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domenica 4 giugno 2023

Noel Gallagher racconta la paternità e l'infanzia in Irlanda: "I miei figli? Devono capire cosa fare della loro vita, ai miei tempi era più facile capirlo"

Noel Gallagher afferma che la paternità è stata una delle più grandi gioie della sua vita, nonostante i dubbi sulla sua capacità di essere un buon padre.

La sua stessa infanzia è stata segnata dalle intemperanze del padre, immigrato irlandese come la madre e spesso alle prese con i fumi dell'alcol, che lo rendevano fisicamente violento nei confronti di sua madre, Peggy, e dei figli, prima che lei lo lasciasse.

A quanto pare Noel e suo fratello maggiore, Paul, erano così spaventati dal padre Tommy, nato nella contea irlandese di Meath, che svilupparono la balbuzie.

In un'intervista esclusiva con il Sunday World, Noel Gallagher, che il 29 maggio ha compiuto 56 anni e venerdì scorso ha pubblicato il suo nuovo album, ha detto: "Essere padre da rock star è molto più facile di quando lavori in un cantiere edile e tutto il resto, ma, sì, guardare i bambini crescere è stato uno dei grandi piaceri della mia vita".

Noel ha tre figli, Anais (22 anni), dal suo primo matrimonio con Meg Mathews, e i figli Donovan (15) e Sonny (12), dalla seconda moglie Sara MacDonald, da cui si è separato qualche settimana fa.

Nonostante cerchi di tenere i figli lontani dai riflettori, non pensa che crescere con un padre famoso sia difficile. "Non è qualcosa che potranno mai giudicare, perché è la situazione in cui sono nati", spiega Noel.

"Ma se pensano che sia difficile avere una rock star come padre, potrebbero provare a fare a cambio e avere mio padre come padre. E posso assicurare loro che, per il modo in cui sono stato educato, preferirebbero me come loro padre piuttosto che mio padre, questo è sicuro".

Noel ha qualche preoccupazione per i suoi figli, che oggi devono navigare in un mondo più complicato rispetto ai tempi semplici in cui è cresciuto lui.

"Mi dispiace molto per i miei due figli adolescenti", rivela. "La vita è molto, molto complicata per loro. Sono cresciuti con Internet e tutte le cazzo di sciocchezze che questo comporta". 

"Quando racconto loro storie su quando ero ragazzino io, pensano che sia noioso, ma posso assicurare loro che preferirebbero avere un mondo noioso piuttosto che quello complicato in cui vivono".

"Mi preoccupo ... penso che sia difficile per i giovani, in particolare di questi tempi. La mia unica preoccupazione è che non abbiano un'idea di cosa vogliono fare della loro vita. Penso che metà della battaglia della vita consista nel capire cosa vuoi fare. Quindi si tratta solo di uscire e cercare di ottenerlo".

"In quest'epoca hanno così tanta scelta che le loro cazzo di teste sono fritte. A 16 anni non sanno dove stanno andando, mentre quando eravamo ragazzini noi le cose erano molto semplici e irreggimentate e c'è molto da dire su questo".

L'infanzia di Noel era fatta anche di viaggi nella casa della famiglia di sua madre Peggy a Charlestown, nella contea di Mayo.

"Andavamo nel Mayo per ogni vacanza scolastica, quindi siamo andati per Pasqua, estate e Natale. Le vacanze estive erano sempre le migliori ... sei settimane, ecco quando l'estate era una vera estate!".

Mayo è ancora nel suo cuore? "Sì, certo", dice. "Ho il passaporto irlandese ed è una parte importante di ciò che siamo. Al di fuori della scuola, quando eravamo ragazzi, non conoscevamo molti inglesi. Poiché mia madre proveniva da una famiglia così numerosa e si sono praticamente trasferiti tutti a Manchester, c'erano molti cugini, zie e zii, quindi era una cerchia molto autonoma che cresceva".

Noel è cresciuto in un vasto quartiere popolare di Manchester, che ha ispirato il suo ultimo singolo e l'omonimo album che lui ha definito "riflessivo", Council Skies.

Il quartiere popolare di Manchester è lontano anni luce dall'Irlanda rurale?

"Sì, ma c'erano tanti personaggi, anche se era abbastanza grigio e pieno di cemento", risponde Noel. "Ma c'erano tanti personaggi nel quartiere popolare, quanti ne trovi a Charlestown nei pub, di sicuro".

Sua madre, Peggy, vive ancora nella stessa casa popolare dove ha allevato i suoi tre figli, avendo rifiutato la loro offerta di comprarle una casa in una zona più esclusiva.

"Ha sette sorelle, quattro delle quali vivono a Manchester, e vivono tutte nello stesso complesso residenziale, quindi si vedono tutti i giorni", rivela Noel. "Non è interessata a trasferirsi da nessuna parte. Vive in questa minuscola casetta in cui siamo cresciuti tutti ed è dannatamente felice come una Pasqua".

È stata lasciata sola? "Alcuni dei ragazzi che conoscevamo quando eravamo ragazzi si prendono cura di lei", dice.

"Si assicurano che stia bene. Di tanto in tanto prova fastidio, ma nel complesso si trova abbastanza bene".

"Ha dato alla luce questi due figli che sono andati avanti e hanno fatto quello che hanno fatto. Questa è la storia della sua vita, così come la storia della mia vita e di quella di Liam".

Ne è stupita? "Non direbbe mai sì o no. Questa è la sua battuta: certo, basta che tu ti stia divertendo".

Racconto a Noel di aver incontrato Peggy al concerto di Slane Castle nel 2009, quando gli Oasis erano gli artisti principali, e di averle chiesto scherzosamente: "Non fai rappacificare quei due ragazzi?", riferendosi alla battaglia in corso tra i suoi figli che continua ancora oggi.

Peggy rise quel giorno, dicendo: "Oh, di certo non mi ascoltano".

Noel ride: "No, non l'abbiamo ascoltata allora e non la ascolteremo neanche adesso".

di Eddie Rowley (nella foto con Peggy Sweeney, madre dei fratelli Gallagher)
Source: Sunday World

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martedì 24 maggio 2022

Liam Gallagher: "L'anno prossimo mamma Peggy fa 80 anni. Sarà un party più grande dei concerti di Knebworth"


Intervistato un paio di settimane fa dai due irlandesi che conducono il podcast The 2 Johnnies su Spotify, Liam Gallagher ha raccontato le sensazioni alla vigilia dei grandi concerti di Knebworth e ha rivelato che ha in programma una bella festa per gli 80 anni della madre Peggy, l'anno prossimo.

"I due concerti di fronte 160.000 persone in due sere (il 3 e 4 giugno, ndr)? A Knebworth sarà biblico, amico. La folla lo è. Non ho alcuna preoccupazione a riguardo, non vedo l'ora, non vedo l'ora di iniziare le prove e di tenere il concerto. Se il tempo sarà buono sarà una figata, ma lo sarà anche se pioverà. Chissà come sarà ... immagino che sarà biblico, sarà fantastico e me la spasserò alla grande".

"L'anno prossimo ci sarà l'ottantesimo compleanno di mia madre, per cui sarò in Irlanda. Sarà più grande (dei concerti) di Knebworth, amico. Affitterò un posto, ci porterò tutta la famiglia, tutte le sorelle e i cugini. Sarà bello, ma non tornerò di nuovo in Irlanda se non per qualche concerto o qualche ospitata televisiva".

Parlando di Irlanda, a Liam è stato chiesto se abbia mai assistito a una partita di calcio gaelico. La replica è stata: "Qualche volta le ho viste, ma Dublino fa sempre il culo a tutti". 

Quanto alla presunta maledizione che ci sarebbe sulle squadre di calcio gaelico della contea di Mayo, contea di cui è originaria la madre, Liam ha commentato: "Ne ho sentito parlare. Non credo a tutte quelle stronzate. È quello che è. Ascolta, se vieni sconfitto da una squadra migliore, è una cosa che succede. Un giorno vinceranno anche loro. Il Man City ha fatto schifo per anni e guardali adesso". 

Source: The 2 Johnnies Podcast, 9 maggio 2022 - traduzione di oasisnotizie






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sabato 1 maggio 2021

Video - Noel Gallagher con Dead In The Water su RTÉ. "È magico che i miei pezzi significhino qualcosa anche per i giovani di oggi"

Noel Gallagher si è esibito ieri sera (da remoto) al Late Late Show, programma televisivo in onda su RTÉ in Irlanda. Oltre a suonare e cantare Dead In The Water, è stato brevemente intervistato. 

"Scrivere canzoni è una cosa personale, specie quando le scrivi da solo", dice il cantautore. "Ci sono delle collaborazioni musicali, ma quando le componi da solo è una cosa molto personale. Don’t Look Back in Anger la scrissi una notte a Parigi. L’indomani mi svegliai e il testo era sul tavolo. Non ne avevo idea ... Non ricordo di essere arrivato a casa o di essere uscito quella sera, ma ricordo che a un certo momento quella sera eravamo in uno strip club. Mi chiedo spesso se una delle ballerine di lap dance si chiamasse Sally. Non è proprio un nome francese, ma chissà ...".

"Alcune delle canzoni famose che ho scritto negli anni '90 sono state scritte sotto l’influenza di una cosa o dell’altra (droghe, ndr), per cui tendo a non avere un’idea precisa di cosa significhino o di cosa parlino. Quando suoni Champagne in un campo con 40mila adolescenti, e molti adolescenti si tolgono la maglietta ... a chi frega cosa significhi? Significa quello. Ed è un grande privilegio che quelle canzoni degli anni ‘90 siano passate tra le generazioni e significhino ancora qualcosa per la gente. È una cosa davvero magica".

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sabato 2 gennaio 2021

Liam: "Noel è serioso come Wenger, io sono più Mourinho. Fare pace? Lui vuole scuse scritte e cioccolatini al latte ..."

Intervistato prima di Natale dalla radio irlandese RTE FM, Liam Gallagher ha dato una risposta divertente a una domanda della giornalista sul fratello Noel (audio qui in basso). 

"Come vive tua madre Peggy tutta questa situazione?", ha chiesto la speaker. "Vi chiede di smetterla di comportarvi come due ragazzini di dieci anni e vi sprona a tornare a comportarvi da amici?".

"Prima sì, ma ora ha smesso. Sa che io e lui siamo persone diverse.  Lui è un po' come Arsène Wenger, mentre io sono un po' come José Mourinho. A me piace un po' spassarmela, mentre Noel è un po' serioso".

"Sarebbe bello se tornassimo a parlare come fratelli, indipendentemente dalla band, perché quello renderebbe mia madre felice, ma a volte non puoi ottenere tutto quello che vuoi, no? Dalle mie parti non è complicato. Non avrei problemi ad abbracciarlo se lo vedessi vicino a mia madre, ma Noel forse vuole delle scuse scritte e dei Milk Trays (una marca di cioccolatini al latte, ndr) ...". 

traduzione di oasisnotizie

Arsène Wenger e José Mourinho



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mercoledì 16 dicembre 2020

Liam Gallagher: "La mia canzone di Natale? È come il formaggio sul tagliere. È sensibile senza essere sdolcinata"

Intervistato dall'emittente irlandese RTE 2FM (audio qui sotto), Liam Gallagher è tornato sul suo nuovo singolo natalizio, sottolineando come si tratti di una canzone adatta all'atmosfera del periodo, che ha stile senza essere sdolcinata.

"All You're Dreaming Of emozionante e commovente? Si tratta di quello", ha detto il cantante. "Essere il formaggio sul tagliere. C'è pur sempre del rock 'n' roll e un po' di attitude. Sì, non c'è menzione di renne o slitte. Come ho detto prima, a volte è bello essere il formaggio sul tagliere. A volte non si deve essere per forza sdolcinati a Natale. Si può essere anche fighi e sensibili". 
 
"Il suono delle slitte nella canzone? No, non mi piace. È ridicolo, no? Stiamo tenendo i piedi per terra. Se mi commuove quando la canto? È una canzone bellissima, quando abbiamo iniziato a crearla mi piaceva l'emozione. Io so di cosa parla, è molto toccante e fa il suo mestiere se fa sentire alla gente cosa sta accadendo, fa pensare al passato in modo positivo. Con questa canzone la gente si ferma e pensa ai propri cari senza essere depressa come i Radiohead".

"Il 2020? È stato un anno un po' Radiohead, sì ... A volte penso che ci sarebbe potuta andare davvero peggio. Non ci sono state guerre, abbiamo l'elettricità e le consegne. So che per certe persone è stato terribile, ma nel quadro generale ci sarebbe potuta andare molto peggio".
 
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Liam Gallagher: "Il 2020? È stato un anno un po' Radiohead"

Liam Gallagher non ama i Radiohead e lo ha rimarcato anche in una recente intervista concessa all'emittente irlandese RTE 2FM (audio qui sotto).

Durante la trasmissione è stato chiesto a Gallagher cosa ne pensasse di questo 2020, vissuto tra lockdown generalizzati, la pandemia di coronavirus e il blocco di tutti gli eventi live previsti. Dopo averci ragionato per qualche secondo Liam ha pensato bene di paragonare l'anno che abbiamo appena vissuto con la band di Thom Yorke: "È stato un anno un po' Radiohead".

L'ultima volta che l'ex Oasis si è scagliato contro i Radiohead è stato un paio di anni fa durante un libero sfogo su Twitter commentando l'album Kid A: "Ma come diavolo hanno fatto a diventare famosi questi?".

    How the fuck did these teds get big
    — Liam Gallagher (@liamgallagher) October 20, 2018

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mercoledì 9 dicembre 2020

Liam Gallagher: "Piangere? Fa bene. Piangere per i cento milioni rifiutati da Noel? Nah, li ho già spesi negli anni '90, chi se ne frega? ..."

Nella parte finale dell'intervista del 4 dicembre da Colm Haye di Radio Nova, emittente irlandese, Liam Gallagher ha risposto a cinque domande a bruciapelo.

"L'ultimo film che ho visto? Il nuovo di Guy Ritchie, si chiama The Gentlemen, con Hugh Grant. Piuttosto bello. Se mi piace di più Grant quando fa il cattivo? Sì, tutte quelle scemenze snob possono andare a quel paese. Dovrebbe fare più roba di questo tipo".

"L'ultima tavola calda dove sono stato? Da un indiano. Sì, ne ho una vicino casa".

"Quando sono andato a letto ieri sera? Credimi, di questi tempi vado a letto presto. Penso di essermi messo a letto alle 8 di sera ... Fammi finire ... La sera che sono stato alla trasmissione di Jonathan Ross sono stato sveglio, poi sono tornato a casa e abbiamo fatto una festicciola a casa, fino alle 5 del mattino. Quindi me la meritavo!".

"L'ultima volta che ho indossato il cappello? Dopo essere uscito dal Jonathan Ross Show. Era freddo e l'ho indossato".

"L'ultima volta che ho pianto? Questa canzone che abbiamo fatto, All You're Dreaming Of, mi commuove un bel po'. È molto emozionante. Ho versato qualche lacrima in molte occasioni su questo pezzo negli ultimi due mesi, ma non ho problemi a piangere, amico. Fa bene piangere". 

"Se ho pianto quando Noel ha rifiutato cento milioni di sterline per la reunion degli Oasis, come ho detto da Jonathan Ross? No, ho già cento milioni, quindi non mi posso lamentare, capisci? Cento milioni negli anni '90, quindi chi se ne frega dei 100 milioni?".

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lunedì 7 dicembre 2020

Liam Gallagher racconta: "Quella volta che Maradona minacciò di spararci"

Parlando il 4 dicembre con Colm Haye di Radio Nova, emittente irlandese, Liam Gallagher ha ricordato quella sera di oltre vent'anni fa in cui Diego Armando Maradona, leggenda del calcio argentino e mondiale, scomparso qualche giorno fa, minacciò di sparare ai fratelli Gallagher.

L'incontro tra gli Oasis e Maradona risale, com'è noto, al 1998, in occasione di un concerto degli Oasis a Buenos Aires. I fratelli di Manchester stavano sorseggiado un drink nel bar dell'hotel quando notarono un grande trambusto. "Cinquecento persone entrarono di corsa in ascensore al seguito di Diego Maradona, che aveva organizzato un party nella soffitta dell'albergo", ricorda Liam.

Liam e Noel riuscirono, tramite l'interprete, a concordare un incontro con il notissimo ex calciatore.

"Era lì a fare festa con le sue signore e i suoi amici. Chiedemmo se potevamo fare una foto rapida. Poi iniziò a lamentarsi in lingua spagnola (Liam dice argentina, ndr). 'Sembra un po' stressato, che gli succede?', chiesi. L'interprete mi disse: 'Dice che se ve ne andate con qualcuna delle sue ragazze vi farà sparare!' ...".

"Poi lo incontrai anni dopo allo stadio del Manchester City, perché sua figlia ha sposato Sergio Aguero. Per quanto fosse folle, era un gentiluomo. Era un calciatore eccezionale. Quei documentari sono pazzeschi. Sembrava un bravo tipo. È molto triste che sia morto, ma sembra proprio che se la sia spassata, amico. Sono sicuro che lo sta facendo, ovunque sia", ha concluso Liam.

L'audio dell'intervista è alla fine del post. Prossimamente altri post estratti dall'intervista audio qui sotto.

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martedì 19 novembre 2019

Noel Gallagher a The Big Issue: "Basta violenza contro mia moglie Sara. Liam sfonda? Felice per lui, ma si prende troppo sul serio. Perché non canta i pezzi Oasis scritti da lui? Disastro climatico? I giovani hanno colpe"

Pubblichiamo la nostra traduzione integrale dell'intervista rilasciata da Noel Gallagher a The Big Issue, sul numero della rivista ieri nel Regno Unito.


Blue Moon Rising è il terzo EP che hai realizzato quest'anno. Cos'è successo agli album?

Gli EP richiedono meno tempo per essere registrati e con gli EP puoi sperimentare un po' di più. Ho provato il suono leggermente elettronico, che su un album intero suona un po' come un'affermazione artisticamente audace. Come se stessi attuando un grande cambiamento nella direzione musicale. Ma, per come è, è solo un EP.  Vanno e vengono. Forse finirà per essere solo una fase.

Com'è cambiato il tuo modo di comporre rispetto agli anni '90?

Ho smesso di farmi di montagne di fottuta cocaina nel 1998. Dopo quella cosa, per un po' ho perso la strada musicalmente, ma alla fine mi sono reso conto che contavano le canzoni, e non il ruolo che io avevo nelle canzoni. Penso che sia questa la principale differenza tra me e Liam, a dire il vero. Liam si prende incredibilmente sul serio, ma non prende affatto 'la cosa' sul serio. Io 'la cosa' la prendo incredibilmente sul serio, ma non mi prendo affatto sul serio. Sta lì il cazzo di problema. Se fai affidamento sul cantante per quella cosa e lui non la prende seriamente, provi a prendere a bottigliate l'idiota, giusto?

Sei felice che la sua carriera da solista stia andando bene?

Sì, almeno gli ha permesso di darsi una mossa e guadagnarsi la pagnotta. Sta vendendo più dischi e molti più biglietti di me, quindi in bocca al lupo a lui, spinga fino a che le ruote verranno via. Anche se trovo ironico che non esegua dal vivo nessuna delle canzoni degli Oasis che ha scritto. E che trascorra fottute ore in studio a menarla su quanto una delle sue canzoni fosse bella quanto Live Forever. 

Quindi vedi possibile una riappacificazione tra voi due un bel giorno?

Vorrei solo che si calmasse dannatamente con gli insulti alla mia famiglia. C'è molta misoginia verso mia moglie e mia figlia su Internet da parte dei suoi fan. Ed è perché a lui piace alimentare questo mito secondo cui gli Oasis tornerebbero insieme, ma mia moglie non me lo permette. Ora, molti dei suoi fan ci credono davvero. E Sara ha ricevuto messaggi privati, minacce di morte e tutte quelle cose lì. E io posso farmi una risata, perché picchierò ognuno di quei coglioni. O collettivamente o uno alla volta. Sanno tutti dove abito. Qualsiasi giorno della settimana. Volete incontrarmi fuori da un concerto? Qualsiasi giorno della settimana e si parte, coglioncelli brufolosi. Ma le ragazze non meritano questo. Non ha nulla a che vedere con loro. Ma lui non riesce proprio a contenersi.

Pensi che magari voglia solo attirare l'attenzione del fratello maggiore?

Tutti sono dei cazzo di psicologi dilettanti. Mi dicono sempre che fa così perché mi vuole bene. Be', io amo molto profondamente mia moglie, ma la cosa non si manifesta mai nel mio dire a lei che è una stronza. Non proviene da un luogo d'amore, proviene da un luogo d'odio questo. Che finisca la violenza contro Sara, mi interessa solo quello. È uno strano comportamento di qualcuno che mi sta asfissiando per farmi prendere il telefono e dire: 'Facciamolo!'. Per rimettere insieme gli Oasis metterebbe in pausa tutta la sua vita, ma ogni tweet che pubblica è un altro chiodo sulla bara di quell'idea. Pensaci per un minuto: condividerò il palco con te dopo quello che hai detto? Sei più dannatamente idiota di quanto sembri.

Potrebbe succedere se lui si scusasse e la smettesse di rivangare le cose?

Be', potrebbe. Certo che potrebbe, ma dovrebbe esserci una serie straordinaria di circostanze. Ma io non penso che lui la smetterà. La moderna immagin di lui è definita dal tizio incazzato su Twitter. Ho lasciato la band 10 anni fa. Penso di averlo visto due volte in 10 anni ed entrambe le volte abbiamo quasi finito per azzuffarci senza motivo. Non riesco a immaginare la mattina in cui mi sveglierò e penserò di trascorrere due anni in tour, a litigare in tutto il mondo con Liam.


Stai per entrare nel quarto decennio della tua carriera. Cosa fanno le rock star veterane per cercare ispirazione?


Che ti piaccia la musica o no, devi ammirare Paul Weller. Solo per il suo istinto di guardare sempre avanti. È il tizio più intenso. A volte viene a casa mia e si siede al tavolo della cucina e ha la conversazione più intensa che tu abbia mai fatto in vita tua su una cazzo di spilla che ha appena trovato. (Fa l'accento londinese imitando Weller, ndr) "Noel, ho trovato questa cazzo di spilla degli Who, non la vedevo da quando avevo 17 anni, cazzo! Devi darle un'occhiata!". Io gli faccio: "Calmati, amico!". Mi manda sempre playlist da ascoltare, è una roba settimanale. Si spinge sempre avanti.

Non beve più. Tu hai mai pensato di farla finita con le bevute?

Be', non ho mai avuto problemi con l'alcol, ma Weller, negli anni in cui beveva, uscivi con lui e, non scherzo, era una prova di coraggio. Finivi sempre per essere coinvolto in una rissa al bar con uno stronzo a caso. Non avevi idea dell'ora alla quale saresti tornato a casa. Voglio dire: era fantastico. Ma era complicato. Da quando ha smesso con l'alcol, la cosa gli si attaglia meglio. Penso che avesse imboccato una strada piuttosto distruttiva. Si metteva a litigare senza motivo. Potresti pensare che io stia scherzando ora che ti dico questo, ma io quando avevo bevuto ero l'opposto. Mia moglie mi dice sempre di farmi una bevuta per darmi una calmata. 


Com'era quando dovevi avere a che fare con lui e con Liam quando erano entrambi ubriachi?

Sono stato in bar in cui uno di loro ha detto qualcosa di leggermente sbagliato all'altro. Ed entrambi sono come dei maestri Jedi nel prendere le cose nel modo sbagliato. Portano la cosa al livello successivo. Uno diceva: "Ho sentito il tuo nuovo album ieri sera, le prime quattro tracce erano dannatamente fantastiche". "Oh, sì, e cosa c'è che non va nelle altre sette?". "Be0, non sto dicendo che ci fosse qualcosa di sbagliato in quelle". "Le hai ascoltate?". "Sì". "Be', perché allora preferisci le prime quattro?". Andava avanti e indietro così. Io provavo a buttarla sul ridere. Tuo fratello che litiga con un tuo amico è una situazione imbarazzante. Perché vuoi proprio prendere le parti del tuo amico, ma non puoi.

Pensi che la Brexit avverà davvero?


Sarà affascinante vedere come funzionerà.
Voglio dire: si parla di un confine nel in fondo al Mar d'Irlanda. Come funzionerà? Ci sarà un piccoletto seduto su una cazzo di barca a remi? Non penso che dovremmo lasciare l'Unione Europea, ma ora che abbiamo votato penso che dovremmo uscirne. Perché hai consentito alla democrazia di fare il suo corso.

E pensi che il paese sarà in grado di voltare pagina?

No. Penso che tutte queste proteste e gente per le strade non finiranno mai. Penso che il paese sia diviso, dannatamente spaccato in due. E quando alla fine avverrà la Brexit, non penso che curerà questa cosa. Non penso proprio che la cosa migliorerà. Penso che siamo divisi per sempre.

Lascerai mai il paese?

Col cazzo.

Hai il passaporto irlandese?

Sì. Ne ho fatto richiesta immediatamente dopo il voto. L'ho preso per rendere la mia vita più facile nei tour in giro per l'Europa, ma avevo sempre in programma di prenderne uno ad un certo punto. Se mi vedo un bel giorno in Irlanda a vivere lì? Forse. In ogni caso vivrei ovunque, cazzo. Ma non ho in programma di lasciare il paese, ci siamo appena trasferiti nell'Hampshire.

Cosa pensi del movimento Extinction Rebellion?

È una nobile causa e vale la pena interessarvisi, ma non impedisce alle persone di farsi i cazzi propri. Il tizio che firma materialmente il pezzo di carta per far accadere le cagate ... andate davanti a casa sua e impeditegli di andare al lavoro. Andate a distruggere un sacco di fottuti jet privati su fottute piste di atterraggio private. Non salite sulla metro a Canning Town perché vi accoltellano, cazzo! Non riuscivo a crederci! Canning Town! Non provate a infastidire la gente a Canning Town, è una zona di banditi, amico!

Non è d'ispirazione vedere giovani che portano la politica nelle strade? 


Be', ti racconto una storia. Quel martedì sera (il giorno delle proteste di Extinction Rebellion a Londra, ndr) sono su quel treno che torna in Hampshire.  Mentre il treno si ferma, una ragazza sale e si siete di fronte a me. Ha un cappello da baseball con su tutte le spille, una delle uqali recita 'Mangia il ricco'. Si siede e inizia a messaggiare con un iPhone 11. Ha una bandana. Ovviamente indossa una sorta di fottuta maschera. E io la fisso e penso: 'Coglioncella della classe media con l'aria di superiorità'. E questa cosa non sarebbe così negativa se non fossimo stati seduti entrambi in prima classe! Poi è venuto qualcun altro a sedersi accanto a lei e lei ha dovuto spostare la sua borsa, che era una Louis Vuitton appena scartata. Era andata per negozi quando era in città. Mi veniva proprio voglia di prendera per il bavero e chiederle: 'Ci sei andata prima o dopo le proteste?'.

Quindi non pensi che i ragazzi possano salvare il mondo?

Non penso che il mondo cambierà fino a che non sarà sull'orlo del disastro assoluto e poi faremo marcia indietro. E in ogni caso la nostra generazione ha inventato Internet. Quella generazione dovrebbe inventare qualcosa che salvi il cazzo di mondo. Capisci cosa intendo? Loro sono, a dire il vero, la prima generazione cresciuta con gadget, che ha guidato la 4x4 e ha avuto la cazzo di aria condizionata per tutta la vita. Quindi, in verità, se è colpa di qualcuno, allora è colpa loro, cazzo. Ai tempi nostri noi andavamo a piedi ovunque.

Tornerai mai a farti coinvolgere dai partiti politici?

Oggigiorno hai un leader estremista del Partito Laburista e un leader estremista del Partito Conservatore e gente al centro di cui non frega un cazzo a nessuno. Quindi non c'è un moderato.

Come Tony Blair?

Ironia della sorte, due mesi fa circa ero in giro e mi è capitato di imbattermi in Tony Blair nel foyer di un hotel. E gli ho detto: "Scommetto che tu sia contento di esserne fuori ora, vero amico?". E lui mi ha detto: "In verità no, vorrei esserne di nuovo dentro, cazzo, perché è un macello". Per me è ancora l'unica persona che quando la ascolto ha un senso.

Vorresti vederlo tornare a fare politica?

So che ci sono abbastanza persone a cui non piace, ma perché? Ho amici dai percorsi di vita pià disparati: artisti, gente della moda, gente della musica. E mi fanno sempre: "Oh, il tuo amico Tony Blair". E io dico: "Oh, ha troppi denti. Non va bene". Oppure: "Ci ha condotto in guerra in Iraq". "Be', neanche quello va bene, perché siamo legati all'America, non importa a che cazzo di costo, quindi accade a chiunque abbia il potere". Dicono: "Non mi piace sua moglie". Non è sufficiente. Se togli la guerra in Iraq e l'argomento 'troppi denti' - voglio dire: io non li ho mai contati, non so se abbia davvero troppi denti - non puoi proprio capire perché alla gente non piaccia molto Tony Blair.

Come pensi che abbiamo virato verso l'estremismo?


Internet ha molte risposte a questa domanda. Se nelle interviste dico qualcosa del tipo "Jeremy Corbyn è una cazzo di disgrazia", la gente viene da me online e mi chiama fottuto stronzo conservatore, mentre se dico "Boris Johnson è un cazzo di arrogante cazzo di membro del Bullingdon club (un club maschile non ufficialmente riconosciuto, i cui membri banchettavano in maniera trasgressiva e si rendevano protagonisti anche di distruttive azioni goliardiche, ndr) ... fanculo a quello stronzo", all'improvviso mi chiamano comunista. E io faccio: aspettate un attimo, nessuna delle due definizioni mi rappresenta. E penso che la disgrazia più grande di tutte sia il Partito Laburista. Quello che dovrebbero dannatamente fare è sostenere l'accordo per la Brexit e poi aspettare che arrivino le successive elezioni (l'intervista ha avuto luogo una settimana prima che fossero indette elezioni anticipate per il 12 dicembre, ndr). E poi dire: "OK, bene, avete votato per uscire, quindi siamo usciti, ma ora ci affronteremo alle elezioni sulla base di un accordo per il rientro". E basta, fatto. Una decisione finale. Dovrei fare io politica, cazzo!

traduzione di oasisnotizie - Source: settimanale The Big Issue, 18 novembre 2019

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domenica 19 maggio 2019

"Liam Gallagher ha salvato il mio pub in crisi: da quando ha suonato qui è pieno turisti"

Un gestore di un pub irlandese ha raccontato come Liam Gallagher sia stato decisivo per far tornare in voga il suo locale.

Nel documentario As It Was, di imminente uscita, l'ex frontman degli Oasis racconta come sia stato importantissimo per la propria rinascita artistica e umana esibirsi in un pub della contea di Mayo, precisamente al JJ Finan's pub and hardware store a Charlestown, nell'ovest dell'Irlanda. Della contea di Mayo è originaria Peggy Sweeney, la madre di Liam e Noel Gallagher, mentre il padre è sempre irlandese, ma di Duleek, nella contea di Meath.

Nel trailer della pellicola Liam, riferendosi alla singolare esibizione in acustico nel pub risalente al luglio 2015, dice: "Eravamo in Irlanda. Poi qualcuno tira fuori la chitarra e, prima ancora di rendercene conto, la cosa fa il giro del mondo". 

John Finan con la moglie Bridie e Liam Gallagher nel 1997
La famiglia di John Finan gestisce il pub JJ Finan's dal 1953 e, grazie alla pubblicità che Liam ha fatto al locale con l'esibizione di quattro anni fa, John ha conosciuto un rinnovato interesse per il proprio pub.

All'Irish Mirror il 65enne ha detto: "Ogni volta che veniva nel Mayo, a Liam piaceva venire qui. Faceva visita ad ogni pub della città e amava fare una partita a biliardo con gli abitanti del luogo".

"Abbiamo trascorso delle belle serate qui e io apprezzo quest'uomo. Gli affari qui nel mio bar sono andati in fumo, la società rurale sta cadendo a pezzi. Non puoi bere e guidare e Liam ci ha riportato in auge. Ha portato un bel po' di turisti e addii al celibato qui, la gente mi chiede se Liam viene a bere qua. Tra qualche anno vado in pensione, quindi è un grande motivo di orgoglio che il nostro pub compaia nel nuovo film".

"Mi ha fatto un enorme favore cantando qui nel pub qualche anno fa con gli abitanti del luogo".

John Finan ha aggiunto che conosce i Gallagher da quando nessuno credeva che potessero sfondare. "All'inizio hanno fatto un CD e nessuno pensava che potessero ottenere qualcosa, ma poi una settimana dopo erano nella top 10 in Inghilterra".

Margaret Sweeney, madre di Peggy, originaria del Mayo, era una stella luccicante nel pub. "La loro nonna, Margaret Sweeney, per me era così speciale ... La sera che è morta ho pianto. Mi dava un po' di quattrini per mio figlio in occasione del suo compleanno e del Natale. È questo uno dei motivi per i quali mi piacciono quei ragazzi. Discendono da persone degne di rispetto. Il giorno della sepoltura Noel e Liam hanno trascorso una bellissima giornata qui, si sono seduti qui al bar a parlare con un tizio per un'oretta buona e se la sono spassata un po' con lui".

"Se mi invitano alla prima del film ci vado. Liam Gallagher è mio amico", ha concluso Finan.

oasisnotizie - Source: Irish Mirror

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martedì 21 novembre 2017

Noel Gallagher: "Liam non sta bene e litiga con se stesso. Non so da dove venga la sua rabbia, ma l'ho sopportato anche troppo"


In una nuova intervista rilasciata all'Irish Independent Noel Gallagher è tornato a riflettere sul motivo per cui la sera del 28 agosto 2009 a Parigi ha sciolto gli Oasis.

"Ne avevo abbastanza", ha detto Noel. "Me ne sono stato seduto in auto per cinque minuti. C'è stato del silenzio fino a che ha gracchiato il walkie-talkie della mia guardia del corpo, che ha detto: 'Restiamo o andiamo?'. E ho detto: 'Andiamo'. Una volta che ho detto quelle parole ho pensato: 'È finita', ma sai, sentivo di aver fatto abbastanza. Sentivo che personalmente avevo fatto appastanza. Sentivo che questa cosa avrebbe semplicemente continuato a ripetersi per sempre. È facile sedersi lì e incassare l'assegno, viaggiare in aerei separati, con camerini separati, andare sul palco in lati opposti del posto e fare il concerto. Il 90% di quelle grandi band lo fa. Gli U2 non lo fanno perché sono dei cazzo di amiconi". 

"Con gli Oasis arrivavi e lasciavi io posto in modo separato. E avevi scritto tutte quelle cazzo di canzoni gioiose!".

Alla domanda se sentisse la propria creatività a freno quando faceva parte degli Oasis o se sentisse che lui e Liam si sarebbero ammazzati, Noel risponde: "Non ho mai litigato con Liam, per nulla. Liam litigava con se stesso. In questo momento sta litigando con se stesso da qualche parte. Non sopporto gli stupidi in nessun cazzo di senso, per niente, ma lui l'ho sopportato forse più di quando avrei dovuto. Ho sentito che forse, ripensandoci, la cosa del rock da stadio non faceva più per me. All'epoca non era una decisione musicale. Era letteralmente un caso di 'non posso sopportare i litigi e le urla e il licenziare gente senza motivazioni' "

Noel una volta disse che a suo dire la rabbia di Liam derivava dal fatto che Noel concedesse delle interviste in cui parlava di canzoni che il chitarrista aveva scritto e che non erano state pubblicate con gli Oasis. Oggi Liam è autore, scrive le sue canzoni, ma sembra arrabbiato nello stesso modo.  

 "Non lo so da dove venga quella rabbia", osserva Noel, "perché siamo cresciuti esattamente nello stesso modo".

Non c'entra neanche l'episodio della pisciata di Liam sullo stereo di Noel, quando erano ragazzi e il minore dei Gallagher una sera tornò a casa ubriaco? Non è a quello che si deve l'animosità tra i fratelli più litigiosi del rock?

"Chissà cosa passa per la testa di uno scemo di paese", ride Noel. "

Qualche tempo fa Liam, in un tweet, aveva accusato Noel di aver versato lacrime finte il 9 settembre alla riapertura della Manchester Arena dopo l'attentato di maggio. "Non bevetevi questa trovata pubblicitaria", aveva aggiunto l'ex frontman dei Beady Eye.

"Dico questo", commenta Noel, "e questo è tutto ciò che dirò in proposito. Non penso che Liam stia bene. Penso che questo su di lui la dica più lunga di ogni altra cosa. Onestamente non penso che stia bene". 

Alla domanda se la madre sia coinvolta nella disputa tra fratelli, Noel replica: "Un paio di settimane fa ero in giro con lei a Manchester e non diceva una parola. Sai come sono le mamme irlandesi" 

"Io ho la scorza dura e la miccia lunga (ho pazienza, ndr)? Hai ragione. Ho una scorza molto dura e ho una miccia lunga finché non perdo le staffe, ma un po' di volte è successo. Come con la mia ex moglie. C'è la goccia che fa traboccare il vaso e non si torna indietro. E basta. È come ho detto una volta: 'Niente più ... se no poi è ...'. Io della gente rispetto la determinazione. Rispetto chi ha il coraggio delle proprie convinzioni. Rispetto la gente che non serba rancore. Rispetto la gente che ... neanche lungimirante, ma non mi piace la gente che guarda all'indietro e pensa al passato. È meglio concentrarsi sul domani, in realtà".

traduz. di oasisnotizie - Source: Irish Independent 

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Noel Gallagher: "Mio figlio di 7 anni mi ha chiesto una Lamborghini come regalo di compleanno""

Noel e famiglia a Ibiza, agosto 2017 @ibizadelivers
Intervistato dall'Irish Independent, Noel Gallagher ha parlato di sua moglie, di sua madre e del suo figlioletto Sonny Patrick, sette anni, che gli ha chiesto in regalo ... una Lamborghini.

"Cosa guardo in TV con mia moglie Sara? I cofanetti. Abbiamo guardato Ovark e Narcos su Netflix. Vivo nella stessa strada di Adam Clayton (bassista degli U2, ndr), a cinque case di distanza da lui. Di recente è venuto a casa mia ed è entrato il nostro gatto. Adam ha fatto: 'Allora è il tuo gatto questo?'. E io: 'Come fai a conoscere quel gatto?'. Mi ha detto: 'Quel gatto è sempre a casa mia, cazzo!'. E io gli ho chiesto: 'Hai un gatto?'. 'No, ma Boots è sempre a casa mia', mi ha risposto".

Noel ha poi parlato della madre Peggy, che conduce ancora una vita normale a Manchester, malgrado le ricchezze messe da parte dai figli. "Sette degli undici fratelli e sorelle di mia madre si sono trasferiti a Manchester dall'Irlanda e vivono tutti in nel raggio di otto chilometri", racconta. "L'anno scorso hanno sparato in faccia a qualcuno proprio vicino casa sua, ma a lei non frega un cazzo finché alla TV c'è Jeremy Kyle e ha  tè nella teiera. Va a nuotare, va ai negozi e torna. Si riposa e guarda la televisione". 

Al giornalista che chiedeva se fosse vero che tutto ciò che Peggy ha ottenuto dai ricchi figli sia stato un cancello nuovo, Noel ha risposto: "Sì! E un numero 5 dorato (per la porta di casa, ndr). Se le ho girato i guadagni dei diritti d'autore di Live Forever? Le ho comprato casa in Irlanda!.

"Il mio figlio più piccolo (Sonny, ndr) ha sette anni ed è un simpaticone", aggiunge Noel, che non è affatto un tipo poco divertente. "Sta per arrivare il suo compleanno (è nato il 1° ottobre 2010, ndr) e lui ama Top Gear. Penso che sia consapevole del fatto di essere un tipo simpatico. Gli ho chiesto cosa vuole per il suo compleanno e mi ha fatto: 'Papà, posso avere una Lamborghini?'. Gli ho risposto: 'Una Lamborghini? Hai sette anni!'. Mi ha risposto: 'Potremmo tenerla da parte per un po'!' ...".

traduz. di oasisnotizie - Source: Irish Independent

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giovedì 10 agosto 2017

Liam Gallagher in Cina: "Non sento pressione. È rock, non cardiochirurgia. Canto pezzi di vita vissuta"

Liam Gallagher si è esibito oggi all'Olympic Sports Centre Gymnasium di Pechino e il 12 agosto sarà di scena al Bay Sports Centre di Shenzhen. L'ex Oasis ha concesso due interviste a due testate cinesi di lingua inglese. Eccone una traduzione.

Qual è il tuo approccio alla scrittura delle canzoni? Dove trovi l'ispirazione per i tuoi testi?

Ogni cosa che scrivo è accaduta nella mia vita, che si tratti di passato, presente o speranze per il futuro. Registro tutte le mie idee su un dittafono e qualunque cosa su cui continuo a tornare la perseguo un po' di più. Con i testi fatico molto, la melodia mi viene facilmente e ovviamente con il mio modo di suonare la chitarra sono limitato, ma sembra che non stia facendo male.

Di tutte le canzoni che hai scritto qual è quella o quali sono quelle che trovi più significative? 

Sul mio nuovo album c'è una nuova canzone che si chiama Universal Gleam e la trovo piuttosto onesta e carica di significato. Sul nuovo album c'è un'altra canzone intitolata Greedy Soul, che ha lo stesso impatto. È bello togliersi le cose dallo stomaco.

Cosa speri di portare a Pechino con la tua esibizione?

Spero di portare ai fan cinesi molti suoni super. Suoneremo alcuni pezzi tratti dal nuovo album e molti classici a sangue freddo degli Oasis.

Puoi raccontarci della tua vita on the road? Hai sperimentato alcuni shock culturali in Asia finora?

Mi è sempre piaciuto suonare per i miei fratelli e le mie sorelle d'Asia. Non mi ha mai scioccato nulla. Seguo la corrente.

Hai la fama di ragazzaccio. 

Non me ne frega nulla di quello che la gente pensa di me. So chi sono ed è questo tutto ciò che conta. Non come mi etichettano.

Avverti pressione, considerato il successo degli Oasis e di Noel come solista?

Non mi sento costretto a fare musica dalla pressione. È solo rock 'n' roll, non cardiochirurgia.

Nel 2015 avevi suonato alcuni tuoi brani inediti in un pub di Charlestown, in Irlanda.

Ero andato a fare visita a mia madre, che lì ha una casa. È lì che è cresciuta. Io, mio fratello Paul e il mio figlio maggiore siamo andati al pub per vedere la partita, ci siamo fatti un paio di cicchetti e spontaneamente abbiamo cantato una canzone con alcuni musicisti del posto. 

In quel pub sembra che tu abbia lasciato il cuore.

Sono orgoglioso di ogni canzone del nuovo disco. Lo descriverei come un disco onesto, sentito e di puro rock 'n' roll. 

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mercoledì 28 giugno 2017

L'accusa di Liam Gallagher: "Le cosiddette rock star di oggi non dicono niente e usano le chitarre perché vanno bene con le scarpe"

Il 10 giugno Liam Gallagher è stato intervistato da Dave Fanning di RTÉ 2fm, radio irlandese, in occasione del concerto a Dublino. L'audio intervista, diffusa il 17 giugno, è disponibile alla fine di questo post.

"Non saprei distinguere una guitar band da una pop band al giorno d'oggi", spiega. "Hanno le chitarre attorno al collo, ma non sento le chitarre. Certe band dicono di voler salvare il rock 'n' roll. Non sono il più intelligente, ma so che per salvare la guitar music devi inserire la chitarra in un disco. E io non sento nessuna chitarra". Poi torna sullo scioglimento dei Beady Eye. Ecco la traduzione di gran parte della chiacchierata.

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traduz. by frjdoasis - oasisnotizie

C'è trepidazione? Ti spaventa questo progetto da solista?

Non mi sento spaventato quando faccio musica rock 'n' roll, amico. È questa la forza, amico. Non è una cosa da solista del tipo che io sono lì in piedi come Ed Sheeran, con la chitarra. Ho una band dietro di me, una band fatta da amici miei, e la mia crew che ci seguiva in tour con gli Oasis. Quindi mi sembra normale. La principale differenza è che ora c'è il nome mio in cima e la maggior parte delle canzoni le ho scritte io.

Gli altri con cui hai lavorato hanno dovuto capire che tipo di canzoni volesse Liam Gallagher?

Quello è compito mio, no? Se è una bella canzone è una bella canzone. Potrei cantare di tutto finché sono canzoni buone e del mio genere. Non sono qui per fare reggae o dance, mi piace il rock 'n' roll con chitarre, punk o quello che è, capisci? Una canzone è una canzone. Finché si resta in quell'area a me va benissimo.

I Beady Eye avrebbero potuto continuare se avessero avuto un po' più di supporto?

Penso di sì, amico. Penso di sì. Forse sì e forse no. Venivamo dallo scioglimento degli Oasis. Non abbiamo avuto il tempo per prenderci una pausa e la cosa sarebbe stata paragonata sempre agli Oasis, come degli Oasis annacquati. Ascolta, ero in quella band e i ragazzi sanno come fare musica. E abbiamo scritto delle bellissime canzoni. Semplicemente non è scoccata la scintilla come avrebbe dovuto, capisci? Abbiamo fatto due album. Per l'ultimo album non abbiamo fatto concerti in America. Io poi avevo molte vicende private in corso. Ho pensato: "Sai che ti dico? Forse mi prendo una pausa e risolvo le mie questioni. Non ha senso fare un altro album", capisci?

Avresti potuto perderti tre anni fa, invece non è stato così. Dopo lo scioglimento degli Oasis, dei Beady Eye e le tue vicende personali. 

I Beady Eye erano la coperta di Linus dopo gli Oasis. Non c'è stato un vero scioglimento dopo gli Oasis, visto che siamo andati direttamente a formare i Beady Eye. Quindi era la coperta di Linus. Appena sono finiti anche i Beady Eye non potevo sedermi a fare: "Vado in studio". Non avevo una band. Inoltre stavano accadendo molte cagate. Ho affrontato le cagate ed è così che se ne esce. E ora sono di nuovo qui per il round 3 o come lo si voglia chiamare, ma vediamo dove va. Ma sono uno di loro. Affronto le cose e volto pagina. Non sono un depresso che fa: "La vita è una merda". La vita è fottutamente fantastica! Ed è quello che ne fai tu, capisci? Vedo sempre qualcosa dietro l'angolo, capisci?

Debbie sarà stata di grande supporto.

Senza dubbio. È stata lei a fare: "Senti, mi stai dando alla testa. Forza!". Ciondolavo a casa, così ho preso la chitarra e ho scritto due canzoni, Bold e When I'm in Need, che ho fatto sentire ad un tizio della Warner, che mi ha offerto un contratto. E di lì a poco abbiamo scritto ventidue nuove canzoni.

Nel luglio 2015 in un pub di Westport, qui in Irlanda, hai suonato proprio Bold.

Ho bevuto un paio di Guinness con un paio di vecchietti del posto. Non lo so, forse ho bevuto troppe Guinness e mi sono sentito Jimi Hendrix, ma ho fatto: "Datemi quella chitarra laggiù". E così è successo. All'epoca, però, non stavo scrivendo alcun disco. Pensavo di non fare più musica, ero in giro a spassarmela, amico, capisci? Per me non era una cosa importante, l'ho fatto per ammazzare il tempo.

All'epoca era Debbie che ti diceva: "Alzati, suona un po' la chitarra e suona e basta".

Sì, c'era meno pressione. Non c'è stata pressione quando ho fatto questo disco, è stato facile. Molta gente non si aspetta comunque molto da un disco solista di Liam Gallagher, perché vogliono che sia bello, ma molte persone fanno: "No, questo coglione, che cosa fa?". Quindi ogni cosa migliore della merda sarà un successo. Ma è bello.

La gente, però, ha un disperato bisogno di rock star, di qualcosa che non sia brutta musica pop mascherata da rock. Abbiamo bisogno di te.

Anche io ho bisogno di voi. Senza dubbio, amico. Amo la musica come chiunque, capisci? Quando la vedo affondare penso: "Dai, amico, lascia perdere. Puoi fare di meglio". ma sì, sento di essere tornato nel posto cui appartengo. So cosa sta arrivando, sono semplicemente felice di essere tornato a fare il mio lavoro quotidiano, a fare quello che faccio invece di starmene seduto a casa a lamentarmi, capisci?

Oggi in giro c'è molta musica pop mascherata da rock.

Senza dubbio. Non saprei distinguere una guitar band da una pop band al giorno d'oggi. Hanno le chitarre attorno al collo, ma non sento le chitarre. Ogni tanto qualche band arriva e fa: "Siamo tornati per salvare la guitar music". Forse non sarò il più intelligente, ma so che per salvare la guitar music devi inserire la chitarra in un disco. E io non sento nessuna chitarra. Indossano la chitarra perché va bene con le scarpe. Attaccatele alla corrente, alzate il volume, amici!

Non c'è aggressività. Non c'è rock.

Sì, amico, è per quello che sono tornato, amico. Un po' di Pistols, un po' di aggresisvità, amico. Non sopporto quelle stronzate. Ecco perché sono tornato. E per parlare in modo schietto. Non si tratta solo della musica, amico. Leggi queste interviste con queste cosiddette rock star e se ne stanno lì affacciate alla finestra, dalla loro bocca non esce niente di lontanamente interessante. Sono solo stupidaggini grigie. E fai: "Dai, non avete una cazzo di opinione?". Hanno paura di aprire le boccuccia nel caso in cui loro carrierine si sgretolino. Da dieci anni è così. Quindi se ne stano lì sedute come gli allenatori di calcio, a dire le stesse cose anche se la loro squadra è stata sconfitta per 10-0. Capisci? "Dai, fate vedere qualcosa, un po' di passione!".

Il terzo album di Noel vuoi che esca insieme al tuo?

Sì. Più ci sono meglio è. Non solo perché siamo io e Noel, ma perchè è una cosa che fa bene.Ci sono molte guitar band che se ne stanno lì sedute ad aspettare ... Una volta che saranno usciti un paio di begli album con chitarre tutto ricomincerà e la gente sarà disponibile a riparlarne e a mettere in gioco le chiappe, capisci? Come ho detto ci sono molte persone che sono pronte a tirare fuori la chitarra, ma pensano: "Al momento non è alla moda, aspetto che sia qualcun altro a dare un calcio alla porta".

traduz. by frjdoasis - oasisnotizie


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venerdì 29 luglio 2016

Noel Gallagher: "Ecco i miei libri preferiti e i miei eroi musicali. Mia madre un'eroina: provate voi a crescere Liam!"

Intervistato negli USA dalla rivista Rolling Stone (audio alla fine del post, l'intervista risale a maggio ma è stata diffusa l'11 luglio), Noel Gallagher ha parlato di ciò che lo caratterizza come persona originaria di Manchester, delle sue città preferite, dei suoi eroi musicali, delle sue regole di vita, dei fan che gli chiedono i selfie, dei suoi libri preferiti, della reunion degli Oasis e di molto altro. 

Ecco una nostra traduzione - la terza - delle sue parole. In questa parte dell'intervista Noel parla dei suoi libri preferiti, della musica che lo commuove, delle band meno note che apprezza e dei suoi eroi musicali.

PARTE 3

Qual è il tuo libro preferito?

Noel al promo West Fest di Columbus il 15 luglio 2016
I romanzi non fanno per me, ma un romanzo che ho letto dall'inizio alla fine e ho pensato fosse fantastico è On the Road (noto in Italia come Sulla strada, ndr) di Jack Kerouac.

E so che questo mi fa sembrare un intellettuale adesso, perché non lo sono per un cazzo. Lo lessi perché all'epoca ero molto preso da Bob Dylan e lessi un'intervista in cui parlava di questo libro.

Quando lo presi riuscii a capire da dove venisse la connessione tra Dylan. È una storia incredibile. Non direi che è il mio libro preferito, ho letto molte autobiografie. Come ho detto non sono un avido lettore, capisci? Io leggo cose "fattuali", i romanzi non mi interessano proprio, ma On the Road è fantastico per lo stile di scrittura.

Sembra quasi di sentire quel blues hipster di Subterranean Homesick Blues di Bob Dylan, come velocità e ritmo di scrittura.

E se pensiamo che risale al 1957, era proprio avanti.

È fottutamente incredibile. E mi ha fatto capire perché San Francisco era così predestinata. Qualcuno fa: 'Perché sono tutti ossessionati da San Francisco? New York è dieci volte la città che è San Francisco'. E mi rendo conto che il motivo è il jazz. Gli hipster jazz erano tutti a San Francisco, era la loro La Mecca. Un libro fantastico. E ovviamente fu scritto in un unico tentativo, il cane che fugge con l'ultimo pezzo e tutte quelle cose lì sono incredibili. 

Quale libro stai leggendo attualmente?

Nessuno. Devo trovarne uno buono. L'ultimo libro che ho letto era sulla spia britannica Kim Philby, che defezionò andando con i russi durante la guerra fredda. È scritto dalla prospettiva dei suoi amici, nessuno dei quali sapeva che lui fosse un doppio agente. È affascinante. Non ricordo come si chiami quel libro, però è grandioso.

Mi piace la roba della seconda guerra mondiale e della guerra fredda, mi piace tutto quel periodo, le manovre dei superpoteri di allora per dominare il mondo sono affascinanti. E come si arrivò vicini al punto che qualcuno schiacciasse il tasto. 

Penso che in America la gente non si renda conto di cosa significhi subire blitz, non concepisce l'idea di vedere la tua città distrutta dalle bombe. C'era follia.

L'America non è mai stata invasa ed è per quello che quando è accaduto l'11 settembre per l'America è stata una cazzo di cosa terribile: 'Cosa? Sul nostro cazzo di suolo?'.
In Inghilterra, invece, le attività terroristiche i sono sempre state. L'Inghilterra è stata invasa e teatro di guerra per secoli, capisci? Quindi quaggiù non è poi tutta questa gran cosa. Londra è stata teatro di bombe dell'IRA negli anni '70 ed è andata vicina all'invasione dei nazisti ed è stata invasa dai romani e dai francesi e bla bla bla. 

Quindi sì, gli americani non capiscono proprio come sia, ma d'altro canto è una cosa buona. Io preferirei vivere in un paese che non è mai stato invaso. 

Parlami della musica che ancora ti commuove di più.

Sono ancora i classici. Mi capita ancora di sentire in I am the Walrus o in roba degli anni '70 come Strawberry Fields qualcosa che non ho mai sentito prima. È una cosa strabiliante da dire. Ti ritrovi in bagno, con Strawberry Fields nell'altra stanza, ti colpisce qualcosa di quelle canzoni ed è come se le stessi ascoltando per la prima volta. E non mi riferisco solo ai Beatles e a John Lennon, ma alla maggior parte di quella musica degli anni '70, che per me evolve ancora, capisci? 

Ovviamente in quest'epoca di playlist e Internet ... ho una playlist di tutte le più grandi canzoni degli anni '70 e sono quelle canzoni che riescono a fermare una conversazione in una stanza piena di gente. Se non senti Love Me Till the Sun Shines dei Kinks da quattro o cinque anni fai: 'Porca troia! Senti che cazzo di pezzo!'. Trovo tutto quel periodo di grande ispirazione. 

È incredibile pensare che da Love Me Do ad Abbey Road siano trascorsi solo otto anni.

Sì, ma non è solo quello. Basti pensare che molte delle band che si ispirarono ai Beatles all'epoca di Love Me Do non si erano neanche formate. E poi quando sei arrivato all'anno di Woodstock era spuntata un'intera fottuta generazione e cultura che era quasi alla fine. In sette anni o giù di lì. È fottutamente stupefacente quello che successe. Sto ancora scoprendo qua e là dei brani della fine degli anni '70 che mi fanno pensare: 'Wow, porca troia! Ogni volta che andavano in studio registravano un capolavoro, è incredibile!'.

E anche band che hanno pubblicato un solo album, che hanno avuto vita molto breve, erano eccezionali.

I David. Hai sentito quell'album di quella band, i David? Credo fossero californiani. Si dice che fossero stati chiamati alle armi per la guerra del Vietnam ed è questo il motivo per cui nessuno ha più sentito parlare di loro. Penso che il loro album si chiami Another Day, Another Lifetime. È fottutamente folle. E tutta la roba ... Come cazzo si chiama quella band? ... Hanno scritto Walk Away Renee.

I Left Banke. 

I Left Banke. Tutta la roba dei Left Banke. Cioè ... porca troia! Incredibili!

Nei primi anni '70 se non fosse stato per David Bowie e poche altre persone ... Il mainstream pop era divenuto così orribile in così poco tempo. 

Sai, nei primi anni '70 il rhythm & blues e il blues in sé si erano fatti spazio oltre l'Atlantico e gli inglesi avevano creato la propria cultura di quel tipo e l'avevano fatta tornare in America. Gli inglesi presero i Velvet Underground e gli Stooges e inventarono il punk rock e, sai, cambiarono il mondo. E anche quei primi dischi punk, dei Ramones, dei Sex Pistols e dei Clash, ti lasciano ancora a bocca aperta.

Chi sono i tuoi eroi e perché?

I miei eroi musicali penso che sarebbero i Beatles e gli Stones, perché ... Perché? ... Cazzo! Perché avevano le migliori canzoni, penso.

Ray Davies perché scriveva le migliori canzoni, Pete Townshend perché non gliene fregava un cazzo, David Gilmour e Roger Waters perché combinati l'uno con l'altro erano il fuoco e il ghiaccio.

Di Roger Waters mi piaceva fottutamente la sua megalomania. Di David Gilmour mi piace la sua figaggine, il suo modo di suonare la chitarra.

John Lydon, perché è una persona molto vera e un po' mi agito quando lo incontro, anche se penso di piacergli, perché abbiamo trascorso bellissime serate insieme. Andiamo proprio d'accordo e gli voglio bene.

Poi ci sono i Jam con Paul Weller, che è divenuto un mio ottimo amico e mio vicino di casa. 

E gli U2, anche loro divenuti miei amici. E li amo perché da ragazzo ascoltavo The Joshua Tree ed era di grande ispirazione, era un modo di comporre le canzoni così semplice, ma si connetteva con chiunque nel mondo e quella cosa mi piaceva molto.

E poi gli Stone Roses. Scrissero una canzone di nome Sally Cinnamon, la comprai il giorno che uscì, la portai a casa, la ascoltai e pensai: 'So che posso farcela ora, perché so scrivere canzoni così'.

Poi ci sono Morrissey e Marr degli Smiths perché portarono la composizione delle canzoni su un altro cazzo di livello. Morrissey è un figlio di puttana ed è talmente spassoso che è incredibile, ti fa venire i dolori per quanto ti fa ridere. Johnny Marr è come me, è di Manchester e viene da una famiglia irlandese, siamo quasi la stessa cosa. Anche se lui è un mago e io un mero apprendista mago.

Chi altro? Mia moglie, perché è fottutamente bellissima e per un qualche folle incantesimo del fato ho finito per sposarla dopo averla incontrata in un nightclub e abbiamo due figli fantastici.

Mia figlia adolescente è un'eroina, perché ha superato delle avversità ed è fottutamente figa, ma - come ho detto - non sarà mai figa quanto me. E il fatto che lo accetti la rende più figa di me, il che non può essere possibile. 

Chi altro? Mia madre, perché ha cresciuto Liam Gallagher. Cazzo! Wow! Provate a farlo voi!

È un peccato che due dei tuoi eroi musicali, Morrissey e Marr, dopo alcuni anni abbiano smesso di fare musica insieme, perché non riuscivano a sopportarsi.

È una cosa buffa e strana. Sembra che nessuna somma di denaro possa farli tornare insieme sul palco, ma in fondo io li ammiravo ancora di più per quel motivo, capisci?

Ah, aspetta un attimo. Dico anche Neil Young e Bob Dylan. Io ora mi sono liberamente trasformato in un cantautore, ma in realtà loro lo sono, cazzo. Ogni volta che vedo Neil Young penso: 'Porca troia! Fa mai un concerto di merda?'. Gli Oasis hanno suonato con lui e abbiamo avuto proprio l'ccasione di uscire insieme. Veniva nel nostro camerino e conosceva le nostre canzoni e pensava fossimo fighi. E noi pensavamo: 'Gesù! Neil Young! Questo era a Woodstock! Porca zozza!'.

Pare che Bob Dylan, i Rolling Stones, Roger Waters, gli Who, Paul McCartney e Neil Young possano riunirsi per un superconcerto al Coachella, ad ottobre.

Cosa? Cosa?

Sì, è stato annunciato ieri.

Dov'è questa cosa?

Ad ottobre al Coachella. 

Cazzo, ci vado, perché il mio tour finisce a settembre.

Wow, fallo!

Rendi noto che sono disponibile ad aprire fottutamente il concerto di chiunque suonando il banjo!

Si dice che incassino sette milioni di dollari ciascuno.

Sul serio?

Giuro su Dio.

Suoneranno mezz'ora ciascuno?

No, sarà una tre giorni. La prima sera ci sono Bob Dylan e gli Stones, la seconda Neil e McCartney, la terza Roger Waters e gli Who. Giuro su Dio. È stato annunciato ieri. 

Cazzo, è fatta. Ci vado. Se ora riattacco non ti offendere, è perché vado adesso a prendere i biglietti.

traduz. oasisnotizie

FINE PARTE 3
Segui i prossimi post per leggere le altre parti dell'intervista di Rolling Stone a Noel.  

PARTE 1 QUI - PARTE 2 QUI 



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