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sabato 19 novembre 2022

Video - Noel Gallagher a Sky Sport Italia: "Haaland è supersonico. Gli italiani in Premier League portano passione e follia"

Noel Gallagher segue il Manchester City da quando è bambino e quando può va allo stadio. Se si trova in tournée segue la partita anche nei bar e se non la trasmettono in televisione la ascolta alla radio. Parla di calcio con la stessa competenza con la quale parla di musica e con il suo solito tono ironico. Intervistato in esclusiva per Sky Sport Italia, racconta il momento del City e spiega come pensa si svilupperà questa particolare stagione di Premier League che è stata interrotta per il mondiale.


Felice del sorteggio di Champions League?

"Sono molto contento: felice che il City sia stato sorteggiato con il Lipsia, poi lo United incontri il Barcellona e il Liverpool il Real Madrid. Il PSG affronterà, invece, il Bayern. Dunque due di queste sono fuori. Molto bene".

Come hai reagito alla notizia dell’acquisto di Haaland?

"C'era la sensazione che sarebbe arrivato, anche perché quali erano le alternative? Da quando abbiamo sentito che era sul mercato, abbiamo sempre pensato di essere in corsa per prenderlo. Potevamo pagarlo più di chiunque altro. Quando però abbiamo sentito che arrivava per davvero eravamo estatici. La squadra era già eccezionale con Guardiola e tutti gli altri giocatori. Aggiungere lui è stato incredibile. Nessuno credo si aspettasse che sarebbe stato così bravo. È al di sopra di qualsiasi scala di misura, è semplicemente incredibile. Si immaginava potesse fare bene, ma è andato oltre ogni aspettativa. Pensavo che potesse essere capocannoniere, ma ha già segnato 22 gol, è ridicolo. Dopo aver segnato la tripletta contro il Nottingham Forest ha chiesto di fare una foto con me. Io ho pensato: 'Wow'. È il ragazzo più normale che tu possa incontrare. Semplicemente un bravo ragazzo giovane, così tranquillo, fantastico".

L'atteggiamento è molto importante per un calciatore. 

"Devo dire - ho spesso occasione di vedere i giocatori - che hanno davvero un bel gruppo all’Etihad. Ritengo che tutte le squadre rispecchino poi l’allenatore e Guardiola ha una personalità fantastica. Quando lo senti parlare in televisione ti ispira, mi sento ispirato da lui. Deve essere incredibile per un ragazzo giovane di circa 22 anni ascoltarlo insegnarti di calcio. Devo però dire che tutti i ragazzi del City sono bravi. Sono consapevole del fatto che sappiano chi sono e che con me si comportino diversamente, ma non senti mai storie brutte su di loro".

Cosa portano gli italiani in Premier?

"Dirò una cosa ovvia: la passione. Sono persone molto passionali, appassionati di calcio, un po’ pazzi. Odiano perdere e odiano le ingiustizie. Abbiamo avuto Mancini, Balotelli, entrambi un po’ pazzi. Conte è un grande allenatore, un grandissimo allenatore. Ci sono sempre stati grandi italiani in Premier League e credo che fare bene qua per loro significhi molto. Portano passione per lo sport e per il nostro paese".

Se potessi scegliere un giocatore da portare al City chi sarebbe?

"Jude Bellingham. Credo che a un certo punto Gündoğan andrà via e forse anche Bernardo Silva, vorrà giustamente andare in un posto più caldo. Credo che Bellingham sarebbe perfetto per noi, lo sarebbe per qualunque squadra, ma nella nostra sarebbe incredibile. In realtà la persona che vorrei vedere firmare è Pep. Vorrei vedere il mio amico Pep firmare un contratto di dieci anni e poi tutto andrà bene. Si tratta di una fantasia, ma sarebbe bello firmasse un nuovo contratto prima della fine della stagione. Se invece dovessi scegliere un giocatore, sarebbe Bellngham".

Chi vedete come vostri principali rivali?

"Il rivale principale rimane il Liverpool. Molti si stanno agitando per l’Arsenal che continua a vincere, anche partite importanti. Credo però che su 38 partite, una lunga stagione, dopo la pausa per il mondiale, rimarrà il Liverpool. Quando si arriverà all’ultimo mese della stagione il Liverpool sarà lì. Poi l’Arsenal, certo. Probabilmente loro non vorrebbero che ci fosse il mondiale in questo momento perché sono in ottima forma e si devono fermare un mese. Il City credo che darà continuità, ma sarà come avere due metà della stessa stagione. Se continuiamo come stiamo facendo credo che andrà bene".

Scegli una canzone, fra le tue, per Guardiola, Haaland e De Bruyne.

"Per Pep è 'The Masterplan', perché lui ha il piano. Per Haaland sarebbe 'Supersonic', perché lui è supersonico. Per Kevin de Bruyne dico 'What a life' perché iniziare così come ha fatto lui e poi arrivare a giocare in Premier League, essere venduti. Venire definiti un fallimento per poi ritornare in Premier per tanti soldi e avere tutti in Inghilterra che dicono che non ce l’avrebbe fatta: Infine poi fare bene come ha fatto. Lui è… non ho parole per descriverlo. Lui e Haaland si miglioreranno a vicenda".

Nuovo album, nuovi sound?

"Il singolo che c’è al momento 'Pretty Boy' è un po’ un’anomalia rispetto al resto dell’album. Non c’è altro che gli assomigli. Quando incido una nuova canzone penso sempre che tutto ricordi il mio modo di fare musica, poi esce e nessuno pensa sia così. Ci sono però alcuni elementi caratteristici: è molto orchestrale, molti archi, molti bei cori, credo piacerà molto ai miei fans. Ci sono però forse un paio di cose che non abbineresti a me, ma non voglio svelare troppo. Ogni canzone è molto diversa da quella precedente, il che è un bene".

La top 3 dei momenti che hai vissuto da tifoso del City?

"La mia prima partita, nel 1974, giocavamo in casa contro il Newcastle e abbiamo vinto 4 o 5 a 1. Questo sarebbe il primo. Il secondo sarebbe l’'Aguero moment'. Ero in tour in Cile, erano tipo le 8 del mattino e la stavo guardano in un bar vuoto. È stata una partita mai vista, da pazzi. Il terzo sarebbe contro l’Aston Villa la scorsa stagione. Ero alla partita ed eravamo sul 2 a 0 venti minuti alla fine. Quei 20 minuti sono stati pazzeschi, senza alcun senso".

Alla fine della scorsa stagione ti sei infortunato a fine partita...

"Il padre di Ruben Dias era seduto qualche fila dietro. Stavo tenendo mio figlio in braccio, avevamo appena segnato il gol della vittoria. Lo avevo appena messo giù, mi sono girato e il padre di Ruben Dias mi ha scontrato. Il mio naso... c’era sangue ovunque. Non dimenticherò mai quella giornata!"

Molti ricordi legati al City, belli e brutti.

"Sicuramente, molti anche brutti. Ho visto la squadra retrocedere per tre volte. Tempi terribili. Ora è tutto bello. Mio figlio di dodici anni viene allo stadio con me e non conosce un’altra versione del City se non quella incredibile. Non capisce fino in fondo da dove arrivi il club e non gli interessa nemmeno. Pensa solo che siamo la cosa migliore del mondo, lo siamo sempre stati, lo saremo sempre".

Source: skysport.it

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martedì 7 giugno 2022

Scontro Liam Gallagher-Carragher: "Campioni! Coglione, ora che dici?". "Gli Oasis merda di fronte ai Beatles. Non vincerai mai la Champions!"

Alterco su Twitter tra Liam Gallagher e Jamie Carragher lo scorso 23 maggio, all'indomani della vittoria del Manchester City sull'Aston Villa, che ha consentito alla squadra di calcio per cui fa il tifo Gallagher di aggiudicarsi la Premier League all'ultima giornata di campionato.

Il cantautore ha dapprima preso di mira Sky Sports UK, accusando la rete di parteggiare per il Liverpool, e l'ex calciatore Steven Gerrard, ex bandiera dei Reds.

"Ora posso cancellare il mio abbonamento a Scousesport, visto che ci sono un sacco di cretini di parte".

Non pago, Liam ha scritto: "Anche Gerrard può baciarmi il culo, il coglione (bumblaclart, ndr). I tifosi del suo vecchio club hanno distrutto il nostro pullman. MCFC CAMPIONE!".

E ancora: "Gerrard scivoloso del cazzo!"

Liam qui ha fatto riferimento al 27 aprile 2014, quando il Chelsea batté il Liverpool, reduce da 11 vittorie di fila e apparentemente lanciato verso la vittoria del titolo inglese, per 0-2 ad Anfield, passando in vantaggio grazie a un clamoroso scivolone di Gerrard, che lanciò in porta Demba Ba. Il successo consentì alla squadra allenata da Mourinho di accorciare a -2 in classifica sulla vetta occupata dai Reds, che qualche settimana dopo persero un campionato che pareva già vinto.

Il mirino di Liam si è poi spostato su Jamie Carragher, altro ex giocatore simbolo del Liverpool.

"Cosa stai dicendo Carra, testa di cazzo?", ha twittato Liam, riferendosi a precedenti dichiarazioni dell'ex giocatore. Stavolta, però, il destinatario dell'epiteto ha pensato bene di rispondere direttamente al tweet, scatenando il putiferio.

Carragher, che oggi commenta la Premier League per Sky Sports UK, evidentemente scottato dalla cocente delusione del titolo mancato, non ha voluto saperne di fare da bersaglio all'ex Oasis e gli ha twittato come risposta: "Sto dicendo che non vincerete mai la Champions League e che gli Oasis sono merda se paragonati ai Beatles. Così funziona?".

A stretto giro di posta è giunta la controreplica di Liam: "Eh Carra, hai fatto delle battute di merda per essere uno di Liverpool. Sei uscito con Gary Neville per troppo tempo?".

E ancora: "Gli Oasis pisciano sui Beatles. Quante volte (i Beatles, ndr) si sono esibiti a Knebworth?".

Qualche giorno dopo Liam è tornato sulla polemica con Carragher nel corso dell'intervista concessa a The Project (che cliccando qui potete vedere con sottotitoli in italiano).

Clicca qui per il video dell'intervista concessa da Liam a Sport Bible sottotitolato in italiano.

Source: Sportbible


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venerdì 3 giugno 2022

Video - Liam Gallagher contro le rock star odierne: "Rammolliti e pecorelle! Gli Oasis? Meglio dei Beatles. Reunion con Noel? È ostinato, vedremo"

Intervistato da The Project domenica 29 maggio 2022, Liam Gallagher punge le band di oggi: "L'interesse per me? Dimostra che c'è molta merda in giro, visto che sono eccitati per un cinquantenne ... Le rock star di oggi non si ficcano nei guai. Sono tutte un po' rammollite, sembra che righino dritto come  delle brave pecorelle, il che è terribile, no? La colpa? Forse dei cellulari con fotocamere. Oggi tutti fanno dei video, il che probabilmente si adatta bene a molte persone, perché (la grinta) non ce l'hanno dentro, capisci?". 

Poi Liam ha parlato della polemica avuta su Twitter con l'ex calciatore del Liverpool Jamie Carragher. "Ha iniziato a dire scemenze sul fatto che gli Oasis non erano grandi quanto i Beatles. Gli Oasis pisciano sui Beatles, lo sanno tutti! E io i Beatles li amo. Solo che non sono bravi quanto gli Oasis".

Immancabile la domanda sull'ipotesi di una reunion degli Oasis. Liam ribadisce: "L'ostacolo? Sicuramente Noel. Io sono pronto, le mie valigie sono pronte. Lui è ostinato e ora siede dalla parte dei cattivi. Dobbiamo aspettare e vedere. Non avremmo mai dovuto dividerci, eravamo una grande band". 

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giovedì 29 aprile 2021

Noel Gallagher: "Gli statunitensi hanno rovinato il calcio in UK. Il Liverpool e il Man United volevano distruggere il Man City e il Man City si allea con loro per la la Superlega: mi ha scioccato"

Stamattina, in collegamento video con Absolute Radio, Noel Gallagher, grande tifoso del Manchester City, ha parlato ancora di Superlega. Il video è alla fine del post. 

"La Champions League non ha bisogno di essere a numero chiuso, perché la fase a gruppi è già terribile e noiosa", ha osservato il cantautore. 

"L'idea di una Superlega in cui venti squadre giocano e otto battagliano per il trofeo ai play-off è buona, ma quello che ha dato fastidio a tutti è la clausola secondo cui alcune squadre non possono retrocedere. La cosa più disgustosa di tutte è quella, anzi il fatto che ci sia il Tottenham. Chi ha messo Tottenham e Superlega nella stessa frase? Io ho pensato: 'Liverpool e Manchester United ok, ma il Tottenham?!' ...".

"Penso che non ci sia stato nessun britannico coinvolto nelle conversazioni su questa Superlega, perché in caso contrario avrebbe capito che in questo paese una cosa così non avrebbe attecchito. Non è una coincidenza il fatto che sia stata concepita dagli statunitensi. Non avremmo mai dovuto consentire che gli statunitensi approdassero nel calcio di questo paese, sono degli idioti".

"La cosa che mi ha dato fastidio ed è stato scioccante è stato vedere il Manchester City insieme a quelle altre undici squadre, perché quei club sono andati attivamente e aggressivamente fuori dal seminato per distruggere la reputazione del City negli ultimi dieci anni. E quando vedi il City allinearsi con gli statunitensi e con il Liverpool e il Manchester United, pensi: 'Dai, dai, siamo migliori di questo. Non abbiamo bisogno di questo'. Gary Neville ora farà le sue sfuriate su Sky Sports News a Talksport per un mesetto. Si arrabbierà e poi tornerà alla normalità", ha concluso Noel.

traduzione di oasisnotizie


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martedì 9 febbraio 2021

Noel Gallagher: "Senza il COVID, forse il City avrebbe vinto la Champions. Liverpool? A fine ciclo, ma lo incensano per un titolo (noi sei!). Il mondo della musica? Per ora è morto col COVID"

Domenica il Manchester City ha battuto largamente il Liverpool ad Anfield e ha ottenuto la quattordicesima vittoria consecutiva, rafforzando il proprio primato in classifica in Premier League.

La squadra di Pep Guardiola non ha lasciato scampo ai Reds: nonostante un rigore sbagliato da Gundogan, lo stesso centrocampista ha siglato una doppietta nella ripresa, spianando la strada ai Citizens.

A segno, nel secondo tempo, anche Sterling e Foden, mentre Salah aveva illuso gli uomini di Jürgen Klopp con il rigore del provvisorio pareggio. Disastroso il portiere brasiliano Alisson, autore di due papere. Liverpool-Manchester City finisce 1-4. Per il City è il primo successo in casa del Liverpool dal 2003.

Le due squadre rivaleggiano per il titolo inglese dall'inizio della stagione 2018-2019. Dopo la sofferta vittoria del City del 2019 (quando la squadra di Guardiola prevalse sugli avversari per un solo punto), l'anno scorso il Liverpool ha dominato il campionato, vincendolo dopo trent'anni. Quest'anno la corsa al titolo sembra appannaggio del solo City.

Sulla partita è intervenuto a Talksport un noto tifoso del Man City, Noel Gallagher. Queste le parole dell'ex Oasis (l'audio è alla fine del post). 

Sulla partita

"Avrei potuto prevedere il risultato? Non quando Gundogan ha sbagliato di nuovo il rigore, calciandolo verso il cielo. Ne ha sbagliati tre di fila. Lì ho temuto il peggio, ma il capo (Guardiola, ndr) ha cambiato le cose all'intervallo e il secondo tempo è stata un'altra storia, siamo stati fantastici. È stato un peccato che nessuno di noi potesse essere lì allo stadio. È andata al di là dei sogni più belli".

Sul momento del Man City

"Se vinciamo la partita che dobbiamo recuperare, saliamo a 13 punti di vantaggio rispetto a loro, ma la prossima sarà per noi una partita dura, in cui penso che perderemo punti. Il Manchester United è minaccioso, ma dovrà essere perfetto. Il Liverpool scordatevelo. Si tratta di vedere come la gestiremo, ora a febbraio".

"Con il Man City succede una cosa buffa. KDB (Kevin De Bruyne, ndr) è uno dei migliori giocatori al mondo, senza dubbio, ma quando non c'è, 'congela' Gundogan e Bernardo Silva, anche se Silva sta facendo un'altra stagione straordiaria, giocando lì in mezzo, dov'è il suo ruolo. Quando abbiamo vinto il campionato con 19 punti di vantaggio, o comunque con 100 punti, De Bruyne è rimasto fuori per la maggior parte della stagione, ma dato che il sistema (di gioco) è perfetto, puoi anche togliere giocatori come lui o Aguero e la squadra è talmente forte che quelle assenze quasi non hanno effetto".

Sui "gioielli" Stones, Dias e Foden

A dir poco curioso il gesto compiuto, durante la partita, da Ruben Dias che, in occasione di una punizione fischiata a favore dei Reds, ha letteralmente trascinato per il collo il compagno di squadra Zincenko. Il 24enne russo era sdraiato a terra dietro la barriera, nella ormai celebre posizione del "coccodrillo", ma evidentemente secondo il difensore portoghese non si era piazzato bene. Il clamoroso siparietto ha suscitato l'ilarità generale, con i tifosi dei Citizens scatenati sui social.

"Sì, l'ho visto", ha detto Noel. "È stato spassoso. Quei due centrali difensivi che abbiamo (Stones e Dias, ndr) sono piuttosto sbalorditivi. E se pensi che Dias non sta neanche per iniziare la corsa verso i suoi anni di picco, dato che il picco lo vivrà tra tre anni, è spaventoso. Quanti anni ha, 23 o giù di lì? E Phil Foden raggiungerà il picco tra sei anni. Quindi abbiamo due giocatori colossali, colossali".

"Un paio di stagioni fa tutti pregavamo che Stones non se ne andasse, perché sarebbe andato in un club dove gli altri non avrebbero giocato come il City e non sarebbe diventato il grande difensore che è. Quando Jones giocava con Vinnie (Kompany, ndr), Vinnie lo faceva sembrare grandioso. E ora gli abbiamo trovato un altro compagno come Dias, che ha fatto salire di livello tutti quelli che gli sono attorno. Il City e il Liverpool hanno fuochi d'artificio in attacco, ma se non hai due centrali difensivi che elevino il livello di tutti quelli che sono accanto a loro, non vinci".


"Quanto è bravo Phil Foden? Be', voi esperti avete invocato a gran voce il suo impiego tra i titolari dell'Inghilterra negli ultimi due anni. Qui dovete dare merito a Guardiola, che lo ha fatto crescere piano e con calma. Ora ogni volta che gioca ha un impatto sulla gara. È incredibile. È un incredibile ragazzino".

"Ieri ha fatto una partita da 10 in pagella, e il gol è stato incredibile, ma il modo in cui ha servito Gundogan, danzando tra due difensori. Ha vent'anni, è pazzesco ... Abbiamo un giocatore che vale 200 milioni di sterline, senza dubbio".

Sui meriti di Guardiola

La giornalista ha poi detto che Foden viene paragonato a Pirlo e Iniesta, ma che a lei ricorda "Gazza" Gascoigne, e ha sottolineato come la presenza di Guardiola sia fondamentale per la sua crescita, essendo lui "un perfetto mentore per fargli mantenere i piedi per terra". 

Questa la risposta di Noel: "Certo. È questa la cosa bella di Guardiola. Non vedi mai lamentele dei suoi giocatori quando non giocano. Bernardo Silva non è mai un titolare fisso e non mugugna mai, non si lamenta mai, e poi quando ha la sua opportunità ... Nei prossimi due mesi sarà sbalorditivo, ve lo assicuro".

"Guardiola non è solo un grande allenatore, è anche un grande gestore di uomini. Riesci a vedere come i giocatori gli rispondano e rispondano alle sue tattiche. È incredibile".

Su Aguero e il "sogno" Håland

"Il nuovo contratto di Agüero? Penso che forse se ne andrà. Non vorrà vivere le sue due ultime stagioni da calciatore in panchina. Se il City dovrà comprare un centravanti di classe mondiale, se fossero soldi miei, io comprerei Håland. È giovane, è un bulldozer. Forse, però, non è il momento giusto, perché ci sono ancora voci su un arrivo di Messi al City, ma chissà ...".

"I migliori anni del Liverpool sono alle spalle"


Noel concorda con Guardiola, che alla vigilia del big match di domenica aveva detto che Klopp accampa scuse quando giustifica con gli infortuni il deludente rendimento del Liverpool in Premier League quest'anno, dopo il titolo vinto l'anno scorso molto autorevolmente. Noel ha rincarato la dose.

"Pep ha detto solo ciò che il resto del paese pensa. Nelle ultime 48 ore ho letto che il Liverpool è stata la migliore squadra d'Inghilterra negli ultimi quattro anni, per cui era inevitabile ... e così penso che abbiano vinto un casino di trofei, mentre io ne conto solo uno! Quindi a quanto pare mi state dicendo che il City è stato la seconda migliore squadra d'Inghilterra negli ultimi quattro anni, e io ho perso il conto di quanti trofei abbiamo vinto dopo il sesto. Non mi sono preso la briga di contare oltre!".

"Non so da dove siano venute fuori tutte queste insulsaggini, ma il Liverpool quest'anno sarà una squadra detentrice peggiore di noi negli anni '60, quando vincemmo il titolo un anno e l'anno dopo retrocedemmo".

"Sai, loro non hanno investito ... Tutti i grandi allenatori dicono che quando vinci è la fine di qualcosa, non l'inizio di qualcosa. Capisci? Devi ricominciare. È difficile difendere i titoli. Non avrei mai pensato di vedere il City vincere un titolo, figurarsi due titoli di fila, ma penso che i migliori anni del Liverpool siano trascorsi per arrivare lì. Ora che ci sono arrivati, penso che siano finiti".

Su cosa manca al Manchester City per vincere la Champions League

"Cosa manca? Solo un po' di fortuna. Ogni anno penso che possiamo farcela. Penso che se l'anno scorso non avessero interrotto la stagione per via del COVID ... Quando partimmo da Madrid dopo aver vinto quella partita, avevamo slancio e poi si è fermato tutto. Pensavo che quello fosse il nostro anno, ma quest'anno abbiamo una buona difesa, per cui può succedere di tutto. Quest'anno giochiamo per quello".

Sulla musica

"Cosa sta succedendo al momento? I miei piani per il futuro? Se sto componendo? Piani? Non ci sono piani, non sta accadendo nulla. Il mondo della musica è morto, il mondo è morto. Sono lì a fissare fuori dalla finestra, a contare i fiocchi di neve e a pensare. Se sto componendo? Con quali scadenze? Non lo so ancora. Come tutti, anche il mio lavoro è per aria. Sto aspettando che mi chiamino e mi dicano: penso che potremo fare un tour. E allora andrò ad aprire la porta come un fulmine".

traduzione di oasisnotizie dall'audio disponibile qui sotto

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venerdì 19 giugno 2020

Liam Gallagher: "Liverpool campione? Titolo meritato, ma ora non staranno più zitti per cento anni!"

Ecco la seconda e ultima parte della nostra traduzione dell'intervista concessa da Liam Gallagher ad Absolute Radio la mattina di lunedì 15 giugno (CLICCA QUI PER LA PRIMA PARTE).

"Il campionato riprende? Sono dispiaciuto. Il Liverpool vincerà il campionato. Tu sei del Leeds e dovreste salire, no? Mi fa piacere, eravate forti in Premier League. Comunque ascolta, il Liverpool vincerà comunque il titolo, perché lo merita, ma vincendo il campionato non chiuderanno più il becco almeno per i prossimi cento anni! Ripeto: lo hanno meritato, ma non vedremo la parata".

"Se ho visto alla TV alcune partite a porte chiuse dopo la ripresa dei campionati? Ne ho viste un paio, ma il calcio senza i tifosi non mi piace. I cartonati dei tifosi sulle tribune? Li odio, amico. Ascolta, ognuno ha le sue teorie cospirative e robe così, ma ... Non voglio bestemmiare, ma che casino, amico!".

"Negozi riaperti? No, non sono eccitato. Io ora la mia roba la compro online, faccio così. In ogni caso ho tutto ciò che mi serve, ho smesso di comprare vestiti (ride, ndr) e sto bene, amico. Non puoi indossare i vestiti da nessuna parte, non puoi uscire da nessuna parte. Esco solo per prendere un po' di cibo, solo se ho bisogno di farlo".

"Sad Song mi ricorda di quando eravamo giovani e andavamo in giro per Manchester completamente spensierati, senza un soldo. Erano bei giorni anche quelli, amico".

oasisnotizie

traduzione di frjdoasis (@oasisnotizie)



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giovedì 18 giugno 2020

Liam Gallagher: "Una minchiata riprendere il campionato solo perché il Liverpool non vince da 300 anni la Premier!"

Liam Gallagher, grande tifoso del Manchester City, torna a twittare, in polemica con la Premier League e col Liverpool. Il contenuto delle sue dichiarazioni? Campionato falsato. E sarebbe colpa della squadra di Klopp.

"Questa è una vera e propria minchiata! Stagione assolutamente da annullare, tutto questo è ridicolo. Ed è solo perché gli scouser non vincono il campionato da 300 anni".

Il Liverpool, gloriosa squadra di calcio d'oltremanica, ha vinto l'ultimo titolo nazionale nel 1990, trent’anni fa. E secondo il musicista la federazione calcistica inglese avrebbe deciso di far ricominciare la Premier League solo per far vincere un titolo ai Reds sul campo. Insomma, una cospirazione in favore del Liverpool che, però, a dirla tutta, il titolo sul campo lo ha vinto praticamente da gennaio.

Il tweet del cantautore ha scatenato, com'era prevedibile, una ridda di commenti di risposta. "Stop crying your heart out", gli ha scritto qualcuno, riprendendo ironicamente il titolo di una canzone celeberrima degli Oasis che significa "smettila di piangere a dirotto".

Qualcun altro ha usato il sarcasmo per contro-polemizzare: "Vergognoso, non è così? Non riesco a credere che la Serie A, la Liga e la Bundesliga siano tornate tutte, così che gli scouser possano vincere il campionato". E qualcun altro: "Anche la Champions League, disgustoso da parte loro!".

Source: ilposticipo.it and Daily Mirror

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lunedì 20 aprile 2020

Noel Gallagher: "Diamo il titolo al Liverpool e programmiamo la prossima stagione. L'emergenza proseguirà"

Titolo al Liverpool. È questa l'opinione di Noel Gallagher, intervenuto a Talksport in merito alla sospensione del campionato inglese di calcio (fermo come quasi tutti i campionati del mondo) per via dell'emergenza della pandemia di Covid-19.

La squadra allenata da Jurgen Klopp era a un passo dalla vittoria del primo 'scudetto' inglese dal 1990 quando la Premier League è stata arrestata per via del diffondersi del virus, con i Reds che avevano 25 punti di vantaggio dalla seconda classificata a 9 giornate dalla fine, un divario praticamente incolmabile. 

"L'hanno comunque vinto. Dovrebbero assegnarglielo. Penso che dovrebbero iniziare a programmare la prossima stagione, perché questa cosa proseguirà", ha detto Noel.

"Il calcio è tutto incentrato sui tifosi e non sono d'accordo con la disputa delle partite a porte chiuse", ha continuato il cantautore. "Non mi importa se ci sono sei partite in una giornata, anche se, ovviamente, renderà un po' migliore la quarantena. Le partite a porte chiuse, però, non sono neanche tanto belle da vedere e la gente si presenterà lì. Tutti i miei amici tifosi del City hanno detto: 'Se iniziano a giocare a porte chiuse, noi ci andiamo'. Potrebbe causare più problemi che altro".

Poi ha aggiunto: "Penso, tuttavia, che le autorità dovrebbero pensare di giocare la prossima stagione e con presenze limitate di tifosi e distanziamento sociale nello stadio e cose così".

"Il Liverpool ha vinto il campionato, quindi potrebbero anche assegnarglielo, ma l'unica cosa che impedirebbe loro di fare questo è la retrocessione e la promozione dagli altri campionati".

oasisnotizie - Source: Metro


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domenica 6 gennaio 2019

Liam Gallagher sfotte Klopp: "Calcio heavy metal il cazzo ..."


È durata 20 giornate l’imbattibilità in Premier League del Liverpool, capolista uscita sconfitta dall’Etihad nel primo impegno del 2019. Merito del Manchester City di Pep Guardiola, vittorioso 2-1 grazie alle reti di Aguero e Sané intervallate dal provvisorio pareggio di Firmino. Un successo che non mescola le carte ai vertici del campionato (Reds a +4 sui rivali) ma che, quantomeno, riapre il discorso per un titolo apparentemente già archiviato con largo anticipo. 

Se i tifosi dei Liverpool maledicono il pallone di Mané che non ha varcato interamente la linea di porta per 1,3 centimetri, episodio nel mirino come la mancata espulsione di Kompany per un’entrataccia su Salah, a festeggiare sono proprio i sostenitori dei Citizens che tornano ampiamente in corsa per il trionfo a maggio. 

Su tutti non è mancata la reazione di un noto fan del City, trattasi di Liam Gallagher ovvero l’ex frontman degli Oasis. Una band che non ha bisogno di presentazioni, manifesto del Britpop conosciuto a tutte le latitudini dagli anni Novanta fino allo allo scioglimento nel 2014. Originario di Manchester e tifoso dei Citizens come il fratello Noel, Liam Gallagher si è lanciato nella carriera da solista e ha pesantemente ironizzato sugli avversari battuti nel big match della 21esima giornata di Premier League. 

L’ex cantante degli Oasis ha infatti puntato il dito contro il calcio "heavy metal" dei Reds, etichetta prestata dall’universo musicale al football di Jurgen Klopp. Nessuna divergenza tra stili diversi, bensì un’autentica stoccata ai rivali attraverso toni poco edificanti: l’approccio aggressivo e martellante del Liverpool è stato infatti accostato da Gallagher alle proprie "terga", dato che ha scritto: "Calcio heavy metal il cazzo".

Un affondo che, inevitabilmente, ha scatenato polemiche sui social dividendo le due fazioni di fan interessate: da una parte il sostegno del popolo dei Citizens, dall’altra l’ira del mondo Reds. E nemmeno il successivo tweet di spiegazioni, nel quale Liam parla di "mancanza di senso dell’umorismo", ha limitato i danni via web. Insomma, se la prima sconfitta in campionato del Liverpool sta facendo rumore, chi ha suonato a dovere i concorrenti al titolo è proprio chi di musica se ne intende eccome.

Questo il testo del secondo tweet di Liam: "Vedo che tutti i topolini del calcio heavy metal hanno perso il loro senso dell'umorismo e non riescono a sopportare la cosa, così la prendono sul personale e ce l'hanno con il mio modo di suonare il tamburello. Non ce n'è bisogno". 



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lunedì 3 settembre 2018

Noel Gallagher: "I tifosi del Liverpool? Degli illusi. A marzo crollano. Hanno perso col Real e ho goduto"

Noel Gallagher ha definito i tifosi del Liverpool "degli illusi" e li ha paragonati alla Regina Madre. Ecco alcune delle dichiarazioni rilasciate a Talkport qualche giorno fa. (AUDIO QUI)

"I tifosi del Liverpool sono un po' strani. Si eccitano troppo. Sono come la Regina Madre, no? Pensano di essere amati da tutti. Sono un po' degli illusi. Specialmente nella finale di Champions League ... eravamo sul palco mentre era in corso e tra il pubblico c'era una coppia di tifosi del Liverpool. Li vedevo che morivano mentre il concerto andava avanti".

L'attuale band dell'ex Oasis, gli High Flying Birds, comprende tre tifosi del Liverpool.  "È grandioso assistere al loro crollo verso marzo", ha affermato Noel.

"Devo dire", ha aggiunto il musicista,  "che, dopo che hanno distrutto il nostro allenatore nei quarti di finale, da quella partita (la finale contro il Real Madrid, ndr) ho goduto come quando abbiamo vinto il campionato".

Source: NME

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domenica 27 maggio 2018

Liam Gallagher dal vivo a Coventry ai tifosi del Liverpool: "Mettete le mani in tasca dopo le papere di Karius"

Liam Gallagher si è esibito stasera a Coventry per BBC Biggest Weekend, il festival organizzato da BBC a Coventry e a Perth, in Gran Bretagna.

Ottima l'esibizione di Ourkid, che è andata in onda in diretta radiofonica su BBC Radio 2 e in differita televisiva su BBC 2. Molto bene anche il mix di Radio 2, professionale e senza grosse sbavature nell'equalizzazione dei volumi degli strumenti e della voce.

Liam ha iniziato a cantare alle 21:38 ora italiana e si è esibito per 60 minuti.

L'ex Oasis ha voluto dare un consiglio ai tifosi del Coventry City, che attendono l'esito del ritorno della finale play-off per la promozione in Championship, la Serie B inglese, contro l'Exeter City. Il calcio d'inizio è in programma per domani alle 16 ora locale.
Il Coventry City, dopo anni di malagestione, oggi milita in League Two, la Serie C inglese, ma ha un passato in Premier League. Nella Ricoh Arena, lo stadio di casa, sorge un hotel dove in questi giorni ha soggiornato Paul Gallagher, fratello maggiore di Liam e Noel.

Prima di Wall of Glass, Liam ha detto: "Domani avete un giorno importante, vero? Ecco il mio pensiero. Il mio fratellone è stato all'hotel che è di fronte al vostro stadio. Dovete darvi delle priorità: fanculo l'hotel, comprate dei giocatori adeguati!".

Liam ha poi dedicato For What It's Worth ai tifosi del Liverpool, sconfitto ieri a Kiev nella finale di Champions League dal Real Madrid anche a causa di due clamorose papere del portiere tedesco Loris Karius.

"Ci sono dei tizi di Liverpool qui? Come va? Mettete le mani giù, visto come sono state usate ieri sera. Non ne sarei orgoglioso. Mettete le mani in tasca così. Comunque questa è per voi".

Prima di I've All I Need, Liam ha fatto riferimento al suo adorato Manchester City: "Allora di cosa volete parlare? A parte il calcio non c'è un cazzo di cui parlare. A proposito di calcio, è un argomento che vi ricorda chi sono i Campioni d'Inghilterra. I SuperBlues".

Durante il concerto il cantante è sceso dal palco e ha regalato le sue maracas ad una giovane della prima fila.

Prima del concerto Liam è stato intervistato da Jo Whiley. Pubblicheremo il video dell'intervista con sottotitoli in italiano. 

(oasisnotizie)

Questa la scaletta del concerto:

Rock 'n' Roll Star
Morning Glory
Greedy Soul
Wall of Glass
Bold
Some Might Say
D'You Know What I Mean?
Come Back to Me
You Better Run
I've All I Need
Be Here Now
Supersonic
Cigarettes & Alcohol
Live Forever


PHOTOGALLERY DEL CONCERTO CLICCA QUI



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giovedì 3 marzo 2016

Videointervista a Noel Gallagher (sottotitoli in italiano): "Vi parlo di Guardiola e della serata di Milan-Liverpool del 2005"

In questo video con sottotitoli in italiano by oasisnotizie l'intervista integrale di Jamie Carragher a Noel Gallagher per Sky Sports UK, mandata in onda domenica 28 febbraio 2016 nel corso del programma Soccer AM

Nella chiacchierata, registrata prima della finale di League Cup tra Manchester City e Liverpool, Noel parla soprattutto del suo amato club. 

Dal bilancio su questa stagione che volge al termine alle chance di vincere il titolo inglese, ormai molto ridotte. 

Dall'ingaggio di Josep Guardiola ("io e mia moglie gli leccheremo la faccia", ribadisce) agli effetti che l'annuncio anticipato del suo arrivo per la prossima stagione avrà sulla squadra attuale. Dai suoi rapporti con la città e la tifoseria di Liverpool (domande d'obbligo vista la presenza di Carragher, ex leggenda dei Reds) alle prospettive dell'organico attuale del City ("molti giocatori sono ormai diventati trentenni e non miglioreranno più di così", è in sintesi il suo pensiero in merito). 

Noel afferma che l'exploit del Leicester di Ranieri, sempre più primo in classifica, è "un fuoco di paglia" e che "l'anno prossimo forse il Leicester retrocederà". Poi si augura che Mourinho diventi il prossimo allenatore del Manchester United.

Se proprio dovesse scegliere un vincitore per la Premier League di quest'anno, Noel preferirebbe il Tottenham, perché - afferma - l'allenatore "Pochettino ha costruito quella squadra da tempo inserendo i giovani e sembrano loro la squadra migliore".

"Riesco ad entrare ovunque", confessa Noel. "Non farmi cantare ai cancelli di ingresso che sono io, ma riesco sempre a ottenere i biglietti" per le partite. Il chitarrista racconta anche un curioso aneddoto legato alla finale di Champions League Milan-Liverpool giocata a Istanbul il 25 maggio 2005. Quella sera gli Oasis avevano un concerto al Coronet di Londra e ... (vedi il video per saperne di più). 

Sottotitoli in italiano by oasisnotizie.

GUARDA QUI LA VIDEOINTERVISTA DI JAMIE CARRAGHER A NOEL GALLAGHER

Clicca su HD e scegli 720p perl'alta definizione.


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mercoledì 2 marzo 2016

Noel Gallagher: "Tra Joe Hart (cuore) e Willy (pisello) Caballero, Pellegrini ha scelto il pisello. E vi racconto l'incontro con David Silva"

"Un colpo da maestro". Così Noel Gallagher ha definito ai microfono di Sky Sports UK la decisione del tecnico del Manchester City Manuel Pellegrini di schierare il portiere di riserva Willy Caballero nella finale di Football League Cup a Wembley.

"Avevamo in pugno la gara e pensavo che l'avessimo gettata via quando Sterling ha fallito due occasioni da gol", ha detto Noel nel video che abbiamo pubblicato qui sotto. "Questa vittoria ci toglie pressione per il resto della stagione".

Noel con l'eroe della finale di Wembley, Willy Caballero
L'estremo difensore argentino, che fa la riserva di Joe Hart, è stato messo in campo a sorpresa per l'ultimo atto della coppa di lega inglese contro il Liverpool, domenica scorsa. E ha fatto la differenza, dato che ha parato tre rigori e consegnato di fatto la coppa ai Citizens.

"Il 99% dei tifosi del City erano increduli nel vedere Willy in porta, nel vedere che in una finale Pellegrini non metteva in campo la sua formazione migliore", ha ammesso Noel a Talksport (audio alla fine del post). L'ex Oasis ha poi divertito conduttori e ascoltatori con una battuta. "Tuttavia, come ogni uomo sa, è inutile avere un grande willy (in inglese pisello, ndr) se non lo tiri fuori ...".

Noel Gallagher: "As any man knows, there's no point in having a big Willy if you don't get it out. Pellegrini had to go with his heart (Joe Hart) or his willy (Willy Caballero) and he went for his willy".

"Pellegrini aveva una decisione da prendere", ha spiegato Noel. "Scegliere tra Hart (heart, cuore, ndr) e willy (pisello, ndr). E in quella situazione ha scelto il willy. Quando siamo andati ai rigori abbiamo pensato: 'Forza, grande willy, ecco la tua palla!'. E lui le ha prese".

Il cantautore ha raccontato anche un aneddoto su David Silva, uno dei suoi giocatori preferiti. "Ho incontrato Silva per la prima volta qualche giorno fa. Mi fa: 'Noel, sei sempre molto gentile quando parli di me'. Si è tolto la maglietta e mi ha detto: 'Grazie mille. Ed eccoti la mia maglia'. Ed era lui che ringraziava me! Onestamente ... che tipo! Incredibile!".

Noel Gallagher sorride ai microfono di Sky Sports
"Volevamo fortemente vincere questo trofeo", commenta Noel. "Per l'allenatore è incredibile, dato che ha vinto tre trofei in tre anni. Per i giocatori ...".

"Sai come funziona con i tifosi: quando arrivi ai quarti di finale, la lotta si infiamma. Se esci prima dei quarti di finale in quella competizione (la Football League Cup, ndr) non è il più grande disastro del mondo, ma quando arrivi ai quarti e alle semifinali, la cosa si accende. Poi giochi contro il Liverpool. Una squadra di Manchester contro una di Liverpool, più partitona di così non c'è. Se ieri avessimo perso oggi sarei distrutto".

"Ho la sensazione che il nostro destino sarà giocare contro il Bayern Monaco nel cammino verso la finale di Champions League", ha aggiunto Noel.

Chi vincerà il titolo inglese? "Il Leicester ha una partita alla settimana da qui alla fine della stagione, non avrà infortuni e farà dieci partite fino a maggio, mentre noi sedici partite se arriviamo alla finale europea", dice Noel. "Saresti uno scemo a scommettere contro di loro, ma - come abbiamo più volte detto negli anni - se c'è un campionato che con le previsioni ti prende in giro è proprio questo".

"Se il City non vincerà il campionato, non dovrebbe esserci un campionato quest'anno", ha scherzato Noel in chiusura.

VEDI ANCHE: Noel Gallagher vate: prevede la vittoria del Manchester City e festeggia con la squadra la vittoria della coppa di lega

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lunedì 12 maggio 2014

Video: Noel Gallagher celebra e parla del suo Manchester City campione d'Inghilterra



Qui sotto - video sottotitolato - l’intervista a Liam Gallagher, anch’egli presente allo stadio, prima della partita e le parole di Noel prima e dopo la gara. 

In viaggio con Noel Gallagher, musica maestro. Stesso vagone, stessa stazione di partenza (Manchester Piccadilly), stesso capolinea (Londra Euston). Il lungo giorno da militante tifoso del Manchester City del cantautore ex Oasis comincia alle 14 allo stadio Etihad, quando sbarca accompagnato da qualche amico per godersi il prologo della gara-titolo con il West Ham e finisce a notte fonda in un club londinese. In mezzo i novanta minuti del match con il West Ham e la festa sul prato dell’Etihad, in cui Noel prende in mano il microfono per salutare il suo popolo, indossa la fascia di capitano gentilmente concessa da Kompany, si fa fotografare con Aguero, Kompany e le grandi stelle del City.

Le due ore e mezzo sul treno, nel vagone F del pendolino in servizio da Manchester Piccadilly a Londra, in una carrozza Quiet zone in cui è vietato persino l’uso dei telefoni cellulari, sono una no stop di cori, birra e champagne. Anche il controllore sta al gioco: lascia fare e si gode lo spettacolo. Noel canta e naturalmente beve. I tifosi del City, tutti con le magliette azzurre, dirigono l’orchestra e allora vai con Blue Moon, i motivetti con Yaya e Zabaleta, la presa in giro del Manchester United.

Il 5 maggio Noel, ospite  di Talksport (AUDIO ALLA FINE DEL POST), aveva espresso sadico piacere nel vedere Suarez e Gerrard, stelle del Liverpool rivale per il titolo, piangere alla fine della partita pareggiata incredibilmente per 3-3 sul campo del Crystal Palace, gara che di fatto ha tagliato le gambe ai Reds nella corsa al primo posto. La squadra di Rodgers era in vantaggio 3-0 e ha subito tre gol in nove minuti. 

"È stato bellissimo vedere Suarez in lacrime", aveva detto Noel. "È un imbroglione conclamato, ha uno storico di simulazioni in carriera. Non capirò mai come sia stato possibile premiarlo come giocatore dell’anno. È una vera disgrazia". Il musicista aveva rincarato la dose coinvolgendo anche il capitano dei Reds: "È stato bello vedere sia lui che Gerrard in lacrime".

PHOTOGALLERY DI NOEL E LIAM ALLO STADIO CLICCA QUI



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martedì 6 maggio 2014

Noel Gallagher: "Riunirei gli Oasis per mezzo miliardo di preservativi". E sbeffeggia ancora Mourinho

Noel Gallagher sarà sicuramente al settimo cielo e il merito è tutto del suo Manchester City. In queste foto scattate sabato 3 maggio il musicista esulta dalla tribuna ai gol dei suoi beniamini a Goodison Park, casa dell'Everton, sconfitto 2-3 dai Citizens. Il titolo inglese è ora nelle mani della squadra di Pellegrini, che sta approfittando delle frenate di Liverpool e Chelsea per lanciarsi verso la conquista di quello che sarebbe il suo secondo alloro nazionale in tre anni.

A dire il vero l'ottimismo di Noel si era toccato con mano durante l'intervista rilasciata a Talksport il 28 aprile (AUDIO ALLA FINE DEL POST), a seguito della vittoria in trasferta contro il Crystal Palace (0-2), anche se aveva specificato: "Non riderò fino al fischio finale dell'ultima partita contro il West Ham, ma se il Liverpool il titolo non lo vince quest'anno, non lo vince più". 

Noel ha poi detto di aver trascorso una mezz'ora orribile che gli ha rovinato la domenica quando ha ricevuto da un tassista la notizia che il Chelsea aveva sconfitto il Liverpool e ha definito Mourinho "il grosso piede che c'è sui titoli all'inizio della sigla della serie televisiva Monty Python's Flying Circus, è il classico tizio che non vorresti mai al tuo party di incoronazione", con tanto di pernacchia al portoghese. Come futuro allenatore dell'odiato Man United Noel propone Marcus Russell. "È stato mio manager per vent'anni, questo gallesino. Mi ha condotto dalla disoccupazione alla vetta dove mi trovo ora. Non capisce nulla di calcio, ma sarebbe un buon allenatore per lo United", ha spiegato tra le risate.

È stato toccato ancora una volta l'argomento reunion degli Oasis. Noel ha usato come al solito l'ironia: "L'altro giorno ero in edicola quando ho letto che il Daily Star aveva scritto 'gli Oasis si riuniranno per 500 milioni di sterline', cioè mezzo miliardo", ha detto. "Ho pensato: per mezzo miliardo mi rimetterei persino con la mia ex moglie, figuriamoci se non facessi Glastonbury. Lo farei per mezzo miliardo di qualsiasi cosa: bottiglie di latte, bustine di tè Yorkshire, preservativi, perfino i preservativi, pot noodles ... Dai, su, fate le vostre offerte".

Le voci su un possibile ricongiungimento dei fratelli Gallagher sono iniziate a circolare, come avevamo riferito, dopo un tweet di Liam, in cui si leggeva "OASIS LG". Gli entusiasmi si erano spenti quando Paul 'Bonehead' Arthurs, che l'indomani aveva ironicamente twittato "P U B", ha detto ad NME che il tweet, probabilmente, si riferiva ad una recente bevuta di gruppo tra ex componenti.

E lo stesso Bonehead, intervenendo a Xfm Breakfast su Xfm Radio (ascolta qui),ha chiarito definitivamente la questione: "Ci siamo fatti un paio di birre insieme, poi ha twittato quella cosa non dicendomelo neanche. Io ero completamente all'oscuro del fatto che avesse twittato quello, tant'è che me ne sono accorto l'indomani vedendo che tutti erano impazziti. Questo dà l'idea di quanto la band significhi ancora per le persone. Io ho twittato 'P U B' e anche quello ha causato una reazione ... Mi chiedi se gli Oasis si riformeranno mai un giorno? Chissà, le cose strane succedono, ma lo stai chiedendo alla persona sbagliata. Io ci starei, subito e gratis".





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giovedì 24 aprile 2014

Noel Gallagher punge Mourinho e i fan del Liverpool: "Pensano di essere già in finale di Champions"

Il 14 aprile, due giorni prima della sua partenza per Fasano (LEGGI QUI), a Talksport Noel Gallagher ha parlato della sconfitta patita dal Manchester City a Liverpool. L'ex Oasis era ad Anfield Road a sostenere i suoi, ma il risultato è stato negativo e i Reds sono ora i favoriti per il titolo. AUDIO ALLA FINE DEL POST

"Forse un pareggio sarebbe stato più giusto", ha detto Noel. "Essere sotto di due gol dopo 25 minuti mi ha fatto pensare che la partita fosse finita, mentre siamo tornati in partita subito, è stato impressionante".

"L'infortunio subito da Touré (forse salterà il resto della stagione, ndr) è stata una grandissima perdita e Kompany non era in forma, cosa di cui il Liverpool ha approfittato. La nostra storia di quest'anno è così, infortuni su infortuni: Sergio Aguero fuori sei mesi, poi torna lui e Touré si infortuna, Kompany acciaccato ... se ci pensi abbiamo avuto un attaccante come Sergio fuori 20 partite. La partita è cambiata quando è entrato Aguero. E spero che a Milner rinnovino il contratto perché è un giocatore eccezionale".

"Loro hanno iniziato alla grande e nella prima mezz'ora sono stati straordinari, mentre noi in quei trenta minuti abbiamo giocato male. Non si può, però, dire che abbiano dominato dall'inizio alla fine della partita. Nella ripresa abbiamo fatto 2-1 e 2-2 e penso che avremmo potuto passare in vantaggio in quella fase, prima che segnassero il 3-2, e vincere la partita".

Noel ha poi canzonato i fan del Liverpool: "Gli Scousers (quelli di Liverpool, ndr) pensano di aver già vinto il campionato. Quello stadio era pieno di tifosi del Liverpool vestiti con la maglia del Liverpool che cantavano ... sai, stanno già prenotando il biglietto per la finale di Champions League dell'anno prossimo. Non sto scherzando, Gerrard che piange al fischio finale ha fatto piangere anche l'arbitro Clattenburg. Ora la pressione è su di loro, se perdono punti possiamo rientrare in gioco, ma non vedo i segnali premonitori favorevoli a noi che vedevo nel 2012. Credo che abbiamo fallito non battendo l'Arsenal quella sera che il Chelsea ha perso. Sembra sia l'anno del Liverpool".

Poco dopo Noel si è esibito in una spassosa imitazione dell'accento di Liverpool, facendo la voce di tifosi dei Reds che gli hanno detto, all'uscita dallo stadio, di "guardare il bicchiere mezzo pieno".

Pellegrini esonerato a fine stagione? "Assolutamente no. E chi prenderemmo al posto suo, David Moyes? Moyes finirà al Newcastle".

Argomento Luis Suárez e la sua simulazione durante la partita. "Suárez ha una carriera fatta di simulazioni sistematiche", ha commentato Noel. "Per lui essere espulso ieri gli avrebbe causato una tale ira da colpire Clattenburg con una mazza da baseball. Ed è un peccato che non l'abbia fatto, onestamente".


"Chi non voglio che vinca il titolo tra Liverpool e Chelsea? Il Chelsea. Mourinho è il personaggio più immeritevole del mondo del calcio. Comunque se lo vincesse il Liverpool sarebbe bellissimo per il campionato vedere tre vincitori diversi della Premier League in tre anni consecutivi, credo non sia mai accaduto da quando esiste la Premier League (1992, ndr). Sarebbe la Premier che abbiamo sempre sognato, ma non credo la cosa sia decisa".

Due parole sulla mostra sugli Oasis intitolata Chasing The Sun, tenutasi a Londra dall'11 al 22 aprile. "No, non ci sono andato", ha detto Noel. "Ho visto le foto e sembra impressionante. Le ho vissute già una volta quelle cose, non ho bisogno di riviverle. È vero, molte cose di quel periodo non me le ricordo, ho visto le foto e l'impressione in molte di quelle foto è che io stia indossando i vestiti di qualcun altro. Per l'allestimento della mostra ho fornito chitarre, fogli con i testi delle canzoni manoscritti. Tutti abbiamo contribuito, anche tutti e quattro i batteristi che abbiamo avuto. È carina la ricostruzione del salotto di Bonehead con il caminetto ritratto su Definitely Maybe, ma non credo che ci andrò".

Siparietto finale con i conduttori.
"C'è qualcosa che ti hanno chiesto per la mostra e che non hai concesso?"
(N) "Sì, mi hanno chiesto la carta di credito e la moglie. Ho detto: 'Al momento mi sta facendo una omelette. Quindi non posso darvela' ...".
"È un eufemismo?".
(N) "Certo che sì!".

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domenica 13 aprile 2014

Noel Gallagher: "Se non noi, spero che il titolo lo vinca il Liverpool. Mancini? Trattato male"

"Chi era l'allenatore del City nel 1994? Brian Horton. E finimmo diciassettesimi, anche se prima che se ne andasse lui eravamo quarti". Noel Gallagher parla della sua squadra del cuore a The Fantasy Football Team, trasmissione in onda tutti i venerdì su Sky Sports UK. Ecco le sue dichiarazioni. VIDEO IN BASSO.

Che ne pensi dell'esonero di Roberto Mancini?

Noel: "Quello che ne pensavo di Mark Hughes e prima di lui di Eriksson. Penso che tutti questi allenatori abbiano fatto bene, però sbarazzarsi di un tizio che ci ha fatto vincere campionato e FA Cup dopo oltre 30 anni è stato un po' ... non ci è piaciuto come fan, ma penso che i proprietari del City abbiano fatto il loro dovere, sai. E sembra che abbiano preso l'uomo giusto, Pellegrini".

Soddisfatto della stagione del City?

"Se all'inizio della stagione mi avessi detto che a questo punto della stagione avremmo già vinto un trofeo e che saremmo andati avanti in Champions League e che saremmo stati lì a giocarci il titolo nel finale di stagione, dopo aver fatto vedere un calcio a tratti strabiliante, io su tutto questo ci avrei messo la firma. Se non vinciamo il campionato non ci sarà un clamore tale da indurre ad esonerare le persone e cose di questo genere".

Lo sai che alcuni giocatori del City sono andati a vedere il concerto di Justin Timberlake a Manchester?

"Sì, l'ho visto stamattina sul sito del Manchester Evening News. Ci sono quei battibecchi con la moglie, sai, lei ti fa 'Andiamo a vedere Justin Timberlake?' e tu pensi 'Ma fammi il piacere ...'. E lei: 'Ma se non ci vai tu io non ci vado'. Così finisci per andarci ... A me comunque non piacerebbe se i miei giocatori negli spogliatoi sentissero un po' di 'Sexy Back' di Timberlake prima di scendere in campo". 

Ho visto una foto recente di te con Sergio Aguero. Sembrava piuttosto colpito dalla vicinanza con una star.

"È fantastico lui. Tutto ciò che sa dire è: 'Va bene?'. L'ho incontrato un po' di volte e ogni volta che gli chiedevo 'Sergio, come va la gamba?' mi rispondeva 'Va bene', poi 'Possiamo fare una foto?', 'Sì, sì, va bene'. Poi c'era tipo una pausa nella conversazione e lui faceva 'Va bene?' ... ma è eccezionale".

Domenica giocate contro il Liverpool. Gary Neville dice che chi vincerà quella partita vincerà il titolo. Sei d'accordo?

"Era quello che dicevano a gennaio di noi quando abbiamo battuto il Tottenham 5-1. Io preferirei vincere le due partite da recuperare che vincere quella di domenica e non vincere le due da recuperare. Perché se noi vinciamo le due da recuperare e il Liverpool ci sconfigge loro hanno pur sempre un solo punto in più e devono ancora giocare contro il Chelsea. Se noi vinciamo con loro e il Chelsea batte il Liverpool il Chelsea ritorna in gioco. Quindi non penso si possa dire l'ultima parola. Se loro ci battono e poi fanno 14 vittorie di fila e vincono il titolo allora bisogna applaudirli. Se domenica ci daranno una lezione io li applaudirò dal campo". 

Secondo te è vero che avete voi il migliore organico della Premier League? E Suarez lo vorresti al City?

"No, dicono così però. Suarez al City? Non so che sorta di prezzo abbiano emsso sulla sua testa, ma ogni settimana che passa di sicuro aumenta di 10 milioni di sterline. Non penso che resterà lì a lungo. È un giocatore eccezonale, ma ora si sarà stancato del tempo che fa a Liverpool. Fa più caldo di almeno un grado rispetto a Manchester".

Di Rodgers che ne pensi?

"È un grande, quando lo intervistano nel postpartita delle partite del Liverpool ti rispecchi in quello che dice. Penso che i grandi club come il Manchester United gli abbiano messo gli occhi addosso, visto che con David Moyes sta andando in modo orribile". 

Ti dispiace per Moyes?

"No, per Moyes non mi dispiace. Ogni volta che con l'Everton ci batteva a Goodison Park usciva dal campo che sembrava avesse vinto la Coppa dei Campioni. Mi dispiace per i miei amici che tifano United da 40 anni. Non riescono a comprendere cosa stia succedendo".

Se vinceste il titolo chi sarebbe il giocatore chiave del City?

"I soliti sospettati, sai. Zabaleta per me è sempre da 9 in pagella, ma dico Silva. Può darsi sia il migliore giocatore che abbia mai vestito la nostra maglia. Con la palla è semplicemente un giocatore di un altro pianeta".

Chi vincerà tra Liverpool e City domenica? E chi vincerà la Premier League?

"Penso che domenica sarà pareggio. Dico quello che dice Merson: pareggio con gol. Chi vincerà la Premier? Non lo si può assolutamente dire e chiunque dica che lo si può fare perché non si precipita nei centri scommesse e punta 10.000 sterline sul nome della squadra? Perché, tra tutti i campionati del mondo, questo ti fa fesso. Magari andremo a vincere ad Anfield e poi ci batterà il Crystal Palace o qualche altra squadra perché Yaya (Touré, ndr) si sarà portato con sé la sedia a sdraio anziché i suoi scarpini e il suo iPad e avrà fatto shopping nel cerchio di centrocampo invece di darci dentro. Non lo si può dire, io spero che vinceremo noi e se non vinciamo spero che ci andremo molto vicini. E se non lo vinciamo noi il campionato spero lo vinca il Liverpool".

In bocca al lupo per il tuo nuovo album.

"Grazie, per quel genere di cose non necessito di 'in bocca al lupo', temo" ...

oasisnotizie - video below



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mercoledì 13 febbraio 2013

Noel Gallagher: "L'acufene che ho sparirà tra due mesi. Sono salito sul treno senza pagare. Fossi stato scoperto, mi sarei spacciato per Liam"

Qualche giorno fa a Talksport Noel Gallagher aveva rivelato di essersi sottoposto ad esami per scoprire se aveva l'acufene. Il 5 febbraio il musicista è intervenuto nuovamente allo Sports Bar ed è tornato a parlare della questione. AUDIO ALLA FINE DEL POST

"Come prevedevo, non c'è niente che non funzioni bene", ha spiegato ol 45enne cantautore mancuniano. "Ho ancora il ronzio nelle orecchie, ma dicono che mi rimarrà in testa per un paio di mesi e sarà il mio cervello a decidere se mantenere dentro il rumore. Quello che succede è questo: c'è del rumore bianco che rimane lì e quando invecchi perdi le difese contro questo rumore. Così quando ti fai di una certa età riaffiora e il cervello decide di tenerlo nella coscienza. Tra un paio di mesi il mio cervello si stuferà di questo rumore, che sparirà. La visita mi è costata 1700 sterline ...".

Il conduttore ha chiesto scherzosamente a Noel se avesse già scritto una canzone sull'acufene. "Sì, ne ho scritte un paio", ha replicato l'ex Oasis. "Una è un pezzo di profondo reggae".

Poi si è parlato di Manchester City-Liverpool 2-2 del 3 febbraio. Noel era presente allo stadio e ha raccontato un episodio divertente: "Sì, ero allo stadio. Sono arrivato in treno. Mi ero scordato biglietto per la partita, carta di credito e soldi. Così - non so cosa mi ha preso, ma penso sia stata colpa di un bicchiere di vino rosso, lo ammetto - ho deciso di salire sul treno senza pagare, come quando salivo sui treni dappertutto negli anni Ottanta ... Se ho fatto lo scherzetto di nascondermi in bagno? Sì. È il metodo del futuro: penso che d'ora in poi non pagherò più un treno! Se è stato bello? Mi sono sentito come il giorno in cui il City ha vinto la FA Cup. Non avevo un soldo in tasca, non avrei comunque potuto pagare. Se il controllore mi avesse chiesto il biglietto? No, non gli avrei detto che ero Noel, avrei detto 'Sono Liam, Liam Gallagher'. Ho pensato che se fossero scesi a Stoke tutti quei ragazzini, sarebbero saliti i tifosi del City e sarebbe stato più facile".

Sulla partita del City Noel ha detto che la squadra ha accusato l'assenza di Yaya Touré e che il Liverpool è stato molto sfortunato a non vincere. Il Man City era reduce da due trasferte negative (sconfitta a Stoke e  pareggio a reti bianche in casa del QPR). "Aguero e Kompany hanno un rendimento scostante. Non sembriamo la Rolls Royce che eravamo l'anno scorso", ha detto Noel con amarezza. "Ora dobbiamo puntare solo sulla coppa, il Man United non lo prenderemo. Con Van Persie è migliorato molto rispetto allo scorso anno, quest'anno finirà per segnare 25 gol, sta togliendo pressione a Rooney. Si possono permettere di non mettere Rooney. De Jong e Johnson sono stati rimpiazzati da Sinclair e Rodwell, ma questi due non giocano neanche".

"Se Mancini va via, dovrebbero chiamare Mourinho, che senza dubbio è il più grande allenatore dell'epoca moderna. Non riuscirete a nominarmi un allenatore migliore di Mancini. Guardiola si è già accordato con il Bayern Monaco. Jürgen Klopp del Borussia Dortmund? Klopp? Che roba è? Il nome di un personaggio televisivo? Si chiama Colin?".

"Balotelli ha segnato due gol al debutto con il Milan? Cosa sua tipica ... comunque non penso che domenica con noi avrebbe giocato".
 
Alla fine la telefonata è stata interrotta dalla moglie di Noel. "Sta facendo gesti poco educati con le mani", ha detto Noel. "Quali gesti? Un gesto rivolto a voi due", ha scherzato.

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lunedì 10 dicembre 2012

Noel Gallagher: "Roberto Mancini è un mago. Mia moglie mi fa controllare le lampadine. Cosa ho autografato di strano? Un bel po' di seni"

Noel Gallagher è tornato a parlare a Talksport il 30 novembre. L'audio della puntata è alla fine di questo post. 

"Sono pigro", ha detto Noel rispondendo al giornalista, che si chiedeva come mai Noel replicasse sempre "Niente" alla domanda "Cos'hai fatto questa settimana?". "Questa settimana poi mia moglie mi ha consegnato una scatola di lampadine. Io l'ho guardata e ho pensato: forse avrei dovuto fare quei concerti in India ... (piuttosto che finire il tour a novembre e tornare a casa, ndr). Sai, quelle lampadine di cui devi verificare il funzionamento. Se non funzionano devi andare al negozio e prenderne delle altre. Perché non lo fai tu?".

Noel ha detto la sua sul momento del Chelsea, i cui tifosi hanno fischiato il nuovo tecnico Benitez, intonando il nome dell'esonerato Di Matteo. "I tifosi del Chelsea non sono felici. Incredibili i fischi, immensi. Se avessero avuto bisogno di tenere un allenatore fino alla fine della stagione allora avrebbero anche potuto tenere Di Matteo. Se prenderanno Guardiola poi cambierà tutto: metodi di allenamento, giocatori etc. Magari finiscono terzi e vincono la FA Cup con Benitez, ma che senso ha tenerlo per sei mesi? È una decisione folle". Su Torres: "Mi dispiace per lui, ma penso debba tornare in Spagna e ricominciare. Forse è stato troppo fuori per infortunio, ora è l'ombra del giocatore che ammiravo".

Poi ha elogiato l'allenatore del suo adorato Manchester City:  "Guardavo la partita contro il Wigan e pensavo ... Mancini, che mago! Quando fa le sostituzioni rischia e rischia per vincere. Molti allenatori fanno calcoli a seconda della pressione che subiranno dopo una sostituzione, calcoli su un'eventuale sconfitta e roba simile. Ha due palle così, Mancini. Ci messaggiavamo tra fan del City dicendoci: che fortuna averlo! Solo lui e Mourinho hanno quella scintilla, quella capacità di cambiare il corso della partita".

"Rodgers dice che avere il 65% di possesso palla conta più di fare gol, ma i tifosi del Liverpool non se la berranno", ha poi detto Noel a proposito dell'allenatore del Liverpool. "Nella mia crew ho un paio di tifosi del Liverpool, se perdono Suarez e Gerrard nessuno vuole andare al Liverpool. Sembra proprio che resteranno fuori dalla Champions League per le prossime tre stagioni".

ASK NOEL (domande degli ascoltatori)

- La cosa o la parte del corpo più strana che ti è stato chiesto di autografare?

"Non molte parti del corpo onestamente. Piedi, gambe, braccia, dita, seni ... ho fatto un bel po' di seni, sì. Non ho fatto molti sederi ... se posso marchiarti quando ci vediamo (to brand, ndr)? Brand? Russel Brand, sì".

- Ti tatueresti un Alex Ferguson gigante sulla schiena se in cambio ti assicurassero che il City vincerà i prossimi 20 titoli di Premier League?

"Assolutamente no. E sono sorpreso che ci siano ancora tatuaggi così'".

- Qual è stato il gol più bello che tu abbia mai fatto?

"Eravamo in tour in Australia nel 1997, giocavamo contro dei perfetti sconosciuti. Stava per imbrunire e segnai con un colpo di testa da 35 metri su calcio d'angolo. Era il gol del 2-2. Prendemmo la palla,  vincemmo grazie ai gol segnati in trasferta e ce ne andammo".

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