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venerdì 29 novembre 2019

Noel Gallagher rivela: "Smettere con le droghe? È stato molto facile, però bevo molto"

Intervistato qualche giorno fa da Zane Lowe per Beats 1 (audio qui), Noel Gallagher è tornato sullo scioglimento degli Oasis (leggi qui), ma anche fatto alcune considerazioni sul proprio modo di comporre i brani e su come ha smesso con le droghe.

"Ogni cosa che ho ottenuto, l'ho ottenuta con il lavoro. Nessuno ha scritto quelle canzoni per me, non facevo parte di un team di compositori, non era parte una moda passeggera. Com'è per me comporre con altre persone? Non funziona per me. Ho scritto un paio di canzoni per Paul Weller, un paio di altre e una per Goldie".

"Blue Moon Rising? Quella canzone è iniziata per caso. C'era soltanto questo groove quando sono entrato in studio. Con il giro di basso che facevo, stavo provando a suonare qualcosa di diverso, quindi non funzionava. Così ho preso la tastiera. Quella canzone è uscita dal nulla. Quel groove andava avanti da secoli, poi, come si suol dire, arrivi a metà canzone e la canzone compare. La cosa fantastica di fare questi EP è che nom avere avuto tempo per pensarci su. Avevamo sei giorni e poi dovevo fare un festival in Svizzera. E poi dopo doveva essere ultimato, mixato e mandato per il master".

"Quando prendo le decisioni, che si tratti di smettere con la droga o con il fumo, di solito resto fedele alla scelta. A cosa attribuisco questa mia volontà incrollabile? Le droghe mi stavano scombinando, così come le sigarette, quindi è stata una decisione facilissima. Ho pensato: 'Se smetto di fare questo mi sentirò meglio'. Ed è stato così. Ho una volontà fastidiosamente di ferro. Cosa mi tenta adesso? Bevo, bevo molto".

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lunedì 25 novembre 2019

Noel Gallagher: "Menomale che scelsi di cantare una tra Wonderwall e Don't Look, altrimenti i miei concerti sarebbero dannatamente noiosi"

Nella stessa intervista con Zane Lowe (per Beats 1) in cui ha detto di non aver sciolto gli Oasis dieci anni fa, ma di averli solamente lasciati (leggi qui), Noel Gallagher è tornato a parlare della famosa scelta tra cantare Wonderwall o Don't Look Back in Anger che sottopose a Liam, nel 1995.

"È vero che hai chiesto a Liam di scegliere una tra Wonderwall e Don't Look Back in Anger e lui ha scelto Wonderwall?", ha chiesto Zane Lowe al musicista.

Questa la risposta di Noel: "Le abbiamo fatte consecutivamente in studio ed erano solo basi musicali. Io avevo fatto la voce guida su entrambe. Ho detto: canto una di queste due canzoni, non mi importa quale sia. Lui ha cantato Wonderwall per prima e l'ha fatto benissimo, quindi non c'è stato bisogno di fare l'altra. Ma è andata così e ... sì, grazie a Dio ho scelto una di queste canzoni, perché, francamente, in caso contrario i miei concerti sarebbero dannatamente noiosi".

Audio qui.


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domenica 24 novembre 2019

Noel Gallagher: "Non ho sciolto gli Oasis, li ho lasciati. Liam carino con me? E no, cazzo, su Twitter poi fa il violento. Se lo incontro capirà che non sono solo battute"

Intervistato qualche giorno fa da Zane Lowe per Beats 1 (audio qui), Noel Gallagher è tornato sullo scioglimento degli Oasis, spiegando di non aver diviso la band, ma di averla solo lasciata, e attribuendo agli altri componenti del gruppo la decisione di finire con gli Oasis e di fondare un nuovo complesso, i Beady Eye.

"Avevo circa 45 anni", ha detto il musicista di Manchester," e ho pensato: 'Questa cosa non me la sto godendo. E non mi sto godendo la tensione prima dei concerti, domande del tipo: il concerto avrà luogo? Lui si presenterà?'. Ci dev'essere qualcosa in più rispetto a questo".

"Sai, la gente pensa che io abbia sciolto la band, quando io l'ho solo lasciata. Io mi sono unito a quella band, che esisteva già da sei mesi prima che io ci entrassi. E ho abbandonato la band, non l'ho divisa. L'hanno fatta finire gli altri, io ho detto solo: 'Ne ho abbastanza' ...".

"Quando facevamo tutti parte dello stesso management e roba così, ho detto: 'Che è 'sta storia dei Beady Eye? Dovrebbe essere solo lui'. Avrebbe dovuto farlo (uscire con il suo nome, ndr) quando ci siamo divisi, ma per un qualche motivo decisero di fondare UN'ALTRA band ... ok, va bene, ma ovviamente è LUI la voce di quelle canzoni".

Noel ha aggiunto: "Da quando è uscito il documentario Supersonic, una nuova generazione ha portato quelle canzoni nel cuore e lui è lì ad eseguirle dal vivo e va tutto bene. Deve tirare a campare e roba così".

A Zane Lowe che gli faceva notare come Liam (che il 23 ottobre era ospite di Beats 1) avesse parlato di suo fratello in termini "cortesi", Noel ha risposto: "Posso interromperti qui? Per me quello non significa un cazzo, perché poi è sul cazzo di Twitter ora, a dire l'esatto contrario".

"Se è qui, davanti alle telecamere, a suonare per la galleria, va bene, ok. In realtà, quando le cose contano, quando fa violenza su mia moglie e sui miei figli, pensi: no no no no, non puoi mica fare ambo le cose, cazzo, capisci cosa intendo? O fai il coglione e lo fai fedelmente o non fai il coglione. Lui pensa che sia solo canzonatura? Quando lo vedrò si renderà conto che non sono fottute battute".

Venerdì 23 novembre Liam ha risposto su Twitter al fratello, scrivendo: "Sono spaventato, sto davvero rafforzando la mia security. In giro ci sono tante persone che vogliono farmi del male. AIUTATEMI. Sono tutti GRANDI BULLI (sic)".

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venerdì 22 novembre 2019

Noel Gallagher accusa: "Liam con Twitter mi allontana dai fan degli Oasis, che mi adoravano. Reunion? Solo se me lo sento"

Intervistato ieri da Zane Lowe per Beats 1, show radiofonico in onda su Apple Music, Noel Gallagher ha accusato il fratello Liam di allontanare i fan da lui.

Noel è intervenuto sulla questione delle vendite, che in questo momento premiano Liam in termini di dischi e biglietti venduti rispetto al fratello maggiore, e attribuisce proprio al fratello minore la colpa della perdita di fan di cui è stato vittima ultimamente l'ex "mente" degli Oasis.

"Ti senti impotente", spiega Noel. "Semplicemente avverti che la cosa ha preso una vita a sé, non puoi recuperarla. Io ero, almeno credo, universalmente adorato dai fan degli Oasis. Ora mi perseguitano a causa dell'altro tipo su Twitter e tutta quella roba lì. A volte pensi: 'Aspetta un attimo, tutta questa cosa mi è stata in qualche modo sottratta'. Capisci cosa intendo? Ma devi fare un passo indietro da tutto quello ... il fatto è che se fossi dannatamente pelato, a nessuno fregherebbe. Dato che ho dei capelli fantastici, la gente mi fa: 'Dobbiamo vedere il cazzo di uomo capelluto!'. Sai cosa mi piacerebbe fare più di ogni altra cosa, però? E per favore, ora che lo dico non alimentate le vostre speranze. Mi piacerebbe fare parte di una band, fare il chitarrista per un po'. Non quella band! Perché a volte quando mi siedo con Paul Weller o cos'altro, solamente per suonare la chitarra, penso: 'Be', grazie a Dio per questo!'. Sai in cosa sarei bravissimo? In un universo parallelo, se gli Smiths si riunissero, io sarei Craig Gannon. Andrei da Johnny Marr e gli direi: 'Non prendere un altro chitarrista, amico, sono io l'uomo giusto' ...".

Noel ha discusso ancora della possibilità di una reunion degli Oasis. "Provo costantemente a fare delle analogie con i ragazzi quando li incontro", ha detto. "Faccio: 'Indossate gli stessi fottuti vestiti ogni giorno?'. No, invecchiando compri dei vestiti perché cambi, cazzo, e compri vestiti diversi perché ti si adattano diversamente. È questo tutto quello che faccio. Il completo degli Oasis non mi sta più bene. Se tornassimo insieme, mi ammazzerebbe. Se scendere dal palco dopo il primo concerto ... non che io legga i social network o cose del genere ... ma ci sarebbe gente che farebbe: 'In realtà faceva un po' schifo, no?'. Se mai mi svegliassi e pensassi: 'Potrei farlo', lo farei. Non esiterei per un nanosecondo. Non lo farò per compiacere gli altri. Che si tratti dell'altro tizio o di qualcuno dell'altra band, del management, dell'industria musicale o dei fan. Non lo farei per compiacere quelle persone".

oasisnotizie - Source: audio di Beats 1- Zane Lowe meets Noel Gallagher

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Liam Gallagher: "Beady Eye? Nome sbagliato. Non ho proseguito come Oasis per rispetto: non sono una testa di cazzo"

Liam Gallagher ha dichiarato che nel 2009, dopo lo scioglimento degli Oasis per decisione del fratello Noel,  ha deciso, insieme ai suoi tre compagni di gruppo, di cambiare nome del complesso in Beady Eye per "rispetto" nei confronti della sua vecchia band.

Intervistato da Zane Lowe per Beats 1 lo scorso 23 ottobre, il cantante ha dichiarato: "Se penso che anche negli ultimi Oasis mancasse la scintilla? Sì, ma dipendeva da noi riportare la cosa nella giusta direzione, no? Io ho sempre voluto far parte di una band importante e tutti volevano far parte di una cosetta di culto. Sta a te non cadere nelle trappole del 'grande' ...".

"È difficile reggere le aspettative? No, per me è stato semplice. Anche prima di entrare in una band, non volevamo unirci al club, che era pieno di teste di cazzo. E penso che qualcuno nella band l'abbia fatto. E una volta che fai quello, sei fottuto, perché le teste di cazzo poi finiscono per condurre lo spettacolo".

"I Beady Eye? Belle canzoni, penso solo che siano arrivati un po' troppo presto dopo lo scioglimento degli Oasis. Forse la gente aveva bisogno di una pausa. Senza dubbio difendo quelle canzoni. Penso solo che la gente avesse bisogno di tirare un po' il fiato".

"Ho formato io la band? Non abbiamo manco formato la band. Abbiamo fatto: 'Dov'è Noel? È andato a casa a piangere'. 'Io non vado mica a casa, a quanto pare c'è un minibar che ha bisogno di me, quindi ci dò dentro lì e poi ricominciamo' ... ".

"Per rispetto non abbiamo proseguito con il nome Oasis, io l'avrei potuto fare perché era il mio cazzo di nome. Per rispetto abbiamo cambiato nome in Beady Eye e forse quello non è entrato in sintonia con la gente. Sai, hai fatto tutto questo lavoraccio per vent'anni, sei stato in questa grande band per vent'anni e poi all'improvviso ti chiami Beady Eye in tutto il mondo. La gente fa: 'E questi?'. Quindi forse avrei dovuto mantenere il nome Oasis o scegliere un altro nome, o uscire con il nome Liam Gallagher, ma io non sono un tipo che fa queste cose".

"Noel avrebbe potuto sollevare delle questioni? No, era mio il nome. Non l'avrei fatto comunque, perché non sono una testa di cazzo. Gli Oasis ci sono solo quando ci siamo entrambi".

Nella stessa intervista Liam ha rivelato che il suo terzo album da solista si intitolerà Come On You Know e ha detto di sentirsi come uno dei suoi fan.

oasisnotizie- Source: audio Apple Music - Beats 1 with Zane Lowe

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giovedì 21 novembre 2019

Liam Gallagher si racconta: "Sono uno dei miei fan. Non duetterò mai con Miley Cyrus. Il successo degli Oasis? Era scritto nelle stelle"

Nella stessa intervista in cui ha rivelato che il suo terzo album da solista si intitolerà Come On You Know, Liam Gallagher ha detto che il successo degli Oasis "era scritto nelle stelle".

Il cantautore, in questi giorni in tour nel Regno Unito con il proprio secondo album da solista, l'acclamatissimo Why Me? Why Not., l'ha detto durante la chiacchierata del 23 ottobre con Zane Lowe per Beats 1, trasmissione in onda su Apple Music.

"Quando nasci a Manchester nessuno pensa di diventare una rock 'n' roll star", spiega Liam. "Tutti pensano a scavare buche e fare figli e finisce lì, capisci? Bisogna crederci. Pensa a quello che è successo con gli Oasis: ogni cosa è possibile".

"Il sogno di cui parlo nel documentario As It Was? Il sogno è stato fatto, amico. Quello che volevo fare era fare parte di una buona band nei termini che dicevamo noi, e non stare al gioco. Quindi quello è stato fatto. Ora si tratta di rimanere vivi, amico, e spassarsela. Penso di aver fatto la gavetta, sono nel mondo del rock 'n' roll da vent'anni. Voglio solo fare buona musica, prendermi cura dei miei figli, pagare le bollette e spassarmela. Niente più cazzeggiare fino alle 4 o le 5 del mattino, adesso a una certa ora si va a letto. Sì, sta ad altri fare quelle cose".

"Io sono uno di loro", dice Liam riferendosi al proprio pubblico. "Non sono qui per stare al gioco, il gioco con cui mi sono fissato è quello con cui mi fisserò per sempre. Non sono qui per reinventare la ruota, non sono qui per unirmi alla combriccola, ma per spiccare come un pollice livido, capisci?".

"Intendo proprio questo, e non intendo essere scortese, ma non mi vedrete mai fare una collaborazione, non mi vedrete mai salire sul palco a cantare con Miley Cyrus, capisci? Niente di simile. Non che ci sia qualcosa di sbagliato in lei. Semplicemente non fa per me. Io sono preso da queste cose e basta".

"Non sono qui per fare pop cosmico o cos'è che oggi piace ai ragazzi".

traduzione di oasisnotizie - Source: audio Apple Music - Beats 1 with Zane Lowe

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mercoledì 20 novembre 2019

Pretty Green, Liam Gallagher: "Aspetto una proposta dal nuovo proprietario. Se non mi soddisfa, fondo un'altra azienda"

Liam Gallagher è in attesa di una proposta da Pretty Green per valutare se continuare a collaborare con il marchio di abbigliamento da lui fondato nel 2008.

"Cosa è successo con Pretty Green? È stata rilevata da un grosso gruppo, che deve ancora farmi un'offerta che mi faccia venire voglia di continuare quella cosa", ha detto Liam in un'intervista con Zane Lowe il 23 ottobre. "Siamo ancora in trattativa. Lo stanno facendo, ma al momento non con me. Io sono alla finestra. Aspetto che mi facciano un'offerta. Se ha senso continuo, altrimenti fondo una nuova compagnia, cazzo".

"Se ho idee? Ho sempre idee: tutto ciò che ho sono vestiti. Non guido, non fumo crack e sono sempre pieno di vestiti ovunque, quindi so dove spendo tutti i miei soldi. Penso che Pretty Green sia diventata una cosa davvero grossa, io volevo tenerla in una bella nicchia. Quanti cazzo parka e polo puoi produrre mai? Se diventa troppo grande, perde la scintilla o l'atmosfera, capisci? Quindi sì, aspetto ancora la loro offerta. E se non arriva entro la fine di questo mese (ottobre, ndr), volto pagina".

"Se penso che anche negli ultimi Oasis mancasse la scintilla? Sì, ma dipendeva da noi riportare la cosa nella giusta direzione, no? Io ho sempre voluto far parte di una band importante e non ho mai voluto far parte di una cosetta di culto. Sta a te non cadere nelle trappole del 'grande' ...".

Si tratta della stessa intervista in cui Liam ha rivelato che il suo terzo album si chiamerà Come On You Know

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giovedì 24 ottobre 2019

Liam Gallagher a Beats 1: "Sarà Come On You Know il mio terzo disco. Vedo per me l'entusiasmo che c'era per gli Oasis. Noel? Sua moglie non lo lascia fare pace con me"

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Liam Gallagher ha rivelato che il suo terzo album da solista si intitolerà Come On You Know. L'ex Oasis, che ha appena pubblicato il proprio secondo album da solista, Why Me? Why Not., l'ha detto durante l'intervista concessa ieri a Zane Lowe per Beats 1, trasmissione in onda su Apple Music.

"Sì, il prossimo si chiamerà Come On You Know", ha detto Liam. "Tutto bene. Appena avrò i titoli, amico, partiamo", ha aggiunto.

Liam ha anche rivelato che la cosa che gli manca di più degli Oasis sono le "buste paga" e "mio fratello". Malgrado un rapporto tormentato con Noel, Liam dice di volergli molto bene. "Gli Oasis esistono solo quando ci siamo noi due", ha spiegato.

Il cantante si dice entusiasta della reazione che sta avendo ultimamente dai propri fan. "In Inghilterra, specialmente, stanno impazzendo come quando quando suonavamo con gli Oasis", rileva. "C'è molta zuffa di fronte al palco, ci sono molti petardi, proprio come piace a me. Non c'è nessuno che si gratta il mento e poi va a casa. Sto respirando la stessa atmosfera degli Oasis. L'unica cosa che manca penso siano le buste paga e mio fratello. Sì, ovviamente lui sul palco mi manca".

"Nel profondo provo la stessa sensazione, sia che gli stia tirando una frecciata, sia che ce suoniamo. Lo adoro, gli voglio molto bene, è mio fratello. Puoi andare fuori strada e fare: 'Mi ha detto questo e quello', ma sotto sotto c'è amore puro, amico".

Qualche giorno fa Liam ha scritto su Twitter: "Abbiamo tutti la capacità di perdonare e dimenticare. Devi solo volerlo e sappiamo tutti che cerchi disperatamente di riconciliarti con il tuo fratellino. È la tua compagna che non te lo lascia fare", riferendosi a Sara MacDonald, moglie di Noel. Tra lei e Liam notoriamente non corre buon sangue.

Ieri su Twitter ha anche scritto di aver registrato, a Los Angeles, un video per il singolo Once, tra i più apprezzati dell'ultimo disco.

Source: List, via Apple Music - Beats 1 with Zane Lowe

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venerdì 15 dicembre 2017

Liam Gallagher: "Nuovo disco? Forse dopo agosto. Piantiamola di fare i coglioni lunatici e diamo ai fan quello che vogliono. Amo il brodo di pollo tre ore prima del concerto"

"Nuovo album? Al momento non sto scrivendo niente, me la sto spassando troppo facendo questo. Faremo questo sino ad agosto e se c'è una piccola pausa può darsi che poi vada in studio con Greg Kurstin e vediamo cosa succede, ma al momento non c' è nulla in programma, non ci sto pensando". 

Questa la risposta di Liam Gallagher ad una domanda sui suoi programmi futuri postagli da Zane Lowe, che lo ha nuovamente intervistato per Beats 1, stazione radiofonica di Apple. AUDIO DELL'INTERVISTA - CLICCA QUI (O ALLA FINE DEL POST)

L'intervista è del 12 dicembre. Liam era a Birmingham, in attesa di esibirsi alla Arena della città inglese. Abbiamo tradotto le sue parole.

"Sono nell'adorabile Birmingham in attesa di fare un concerto stasera, quindi va tutto bene. I concerti sono stati incredibili e le folle vecchia scuola, come ai concerti degli Oasis se non meglio per quanto mi riguarda", ha detto il cantante. "La gente potrebbe dissentire, ma per me è così. Stanno succedendo così tante cose che non so bene cosa siano, ma me la sto godendo".

"Finiamo questa parte del tour a 16 dicembre a Manchester e poi mi preparo per Natale. Affittiamo un cottage per Natale con la famiglia. Non mi ubriacherò, però, perché in questo tour mi sto mantenendo sobrio. Berrò 14 pinte di Guinness". 

"Quando sei giovane puoi cantare e sbronzarti", spiega Liam. "Oggi ho 18 canzoni in scaletta e ovviamente ne cantava alcune Noel, quindi mi prendevo un attimo di respiro. Molta gente parla di quanto stia bene la mia voce, ma io ho trovato molto difficile reggere così a lungo e cantare per tutta la durata del concerto".

"Dopo i concerti filo direttamente a letto, oggigiorno bisogna prendersi cura di se stessi. Be', non proprio a letto. Intendo che non esco a bere e a fare tutta quella roba, capisci? Torno in hotel e vado nella mia stanza, ma non bevo né resto in piedi la notte o faccio il monello".

"Cosa faccio? Cammino per l'hotel alla ricerca della mia voce. Faccio: 'Dov'è?' ...".

"Quando farò fatica? Ascolta, ce la sto facendo ed è questa la cosa più importante. Stasera potrebbe essere fantastico, non si sa mai. All'Alexandra Palace di Londra è stato un po' difficile: tutti dicevano che è andata bene, ma io ho trovato un po' di difficoltà. A Nottingham è stato facile, quindi spero che oggi andrà bene. Non faccio fatica ogni sera".

"Le canzoni che non vedo l'ora di suonare al momento? Ovviamente le prime due della scaletta, quelle degli Oasis, Rock 'n' Roll Star e Morning Glory. Con quelle capisci che tipo di pubblico, in che tipo di serata sei. E poi direttamente Greedy Soul, amo cantare quella, Bold, Paper Crown. Tutte. Some Might Say ... Ovviamente tutte quelle degli Oasis, di fronte alle quali la gente va in visibilio, ma anche la roba nuova sta ricevendo un'ottima accoglienza, quindi sinora va tutto bene".

Zane ha poi chiesto a Liam se trascorrerà il Natale in famiglia, quindi con Noel, e se mamma Peggy li sproni a riunirsi per Natale. 

"Mia madre trascorrerà Natale con Noel come ha fatto un milione di volte, per via dei figli (di Noel, ndr)", ha detto Liam. "Io lo trascorrerò con i miei figli e la famiglia di Debbie. Vedrò mia madre a Manchester e festeggeremo un po' allora". 

Liam chiuderà il suo tour di dicembre nel Regno Unito nella sua città, Manchester.

"Il concerto del 16 dicembre a Manchester? Amo esibirmi a Manchester. Vivo a Londra, ma il mio cuore è a Manchester, sicuramente, quindi mi piace tornare. Mi agito quando mi esibisco a Manchester perché vuoi mettere su un concerto grandioso, davvero bello. Ovviamente vuoi fare un ottimo concerto ovunque, ma si spera per il meglio perché si vuole regalare a tutti un concerto fantastico".

"Se sto mangiando bene on the road? Mangio il brodo di pollo ogni sera tre ore prima del concerto ed è bellissimo. E ovviamente la mattina la minestra (porridge) e basta in realtà. No, non mi definirei un fanatico del porridge, ma mi piace, è buono". 

Infine un messaggio: "Grazie mille. E sento molto la tua sincerità, amico. È bello essere tornati a fare musica e dare ai ragazzi quello che vogliono. C'è tanta gente in giro che per fare dispetto finisce per darsi la zappa sui piedi. Tutti questi ragazzi vivono una vita difficile, quindi diamo loro quello che vogliono. Hanno lavorato sodo, hanno pagato il biglietto: diamo loro quello che vogliono e smettiamola di fare i coglioni lunatici".

Traduz. di oasisnotizie - thanks to Claudia Benetello





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martedì 1 agosto 2017

Liam Gallagher: "Odio i pot noodles e ho detto di no ad un duetto con Dave Grohl: le canzoni vanno provate"

Ecco l'ottava e ultima traduzione dell'intervista che Liam Gallagher ha concesso il 25 luglio a Zane Lowe a Los Angeles per Beats 1, stazione radiofonica ascoltabile su Apple Music (l'audio è alla fine di questo post).

Qual è la tua barretta di cioccolato preferita?

Picnic.

Oddio, vecchia scuola! 

Le barrette di cioccolato oggigiorno stanno cambiando, cosa che non va proprio bene. E un'altra cosa che mi dò sui nervi sono i pot noodles, gli spaghetti in scatola. Il cartone è molto sottile e se dentro ci versi l'acqua non puoi più reggerlo. E non ci sono neanche più gli spaghetti. E non farmi iniziare a parlare degli spaghetti in vasca. Non sono neanche più spaghetti: si spezzano a metà. Devono smetterla con queste scemenze, amico. 

Sembra che ultimamente tu stia trascorrendo più tempo qui a Los Angeles. 

Comunque non mi trasferirò qui.

Non ti chiedevo mica di trasferirti qui da me, ti chiedevo di tornare.

Di venire a trovarti. OK, ci verrò. Mi sembra che l'ultima volta tu abbia fatto una festa. Non ci avevi invitato personalmente, vero? Abbiamo dei concerti in programma qui, penso che ci tornerò con i Foo Fighters. Non vedo l'ora.

Sarà fantastico. Dave ti ha chiesto di suonare con lui sul palco di Glastonbury, vero?

Mi ha chiesto di andare sul palco e di fare una canzone con lui. Gli ho detto che avremmo dovuto fare un po' di prove.

Quale canzone?

Non so cosa abbia detto, sono corso a nascondermi. Gli ho detto: "Amico, te lo dico. Non farò nessuna di quelle scemenze". Amico, quelle cose vanno provate. So che sono cose fighe e tutto il resto, ma ho bisogno di fare delle prove. Farò Range Rover Bitch, canzone del suo amico Taylor (traccia solista del batterista dei Foo Fighters, Taylor Hawkins, ndr). Gran bel pezzo, quello. Inizierò a cantarla a casa mia.

Liam Gallagher, signore e signori. Sei una delle mie persone preferite ed è stato bello rivederti.

traduz. by frjdoasis 


ALTRE TRADUZIONI DELL'INTERVISTA NEI PRECEDENTI POST


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Liam Gallagher: "Chris Martin? Mi sono scusato con lui. Basta sfottermi per i parka, li indosserò sempre. Live Forever il pezzo che amo di più"

Una settima traduzione dell'intervista che Liam Gallagher ha concesso il 25 luglio a Zane Lowe a Los Angeles per Beats 1, stazione radiofonica ascoltabile su Apple Music (l'audio è alla fine di questo post).

A proposito, ricordi quando andasti agli NME Awards e chiamasti Chris Martin "vaso di fiori"? È uno degli insulti più belli mai creati. È alla pari con "scarpe da clown" e "cucchiaio". Il pubblico ci chiede di domandarti com'è stato suonare con i Coldplay al One Love Manchester. Loro hanno un grande senso dell'umorismo, vero? Sembra che accettino cosa si dica.

Abbiamo provato a mettere un po' di sorrisi sui volti delle persone. Come sai, oggi andare ai concerti non è più spensierato come era una volta a causa delle teste di cazzo, sai. Sono arrivato lì e mi è stato chiesto di fare questa canzone con Chris. Non lo vedevo né incontravo da molto tempo. Ovviamente gli avevo sempre lanciato alcune frecciate. Così sono entrato nel suo camerino e gli ho detto: "Mi scuso per quello che ho detto. Mi scuso davvero per essere stato un po' uno stronzo, ma sai che erano solo battute, no?". E lui: "No, no, no, ci piace un sacco! Continua!". Quindi ho l'autorizzazione a bastonarli quando voglio! No, non lo faro perché sono cresciuto un bel po' ...

Ecco cosa ci vuole per calmarti, allora. Ti ha detto che puoi dire qualsiasi cosa tu voglia e tu non lo farai più? Hai otto anni ... (ride, ndr). 

Sì, mi ha detto: "Lo amiamo, cazzo! Amiamo quando sparli di noi!". E io: "Cosa?".

Ti chiedono perché Alan White fu licenziato dagli Oasis.

Dio solo lo sa. Devi chiederlo a Noel. È lui l'uomo che licenzia, quello che ingaggia e licenzia le persone.

Guigsy ha suonato davvero in Definitely Maybe?

Sì. Si è proprio spellato le mani, lo so per certo. No, lo ha fatto di sicuro, amico.

Alba ti chiede: hai riavuto il parka di Stone Island che ti hanno rubato a Glastonbury? 

No, il ladro è ancora in giro, amico.

È brutto. 

Sì, amico. È venuto nella stanza e me l'ha preso, quindi sarà l'uomo delle pulizie, che ora è in giro con indosso una cazzo di giacca Stone Island da 800 sterline. Ho dovuto comprarne delle altre.

Molta gente vuole sapere se tornerai in America, magari facendo un tour mondiale di due anni.

Due anni? No, troppo lungo.

Tornerai in America? Andrai in Messico?

Sì. Andremo ovunque: Messico, Argentina, Brasile. Anche in Perù a quanto pare. Non vedo l'ora. E ci andrò i miei parka, prima che qualcuno lo chieda. "Sarà troppo caldo lì". "Sì, lo so. Avrò i miei parka".

Ti chiedono qual è la tua canzone preferita tra quelle degli Oasis.

Live Forever. Mi fa ancora venire la pelle d'oca ogni volta che la canto.

George ti chiede: Maradona o Steve Coogan? 

Oddio. Dev'essere Steve Coogan, amico. (GUARDA QUI Liam che racconta gli incontri con i due, ndr)

È un genio.

È un genio. E tutto quello che mi ha detto è stato: "Aha!". E basta. 

traduz. by frjdoasis 


ALTRE TRADUZIONI DELL'INTERVISTA A BREVE!


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lunedì 31 luglio 2017

Liam Gallagher: "Non cambio mai cappotto? Criticami pure, tesoro, ma mi è costato 800 sterline, mica lo metto una volta sola!"

Ecco una sesta traduzione dell'intervista che Liam Gallagher ha concesso il 25 luglio a Zane Lowe a Los Angeles per Beats 1, stazione radiofonica ascoltabile su Apple Music (l'audio è alla fine di questo post).

Julia ci chiede: come mai indossi lo stesso cappotto ad ogni concerto?

Questo cappotto, tesoro, mi è costato 800 sterline. Se pensi che io lo indosserò una volta sola ... non lo toglierò mai. E ne ho un altro blu che potrebbe somigliare un po' a questo, uno blu militare. Mi stanno criticando molto per questo, ma io li lavo, amico, capisci? È una cazzo di giacca, amico! Le compro perché mi piacciono. Non compro vestiti per indossarli una volta sola, cazzo, per poi metterli nel cazzo di armadio come tutti gli altri!

Non credo che tu abbia indossato un parka a Los Angeles sapendo che sarebbe stato uno schifo.

Non sai quali parka ho in valigia nell'hotel ora.

Quanti parka hai?


Cinque. Due di questi e tre lunghi che indosso con i pantaloncini.

Chi è il più tosto con i parka? Tu o Ian Brown? E gli Stone Roses sono davvero finiti?

Lui ha cantato per un album e mezzo, io ero sul palco ogni sera! Se non riescono neanche a fare 13 o 14 canzoni ... mi dispiace davvero per loro, cazzo, perché sembrava se la stessero spassando. 

Quante sono le band che tornano insieme, ricominciando con nobili ambizioni per poi ritrovarsi di nuovo in arene e teatri?

Negli stadi, amico. Loro erano di nuovo negli stadi con 80.000 persone che impazzivano. Se non riesci a tenere la testa lucida per quella cosa allora amico penso che tu debba andare a farti una lunga passeggiata. Altrimenti che fai? Sei morto da molto tempo, amico.

È quello che hai fatto negli ultimi quattro anni? Lunghe passeggiate?

Sì. Be', lunghe passeggiate verso il pub. Non al Pineapple di Kentish Town, a proposito.

Questa è una storia che una volta mi ha raccontato un mio amico. Mi ha detto che è andato a fare visita al Pineapple e ha visto Liam, ma Liam mi ha detto che nessuno lo avrebbe mai visto in un pub che si chiama Pineapple.

Io vado in un pub che si chiama Red Line, che è un nome normale, ma ... Pineapple, cazzo!? "Ci vediamo al Pineapple". "Penso proprio di no, amico!".


ALTRE TRADUZIONI DELL'INTERVISTA A BREVE!


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Liam Gallagher: "Se so nuotare? Solo nella vasca da bagno. Meta preferita per le vacanze? L'Italia"

Ecco una quinta traduzione dell'intervista che Liam Gallagher ha concesso il 25 luglio a Zane Lowe a Los Angeles per Beats 1, stazione radiofonica ascoltabile su Apple Music (l'audio è alla fine di questo post).

Nessuno entra in una stanza come entri tu. Lo dicevo prima ai miei colleghi.

Sono serio su quello che faccio, amico.

Come ti prepari prima di salire sul palco?

Semplicemente mi riservo un po' di tranquillità, capisci? Non metto su musica o altro. Mi prendo 10 minuti di calma ed entro in quel clima. È importante.

Meta preferita per le vacanze? Dove ti piace andare quando non sei a lavoro?

L'Italia è bella. La Spagna ... Siamo appena tornati da New York, mi piace New York. Dov'è che siamo andati l'anno scorso? ... Alle Maldive.

Oh, è bellissimo laggiù.

È bello ovunque, no?

Nuoti con i pesci?

Non so nuotare.

Stai scherzando?

Nessuno scherzo.

Potrei buttarti in una piscina in questo momento?

Sì, mi uccideresti. Non so nuotare. Anni fa quando ero bambino facevo delle immersioni, ma non me n'è mai importato. So fare il bagno nella vasca ... (ride, ndr). La vasca da bagno non mi dispiace. Ma se mi metti nell'oceano, amico, sono finito.

Ti abbiamo chiesto di nominarci una canzone che ti ricorda Manchester. hai scelto 24 Hour Party People degli Happy Mondays. 



Sì, perché è quello che siamo (gente che fa festa 24 ore al giorno, ndr).

Cosa c'è di speciale a Manchester? Diciamolo alla gente che non ci è mai stata.

Direi la gente. Di sicuro la gente, amico.

Cosa in particolare della gente? Qual è l'essenza?


Sono stronzi spassosi, amico. Prendono per il culo. Si prendono sul serio quando ci vuole, ma la maggior parte della gente è divertente. Sono semplicemente spiritosi e sono degli stronzi fighi.

traduz. by frjdoasis 


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domenica 30 luglio 2017

Liam Gallagher: "A casa faccio le pulizie. Avevo pensato di smettere con la musica. Un attore che interpreti me? Nessuno è così figo"

Ecco una quarta traduzione dell'intervista che Liam Gallagher ha concesso il 25 luglio a Zane Lowe a Los Angeles per Beats 1, stazione radiofonica ascoltabile su Apple Music (l'audio è alla fine di questo post).

Quando esce il tuo prossimo album? Nel 2021?

Sì. Uscirà insieme al prossimo degli Oasis ...

Ci sono mai stati dubbi sul fatto di tornare a fare musica? Hai mai pensato per un momento: "Forse non ho più nulla da dire"?

Di sicuro avevo molto da dire, ma non sapevo se lo pensassi veramente. Sì, c'è stato un periodo in cui ho pensato: "Forse il mio tempo è finito. Per me ora è finita con la musica e forse vado a fare qualcos'altro".

Cosa ti ha fatto pensare questo?


Perché non avevo una band, capisci? Ero sempre stato in una band. E ho pensato che tornare a rimettere insieme una band, sotto un altro nome e tutto il resto avrebbe prodotto solo una versione annacquata degli Oasis. Così ho pensato: non voglio proprio fare per conto mio.

Quindi chi ha parlato con te?


Ho scritto un paio di canzoni e ho pensato: "Sai che c'è? Forse sono le migliori canzoni che io abbia scritto". E poi ho incontrato un tizio di Warner, che mi ha chiesto: "Ne hai altre?". E io: "No". "Perché? Ti scritturo sulla base di queste due canzoni". E io: "Be', gentile da parte tua". Mi fa: "Saresti disponibile a collaborare con altre persone?". E io: "Be', penso che dovrò farlo, perché ho solo due canzoni", capisci? Sono andato a Los Angeles, ho incontrato Greg Kurstin e Andrew Wyatt e abbiamo tirato fuori tre canzoni in tre giorni. Pensavo che sarebbe stato un incubo con persone che non conosci, invece è stato assolutamente ... è stata una passeggiata.

Sai, sembra che tu sia aperto a tutte queste cose.

Sì, completamente, amico. Devi esserlo quando non c'è il fratellone che scrive le canzoni per te, no? O non hai una band. Sai, devi seguire la corrente, no? L'ho fatto ed eccoci qui, capisci?

Giochiamo al vero o falso. Hai mai messo su un tuo pezzo a casa tua e ci hai ballato su?


Sì, quando faccio le pulizie.

Che fai, provi la canzone sul momento?

Sì, con indosso i tacchi di Debbie.

Tu fai le pulizie?


Sì, so farlo amico. Ho avuto un paio di persone delle pulizie che mi hanno fatto: "Cosa vuoi che io faccia?". "Pulirmi casa. Che significa 'cosa vuoi che faccia?' ...". Quindi so farlo. Pulisco da me, amico.

Qual è la tua pulizia preferita? Io sono uno spazzino.

I banconi. Datemi un bancone sporco e lo pulisco dopo averci cenato su.

Penso che quello che scegli di pulire dica qualcosa sulla tua personalità.

Sai che c'è con i banconi? La zazzera. Sono ossessionato dai miei capelli, amico.

Se tornaste con gli Oasis e aveste parrucche sarebbe un problema. Rock 'n' roll star con parrucche ...

Bonehead si piscerebbe dalle risate.

Oggi ha un bel look lui.

Sì, sembra una rock star porno di Los Angeles. Con la sua barba dorata, no?

Arrivano domande dagli ascoltatori. Chi ti piacerebbe che interpretasse te in un film?

Uno dei miei figli ... Non c'è nessuno di figo in giro che possa interpretare me. Penso uno dei miei figli. 


Ora che hai aperto le porte delle collaborazioni con Greg Kurstin ed Andrew Wyatt, con chi ti piacerebbe collaborare?

Nessuno in particolare. Mi piacerebbe fare di più. Abbiamo fatto solo tre canzoni con Greg ed Andrew e penso che ci sia molto di più. Specialmente con Andrew Wyatt, lui è pazzesco. Quindi continuare con la stessa cosa. E Greg è grandioso, è un produttore e un compositore eccezionale, quindi sì.

Qual è il tuo ricordo più bello dei tour in Giappone?

Lì ho un negozio Pretty Green. Vado a vedere se sto facendo un po' di soldi. A quanto pare sta andando bene.

Cosa significa "a quanto pare sta andando bene"?  Sai di cosa stai parlando.

Perché non si tratta dei soldi. Mi dicono che sta andando bene. A quanto pare è così, quindi vado a darci un'occhiata. Mi piace il Giappone. Cosa faccio quando vado lì? Niente in realtà ... vado in giro, faccio compere.

Molte persone vogliono sapere se aggiungerai altre canzoni in scaletta con il procedere del tour.

Senza dubbio.

Molte persone vogliono Supersonic.


Sì, dovremmo provarla.

Come mai? Sono solo tre accordi, la fate da vent'anni. Di cosa parli?

Dove lo trovi il tempo però?

Sono tre accordi!

Sì, ma non si tratta solo dei tre accordi. Devo ricordare il testo!

Sul palco di scordi i testi?


Di solito sì. E poi ho preso il "gobbo", che mi aiuta. Ogni tanto dò un'occhiata lì. Se non c'è ... ci sono troppi testi da ricordare. Cambieremo la scaletta più in là, senza dubbio. Forse per il Festival di Reading.

Sarà bello. Ora si è messa in moto la macchina e tutti parlano di quanto è bello il concerto. 

Sì, gli ultimi due concerti sono andati bene, ma i primi tempi devi rimanere concentrato, non puoi farti trascinare troppo.

Parli con me o con te stesso?


Con me stesso.

traduz. by frjdoasis 

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sabato 29 luglio 2017

Liam Gallagher racconta: "Mi sento un 18enne. Ho avuto quindici anni di inferno con gli in-ear monitor, ora invece ..."

Ecco una terza traduzione dell'intervista che Liam Gallagher ha concesso il 25 luglio a Zane Lowe a Los Angeles per Beats 1, stazione radiofonica ascoltabile su Apple Music (l'audio è alla fine di questo post).

È interessante il fatto che per questo disco hai collaborato con diversi autori.

Sì, non mi vedo come autore. Onestamente mi vedo prima di tutto come un cantante, capisci? Ogni tanto scrivo la canzone, ma sto ancora imparando, capisci? Credo che imparino tutti. Quando mi sveglio al mattino e mi guardo allo specchio vedo un cantante rock 'n' roll con un tocco punk, capisci? C'è molto più fascino, sì. Non mi vedo come un Ed Sheeran o un Bob Dylan, sai cosa intendo?

Bello che tu abbia inserito Ed Sheeran in quella categoria, però. 

Mi è sfuggito dalla lingua, di sicuro ... (ride, ndr).

Già mi vedo i titoli: "Liam Gallagher si congratula con Ed Sheeran".

No, penso che abbia talento, capisci? Non so molto di lui, ma penso abbia talento.

La penso anch'io così. Penso sia bravo con le parole e sia bravo a dare universalità alle canzoni. Quando tu scrivi una canzone con qualcuno, per esempio con Andrew Wyatt, è difficile tenere  alta l'attenzione, rimanere nella cornice della canzone che volevi scrivere? Oppure fai: "Se non sta funzionando, passiamo alla prossima"?


No, in genere loro preparano tutto per me e poi io faccio: "È figo, posso farla". Poi vado a cantarla e magari ci sono un po' di frasi con cui non mi trovo a mio agio e le riporto a cose che si rifanno alle mie origini, capisci? Sai, sono americani e ci sono un po' di frasi che suonerebbero un po' sceme se uscissero dalla mia bocca. Quindi è così, ma è stato davvero facile. Pensavo sarebbe stata una rottura di coglioni.

Perché non fai nessun lavoro. Loro preparano tutto per te e poi tu cambi un paio di parole?

Perché no?

È folle. Tu sei un grande autore.

Sì, ma io ho faccio roba mia. Ci arriveremo dopo, ma ... sì, è così che è andata. 

È valsa la pena, però.

Sicuramente sì. Abbiamo fatto Wall of Glass in un giorno, Chinatown in un giorno ... Qual era l'altra? Paper Crown in un giorno. Siamo riusciti a fare un album in una settimana.

È incredibile. Voglio parlare di Wall of Glass. Perché questa canzone come primo singolo? 

Dovevamo cominciare con qualcosa e penso che sia proprio pungente, amico. Mi piace.

L'album uscirà tra molto tempo. Credo ad ottobre, giusto?

Sì, ma tutte le cose belle arrivano per chi le aspetta, capisci?

È bellissimo rivederti, vederti ogni tanto al mattino. Tutti dovreste vedere Liam Gallagher al mattino mentre fa corsetta, è qualcosa di incredibile cui assistere. Se potessimo butteremmo i pigiami nel guardaroba. Con i pantaloncini sudati, sembra che sia sceso dal palco di Wembley.  Sempre in servizio.
 
Be', non sai mai chi incontrerai dietro l'angolo e con chi ti farai la foto al giorno d'oggi, amico. Ci sono fotocamere ovunque. Devi stare sempre all'erta. Ma se indossassi l'accappatoio sarei figo.

Hai un accappatoio?

No, non possiedo accappatoi. Indosso un asciugamano di Starsky & Hutch, quello piccolo bianco. No, ancora niente accappatoi. 

Riesci a spegnere l'attenzione? Prima parlavi di fotocamere. Quando non facevi musica  sentivi che tutta quella pressione mediatica era svanita?

No, no, in realtà è stato peggio. Perché hai tutta l'attenzione, ma non hai nulla di cui parlare. Gli Oasis non c'erano, i Beady Eye non c'erano. Io ci sono ancora, che abbia una canzone o meno, capisci? Quindi preferisco pubblicare una canzone, perché puoi "campare" su una canzone. Non voglio attenzione senza motivo.

Ma hai avuto così tanta attenzione, e so che è stato per buoni motivi. Sai, la tua band è stata per molti anni la più famosa del mondo.

Lo è stata in Inghilterra. Sì, siamo stati famosi in alcuni posti, non abbiamo mai sfondato qui (negli USA, ndr), ma ... abbiamo significato molto per molta gente.

La gente dice che qui è una cosa a parte. Può succedere che qui la gente dica: "No, quella cosa non ci piace".

Ci sono band che qui non hanno sfondato: i Sex Pistols, i Jam, noi, gli Smiths. Ci sono molte grandi band che qui non sfondano e forse noi eravamo un po' troppo laddish per loro, troppo "da ragazzi".

Ti avevo sentito cantare dal vivo in una delle tue ultime esibizioni con gli Oasis e ti ho rivisto un mese fa a Glastonbury. Quanto alla tua voce, ora suona molto meglio ora. Non so cosa sia successo, ma sembra che tu ti sia "riconnesso" vocalmente.

Sì, ora non indosso gli in-ear monitors.

È quello il motivo?

Sì, ora riesco a sentire tutto. Quando indossi quelle cose nelle orecchie sembra che tu abbia abbandonato il posto e qualcuno ti stia tirando un brutto scherzo. Non mi sono mai abituato a quei cosi, capisci? Ho avuto quindici anni di inferno e ora che li ho abbandonati mi sento presente al pubblico e tutto va bene, su quel palco mi diverto un mondo.

Ti prendi cura della tua voce in vista di un tour?

Non lo facevo mai. Quando sei giovane non hai alcun timore, ma ora prima di un concerto mi tratto bene. Vado a letto presto, bevo limonata, ma appena finisce il concerto è il momento di fare festa. Di sicuro non vado a letto dopo il concerto.

Hai un bel gruppo di persone con te in tour? Dev'essere importante avere persone con cui relazionarsi socialmente. 

Sì. Ho la mia ragazza, che è la cosa più importante, e i miei figli vengono molto spesso per i concerti, perché stanno raggiungendo l'età adatta, quindi quello è buono.

Parlando di bambini, ora che stiamo raggiungendo un'età che viene considerata l'età di "picco" ...


Parla per te, amico! Io mi sento un 18enne, ma vai avanti.

Dicevo: lasciamo andare i figli e loro vanno in direzioni diverse e loro scoprono diversi tipi di musica. Ti abbiamo chiesto di scegliere una canzone che mettono su i tuoi figli. Hai scelto un tizio con cui poi ti sei relazionato, anche a Glastonbury. Hai parlato molto di Skepta.

Sì, sembra che sia la nuova cosa in voga al momento e tutti continuano a paragonarlo a me, ma nessuno è bello come me. Mio figlio Gene, però, è in fissa con lui. È sulla bocca di tutti in Inghilterra al momento. 

traduz. by frjdoasis 

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giovedì 27 luglio 2017

Liam Gallagher: "Ecco da cosa nasce il titolo As You Were. A Noel mancano le chitarre ad alto volume"

Ecco un'altra parte dell'intervista che Liam Gallagher ha concesso a Zane Lowe a Los Angeles per Beats 1, stazione radiofonica ascoltabile su Apple Music (l'audio è alla fine di questo post).

È così che cammini? Con le cuffie?

"Ho smesso di usare gli in-ear monitor e ora uso solo le cuffie. Ho usato gli in-ear monitor per dieci anni e sono stati i dieci peggiori anni della mia vita. Li ho proprio presi e buttati in mezzo alla strada, quindi ora uso le cuffie. E mi trovo benissimo, amico".

"Per quindici anni la mia musica, le chitarre rock 'n' roll, sono state un inferno. Perché non riuscivo a sentirmi? Be', perché ti bagni tutto e comunque non avevo il volume alzato. Era uno schifo".

Cosa fai quando non fai quello per cui sei nato? 

"Mi lamento. Sputo addosso alle cose, cose di tutti i tipi. Bestemmio molto. Dò calci agli steccati. E bevo molto e mangio roba. E poi vado a fare una corsetta e inseguo gli scoiattoli e roba simile, capisci? Ma gli ultimi quattro anni sono stati un inferno, amico". 

Come mai? Il primo album dei Beady Eye fu una bomba.

"Il secondo non era male". 

Sì, neanche il secondo era male, ma la sensazione era che nel tour qualcosa non facesse più faville. 

"Il secondo album dei Beady Eye è stato il primo album per il quale non ho fatto tour in America. Non ci sono stati concerti, quindi ho pensato: il terzo non lo farò. E penso che avessi bisogno di prendermi un periodo di pausa perché avevo faccende personali in corso. Quindi era la cosa giusta da fare. Dovevo smettere di punto in bianco. Non parlo di smettere in quel senso (le dipendenze, ndr), ma dovevo sedermi in una stanza senza musica". 

Penso sia un motivo importante. Perché la gente non pensa che voi siete entrati in questo mondo proprio da ragazzini. È successo tutto così velocemente e siete stati sempre in corsa. 

"Sì, l'unico periodo che abbiamo avuto libero sono stati gli ultimi quattro anni. Perché dopo che gli Oasis si sciolsero ci fiondammo subito nei Beady Eye. Quindi è stato buono prendersi un po' un periodo di pausa".

È stato un inferno, hai detto.

"Sì, inferno, ma è stato come viversela un po', tornare alla realtà. Andare a farsi una passeggiata. Non puoi stare sempre sul palco". 

Dev'essere stato positivo per il rapporto con i tuoi figli.

"Esattamente. Ho recuperato il rapporto con i miei figli. Va tutto bene nel mio mondo, amico, quindi mi sono annoiato e voglio tornare sul palco e fare un po' di grida e urla". 

Vi ho visto suonare a Glastonbury. Drew (McConnell) è stata una buona aggiunta alla tua band.

"Sì, è talentuoso".

Le canzoni le avete fatte in modo duro e veloce.

"Sì, se volete sentire la musica degli Oasis fatta come si deve venite ai miei concerti. Il nostro ragazzo (Noel, ndr) la fa come Dolly Parton (cantante country, ndr), capisci? Se volete sentire chitarre ad alto volume, come si deve, venite da me". 

As You Were è il titolo del tuo nuovo album ed è diventato più di uno slogan, è diventato un mantra per te. Ogni messaggio che pubblichi sui social media contiene questa frase alla fine. Cosa significa? Da dove viene?

A quanto pare deriva dal linguaggio militare. As You Were ('Ritorna in posizione, come eri', ndr) dopo che sei stato in piedi, in tensione. Quindi deriva da quello, ma non lo so, per me significa 'tornare a quello che facevo', back in business ('di nuovo in pista', ndr). Che poi abbia successo o no, sono tornato a fare musica e a cantare canzoni, quindi ... as you were".

trad. by frjdoasis

A BREVE ALTRE PARTI TRADOTTE DELL'INTERVISTA

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mercoledì 26 luglio 2017

Liam Gallagher contro Noel: "Pensa che la sua merda non puzzi. Fa le canzoni degli Oasis in stile country, io le faccio come si deve"

Nessuna somma di denaro potrebbe far tornare gli Oasis insieme senza che prima i fratelli Gallagher "riparino" il loro rapporto. Lo ha affermato Liam Gallagher in un'intervista concessa a Zane Lowe a Los Angeles per Beats 1, stazione radiofonica ascoltabile su Apple Music (l'audio è alla fine di questo post).

Alla domanda se gli Oasis torneranno insieme, Liam ha risposto: "Non lo facciamo per soldi. Ascolta, amico, non ho fondato gli Oasis per fare soldi. Li ho fondati per fare musica e uscire da Manchester e vedere cosa ci fosse là fuori. La cosa più importante, che sfugge alla gente, è che io e il nostro ragazzo (Noel, ndr) non parliamo ed è questa la cosa più triste della questione, indipendentemente da chi abbia torto e da chi abbia ragione. Due torti non fanno una ragione".

"Io e Noel dobbiamo ricominciare a diventare fratelli e amici e inevitabilmente faremo della musica. Non importa quanti zeri si mettano sull'assegno. So che l'avrai sentito un milione di volte, ma non è una questione di soldi. Noi eravamo una cosa seria".  

Liam ha poi confermato che non sono certo le sue frecciate al fratello su Twitter ad impedire che la storica band di Manchester si ricostituisca. "Non mi importa se gli Oasis torneranno insieme, ma lui mi punzecchia e io lo punzecchio e mi piace farlo innervosire. Semplicemente gli ricordo che io sono qui, perché la sua testa è troppo su per il culo di un po' di gente. Gli dico che sono qui e non me ne vado. Tra quattro anni sarò di nuovo qui, che sia al top o sul fondo".

"A me piace spassarmela. La musica è farsi due risate e la vita è farsi due risate", prosegue Liam. "Sembra che la gente pubblichi una canzone, prenda l'assegno e se ne torni in una grande casa, senza aver molto da dire. Sembra che nessuno se la spassi. Lui sta facendo un buon lavoro, ma io trovo divertente prendere per il culo mio fratello che pensa che la sua merda non puzzi. So che è infantile, ma non mi importa: io lo trovo divertente".

Poco prima, sempre durante l'intervista, Liam aveva lanciato un'altra stoccata a Noel e ai suoi High Flying Birds, in cui di recente sono entrati gli ex Oasis Gem Archer e Chris Sharrock, entrambi già al fianco di Liam nei Beady Eye.

"Ho ripreso ad avere rapporti con i miei figli e roba così e va tutto bene nel mondo, ma sono pronto a tornare sul palco e a fare un po' di urla e grida. Se vuoi venire a sentire le canzoni degli Oasis fatte come si deve vieni ai miei concerti. Il nostro ragazzo (Noel, ndr) le canta come Dolly Parton".

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ALTRE TRADUZIONI DELL'INTERVISTA NEI PROSSIMI POST


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venerdì 3 maggio 2013

Audio - I Beady Eye sul nuovo disco: "La voce di Liam è più spoglia. Una canzone dura sette minuti e mezzo, ma la musica finisce dopo due minuti ..."

Intervistati da Zane Lowe su BBC Radio 1 lunedì 29 aprile, i Beady Eye hanno discusso del nuovo disco e hanno svelato alcuni dettagli del lavoro in studio, in uscita il 10 giugno per l'etichetta Columbia Records. 

AUDIO ALLA FINE DEL POST

Partiamo da due informazioni rivelate alla fine dell'intervista: l'album (11 canzoni) dura 48 minuti e il pezzo più lungo è di 7 minuti e 30 secondi.  "E la canzone vera e propria finisce dopo due minuti", ha scherzato Liam.

L'attacco di batteria di A Second Bite Of The Apple, il primo singolo tratto da BE, è nato da un'idea di Liam messa a punto da Dave Sitek. 

"La canzone originariamente non suonava così, è stato Dave Sitek a dirci: 'Amici, guardate, facciamo qualcosa di diverso'. E noi: 'Amico, questa è l'ultima che registreremo'. Sì, è stata l'ultima canzone delle sessioni di registrazione dell'album. Stavamo sperimentando. Gli abbiamo fatto: 'Inizia tu', ma lui non iniziava, così c'era Jeff (Jeff Wootton, ndr) al basso e gli ho detto: 'Che ne dici di du dun dunch, du dun du. Poi Chris era alla batteria ed è partito", ha detto Liam. 

"Chris è un batterista rock'n'roll vecchia scuola, ha scatoloni pieni di dischi bossa nova e samba", ha spiegato Andy. "La stiamo provando per suonarle dal vivo, guardi Chris ed è così", ha osservato Gem.

Liam: "È bello metterci un po' di movimento. Non ci piace stare fermi. Non è che saltelliamo come dei pazzi, però ...". Andy conferma: "Ci alleniamo suonando tre ore al giorno". E Gem aggiunge: "Sì, ci sono elementi di molte cose diverse: abbiamo aperto porte e finestre" alle influenze.

Cos'è che ha funzionato nel rapporto di collaborazione con il nuovo produttore Dave Sitek? Lo spiega Andy.

"Avevamo la mente sufficientemente aperta per farlo entrare in studio. Lui aveva delle buone idee che valevano la pena di essere buttate giù. Era pieno di idee. Alla fine della prima settimana abbiamo pensato che non avesse più molto da dare, invece nella seconda settimana ci ha portato ad un livello successivo, mettendosi a riprodurre i brani al contrario ... qualunque cosa". 

Liam: "Per i Beady Eye è come se fossero sempre i primi giorni", ha detto Liam. "Se c'è sempre una sensazione di freschezza? Sì, e siamo certamente disponibili al mooving and grooving in qualunque direzione".

Il disco è stato registrato ai Richmond Studios, studi che si trovano "ad un'ora da Londra" (Andy). Come ribadisce lo stesso Andy Bell, la band ha sperimentato con app per iPhone e "bruciato della salvia" in studio come rito purificatore. "Abbiamo registrato in una piccola stanza", aggiunge Gem, "e c'era una sensazione di grande claustrofobia. È stato un po' doloroso per la gente che si trovava lì con noi e non era coinvolta".

Liam ha confermato quanto detto a Xfm Radio: "Avevamo un paio di nomi di produttori sul taccuino, ma non ci siamo intesi. Poi siamo andati a Nashville e abbiamo deciso di non fare il disco neanche lì. Così abbiamo prenotato i Richmond Studios indipendentemente dal produttore e abbiamo iniziato pur non avendo ancora  il produttore". 

"Poi ci ha telefonato il nostro manager (Scott Rodger, ndr) per dirci che aveva ingaggiato questo tizio, Dave Sitek. Ci ha detto: 'Gli piacciono i vostri demo e di solito non lascia mai la sua casa per niente, ma ora è in aereo e sta venendo qui. Abbiamo cinque settimane, partiamo'. Ed eccoci qua". 

Liam non conosce le precedenti esperienze musicali di Dave Sitek: "Non ho mai sentito la musica che ha fatto con i TV On The Radio o gli Yeah Yeah Yeahs, darò un ascolto  a questa roba la prossima volta, una settimana prima di vederlo".

"Mi piace come produttore, perché a me la musica piace ad alto volume e in studio con lui la musica strombazzava. Ci faceva: 'Di cosa stai parlando?'. Gli altri produttori avevano modi affettati, mentre lui è molto diretto. Ha anche noleggiato delle casse più potenti e questo mi piace". 

Andy: "Per dodici ore al giorno per cinque settimane è stato altissimo il volume della musica con cui abbiamo lavorato". Gem: "C'era molto spazio al di là dello spazio fisico che avevamo a disposizione. Ecco perché Liam cantava a squarciagola. La bella musica è visiva e con questo disco è stato così ".

Andy: "È stato un mix tra il carattere intimistico che a volte ha la voce e tutto lo spazio che avevamo attorno. Per noi è stato quasi un disco che è partito come qualcosa di vuoto e che abbiamo riempito completamente".

La voce di Liam è senza dubbio un elemento che rende questo album diverso rispetto al precedente lavoro in studio. "È più spoglia", ha detto Liam. "Ci sono meno effetti, mentre Different Gear, Still Speeding era pieno di effetti vocali. Ero stufo di scemenze come il double tracking. Anche se a me piace, mi sono detto: 'Proviamo a registrare una voce proprio secca, spoglia, togliendo tutti i riverberi, e penso che alla fine suoni come quando canto a casa mia e suono la chitarra, è come essere completamente nudi. L'abbiamo fatto, ci è piaciuto, mi sono abituato presto a non avere effetti sulla voce. È una voce nuda ed è così che volevo che fosse, sai cosa intendo?". 

Andy: "Il nostro primo album mi piace, è fantastico nel nostro repertorio, ma l'abbiamo fatto in un baleno. Sai, venivamo da un tour, la band si era divisa e ci siamo buttati direttamente in questa cosa nuova. Non volevamo frenare lo slancio per non correre il rischio di spaventarci, guardarci intorno e fare: 'Prendiamoci uno o due anni di pausa'. In quel caso poteva darsi che ci saremmo fermati per sempre".

Qualche settimana fa, a ShortList, Liam aveva detto che verso la fine del 2011, quando il tour di supporto al primo album volgeva al termine, la band aveva vissuto una fase delicata. Lo stesso frontman non si divertiva come all'inizio del tour ("passavo dei momentacci") e aveva detto che "gli ultimi concerti erano stati un po' dolorosi". 

Ora Liam spiega: "Noi suonavamo alla grande, ma l'umore durante il tour ha avuto un po' di alti e bassi. Credo che abbiamo anche cancellato un concerto. A metà del tour abbiamo interrotto il rapporto con il nostro manager. Mi sono trovato senza manager per la prima volta da quando faccio parte di una band. Prendevi il telefono e non c'era nessuno che ti potesse rispondere, quindi è stato un po' ... capisci. Sì, è stato un po' difficile, ma devi lasciarti trasportare dalle cose. Ora abbiamo un manager che fa il culo a quello precedente, per quanto mi riguarda!".

"Non esageriamo, però, questa intervista sta prendendo una piega un po' funerea", ha poi scherzato Liam. 

Una parola per il nuovo bassista Jay Mehler, ex chitarrista dei Kasabian. "È bravo, è capellone, è rilassato. È un patito di drink, ma è un bravissimo ragazzo. Non ho brutte parole da dire a proposito di nessuno".

Vedi anche: Il ritorno dei Beady Eye futuristi e psichedelici
 
ASCOLTA L'INTERVISTA DI ZANE LOWE AI BEADY EYE (29 APRILE 2013)


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