Visualizzazione post con etichetta justin bieber. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta justin bieber. Mostra tutti i post

venerdì 20 ottobre 2017

Noel Gallagher contro la musica di oggi: "È tutta uguale, nessuno si scrive le canzoni. L'influenza americana è orribile"

Continuiamo i nostri post sull'intervista che il 7 ottobre a Bogotà Noel Gallagher ha rilasciato ad Alejandro Marín per Bilingual podcast, programma di The Music Pimp, sito colombiano. L'audio della chiacchierata è disponibile alla fine di questo post. (PARTE 1 qui)

PARTE 2

SUL MONDO DELLA MUSICA NEL FUTURO E OGGI

Noel: "Dove andremo a finire con l'industria musicale? Non lo so. Penso che entro la fine di questo decennio la gente non comprerà più i dischi. Penso che molto sarà in streaming. Non sono sicuro che la gente pagherà per la musica, ma io provo a tenermi fuori dall'industria musicale. Non ne sono coinvolto, onestamente non mi fotte un cazzo di ciò che succede lì. Non sono sotto contratto con nessuna casa discografica, non ho contratti discografici in corso. Quindi faccio la cosa mia, in un modo leggermente rischioso e pop art, dove poi tiro fuori roba così ed è incredibile".  

Noel a San Paolo del Brasile il 19 ottobre
"Se mi sento privilegiato ora? No, perché negli Oasis ho sgobbato, cazzo, per arrivare a questo punto. Quando ho lasciato gli Oasis mi sono seduto a pensare cosa volessi fare. Il pensiero di andare a cercarmi un contratto discografico su di me non faceva colpo per niente. Pensavo di avere abbastanza denaro per guidare una mia etichetta discografica. Così ho pensato: 'Che cazzo sto fac..?'. So che ora sono sempre sotto la Universal, perché l'hanno rilevata da me, ma non avrei firmato un contratto discografico con loro, senza offesa".

"Non è una cosa adatta a me. Poi devi avere a che fare con idioti che vogliono sapere che cazzo fai. Se avessi pubblicato quel disco con un'etichetta major sai cosa avrebbero fatto? Me l'avrebbero restituito e mi avrebbero chiesto: 'Non puoi scrivere qualcosa di simile a Wonderwall o Don't Look Back in Anger?'. Forse ho un po' esagerato, ma le case discografiche sono solo una banca in realtà: ci vai per prendere in prestito dei soldi. E neanche allora detieni i diritti delle tue canzoni, quindi che cazzo? Chi cazzo te la fa fare?".

"È nostalgia o musica pop senza senso, con quella cazzo di orribile influenza americana. C'è un motivo se tutta la musica pop suona tutta uguale: è scritta tutta dagli stessi sei cazzo di tizi, perché nessuno si scrive le canzoni da solo ormai. Non è rimasta letteralmente neanche una persona come me nel mondo della musica. Tutti collaborano con altri alla scrittura di canzoni. È una disgrazia, cazzo. Quindi non hai modo di conoscere l'artista di cui sei appassionato. Non capisci quali siano i suoi pensieri, perché - cazzo! - cantano i testi di qualcun altro. Artisti così non fanno per me".

"L'album sta morendo con lo streaming? Penso che per gente come me non accadrà, perché io sono considerato un artista da album, quindi è diverso. Justin Bieber? La gente è interessata ai suoi cazzo di album o ai suoi singoli? È interessata ai singoli. Quindi è una mentalità diversa: quando la gente guarda quella bellissima persona lì (Noel, ndr) pensa: 'Mi piacciono i suoi album', quando guarda Justin Bieber invece ... Comunque penso che non smetterò di fare dischi. O forse sì. Non lo so".

Rimani sintonizzato per le altre parti della chiacchierata. 



OasisNotizie è di nuovo su Facebook. Aiutaci a ripartire e crescere con un like alla nostra pagina. Clicca qui.

sabato 16 aprile 2016

Superintervista a Noel Gallagher: "Tornare sul palco con Liam? Sarebbe fantastico. Il mondo è in fiamme e Adele canta 'Amore, sob, mi hai lasciato'. Oggi è pieno di musica spazzatura"

La sua band, gli Oasis, hanno fatto la storia. Oggi Noel Gallagher è celebrato in Inghilterra come come un vecchio statista. Sueddeutsche Zeitung lo ha incontrato. Una conversazione sulla moda, le droghe, sulla musica di oggi, Adele, Justin Bieber, David Bowie, Lemmy e sul declino dell'Europa, sulla capacità di serbare rancore e su Liam, l'altro fratello difficile. Traduzione di oasisnotizie
Read in English here 

CAPITOLO 1: ETÀ, MODA, DROGHE

Sembra che tu sia entrato nella tua seconda vita. Per vent'anni sei stato uno dei fratelli Oasis. Ora, dopo due dischi da solista, sei finalmente Noel Gallagher. Sei stato in copertina sul Sunday Times Style Magazine, ci sono programmi televisivi dedicati a te e non automaticamente sulla tua band. Soddisfatto?

Per strada questo non lo vedo. Gli ubriachi mi agitano ancora in faccia le loro bottiglie di birra, gridando OA-SIS! WON-DER-WALL!

Ma hai notato gli articoli?

Sì, vedo una certa differenza. Il Sunday Times Magazine ha mandato Julie Burchill, una leggendaria scrittrice punk. Pensavo che mi avrebbe distrutto, invece è stata molto cortese e l'articolo mi ha quasi lasciato sbalordito. Non solevano sparlare di più di me?

Abbastanza.

È come se i giornalisti avessero più ... rispetto. Forse questo viene con l'età. All'epoca ero più giovane dei giornalisti, mi mandavano vecchi cavalli da guerra che facevano capire che loro le avevano viste tutte. Oggi i giornalisti sono più giovani di me. Sono ragazzi che ti dicono: "Ehi, Gallagher, sono fan della tua musica da tutta la vita". Questo è toccante, di sicuro.

L'anno prossimo compirai 50 anni. L'età ti preoccupa?

Non mi importa del numero. Il problema maggiore sono i vestiti. Non riesco a trovare nulla da indossare.

Come mai?

La moda è concepita solo per i giovani. I più vecchi dovrebbero indossare solo noiosa roba comune, preferibilmente beige. Una situazione imbarazzante: se indossi la roba dei vecchi sembri un vecchio scemo; se indosso vestiti hipster sembro un vecchio scemo che vuole sembrare giovane.
 
Hai smesso di assumere cocaina anni fa. Ti mancano le droghe?


No, non me ne importava.

È stato davvero così facile?

Smettere portava solo vantaggi: riuscivo di nuovo a dormire bene, non ero così rovinato al mattino, avevo un aspetto migliore. La cocaina è una droga per giovani. Chiunque prenda cocaina dopo i 30 anni è un tipo dannatamente noioso. Dice sempre le stesse cose, vive sempre lo stesso film. Se oggi vivessi come vivevo nel 1996 sarei un imbecille. A 50 anni non vado nei bagni a tirare le strisce.

Quasi 50, potresti essere un po' più mite.

Lo sono.

CAPITOLO 2: LA MUSICA DI OGGI

No, per la stampa britannica non c'è niente di meglio di te che stronchi l'intera scena musicale pop attuale.

Quello non conta, ora sono più mite con le persone. Quanto alla musica, però, c'è tanta di quella spazzatura disgustosa e incredibile che non ti serve la mitezza.

Concordi con tuo fratello. Di recente ha twittato che la musica in Inghiltera "è stata rapita da grandissimi stronzi".

Lui è uno che non le manda a dire ...

Cosa c'è di così abominevole al momento?

Justin Bieber. Adele. One Direction. Miley Cyrus. Non devo dirne altri.

Cos'hanno di così brutto?


Tanto per cominciare non si scrivono da soli le loro canzoni.

Adele lo fa.

Non importa. Sono tutti marionette di grassi e vecchi produttori. Sai cosa ho notato? Se hanno un nuovo disco parlano sempre "del" nuovo disco. Non dicono mai "il mio" nuovo disco. Parlano del prodotto, che a loro viene consegnato già fatto. Sentono una distanza totale da quello che stanno facendo.

Esageri.

No! Facci caso! "Il" nuovo album, senza dubbio.

Di recente hai detto che Adele fa musica per nonnine.


Giusto. Perché questa donna canta sempre ballate? A chi servono ballate? Là fuori il mondo è in fiamme, i terroristi ammazzano la gente, mezza Siria sta fuggendo in Europa, Armageddon puro, e cosa fa Adele? Canta "hello, boohoo, il mio fidanzato mi ha lasciato, sniff".

Sì, ma ...

Nessun ma.

Neanche tu sei ancora noto come cantautore politico. Potresti opporre resistenza, scrivere canzoni che descrivono il mondo nel caos.

Un momento. Sta alla generazione che potrebbe veramente cambiare il futuro, sta ai giovani. Dovrei far loro la predica a 50 anni? Riderebbero di me. Quando avevo 12 anni, Paul Weller ne aveva 20, Johnny Rotten era un po' più grande. Sfidarono i problemi della loro epoca, non erano dei vecchi. Eccoci qua, io non canto al 20enne: "Fa' sì che le Nazioni Unite facciano qualcosa per il popolo siriano!". Sarebbe ridicolo quello. L'ultima cosa che vogliono a quell'età è che i loro padri facciano loro la morale.

A chi spetterebbe quel compito?

So che suona ridicolo, ma a Justin Bieber. O agli One Direction. Ma questa gente sa solo pensare a twittare: "Siria, boo = proprio brutto. xxx". Oh, cielo!

Forse hanno un modo diverso di dire le cose. Fa parte del gioco, tu non capisci i 20enni.


Forse, ma il problema è diverso. Il music business sta cambiando tremendamente attraverso gli MP3 e lo streaming. A me non importerebbe, ma le etichette danno ai musicisti molto meno spazio di quanto davano loro una volta. I ragazzi della classe operaia non si possono permettere più strumenti musicali. Ecco perché la dannata classe media sta prendendo il comando. Quindi la musica diventa anonima musica della classe media, non colpisce nessuno. Musica senza spigoli fatta da gente senza spigoli. Questi ragazzini viziati difettano dell'esperienza di vita che serve per fare della musica che veramente conti. Mammina e papino comprano loro le chitarre e loro cantano delle loro fidanzate della classe media. È questa la rovina.

Cosa c'è di diverso in te?

Ascolta il primo disco degli Oasis. Cigarettes & Alcohol parla di disoccupazione, Rock 'n' Roll Star del sogno di fuggire in qualche modo. Quelle canzoni parlano di vita vera. Non avevo neanche una vera e propria chitarra,  Johnny Marr degli Smiths mi aveva prestato la sua.

Ora interpreti il cliché secondo cui la vera arte può venire solo da una grande sofferenza.

Be', è vero, no? Viviamo in tempi difficili. Questa sarebbe l'epoca giusta per un'arte stimolante, importante. Ma la gente che potrebbe davvero fare musica rilevante - i poveri, i rifugiati, i disoccupati - non può permettersi di farlo. Può solo suonare per strada e sperare che qualcuno ascolti. Cliché 'sto cazzo: là fuori c'è Armageddon e tu accendi la radio e senti Justin Bieber. Fanculo!

Spesso tu stesso hai detto che il rock 'n' roll è prima di tutto fuga.

Sì, ma ho anche cantato l'essere disoccupati senza speranza e spero che quelle canzoni abbiano aiutato molti ragazzi delle città inglesi quando serviva. E ora mostratemi i messaggi contenuti nelle canzoni di Miley Cyrus. La musica ha lo stesso valore della forfora sul colletto della camicia.

Come si può cambiare questa situazione?

Non chiederlo a me. Io osservo e basta. Mi siedo nella mia casa gigantesca, fumo sigari gitanti, bevo lo champagne più costoso e osservo tutto. Haha.

Potresti aiutare i giovani musicisti con il tuo denaro.

Ogni CD demo che mi mandano è abominevole. La gente che manda i CD demo non ha nulla da dire, vuole solo la fama, è indicata dai media come qualcosa che vale la pena sentire. Perché a loro non importa dei contenuti, ma solo della superficie. Le telecamere e tutta quella roba. Vogliono essere come Justin Bieber. Ti chiedo: se un giorno Justin Bieber muore, pensi che il mondo sarebbe unito nel dolore e nella sua memoria come lo è stato per David Bowie? No, no, no, no.

Justin Bieber ha ancora tempo per diventare il nuovo Bowie.


Molto divertente. Ma anche quando è morto Bowie molto è andato storto. Di colpo tutti parlavano di apparenza. Dei suoi capelli, dei suoi costumi, del suo look. Si è parlato troppo poco della sua musica! Si è parlato solo di immagine, moda e arte. Gente, ascoltate le canzoni! Contengono tante cose che mostrano la differenza tra le vecchie divinità e i giovani idioti.

Cosa esattamente?

Ascolta Bowie per ventiquattro ore e avrai un rapporto totalmente personale con lui. Anche se non capirai mai veramente cosa diavolo sta cantando. Life On Mars? Ashes To Ashes? "Lo strillo del nulla mi sta uccidendo / Solo foto sintetiche di ragazze giapponesi / E io non ho soldi e non ho capelli". Cosa? Come? Nonsense totale, ciononostante verità assoluta. Perché le canzoni di Bowie parlano ad ognuno in maniera diversa. Nessuna storia strappalacrime di un malato d'amore, come quella roba di Adele.

Bowie ha sempre provato a stare in prima linea, a scoprire roba nuova.

La cosa più importante è: aveva attorno le persone giuste. Cercava con attenzione i luoghi in cui ci fosse qualcosa di nuovo e poi lo prendeva al momento giusto. Gli piacevano i Kraftwerk quando quasi nessuno sapeva che esistessero. Era a Berlino prima di chiunque altro. Era bravo a far pensare alla gente che lui avesse inventato tutto quello, ma la verità è che lui ha mostrato al mondo cosa cresceva in segreto.

Dopo la morte di Bowie hai pubblicato su Facebook una foto che vi ritrae insieme negli anni '90.

Ma non ricordo quell'incontro. Ero nervosissimo. Bene.

L'altra grande perdita: Lemmy.

Oh sì, il buon vecchio Lemmy. Ricordo quell'incontro.

Hai fatto una bella chiacchierata con lui?

Be', come parli con Lemmy? "Ehi Lemmy, come va?". "Hm hm mumble mumble whisky hehe". "Dicevi, vecchio?".

Bowie l'Innovatore, Lemmy l'Immutabile. A chi ti senti più vicino?

Be', penso a quello che ha continuato ad andare avanti stoicamente, Lemmy. Per essere come Bowie dovevi essere un genio. Io non lo sono. Bowie era come Jackson Pollock: "Colore! Versa! Azione! Sì!". E alla fine arrivava un risultato fantastico, uno che nessuno si aspettava. Io sono più un pittore di paesaggi. C'è un po' di verde, qua una nuvola ... 

Insolitamente modesto.

Sciocchezze, modesto. Quello che volevo dire è che: un po' di verde, poi un grosso sigaro, poi una nuvola, poi una bottiglia dello champagne più costoso, poi io che cammino nella mia villa gigantesca, il mio castello, finché non dipingo un grande fascio d'erba. Haha. E tra una cosa e l'altra guardo la partita, ovviamente.

CAPITOLO 3: LE MIE CANZONI

Ascolti mai le tue vecchie canzoni e pensi: "Amico, sono bravo"?


Non mi piace ascoltare le vecchie registrazoni. I primi dischi degli Oasis sono stati registrati male, hanno un sound orribile. Ma sul palco ci sono momenti importanti … Succede che nel bel mezzo di Champagne Supernova io pensi: "Ehi, bella formulazione con le parole". Ma è tutto lì.

Di recente hai detto che oggi non riusciresti a scrivere una canzone come Live Forever. Perché no?

Perché c'era un desiderio, una potenza che hanno solo le persone che hanno 25 anni. Live Forever, il sogno di essere immortali, è un pensiero così ingenuo che appartiene alla giovinezza. Un uomo che va verso i 50 non pensa e non sente in quel modo.

Ma ti ritrovi ancora in quelle vecchie canzoni?

Scrissi Don't Look Back in Anger vent'anni fa di notte su un letto di un hotel di Parigi. Se avessi saputo che un giorno quella canzone sarebbe stata messa su durante funerali e matrimoni, che per certe persone sarebbe stata "la canzone della vita", non sarei stato in grado di scriverla. Sarebbe stato troppo per me. Se allora ti avessi fatto sentire quella canzone, avresti detto: "Oh, sì, bellissima". Oggi dici: "Hit eccezionale!". Cos'è che fa la differenza? La gente. I fan. Gli acquirenti. I concerti. Quei concerti che rendono una canzone pop immensa. Non il compositore, non il cantante, la gente là fuori. Gli ascoltatori sono la parte più importante della canzone.

Quando sei sul palco di fronte a 20.000, 50.000 persone, hai una sensazione di potenza?

Potenza? Sciocchezze. Non questo. Non si tratta di me, si tratta solo della musica. Se io sto in piedi sul palco per conto mio e dico qualcosa, non importa a nessuno. Quando sono al supermercato e nel cesto ho il mangime per il mio cane, la gente non riesce a capire. Mi dicono: "Ehi, Oasis, cosa ci fai qui?". Io dico loro: "Non ci crederai, ma compro il mangime per il cane". Mi guardano come se stessero pensando: "Pensavamo che quel tizio fosse fantastico sul palco! Dev'essere stato un errore".

Fai le compere da te? Guidi la tua Jaguar estremamente costosa, che hai comprato nell'epoca dello spassoso successo con gli Oasis?

No, non ho ancora la patente, guida mia moglie. Non ho tempo per guidare da me.

Perché no?

Le mani sono piene. Devo fumare i grandi sigari e bere champagne costoso.

CAPITOLO 4: LIAM, RANCORE E REUNION DEGLI OASIS

Parliamo brevemente di tuo fratello?

Dobbiamo?

Be', si parla di nuovo di una possibile reunion degli Oasis.

Be', c'è sempre molto chiacchericcio.

Basta che tu e tuo fratello siate entrambi felici e scrivete su Twitter nello stesso momento dell'arrivo di Pep Guardiola al Man City che immediatamente i media britannici scrivono "Ora reunion degli Oasis"?


Haha, assurdi, sì.

Un altro indizio: Matt Whitecross sta facendo un film sugli Oasis. Si dice che sarà il documentario definitivo. In questo video parlate tu ...

Sì.

... e tuo fratello.

Sì, ma non insieme.

Però la stampa britannica era al settimo cielo: i fratelli Gallagher si ricongiungono!

Haha. Anche nel periodo con gli Oasis ci facevamo intervistare insieme il meno possibile. Quando provavamo andava sempre male.

Liam e Noel a Cleveland, Ohio, nel marzo 1995
Perché voi ...

Semplicemente perché dice sciocchezze.

Quando hai ricevuto un messaggio di testo da Liam l'ultima volta?

Oggi. Ieri. Sempre.

Suona bene.

Be', non so neanche se sia davvero lui. Non ho il suo numero.

L'hai cancellato?

Penso di doverti spiegare qualcosa ... Ascolta, io ho una debolezza molto considerevole. Non sono bravo per niente a perdonare. Non perdono mai. Mai. Riesco a serbare rancore per anni, per decenni. E non solo nei confronti di Liam.

Nei confronti di quante persone serbi rancore al momento?

Sette.

Non è fastidioso?


Assolutamente no, anzi è l'opposto: il rancore lo devi allevare.

Come?

Di sera me ne sto in piedi di fronte al grande camino della mia villa, poi li passo tutti in rassegna nella mente. Ah, numero 2, topo! Numero 4, grrr, quanto ti odio! E ah, numero 7, aspetta che ti veda un'altra volta ... haha.

Cosa potrebbe fare Liam per fare rappacificarsi? Se la prossima settimana ti scrivesse una lettera e ti dicesse: "Scusa, sono stato stupido. Vieni, facciamo pace e facciamo dei concerti"?

Se scrivesse una lettera simile, potrei tradurla con: "Noel, sono a pezzi".

E tu cederesti?

Non ora, non così presto. Ma non lo escludo. Devi immaginare: stare sul palco con gli Oasis un'altra volta sarebbe assolutamente fantastico. Fuori da questo mondo. Siamo stati, per un momento, la più grande band del mondo.

Sarebbe possibile esibirsi con Liam senza parlare molto?

È quello che abbiamo fatto per anni, ma, come ho detto, io sono una persona strana. Devo dirti con chi mi piace trascorrere più tempo?

Sì. 

Con me stesso. Potrei trascorrere dieci anni su un'isola deserta e non mi mancherebbe nessuno.

traduzione in italiano di oasisnotizie - Fonte: Sueddeutsche Zeitung - thanks to joladella for translating the article from German to English

OasisNotizie è di nuovo su Facebook. Aiutaci a ripartire e crescere con un like alla nostra pagina. Clicca qui.

venerdì 21 giugno 2013

Video - Liam Gallagher: "Se Noel mi chiamasse per la reunion direi di sì. Mi piacciono Justin Bieber e gli One Direction"

Liam Gallagher spende parole di elogio per Justin Bieber e gli One Direction e parla della reunion degli Oasis, alla quale si dice disponibile, dei suoi figli, di Rihanna e di Taylor Swift. Sottotitoli in italiano.


OasisNotizie è di nuovo su Facebook. Aiutaci a ripartire e crescere con un like alla nostra pagina. Clicca qui.

sabato 13 aprile 2013

Video sottotitolato: i Beady Eye parlano del loro secondo album in uscita a giugno

In questo video sottotitolato in italiano i Beady Eye sono intervistati da ShortList. La band parla del nuovo disco, in uscita il 10 giugno 2013, e Liam ribadisce la sua stima per Justin Bieber. Curioso lo sbadiglio di Liam mentre sta parlando Andy, al minuto 2:20.

 Clicca qui per leggere l'intervista completa.




OasisNotizie è di nuovo su Facebook. Aiutaci a ripartire e crescere con un like alla nostra pagina. Clicca qui.

giovedì 11 aprile 2013

Il ritorno dei Beady Eye futuristi e psichedelici. Liam Gallagher: "In una canzone lancio frecciatine a Noel"

BEADY EYE'S SECOND COMING

A due anni dal primo disco, la band di Liam Gallagher ci riprova con un nuovo album, BE, in uscita il 10 giugno. Stavolta con un nuovo produttore, un nuovo stile e una determinazione più forte che mai. Hamish MacBain di ShortList scopre come "il più folle bastardo con occhiali con montatura spessa dai tempi di mio nonno", il produttore Dave Sitek, ha trasformato Liam Gallagher e i Beady Eye da feticisti degli anni Sessanta a futuristi psichedelici. 


Come sempre, sono molte le cose per le quali Liam Gallagher è elettrizzato. L'abilità sempre maggiore del figlio Gene alla batteria (adesso fa parte di una band) e il fatto che il mese scorso Reni degli Stone Roses gli ha regalato un nuovo set di bacchette. C'è il grandioso servizio fotografico di oggi. Il nuovo bassista dei Beady Eye, l'ex Kasabian Jay Mehler, ha dato buca a causa di una varicella. "Il suo arrivo nei Beady Eye è come quello di Van Persie allo United", spiega Liam.
C'è l'ultimo singolo dei Suede ("Cazzo di pezzo! Alla scuola dove va mio figlio mi sono imbattuto in Brett. Non ho problemi con lui: mi lanciava attacchi e io lanciavo attacchi a lui, ma poi ti fai grande: almeno non abbraccio Damon Albarn né faccio fottuti concerti con lui"). Ci sono - sempre, comunque - gli Stone Roses, che ha visto a Dubai qualche settimana fa. E se i Palma Violets non lo elettrizzano - "Ho visto una foto in cui indossavano una strana camicia" - è ancora preso da Justin Bieber.

A marzo la 19enne popstar canadese si era presentata sul palco della O2 Arena di Londra con due ore di ritardo, suscitando le ire dei genitori degli adolescenti, che avevano accompagnato i figli al concerto, oltre a fischi e insulti. Ufficialmente si era parlato di "problemi tecnici", ma pare che Bieber si fosse svegliato in ritardo per poi chiudersi in camera a giocare con i videogame. Sull'episodio Noel Gallagher aveva detto: "È rock'n'roll fare due ore di ritardo prima di salire sul palco? Dipende da cosa ha fatto in quelle due ore. Ha sniffato cocaina con delle prostitute? Ha giocato a bridge? Non è molto rock 'n' roll, no? Il mio gatto sembra più rock 'n' roll di lui".

Liam non è dello stesso avviso: "Chiunque si presenti sul palco con due ore di ritardo secondo me ha ragione, cazzo", afferma convinto mentre il servizio fotografico volge al termine. "Tutte queste cosiddette rock band che si siedono nel backstage dicendo: 'Ehi, aspettiamo 15 minuti' ... vadano a fanculo. Aspetta 2 ore e 15 minuti! Ha spaccato i culi, cazzo, nessuno mai lo batterà! Quindi fuori dalle palle, lasciatelo in pace. Amico, sono un Belieber!".

Non divaghiamo. Liam e il resto della band - gli ugualmente entusiasti Gem Archer e Andy Bell e il più taciturno Chris Sharrock - sono eccitati dal loro nuovo brano, Flick Of The Finger, che quando leggerete questo articolo sarà già stato diffuso da qualche giorno. Il pezzo deriva da una vecchia demo di una canzone di Liam di nome Velvet Building. "Era su cassetta, quindi immagina quanto era vecchio il demo", dice Gem. Si tratta di un brano reso irrilevante dall'interruzione sul nascere della collaborazione con i Death In Vegas, che, com'è noto, avevano iniziato il lavoro di produzione del sesto album degli Oasis nel 2004, ma senza portarlo a compimento perché i risultati non erano soddisfacenti, fatto che aveva indotto la band a rinunciare al rapporto di collabroazione. La canzone, però, è stata completamente reinventata nella musica, con un'altisonante sessione di ottoni, e nel testo, con nuove parole di Andy e Gem. Lasciamo che siano loro a spiegare.

Andy: "Dovremo cominciare i concerti con questo pezzo. Dobbiamo! È un biglietto da visita".
Liam: "È incalzante, ti va dritto in faccia. È semplicemente folle. Per me è come uno tsunami che aspetta semplicemente di venire fottutamente da te e poi ti prende".
Gem: "È come Bruce Lee su una tavola da surf nel mezzo di uno tsunami".
Chris: "... con gli ottoni. Salvia da ardere".

Del pezzo colpisce pure il finale, in cui un brano parlato si intreccia con la musica. È una citazione di Jean-Paul Marat, rivoluzionario francese del Settecento, contenuta nel libro Street Fighting Years: An Autobiography Of The Sixties del saggista e romanziere pakistano Tariq Ali. Contiene questa frase: "le cui armi si sono rapidamente evolute per mano di scienziati servili e diventeranno più mortifere fino a che, con un semplice schiocco delle dita (flick of the finger, ndr), ridurranno un milione di voi in pezzi". La voce è quella del protagonista del programma TV britannico Fonejacker, l'iraniano Kayvan Novak.

Gem: "Dovevamo comunque registrarlo di nuovo. E per farlo è venuto a bordo Kayvan. Amo questo pezzo pesantemente verboso e che sia Fonejacker a farlo".
Liam: "Fonejacker è l'unico guest dell'album. E la prima cosa del nostro nuovo materiale che la gente sentirà sarà la sua voce che dice: 'Di' quello che credi'. Quindi è fortunato, lo stronzetto!".

Ora i Beady Eye sono felici ed entusiasti, ma un anno e mezzo fa non era così. Il loro album d'esordio, Different Gear, Still Speeding, pur essendo disco d'oro e avendo riscontrato numerosi pareri positivi, non aveva - a giudizio di Liam e compagni - fatto il botto in termini di vendite e apprezzamenti. "Alla fine della fiera", aveva spiegato a gennaio il 40enne frontman, "la gente non l'ha fottutamente comprato, non l'ha capito non ci si è connessa".
Liam racconta che, dopo che la band ha interrotto il contratto con il proprio management (lo stesso che si occupa di Noel), ha vissuto una fase difficile. "Gli ultimi concerti (quelli finali del tour del 2011, ndr) sono stati fottutamente dolorosi. In molti di questi passavo davvero dei momentacci. Voglio dire: noi eravamo fantastici, ma era semplicemente ...". Gem: "La situazione e la circostanza, amico. La gente diceva che non ce l'avremmo mai fatta ad arrivare alla fine del tour. Noi facevamo: 'Ce la faremo, cazzo!'.

Nel dicembre 2011 i Beady Eye ce l'avevano fatta a concludere il tour, ma sapevano che era tempo di rifare gruppo. Non avrebbero suonato di nuovo prima del giugno 2012 e comunque si sarebbe trattato non di un tour vero e proprio, ma di fare da supporter agli Stone Roses. Eppure nel giugno scorso la band è apparsa rivitalizzata, in parte per merito del nuovo management, in parte perché avevano leggermente sconfessato la decisione di non suonare canzoni degli Oasis. A Heaton Park, alla fine di giugno, la band ha proposto dal vivo Rock'N'Roll Star e Morning Glory, brani scritti da Noel Gallagher, ma, come si dice nello showbiz, resi famosi da Liam Gallagher. 
"Io la vedo così: bisogna dare alla gente qualcosa che valga il prezzo dei soldi spesi. Quaggiù i tempi sono difficili e se la gente vuole sentire un paio di canzoni fottute fa forse male a qualcuno? Non lo stiamo facendo per andare a suonare nelle arene e non lo stiamo facendo per abbandonare dei buchi di merda. E, sai, se la gente non vuole sentirle allora ... le faremo comunque!"

Andy: "A quel punto eravamo sicuramente pronti e avevamo già circa 12 canzoni nuove. Saremmo potuti andare in studio allora, ma abbiamo pensato: 'Scriviamo un altro po' di canzoni' ". 
Liam: "Sapevamo che per l'album successivo avremmo dovuto rivoltare le cose come un calzino. Non sapevamo come farlo, non sapevamo da cosa cominciare a farlo, quindi a quel punto abbiamo tutti avuto la sensazione che quello che dovevamo fare era scrivere delle buone canzoni. Avevamo, però, bisogno di un po' di fottuto aiuto. Il produttore dell'ultimo disco non aveva fatto le cose per bene e se l'era svignata. Il disco ha finito per mixarlo Gem e per quello che era è uscito fuori grandioso, ma avevamo bisogno di un grande produttore".

Liam lo definisce "il più folle bastardo con occhiali con montatura spessa dai tempi di mio nonno". È Dave Sitek, architetto del sound avventuroso dei TV On The Radio, la sua band, e produttore innovativo e progressista, come riconosciuto da riviste e critici. Tra i suoi lavori ricordiamo la produzione degli album di Brooklyn, band dell'avanguardia d'élite newyorchese quali gli Yeah Yeah Yeahs e i Liars e i suoi remix influenzati dal free jazz. Una volta fece un album di rock spaziale con Scarlett Johansson che cantava cover di Tom Waits. Quindi tutto meno che un produttore che ti saresti immaginato che collaborasse con una band che nell'ultimo disco aveva inserito una canzone di nome Beatles & Stones, che aveva il sound degli Who e dei Kinks.
Andy: "La gente dirà che lui viene da un mondo e noi da un altro, ma in realtà siamo piuttosto simili. Musicalmente ci siamo trovati d'accordo su molte cose: la roba che ci piace, la roba che suonavamo nella stanza per divertimento". 
Gem: "All'inizio è stato tipo: 'Perché vogliono me?', ma gli abbiamo mandato delle canzoni e lui ha fatto: 'Oh, lo capisco: vogliono andare in quella direzione'. E voleva fare del rock'n'roll alla sua maniera. Quindi è stato un atto di fede che ha funzionato".

Liam: "Lo amo: è un fuorilegge. Di sicuro non è venuto a Londra per vedere la regina, sai cosa intendo? È venuto per fare un buon disco. Quando la gente usa la parola 'sperimentazione' pensa che ci si debba sforzare fottutamente tanto, ma noi non ci siamo sforzati così tanto, amico. Abbiamo messo le cose in chiaro. Lui ci ha fatto: 'Non sono qui per far sì che i demo suonino meglio, sono qui per buttarli in aria e vedere cosa succede'. E l'ha fatto, ma la sperimentazione non è andata oltre quel punto. Non ce ne stavamo mica seduti lì a fare: 'Bene, dobbiamo fare più cose di questo tipo' o chissà cos'altro, perché tutte quelle merdate le trovo fottutamente faticose".

Quale che sia la procedura e il risultato, il sound è molto diverso rispetto ai primi Beady Eye. Le canzoni sono ancora spaccone e dirette, ma adesso ci sono molti strati di colore che imprimono ai pezzi delle svolte impreviste. E la voce di Liam è una rivelazione: è mixata secca, quasi senza alcun effetto, in modo da fartela sentire in fronte. "È così che suono a casa mia o sulla schiena di un cammello o dovunque", dice. "Sono stufo degli idioti che dicono che non so cantare. Si spera che ora me li toglierò dai piedi".  Gli occhi di Liam e Dave Sitek si sono incrociati per la prima volta agli State Of The Ark Studios di Richmond, nella zona di Londra, ed è stata subito intesa, aiutata dal fatto che nessuno dei due conosceva il pregresso musicale dell'altro. Da parte di Sitek non c'è stata neanche un po' della reverenza che ci si poteva attendere nei confronti di quattro quinti degli Oasis. Liam: "Non è stato tutto fottute rose e fiori, questo sicuramente. Abbiamo avuto dei battibecchi, di sicuro. Nessuna scazzottata, ma ci sono stati molti ...". 
Andy: "... strattonamenti. Noi abbiamo strattonato lui e lui ha strattonato noi".
C'è stato del materiale che voi avete portato e di fronte al quale lui ha detto: "No, grazie?".
Liam: "Sì, senza dubbio. E sai come vanno quelle cose. Fa: 'Non mi piace', e io, aggressivo: 'Bene, a me sì, cazzo'. E poi lui continua e fa 'un esperimento musicale' e tu fai: 'Hmm, non suona affatto male, in realtà. Per me può andare'. E c'erano altri pezzi dove facevamo: 'Stai perdendo la testa, dobbiamo tornare nella terra degli Hare Krishna' ".
Andy: "A volte abbiamo vinto, a volte abbiamo vinto, ma ogni volta per la singola canzone ha vinto la persona migliore".
Liam [con la voce da comico snob]: "Ragazzi, è il disco che ha vinto. Ha vinto la musica!".

Il disco, a proposito, si chiama BE. Liam voleva chiamarlo Universal Gleam, bagliore universale, ma "certe persone" (Chris) hanno messo il veto. Liam dice che con un titolo come quello che voleva lui "avresti potuto ritirare fuori la stronzata della coca, ma con questo (BE, ndr) non puoi dire molto. È così e basta".
"La mia teoria", aggiunge, "è che in copertina ci sarà BE e poi sul retro I-E-B-E-R". A questo punto si alza e intona a mo' di coro da stadio: " Biiiiieee-ber! Cazzo, il retro è così, amico!".
Come mai oggi insisti tanto con Justin Bieber?
"Non lo so, cazzo, no? È meglio che insistere sugli Strypes o uno di quegli stronzi là, no?".


Parliamo di una canzone tra tutte. Una ballata liamiana sparata nello spazio e supportata da sitar elettrico. Il titolo potresti leggerlo 'Don't Bother Me', ma in realtà è 'Don't Brother Me'. Perché chiamare una canzone Don't Brother Me?
Liam: "Be', Don't Sister Me, suona di merda, o no? Specialmente quando non hai una sorella".
Dovrebbe sapere, Liam, che la gente penserà subito al brother Noel come destinatario della canzone.
Liam: "Sì, sì, la gente ci ricamerà su, ma sono pronto. Quindi sì: parla di Our Kid (Noel, ndr)".

Sei pronto a continuare a rispondere a domande su Noel per il prossimo anno e per buona parte della tua vita futura?
Liam: "Ma la canzone è la canzone, amo la canzone più di quanto ami andare a parlare della canzone stessa. Avrei potuto provare a chiamarla in un altro modo, ma è quello. [Canta, ndr] 'Don't brooo-ther meee'. Ed è quello. È una canzone fottutamente adorabile. Amo la canzone. Non le cambierò il titolo per facilitarmi l'esistenza".
Alcuni dei versi - "Come on now, give peace a chance" ("Forza, adesso dai una possibilità alla pace"); "In the morning, I'll be calling, hoping that you’ll understand" ("Al mattino ti chiamerò, sperando che tu capisca") sembrano suggerire un ramoscello d'ulivo, come già avvenuto in Kill For A Dream, brano pubblicato nel precedente disco ("La vita è troppo corta per non perdonare / puoi serbare rancore, ma non ti lascerà vivere"). 
Liam: "Be', come mi ha detto Andy, è un po' contraddittorio. C'è molto amore e molto fottuto ...".
Un verso fa: "Sono stufo di tutte le tue menzogne/trame e dei tuoi pianti". 
Liam: "Sì, ma le menzogne, le trame e i pianti potrebbero non riferirsi a lui. Potrebbero riguardare qualcuno vicino a lui. O potrebbero riguardare me. Potrebbe essere lui quello stufo delle mie trame, delle mie menzogne e dei miei pianti. Comunque c'è molto amore nella canzone, ma ci sono anche un paio di frecciate, scherzose credo. Non c'è nulla di malvagio perché non è nella mia natura. Vorrei essere capace di scrivere una canzone malvagia. Se sapessi farlo, cazzo, lo sapresti bene, ma non ne sarei capace".
In che senso?
Liam: "Ahh, sto scherzandi, amico, ma non ci riuscirei. E un titolo come 'Tu, Tu sei uno Stronzo' suona merdoso come titolo, no? Inoltre lui l'ha già sentito prima. Tutti l'hanno sentito prima". 

Si inserisce Gem: "La vita non è in bianco e nero, no? Ci sono molte sfumature di grigio".
Liam: "Il miglior verso per me è 'Did you shoot your gun?' (Hai sparato con la tua pistola?) ".
Perché?
"Semplicemente penso che sia figo. Parla sempre di pistole, o no? If I Had A Gun ... Bene, poi hai fottutamente sparato?"
Gem: "Guarda, non l'ho capito neanche io".
Quindi il senso è quello, no?
Liam: "E c'è il verso 'You're always in the sun/With your Number One' (Sei sempre sotto il sole / con il tuo Numero Uno). Mi riferisco al tabloid The Sun, che scrive sempre delle cosette su di lui".
L'hai incontrato (Noel, ndr) per puro caso durante un party la sera della chiusura delle Olimpiadi (dove i Beady Eye si sono esibiti con Wonderwall, ndr), no?
Liam: "Sì, be' è stato lui ad imbattersi in me". 
Com'è andata?
Liam: "Tutto bene. Non ero proprio ubriaco fradicio, mi ero fatto soltanto ... quattro bottiglie di champagne".
Gem: "Sapevo che saremmo arrivati a questo".
Liam: "Penso di essere stato piuttosto piacevole, sai cosa intendo? Gli ho detto: 'Allora che cosa te ne pare della nostra performance, stronzo?'. E lui ha fatto: 'Uh, sì, andava bene'. Poi gli ho detto: 'Ho visto i tuoi amici lì, sono venuti a salutarci'. E lui ha fatto: 'Chi?'. E io: 'I Take That'. E lui: 'Urggh'. E basta, poi gli ho voltato le spalle e mi sono fatto un drink. Poi tutti mi hanno fatto: 'Hey, compare: parla con lui'. E io ho detto: 'No, mi voglio fare un cazzo di drink', e basta".
Hai detto che è stata una cosa relativamente figa?
Liam: "Be', non era Jerry Springer o Jeremy Kyle. Era più Montell".
Intendi dire che Montell è meno 'violenza tale da cavarsi gli occhi reciprocamente'?
Liam: "Montell è un figo della Madonna. Almeno sa di cosa parla. Sai cosa intendo? Non può essere che uno zotico dica ad un altro zotico di chiudere il becco, no? Montell è un cazzo di gran tipo: è passato da certe cose, le ha viste. E indossa polo con il colletto di fronte al pubblico di una performance dal vivo in studio".

Sembra un momento buono per abbandonare il discorso su Noel. I Beady Eye si siedono attorno ad un tavolo e discutono del videoclip. Gem mi mostra sul suo telefonino la copertina del disco, uno scatto tratto da una rivista degli anni Settanta di nome Nova, che, come dice Gem stesso, "non venderebbero mai da Tesco".
Andy parla di come nuove band quali Strypes e Temples suonerebbero curiosamente vecchio stile se paragonate al nuovo album dei Beady Eye. Il secondo album della band nata dalle ceneri degli Oasis è un'avventura in un territorio un po' più inesplorato, ma comunque "dispiacerebbe se non arrivasse al primo posto delle classifiche". Liam non vede l'ora di esibirsi di nuovo: "Abbiamo dei concerti interessanti in programma". Ci sono idee ovunque e la netta sensazione di una band rivitalizzata e rinvigorita, che guarda avanti.

I Beady Eye avevano bisogno di lanciare il dado e imprimere una svolta. Potrebbero essere davvero ripagati.

oasisnotizie - via Beady Eye interview on ShortList

LA TRACKLIST DI "BE"

Data di uscita: 10 giugno 2013

    01. Flick of The Finger
    02. Soul Love
    03. Face The Crowd
    04. Second Bite of The Apple
    05. Soon Come Tomorrow
    06. Iz Rite
    07. I'm Just Saying
    08. Don't Brother Me
    09. Shine A Light
    10. Ballroom Figured
    11. Start Anew

LE CANZONI NELLE PAROLE DI LIAM, ANDY E GEM

01. Flick of the Finger
Liam: "Quella da cui abbiamo dovuto cominciare. In questa sento un po' l'atmosfera di I Wanna Be Adored".
Andy: "Per me è un momento alla Gimme Shelter".

02. Soul Love

Liam: "È iniziata come una cosa alla Songbird, ma l'ho cambiata la sera prima che la registrassimo".

03. Face The Crowd
Liam: "Face The Crowd è una cazzo di ...".
Gem: "Una bomba".

04. A Second Bite of the Apple

Liam: "Questa è quella che Sitek ha modificato di più ... C'è molta più magia in questo album".

05. Soon Come Tomorrow

Andy: "Uno dei miei brani, una cosa più calma, più lenta"
Liam: "Bellissima canzone hendrixiana".

06. Iz Rite

Liam: "I Beatles in MI"

07. I'm Just Saying
Andy: "Se qualcuno ha desiderio di un po' di Oasis dell'epoca Morning Glory, questa è per loro".

08. Don't Brother Me
Liam: "È una cazzo di canzone bellissima e mi piace il titolo che ha. Non volevo cambiarlo".

09. Shine a Light
Andy: "L'intro l'abbiamo definita 'il pezzo alla Scarface': come un vecchio film in bianco e nero. Molto teatrale".

10. Ballroom Figured
Liam: "È un po' alla Marley per me: Redemption Song. Bellissima".

11. Start Anew
Andy: "Per me la canzone del disco che ha la migliore parte vocale. È epica: comincia come canzone acustica, poi finisce come Neil Young nello stadio del Boca Juniors a 35°C con i fuochi d'artificio in corso".

OasisNotizie è di nuovo su Facebook. Aiutaci a ripartire e crescere con un like alla nostra pagina. Clicca qui.

sabato 9 marzo 2013

Noel Gallagher contro Justin Bieber: "Il mio gatto è più rock 'n' roll di lui"

Lunedì scorso aveva destato scalpore il comportamento della pop star canadese Justin Bieber. Il 19enne si era presentato sul palco della O2 Arena di Londra con due ore di ritardo, quindi all’orario in cui il concerto sarebbe dovuto finire, suscitando così l'indignazione dei genitori dei giovanissimi fan. Molti genitori avevano abbandonato la O2 arena stizziti e spazientiti, portando via i loro figli che l'indomani avrebbero avuto un impegno scolastico. Lo stesso Bieber era stato accolto con fischi e insulti al suo arrivo sul palco. 

"È il mio show e vengo fuori quando voglio", avrebbe detto così Justin Bieber prima del concerto. Alla base del ritardo che ha fatto infuriare i suoi fan ci sarebbe un capriccio dell’artista che per questo motivo avrebbe litigato anche con il suo entourage e con sua madre. Il cantante canadese, dopo essersi svegliato in ritardo lunedì mattina, si era chiuso in camera a giocare ai videogame, provocando i primi ritardi sulla tabella di marcia della giornata che prevedeva il suo arrivo all’O2 di Londra già alle 3 del pomeriggio per alcuni incontri. Bieber aveva parlato di "problemi tecnici" nel chiedere scusa ai suoi fans su Twitter, ma si trattava di pretesti.

Noel Gallagher ha detto la sua. Ecco le sue parole, riportate dal Sun: "Mi sarei sentito sollevato a non essere il padre di uno dei suoi fan. Sarebbe dispiaciuto anche a me vedere i bambini piangere. È rock ‘n’ roll fare due ore di ritardo prima di salire sul palco? Dipende da cosa ha fatto in quelle due ore. Ha snfifato cocaina con delle prostitute? Ha giocato a bridge? Non è molto rock 'n' roll, no? Il mio gatto sembra più rock 'n' roll di lui".

"Conosco solo il suo nome: Justin", ha aggiunto Noel. "Non so niente di lui. So che la gente lo odia maledettamente, no?".

Source: "Bieber? My cat is more rock ’n’ roll", says Noel Gallagher


OasisNotizie è di nuovo su Facebook. Aiutaci a ripartire e crescere con un like alla nostra pagina. Clicca qui.

domenica 10 luglio 2011

Video: Beady Eye intervistati dall'ex blink-182 Markus Hoppus

Intervista di Mark Hoppus, ex dei blink-182 e conduttore televisivo, ai Beady Eye di Liam Gallagher. Registrata a giugno negli USA, è andata in onda su Hoppus on Music l'altro giorno.

Sottotitoli by frjdoasis3.



OasisNotizie è di nuovo su Facebook. Aiutaci a ripartire e crescere con un like alla nostra pagina. Clicca qui.

martedì 7 giugno 2011

Video: Beady Eye intervistati dalla tv russa

Intervista ai Beady Eye sulla tv russa. Liam risponde ad una domanda sul cetriolo killer dicendo che lui porta con sé "un paio di vibratori, non i cetrioli". Poi dice la sua anche su Justin Bieber, "un giovane che fa la sua cosa, è a posto".

Video by youtube.com/frjdoasis3



OasisNotizie è di nuovo su Facebook. Aiutaci a ripartire e crescere con un like alla nostra pagina. Clicca qui.

sabato 23 aprile 2011

Liam Gallagher: "La statua di Michael Jackson è ridicola"

Dopo Noel, che ne aveva parlato a Talksport sabato scorso, anche Liam Gallagher ha detto la sua sulla statua di Michael Jackson posta all'ingresso dello stadio del Fulham, il Craven Cottage, a Londra. Intervistato da Football Focus per la seconda settimana consecutiva, il cantante ha risposto ad una domanda sulla statua dicendo: "È ridicola, o no? Ma poteva essere peggiore. Poteva esserci Justin Bieber, ma poi non sarebbe stata così alta, sarebbe alta abbastanza da poterci camminare sopra. Non so, è un po' stupida, o no?".

Oltre a Noel e Liam Gallagher la statua di Michael Jackson era stata criticata anche dal calciatore del Manchester United Rio Ferdinand, che aveva detto che avrebbero dovuto erigere una statua ad un ex giocatore del Fulham.

Al Fayed, il patron del club, ha dichiarato di recente che le persone a cui la statua non piace possono "andare all'inferno".

Liam ha anche provato a pronosticare il risultato esatto delle dieci partite di Premier League di questo weekend. Delle ott sinora giocate ha indovinato solo il risultato di Tottenham-West Bromwich (2-2).

Clicca qui per vedere il video di Liam a Football Focus di oggi.

Clicca qui per vedere Liam a Football Focus di sabato scorso.

oasisnotizie

OasisNotizie è di nuovo su Facebook. Aiutaci a ripartire e crescere con un like alla nostra pagina. Clicca qui.

LinkWithin

Related Posts with Thumbnails