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martedì 9 aprile 2024

Battibecco tra Liam Gallagher e Andy Bell: "Non illudere la gente: non ci sarà nessuna reunion degli Oasis"

Botta e risposta tra Liam Gallagher e Andy Bell, ex compagni di band prima negli Oasis e poi nei Beady Eye.

Intervenuto l'altro ieri su Virgin Radio per parlare anche del nuovo album dei suoi Ride, Interplay, Bell, che degli Oasis è stato il bassista dal 1999 al loro scioglimento, avvenuto nel 2009, dopo aver militato nei Ride e negli Hurricane #1 come chitarrista e autore, ha risposto a una domanda del conduttore Andy Goldstein (che aveva intervistato Gem Archer qualche settimana fa) sulla possibile reunion della band dei fratelli Gallagher. 

Alla domanda se gli Oasis torneranno insieme, Bell ha detto: "Sì, penso che si riuniranno. Penso di sì, probabilmente lo faranno. Non penso che sia probabile proprio ora, ma la vita è lunga, no?".

"Sono fan degli Stone Roses", ha proseguito Bell, "e la loro reunion è avvenuta in modo completamente contrario al modo in cui stavano andando le cose. Non andavano d'accordo per niente e attraverso la stampa correva cattivo sangue tra i Roses. Poi all'improvviso si venne a sapere dei concerti ... Potrei prevedere qualcosa di simile per gli Oasis".

La replica di Liam Gallagher non si è fatta attendere ed è stata affidata, come sempre, a Twitter. L'ex frontman degli Oasis ha usato parole che sembrano chiudere ogni speranza. "Andy Bell dei Ride, il fenomeno dello shoegazing, non dovrebbe proprio illudere la gente. Non è maturo e non è intelligente". 

Rispondendo a un fan che scriveva "sta solo dicendo quello che tu hai già detto milioni di volte", Liam ha controreplicato: "Non ho mai menzionato la reunion degli Oasis. È finita. Dobbiamo tutti davvero voltare pagina per la nostra salute mentale".

Andy Bell ha poi ritwittato il tweet di Liam, aggiungendo queste parole riparatorie: "Le mie scuse! Non intendevo illudere nessuno. Niente da vedere qui!"

Source: Rolling Stone




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lunedì 3 febbraio 2014

Foto: Liam Gallagher incontra Snoop Dogg e Mac Miller

In questi giorni in concerto in Australia (tappe più recenti: 31 gennaio tappa ad Adelaide, 2 febbraio a Perth), i Beady Eye hanno incontrato Snoop Dogg e il 22enne rapper statunitense Mac Miller. Quest'ultimo su Twitter ha scritto il 25 gennaio: "Liam Gallagher è venuto a vedere la mia esibizione stasera. Mi ha detto che sono un coglione pazzo. È fottutamente incredibile". Liam ha definito "biblico" l'incontro con Snoop Dogg, che figura anche in una foto con Andy Bell caricata da @andybebop, l'account Twitter ufficiale del chitarrista dei Beady Eye.









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mercoledì 18 dicembre 2013

Andy Bell: "Vi svelo i segreti della mia chitarra e i miei ricordi dei primissimi Oasis. Suono le parti di Noel? Sì, ma con rispetto"

Andy Bell dei Beady Eye per BBC Radio 5 Live (audio alla fine del post - audio at the end of the post). 

Sono stati mesi difficili per i Beady Eye. Ci spieghi perché?

"Abbiamo fatto e finito il minitour a giugno e ci siamo presi una pausa per stare con le famiglie e i figli. Poi a Gem sono successi quei due infortuni piuttosto gravi, il primo una brutta caduta. Eravamo off the road e aspettavamo notizie sul suo recupero. Non è tornato con noi se non tre mesi dopo, era  casa a recuperare. Non sapevamo se e dopo quanto sarebbe riuscito a reggersi di nuovo in piedi, ma devo dire che da quando ha iniziato a fare fisioterapia intensiva ha fatto progressi molto rapidi e ci ha messo molto impegno. Dalla prima prova che abbiamo fatto quando è tornato è stato il più entusiasta di tutti e siamo stati tutti carichi per ripartire".

Esattamente quattordici anni fa entrasti a far parte degli Oasis, che ricordi hai di quel dicembre 1999 quando entrasti nella sala con loro per la prima volta?

"Ero in Svezia in quel periodo. Mi telefonò Noel e mi disse ... lo sapevo già, avevo letto che due membri storici, Bonehead e Guigsy, avevano lasciato la band. Fui invitato a suonare con loro e lo feci. Abbiamo improvvisato un po' con loro in studio, poi siamo andati al pub per farci qualche drink. E a quanto pare superai la prova, perché in quel giorno stesso mi invitarono ad entrare nella band".

Di sicuro eri già fan degli Oasis.

"Assolutamente sì. Ero andato a vedere gli Oasis forse quindici volte negli anni Novanta. Io c'ero a quello che credo fosse uno dei loro primi concerti, alla Powerhouse (Londra, 4 novembre 1993, ndr), dove erano presenti solo alcune persone legate alla Creation e alla Sony che capitarono in città e ci andarono. Credo che mi trovassi proprio con Alan McGee a Los Angeles quando mi fu data per la prima volta l'audiocassetta Live Demonstration, non ricordo da chi, forse da Johnny Marr. Alan la metteva su di continuo e ricordo che io ne ero entusiasta quanto lui e pensai: 'Questa è una grande band'. Quindi sì, ero fan dal primo giorno e dal giorno zero. C'erano Married With Children, Bring It On Down, mi sembra mancasse Live Forever. Due o tre pezzi suonavano come una versione 'camera da letto' di Married With Children. Poi Alan mi passò la cassetta con la versione demo di Live Forever con l'intro di chitarra. Mi ci volle un po' per abituarmi alla versione studio che conosciamo, quella con l'intro di batteria, perché sentivo spesso quella della cassetta e con l'inizio di batteria non mi sembrava Live Forever".

Di recente avete rimesso in scaletta Live Forever con i Beady Eye e l'intro è nuovamente di chitarra. La scelta è opera tua?

"No, non è stata mia. L'abbiamo fatto alla Royal Albert Hall di Londra  in occasione di A Night for Jon Brookes (il batterista dei Charlatans morto per un tumore a 44 anni e celebrato il 18 ottobre 2013, ndr). Per noi è stato un giorno molto speciale perché Bonehead e Liam hanno suonato per la prima volta dopo tanto tempo. L'abbiamo inserita in scaletta perché Liam pensava che funzionasse alla grande e l'abbiamo fatta con l'intro di chitarra perché lo voleva Bonehead. È una bella versione, perché non è solo la versione originale riproposta. Non è un tentativo di competere con la versione originale, è una cosa che va per conto proprio".

Com'è stato approcciarsi alle canzoni degli Oasis con questa band, dato che avete provato e state provando a forgiare la vostra identità con questa nuova band? 

"Quando facciamo le canzoni degli Oasis con i Beady Eye io faccio per lo più le parti che faceva Noel, perché negli Oasis Gem faceva la sua parte di chitarra e io suonavo il basso. Quindi, riprendendo in mano la chitarra, per me la cosa naturale è stata fare le parti di Noel. Non provo a mettere il mio timbro sulle parti di Noel né altro, provo solo ad incanalarmi nel solco di Noel G. Quello del 2009, l'ultimo, per me è stato il migliore tour che abbiamo fatto. Quando devo rifare un pezzo degli Oasis vado sempre su YouTube e cerco quel concerto che abbiamo fatto in uno stadio in Argentina e provo ad imparare quella parte lì e a rifarla. So che l'assolo di una canzone come Live Forever è epico".

Sì, credo fosse nella top 50 degli assoli di chitarra di tutti i tempi su una rivista rock di qualche anno fa.

"Era molto più in alto, amico ... e quindi suonarlo è prendersi un peso sulle spalle, fai tipo: 'Farei meglio a non sgarrarlo'. È tutto fatto con grande rispetto per Noel e l'esecuzione originaria, la versione originale incisa su disco. È per i fan degli Oasis che vengono a vedere i Beady Eye. È difficile, perché stiamo provando a forgiare la nostra identità come band. Per un anno abbiamo suonato solo canzoni dei Beady Eye, ma ora l'abbiamo fatto e, avendo pubblicato il secondo album, abbiamo abbastanza canzoni da cui pescare. Abbiamo pensato (l'esordio di una canzone degli Oasis 'coverizzata' dai Beady Eye fu a Warrington il 28 giugno 2012, ndr): 'Se ci infiliamo un paio di canzoni degli Oasis, che problema c'è? La gente le vuole sentire, noi vogliamo suonarle'. Sono una grande parte della nostra vita, sai". 

È stato un po' un decidersi a prendere il toro per le corna.

"Sì, abbiamo pensato una cosa del tipo: 'La vita è troppo corta per non farlo. Abbiamo voglia di farlo. Siamo ancora i Beady Eye'. Abbiamo pensato che per noi non sarebbe stata minaccia grande come lo sarebbe stata se l'avessimo fatto agli esordi dei Beady Eye".

A sei mesi dall'uscita di BE, il vostro secondo album, siete ancora orgogliosi quanto lo eravate quando avete finito il mixaggio e lo avete mandato per la pubblicazione? 

"Sì, è di sicuro un album che più lo ascolti e più migliora. Ne vado proprio fiero. E sono fiero del primo disco. Credo che abbiamo fatto due cose diverse con i due album ed è una sensazione figa. E con il terzo album penso che riproveremo a fare qualcosa di diverso dalle due. Forse qualcosa a metà tra le due, forse più eccentrica o più tradizionale, ora è difficile dirlo. BE, però, è proprio una cosa di cui andare fieri, specie Flick of the Finger, Second Bite of the Apple, Soul Love. È stato difficile scegliere i singoli. Sapevamo solo che Flick of the Finger sarebbe dovuto essere il primo singolo, ma per il resto ... non ho neanche idea di cosa sia un singolo ormai".

Quando pubblicavi un singolo con i Ride o gli Hurricane Number 1 ti aspettavi almeno un ingresso nella top 40 o nella top 20. Ora quando una guitar band pubblica un singolo, anche se il singolo è molto popolare, a malapena entra nella top 40. Sembra che tutta l'industria musicale sia cambiata. Che ne pensi?

"Già negli ultimi anni con gli Oasis guardavamo la classifica dei singoli e facevamo: 'Non la capisco, non la capisco più'. Quindi sapevamo già che oggigiorno i singoli sono tracce da passare in radio per promuovere l'album o qualcosa del genere, non te lo so dire. Le pop band famose hanno ancora i singoli che sono hit, ma non credo che i singolo facciano ancora al caso di una band come la nostra. I vecchi come ricordano i tardi anni Ottanta, quando era così: c'erano solo pop band e sembrava non ci fosse speranza. La scena underground stava ribollendo lentamente, poi prima ancora che ce ne accorgessimo la guitar music era tornata in tutte le radio. Ogni cosa era figa, fu un crescendo di cui furono parte anche i miei Ride, una fase in cui la guitar music tornò nella testa della gente e che culminò nell'epoca degli Oasis, quando esplose".

I lati b sono morti oggi.

"No, non sono morti. Sono una cosa da boutique, che se vuoi fai. Noi proviamo a mantenere vivi i lati b, facciamo i vinili. Almeno con il primo album abbiamo messo come lati b tutte quelle canzoni che non si potevano sentire sull'album. Stavolta abbiamo fatto diversamente: abbiamo reso disponibili vari formati dell'album, uno dei quali arriva a diciassette tracce con le tracce extra. Avendone fatte diciassette, avevamo esaurito le canzoni da dare, così ci restavano solo i normali canzoni da inserire come lati b. Una sorta di compromesso, infatti i 45 giri hanno quelle tracce come lati b".

Nasci come chitarrista, negli Oasis hai suonato il basso per nove anni e con i Beady Eye sei tornato alla chitarra. I Ride erano noti per avere un gran bel guitar sound, con molti pedali. Come hai approcciato il ritorno al ruolo di chitarrista principale nei Beady Eye?

"È proprio diverso. Dagli anni Novanta ad oggi sono stati fatti enormi passi avanti con i pedali e gli effetti per chitarra. Senz'altro i nuovi effetti me li gusto. Nel primo tour dei Beady Eye in tour portavo con me dodici chitarre e cambiavo chitarra ad ogni canzone, ora sono tornato a due sole chitarre, che scambio tra una canzone e l'altra. Ho molti pedali". 

Qual è il tuo pedale per chitarra preferito al momento?   

"È un pedale della Eventide che si chiama Space Factor. Lo si incontra in tutto l'album. Lo abbiamo usato per voce, batteria, chitarra, ovunque nel disco. Ne ha portato uno Dave Sitek e ne avevamo anche un altro a Marleybone. E un altro pedale della Eventide, il Time Factor. Lo Space Factor lo uso in modalità Black Hole, se qualcuno vuole saperlo. Se suoni Different Gear, Still Speeding con quel pedale suona come BE. L'abbiamo usato molto nei finali di canzone, come in Soul Love. Dave ha fatto robe che noi non capivamo. Spesso noi finivamo di suonare e ci siedevamo sul divano, mentre lui armeggiava ancora con quei suoni per rielaborare il finale, un fade out che durava dieci minuti con continui cambi. Avveniva su Soul Love, Soon Come Tomorrow, Don't Brother Me. Usava la band come effetto".

Cosa ha in serbo il futuro per i Beady Eye?

"Non vedo l'ora di fare questi sei mesi di tour, fare i festival e oltre. Detto questo, non ho ancora visto una nostra data sui giornali. Non ho ancora informazioni concrete da darti". 

Ci sarà un altro disco? 

"Non pensiamo così oltre, stiamo ancora lanciando BE, ma non c'è motivo per cui in futuro non debba esserci un altro disco".

oasisnotizie

Nel gennaio 2014 i Beady Eye suoneranno per la prima volta in Australia e a febbraio inizierà il tour europeo, che toccherà l'Italia con due date. Clicca qui.

Ascolta l'intervista ad Andy Bell qui sotto.



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venerdì 29 luglio 2011

Andy Bell: "Per il momento gli Oasis sono veramente morti"

AUDIO ALLA FINE DEL POST

Nel mezzo del tour con i Beady Eye, Andy Bell, ex chitarrista degli Oasis, ritorna a parlarci del primo anno del nuovo gruppo fondato da Liam Gallagher ... e si prende il tempo per discutere della sera del 28 agosto 2009, per annunciare la registrazione del secondo album dei Beady Eye e dire un po' di più sulla colonna sonora del documentario sui Beatles, The Longest Cocktail Party, in uscita nei prossimi mesi e curato dalla band.

Cinque mesi dopo l'uscita dell'album Different Gear, Still Speeding come percepite l'avventura Beady Eye?

"Sono molto felice. Mi piace vedere entusiasmo attorno al gruppo. Ci si poteva chiedere se il successo sarebbe stato folle o se nessuno ci avrebbe seguito, sembra essere una cosa tra le due ... Siamo contenti dei concerti, felici per l'album e tutto sta evolvendo abbastanza bene. Questa è una nuova sfida, è tempo di riconnettersi con la gente. Ognuno può ascoltare e decidere di passare ad altre cose, altri di approfondire un pò'. Tutti dovrebbero sapere cosa fare".

Come ti sei sentito la notte di separazione degli Oasis?

"Un momento molto triste. È successo qui in Francia. È stata una giornata molto, molto brutta. Ma noi continuiamo a guardare con occhio attento ciascuno di noi, siamo una vera famiglia. Per tornare al mio percorso con gli Oasis, ho incontrato i membri del gruppo nel 1993. Io originario di Oxford, non li conoscevo prima. Tutta la prima formazione degli Oasis veniva da Manchester. In Inghilterra, l'amalgama è facile con la città di Manchester. Con la mia vecchia band, Ride, mentre stavamo suonando in tutta Europa, la gente credeva che noi fossimo di Manchester, ma nessuno di noi c'era mai stato!".

Oasis: è davvero finita?

"Penso che per ora, sono davvero morti. Non vedo altre possibilità. Conosco bene Noel, conosco molto bene Liam...e non vedo possibilità di tornare indietro. Questo è veramente ciò che credo. Ma i fan degli Oasis dovrebbe essere felici, perché ora ci sono più cose. Noel rilascerà presto un nuovo album. Sono sicuro che avrà successo. Da parte nostra, faremo nuove canzoni il più presto possibile. I fan degli Oasis hanno più scelta e quindi, con tutto ciò, possono anche creare una playlist molto più ricca! "

Noel e Liam stavano litigando così spesso?

"In un gruppo, non si deve combattere. Ma sarò onesto, Noel e Liam non litigavano così spesso. In dieci anni di Oasis, ho visto loro lottare molto poco. E abbiamo vissuto tanti bei momenti. Dietro questa rottura c'è un affare di famiglia. Molti gruppi le hanno vissute. I Kinks negli anni '60 ad esempio (ndr: i fratelli Ray e Dave Davies). Questa è una cosa naturale. E in queste storie è necessario mantenere la prospettiva".

Beady Eye: un progetto o un gruppo?

"È un gruppo! Totalmente un gruppo! Se si parla di progetto dei Beady Eye, ci fermiamo subito e diciamo che questo non è un progetto. Non è come può fare Damon Albarn, è completamente diverso. Lui ha l'energia e immagino il talento per allargarsi e fare molte cose diverse. Per quanto riguarda i Beady Eye, ci siamo concentrati di più sul lavoro in una sola direzione".

Beady Eye e la politica, due mondi opposti?

"Siamo ancorati nel mondo reale, ma non stiamo cercando di affrontare a tutti i costi brani politicamente impegnati. Quelli che lo fanno, tanto meglio, John Lennon è il miglior esempio. Questa è la persona che ci influenza di più".

L'immagine ha avuto un ruolo pazzesco nella nostra società. Sull'immagine di un gruppo bisognerebbe lavorare?

"È importante per un gruppo avere qualcosa che permette di identificarlo. Se da un gruppo emerge naturalmente qualcosa di forte e si presenta con l'immagine che trasmette, va bene. E 'anche meglio che usare ogni sorta di trucchi per cercare di distinguersi. Circa il marchio di Liam, lui aveva già un bell'aspetto prima di crearlo! Ma il marchio è davvero cool! Qui, indosso jeans Pretty Green, una T-shirt Pretty Green ... ma questo non è uno sponsor, è solo che io amo indossare questi vestiti! "

Cosa ne pensa il gruppo del matrimonio di Kate e William?

"È figo! In Inghilterra, la famiglia reale restituisce una immagine migliore di prima. Forse perché viaggia meno e spende meno soldi. Con centinaia di guardie e tutto quel genere di cose. Ho vissuto in Svezia per otto anni e, lì, la famiglia reale sembra più utile. Lei conosce i suoi cittadini. Lei vaga per la città senza sicurezza. A Stoccolma, si può vedere la principessa bere un drink con gli amici. Operando in questo modo, ha un reale interesse".

Dopo Different Gear, Still Speeding a quando il secondo album?

"Il tour termina a dicembre e abbiamo in programma di tornare in studio nei primi mesi del 2012. Non dico che tutte le canzoni del nuovo album sono già scritte, ma abbiamo già composto più canzoni di quante ne abbiamo fatte per realizzare l'altro album. Nel primo album, c'erano un sacco di vecchie canzoni mai rilasciate. Per i prossimi saranno veramente nuove. Ci resta solo registrare questo album e renderlo migliore del primo. "

Sulla colonna sonora di The Longest Cocktail Party possiamo saperne un po' di più?

"È in corso. Tutti i processi intorno alla produzione di questo documentario sono in corso. Liam è impegnato nel progetto. Una volta che tutto è pronto e sarà il momento giusto per comporre le canzoni, si registra quello che ci vuole. Questa colonna sonora sarà solo strumentale o se ci saranno voci o no saranno solo parole gettate qua e là, con effetti ... Sarà molto sperimentale, diverso da quello che di solito si fa in studio. A questo proposito non sappiamo ancora dove verrà registrato, ma sarà sicuramente a Londra".

Tradotto da Alex
Fonte [EXCLU] Andy Bell : « Oasis, pour le moment, c’est vraiment mort », blogs.lesinrocks.com


ASCOLTA L'INTERVISTA A ANDY BELL



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lunedì 11 ottobre 2010

Serata Pretty Green con Liam a Londra il 26 novembre

Liam Gallagher farà gli onori di casa al Relentless Garage di Londra, dove il 26 novembre si svolgerà un evento organizzato dalla sua linea di abbigliamento Pretty Green. Insieme a lui Andy Bell, nelle vesti di DJ, e gli Exit Calm, band che si esibirà dal vivo. Saranno presenti anche Paul Gallagher, fratello di Liam e Noel, Eddie Piller e Jamie Skillz.

I biglietti per la serata sono disponibili da oggi per i clienti Pretty Green e per tutti da mercoledì 13 ottobre al prezzo di 12,5 sterline oltre al costo della prenotazione. Sono acquistabili qui. oasisnotizie


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giovedì 24 giugno 2010

Noel Gallagher e Andy Bell in vacanza ad Amalfi e a Ravello


Con l’arrivo dell’estate, la Costiera amalfitana si riempie di personaggi famosi. Il sito Positanonews riporta dettagliatamente tutti gli ospiti vip che affollano le spiagge in questi giorni: stilisti e musicisti su tutti. 

In costiera sbarcano anche due ex componenti della band brit-pop Oasis, divisi nella vita come nella musica. Il bassista Andy Bell, infatti, ha scelto il bellissimo Palazzo Sasso di Ravello per trascorrere qualche giorno di vacanza in compagnia della moglie e dei loro due figli. L’ex compagno di band Noel Gallagher, frontman e vocalist degli Oasis, ha scelto invece Amalfi, fermandosi con alcuni amici al ristorante “La Caravella” di Antonio Dipino, per gustare le famose specialità marinare.

(corrieredelmezzogiorno.corriere.it)

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