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domenica 11 giugno 2017

Gli Oasis tornano nella top 10 britannica degli album più venduti

Gli Oasis tornano nella top 10 della classifica britannica degli album di questa settimana. Dopo la performance di Liam Gallagher al concerto benefico One Love Manchester di domenica scorsa e l'elezione di Don’t Look Back in Anger a inno di pace contro il terrorismo, la raccolta Time Flies...1994-2009 degli Oasis, uscita nel 2010, è salita infatti all'ottavo posto degli album più venduti nel Regno Unito.

Ecco la top 20 degli album più venduti nel Regno Unito:

1 – Ed Sheeran – ÷
2 – The Beatles – Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band
3 – (new) Roger Waters – Is This The Life We Really Want
4 – Rag N Bone Man – Human
5 – (new) Dua Lipa – Dua Lipa
6 – (new) Alt-J – Relaxer
7 – (new) All Time Low – Last Young Renegade
8 – Oasis – Time Flies…1994-2009
9 – (new) Hank Marvin – Without A Word
10 – U2 – The Joshua Tree
11 – Ariana Grande – Dangerous Woman
12 – (new) Halsey – Hopeless Fountain Kingdom
13 – Harry Styles – Harry Styles
14 – Ariana Grande – My Everything
15 – Little Mix – Glory Days
16 – (new) Mostack – High Street Kid
17 – Drake – More Life 18 – KISS – Kissworld
19 – J Hus – Common Sense
20 – Take That – Wonderland


Fonte: Live4Ever


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sabato 20 novembre 2010

Video: Noel parla di Whatever (sottotitoli in italiano)

Noel Gallagher parla di Whatever in occasione dell'uscita della compilation Time Flies. Intervista appena caricata su YouTube con sottotitoli in italiano by frjdoasis2.



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lunedì 21 giugno 2010

Time Flies è l'album più venduto in UK

Time Flies ha raggiunto ieri sera la vetta della classifica degli album più venduti nel Regno Unito a una settimana dall'uscita. Per gli Oasis è l'ottavo disco che sale al primo posto della chart. In tutta la sua carriera la band ha venduto il quadruplo delle copie vendute da Glee: The Music, Journey To Regionals di Glee Cast, new entry al secondo posto della classifica.

(grazie a Jono per la foto)

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domenica 20 giugno 2010

Time Flies al giornale radio 1

Notizia dell'uscita di Time Flies... 1994-2009 al GR1 del 18 giugno. Video by frjdoasis2's channel

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venerdì 18 giugno 2010

Nuovi wallpaper ispirati a Time Flies

Disponibili qui alcuni wallpaper realizzati dal team ufficiale per celebrare l'uscita di Time Flies.

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giovedì 17 giugno 2010

Time Flies arriva in cima

Gli Oasis stanno per tornare in vetta della classifica degli album più venduti con la compilation Time Flies, che con 23.236 copie vendute in pochi giorni si avvia a diventare l'ottavo disco della band capace di piazzarsi al primo posto delle chart.

(grazie a musicweek.com e a Jono per la foto)

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sabato 12 giugno 2010

Da oggi in vendita Time Flies

Da oggi in Italia è possibile acquistare Time Flies... 1994-2009, la raccolta di singoli degli Oasis che ripercorre i quindici anni di carriera della band e che è in vendita in formato CD e DVD.

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giovedì 10 giugno 2010

Video - Noel parla di Don't Look Back In Anger

Noel parla di Don't Look Back In Anger Sottotitoli by frjdoasis2's channel


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Noel: "Pagammo per registrare Dig Out Your Soul"

oasisnotizie - ripr. ris. Noel Gallagher ha rivelato che gli Oasis hanno dovuto pagare in contante per registrare il loro ultimo album Dig Out Your Soul.

Nel corso di un'altra mini-intervista per il canale YouTube ufficiale della band (video qui sotto), il chitarrista ha svelato di aver dovuto mettere mano al portafogli, visto che alcuni anni prima il gruppo era stato cacciato dai famosi studi di Abbey Road, dove aveva iniziato le registrazioni del disco. «Avevamo deciso di tornare ad Abbey Road dopo che ci eravamo già stati nel 1997 per registrare Be Here Now, ma ci avevano cacciato perché ci eravamo lasciati un po' andare. Ci hanno fatto entrare, ma abbiamo dovuto pagare in contante. Se ci avessero sbattuto fuori avremmo perso tutti i soldi, ca**o!».

Noel ha aggiunto che in quel periodo la sua vena artistica era particolarmente feconda: «Siamo stati in studio per cinque settimane o giù di lì. Dopo tre settimane - andava tutto bene, non avevamo bisogno di nuove canzoni - ho scritto The Shock Of The Lightning e Falling Down in un weekend standomene seduto a casa. Venne così bene che lo scelsi come primo singolo. Non avevo mai sentito canzoni della band tedesca dei Neu. Ma quando l'ho ascoltata ho notato che The Shock Of The Lightning ha quel tocco lì. Poi adoro Falling Down. Penso che sia bello racchiudere la carriera tra Supersonic e Falling Down».


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mercoledì 9 giugno 2010

Noel: "Ho scritto qualcosa, ma sono pigro"

oasisnotizie - ripr. ris. Domenica scorsa Noel è stato ospite di Sports Bar, trasmissione in onda su Talksport Radio e condotta da Andy Goldstein e Jason Cundy. L'ex Oasis ha parlato del suo viaggio a New York: «Ci sono molti palazzi, taxi gialli, molta gente... è stato bello, il tempo era buono, ho gironzolato un po', non tanto». Poi ha spiegato qual è stato l'unico regalo di compleanno che ha ricevuto: «Ho ricevuto un barattolo di marmite dal Sun e basta». A proposito delle sbornie: «I postumi delle mie sbornie durano per due giorni, orribile, orribile ... però la cosa non mi fa smettere di ubriacarmi fradicio». Ecco cos'ha detto, invece, su Time Flies e suo futuro musicale.
Jason Cundy: Parlaci di cosa stai preparando al momento, c'è un nuovo album in uscita.

Noel: No, no, no, Non sto facendo niente, l'unica cosa che sto facendo al momento ... non sto facendo niente...

Andy Goldstein: Sta uscendo un Best Of degli Oasis o è già uscito?

Noel: Esatto, abbiamo un album di singoli che esce la prossima settimana, tutti e 27 i singoli per la prima volta su CD haha

Andy Goldstein: Perché Whatever non è mai comparso su album?

Noel: Perché è uscito... Avevo da parte quella canzone dopo Definitely Maybe e prima di Morning Glory e quando abbiamo cominciato avevamo questa storia di far uscire un singolo ogni tre mesi che andava avanti da sempre. I tre mesi erano quasi passati e ci trovavamo tipo in mezzo ai due album, così l'abbiamo pubblicato e poi, una volta fatto Morning Glory, non faceva parte di nessuno dei due album, così abbiamo pensato che sarebbe stato ganzo lasciarlo come singolo a sé stante... perché tipo nessuno fa più quella cosa.

Jason Cundy: Sarà fatta molta pubblicità all'album?

Noel: Be', non so quanto siano grandi ormai queste cose adesso che c'è iTunes, sai cosa intendo? Voglio dire: puoi farti il tuo album di singoli prendendoli da iTunes, quindi non sono si curo che queste cose contino ormai. E gli Oasis sono una band per cui se sei veramente preso allora hai tutti i singoli. Comunque non siamo una band che la gente pensa che sia OK. O ci ami o ci odi, sai cosa intendo?

Andy Goldstein: Molta gente mi ha chiesto: perché non pubblichi mai un album con i pezzi acustici che hai fatto alla Royal Albert Hall?

Noel: Eh... il fatto è che il concerto alla Royal Albert Hall del 2007 era disponibile su iTunes e tutti i soldi sono andati in beneficenza, quindi sta lì, da qualche parte lo si può trovare. Ma cosa intendi? Entrare in studio e registrare di nuovo?

Andy Goldstein: Sì, tipo una cosa Unplugged.

Noel: Be', è un po' un lavarsi le mani, no? Ci sono un sacco di cose che faccio quando faccio quei concerti acustici dove gli arrangiamenti cambiano, ma a cosa servirebbe farlo, che successo avrebbe? Sai, di soldi non ho bisogno, della fama non ho bisogno...

Jason Cundy: E ora? Pubblicherai ancora qualcosa? Presumo sia difficile dire adesso che cosa serbi il futuro, ma a lungo termine quali sono i tuoi programmi? Vuoi tornare in studio?

Noel: Sì, sì, ho scritto già un po' di roba, ma probabilmente comincerò a lavorare dopo il Mondiale, direi che in realtà sono in balia della mia pigrizia congenita, forse sono una delle persone più pigre che tu abbia mai conosciuto, specialmente con quel successo straordinario che ho ottenuto - a cosa serve? haha I primi tempi ero guidato dalla povertà, giusto? E visto che non sono più povero, penso solo: "Ma sono davvero interessato a tutto questo?".

Andy Goldstein: Ci sono vecchie canzoni che hai ritrovato di recente? Canzoni di cui avevi scritto metà ritornello e che hai riscoperto?

Noel: Ehm, ho... c'è un sacco di roba che non ce l'ha mai fatta ad entrare negli album degli Oasis e che rimaneva buttata lì, roba di cui ci sono demo. E se mai dovessi mettermi a fare qualcosa forse guarderei a queste cose, ma scrivo sempre, sai cosa intendo? Ma sono tipo, ehm, non ho nessuna fretta, non ho una band, in ogni caso sono solo io al momento. oasisnotizie

(grazie a Dougie)

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martedì 8 giugno 2010

sabato 5 giugno 2010

Time Flies: La recensione

Time Flies . . . 1994-2009

Big Brother ****

di Brian Boyd

oasisnotizie Non irrilevante. Ci sono tutti i singoli, da Supersonic del 1994 a Falling Down dell'anno scorso, non proprio entusiasmante. Stranamente non sono in ordine cronologico, come ha spiegato il creatore Noel Gallagher, che vuole che il suo doppio album dia l'idea di «un concerto, uno fottutamente lungo». Ma parte del fascino di questa compilation da fine carriera deriva dalla sua capacità di percorrere il cammino che ha portato una band di zoticoni furbastri e birraroli a diventare rock star cocainomani e poi adulti sopravvissuti all'era Britpop.
Sì, gli Oasis sono derivativi; no, non erano Aphex Twin, ma una volta che si trascurano i riflessi che provoca il solo fatto di fare il loro nome e si ascoltano queste 27 canzoni una dietro l'altra, si riesce ad avere una visione più che positiva dei loro alti e bassi, dei loro colpi centrati e mancati. In questo disco si possono ascoltare alcuni dei migliori pezzi di guitar pop degli ultimi 20 anni.

Si sa qual è la storia degli album degli Oasis: i primi due erano eccezionali e i successivi cinque hanno semplicemente disatteso le aspettative. Non che i Gallagher si siano "sniffati" la carriera, ma semplicemente perché le persone cambiano, la potenza creativa litigiosa e in calo li ha visti passare, riguardo gli album in studio, da uno sprint a un galoppo fino ad una camminata zoppicante.

I giorni di gloria suonano ancora magnificamente: è una cascata di esuberanza, con Live Forever e la sottovalutata Whatever che non hanno perso neanche un po' del loro lustro. Ma il divario si apre subito. All Around the World è un caos tronfio, qualunque canzone di quel periodo era overdubbata fino all'estremo.

La seconda metà della loro carriera, presumibilmente gli anni artisticamente aridi, qui ti sorprendono veramente. The Importance of Being Idle (forse il loro singolo migliore), Little By Little e la sbarazzina Songbird di Liam Gallagher dimostrano che sanno tirare fuori un coniglio dal cilindro quando vogliono, ma l'incoerenza spensierata rovina l'effetto.

Dopo troppi scontri ora le litigate tra i fratelli sono acqua passata. È ora che tutti guardino al passato con equanimità. Brian Boyd (irishtimes.com) - traduzione by oasisnotizie

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giovedì 3 giugno 2010

(sottotitoli) Noel parla di Be Here Now

In questo video Noel parla di D'You Know What I Mean e di Be Here Now
Sottotitoli by frjdoasis2's channel



oasisnotizie - ripr. ris. Be Here Now uscì nell'agosto 1997. Un disco che veniva dopo il successo planetario di (What's The Story) Morning Glory? e che fu atteso in maniera enorme dalla stampa e dal pubblico. Non si sbaglia se si dice che in quel momento gli Oasis erano la band più importante del mondo, come dimostrano le 250.000 persone accorse in due serate per assistere al grandioso concerto di Knebworth.

Ritornare in studio per gli Oasis non fu semplice. Qualcosa non andava nella band. L'album fu scritto e registrato sotto l'effetto di droghe e fu accusato dalla critica di overproduction, cioè sovraproduzione, perché troppo lungo e prolisso. Ciononostante continua ad essere amato dai fan. E Noel cosa ne pensa? È davvero così male?

Noel ha ammesso che Be Here Now doveva essere più corto. Il chitarrista ha espresso rammarico per aver ignorato nel 1997 tutte le richieste di ridurre la lunghezza delle canzoni.

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lunedì 31 maggio 2010

Video - Noel Gallagher racconta com'è nata Wonderwall, la hit degli Oasis

Terza videointervista a Noel su Time Flies. In questa clip, pubblicata dal canale di YouTube oasisinetofficial, Noel parla di Wonderwall. Sotto il video la traduzione by oasisnotizie



Qualcuno mi aveva comprato un aggeggino che si applica alla chitarra che si chiama capotasto, una cosina che metti sui tasti per poter spostare la voce su tonalità più alte. Io non ne avevo mai sentito parlare per un cazzo! Per quanto oggi possa sembrare strano, visto che tutte le mie canzoni prevedono un capotasto, non ne avevo mai sentito parlare. Qualcuno me l'ha procurato ... Ricordo che mentre strimpellavo pensavo: "È piuttosto originale, no? Forse è la prima cosa originale che abbia mai fatto, no?".

Ricordo che il titolo iniziale era Wishing Stone. Non so perché, ma era una cosa tipo Wonderwall, capisci ... L'album di George Harrison ... Sai, la storia sarebbe stata proprio diversa se l'avessi chiamata Wishing cazzo di Stone! Ricordo che Alan McGee e Dick Green vennero ad ascoltarla, ad ascoltare l'album che praticamente era stato completato. Ricordo che si guardarono. Posso giurare di aver visto i simboli della sterlina £ nei loro occhi.

Ma il commento più bello che abbiano mai fatto su quella canzone è stato ... Venivamo da Glastonbury, dove ci eravamo esibiti come headliner, e avevamo tipo una cassetta. Ricordi quelle cassetta? La cassetta dell'album. Non era neanche un tour bus, era un camioncino con cui tornavamo a Bristol, dove soggiornavamo. E nel camioncino c'erano 10 persone in 12 posti. E Digsy, quello di Digsy's Dinner, era seduto nella parte posteriore del camioncino. Mettemmo su la cassetta e alla fine di Wonderwall disse semplicemente: "Ouch! Quella cosa fa male, cazzo!". Poi si girò verso qualcuno e disse: "Quando esce l'album, se questa non va al numero uno mi caco nei pantaloni!". E poi aggiunse: "In verità se non va al numero uno caco nei vostri pantaloni!". oasisnotizie

VEDI ANCHE: Wonderwall, il pezzo simbolo degli Oasis tra aneddoti e curiosità

 

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mercoledì 26 maggio 2010

Video - Noel parla di Cigarettes & Alcohol

oasisnotizie - ripr. ris. Ecco il secondo video di Noel pubblicato dal canale di YouTube oasisinetofficial. Dopo il video in cui parla di Time Flies, l'ex leader degli Oasis spiega il significato di Cigarettes & Alcohol, collegandolo alle prime esibizioni live del gruppo. traduzione by oasisnotizie

«E' diventata un vero inno giovanile. Era l'epoca prima di Internet, non c'erano bootleg né telefonini con fotocamera e merdate così. Tutto veniva trasmesso a voce. Era straordinario vedere che appena si cominciava a suonare la canzone la gente iniziava a battere le mani. Ti veniva da chiedere: "Perché cazzo applaudite? Non l'abbiamo mai fatto prima". Tutto era trasmesso a voce e cominciavamo ad avere un piccolo seguito. Fino agli ultimi concerti, quando suonavamo questa canzone la gente dava fottutamente in escandescenze. Il brano parla di droga e di chiavate, del sociale, di sbronze e di bevute e dell'ascoltare musica. Capisci? Cosa vuoi di più?»


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sabato 22 maggio 2010

Video - Noel parla di Time Flies

oasisnotizie - ripr. ris. Su YouTube è stata pubblicata la prima di una serie di 23 interviste che Noel ha rilasciato per la Big Brother Recordings e che saranno visibili solo su Internet nelle prossime due settimane. In occasione dell'uscita della raccolta Time Flies 1994-2009 il cantante ha spiegato come è stato scelto l'ordine delle canzoni: «Ventisette singoli sono tanti, ma mi viene da pensare a tutte le b-side e alle prime canzoni che ho sprecato ... Ho provato a strutturare il disco come un concerto degli Oasis, con un po' di "su e giù", un concerto fottutamente lungo ... Supersonic mi è sembrata una grande apertura e Falling Down una grande chiusura. È tipo un CD che si ascolta prima di uscire e ho cercato di non mettere tutti i grandi pezzi all'inizio, anche se è difficile riservare segreti negli album fatti con i singoli». Nelle prossime interviste Noel rivivrà alcuni dei momenti più significativi della sua carriera. Stay tuned


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