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giovedì 19 ottobre 2017

Video (sottot. ITA) Liam Gallagher: "Sono felice. La gente mi vuole e farò un secondo album". E punzecchia i Kasabian

Video con nostri sottotitoli in italiano. Intervistato da Danielle Perry di Absolute Radio ieri sera alla Roundhouse di Londra, dove ha ricevuto due premi nella cerimonia di consegna dei Q Awards 2017, Liam Gallagher ha punzecchiato i Kasabian ("Wall of Glass è molto meglio della loro canzone Psycho") e ha parlato delle reunion delle band famose, dicendosi convinto che vadano fatte prima che i componenti dei gruppi passino a miglior vita. Liam ha discusso anche di altro e ha confermato la volontà di realizzare un secondo album da solista, visto il successo dell'album d'esordio, fresco di pubblicazione. 

Ecco il video.



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giovedì 13 settembre 2012

Noel Gallagher: "Niente secondo disco per ora, non ripeterò l'errore fatto pubblicando Be Here Now"

Intercettato dai microfoni di XFM Radio prima del concerto di ieri sera alla Roundhouse di Londra - andato in onda in diretta su iTunes - Noel Gallagher ha detto a Dan O'Connell: "No, niente nuovo album per ora. Mi prenderò una ben meritata pausa dopo questo tour. Perché pasticciare con la genialità? La manderei a puttane e basta. Pensate a cosa è successo con il seguito di Morning Glory. Non me ne fotte un cavolo! Be Here Now?".





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venerdì 4 novembre 2011

Terzo post del diario di Noel Gallagher

Sì compagni.

Sono passati un po' di giorni, eh? Molto da raccontare.

Da dove cominciare? Allora, penso che l'ultima volta che abbiamo parlato io mi trovassi in viaggio verso Edimburgo. Forse ero già stato ad Edimburgo? Non ricordo. Comunque il concerto è stato fantastico. I ragazzini hanno cantato sin quasi a staccarsi le loro testoline. È stato scritto che forse c'è stata un po' di violenza e forse un po' di furti. Ragazzini folli, non riuscite a comportarvi bene?

In un giornale locale è comparsa persino una storia secondo cui un parrucchiere diventato giornalista sarebbe stato CACCIATO dal mio concerto perché pare che abbia scritto merdate sul mio album. Un'affermazione ridicola. Come potrete immaginare non sono un avido lettore dell'Edinburgh News. A me sembra uno che voglia farsi un nome, se me lo chiedete.

Ho trascorso il resto della serata nel bar di un hotel in cui alcuni ubriachi del posto mi raccontavano roba su di me.

Poi sono stato a Londra per tre concerti in tre serate consecutive in tre posti diversi. Il primo all'Hammersmith Apollo. M'è piaciuto. È stato facile. Forse un po' troppo facile. Devo dire che pensavo che ci sarebbe voluto molto di più per mettere in moto tutto. È diventato già molto divertente e abbiamo fatto solo 6 concerti.

Questo era sabato, giusto? Quindi domenica ero al Forum? Non suonavo al Forum da quando vi suonarono gli Oasis ne '94. Ci si dimentica di che posto dannatamente fantastico sia. Fantastico concerto. Come i vecchi tempi. Folla fantastica. Se eri lì, bravo!! Il migliore dei tre per me.

Ed eccoci alla Roundhouse, lunedì? Non mi piace quel posto. Il Signore sa perché qualcuno vuole suonare lì. Sono stato a diversi concerti lì, non me ne ricordo uno buono. Non so cos'è. Forse perché è circolare e non una vera casa? Non so ...

Dopo abbiamo fatto un party, però, quindi non è andato tutto male. Siamo stati in un nightclub piccolo ma perfettamente formato a West End. Il mio cosmico amicone Gaz Cobain degli Amorphous Androgynous era al comando del cosmico jukebox e a parte un po' di tormenti di Irie Nancy e delle ragazze d'oro perché volevano un po' di "Beyoncé", è stato spasso per tutti. Ci è stato chiesto di lasciare il locale alle prime luci dell'alba con un conto di 7000 sterline!!!!!

Un ottimo sforzo. Inutile dire che gli ultimi due giorni li ho trascorsi sull'orlo di una crisi di nervi. Tutto bello, però, e ne è valsa la pena.

Ieri però ho avuto una notizia grandiosa. La rivista Grazia mi ha messo al primo posto della sua 'Classifica della Cupidigia' di questa settimana!!!!!! Bene ... CUPIDIGIA!!!! Mangiati quei Coldplay. Puoi prenderti il primo posto delle chart. Quello non vuol dire merda...

RIVISTA GRAZIA? CLASSIFICA DI CUPUDIGIA? NUMERO UNO, TESORO!!!!!!

Oggi vado al BBC Theatre. Faccio un concerto che oggi verrà trasmesso su Radio 2. Alle 20 credo, ma forse mi sbaglio. Va tutto bene.

A TRA POCO.

GD.

3 novembre 2011

oasisnotizie

Altri post dal diario di Noel

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mercoledì 2 novembre 2011

Noel Gallagher: "Ho sbagliato a dare notizia del secondo album"

Noel Gallagher, il cui primo album solista Noel Gallagher's High Flying Birds ha debuttato al numero 1 delle classifiche britanniche con 208.000 copie, è pentito d'aver menzionato il secondo e ha ribadito il suo dispiacere al concerto che ha tenuto alla Roundhouse di Londra. Nella capitale britannica, peraltro, l'ex Oasis ha curiosamente voluto esibirsi in tre locali: il 29 ottobre all'Hammersmith Apollo, il 30 al Forum e il 31 alla Roundhouse.

Recentemente l'artista aveva detto che non avrebbe dovuto annunciare un secondo album perché "i fan adesso se lo stanno già fabbricando nella testa" pensando che "possa essere una cosa che potrebbe non essere quando lo ascolteranno". Il disco, a quanto pare, è una collaborazione con Amorphous Androgynous, vecchio alias del duo Future Sound Of London.

Noel, in concerto alla Roundhouse, è rimasto leggermente sorpreso quando uno spettatore gli ha chiesto del secondo album. "Beh, mica l'ho finito", ha risposto il musicista. "Perché, tu lo compreresti incompleto? Magari per dieci sterline? Beh, allora dacci il tuo indirizzo. Ti mando un demo di merda se mi dai dieci sterline. Ok? Nessun altro? Eccheccazzo, queste sono le duemila sterline che mi sia mai messo in tasca più velocemente".

(rockol.it)

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Noel Gallagher, grande successo alla Roundhouse di Londra

Noel Gallagher, la vita oltre gli Oasis

È un successo il primo tour da solista dopo l’addio al capriccioso fratello Liam

Andrea Malaguti
Corrispondente da Londra

Noel Gallagher. È lunedì sera e il Re del Britpop e la sua nuova vita suonano da solisti in un posto di Londra nord che si chiama Roundhouse, vicino a Camden, un edificio di mattoni rossi che a metà 800 ospitava gli ingegneri delle ferrovie britanniche. Sembra l’arena di Mad Max, con quasi duemila persone davanti al palco e altre tremila assiepate sui due anelli che circondano le colonne d’acciaio che salgono fino al soffitto. Un megaschermo dietro la batteria, tecnici con i capelli rosso fuoco che sistemano i cavi e gli strumenti, luci basse, un discreto gruppo spalla con le chitarre elettriche troppo alte. Un posto anomalo per uno abituato a Wembley.

Ma qui ha cantato anche Patty Smith e Noel ha bisogno di un vero e proprio battesimo. La Roundhouse è perfetta per valutare gli umori del Paese. C’è un clima euforico, molta birra, gente di ogni età, ma per lo più tra i trenta e i cinquanta. Sudore. Grida sgagherate. La pancia dell’Inghilterra che fa festa nel nome di un mito che si è scansato, forse per fare posto a un altro. L’idea è cercare di capire che cosa è rimasto degli Oasis, 11 album, 70 milioni di dischi venduti e una romanzesca guerra familiare - Noel contro Liam - che ha schiantato la band dopo 18 anni di risse, sbronze, droga e successi. L’ultimo atto il 28 agosto del 2009. Noel convoca una conferenza stampa. E’ furioso: «Con grande tristezza e un po’ di sollievo annuncio che lascio gli Oasis. Con Liam non potevo lavorare un giorno di più». Una frase che molla lì in modo vago e che riprenderà poi all’Electric Cinema di Londra. «Vi ricordate il concerto del 23 agosto? Lo annullammo perché mio fratello era ubriaco. Non perché aveva la laringite». Quando si dice la goccia che fa traboccare il vaso. In questo caso era whisky. Liam negò tutto. Minacciò querele. Ma insomma la storia era finita. Ed era finita male. Ognuno per conto suo. Per questo adesso l’ex architrave degli Oasis - lui creava, Liam ci metteva la faccia e una voce migliore della sua - è qui a presentare il suo Noel Gallagher’s High Flying Birds, il primo album da solista registrato tra l’Inghilterra e Los Angeles. È uscito il 18 ottobre, dopo una settimana era in testa alle classifiche del Regno Unito, anticipato dallo spettacolare successo radiofonico di The Death of You and Me. Il 28 novembre il tour sarà a Milano.

Camicia azzurra, jeans, solita faccia da duro con l’anima, Noel si presenta sul palco alle nove spaccate. Boato, piedi che battono sul pavimento, braccia al cielo. «Noel, Noel, Noel». Lui dice grazie con una voce da Tom Waits, prende la chitarra e attacca con un classico degli Oasis. It’s Good To Be Free , è bello essere liberi. Ciao Liam, a mai più.

La balbuzie di quando era ragazzino è sparita, la rabbia di quei giorni no. Però l’ha elaborata e la tiene sotto controllo. Manchester, metà degli Anni 80. Aveva 17 anni. Il padre, alcolizzato, picchiava la madre. Una sera Noel non ci vide più, gli spaccò il naso con un pugno e quello sparì per sempre. Anche per questo non ha mai sopportato gli eccessi di Liam, le sue metanfetamine, i superalcolici, l’ossessione per John Lennon, la paura dei fantasmi, persino lo strano matrimonio con Patsy Kensit. Liam era il frontman capace di ipnotizzare il pubblico, Noel la qualità. Non è un animale da palco, ma ha un senso musicale raro, piuttosto speciale. La musica trascina il pubblico a New Orleans. È il momento di The Death of You and Me. Ragtime, una roba che gli Oasis non avrebbero mai fatto. Trombe. Tamburi. «Mi sembra di passare la vita a scappare da persone che sarebbero la morte per me e per te». Ora è ufficiale, Noel esiste anche senza Liam anche se l’ultimo pezzo, quello che fa esplodere la Roundhouse è forse un omaggio. O forse un addio. Ancora Oasis. Don’t Look Back in Anger . Non guardare al passato con rabbia. Almeno non oggi. Favolosa. Cinque minuti di applausi, poi Noel stacca il cavo della chitarra come se fosse un cordone ombelicale e gira le spalle sereno. Alla notte. A un mondo che non c’è più.

(lastampa.it)

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martedì 1 novembre 2011

Video: Noel Gallagher dal vivo alla Roundhouse di Londra

Terza serata londinese per i Noel Gallagher's High Flying Birds, esibitisi ieri sera alla Roundhouse di Camden. Qui alcune foto.



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giovedì 21 luglio 2011

Oggi nella storia degli Oasis

Il 21 luglio 2009 gli Oasis si esibivano all'iTunes Festival alla Roundhouse di Camden, a Londra. Un concerto movimentato, quello della band di Manchester. Prima Liam è stato fatto oggetto di un lancio di monetine e bicchieri, che ha suscitato le ire del cantante, scagliatosi contro "un fottuto studente grasso, un fottuto universitario con le scarpe a punta". Liam ha apostrofato i lanciatori di monetine e bicchieri rivolgendosi in particolare a un tizio: "Perché non provi a venire fottutamente qui e a farmi scendere? Testa di cazzo!". Liam ha anche cambiato il testo di molte canzoni in scaletta, mentre il fratello Noel prima di Half the World Away ha invitato la folla a "fare un lungo respiro, facendo finta che non sia successo nulla" e a "calmarsi". Il frontman ha smesso di cantare la canzone nel bel mezzo di Rock'n'Roll Star e durante My Big Mouth è stato zitto durante il secondo verso. La situazione è migliorata verso la fine.

Ecco l'ultimo pezzo, Champagne Supernova.



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giovedì 17 febbraio 2011

I Beady Eye saranno headliner all'iTunes Festival

I Beady Eye saranno headliner (attrazioni principali) al prossimo iTunes Festival. La band di Liam Gallagher suonerà così martedì 5 luglio sul leggendario palco della Roundhouse di Londra, dove saliranno anche Linkin Park, Adele, White Lies, Duran Duran e Rumer. Gli Oasis si erano esibiti all'iTunes Festival nel 2009.

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