza la mia vita. Be', Donald Trump, forse, dato che la sua visione dell'ambiente è piuttosto spaventosa, cazzo, e quello influenzerà i miei figli. Ma i politici? Sono dei cazzo di idioti. Sono economisti, ecco cosa sono tutti. Dicono un sacco di stronzate e dovrei saperlo, perché ne ho conosciuti un bel po'.

L'ex Oasis aveva pubblicamente sostenuto il New Labour di Tony Blair quando nel 1997 vinse le elezioni britanniche, ma negli anni a venire si è detto deluso dall'azione di governo dei laburisti.

"Parlando da persona di sinistra, penso che gli anni del New Labour fino al 1997 siano stati fantastici. Era proprio entusiasmante trovarsi in Inghilterra in quel periodo, perché succedevano così tante cose ...", ebbe a dire Noel nel 2016. "Poi, però, il Partito Laburista ha dimostrato che vale il detto 'ecco il nuovo capo, è tale e quale a quello di prima'. E finché quella cosa non cambierà a me non piacerà”.

Noel aveva aggiunto: "Ai Tories non frega dei più deboli e ai comunisti non frega di chi ha aspirazioni".

Source: The Independent

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